- Manifestazioni a premio (DPR 430/2001)

La disciplina dei "concorsi a premio" e delle "operazioni a premio" è contenuta nel DPR 430 del 26/10/2001. 
Per approfondimenti in merito all'ambito applicativo e agli adempimenti che deve porre in essere la ditta promotrice delle citate manifestazioni, è possibile consultare
- il sito del Ministero delle Sviluppo Economico (clicca qui);
- il sito della Camera di Commerciio di Vicenza (clicca qui).

Disciplina Iva
L'art. 19, co.2, del DPR 633/72 prevede l'indetraibilità dell'Iva relativa all'acquisto o all'importazione di beni o servizi utilizzati per l'effettuazione di manifestazioni a premio. Nei caso in cui i beni o i servizi oggetto del premio rientrino nell'attività propria dell'impresa (come precisato nella C.M. 32/E/2002) va operata la rettifica della detrazione ai sensi dell'art. 19-bis 2.
L'art.2, co.3, lett. m) del DPR 633/72 prevede che la cessione di beni soggette alla disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio non sono considerate cessioni di beni.     

Imposta sostituitiva (per i beni e servizi non soggetti ad Iva)
L'art. 19, co.8, della Legge n. 449/97 prevede che nel caso di premi consistenti  in beni e servizi "non imponibili" ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, la ditta promotrice debba versare un'imposta  sostitutiva  del  20%  (rimangono esclui da tale imposta i biglietti delle lotterie nazionali e delle giocate del lotto).
Nella C.M. 89/E del 24/3/1998 e nella C.M. 32/E del 12/4/2002 è stato precisato che nella nozione "non imponibili"  sono da comprendere anche quelle operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) che per un qualunque motivo non sono state assoggettate all'Iva e quindi anche quelle non rilevanti o esenti oppure anche tutte le ipotesi in cui l'imposta assolta sull'acquisto del premio non sia detraibile per cause tecniche (es. acquisto di pacchetti turistici presso le agenzie di viaggio).
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