• IL MANIFESTO DI APINDUSTRIA SUL FISCO

    IL MANIFESTO DI APINDUSTRIA SUL FISCO

    «Dalla politica aspettiamo meno costi e burocrazia»

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  • BANCHE, NON C'È “INTESA” CON LE AZIENDE VICENTINE?

    APINDUSTRIA SI SMARCA DAL CORO: «LAVORIAMOCI SU»
    Nel parlare di banche Apindustria Confimi Vicenza si conferma ancora una volta voce fuori dal coro: prima con la denuncia senza indugi della cattiva gestione delle popolari e degli interventi insufficienti del Governo per il salvataggio, ora con il sostegno all'operato di Intesa Sanpaolo nel delicato passaggio a un nuovo sistema, pur senza nascondere le difficoltà esistenti. La posizione dell'associazione delle imprese manifatturiere viene spiegata con chiarezza dal Presidente Flavio Lorenzin: «Ci troviamo nella bizzarra situazione di essere i soli a giustificare le misure di Intesa Sanpaolo perché riteniamo che l’operatività delle aziende sia vitale e, quando ci sono dei problemi, si deve lavorare per risolverli.
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  •  DETRAZIONE IVA: APERTURA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE AI PRINCIPI UE

    DETRAZIONE IVA: APERTURA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE AI PRINCIPI UE

    Totale apprezzamento di ANC-Confimi che in maggio presentarono denuncia alla Commissione
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  • PRIMI NEI PAGAMENTI? C’È POCO DA STARE ALLEGRI

    IL PRESIDENTE DEGLI IMPRENDITORI MANIFATTURIERI DI VICENZA COMMENTA L’ESITO DELL’INDAGINE CRIBIS SUI TEMPI DI PAGAMENTO
    Vicenza sugli allori secondo il periodico studio di Cribis sui pagamenti delle imprese. Eppure per il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza Flavio Lorenzin il bicchiere è mezzo vuoto: “Sarà pur vero che nel paese di ciechi l’orbo è re, ma che Vicenza sia sugli scudi a fronte del 52% di imprese che pagano puntualmente lascia davvero perplessi. Ormai – prosegue il rappresentante della manifattura vicentina – ci siamo talmente abituati al malcostume che un dato come questo viene spacciato come buona notizia. Sapere poi che la media nazionale è inchiodata a poco più del 37% sta a significare che, oltre a innegabili criticità che toccano alcuni settori, esiste comunque un problema culturale che – e qui è il paradosso – finisce per indebolire tutto il tessuto produttivo sano”.“Come Associazione portiamo avanti da anni, anche a livello confederale, una battaglia per normare i tempi di pagamento sull’esempio di altri paesi europei che avevano i medesimi “problemi culturali”, con la differenza che da loro il Legislatore ha preso atto che la situazione stava intaccando la parte sana dell’economia del Paese e ha agito di conseguenza. Da noi, anche se ricordarlo mi provoca ancora fastidio, abbiamo recepito la norma europea sui tempi di pagamento neutralizzandola nei fatti, chiaramente ad uso e consumo di pochi soggetti che non hanno voluto correre il rischio di vedere intaccato il proprio potere contrattuale, ma mantenendo innescata nei fatti una fragilità nelle filiere dove il problema di un’impresa innesca reazioni a catena distruttive”. Così conclude Lorenzin: “La prova di quanto dico l’abbiamo avuta in questi anni. Eppure pare che non sia successo nulla, tanto che ci permettiamo di far finta che il problema non ci sia.
    Quale altra catastrofe economica, che non abbiamo già vissuto in questi anni, stiamo aspettando?”

    Vicenza, 8 febbraio 2018 Leggi tutto

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