CRISI UCRAINA: RINNOVATE LE SANZIONI PER ALTRI 6 MESI

Notizia 20180919EF1
Con Decisione (PESC) 2018/1237[1] e Regolamento di esecuzione 2018/1230[2] il Consiglio dell’UE ha rinnovato per altri 6 mesi – fino al 15.3.2019 – le sanzioni contro alcuni soggetti responsabili della crisi in Ucraina e dell’annessione russa della Crimea.

Detti soggetti, cui viene impedito l’ingresso o il transito in Europa e ai quali sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche nell’UE, sono elencati negli allegati alla Decisione e al Regolamento in parola che modificano rispettivamente la Decisione 2014/145/PESC e il Regolamento (UE) 269/2014 concernenti misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.
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A fine anno verrà discusso il rinnovo delle sanzioni economiche nei confronti della Russia riguardanti i settori dell’energia, delle armi, delle tecnologie a doppio uso (civile e militare), della finanza, in scadenza il 31.1.2019.
Infine, le restrizioni economiche, commerciali e finanziarie, nei confronti della Crimea che vietano, p.es. l’importazione in UE di merci originarie della Crimea o di Sebastopoli con eccezione di quelle messe a disposizione delle autorità ucraine per un esame, da quest'ultime controllate e che hanno ottenuto un certificato d'origine dal governo dell'Ucraina, sono state recentemente prorogate sino al 23.6.2019.

Info: Area Estero dell’Associazione, dr.ssa Elena Fassa, tel. 0444.232210, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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[1] pubblicata nella GUUE L231 del 14.9.2018 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018D1237&from=IT [2] Pubblicata nella GUUE L231 del 14.9.2018 https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018R1230&from=IT
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