- Lavorazioni intracomunitarie di beni

Per le lavorazioni intracomunitarie è obbligoria la tenuta del registro delle movimentazioni a titolo non traslativo della proprietà. In linea generale la movimentazione intracomunitaria di beni a scopo di lavorazione non rappresenta un "trasferimento per esigenze dell'impresa" e non comporta quindi l'obbligo per il committente di assumere una posizione Iva nel Paese del lavorante. Tal'ultima semplificazione viene meno, però, se i beni lavorati non vengono resituiti nel Paese di provenienza. 

Approfondimenti (dal più rencente al meno recente)
- Lavorazioni intracomunitarie: l'Italia si adegua (purtroppo) alla Corte di Giustizia (notiziario 09/2015) - clicca qui
- Cessione di beni lavorati in altro Stato UE: la Corte di Giustizia mette i "paletti" (notiziario 11/2014) - clicca qui
- Problematiche per le lavorazioni intracomunitarie, se i beni non tornano all'ovile (notiziario 11/2014) - clicca qui

Per eventuali chiarimenti le aziende associate possono contattare l'Ufficio fiscale di Apindustria Vicenza (Tel. 0444-232210).
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