L’UE HA FIRMATO L’ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON LA GEORGIA E LA MOLDAVIA


In data 1° settembre 2014 sono entrati in vigore, in via provvisoria, gli accordi di associazione tra l’UE e la Georgia e tra l’UE e la Repubblica di Moldova.

Gli obiettivi di tale associazione sono sia politici che economici e mirano a creare le condizioni per una cooperazione sempre più stretta in settori di reciproco interesse.

Nel settore economico, in particolare, l’accordo vuole stabilire condizioni volte a conseguire la progressiva integrazione dei due paesi nel mercato interno dell'UE, istituendo anche una zona di libero scambio che condurrà a un ampio ravvicinamento normativo e a una liberalizzazione dell'accesso ai mercati.

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MISURE ECONOMICHE RESTRITTIVE TRA UE E RUSSIA

In risposta alle azioni intraprese dalla Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina, l’UE ha istituito alcune misure restrittive nei confronti della Russia che colpiscono i settori dell’energia, delle armi, delle tecnologie a doppio uso (civile e militare), della finanza.
Un primo pacchetto di misure è entrato in vigore il 1° agosto 2014 al quale si sono aggiunte ulteriori restrizioni a partire dal 12 settembre 2014.
Al provvedimento europeo sono seguite alcune decisioni russe che hanno introdotto:
- il divieto di importazione in Russia – per un anno, a partire dal 7 agosto 2014 - di determinati prodotti agricoli, alimentari e materie prime UE[1];
- il divieto di acquisto di tessuti, calzature e capi di abbigliamento di produzione straniera da parte di istituzioni pubbliche e di enti soggetti a controllo pubblico, a partire dal 1° settembre 2014;
- il divieto di esportare semilavorati in pelle dal territorio della Federazione russa, per il periodo compreso dal 1° ottobre 2014 al 1° aprile 2015.
[1] sono bloccati anche gli stessi prodotti originari (come attestato dal Certificato di Origine) di Stati Uniti d’America, Canada, Australia e Norvegia

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Bando Camerale "Contributo alle PMI Vicentine per l’attivazione di un servizio di connettività a banda larga"

Bando di concorso "Contributo alle PMI Vicentine per l’attivazione di un servizio di connettività a banda larga"

Termini presentazione domanda dal 15/09/2014 al 25/11/2014
chi può usufruirne
Sono ammesse ai benefici del presente bando le imprese con sede nella provincia di Vicenza che, a partire dal 25 luglio 2014, attivino un servizio di connettività a banda larga e che, alla data di pubblicazione del bando, dispongano dei seguenti requisiti formali:

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Fatturazione elettronica PA: regole da "ricalibrare"

L'operazione "fatturazione elettronica PA" va "ricalibrata". Questo il messaggio che Confimi impresa ha inviato il 5 agosto agli organi compententi.  Dal 6 giugno è partito il nuovo obbligo che, per il momento, vede coinvolte solo le forniture a favore di Ministeri, Agenzie ed Enti previdenziali. Dal 31 marzo 2015 l’obbligo sarà però esteso a tutte le PA, salva la possibilità per le singole Amministrazioni di decidere lo start anticipato. Attraverso l’obbligo della fatturazione elettronica (D.M. 55/2013), dopo il fisco telematico, agli operatori privati viene chiesto di occuparsi anche della contabilità pubblica. Ad Apindustria e Confimi impresa, le “semplificazioni” coercitive, però, non piacciono. Presa carta e penna, dalla direzione della confederazione, sono perciò partite una serie di considerazioni e richieste indirizzate ai vertici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Agenzia per l’Italia digitale, dell’Agenzia delle Entrate, di Unioncamere e, per conoscenza, al Ministro delle Semplificazioni Madia. Secondo la confederazione il processo di semplificazione non può essere sempre “unidirezionalmente” rivolto e pensato solo per le esigenze di efficientamento della PA. Se le cosiddette “semplificazioni” vengono imposte per legge significa che per i contribuenti non sono “semplificazioni”.

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