Elezioni Europee, un voto tutto italiano

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È evidente che il messaggio che gli italiani hanno voluto dare è legato a doppio filo a temi interni . È emersa forte e chiara la volontà di premiare chi ha spinto maggiormente sui “Sì” agli investimenti: in infrastrutture, in misure che facciano ripartire velocemente l’economia interna e che permettano di completare lo sviluppo tecnologico del nostro Paese per portare le nostre imprese al passo con i competitor europei.
È emerso con chiarezza un messaggio ovvero che gli italiani, nella stragrande maggioranza, non vogliono vivere di assistenzialismo ma del proprio lavoro, che significa dignità e futuro in particolare per le generazioni più giovani.
Credo che il tempo delle incertezze e dei “tira-e-molla” sia finito; il governo nazionale dovrà dare risposte alle richieste dei cittadini che si sono espressi in maniera molto chiara, senza le distrazioni ed i bisticci che hanno caratterizzato l’(in)azione di governo degli ultimi mesi. Da cittadino mi dispiace rilevare che, anche in questa tornata elettorale europea, gli Italiani siano stati costretti ad utilizzare questa consultazione per dare dei messaggi al governo nazionale e non per portare in Europa le nostre istanze e le nostre migliori risorse per riuscire a far contare il nostro Paese nelle decisioni che determineranno, in ogni caso, il nostro futuro.

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