Comunicati Stampa

I comunicati stampa emanati da Apindustria Vicenza

Contratto metalmeccanici: avviata la trattativa tra Confimi impresa meccanica e FIM, UILM

Vicenza, 19 settembre 2013


CONFIMI IMPRESA MECCANICA – FIM CISL – UILM UIL

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Contratto metalmeccanici: avviata la trattativa tra Confimi impresa meccanica e FIM, UILM

Si è aperta ieri, 18 settembre, la trattativa tra Confimi impresa Meccanica e FIM – CISL, UILM –UIL per la definizione del CCNL della piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica.

Confimi Impresa Meccanica era rappresentata dal Presidente Riccardo Chini e da una delegazione di imprenditori, tra i quali Paolo Rizzato, Presidente della Categoria Meccanica di Apindustria Vicenza, assistiti dal Segretario nazionale Gian Marco Andrei e dalla Commissione tecnica, rappresentata dai territori di Verona e Vicenza.

La FIM – CISL era rappresentata dal Segretario generale Giuseppe Farina, dal Segretario nazionale Anna Trovò e da una delegazione nazionale e di alcune strutture territoriali, tra cui Vicenza.

La UILM – UIL era rappresentata dal Segretario nazionale Luca Maria Colonna ed una delegazione di strutture territoriali.

Confimi Impresa Meccanica, FIM – CISL e UILM – UIL, nel corso dell’incontro, hanno convenuto sulla necessità di raggiungere in tempi brevi, attraverso un confronto serrato tra delegazioni ristrette, un accordo per il CCNL della piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica, sulla base dei seguenti principi:

-un contratto che risponda concretamente alle esigenze della piccola e media industria metalmeccanica, attraverso un sistema di regole condivise, che mettano al centro il valore del lavoro e dell’impresa;

-un contratto negozialmente aperto su argomenti specifici, che permetta alle Parti nazionali, territoriali e aziendali, di intervenire nel corso della vigenza contrattuale in relazione alla situazione dell’industria di settore.

Confimi Impresa Meccanica, FIM – CISL, UILM – UIL, ritengono, nel merito di quanto discusso, che la distanza delle rispettive posizioni iniziali negoziali possa essere colmata attraverso uno sforzo congiunto verso un obiettivo comune: la salvaguardia e la competitività dell’industria metalmeccanica nell’interesse sia delle imprese sia dei lavoratori.

L’obiettivo delle Parti è di raggiungere un accordo entro il mese di settembre 2013.

CONFIMI IMPRESA
CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) è l’associazione di categoria datoriale, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro. La Confederazione è presente sul territorio nazionale con 20 sedi nelle quali operano circa 300 funzionari al servizio delle imprese associate.Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Api Asti, Confimi Apindustria Bergamo, Confimi Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Confimi Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, Api Rimini, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari).
La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci, dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frascarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini. Delegato alle Relazioni Industriali: Piero Arduini. Direttore Generale: Fabio Ramaioli


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«GIÙ LE MANI DALL’ACCIAIO MADE IN ITALY»

COMUNICATO STAMPA

Apindustria Vicenza chiede a gran voce la difesa dell’Ilva e un nuovo piano per il rilancio: “Rimettiamo in piedi la nave Italia”

«Salviamo l’Ilva di Taranto». A chiederlo a gran voce sono i rappresentanti della piccola e media impresa, preoccupati per la sorte di una storica acciaieria che fa da motore dell’economia nazionale, e che anche nel Vicentino garantisce lavoro a un gran numero di imprese del settore metalmeccanico.

Un appello accorato per la difesa della grande azienda pugliese arriva dal presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin, e dal presidente del mandamento di Bassano del Grappa, William Beozzo. «L'acciaio è un'industria di base – fanno sapere – essenziale e fondamentale per l'economia nazionale, tanto che l'Italia è il secondo produttore in Europa. Per non perdere anche questa fetta preziosa della nostra produzione, abbiamo bisogno di mantenere una grande risorsa industriale come l’Ilva, altrimenti rischiamo di uscire da settori strategici come la componentistica e la meccanica per la mancanza di materie prime».

Già oggi le acciaierie tedesche stanno aumentando i profitti in Italia, e se l’Italia rinuncerà a difendere la propria produzione di acciaio dovrà pagare il conto di una situazione che si preannuncia drammatica, con la chiusura di nuove aziende, un aumento della disoccupazione e la perdita di competitività del sistema. «La magistratura deve fare il suo corso secondo  le leggi vigenti – insistono Lorenzin e Beozzo – ma la politica deve avere il buon senso di legiferare in modo chiaro e preciso, affinché l’applicazione delle norme non vada a colpire chi non ha colpe, come i lavoratori o i fornitori. La responsabilità deve esser personale e non deve penalizzare le aziende».

D’altronde sono questi sono i problemi reali di un’Italia che ha le capacità per innovarsi e crescere, come dimostra l’esempio della Concordia, ma la cui classe dirigente troppo spesso si perde nei soliti teatrini fatti di poltrone, o di strategie per mantenere posizioni che nulla hanno a che fare con la realtà italiana che sta esplodendo. «I politici sembrano i suonatori del Titanic – tuonano i rappresentanti di Apindustria Vicenza – che cercavano di addolcire la morte certa dei passeggeri. Di certo lo facevano con uno scopo, ma se traduciamo questo sul sistema Paese, non possiamo rassegnarci di vedere affondare una società».

Come se non bastasse, adesso si parla anche di aumento dell’Iva come provvedimento quasi certo: vale a dire ulteriori difficoltà per la competitività delle imprese, aumento della tassazione, diminuzione dei consumi, diminuzione del gettito fiscale. «È una politica così a portare a fondo l’Italia – concludono gli imprenditori – ossia quella che guarda soltanto alla prossima manovra per assicurare le coperture di bilancio, mantenendo intatti i privilegi di casta e i tanti protezionismi di categorie che non sono più giustificabili. Quello che serve con urgenza sono invece un “piano industriale Italia” e riforme sostanziali che rimettano in moto l’economia».

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PMI, FACCIA A FACCIA CON ZANONATO

Presentate le istanze per il rilancio delle attività produttive


A Bassano del Grappa, Flavio Lorenzin (Apindustria Vicenza) lancia la sfida al ministro: meno contributi e più riforme per competere all’estero


L’arrivo a Bassano del Grappa di Flavio Zanonato, ospite della festa provinciale del Partito Democratico, non è sfuggito ai rappresentanti delle Pmi. Per l’occasione il ministro dello Sviluppo Economico è stato raggiunto e incalzato anche dal presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin, accompagnato dal presidente del mandamento bassanese William Beozzo, che nel corso del dibattito in programma all’hotel Palladio ha presentato alcuni interventi d’urgenza per salvare la vita di tante imprese ed evitare il tracollo dell’economia.

Lorenzin ha subito affrontato il tema dell’accordo tra Confindustria e sindacati, che pur avendo dei punti condivisibili, rispecchia ancora vecchie logiche basate sulla richiesta di assistenza, contributi e incentivi, il tutto tarato più sulla grande industria anziché sulle Pmi, che rappresentano il 97% del sistema produttivo. «Noi chiediamo meno contributi all’impresa o persino l’azzeramento di essi – ha ricordato il presidente – ma non possiamo rinunciare a riforme sostanziali che rendano semplice l’intraprendere, che creino un terreno favorevole per la crescita delle piccole imprese».

Per fare questo basta guardare alla realtà produttiva dei nostri giorni, fatta per la maggior parte di aziende che esportano, o che lavorano per altre imprese esportatrici: «Dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter competere sui mercati partendo da situazioni paritarie con gli altri Paesi – ha continuato Lorenzin, davanti a Zanonato – perché noi abbiamo un costo energia più elevato, un paradosso del costo del lavoro tra i più alti d’Europa e di una busta paga netta tra le più basse del vecchio continente. Serve una riduzione cuneo fiscale anche per dare impulso ai consumi interni con rilancio dell’economia».

Sempre in materia fiscale, il presidente degli industriali vicentini ha ricordato la necessità di una tassazione equa e certa, lasciando da parte quella che è ormai una regolare violazione dello Statuto del Contribuente, con norme incomprensibili e retroattive, insieme ad un sistema fiscale arretrato che non tiene conto del principio costituzionale del contribuire in base alle capacità di reddito. «Da noi si paga anche sul costo per produrre il reddito con l’Irap, che penalizza chi assume e chi investe – ha incalzato Lorenzin – o con costi d’impresa che non sono deducibili, come negli altri Paesi. In pratica si pagano le tasse su un reddito d’impresa viziato che non corrisponde a quello reale. Anche l’Imu non è equa e continua a colpire il fabbricato industriale, che è bene strumentale all’impresa. Il tutto condito con una burocrazia asfissiante che in alcuni casi rasenta la commedia d’avanspettacolo». E pensare che si voleva aggiungere un altro adempimento devastante come il Durt, duramente criticato nei mesi scorsi da Apindustria Vicenza e Confimi. Fortunatamente quelle critiche sono state ascoltate, e il pericolo è stato sventato. Ma esistono altri adempimenti che frenano gli investimenti da superare, insieme ad interventi per incentivare la crescita. Anche su questo le imprese hanno chiesto ascolto al ministro Zanonato. Ora si attendono positivi riscontri.



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COSTITUITA CONFIMI IMPRESA CHIMICA – PLASTICA GOMMA E SETTORI DERIVATI

COMUNICATO STAMPA CONFIMI

La nuova categoria in rappresentanza delle imprese chimiche, plastiche, gomma vetro, chimica conciaria, ceramica, abrasivi di Confimi Impresa
Presidente è Emanuela Bettini

Roma, 11 settembre 2013 – Si è costituita la categoria CONFIMI IMPRESA CHIMICA – PLASTICA GOMMA E SETTORI DERIVATI
Alla Presidenza della Categoria è stata eletta all’unanimità la dott.ssa Emanuela Bettini della territoriale di Torino, con un mandato di tre anni.
• E’ stata inoltre eletta la Giunta di Presidenza composta da Emanuela Bettini (Presidente); Alberto Brighi (Rimini), Giovanni Capone (Verona), Moreno Ghiaroni (Modena), Raimondo Riu (Vicenza), Laura Pancaldi (Bologna), Michele Pievani (Bergamo).
Con la costituzione di questa categoria Confimi Impresa amplia la propria rappresentanza manifatturiera e allarga il suo campo di azione diventando punto di riferimento per la tutela nei settori di intervento del comparto chimico, plastica - gomma e dei vari settori collegati.


CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) è l’associazione di categoria datoriale, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro. La Confederazione è presente sul territorio nazionale con 20 sedi nelle quali operano circa 300 funzionari al servizio delle imprese associate. Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Api Asti, Confimi Apindustria Bergamo, Confimi Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Confimi Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, Api Rimini, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari). La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci, dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frascarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini. Delegato alle Relazioni Industriali: Piero Arduini. Direttore Generale: Fabio Ramaioli

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ERRORI NEL VERSAMENTO DEI TRIBUTI: MAI PIÙ SANZIONI SPROPORZIONATE

ERRORI NEL VERSAMENTO DEI TRIBUTI: MAI PIÙ SANZIONI SPROPORZIONATE

Successo per l’ufficio fiscale di Apindustria Vicenza, che ottiene il ravvedimento dall’Agenzia delle Entrate: ora la penale si applica solo sulla differenza da versare

Un grande risultato in materia di tassazione è stato ottenuto dall’ufficio fiscale di Apindustria Vicenza, uscito vincitore da una segnalazione alla Direzione Regionale delle Entrate sul problema delle sanzioni sproporzionate rispetto agli errori di pochi euro commessi nel versamento dei tributi.

La battaglia ebbe inizio il 23 luglio 2012, quando il presidente di Apindustria Vicenza ha presentò un’istanza di consulenza giuridica alla D.R.E. del Veneto per sollecitare una soluzione contro il grave comportamento mai sottaciuto degli uffici provinciali, che pretendevano sanzioni piene a fronte di miseri errori di calcolo. Il caso più eclatante fu la cartella esattoriale di 22 mila euro imposta per un caso di carenza di 96 euro su un versamento di 74 mila. Il successivo 27 agosto 2012 la D.R.E. comunicò agli uffici dell’associazione di categoria di aver inoltrato la questione alla Direzione centrale di Roma. Apindustria iniziò così a premere anche sulla capitale, inoltrando a chi aveva in mano l’argomento le sentenze di merito che, su casi simili a quello denunciato, sono via via uscite durante l’anno. Compresa naturalmente la sentenza di primo grado che ha dato ragione all’associata di Apindustria Vicenza, e dalla quale ha preso spunto l’azione dell’Ufficio fiscale.

Negli ultimi giorni è arrivato il giusto epilogo, con l’Agenzia che ha sposato (nella C.M. 27E) una delle tesi sostenute nel documento di Apindustria: il ravvedimento potrà ritenersi perfezionato proporzionalmente al quantum corrisposto, e la sanzione piena potrà essere applicata solo sulla differenza anziché su l’intero importo da versare, come pretendevano invece gli Uffici. La circolare della Direzione centrale ha annunciato altresì una prossima modifica alle procedure di controllo automatizzato che, attualmente, non sono in grado di scovare queste situazioni, anche se nel frattempo gli uffici saranno comunque invitati a usare, si fa per dire, penna e calcolatrice, oltre che il buon senso. La Direzione centrale, infine, invita gli Uffici locali ad abbandonare il contenzioso pendente: aspetto di interesse per l’associata di Apindustria, che dopo aver vinto il primo grado è stata costretta a costituirsi in giudizio per affrontare il ricorso in appello formulato dall’ufficio vicentino della Direzione delle Entrate.

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VIA L’IMU, MA NON PER I FABBRICATI INDUSTRIALI, LA RABBIA DELLE PMI, MENTRE IL GOVERNO ESULTA

COMUNICATO STAMPA

Flavio Lorenzin (Apindustria Vicenza): «Una presa in giro. Il capannone è uno strumento di lavoro necessario.
Tassazione ormai insostenibile»


Ancora un boccone amaro, stavolta difficile da digerire. Il governo Letta ha infatti annunciato l’abolizione dell’Imu per la prima casa e i terreni agricoli, ma non per i fabbricati industriali. Si tratta dell’ennesima mazzata per le piccole e medie imprese, che attraverso Apindustria Vicenza lanciano il proprio grido di delusione.

«Anche stavolta siamo stati presi in giro dalla politica – tuona il presidente dell’associazione delle Pmi vicentine, Flavio Lorenzin – che dopo mesi di promesse su agevolazioni per favorire il rilancio delle nostre attività, ci esclude dall’abolizione dell’Imu sui capannoni, che continueranno così ad essere tartassati. Avevamo l’auspicio di un occhio di riguardo da parte dell’esecutivo nazionale verso chi ha nelle mani il rilancio dell’economia nazionale, e in particolare verso le Pmi, che rappresentano il 97% del totale tessuto industriale del Paese. Invece non siamo stati capiti, e ci troviamo nuovamente costretti a rimboccarci le maniche, sopportando il peso di un’imposizione fiscale a dir poco soffocante».

Il messaggio da rilanciare è quello di ridurre il carico impositivo anche alle imprese, già tassate quattro volte ancor prima di essere sul mercato. Una volta con l’Imu, poi con l’indeducibilità dell’Imu a fini reddituali, quindi con l’indeducibilità dell’Imu ai fini Irap, e infine con l’indeducibilità ai fini Ires del valore del terreno su cui sorge lo stabile.

«Il capannone sta all'impresa manifatturiera come l'abitazione principale sta al cittadino – torna a ripetere il presidente di Apindustria Vicenza – con l'aggravio che nel primo caso non si è in presenza di un bene patrimonio, bensì di uno strumento di lavoro necessario per la produzione del reddito sul quale si "abbatte" una tassazione non più sostenibile, che viola il principio di capacità contributiva. Sarebbe pertanto doveroso non solo introdurre la deducibilità dell'Imu degli immobili produttivi, ma ridurre immediatamente il coefficiente per il calcolo della base imponibile dei capannoni per i quali, peraltro, dal 2013, vige l'ulteriore aumento dal 60 al 65%».

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Firmato Accordo Interconfederale Confimi Impresa Cgil, Cisl, Uil

Giovedì 1° Agosto 2013 è stato sottoscritto l’accordo interconfederale tra Confimi Impresa e Cgil, Cisl, Uil, accordo che sancisce la nostra rappresentatività del sistema manifatturiero, rappresentanza contrattuale e la piena titolarità ad essere partecipi nella governance degli Enti Bilaterali.

Questo riconoscimento ci consentirà, oltre ad aver diritto di partecipazione ai tavoli sindacali ed istituzionali a livello nazionale, di esercitare a livello territoriale la nostra titolarità acquisita.

Successivamente quale primo atto di riconoscimento è stato sottoscritto l’Accordo sulla detassazione del salario di produttività, consentendo alle Associazioni territoriali di poter sottoscrivere i relativi Accordi in materia.



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AGNELLI (Confimi): “Bene legge annuale sulle PMI”


Il Presidente di Confimi Impresa giudica positivamente la dichiarazione del Ministro Zanonato sulla legge che verrà varata nei prossimi mesi


In questa fase di assoluta difficoltà del sistema economico – afferma Paolo Agnelli Presidente di Confimi Impresa la Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata - è estremamente importante dare segnali forti alle PMI che sorreggono il Paese”. Questo il commento di Confimi Impresa dopo l’annuncio fatto dal Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato. “Si potranno mettere in pratica molte iniziative -prosegue Agnelli - e finalmente speriamo che nel breve si possa dare effettiva attuazione anche alle disposizioni dello “Statuto delle imprese”, in definitiva recependo realmente i cosiddetti principi della direttiva europea sullo SBA (Small Business Act) e non più ragionando secondo i modelli di pensiero della grande industria”. “Ci auguriamo infine- conclude Agnelli - che ogni provvedimento possa in futuro basarsi su un’analisi preventiva di competitività, mentre ancora oggi si continua a legiferare con l’obiettivo primario di coprire le esigenze contingenti dello Stato, senza preoccuparsi di mantenere la capacità di produrre ricchezza”.

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CONFIMI Impresa: Soddisfatti per l'insediamento del tavolo tecnico sulla sburocratizzazione del Vice Ministro De Luca

CONFIMI Impresa e Aniem esprimono soddisfazione per l'insediamento del tavolo tecnico sulla sburocratizzazione istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti promosso dal Vice Ministro Vincenzo De Luca.

"Siamo soddisfatti, dichiara Gabriele Chiocci Vice Presidente Vicario CONFIMI Impresa, di rappresentare le imprese manifatturiere su un tema così importante e strategico per tutti gli imprenditori".

"Solo attraverso interventi strutturali volti a semplificare, a costo zero per lo Stato, tutto il sistema normativo, potremmo nuovamente ritornare ad essere competitivi sullo scenario nazionale e internazionale".

"Prioritari, conclude Chiocci, tre interventi che si possono realizzare nell'immediato: l'abrogazione della responsabilità fiscale sugli appalti e subappalti, abrogazione del Durt, e la regolamentazione, con tempi e responsabilità certe della Conferenza dei Servizi".



"E' da molti anni che Aniem chiede che si intervenga concretamente per mettere in moto delle riforme strutturali volte liberare la politica industriale da meccanismi farraginosi che ostacolano l'attività imprenditoriale", dichiara Dino Piacentini, Presidente Aniem.

"Aniem sottoporrà al tavolo tecnico una serie di proposte dal forte impatto semplificativo che avranno un ritorno diretto sia sull'edilizia privata che su quella pubblica" - prosegue Piacentini - " volte a liberare risorse per i lavoratori iniziando da una vera riforma della bilateralità in edilizia".
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PMI SOFFOCATE NELLA MORSA DELLA BUROCRAZIA, ARRIVA IL DURT

Vicenza, 23 Luglio 2013

COMUNICATO STAMPA



Dopo le complicazioni della Visco/Bersani, arriva il Durt

PMI SOFFOCATE NELLA MORSA DELLA BUROCRAZIA

Il Parlamento introduce nuovi adempimenti e toglie garanzie ai creditori


Ci mancava solo il D.U.R.T., il Documento Unico di Regolarità Tributaria inserito in un emendamento al “decreto del Fare”, che penalizzerà le imprese con nuovi adempimenti e ancora meno certezze nella riscossione dei crediti. La misura, introdotta dalle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera, viene criticata da Apindustria Vicenza, perché destinata a creare nuovi adempimenti mensili, costringendo appaltatori e subappaltatori a comunicare i dati contabili e i documenti primari relativi alle retribuzioni erogate, ai contributi versati e alle imposte dovute, generando nuovi costi che le imprese non sono più in grado di sostenere. «O è una presa in giro – tuona il presidente Flavio Lorenzin – oppure questi signori dimostrano idee molto confuse sulla grave situazione che stanno attraversando le imprese italiane. Da troppo tempo è stato superato il limite e gli operatori sono soffocati dalla burocrazia, quando sarebbe invece il momento di semplificare togliendo tutti gli adempimenti che non sono veramente necessari». Il DURT, paradossalmente, va nella direzione contraria, reintroducendo il 770 mensile previsto dalla Finanziaria 2008 che proprio il decreto del Fare aveva abrogato un mese fa.

Tutto questo peggiora ulteriormente la proliferazione giornaliera di adempimenti inutili imposti dalla norma sulla responsabilità fiscale negli appalti e nei subappalti denominata Visco/Bersani, che obbliga il creditore a produrre autocertificazioni per documentare la regolarità fiscale, da un mese solo per ritenute fiscali e non più per l’Iva. Se il creditore non produce tali documenti, la legge incredibilmente autorizza il debitore a sospendere il pagamento del corrispettivo, pena la responsabilità solidale o l’irrogazione di sanzioni amministrative da 5 mila a 200 mila euro, a seconda dei casi. «Si tratta di un impianto normativo inopportuno e iniquo che da mesi viene denunciato dalle associazioni di categoria – spiega Lorenzin – e in particolare da Apindustria Vicenza che, senza mezzi toni, con varie missive ha scritto a ministri e parlamentari chiedendo, per il bene del sistema economico nazionale, l’abrogazione totale della disciplina».

Le Pmi vicentine promettono battaglia nel caso che Parlamento e Governo non pongano immediato rimedio a questi ostacoli. La normativa vigente, infatti, viola il Trattato dell’Unione Europea poiché sfavorisce chi affida commesse a prestatori nazionali e non opera nei confronti di chi si affida a lavoranti esteri, mentre nell’agevolare la sospensione dei pagamenti contrasta con le finalità della Direttiva 2011/7/UE, che mira invece ad accelerarli. «Se necessario ci appelleremo agli organi comunitari per denunciare ufficialmente i vizi della Visco/Bersani – annuncia il presidente di Apindustria Vicenza – chiedendo l’apertura di un’indagine che potrebbe portare ad una procedura di infrazione per l’Italia».

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CONFIMI IMPRESA, LUPI: “L’IMPERATIVO MORALE E’ TORNARE A CRESCERE”

COMUNICATO STAMPA

Agnelli: togliere ogni forma di tassazione sul lavoro e sugli investimenti, liberare il lavoro e la crescita

Roma, 11 luglio 2013 - “Sono stufo di andare dietro a Standard & Poor’s, rischiamo che l’Europa ci chieda nuove manovre. L’imperativo morale è tornare a crescere”. Così Maurizio Lupi nel corso dell’Assemblea Annuale di Confimi Impresa, l’associazione che aggrega diverse Associazioni di categoria fuoriuscite soprattutto dal sistema Confapi ed è già oggi rappresentativa dei più importanti settori produttivi.

“L’Italia è un paese industriale, manifatturiero”, ha dichiarato il Presidente di Confimi Impresa, Paolo Agnelli. “Dobbiamo ripartire da qui per tornare a crescere. Servono scelte coraggiose, pertanto chiediamo al Governo un’azione di reale sostegno all’impresa che non può prescindere dalla riduzione del costo del lavoro”.

Chiara la ricetta per rilanciare il tessuto produttivo italiano per Agnelli: “Serve togliere ogni forma di tassazione sul lavoro e sugli investimenti, liberare il lavoro e la crescita. In particolare bisogna agire sull’IRAP, ormai strumento anacronistico e non in sintonia con le azioni richieste dai vari Governi che si sono succeduti. Pertanto chiediamo al Governo un’azione di reale sostegno all’impresa in questa direzione”.

A fargli eco Dino Piacentini, Presidente dell’ Aniem (Associazione nazionale imprese edili manifatturiere aderente a Confimi Impresa) che ha detto: “Alleggerire gli oneri che gravano sull’impresa, liberare risorse a vantaggio dei lavoratori, avvicinare finalmente il nostro sistema a quello europeo superando il paradosso insostenibile di avere il costo del lavoro più alto e i livelli salariali più bassi. È questa una priorità che coinvolge tutto il sistema produttivo italiano”.





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Imprenditori, economisti e politici a confronto sulle strategie per far ripartire l’Italia

Vicenza, 2 Luglio 2013

COMUNICATO STAMPA


8 luglio, il giorno della Ripresa possibile

Apindustria Vicenza e ConfApri radunano a Cison di Valmarino Gianroberto Casaleggio, i sindaci di Treviso, Verona e Parma. PMI e Nordest al centro di un dibattito aperto a tutte le categorie

La ripresa è possibile: a ribadirlo saranno gli imprenditori, almeno una decina di politici e amministratori locali di ogni schieramento, economisti e pionieri dell’innovazione nel corso del “Forum Lavoro, Impresa, Paese” in programma lunedì 8 luglio 2013, a partire dalle 14.30, a CastelBrando di Cison di Valmarino (TV). L’appuntamento per elaborare strategie, suggerimenti e possibili soluzioni per far ripartire l’Italia è organizzato da Apindustria Vicenza, il raggruppamento delle piccole e medie imprese del Vicentino, e ConfApri, Conferenza permanente di Esperti delle Attività Produttive Italiane, con il coordinamento di Io Per Noi, business forum dell’imprenditoria veneta.

Dalle 14.30 alle 20 a CastelBrando, uno dei castelli più grandi e antichi d'Europa, recentemente restaurato e riportato al suo antico splendore, si confronteranno tutti coloro che credono in un nuovo miracolo economico del Nordest, moderati dai giornalisti Elisa Billato e Luciano Ghelfi.

Dopo i saluti dei presidenti di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin, e ConfApri, Massimo Colomban, toccherà al governatore del Veneto Luca Zaia introdurre i lavori.

«Abbiamo organizzato questo forum per guardare in faccia la politica e illustrare le nostre idee per il rilancio delle attività produttive: cinque richieste per le quali abbiamo individuato altrettante azioni concrete da discutere insieme a tutte le associazioni presenti. Cercheremo di trasformare queste richieste in impegni, contribuendo al loro avanzamento – spiega Flavio Lorenzin, presidente Apindustria Vicenza – perché lo spirito delle nostra associazione è fondato sul “fare squadra”. Noi imprenditori ci siamo, abbiamo ancora voglia di intraprendere: ma solo lavorando insieme agli altri possiamo creare le condizioni per farlo».

La prima sessione sarà dedicata al tema “La politica per l’impresa”: con gli onorevoli Simona Bonafè, Filippo Busin, Guido Crosetto e Laura Ravetto, oltre all’imprenditore Arturo Alberti, si parlerà di sburocratizzazione, tagli delle tasse e altri provvedimenti per favorire l’impresa e lo sviluppo del lavoro. Seguirà il dibattito “L’impresa per la ripresa: i talenti, le start-up, le nuove imprese e la formazione” con Elena Donazzan, Adriano De Maio, Luigi Capello, Riccardo Donadon, Ruggero Frezza e Arturo Artom. Quindi ci si interrogherà su “Ripresa e sviluppo: a quando?” con Michele Boldrin, Antonio Rinaldi, Santo Versace e Marco Nardin, che evidenzieranno possibili soluzioni.

Alle 18 con i sindaci di Treviso, Giovanni Manildo, Verona, Flavio Tosi, e Parma, Federico Pizzarotti, si affronterà il tema della ripresa possibile nel contesto locale. Seguirà il confronto tra Gianroberto Casaleggio e Massimo Colomban, William Beozzo, Luca Peotta, Carlo Belvedere, Vincenzo Lazzaro e Irene Gionfriddo sulle proposte legislative e operative che aiutino le PMI a ripartire in nuovi scenari economici.

L’evento si concluderà con una cena a buffet e uno speciale intrattenimento musicale regalato dall’emozionante voce di Leanne Meyers. Gli incontri fra le centinaia di imprenditori e i numerosi parlamentari di tutti gli schieramenti politici presenti, proseguiranno anche durante il buffet e prima dell'evento musicale.

Le adesioni al Forum sono aperte: ci si può iscrivere al seguente link nel sito di Io Per Noi: http://www.iopernoi.it/adesioni

Maggiori informazioni sugli ospiti del Forum si possono trovare qui: http://www.iopernoi.it/component/content/article/48-uncategorised/70-i-nostri-ospiti

Apindustria Vicenza http://www.apindustria.vi.it

ConfAPRI bloghttp://www.confapri.it

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Esportare in Russia - incontro informativo


Esportare in Russia
martedì 2 luglio ore 15.00 - Sala Convegni Apindustria Vicenza

Organizzato in collaborazione con BANCA POPOLARE DI VERONA, Esportare in Russia – un mercato di interesse non privo di barriere” avrà luogo martedì 2 luglio a partire dalle ore 15.00 presso la sede di APINDUSTRIA VICENZA in Galleria Crispi 45 (VI) e sarà un incontro dal taglio operativo che tratterà aspetti economici, tecnici, legali e doganali, con ampio spazio per le domande dei presenti.



Prosegue il ciclo di incontri organizzati dall’Area Estero di APINDUSTRIA VICENZA. Dopo Algeria, Brasile, Stati Uniti d’America, Cina, l’attenzione è ora rivolta alla Federazione russa, importante paese di sbocco per le produzioni italiane, con previsioni di crescita, dove tuttavia perdurano “formalità” tecniche e doganali che rendono non del tutto semplice l’accesso a questo mercato.

Nonostante queste “formalità”, nella persistente difficile congiuntura economica internazionale la Russia rimane uno dei paesi di riferimento per la naturale complementarietà del suo sistema economico con il nostro: quello russo basato sull’esportazione di materie prime, quello italiano sull’esportazione di manufatti. Inoltre, il PIL russo è caratterizzato, anche in questi anni, dal segno positivo e l’interscambio complessivo con il nostro paese è vivace: l’Italia si colloca al 5° posto come partner mondiale e ben al 2° posto tra i paesi dell’UE.

Nel dettaglio, gli aspetti economici, le richieste del mercato e i vantaggi attesi dall’ingresso della Federazione russa nel WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) saranno illustrati dal dr. Maurizio Zucchetti, responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza a Mosca della Banca Popolare di Verona il quale affronterà, contestualmente, anche il tema del rischio-paese e del rischio commerciale, dei pagamenti e del controllo valutario.

Seguirà quindi l’intervento dell’ing. Barone di QSA srl – ente di certificazione – focalizzato sulle novità introdotte quest’anno dalla Russia in tema di certificazione dei prodotti. È questo un aspetto importante e delicato, ancora in via di definizione operativa, che interessa soprattutto le aziende che approcciano per la prima volta il mercato russo o che devono rinnovare le certificazioni e si confrontano quindi con il tema della conformità dei propri prodotti agli standards locali.

Infine, l’avv. internazionalista Chiavegatti si soffermerà su alcuni aspetti giuridici nei rapporti di compravendita di beni con una controparte russa esaminando le situazioni più ricorrenti e la scelta delle “giuste” clausole per impostare una relazione equilibrata.

L’iniziativa, come evidenzia Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza, “si inserisce in un percorso informativo-formativo sui mercati internazionali di maggior interesse con lo scopo di supportare le PMI nelle loro processo di internazionalizzazione. Lo sviluppo delle PMI è, infatti, legato al loro sviluppo all’estero, visto come importante ambito ove agire data la perdurante e difficile congiuntura economica, anche in alcuni paesi UE, e la contestuale stagnazione del mercato interno. Ma muoversi all’estero, in contesti diversi da quelli conosciuti, è una sfida che richiede conoscenze e non improvvisazione. E l’incontro in oggetto va proprio in questa direzione”.


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«RESPONSABILITÀ FISCALE NEGLI APPALTI? NO, GRAZIE» - Apindustria Vicenza chiede l’abrogazione totale della disciplina


Dopo le dichiarazioni che davano per cosa fatta l’abrogazione della norma sulla responsabilità fiscale solidale negli appalti ora il Governo sembra stia facendo retromarcia.

No, la disciplina sulla responsabilità fiscale negli appalti va abrogata, senza se e senza ma. Il messaggio arriva da Apindustria Vicenza, che all’indomani dell’approvazione del Decreto del Fare non usa mezzi termini per bocciare una regolamentazione sbagliata sotto tutti i punti di vista, che ha favorito il blocco dei pagamenti creando adempimenti paradossali e inutili come le autocertificazioni.



Maggiore burocrazia, quindi, e controllo delegato: quanto di meno le imprese oggi hanno bisogno. Alla vigilia dell’ultimo Consiglio dei Ministri si sperava di voltare pagina: ora sembra invece che il Governo abbia optato per circoscrivere l’abrogazione solamente con riferimento all’Iva, lasciando vigente la disciplina in merito alle ritenute sui redditi da lavoro dipendente. «Sarebbe una vera e propria beffa – tuona il presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin – poiché l’obbligo dell’autocertificazione rimarrebbe immutato, se nonché limitato alle ritenute e non più anche all’Iva, e gli adempimenti per le imprese non diminuirebbero. Ma soprattutto si continuerebbe ad avallare la possibilità per il debitore di sospendere i pagamenti. Se così fosse il nostro esecutivo dimostrerebbe di non aver capito quali sono i nostri problemi, e perderebbe una grossa occasione per dare un concreto segnale di attenzione verso l’agonizzante mondo delle Pmi».



Si resta comunque in attesa di analizzare il pacchetto effettivo di questo provvedimento, di cui finora si conoscono solo le prime bozze. Certo è che sulle semplificazioni le imprese non faranno passi indietro: la burocrazia italiana ha un peso stimato in 31 miliardi, che negli ultimi anni ha messo in ginocchio molte attività produttive rispetto a competitors internazionali liberi da simili fardelli.



Dopo i primi segnali in arrivo dal Decreto del Fare, che sembra tuttavia contenere diverse misure di facciata, Apindustria confida in un apposito DDL semplificazioni, e in misure più concrete che dovrebbero arrivare dai lavori del “tavolo semplificazioni” presso l’Agenzia delle Entrate, a cui la stessa associazione delle Pmi ha preso parte.

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Commercio estero, Apid promuove un corso di formazione Apindustria per inoccupati

Il Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Vicenza (Apid):
in sostegno al progetto “Cercando il lavoro” del Comune di Vicenza organizza per il prossimo lunedì 17 giugno, un corso di introduzione al commercio estero.






L’intensa collaborazione tra Apindustria Vicenza ed il territorio si arricchisce di un nuovo capitolo: Apid Apindustria Vicenza, il Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria, ha deciso di sostenere concretamente il progetto “cercando il lavoro”, proponendo un corso di formazione sul commercio estero nell’ambito della più ampia programmazione proposta dal Comune di Vicenza e dai partner del progetto.



Il corso di formazione “Profilo e compiti dell’addetto al commercio estero” organizzato ApiD – Apindustria Vicenza si terrà il 17 giugno dalle 15 alle 18 nella sede di Apindustria Vicenza in Galleria Crispi 45. I partecipanti verranno introdotti al commercio estero e verrà loro presentato il profilo professionale dell’addetto estero. Il corso è destinato a disoccupati, inoccupati, neodiplomati e neolaureati residenti a Vicenza, Altavilla Vicentina, Arcugnano, Bolzano Vicentino, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Isola Vicentina, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Sovizzo e Torri di Quartesolo



Il Corso è gratuito e l’iscrizione avviene on line della pagina “Cercando Lavoro” nel sito del comune di Vicenza – www.comune.vicenza.it







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GIOVANI APINDUSTRIA, ELISA BENIERO È IL NUOVO PRESIDENTE

Vicenza, 8 giugno 2013

La vicepresidente provinciale alla guida del consiglio direttivo

Elisa Beniero è il nuovo presidente del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza per il triennio 2013-2016. La sua elezione è arrivata nell’assemblea dei soci che si è tenuta ieri sera (7 giugno 2013 nrd) presso la sede dell’associazione di categoria, che ha visto la nomina anche dei componenti del consiglio direttivo: Elena Bettega, Paolo Giaccon, Luca Zanardello, Giacomo Camerano, Fabio Greco, Francesca Dal Santo, Alessia Caltran, Maria Giovanna Costa e Marco Leodari. A completare la squadra è il presidente uscente Alessandro Trentin.

«Saranno tre anni molto intensi – è stato il primo commento a caldo del nuovo presidente, già vicepresidente dell’associazione – in cui il nostro primo obiettivo sarà quello di portare i giovani imprenditori fuori dalle aziende per creare insieme nuove opportunità di rilancio, con particolare attenzione alle realtà guidate dai giovani e a quelle in startup».

Tante idee e proposte da ricercare, quindi, come quelle che sono arrivate nel triennio appena concluso di presidenza Trentin, nonostante una crisi che ha disincentivato la partecipazione degli imprenditori alla vita associativa. «Ci troviamo schiacciati da un paese che predilige la rendita finanziaria e politica a scapito di chi fa impresa – ha affermato nel discorso di congedo il past president – ma che non ci deve far perdere fiducia e ottimismo. Dobbiamo essere l’incubo dei nostri politici, e in questo senso noi giovani diamo pieno appoggio alla linea dura adottata dalla Giunta di Apindustria. Se riusciamo a cambiare la filiera di chi prende le decisioni per il nostro futuro possiamo farcela».

Le congratulazioni a Elisa Beniero sono arrivate anche dal presidente di Apindustria Flavio Lorenzin, a nome di tutta l’associazione. «Il Gruppo Giovani è una risorsa vitale e impagabile – ha assicurato – in grado di portare avanti progetti di crescita personale e professionale, oltre che di eventi benefici. In quanto a impegno e spirito collaborativo finalizzati al nostro miglioramento vi state dimostrando più concreti e maturi di molti imprenditori senior».

L’assemblea del Gruppo Giovani è stata anche l’occasione per presentare l’opportunità di Elite, il servizio di Borsa Italiana ed Ernst&Young pensato per le PMI che hanno un progetto ambizioso di crescita. Un percorso dove aziende meritevoli possono mettere in gioco le proprie potenzialità per attirare nuovi potenziali investitori.

Incontro, apertura e crescita sono pertanto le parole chiave che vengono oggi rilanciate per il successo dei giovani di Apindustria, anche in vista del prossimo triennio.



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ALL’ISTITUTO “E. DE PRETTO” DI SCHIO IL PREMIO MECCATRONICA

Comunicato stampa, 31 maggio 2013

Celebrata oggi in Apindustria la XXVIII^ edizione


Gli Istituti Tecnici in gara nella “progettazione di un sistema per il serraggio finale di valvole a sfera.” L’idea proposta dalla RIZZATO INOX GROUP di Cogollo del Cengio

E’ avvenuta oggi, venerdì 31 maggio, alle ore 10.30, presso la sede di Apindustria Vicenza, la cerimonia di assegnazione del Premio Meccatronica, edizione 2013. Presenti il Presidente di Apindustria Vicenza Flavio Lorenzin, il Presidente della categoria Metalmeccanica e impiantistica Paolo Rizzato, i vertici dell’Associazione, il Commissario straordinario della Provincia Schneck e l’Assessore Regionale Donazzan i ragazzi hanno presentato le loro realizzazioni e hanno motivato il loro lavoro.

La 28^ edizione si è resa possibile grazie al contributo della Camera di Commercio di Vicenza e ha visto il coinvolgimento di 3 Istituti Tecnici e Professionali della Provincia di Vicenza: del “IPSIA A. SCOTTON” di Bassano di Vicenza, “IPSIA F. LAMPERTICO” di Vicenza e “ITIS E. DE PRETTO” di Schio.

«E’ stata una gara entusiasmante – commenta Paolo Rizzato, Presidente della Categoria Metalmeccanica e impiantistica di Apindustria– nonché ideatore del tema proposto – L’assegnazione del Premio – ricorda il Presidente – è sempre occasione per consolidare l’importante rapporto di collaborazione con le nostre scuole. C’è, infatti, da sempre una grande attenzione reciproca tra scuola ed impresa, mutuata da Apindustria che si propone di presentare le necessità della crescita e dello sviluppo delle PMI del territorio. Un’evoluzione – sottolinea Rizzato – che non può prescindere dallo stimolo derivante dalla forte spinta competitiva che le nostre aziende fanno propria quotidianamente, soprattutto oggi che i mercati di riferimento sono oltre la Comunità Europea e dove le nostre aziende devono rapportarsi con attività produttive molto aggressive come sono specialmente quelle localizzate nei paesi “BRIC”».



Il tema proposto ha permesso ai gruppi di lavoro di sviluppare spunti originali e innovativi rispetto alle problematiche che si sono trovati ad affrontare. Il lavoro dei gruppi non si è limitato alla pur impegnativa progettazione del sistema e alla sua prototipazione in scala, ma si è orientato anche ad analizzare altri aspetti fondamentali dello sviluppo di un prodotto innovativo, come l'analisi del mercato, dello stato dell'arte tecnologico, dei costi di produzione e le performance complessive.


L’edizione 2013 del Premio Meccatronica ha posto in palio tre borse di studio per le scuole 1^, 2^ e 3^ classificata.


Primi classificati:      “ITIS E. DE PRETTO” di Schio 

Secondi classificati: “IPSIA A. SCOTTON” di Bassano

Terzi classificati: “IPSIA F. LAMPERTICO” di Vicenza

Quarti classificati: “ITIS E. DE PRETTO” di Schio – gruppo B

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LORENZIN: «BASTA PROMESSE A VUOTO»

Vicenza, 29 maggio 2013





COMUNICATO STAMPA


CAPANNONI, TASSAZIONE INSOSTENIBILE PER LE PMI

Anche l’imprenditore ha la sua prima casa: è il capannone in cui lavora, un fattore produttivo che non può essere tartassato. A lanciare il monito è Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza, che a tre mesi dalle elezioni politiche non nasconde la sua delusione per le promesse annunciate in favore delle imprese, ma delle quali non si vede ancora la sostanza. «Già soffocati da mille problemi, i piccoli e medi imprenditori non riescono più a sopportare il peso di nuove imposizioni – spiega – e in vista degli interventi sull’Imu, auspicano un occhio di riguardo da parte del governo verso chi ha nelle mani il rilancio dell’economia nazionale».

La sospensione dell’Imu sulle prime case, i fabbricati rurali e i terreni agricoli per quanto riguarda il versamento della prima rata di giugno è solo un piccolo sospiro di sollievo. Le decisioni effettive sono rinviate a settembre, in attesa di una "complessiva riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare" che consideri, in particolare, anche la Tares, tassa su rifiuti e servizi comunali, e che introduca la deducibilità, ai fini dell'Ires/Irpef, dell'Imu sugli immobili che si utilizzano per attività produttive. «Per il momento non vediamo nulla di concreto – continua Lorenzin – tranne la confusione ed il disagio per operatori e contribuenti. Le imprese manifatturiere non ne possono più di sole promesse, e non sono in grado di assorbire nuovi aumenti di tassazione sul proprio reddito. Non solo il carico impositivo non può essere aumentato ma va drasticamente ridotto».



Oltre alle stangate che arriveranno con la nuova Tares, dunque, le aziende rischiano di venire strangolate. Sono ben quattro le misure impositive che si abbattono sugli immobili produttivi: l’Imu, l’indeducibilità (ai fini Ires/Irpef ed Irap) del valore del terreno su cui sorge lo stabile, l’indeducibilità dell’Imu ai fini reddituali e l’indeducibilità dell’Imu ai fini Irap. Una vera e propria batosta per l’imprenditore. «Il capannone sta all'impresa manifatturiera come l'abitazione principale sta al cittadino – insiste il presidente di Apindustria Vicenza – con l'aggravio che nel primo caso non si è in presenza di un bene patrimonio, bensì di uno strumento di lavoro necessario per la produzione del reddito sul quale si "abbatte" una tassazione non più sostenibile, che viola il principio di capacità contributiva. È pertanto doveroso una revisione dell'Imu degli immobili produttivi che preveda la totale esenzione come per la prima casa.».

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Nominato il nuovo Presidente del Mandamento Ovest Vicentino di Apindustria Vicenza

Comunicato stampa, 27 maggio 2013


ELETTO ROBERTO CALLEGARI PER IL MANDATO fino al 2016

Il Consiglio Direttivo di Apindustria Vicenza ha nominato Roberto Callegari quale presidente di mandamento dell’Ovest Vicentino. Callegari, titolare della Sidertaglio Lamiere srl di Sarego, succede ad Antonio Trevisan che lascia anticipatamente il suo mandato per impegni in Confimi Impresa nazionale.

“Cercherò di creare un Gruppo di Lavoro che possa farsi portavoce delle istanze di un territorio importante per l’economia vicentina. Le nostre aziende – continua Callegari – stanno affrontando un momento indubbiamente complesso. Tuttavia ritengo che le eccellenze, l’operosità e la creatività che hanno reso grande questo territorio nel recente passato, sapranno trovare una nuova evoluzione nel complesso panorama globale.”

“Si tratta di far leva sulle nostre capacità imprenditoriali per elaborare progetti di sviluppo delle attività esistenti e individuare quei settori che sono considerati innovativi e sui quali vale la pena investire per proporre nuove opportunità di business e di crescita, soprattutto per i giovani. Nel quadro di una riqualificazione e riprogrammazione del territorio è necessario rafforzare le imprese che sono ancora competitive e di avviarne di nuove. Se saremo in grado di accettare questa scommessa, sono certo che una nuova ripartenza per questo territorio non sia affatto un’idea utopistica.”

“Una delle priorità che mi sono posto – conclude Callegari – è quella di instaurare un rapporto più stretto e collaborativo con le amministrazioni comunali del mandamento per individuare insieme le priorità da affrontare e cercare di semplificare questo percorso nell’interesse dell’intera comunità”
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Le PMI che producono, ruolo centrale per la ripresa

Vicenza, 24 maggio 2013


COMUNICATO STAMPA


Il Presidente Lorenzin ribadisce la necessità di porre al centro del dibattito politico le PMI e il manifatturiero.


Noi lo diciamo da tempo - esordisce Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza: quello che conta è tornare ad essere competitivi e per farlo occorre riporre al centro del dibattito politico il ruolo del manifatturiero con la riduzione del costo del lavoro e dell’energia, anche per far ripartire i consumi interni”. “Ci fa piacere – continua Lorenzin – che anche altri importanti imprenditori del nostro Paese dichiarino quello che noi stiamo sostenendo da parecchi mesi. Per questo motivo abbiamo costituito Confimi Impresa mettendoci in gioco ed uscendo da vecchi e obsoleti schemi associativi ponendo al centro gli interessi reali dell’industria che produce, che poi sono gli interessi comuni per la ripresa del Paese. Troppo spesso nel panorama associativo del nostro Paese si mescolano formule eterogenee nelle quali convergono aggregazioni di vario genere. In questo panorama tutti vogliono rappresentare tutti e alla fine non si rappresenta nessuno. La forte concorrenza ha portato a rappresentare all’interno di organizzazioni interessi fra loro inconciliabili e contrapposti. Troppo spesso le stesse organizzazioni sono autoreferenziali e burocratizzate. Confimi Impresa sta cercando di rappresentare in Italia il mondo e le esigenze reali delle PMI del settore manifatturiero in modo diretto e snello. Per tale motivo la governance della nostra Confederazione è composta solo da imprenditori manifatturieri”. “Ci auguriamo – conclude Lorenzin – che questo forte richiamo guidi le principali azioni del Governo al quale chiediamo interventi mirati su questo vitale settore e al quale vogliamo dare il nostro contributo per una nuova fase della politica industriale italiana. In questi ultimi anni le PMI sono quelle che hanno dato il maggior contributo in termini di tenuta occupazionale: sarebbe ora che anche la politica ne prendesse atto al di là dei semplici riconoscimenti di facciata, spesso smentiti dai fatti”.



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Il Presidente di Confimi Impresa, Agnelli, ribadisce il ruolo centrale del manifatturiero in Italia

AGNELLI: “L’INDUSTRIA CHE PRODUCE UNICA VIA PER SALVARCI”



Noi lo diciamo da tempo- esordisce Paolo Agnelli Presidente di Confimi Impresa – Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata Paolo Agnelli : quello che conta è tornare ad essere competitivi e per farlo occorre riporre al centro il manifatturiero con i problemi del costo del lavoro e dell’energia”. “Ci fa piacere – continua Agnelli – che anche altri importanti imprenditori del nostro Paese dichiarino quello che noi stiamo sostenendo da parecchi mesi. Per questo motivo gli imprenditori di Confimi Impresa si sono messi in gioco uscendo da vecchi schemi associativi ponendo al centro gli interessi reali dell’industria che produce, che poi sono gli interessi comuni per la ripresa del Paese. Troppo spesso nel panorama associativo del nostro Paese si mescolano formule eterogenee nelle quali convergono aggregazioni di vario genere. In questo panorama tutti vogliono rappresentare tutti. La forte concorrenza ha portato a rappresentare all’interno di organizzazioni interessi fra loro inconciliabili e troppo spesso le stesse organizzazioni sono autoreferenziali e burocratizzate. Per questo è nata Confimi Impresa: per rappresentare in Italia il mondo e le esigenze reali del settore manifatturiero in modo diretto e snello ed è per questo che la governance della nostra Confederazione è composta solo da imprenditori manifatturieri”. “Ci auguriamo – conclude Agnelli – che questo forte richiamo guidi le principali azioni del Governo al quale chiediamo interventi mirati su questo vitale settore e al quale vogliamo dare il nostro contributo per una nuova politica industriale italiana”.





CONFIMI IMPRESA

CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) è l’associazione di categoria, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro.

La Confederazione è presente in 9 regioni – Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Calabria – con 18 uffici territoriali dove operano circa 260 funzionari al servizio delle imprese associate.

Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Api Asti, Apindustria Bergamo, Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari).

La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci, dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frescarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini.



PAOLO AGNELLI

La famiglia Agnelli è una delle più vecchie famiglie di imprenditori bergamaschi. La prima azienda del Gruppo, la BALDASSARE AGNELLI SPA data la sua fondazione

nel 1907. Nel novembre 2006 viene premiato insieme al fratello Baldassare dal Presidente della Regione Lombardia ROBERTO FORMIGONI con il “Premio Lombardia per il lavoro” e pochi anni dopo viene inserito dallo stesso Presidente FORMIGONI all’interno del “Comitato Strategico per la Competitività della Regione Lombardia” insieme a selezionate personalità del mondo economico. Nel 2010 diventa giornalista pubblicista, è a tuttoggi direttore della rivista mensile “Bergamo Economia”. Insieme al fratello Baldassare guida oggi l’omonimo Gruppo che è leader nel settore dell’estrusione dell’alluminio, delle pentole professionali ed ha interessi nel campo dell’editoria, della finanza e dello sport professionistico e dilettantistico. Complessivamente il Gruppo occupa circa 307 persone con un fatturato nell’anno 2011 di 130 milioni di euro.

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Stefano Brunello è stato eletto come nuovo Presidente del Mandamento Alto Vicentino di APINDUSTRIA VICENZA

Vicenza, 20 maggio 2013


COMUNICATO STAMPA


Originario di Sarcedo, classe 1966, titolare della Essepi Srl, azienda Metalmeccanica con sede a Zugliano specializzata nella progettazione e costruzione di stampi per pressofusioni in alluminio, plastica e zama. Grazie all’esperienza maturata in oltre vent’anni di associazione, prima con il Gruppo Giovani, poi come membro del Consorzio Energia e Consigliere del Mandamento di Thiene – Schio, e ultimamente come membro del Consiglio di Unionmeccanica Arriva alla Presidenza in momento particolarmente difficile, dove le Imprese stanno soffrendo molto la recessione economica, e dove diventa sempre più importante cercare di aggregarsi e di confrontarsi, per poter reagire e per non sentirsi soli e abbandonati.


“Il mio impegno, è come sempre rivolto al mondo dell’impresa, e quando parlo di impresa parlo di Piccola e Media Impresa. Il nostro Territorio sta soffrendo molto, sia per la chiusura continua di aziende, sia per la costante perdita di posti di lavoro. Purtroppo, a breve ci saranno anche ripercussioni nel mondo della scuola, che io sto seguendo con particolare attenzione da diversi anni. Spero proprio di poter essere utile in qualche modo al dialogo tra Aziende Scuole e Istituzioni, per poter realizzare progetti volti alla ripresa economica “ e prosegue …anche se le cose difficilmente torneranno come prima, il mio primo compito, sarà quello di ricostruire un Gruppo, capace di organizzare, discutere e proporre soluzioni ai nostri associati, e per poter fornire quel minimo di risposte che un imprenditore spera sempre di ricevere da un’associazione. Sono consapevole che il lavoro che mi spetta sarà duro, ma con il buon aiuto di tutti sono sicuro di riuscirci.”

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IMU: rimodulare la tassa per non distruggere le PMI

Vicenza, 14 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA


“Se la questione dell’Imu non verrà risolta, credo che molte delle nostre aziende avranno serie difficoltà”. A lanciare l’ennesimo allarme è Flavio Lorenzin, Presidente Apindustria Vicenza. “Potrebbe essere l’ennesimo salasso che per alcune imprese rappresenta il colpo di grazia ad una situazione già molto compromessa. La maggior parte delle PMI sta cercando in tutti i modi di “galleggiare” su una crisi che è devastante, consapevoli del loro ruolo sociale e di responsabilità verso i dipendenti e del fatto che le competenze perse o il tessuto produttivo che va disgregandosi difficilmente potranno essere recuperati”.

Si continua a parlare dell’IMU per la prima casa per venire incontro alle difficoltà delle famiglie; ma anche questa ipotesi non viene incontro realmente alle necessità delle classi più deboli. Il provvedimento prospettato non tiene conto, infatti, di tutte quelle situazioni che vedono persone anziane ospiti in case di riposo e proprietarie di un immobile che viene calcolato come “seconda” casa. Stessa cosa dicasi anche per molti contribuenti che hanno un alloggio al paese d’origine e prestano la loro opera in altra regione (forze di polizia, insegnanti, dipendenti pubblici, ecc.). E non possiamo certo classificarli tra i ricchi.

Siamo consapevoli della necessità dei Comuni di trovare forme di finanziamento a fronte dei pesanti tagli imposti. Spostare il mancato gettito IMU dalla prima casa alle imprese mi sembra un’operazione quantomeno azzardata. Gli effetti economici che l’IMU provocherà sui bilanci delle PMI è un aggravio non più assimilabile. Vorrei sottolineare che possiamo tranquillamente parlare di una tassa sulla tassa visto che l’IMU non è deducibile per l’impresa e che i criteri di applicazione non tengono conto di capannoni industriali sottoutilizzati, con impianti produttivi che lavorano solo a metà. Lavoriamo di meno e paghiamo di più. E’ un’equazione che dobbiamo per forza spezzare: se le aziende chiudono per il combinato disposto di crisi economica e più tasse, si andrà ad incrementare il già alto tasso di disoccupazione, con più spesa sociale e meno introiti fiscali.

Mi auguro che l’allarme lanciato da molte categorie economiche venga preso in seria considerazione. Non si tratta di gridare per l’ennesima volta “al Lupo”, ma di rappresentare la gravità di una situazione economica che è sotto gli occhi di tutti coloro che guardano con realtà la situazione economica e produttiva.

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contatto:

Apindustria Vicenza

tel. 0444.232230 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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CONFIMI IMPRESA INCONTRA IL SEGRETARIO GENERALE UIL LUIGI ANGELETTI

COMUNICATO STAMPA

Roma, 22 aprile 2013


Oggi una delegazione di Confimi Impresa guidata dal Presidente Paolo Agnelli e dal Delegato alle Relazioni Industriali Piero Arduini ha incontrato il Segretario Generale UIL Luigi Angeletti.

Nell’incontro odierno si è discusso circa l’opportunità di avviare un percorso per la costruzione di un quadro di relazioni industriali indirizzate al reciproco riconoscimento tra le rispettive Confederazioni, nell’ottica di tutelare e rappresentare le esigenze delle aziende e dei lavoratori occupati.
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Serve più credito alle imprese manifatturiere

Vicenza, 17 aprile 2013


COMUNICATO STAMPA

Il Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin apprezza l’intervento del Presidente della BCE. “Finalmente è stato riconosciuto un allarme da noi più volte lanciato: tassi troppo alti e PMI a rischio”


L’allarme è stato lanciato in sede europea dal presidente della BCE Mario Draghi che ha sottolineato l’urgenza di far arrivare il credito alle piccole e medie imprese e rimproverato la condotta delle banche che applicano tassi troppo alti, impedendo, di fatto, un recupero finanziario.

“Le nostre imprese da alcuni anni sono strette nella morsa dei ritardi di pagamento dei clienti e della mancanza di credito da parte degli Istituti bancari. Gli imprenditori, per superare il periodo di crisi, hanno immesso nelle aziende tutte le risorse finanziarie di cui disponevano ma, allo stato attuale, la crisi perdura, i termini di pagamento dei clienti si sono allungati e il credito da parte delle banche continua a diminuire, determinando una situazione non piu' sostenibile. – spiega Flavio Lorenzin, Presidente Apindustria Vicenza - Ci aspettiamo non solo che le banche intervengano senza indugio, ma anche che tutti quei politici che fanno del lavoro la bandiera dei propri programmi di governo, si rendano finalmente conto che sono le PMI, che rappresentano il 97% del tessuto produttivo nazionale, a creare posti di lavoro, e che in virtù di questa loro funzione sociale devono essere maggiormente tutelate.”

“Si sta determinando una paradossale situazione” aggiunge Lorenzin “in cui le imprese che ancora sono in grado di fronteggiare la concorrenza e competere sui mercati non riescono ad ottenere il credito di cui hanno bisogno, anche in una situazione in le risorse devono essere disponibili perchè a livello di sistema la domanda di credito sta calando”.

“Ed in questa situazione”, continua il Presidente di Apindustria, “le nostre imprese sono ulteriormente penalizzate da una miope normativa fiscale che impedisce loro di dedurre gli interessi passivi, sia ai fini dell'Ires che dell'Irap” e, conclude, “ se le banche europee, ed in particolare, quelle italiane, non si decidono a concedere prestiti alle piccole e medie imprese, devono sapere che hanno la responsabilità di mettere in grave pericolo l’economia stessa dell’Unione, perché le PMI rappresentano i tre quarti del tessuto produttivo dei paesi comunitari e dei relativi lavoratori”.

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Apindustria e Comune di Vicenza insieme per un nuovo portale del turismo

Vicenza, 9 aprile 2013

COMUNICATO STAMPA


È stato firmato oggi (9 aprile 2013) a Palazzo Trissino l’accordo che vede la sezione provinciale di Apindustria e il Comune di Vicenza unire le forze per la realizzazione di un nuovo portale del turismo della città. Nato su iniziativa dell’associazione delle piccole medie imprese per rinnovare il proprio legame con il territorio, il progetto è stato accolto con soddisfazione dai rappresentanti dell’amministrazione berica, e costituirà una vetrina importante per la conquista di potenziali turisti e investitori.

«Crediamo che la valorizzazione del turismo sia un aspetto di grande rilevanza per l’intero tessuto economico della città e della provincia – ha spiegato in sede di presentazione il presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin – in quanto rappresenta un elemento di attrazione per visitatori di ogni genere: dal turista tradizionale all’imprenditore che arriva a Vicenza per affari, riservandosi del tempo per visitare le bellezze della città, come molti di noi fanno quando si trovano in giro per l’Italia e per il mondo». Portare nuove persone significa quindi incentivare lo sviluppo del territorio nel suo insieme, e portare benefici anche alle attività produttive e manifatturiere.

«Ringrazio l’Amministrazione berica non solo per avere aderito con entusiasmo all’idea – ha continuato Lorenzin – ma anche per averci dato la possibilità di partecipare alla realizzazione del progetto. Abbiamo imprenditori che sono in grado di mettere a disposizione le loro conoscenze e competenze per dare un contributo importante». Il nuovo portale diventerà infatti realtà grazie anche al contributo portato da tre associati di Apindustria: l’ing. Gaetano Bertolo, titolare di Forma srl e presidente della categoria Informatica e Telecomunicazioni, che coordinerà il progetto; Carlo Vajenti, titolare dello storico studio fotografico omonimo e promotore dell’archivio fotografico “Fondazione Vajenti”, che fornirà le immagini per il sito; Catherine Buise dello Studio Centro Personale e Traduzioni di Vicenza, che si occuperà della parte relativa alle traduzioni per aprire le porte del nuovo portale ai turisti stranieri.

Gratitudine ad Apindustria è stata espressa dal sindaco di Vicenza, Achille Variati: «È importante che un’associazione di categoria creda nell’opportunità del turismo – ha spiegato il primo cittadino – che porterà specialmente per il futuro crescita e ricchezza. Mentre in passato abbiamo rivolto la nostra attenzione soprattutto alla tradizione manifatturiera, la crisi ha riportato il turismo a rappresentare un’opportunità fondamentale, e le amministrazioni future di questo non potranno non tenere conto, investendo anche nella comunicazione. Ringrazio Apindustria anche per averci spronato nella realizzazione del progetto».

«Dopo i grandi risultati che di recente abbiamo ottenuto con una grande mostra d’arte e altri importanti eventi portati in città – ha aggiunto l’assessore al Turismo, Massimo Pecori - completiamo l’offerta con qualcosa che ci mancava: un portale del turismo, possibilmente accattivante anche dal punto di vista grafico e visivo, in grado di convincere la gente a venire a trovarci da tutta Italia e dall’estero».

«Cureremo il progetto rispetto all’utilità che può avere per la città – ha concluso il consigliere delegato ai sistemi informatici, Filippo Zanetti – cercando di dare forma non ad un sito nuovo, ma ad una piattaforma per turisti, operatori e cittadini che sia in grado di complementare le varie offerte di promozione turistica già esistenti».

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AFFIDARSI A MANAGER A TEMPO PER USCIRE DALLA CRISI

Vicenza, 5 aprile 2013

COMUNICATO STAMPA



Si è svolto il 4 aprile u.s. presso Apindustria Vicenza l'incontro sul tema temporary management dal titolo "Dare la colpa alla crisi danneggia te e chi ti sta intorno", organizzato con la collaborazione di Percinque srl.

Gli interventi che si sono succeduti hanno presentato i punti di forza della figura del manager temporaneo che, forte di cultura di impresa e di esperienze in contesti diversi, è in grado di creare valore anche in aziende di piccole dimensioni accompagnando l'imprenditore nel momento dello sviluppo o della crisi.

Il temporary manager rappresenta infatti uno strumento innovativo di gestione, flessibile, impegnato personalmente, coinvolto nel raggiungimento di obiettivi quali crisi di impresa, stesura e gestione di piani finanziari, apertura di nuovi mercati, riorganizzazione del personale, gestione del cambio generazionale.

La testimonianza di un imprenditore veneto che ha rivisto la logistica del proprio impianto produttivo grazie ad un team multifunzionale di temporary manager, ha dimostrato come attraverso piccoli cambiamenti si possano massimizzare i risultati e l’efficacia della produzione e non solo.

La presentazione del libro "Ricette per uscire dalla crisi" realizzato da Gian Andrea Oberegelsbacher con la collaborazione di manager di Leading Network, ha chiuso la serata offrendo ulteriori spunti di riflessione all'imprenditore sulla propria struttura e su come affrontare gli scenari futuri.

Il Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin ha sottolineato come la delicatezza del momento non consente di perdere tempo e l'aiuto di un manager esterno, che legge le performance aziendali in modo professionale ed obiettivo può veramente fare la differenza. Queste nuove figure professionali, in determinate circostanze, possono migliorare i risultati aziendali ed affiancare gli imprenditori per affrontare un mercato in continua evoluzione, che necessita di competenze sempre più ampie e specifiche.

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CONFIMI IMPRESA INCONTRA IL SEGRETARIO GENERALE CISL RAFFAELE BONANNI

COMUNICATO STAMPA

Una delegazione di Confimi Impresa guidata dal Presidente Paolo Agnelli e dal Delegato alle Relazioni Industriali Piero Arduini, ha incontrato il Segretario Generale CISL Raffaele Bonanni. Durante il cordiale incontro è emersa la disponibilità ad avviare relazioni industriali indirizzate al reciproco riconoscimento.
In questo quadro di riferimento si è convenuto di avviare concretamente la costruzione di percorsi contrattuali e bilaterali finalizzati a realizzare adeguate tutele per i lavoratori dipendenti e per le imprese associate alla Confimi Impresa.

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APINDUSTRIA: ABBASSIAMO I TONI, ASCOLTIAMO GLI IMPRENDITORI

Vicenza, 18 marzo 2013


COMUNICATO STAMPA


APINDUSTRIA: ABBASSIAMO I TONI,  ASCOLTIAMO GLI IMPRENDITORI

Il Presidente Lorenzin: lavoriamo insieme, senza clamori, per sostenere gli imprenditori in difficoltà

«Il dramma dei suicidi tra imprenditori è umano ancor prima che economico e sociale - esordisce Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza - e quindi merita rispetto e riservatezza. Il dibattito che ha trovato spazio sui media locali negli ultimi giorni è necessario, anche se appare un po’ tardivo».

«Come Associazione – continua il Presidente - abbiamo assunto da subito un basso profilo, tanto che più volte ho declinato l'invito a commentare lo stillicidio di lutti che ha segnato la cronaca di questi mesi. Un pudore, questo, che deriva non dal voler negare quanto sta avvenendo, ma dalla convinzione che il sacrosanto diritto di cronaca non deva distrarci dall'obiettivo, che è quello di evitare che gli imprenditori ricorrano a questi gesti estremi. Nei giorni scorsi mi sono confrontato in più occasioni con i colleghi Presidenti delle altre categorie economiche su questo tema e ho trovato da parte di tutti una grande sensibilità e convergenza d'opinioni: le associazioni sono “la casa degli imprenditori” e tutte, indistintamente, devono operare per prevenire che situazioni come queste possano verificarsi ancora».

«Apindustria ha sviluppato ancora diversi anni fa un progetto di sostegno qualificato agli imprenditori in difficoltà, ma abbiamo ritenuto prioritario convergere sull'iniziativa regionale "Inoltre", perchè - mai come in questi casi - l'imprenditore non ha "etichette" di appartenenza ed è importante dare la massima visibilità ad un progetto valido e che nasce, ricordiamolo, per iniziativa di un ente del nostro territorio (l'ULSS 4). Dalla scorsa primavera è attivo un numero verde in funzione 24 ore su 24 (800.33.43.43), dove chiunque può chiedere sostegno».

«L'Associazione è un tassello importante nella "rete" a sostegno degli imprenditori in difficoltà perchè, oltre ai consigli "tecnici", costituisce un’occasione di confronto con colleghi che non giudicano, ma mettono a disposizione la propria esperienza e la propria visione. Mi rendo conto – conclude Lorenzin - che non sia facile fare quel passo che separa la propria azienda dall'Associazione: molte sono le remore morali, sociali e - talvolta - famigliari che frenano i colleghi in difficoltà dal cercare un confronto con altri imprenditori, anche se amici. Per questa ragione stiamo organizzando degli incontri sui territori dove i protagonisti sono imprenditori che hanno già attraversato, e superato, un momento di forte difficoltà. Vogliamo lanciare un messaggio di positività e ribadire che le difficoltà si possono superare, tutti insieme».

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Banca dati dei Veneti nel mondo

COMUNICATO STAMPA
 
Presentazione PROGETTO GLOBALVEN
Apindustria Vicenza, martedì 12 febbraio, ore 17

Sono molti i veneti che hanno lasciato, soprattutto nel passato, la loro Regione per motivi lavorativi e molti di questi sono rimasti nei paesi che li hanno accolti iniziando attività di successo e mantenendo un legame forte con la terra d’origine.

Da questo dato è nato il Progetto GlobalVen, un'iniziativa promossa dall'Assessorato ai Flussi Migratori della Regione del Veneto in collaborazione con l’Associazione Veneti nel Mondo e rilanciata da Apindustria Vicenza, con lo scopo di far conoscere e mettere in contatto i veneti residenti in Veneto con i veneti residenti all’estero e viceversa.

Scopo dell’incontro, organizzato dall’Associazione delle PMI di Vicenza martedì 12 marzo con inizio alle ore 17.00 presso la sede in Galleria Crispi 45 – è quello di presentare questo progetto e le potenzialità di business ad esso collegate al fine di stabilire nuovi contatti professionali, imprenditoriali, personali e ampliare le relazioni tra persone che hanno in comune l'origine veneta. Piattaforma per questo scambio è il sito dei “Talenti veneti nel mondo” dove sono già presenti circa 1200 imprese “venete” di cui l’ 85% ubicato all’estero, in 30 diversi paesi, con il 60% circa in America Latina.

Dopo i saluti di Mariano Rigotto, vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega all’Internazionalizzazione, e dell’Assessore regionale Daniele Stival, interverrà Aldo Rozzi Marin, Presidente dei Veneti nel mondo, illustrando lo scopo e i partner del progetto, le modalità operative e le possibilità di collaborazioni, con alcune testimonianze in videoconferenza dal Brasile, dal Cile e dal Perù.

Con questa iniziativa – sottolinea Mariano Rigotto – “vogliamo dare uno strumento in più agli associati per instaurare nuove relazioni che possano trasformarsi anche in occasione di nuovi affari. I punti di forza delle rete dei Veneti nel mondo sono, infatti, non solo la presenza veneta in paesi che oggi vivono una fase economica positiva o potenzialmente tale, ma anche la facilità di approccio e di comprensione data dalla comune lingua di comunicazione e dal particolare interesse nei confronti del nostro paese”.

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COMUNICATO STAMPA - Concorrenza sleale: finalmente qualcosa si muove

Vicenza, 7 marzo 2013


COMUNICATO STAMPA



Il Blitz dell’Assessore Donazzan: un segnale importante per le imprese manifatturiere e per i consumatori veneti

Concorrenza sleale: finalmente qualcosa si muove!

Apindustria favorevole a misure urgenti volte a tutelare imprese locali e consumatori dalla concorrenza sleale


“La visita dell’Assessore Donazzan al Centro Ingrosso Cina è uno di quei segnali tanto semplici da dare quanto eclatanti per le conseguenze nella vita quotidiana delle aziende” – spiega Flavio Lorenzin Presidente di Apindustria Vicenza.

Da un punto di vista formale, il disagio di cittadini e imprenditori, evidente anche nei risultati elettorali, esplode anche a causa di piccole grandi ingiustizie come quelle sotto gli occhi di tutti ma contro le quali poco o nulla si fa.

La mossa della Donazzan è importante perché va a scoperchiare una macroscopica realtà nota a tutti: le imprese italiane sono assoggettate a norme sempre più vessatorie, vincoli, divieti, obblighi eccessivi, imposizioni ingiuste con lo scopo dichiarato di catturare chi evade o chi non rispetta le regole e invece di fatto gli evasori e i colpevoli restano tali perché non entrano nella rete dei controllati.

Cittadini e imprenditori si sentono presi in giro di fronte a questa evidenza: da un parte il negozio italiano oggi nel mirino della Guardia di Finanza per i cartellini richiesti da Codice al Consumo, dall’altra il negozio cinese che vende prodotti contraffatti, non sicuri e che nessuno controlla.

Da un punto di vista sostanziale le nostre imprese chiedono da anni regole uguali per tutti e controlli dove c’è produzione in mancanza di qualsiasi ufficialità, negli scantinati e garage abusivi ad esempio.

“E se non ci sono più finanziamenti, dateci almeno la possibilità di giocare ad armi pari, proteggeteci dall’import sottocosto, dal falso Made in Italy, dalla concorrenza sleale” continua il Presidente Lorenzin - “Speriamo che finalmente qualcosa si muova, che si facciano iniziative di buon senso, evitando di nasconderci dietro la burocrazia. Auspichiamo che si vada a colpire l’illecito vero nell’ottica di salvaguardare le nostre imprese e tutelare i nostri concittadini”.

A questo proposito, ben venga anche la proposta dell’On. Tajani di regole a tutela del consumatore condivise a livello europeo tra le quali finalmente rientra anche l’indicazione di origine obbligatoria della merce. “Anche in questo caso, pur auspicando una veloce approvazione del Regolamento Europeo, quello che le imprese chiedono è un serio controllo sulla merce importata, della merce distribuita nei negozi “non italiani” perché molto spesso è li che avviene l’illecito, non certo nei nostri stabilimenti! ”– conclude il Presidente Lorenzin.

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ApiD Vicenza commemora l’8 marzo con donna@opera

ApiD Vicenza commemora l’8 marzo con donna@opera

Dall’1 al 10 marzo 2013 presso lo spazio espositivo di ViArt

 Venerdì 1 marzo 2013 alle ore 18 sarà inaugurata

la mostra fotografica donna@opera”.

L’evento sarà ospitato presso Vi.Art, Centro Espositivo dell’Artigianato Artistico Vicentino, Contrà del Monte, 13 -a pochi passi dalla centralissima Piazza dei Signori,
cuore pulsante di Vicenza



Il Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Vicenza commemora la ricorrenza dell’8 marzo con una nuova iniziativa culturale dove il protagonista è il Talento Femminile. Ad essere protagonisti della mostra fotografica “donna@opera>” saranno – infatti – i ritratti di manufatti realizzati da imprese femminili. Gli scatti cercheranno di scovare il “filo rosso” che lega oggetti così diversi per qualità estetiche e funzionali.

 
Donna@opera fa quindi propria la sfida di immortalare in pochi scatti l’evoluzione di una tradizione manifatturiera secolare che si declina in una “sapienza del fareche trasforma la materia prima in un’espressione di bellezza e funzionalità.

Le immagini toccano oggetti dei settori merceologici più variegati: dall’oreficeria, tradizione d’eccellenza a Vicenza, alla meccanica, dall’abbigliamento alla cartotecnica. In ciascun ritratto i fotografi daranno una lettura creativa dei manufatti facendo emergere sfaccettature inedite e chiavi di lettura innovative.

 
Donna@opera> – chiosa Giuseppina Grimaldi, Presidente di ApiD Vicenza – è il nostro modo di ricordare l’8 marzo, facendo emergere le eccellenze delle nostre “imprese al femminile”. In quest’occasione abbiamo dato ai fotografi il compito di valorizzare degli oggetti che sono frutto della nostra tradizione e capacità di “saper fare”, puntando su linguaggi alternativi per permetterci di far vedere con occhi nuovi quello che il nostro territorio sa realizzare.”


L’inagurazione si terrà presso Vi.Art il primo marzo alle ore 18 e sarà impreziosita dalla presenza di numerosi ospiti del mondo politico e istituzionale,nonchè del critico d’arte Andrea Burroni che offrirà la propria chiave di lettura dell’esposizione.

 
Vicenza, 27 febbraio 2013

 
Aziende partecipanti:

Avitex di Nadia Dalla Montà & C. sas

C.V.O. srl

DML srl

Handy Officine Piazza srl

Laser Tech srl

Legi International spa

Linea Italia srl

Misis srl

MPM di Gobbato Enzo

Naoto di Grimaldi Giuseppina

Rotografica Vicentina srl

Sidra srl

Studio Gi srl

Tre Esse snc

 

I Fotografi: Nerino Campesato – Alberto Marangoni – Francesca Canapa

 

donna@opera

dall’1 al 10 marzo 2013

ViArt

Contrà del Monte, 13

 

Inaugurazione: venerdì 1 marzo - ore 18.00


INGRESSO LIBERO


Patrocinio: Apindustria Vicenza, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura, Camera di Commercio di Vicenza

 

Sponsor: Anthea SpA, Oasi Rejuve

 


Sponsor tecnici: Centro Api Servizi srl, Tipostampa Boschieri

 

Informazioni e comunicato stampa:

www.apindustria.vi.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



 

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UN VICENTINO AI VERTICI DI CONFIMI IMPRESA MECCANICA

COMUNICATO STAMPA

UN VICENTINO AI VERTICI DI CONFIMI IMPRESA MECCANICA

Paolo Rizzato è stato nominato Vicepresidente della nuova categoria in rappresentanza delle imprese metalmeccaniche di Confimi Impresa

 

L’assemblea costitutiva della categoria CONFIMI IMPRESA MECCANICA ha eletto come Vicepresidente il vicentino Paolo Rizzato, attuale Presidente della categoria metalmeccanica di Apindustria Vicenza.

Rizzato entra quindi a far parte della squadra di Riccardo Chini, brianzolo, che è stato eletto all’unanimità Presidente della categoria con un mandato di tre anni. La costituente di Confimi Impresa Meccanica ha visto la presenza del Presidente di Confimi Impresa Paolo Agnelli, del Vice Presidente Confimi Impresa e Presidente Api Verona Arturo Alberti, e del delegato alle Relazioni Industriali di Confimi Impresa Piero Arduini.

E’ stata inoltre eletta la Giunta di Presidenza composta da Riccardo Chini (Presidente); Giovanni Di Donato -Vice Presidente Vicario (Torino); Graziella Bellotti - Vice Presidente (Modena), Carla Marcaccioli - Vice Presidente (Umbria); Massimo Busato - Vice Presidente (Verona), Paolo Rizzato - Vice Presidente (Vicenza), Roberto Valentin - Vice Presidente (Bergamo). Segretario della Categoria è stato nominato Gian Marco Andrei.

CONFIMI IMPRESA aggiunge quindi, alla già esistente ANIEM (Associazione Nazionale degli edili manifatturieri) già firmataria di quattro contratti collettivi nazionali, anche la categoria dei metalmeccanici numericamente la più consistente della Confederazione. Nei prossimi giorni verranno costituite anche le altre categorie verticali.

«Sono onorato di rappresentare a livello nazionale le imprese meccaniche vicentine, – ha dichiarato Paolo Rizzato, Presidente della categoria metalmeccanica di Apindustra – la cui eccellenza è riconosciuta dai colleghi di tutta Italia. Assieme al Presidente Chini e ai colleghi di Giunta siamo pronti ad affrontare l’impegnativa sfida di rappresentare in maniera efficace il cuore pulsante dell’industria italiana, ovvero la piccola e media manifattura meccanica, in un contesto economico e politico assai complesso».

Il Presidente di CONFIMI IMPRESA Paolo Agnelli ed il Presidente di CONFIMI IMPRESA MECCANICA Riccardo Chini, hanno sottolineato nelle loro dichiarazioni conclusive la necessità di lavorare congiuntamente per raggiungere gli obiettivi del sistema confederale.

 

PAOLO RIZZATO – PROFILO

Il dott. Paolo Rizzato è Amministratore Delegato di Rizzato Inox Group, realtà attiva nel settore della lavorazione dell’acciaio inox dal 1966. Oggi è una tra le maggiori aziende italiane del settore ed è leader a livello internazionale nella produzione di raccordi, valvole, curve, tee, tubi e componenti in acciaio inox per l'industria alimentare, dolciaria, enologica, lattiero-casearia e chimico-farmaceutica.


 

CONFIMI IMPRESA

CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana) è l’associazione di categoria, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro.

La Confederazione è presente in 9 regioni - Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Calabria - con 16 uffici territoriali dove operano circa 250 funzionari al servizio delle imprese associate.

Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Apindustria Bergamo, Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari).

La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci e dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frascarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini.

 

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Apindustria Vicenza incontra i candidati alle elezioni politiche del 2013

Vicenza, 8 febbraio 2013

 

COMUNICATO STAMPA

 

Siamo tutti appesi ad un filo…

Il peso dello Stato sulla possibilità di fare impresa

 

Martedì 12 Febbraio alle ore 17,30 si terrà presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, un incontro/dibattito promosso da Apindustria Vicenza che vedrà protagonisti alcuni dei candidati alle imminenti elezioni politiche.

 

I rappresentanti di PD, PDL, LEGA, MOVIMENTO 5 STELLE, LISTA MONTI e FARE PER FERMARE IL DECLINO, moderati da Alessandro Milan, giornalista di Radio24 e conduttore della trasmissione 24 Mattino si confronteranno con gli imprenditori che chiedono risposte concrete alle reali esigenze delle PMI.

 

I protagonisti

Questi i rappresentanti dei diversi partiti che parteciperanno al dibattito:

 

Laura Puppato, capolista al Senato in Veneto per il Partito Democratico e già consigliere regionale delle Regione Veneto.

 

Giancarlo Galan, ex Presidente della regione Veneto, candidato come capolista alla Camera nel collegio Veneto 1 per il PDL.

 

A rappresentare la Lega Nord, sebbene non come candidato, sarà Flavio Tosi, segretario veneto della Lega Nord e attuale Sindaco di Verona.

 

Per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ci sarà il vicentino Enrico Cappelletti, candidato al Senato nel collegio Veneto 1.

 

Fabio Gava, deputato trevigiano con trascorsi da assessore regionale, è il candidato al Senato per SCELTA CIVICA-CON MONTI PER L'ITALIA.

 

Infine Oscar Giannino, giornalista di economia nonché fondatore e ideatore del Movimento FARE PER FERMARE IL DECLINO, di cui è candidato capolista alla Camera.

 

“Come Apindustria Vicenza – commenta il presidente Flavio Lorenzin – siamo particolarmente soddisfatti di poter offrire ai nostri associati un confronto che, ne sono certo, sarà di alto livello. I temi che affronteremo saranno quelli che toccano più da vicino la vita delle nostre aziende e ci auguriamo che dal dibattito possano emergere degli impegni reali rispetto alle istanze che come associazione stiamo concretamente portando avanti nell’interesse della Piccola e Media Industria Veneta e italiana.”

 

Per ulteriori informazioni: tel. 0444.232230

 

 

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CONVEGNO: LE NOVITA’ FISCALI 2013

Vicenza, 22 gennaio 2013

Appuntamento giovedì 24 gennaio con inizio alle 14,15 per tutte le novità fiscali 2013: nuove regole per la fatturazione; cash accounting; fiscalità auto; recupero dell'Irpef/Ires relativa al costo Irap sul personale. Il convegno è gratuito per le aziende associate.

Info tel. 0444.232259 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
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ApiD Vicenza e FUORILUOGO insieme per “RITRATTI AL GIOIELLO”


ApiD Vicenza e FUORILUOGO insieme per “RITRATTI AL GIOIELLO”
Dal 20 al 27 gennaio 2013 nel centro storico di Vicenza

Domenica 20 gennaio 2013, in occasione di VICENZAORO Winter - Mostra internazionale  di Oreficeria della Fiera di Vicenza - sarà inaugurata la mostra

FUORILUOGO: Ritratti al Gioiello a cura di Gianna Sartori.

L’evento sarà ospitato presso lo Spazio Bruschi di Corso Palladio, realtà consolidata della moda italiana a due passi dalla storica Basilica Palladiana.


Fuoriluogo, in collaborazione con il Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Vicenza, propone a Vicenza, Città dell’Oro per antonomasia, una nuova iniziativa culturale dove il gioiello diventa occasione per parlare del profondo legame tra la città e la sua tradizione nella manifattura orafa e gioielliera. Tre Fotografi realizzeranno “10 scatti x 10 Gioielli”, cercando di coglierne le qualità estetiche, sociali e simboliche.

Pensare al Gioiello e al suo Ritratto, significa guardare al prezioso come al frutto del felice incontro tra sapiente capacità artigianale e materia prima che, poco a poco, “prende vita” assumendo una particolare identità valoriale, estetica e simbolica, espressione del suo tempo e, al contempo, intramontabile espressione artistica della gioielleria.

Ogni Gioiello ha dunque una precisa identità che può essere immortalata in un attimo di eternità tramite il mezzo fotografico che, in questo caso, punta a interpretare e sintetizzare in un solo scatto la complessa e multisfaccettata realtà di un preciso gioiello.

Scopo della mostra non è tracciare per scatti fotografici la complessa storia del Gioiello, quanto osservare con gli occhi della contemporaneità preziosi classici e contemporanei per immortalare lo straordinario effetto attrattivo che sanno esercitare su chi li ammira e li indossa, facendo parlare la personalità di ciascun Gioiello selezionato.

Un’occasione importante – chiosa Giuseppina Grimaldi, Presidente di ApiD Vicenza – per coniugare arte e cultura con le eccellenze delle nostre aziende orafe e gioielliere. Fuoriluogo, con cui avevamo già collaborato in occasione dell’evento dello scorso settembre, è al nostro fianco per promuovere nuove chiavi di lettura per le creazioni delle nostre aziende. Uno sguardo nuovo e “fresco” che permette di uscire dagli schemi usuali di un settore che ha bisogno di puntare su linguaggi alternativi ed innovativi”.

Vicenza, 17 gennaio 2013


Aziende partecipanti:

§         Linea Italia srl

§         Naoto di Grimaldi Giuseppina

§         Sidra srl

§         DML srl

§         MPM di Gobbato Enzo

§         Tre Esse snc

§         Studio Gi srl

§         C.V.O. srl

§         Misis srl

§         Legi International spa

 

I Fotografi: Nerino Campesato – Alberto Marangoni – Francesca Canapa



Fuoriluogo: Ritratto al Gioiello

dal 20 al 27 gennaio 2013

Bruschi Boutique

Corso A. Palladio, 109 - Vicenza

Orari di apertura del punto vendita.

 

Inaugurazione: domenica 20 gennaio - ore 19.30

 

INGRESSO LIBERO

 

Patrocinio: Apindustria Vicenza, Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura,

 

Partners: ApiD Apindustria Vicenza – Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Vicenza

 

Sponsor: Anthea SpA, Oasi Rejuve

 

Sponsor tecnici: Bruschi srl, Gastronomia Il Ceppo, Dolciaria Loison, Antico Caffè Nazionale, Tipostampa, Laboratorio/09, Costozza, Zanella

 

Informazioni e comunicato stampa:

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INCONTRO TECNICO “BUSINESS ALL’ESTERO PIÙ SICURO CON GLI STRUMENTI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE A MISURA DI PMI”

Vicenza, 15 gennaio 2013

COMUNICATO STAMPA


“SE ESTERO DEVE ESSERE, CHE SIA SICURO”

INCONTRO TECNICO “BUSINESS ALL’ESTERO PIÙ SICURO CON GLI STRUMENTI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE A MISURA DI PMI”

giovedì 17 gennaio ore 14.45 – Sala Convegni Apindustria -

 

Con la difficile congiuntura economica in atto e la stagnazione del mercato interno anche le piccole e medie imprese devono guardare sempre più all’estero come unica modalità per lo sviluppo del proprio business.


Ma, come sottolinea Mariano Rigotto, Vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega all’Internazionalizzazione, “le PMI sono condizionate sui mercati internazionali, ed in particolare su quelli più lontani e complessi, dalla loro dimensione ridotta: perché faticano a informarsi, perché devono confrontarsi con un’agguerrita concorrenza globale, perché soffrono maggiormente le restrizioni sul credito; e tuttavia, il mercato richiede alle PMI di crescere all’estero per essere competitive”.

 

Partendo da queste considerazioni Apindustria Vicenza, in collaborazione con Finest, Sace e Banca Popolare di Vicenza, organizza l’incontro tecnico Business all’estero più sicuro con gli strumenti per l’internazionalizzazione a misura di PMI” - che avrà luogo giovedì 17 gennaio p.v., a partire dalle ore 14.45, presso la sede dell’Associazione in Galleria Crispi 45 a Vicenza - con lo scopo di aiutare le aziende a capire come poter gestire le opportunità insieme ai rischi di mercato, noti e meno noti, e di clientela”.


Durante l’incontro saranno infatti illustrati gli strumenti finanziari e assicurativi che le PMI possono utilizzare come alleati strategici nel loro percorso di internazionalizzazione e che consentono di muoversi con maggior sicurezza in mercati eterogenei, caratterizzati da elevata volatilità, migliorando la propria competitività e la propria capitalizzazione.

In particolare, Finest S.p.A., finanziaria del Nord Est, è in grado di assistere le PMI nel loro progetto di internazionalizzazione attraverso strumenti ad hoc, pensati per sostenerne l’impegno finanziario e per affiancare il management nella complessa sfida sul mercato estero: attraverso lo strumento partecipativo Finest entra nel capitale sociale dell’azienda estera diventandone partner a tutti gli effetti e sposandone così il progetto imprenditoriale, quale socio Finest mette a disposizione della PMI il suo elevato know-how nel Paese di intervento, il suo patrimonio di relazioni istituzionali ed eventualmente la possibilità di accompagnare l’intervento partecipativo con un ulteriore finanziamento a sostegno del progetto. Sul fronte assicurativo-finanziario con il programma “PMI-no stop” di Sace le imprese possono concedere dilazioni di pagamento concorrenziali tutelandosi dai rischi di mancato incasso, possono reperire più facilmente finanziamenti e possono assicurare il loro business anche dai rischi connessi all’instabilità politica; un’esigenza, questa, evidenziatasi con la Primavera araba ma da considerare anche per altri importanti paesi di interscambio con il Veneto, quali i paesi dell’Est e ex CSI. Infine, la complementarietà e l’integrazione di detti strumenti con l’attività di assistenza e consulenza a sostegno dell’internazionalizzazione saranno l’oggetto dell’intervento della Banca Popolare di Vicenza, che ha sempre dedicato grande attenzione all’attività bancaria all’estero mettendo a disposizione della clientela l’esperienza consolidata della propria struttura estero e sviluppando una presenza significativa nelle regioni con più alto tasso di sviluppo.


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APINDUSTRIA VICENZA e BANCA POPOLARE DI VICENZA SIGLANO IMPORTANTE ACCORDO A SOSTEGNO DELLA CATEGORIA DEGLI ORAFI E ARGENTIERI

COMUNICATO STAMPA

 

IL PROTOCOLLO D’INTESA CONSENTIRA’ DI GESTIRE,

NEL COMPLETO RISPETTO DEI PRINCIPI NORMATIVI,

I PAGAMENTI IN CONTANTI DA CLIENTI ESTERI

 

Vicenza, 27 dicembre 2012Banca Popolare di Vicenza e Apindustria Vicenza Categoria Orafi Argentieri hanno siglato un importante accordo a sostegno delle imprese del settore orafo del territorio vicentino.

 

L’intesa è stata firmata da Alfonso Santilli, Responsabile Direzione Estero di Banca Popolare di Vicenza, e Tranquillo Loison, Presidente della Categoria Orafi Argentieri, durante l’assemblea della Categoria svoltasi lo scorso 17 dicembre presso la Sede di Apindustria Vicenza.

L’iniziativa è il risultato di un approfondito lavoro di studio e analisi della normativa che regolamenta le modalità dei pagamenti per contanti e ha lo scopo di venire incontro alle esigenze delle imprese del settore orafo delle quali Apindustria Vicenza si è fatta portavoce, in relazione alle transazioni per contanti da parte di commissionari esteri nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Questa modalità operativa entrerà presto in vigore in alcune sedi di Banca Popolare di Vicenza presso le quali ci sarà uno sportello con personale adeguatamente preparato per gestire la richiesta di veicolare, in presenza di specifici requisiti e a determinate condizioni, nel canale bancario il pagamento in contanti dell’impresa estera acquirente.

Quello firmato con Apindustria Vicenza è il primo di una serie di accordi che Banca Popolare di Vicenza sta promuovendo insieme a tutte le associazioni di categoria del territorio a sostegno del settore orafo.

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Apindustria Vicenza denuncia le nuove regole fiscali sulla responsabilità solidale degli appalti

Il Presidente Flavio Lorenzin, scrive a tutti i Parlamentari d’Italia, proponendo di modificare la norma e di introdurre una procedura più equa che, anziché ostacolare, agevoli piuttosto il rispetto dei termini di pagamento fra gli operatori. E’ in questione la sopravvivenza del già fragile tessuto delle PMI che, diversamente, rischia il default totale.

Premessa

Lo scorso 12 agosto è entrato in vigore l’articolo 13-ter del decreto legge 22 giugno 2012 n.83 (cd. decreto crescita), riesumando di fatto la vecchia normativa “Visco-Bersani”, ha modificato la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi.

Cosa prevede la norma

La normativa stabilisce che il committente è ora tenuto a vigilare e acquisire la documentazione che attesti il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’imposta sul valore aggiunto dovuta allo Stato dall’appaltatore, in riferimento alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto. Gli stessi obblighi spettano all’appaltatore nel caso in cui utilizzi dei subappaltatori. Il tutto con facoltà, per chi deve pagare l’opera commissionata, di sospendere il pagamento , se non viene esibita la citata documentazione.

Documentazione che, secondo quanto previsto dalla stessa disposizione, può consistere anche nella asseverazione rilasciata da CAF o da professionisti abilitati (naturalmente a pagamento…) oppure da una (non meno complessa) autocertificazione con valenza penale in caso di dichiarazione falsa o mendace.

La posizione di Apindustria Vicenza

Il decreto viene giustificato  dalla necessità di combattere l’evasione fiscale, ma è lampante, evidenzia Lorenzin, “che la finalità è quella di salvaguardare a tutti i costi le entrate dovute allo Stato, che si tutela così da eventuali inadempienze fiscali, consentendo di fatto all’Erario di rivalersi sull’appaltatore, per le inadempienze del subappaltare, e sanzionare nel contempo pesantemente – da 5.000 a 200.000 euro – il committente”.  Per tutelarsi, committente e appaltatore devono quindi farsi carico di acquisire la documentazione che comprovi l’effettiva regolarità dei versamenti altrui , svolgendo una vera e propria funzione di vigilanza al posto dell’Erario.

Ma la cosa più paradossale, chiosa Lorenzin, è che “questo impianto normativo agevola chi non vuole rispettare i termini di pagamento dei corrispettivi e, al contempo, contrasta chi vorrebbe onorarli ma che si vede spinto a sospenderli, in mancanza di adeguata documentazione, per non rischiare responsabilità su eventuali inadempimenti di terzi”.

Esempio applicato: committente e appaltatore

Nel caso, per esempio, che l’appaltatore non fornisca la documentazione al committente prima del pagamento del corrispettivo dovuto, quest’ultimo diventa sanzionabile (nel caso di mancato versamento dell’Iva e delle ritenute da parte dell’appaltatore) per importi che vanno dai 5mila ai 200mila Euro: il committente si trasforma, nella pratica, in un controllore fiscale e la norma lo autorizza a sospendere il pagamento.

Esempio applicato: committente, appaltatore e subappaltatore

La questione si complica ulteriormente quando entrano in gioco i subappaltatori: fermo restando quanto indicato nell’esempio precedente, in questo caso, per l’appaltatore, la responsabilità diventa solidale.

Significa che se l’appaltatore paga il corrispettivo e il subappaltare non versa la relativa Iva e ritenute all’Erario, l’Erario potrebbe vantare diritti di riscossione nei confronti dell’appaltatore.

Anche in questo caso la norma dà titolo all’appaltatore di sospendere il pagamento se non riceve la citata documentazione. Documentazione che dovrà essere “ribaltata” anche al committente.

Le richieste di Apindustria Vicenza 

Considerata la gravità dell’attuale situazione e tenuto conto, soprattutto, del fatto che ci sono molte aziende in seria difficoltà finanziaria che per l’estrema difficoltà di riscuotere i loro crediti.

Apindustria Vicenza ha scritto a tutti i Parlamentari d’Italia chiedendo quindi di intervenire per sospendere urgentemente la norma e ha proposto, in subordine, di introdurre disposizioni che, anziché contrastare, favoriscano il rispetto dei termini di pagamento fra le parti contrattuali, limitando l’introduzione della responsabilità solidale ai soli casi in cui il debitore non paghi entro 30 giorni.  Messa in questi termini il debitore sarà portato ad onorare le scadenze, proprio per non rischiare di essere travolto da inadempienze di terzi

A dispetto del nome di cui si fregiano (crescita e sviluppo) - conclude Flavio Lorenzin - le disposizioni dei decreti stanno determinando difficoltà applicative e agevolano il blocco (legalizzato) dei pagamenti dei committenti verso l’appaltatore e degli appaltatori verso i subappaltatori. Il tutto in attesa di ricevere un’autocertificazione che, come minimo, determina un insostenibile aggravio di adempimenti burocratici.

Vicenza, 7 dicembre 2012
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BRASILE: GRANDI OPPORTUNITA’ E GRANDI DIFFICOLTA’ - Seminario 12 dicembre p.v. - ore 15

Gli ostacoli al commercio con il Brasile: dogane e pagamenti

Mercoledi’ 12 dicembre p.v. – Sala Convegni Apindustria Vicenza

Il Brasile è un paese in grande espansione, un mercato allettante per i numeri e le straordinarie opportunità. Purtroppo non è facilmente raggiungibile per tutte le aziende, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni. Per tutelare le aziende italiane interessate a questo grande mercato, Apindustria Vicenza, in collaborazione la Banca Popolare di Vicenza, organizza un seminario gratuito mercoledì 12 dicembre alle ore 15 aperto a tutti.

“Le dogane brasiliane attuano una politica fortemente protezionistica, forse l’ostacolo maggiore all’entrata del Made in Italy nel paese;  la gestione dei pagamenti non è affatto semplice e nemmeno la gestione degli aspetti legali e contrattuali” puntualizza Mariano Rigotto, Vice Presidente Apindustria con delega all’internazionalizzazione.

I relatori sono tutti esperti del mercato brasiliano nelle varie tematiche di competenza: dopo i saluti di Mariano Rigotto, aprirà i lavori il dott. Giovanni Sacchi - Direttore dell’Ufficio ICE di San Paolo che farà una breve presentazione sulla situazione economica brasiliana e fornirà alcuni interessanti dati settoriali.

Seguirà un intervento molto tecnico del dott. Luca Locci - Titolare della Blu Brasil Base Logistica Ultramarina – un italiano che ha aperto in Brasile una società di logistica e trasporto e che forte anche dell’esperienza quotidiana affronterà il maggiore ostacolo all’import in Brasile: la dogana. Locci parlerà del calcolo di dazi, delle tasse e altri costi sulle importazioni in Brasile, della Free Trade Zone e dei depositi doganali.

Sarà poi la volta della Banca Popolare di Vicenza rappresentata dal dott. Giancarlo Bianchi e dalla Signora Maria de Freitas  che gestisce l’Ufficio  di Rappresentanza della Banca a San Paolo. Verranno pertanto approfonditi i rischi delle diverse forme di pagamento e la tutela del credito per le aziende italiane che intendono vendere ed investire in Brasile.

Chiuderà i lavori, l’avvocato Giacomo Guarnera -  titolare dello Studio legale Guarnera Advogados che affronterà qualche aspetto legale relativo al commercio con il Brasile: dal contratto di vendita e distribuzione all’apertura di una sede in Brasile.

tel. 0444.232259 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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ROUND TRIP: BEOZZO: LE PMI VENETE “DIMENTICATE” DA UN’ITALIA CHE NON LE VUOLE PIÙ

COMUNICATO STAMPA

 

Cassola (VI), 5 dicembre 2012 - C’è spazio per il Nord Est in questa Italia? E qual è il nuovo perimetro di rappresentanza per le sue associazioni di categoria e per i suoi cittadini? Per rispondere a questi interrogativi Apindustria Vicenza ha organizzato un confronto con Antonio Costato, di ritorno dall’esperienza in Confindustria a Roma come Vice della Marcegaglia e fresco autore di un libro, Round Trip cronache di un lustro speso a capire perché a 146 anni dall’annessione per i veneti Roma è ancora una capitale straniera, che nel sottotitolo ha in parte già una risposta a questi interrogativi. Con lui a dibattere del problema c’erano William Beozzo, vicepresidente di Apindustria e procuratore della F.AR.M. srl, Gianangelo Bellati, Segretario Generale Unioncamere del Veneto, e l’economista industriale Paolo Gurisatti.

«Le nostre aziende – afferma Beozzo - assistono con un misto di rabbia e delusione all’escalation di provvedimenti che lo Stato continua a riversare sulle PMI. Se, fino ad ieri, davamo la colpa all’assenza di un piano industriale per l’Italia che manca ormai da decenni, ora l’impressione è che sia in atto una vera e propria azione di mobbing ai danni delle aziende manifatturiere, con lo scopo di farle “fuggire” dall’Italia. I nostri associati hanno sempre difeso il valore sociale ed economico del tessuto imprenditoriale di cui fanno parte e del territorio che le ospita; non vogliamo e non possiamo accettare che decenni di lavoro e fatiche di imprenditori e lavoratori vengano vanificati da una politica spesso miope e da una burocrazia sempre più autoreferenziale».

«Non c’è da stupirsi – spiega Costato - se viene invitato un rappresentante di Confindustria a parlare agli imprenditori di Apindustria, perché questo semmai sottolinea ancora di più che il problema della rappresentanza esiste e coinvolge tutti in maniera trasversale».

E, alla luce di quanto emerge dal suo libro presentato l’Hotel Glamour di Cassola davanti a un centinaio di iscritti ad Apindustria Vicenza, lo spazio per il Veneto in questa Italia sembra davvero poco e il credito da concedere a Roma esaurito. «L’orologio delle crisi finanziarie muova le sue lancette sempre secondo la medesima successione; prima tagli in periferia, poi al sistema previdenziale e per ultimo allo Stato Centrale (e in generale troppo poco e troppo tardi). Ci aspetta un qualcosa di molto importante con scenari tipo Giappone, Grecia, Argentina o un misto. E se anche arriva la troika (e non è detto sia un male) a Roma faranno il gioco delle tre carte e perderanno altro tempo».

Getta benzina sul fuoco anche Gianangelo Bellati: «Esistono vincoli che limitano  notevolmente la crescita del Veneto. Ad esempio la mancanza di un vero  federalismo  fiscale e dell'attuazione del federalismo come previsto dal Titolo V della Costituzione,  concetti che da anni Unioncamere del Veneto va ribadendo  attraverso  studi e ricerche. Un dato su tutti è quello relativo al  residuo  fiscale, ovvero le tasse pagate dai cittadini veneti, ma spese altrove,  ben 22 miliardi di euro l'anno (un terzo delle tasse pagate annualmente dai cittadini veneti): soldi   che,   se   il Veneto potesse  gestire  direttamente, contribuirebbero  ad  aumentare  la competitività  non  solo  della nostra regione  ma  di  tutta Italia, perché favorirebbero una modernizzazione sul fronte  delle  infrastrutture e  concorrerebbero,  in  questo  particolare momento  dell’economia mondiale,  a  ridare  ossigeno  a  tutte  le nostre imprese,  evitando  che le  più  piccole si vedano costrette a chiudere. A causa, invece, di questo sistema centralistico più di 250 miliardi di euro sono usciti dal paese nell'ultimo anno (più di 15% del Pil)».

«Le PMI vicentine e venete devono poter portare la propria voce ai tavoli dove si decide del loro destino – conclude Maria Menin Bidese, Vicepresidente di Apindustria – con un’azione di lobbying coerente e scevra da interessi di altri gruppi d’influenza. Per questo motivo oggi il nostro Presidente Flavio Lorenzin si trova a Roma, dove ha sottoscritto la nascita di Confimi Impresa, un nuovo soggetto di rappresentanza che vuole rappresentare la parte più dinamica delle PMI manifatturiere. Il nostro è un segnale forte di rifiuto dei metodi di gestione che certe organizzazioni datoriali nazionali adottano o hanno adottato come fondamento della loro politica industriale. Noi vogliamo che vengano rappresentati esclusivamente gli interessi delle imprese».

Round Trip è disponibile gratuitamente sul sito www.antoniocostato.it

Contatto: Apindustria Vicenza - Tel.  0444232230 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Difendiamo i crediti delle PMI

apindustria

Apindustria Vicenza è impegnata in un'importante azione di sensibilizzazione per modificare gli ultimi provvedimenti del Governo sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Lo schema del decreto in recepimento della direttiva europea 2011/7 ha infatti introdotto dei cambiamenti che vanificano, nei fatti, il senso e l'efficacia stessa del provvedimento, che continua a penalizzare le PMI che hanno minore potere nelle trattative commerciali con le grandi imprese committenti.

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Consegnato "Premio Fedeltà Apindustria"

Comunicato stampa, 17 Novembre 2012



CONSEGNATO IL “PREMIO FEDELTÁ APINDUSTRIA”

Alle aziende associate da oltre vent’anni consegnata una preziosa litografia dell’artista vicentino Stefano Luciano

Nella serata di ieri (venerdì 16.11 – ndr) si è svolta l’edizione 2012 del “Premio Fedeltà Apindustria” assegnato alle aziende iscritte all’associazione che festeggiano i vent'anni di vita associativa.

Dopo una suggestiva visita alla mostra "Raffaello verso Picasso - storie di sguardi, volti e figure”, allestita nella Basilica Palladiana appena restaurata, gli associati hanno ricevuto come riconoscimento un'opera realizzata per l'occasione dalla Stamperia d'arte Busato.

Si tratta di una litografia intitolata "Attraverso il salire", realizzata dal giovane artista vicentino Stefano Luciano. L'opera rappresenta la metamorfosi di una scala a chiocciola che si trasforma in un albero, simbolo del variegato mondo delle imprese vicentine, immagine che riprende il logo di Apindustria; la rappresentazione vuole così simboleggiare la forza delle piccole e medie imprese radicate nel territorio e, al contempo, protese verso una crescita futura, rappresentata dai rami dell'albero che si allungano verso l'alto.

Il presidente Flavio Lorenzin ha sottolineato l'importanza dell'attribuzione del premio quale riconoscimento di un valore fondamentale, la Fedeltà.

"Come Presidente di Apindustria, è per me un onore e un piacere premiare delle aziende che hanno condiviso con l'Associazione un tratto così importante della loro e della nostra storia, ancor più in una situazione delicatissima per il nostro sistema economico. È importante ribadire come tante imprese abbiano trovato in Apindustria un compagno di viaggio che ne ha supportato lo sviluppo in questi vent'anni di rapporto associativo. Come recita lo slogan del nostro Premio, "la Fedeltà è un valore" e siamo lieti di condividere questo traguardo con delle realtà che hanno fatto e fanno la storia economica del nostro territorio."

Queste le aziende protagoniste della serata;

Automatismi Benincà SpA di Sandrigo, Bon Impianti srl di Creazzo, DML srl di Creazzo, Faresin Spa di Breganze, Gart srl di Bressanvido, G & P Costruzioni srl di Montecchio Maggiore, Omar Srl di Schio, Plastica Nardon spa di Montecchio Maggiore, Vezzaro srl di Vicenza.

 

gli imprenditori di Apindustria alla consegna del Premio Fedeltà

Gli imprenditori di Apindustria alla consegna del Premio Fedeltà

 

il Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin e alcuni componenti di giunta con l’artista Stefano Luciano e Giancarlo Busato

Il Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin e alcuni componenti di giunta con l’artista Stefano Luciano e Giancarlo Busato

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Dopo APINDUSTRIA Vicenza anche ANIEM (categoria che raggruppa le PMI Edili) CONTRO CONFAPI

Stefano Polga, Presidente Aniem Vicenza: “Andiamo avanti sulla legittima strada dell’autonomia”

15 novembre 2012_“Oggi c’è stata l’ennesima risposta della volontà degli imprenditori di Aniem: un sistema coeso, determinato e concentrato a mettere le imprese al centro dell’azione di rappresentanza”. Così il Presidente Stefano Polga commenta la volontà del Consiglio Generale di Aniem (svoltosi a Roma ieri 14 novembre ndr) di dare il pieno sostegno all’azione legale contro la Confapi, ribadendo all’unanimità l’assoluta e incondizionata volontà di adesione ad una associazione ormai autonoma­.

Le Associazioni territoriali intervenute hanno ribadito la volontà di aderire ad un’Associazione assolutamente autonoma, hanno sottolineato il danno oggettivo arrecato dall’iniziativa di Confapi sull’intero sistema associativo, hanno confermato pieno sostegno all’azione del Presidente Nazionale Piacentini e rinnovato allo stesso pieno mandato a tutelare, in tutte le sedi, il nome, l’autonomia ed il patrimonio dell’Associazione, attivando anche eventuali azioni nei confronti dei singoli componenti del Consiglio Direttivo di Confapi e di chiunque sia ritenuto responsabile di atti e comportamenti lesivi dell’Associazione.

Il fronte compatto che l’Aniem ha messo in campo, l’ennesimo schiaffo dato alla Confapi, testimonia che quel mondo antico di fare rappresentanza, nel quale si ritiene che alcuni funzionari e dirigenti, lontani dal contatto reale con le imprese, possano rappresentarne gli interessi, è giunto finalmente al termine.

“In realtà, ciò a cui sono interessati, – commenta Polga - è unicamente la gestione sindacale ed economica del sistema della bilateralità, non certo le istanze, le prospettive ed i problemi delle imprese”.

Aniem, che tutela 8mila imprese su tutto il territorio nazionale, reagirà con forza in tutte le sedi, arrivando anche, ove occorre, a richiedere i danni ai singoli componenti del Direttivo della Confapi, per rispondere ad un attacco che arreca inevitabilmente un danno oggettivo al sistema e che certifica, ancora una volta, il grande disinteresse verso le imprese. “Questa – conclude Polga – è l’ennesima conferma di quanto sia chiara la strada da seguire nella nostra azione di rappresentanza delle imprese edili.”.

 

 

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ANIEM, l’Associazione nazionale che tutela a livello nazionale 8.000 pmi edili e manifatturiere, è dotata di una organizzazione a livello centrale ed è presente su tutto il territorio nazionale con proprie sezioni o collegi edili provinciali e regionali.  Le imprese associate raggiungono un fatturato aggregato di 17 miliardi di euro con 120 mila addetti.

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Mancati pagamenti, decreto Governo tutela solo grandi imprese

Vicenza, 5 novembre 2012

COMUNICATO STAMPA

Il recente decreto governativo sui mancati pagamenti costituisce un’ulteriore
penalizzazione per le micro e le piccole imprese 

“Non riusciamo a comprendere i consensi espressi sul recente decreto governativo che, recependo la direttiva europea 2011/7, obbliga da un lato l’Amministrazione pubblica a saldare i propri debiti nei confronti delle imprese nell’arco di 30, massimo 60 giorni, mentre dall’altro deteriora il quadro delle norme che dovrebbero tutelare la regolarità dei pagamenti tra impresa e impresa. Un ennesimo provvedimento che tutela le grandi industrie e non certo le micro e piccole aziende che costituiscono l’ossatura economica e produttiva del nostro Paese”. Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza, entra nel merito e si spinge oltre: “Come dimostra una nostra indagine su 500 imprese Venete, solo una piccolissima percentuale di aziende manifatturiere vanta crediti nei confronti della P.A., mentre la stragrande maggioranza, dal punto di vista dei mancati pagamenti, è di fatto ostaggio delle grandi industrie. Questo decreto non prevede alcuna garanzia in riferimento ai rapporti tra imprese manifatturiere, che riguardano il 97 per cento dei crediti non riscossi”. “Il Governo -prosegue il presidente di Apindustria Vicenza- finge di non sapere che in altri Paesi, ove esistevano condizioni simili alle nostre, i ritardi nei pagamenti sono stati risolti sottraendo i termini di pagamento alla libera contrattazione tra le parti. A ben vedere, questo decreto riesce perfino ad aggravare il già pessimo status quo del sistema. Abbiamo portato la questione all’attenzione del congresso nazionale dei Radicali, svoltosi nello scorso fine settimana a Roma e stiamo contattando molti esponenti dei partiti che sembrano non aver assolutamente compreso la portata negativa di questo provvedimento. Il presidente del consiglio Monti, nella conferenza stampa di presentazione del decreto -conclude Lorenzin- ha affermato che il governo ha voluto tutelare quelle piccole imprese che non hanno finora abbassato la testa, mentre in realtà sarà proprio lui a far scendere definitivamente la lama della ghigliottina”.

Le nuove regole, che scatteranno per le transazioni commerciali che si concluderanno dal 1° gennaio 2013 in poi, secondo una nota degli esperti fiscali di Apindustria Vicenza, non muteranno di una virgola la pesante situazione creata da imprese, spesso subappaltatrici, che con la loro politica di vergognosa dilazione dei debiti, hanno costretto molti imprenditori a chiudere i battenti  o li hanno posti di fronte ad una forte crisi di liquidità. Nell’ambito del decreto sulle liberalizzazioni e in particolare per  ciò che concerne il settore agroalimentare –sottolinea la nota- si è ritenuto doveroso fissare l’improrogabilità dei pagamenti. Non si capisce perché qui si lasci alla contrattazione tra imprese una libertà contrattuale tale da non porre alcun effettivo limite temporale, da un punto di vista sostanziale, se i termini sono pattuiti per iscritto. L’unica limitazione, del tutto marginale, sarebbe data dall’ipotesi in cui i termini stabiliti siano “gravemente iniqui per il creditore”, con la possibilità che il Giudice, a distanza di anni, dichiari la nullità del contratto. La bozza del testo emanata dal governo inoltre prevede la possibilità che, nei rapporti tra privati, le imprese stabiliscano, inoltre, pagamenti rateali senza limitazione ed elimina l’effetto di deterrenza costituito dall’interesse di mora, previsto dalla disciplina in vigore. Insomma, oltre al danno la beffa!

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CONFIMI CRESCE

apindustria_albero

Dopo le associazioni del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna fuoriescono da Confapi ed aderiscono a CONFIMI anche quelle del Piemonte, della Liguria e del Centro Italia
L’accordo raggiunto fra Confimi, la nuova Confederazione delle Industrie Manifatturiere Italiane e le altre associazioni ex Confapi rappresenta un ulteriore passo avanti, grazie al quale il nuovo soggetto di rappresentanza può già contare su 30 mila imprese manifatturiere con oltre 500 mila addetti.

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Area Vasta, Lorenzin e Apindustria chiedono a Variati un tavolo condiviso

Comunicato stampa, 26 settembre 2012

La richiesta del Presidente di Apindustria Vicenza al Sindaco Variati

UN TAVOLO CONDIVISO PER TRATTARE “L’AREA VASTA”
 

Sulla questione ricorrente in questi giorni della “Macro Regione” e della cosiddetta “Area Vasta” individuata tra Verona e Vicenza, il Presidente di Apindustria, Flavio Lorenzin, ha inoltrato al Sindaco Achille Variati la richiesta di promuovere un ampio confronto tra le forze economiche e sociali del territorio berico. L’opportunità di prevedere la concertazione è rafforzata dall’imminente scadenza entro cui anche la Regione Veneto dovrà presentare il proprio progetto di riordino delle province.

Riferendosi al Sindaco, il Presidente Lorenzin lo ha esortato: «Sarebbe, auspicabile un Suo autorevole intervento quale promotore per l’organizzazione di un incontro fra tutte le istituzioni pubbliche provinciali, le associazioni di categoria, le associazioni sindacali, i sindaci dei principali comuni della provincia di Vicenza, affinché venga discusso il problema in questione e trovata una soluzione condivisa da tutti. Mai come in questo momento, ritengo, ci sia la necessità di chiamare a raccolta tutte le forze e di evitare la frantumazione delle azioni, come spesso accaduto in passato, perché la partita in gioco sarà determinante per il futuro della nostra provincia».

 

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Seminario estero: "CONOSCI LA CINA?" - marketing e preziosi suggerimenti

Comunicato stampa, 24 settembre 2012

Svolto in Apindustria in collaborazione con la Banca Popolare di Vicenza

CONOSCI LA CINA?

Il seminario ha approfondito le principali tematiche di marketing e dato preziosi suggerimenti per approcciare con successo la Cina

Sapersi comportare con i cinesi utilizzando i loro canoni, dal semplice porgere il biglietto da visita con due mani, al rispetto delle gerarchie, fino all’attenzione nella scelta dei colori con i relativi significati culturali: ad es. mai confezionare un omaggio con carta bianca, meglio preferire il colore rosso, mai regalare un coltello, magari di quelli “tecnici” svizzeri, oppure forbici e altri utensili da taglio perché portano con sé il senso di “tagliare” un legame.

Loro, i cinesi, maestri nell’arte della copia detestano i “falsi” ed esigono, soprattutto in fatto di Made in Italy, l’originale; di qui la possibilità per le nostre PMI di inserirsi in Cina, anche con prodotti artigianali, quindi con una produzione limitata, destinati ad un numero ristretto di compratori. Certamente sul versante commerciale la Cina è ancora molto focalizzata sul prodotto, motivo per cui non è raro che vengano richieste tutte le caratteristiche tecniche in modo assai puntuale.

Queste ed altre informazioni, dalle più curiose a quelle più attinenti al marketing, sono state rese ad una selezionata quarantina di aziende riunite da Apindustria nel seminario di giovedì scorso, in cui Virginia Busato, Esperta di marketing e management interculturale con la Cina, nonché autrice dell’apprezzato “Come vendere riso ai cinesi e farselo pagare” ha conversato con gli imprenditori.

Alla Busato sono succeduti Li Ming, Responsabile Ufficio di Rappresentanza della Banca Popolare di Vicenza a Shanghai e Giancarlo Bianchi, Responsabile Trade & Export Finance della Banca Popolare di Vicenza che hanno trattato il tema dei pagamenti da e verso la Cina.

Il seminario è stato aperto con l’intervento di saluto del Vice Presidente con delega all’internazionalizzazione, Mariano Rigotto e moderato da Elena Fassa del Servizio Estero di Apindustria Vicenza. L’evento ha incontrato l’interesse e la soddisfazione dei presenti, che sono intervenuti ponendo interrogativi e sollecitando consigli sui comportamenti più appropriati da tenere con la controparte cinese fin dal primo approccio, così importante per non compromettere la costruzione di una buona business relationship.

Al termine non è mancato un riferimento al culinario e quindi sono state virtualmente servite gustose pietanze orientali.

Altri incontri tematici verranno prossimamente realizzati; pagamenti e Dogane per il Brasile e pagamenti e contenzioso sui crediti per gli Stati Uniti.


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LORENZIN: IL COSTO DEL LAVORO: NON PUO’ RIGUARDARE SOLO IL GOVERNO

Comunicato stampa, 17 settembre 2012

L’Esecutivo sembra aver finalmente preso a cuore la questione

IL COSTO DEL LAVORO: NON PUO’ RIGUARDARE SOLO IL GOVERNO

Le considerazioni di Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza

 «Il Governo sembra aver finalmente preso a cuore la questione della riduzione del costo del lavoro, ma come sempre accade quando bisogna passare dalle parole ai fatti, sorge spontanea la domanda: come? Ovviamente non è possibile ridurre la voce principale del costo, ovvero gli stipendi e allo stesso modo, appare poco realizzabile incidere sull’altra grossa voce, che sono i contributi previdenziali obbligatoriamente versati all’Inps. E allora? Restano: il TFR, l’assicurazione INAIL e, ovviamente, le imposte, tanto a carico delle imprese (l’IRAP), quanto soprattutto dei lavoratori, che vedono la busta paga falcidiata da Irpef e addizionali varie. È evidente che se si riduce la voce “tasse sugli stipendi” siamo tutti contenti, tant’è che al riguardo la fantasia si spreca: detassiamo le tredicesime, gli straordinari e, naturalmente, i premi di produttività. Ma, tassare meno gli stipendi non significa necessariamente aumentare la produttività, ovvero il rapporto tra “resa” e costo del lavoro. Aiuta certamente a rilanciare i consumi e quindi ad aumentare la richiesta del mercato interno, ma non migliora la competitività delle nostre imprese: aiuta i nostri collaboratori a cambiare più spesso la macchina, non li induce necessariamente a comprare una Fiat!

Se vogliamo veramente aumentare la competitività delle nostre imprese, bisogna anche diminuire il costo per ora lavorata e quindi il costo che l’azienda paga “a vuoto”, cioè senza ricevere in cambio una prestazione lavorativa: non solo ferie e permessi, ma anche una moltitudine di altri piccoli e grandi istituti. Solo quelle “fisse” (ferie, permessi, festività civili e religiose) riducono le ore lavorate annue del 15,70%: dalle teoriche, ma effettivamente pagate 2.088 ore si passa, infatti, a sole 1.760. La perdita in termini d’incidenza sul costo del lavoro è ancora maggiore, perché anche su queste ore non lavorate si pagano i contributi, l’INAIL (pur in assenza di qualsiasi rischio!), le imposte e così via, arrivando quindi a incidere per quasi il 24% sul valore dello stipendio annuo lordo.

Spazi per diminuire il costo del lavoro, quindi ce ne sarebbero, ma pensare che il pallino sia esclusivamente nelle mani del Governo è solo un comodo alibi: anche le parti sociali possono dire (e fare) molto per incidere sul rapporto tra ore retribuite e ore effettivamente lavorate e incentivare realmente la produttività, privilegiando la parte variabile del salario, che tenga conto del contributo del singolo lavoratore (modulando adeguatamente gli istituti legati all’orario di lavoro), dell’andamento economico dell’azienda e di quello del territorio, come abbiamo cominciato a fare con il nostro accordo provinciale per le PMI metalmeccaniche. Il Governo, nel frattempo – conclude il Presidente Lorenzin - potrebbe cominciare con alcuni interventi specifici, che si possono adottare in tempi rapidi e senza necessità di stravolgere il sistema. Facciamo un esempio: l’INAIL è notoriamente un istituto che ogni anno realizza utili senza difficoltà, perché lavora in regime di monopolio legale. Non è ragionevole che l’assicurazione pubblica incassi premi anche in assenza di rischio, cioè sulle retribuzioni corrisposte in assenza di prestazione lavorativa: a chi eventualmente obiettasse che anche sulle automobili il premio si paga pure se la vettura resta in garage, rispondiamo che il premio resta uguale, anche se percorro 100.000 chilometri l’anno. E, almeno, la compagnia di assicurazioni me la scelgo io. Si fa presto a fare due conti: in un anno ci sono, tra ferie, permessi e festività, almeno 300 ore di assenza retribuita, che valgono il 15% del costo annuo, più tutte le assenze per cause individuali; se togliamo l’INAIL su quanto comunque corrisposto dall’azienda, almeno nelle imprese manifatturiere, risparmiamo già un piccolo punto sul costo complessivo e due se ci togliamo pure l’IRAP. Su questo non si tratterebbe di “trovare” le risorse per la copertura, ma semplicemente di riprendersele dall’INAIL».

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Sondaggio telematico in materia di semplificazioni fiscali per le imprese - VOTA LA SEMPLIFICAZIONE!

Comunicato stampa, 3 settembre 2012

 

Al rientro dalle ferie una prima importante iniziativa di Apindustria

 VOTA LA SEMPLIFICAZIONE!

Un sondaggio telematico in materia di semplificazioni fiscali per le imprese

 Considerati i numerosi adempimenti fiscali che hanno oltremodo appesantito la già complessa gestione amministrativa delle imprese, CONFIMI, in collaborazione con il Servizio Fiscale di Apindustria Vicenza, promuove un sondaggio tra le aziende per raccogliere l’opinione degli operatori che giornalmente si misurano con le citate difficoltà e propone una serie di semplificazioni in materia di: Intrastat, Comunicazione black list e altri adempimenti Iva.

Il sondaggio elettronico si compone di 10 proposte che riguardano soprattutto adempimenti Iva e con l’estero. Le PMI possono partecipare al sondaggio, entro il corrente mese, accedendo tramite l’home page del sito dell’Associazione: www.apindustria.vi.it oppure tramite il seguente link: http://www.apindustria.vi.it/fiscale-in-evidenza/in-evidenza/vota-la-semplificazione.html

I risultati del sondaggio saranno comunicati, in forma esclusivamente anonima, ai competenti organi legislativi e dell’Agenzia delle Entrate affinché possano essere quanto prima tradotti in concrete misure di semplificazione sulle quali l’Associazione si batte da tempo.

Sia in merito alle citate proposte che ai nuovi adempimenti che diventeranno operativi a breve (ad esempio la nuova comunicazione relativa a beni aziendali in uso a soci e familiari o il nuovo spesometro) è inoltre possibile inviare ulteriori suggerimenti e osservazioni a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nei prossimi giorni l’iniziativa sarà diffusa anche presso le aziende delle altre territoriali di CONFIMI.

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Perfetta sintonia fra CONFIMI e i "fuoriusciti" CONFAPI

Perfetta sintonia fra CONFIMI e i "fuoriusciti" CONFAPI

Sedute al tavolo 15.000 imprese per 230.000 addetti

Milano - 3 agosto 2012

Venerdi scorso (3 agosto)  a Milano presso l'Hotel Principe di Savoia, si è tenuto l'atteso incontro fra la Giunta di Presidenza CONFIMI (la neonata Confederazione Industrie Manifatturiere Italiane) e i rappresentanti delle 15 associazioni  (nord ovest e centro Italia) che avevano abbandonato in aperta polemica l'Assemblea della Confapi dello scorso 26 luglio in occasione dell'elezione del nuovo Presidente confederale.

Al tavolo della riunione erano di conseguenza rappresentate complessivamente 15.000 imprese per circa 230.000 addetti.

Per CONFIMI hanno partecipato il Presidente nazionale Paolo Agnelli (Apindustria  Bergamo), il Vice Presidente nazionale Dino Piacentini (Api Modena), il Presidente di Apindustria Verona Arturo Alberti, il Vice Presidente di Apindustria Vicenza Maurizio Zordan,  il  Presidente degli edili modenesi Vitaliano Turchi mentre  le 15 associazioni "fuoriuscite" da Confapi erano rappresentate dal Presidente di Api Torino  Fabrizio Cellino, dal Presidente dell'Api Umbria ed ex candidato alla Presidenza Confapi Gabriele Chiocci, e dal Presidente di Unionmeccanica Api Torino Giovanni Di Donato.

Alla fine dell'incontro durato tre ore si è registrata una perfetta e speculare sintonia sugli  obiettivi e sui metodi da adottare per quella che è la vera stella polare individuata: cioè fare un'associazione di imprenditori industriali manifatturieri assolutamente nuova e fuori dagli schemi tradizionali.

Questo il vero obiettivo che imprenditori affermati nel campo industriale, dell'associazionismo, del credito e dell'internazionalizzazione hanno condiviso.

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LA RIFORMA DEL LAVORO? UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE

Comunicato stampa, 12 luglio 2012


Il Presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin, interviene con un giudizio sostanzialmente positivo sul provvedimento del Governo, che entrerà in vigore altdal prossimo 18 luglio.

«Ho letto che in questi giorni alcuni si sono dilettati a dare i voti ai professori e che all'opera complessiva del governo è stato attribuito uno striminzito "dal 5 al 6": è giusto indubbiamente essere severi e spronare a fare sempre meglio, ma mi chiedo quale sarebbe il voto ai governi precedenti. Usando la stessa scala, naturalmente... In questo quadro, la riforma Fornero contribuisce ad alzare la media complessiva, anche perché dobbiamo valutarla per quello che contiene e non per il metodo che è stato seguito nell'elaborarla. A mio avviso, rappresenta un momento di svolta positiva per il nostro mercato del lavoro e non soltanto per aver riscritto una norma fortemente simbolica come l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Del resto, anche i critici più esasperati, alla fine, non ne mettono in discussione l'impianto, ma hanno proposto rinvii, come per l'Aspi, o modifiche su questione specifiche, quali la possibilità di cumulare i voucher per lavoro occasionale con la cigs.

 

I punti positivi sono parecchi, ma riconducibili fondamentalmente a tre capisaldi: anzitutto, un miglioramento della flessibilità in ingresso, che è particolarmente importante perché, riducendo i rischi per le imprese, può indurre una maggiore propensione alle assunzioni, soprattutto di giovani alla prima esperienza.

La sostanziale liberalizzazione del primo contratto a termine, ma anche l'introduzione di una maggior omogeneità di trattamento economico e previdenziale tra le diverse tipologie di contratto subordinato e parasubordinato, vanno a mio avviso in questa direzione.

 

Altro caposaldo fondamentale, invocato per tanti anni ma sempre rimasto nel cassetto, è dato dalla prima vera riforma strutturale degli ammortizzatori sociali, che introduce finalmente un’assicurazione generale contro la disoccupazione, applicabile a tutto i lavoratori dipendenti, come avviene nel resto d'Europa, e che restituisce la cassa integrazione alla sua funzione originaria di gestione delle crisi, temporanee o strutturali, che presentino però almeno qualche possibilità di reimpiego del personale.

Inoltre, come imprenditore industriale che ha sempre pagato i contributi per la cigo e per la cigs, consentitemi una menzione particolare per il superamento della cassa in deroga, della quale non discuto l'utilità come strumento di gestione dell'emergenza, ma non posso nemmeno dimenticare il carattere distorsivo rispetto agli altri ammortizzatori sociali.

 

Ultimo caposaldo è, ovviamente, la modifica dell'art. 18 e quindi della normativa sui licenziamenti individuali: indubbiamente, questa è la parte della riforma che ha risentito delle "spinte e controspinte" più forti, che hanno causato una stesura definitiva poco lineare e, temo, una maggior soggezione alle diverse interpretazioni giurisprudenziali, però resta un fatto fondamentale: la reintegrazione non è più la regola, ma l'eccezione e, soprattutto, c'è un fondamentale vantaggio rispetto al passato: l'indennizzo previsto (che non è di poco conto, almeno in alcuni casi) ha sempre un tetto massimo e quindi consente una predeterminazione ragionevolmente certa del costo, anche nelle aziende al di sopra dei 15 dipendenti».

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FLAVIO LORENZIN NUOVO PRESIDENTE DI APINDUSTRIA VICENZA

apindustria_albero

Con la scadenza quest’anno del mandato quadriennale per gli organismi direttivi dell’Associazione delle Piccole e Medie Imprese della Provincia di Vicenza, l’associazione è stata coinvolta da settembre scorso nel ricambio generale dei dirigenti, dal quale è avvenuta recentemente, l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo e quindi l’elezione del nuovo Presidente di Apindustria. Come prevede lo Statuto dell’Associazione il compito di sondare gli imprenditori per l’individuazione del candidato è stato affidato ad una terna di imprenditori, il Collegio dei Saggi, che ha curato l’avvicendamento a Filippo De Marchi.

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VICENZA PER MODENA: FINO AD OGGI RACCOLTI 48.903 EURO

Vicenza,06 giugno 2012 - Fondo “Vicenza per Modena” : fino ad oggi raccolti 48.903 euro.

Il Fondo è volto a sostenere in modo concreto il tessuto economico della provincia di Modena duramente colpito dal sisma. Le risorse ricavate saranno destinate al sostegno di iniziative ed opere che favoriscano la ripresa delle imprese e del lavoro nella provincia di
Modena.
L’iniziativa è promossa da: Comune di Vicenza, Confindustria Vicenza, Confartigianato Vicenza, Confcommercio Vicenza, Coldiretti Vicenza, Apindustria Vicenza e Banca Popolare di Vicenza.

Le coordinate per sostenere l’iniziativa sono le seguenti:

FONDO VICENZA PER MODENA - codice IBAN: IT25 M057 2811 8100 1057 0934 199
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Il 1° congresso LIVE on Social Networks organizzato dai Giovani Imprenditori Apindustria

altMercoledì 6 Giugno alle ore 16.45 all'H-FARM di Roncade (TV)
"WORK IN CONGRESS! Il valore del lavoro in un mondo in trasformazione"

Il 1° congresso LIVE on Social Networks organizzato dai Giovani Imprenditori Apindustria

Il Gruppo Giovani Imprenditori Apindustria Vicenza organizza il 1° congresso LIVE on Social Networks nell'esclusiva e prestigiosa location di H-FARM, il Venture Incubator con sede a Roncade (TV), che opera a livello internazionale in ambito Web, Digital e New Media, per favorire lo sviluppo di startup basate su innovativi modelli di business.

Di particolare interesse anche la presenza del Prof. Roberto Vacca  - scienziato, matematico, futurologo, che si confronterà con Maurizio Rossi, CO-Founder di H-Farm e con i presidenti dei Gruppi Giovani Imprenditori Apindustria Vicenza e Verona, Alessandro Trentin ed Alessandro Ferrari, sull’andamento della nostra economia e sulle opportunità di lavoro per i giovani e le imprese in questo momento di grande cambiamento.

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APINDUSTRIA VICENZA SOLIDALE CON LE AZIENDE COLPITE DAL SISMA

Gli imprenditori aiutano i colleghi emiliani, grazie alla rete fra associazioni delle PMI 

«Vogliamo essere vicini alle popolazioni dell’Emilia – dichiara Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza – e lo vogliamo fare attivando da subito la solidarietà nei confronti dei nostri colleghi che hanno subito ingenti danni a causa del terremoto. Siamo in costante contatto – precisa De Marchi – con le altre territoriali, soprattutto con Api Modena e siamo pronti a supportare le aziende colpite dal sisma, rendendoci disponibili ad “adottare un’azienda”, favorendo la continuità delle produzioni ed inviando in quei territori i materiali e le attrezzature occorrenti, grazie al coinvolgimento diretto di moltissime nostre associate che hanno già garantito la loro disponibilità».

«Tuttavia – prosegue il Presidente – mi rammarica constatare, anche in questa tragica situazione, che lo sport preferito nel nostro Paese sia quello della giustizia sommaria, fatta in piazza senza disporre delle adeguate informazioni. Mi riferisco alla sterile polemica, innescata dai vertici nazionali del sindacato che puntano il dito sulla negligenza degli imprenditori, con accuse pesantissime di gravi responsabilità per le morti, purtroppo, registrate in seguito al crollo di diversi edifici industriali. Vorrei solo evidenziare che, fermo restando l’accertamento delle responsabilità da parte delle autorità competenti, l’obiettivo primario, in una tale situazione di emergenza, dovrebbe rimanere quello di ripristinare la funzionalità degli impianti per una pronta ripresa delle attività produttiva, perché, altrimenti, le conseguenze per quei territori sarebbero non meno disastrose rispetto a quanto già accaduto. Forse si sottovaluta, ancora una volta, lo spirito d’iniziativa degli imprenditori e la dedizione cui dedicano la loro vita per lo sviluppo della propria azienda  e dei propri collaboratori».

 

 

 

 

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ALL'ISTITUTO ROSSI DI VICENZA IL PREMIO MECCATRONICA 2012

alt (foto: ITIS "A. ROSSI")

Comunicato stampa, 25 maggio 2012

Celebrata oggi in Apindustria la XXVII^ edizione

 

ALL’ISTITUTO “A. ROSSI” DI VICENZA IL PREMIO MECCATRONICA

 

4 Istituti Tecnici in gara nella “progettazione di un sistema per la rilevazione di difetti superficiali su lastre di lamiera piana ed espulsione dal ciclo produttivo del materiale difettoso.” L’idea proposta dalla Lorenzin srl di Sandrigo

  

E’ avvenuta oggi, venerdì 25 maggio, alle ore 10.30, presso la sede di Apindustria Vicenza, la cerimonia di assegnazione del Premio Meccatronica, edizione 2012.  Presenti il Presidente di Apindustria Vicenza Filippo De Marchi, i vertici dell’Associazione, il Vice Presidente della Provincia Secco e l’Assessore Ruggeri per il comune di Vicenza, i ragazzi hanno presentato le loro realizzazioni e hanno motivato il loro lavoro.

La 27^ edizione si è resa possibile grazie al contributo della Camera di Commercio di Vicenza, della Banca Popolare di Verona e ha visto il coinvolgimento di 4 Istituti Tecnici e Professionali della Provincia di Vicenza: “A. ROSSI” di Vicenza, “E. FERMI” di Bassano del Grappa, “IPSIA F. LAMPERTICO” di Vicenza e “ITIS E. DE PRETTO” di Schio.

«E’ stata una gara entusiasmante – commenta Flavio Lorenzin, Vice Presidente di Apindustria e Presidente della Categoria – nonché ideatore del tema proposto – L’assegnazione del Premio – ricorda il Presidente – è sempre occasione per consolidare l’importante rapporto di collaborazione con le nostre scuole. C’è, infatti, da sempre una grande attenzione reciproca tra scuola ed impresa, mutuata da Apindustria che si propone di presentare le necessità della crescita e dello sviluppo delle PMI del territorio. Un’evoluzione – sottolinea Lorenzin – che non può prescindere dallo stimolo derivante dalla forte spinta competitiva che le nostre aziende fanno propria quotidianamente, soprattutto oggi che i mercati di riferimento sono oltre la Comunità Europea e dove le nostre aziende devono rapportarsi con attività produttive molto aggressive come sono specialmente quelle localizzate nei paesi “BRIC”».

Il tema dello sviluppo di un sistema di rilevazione dei difetti su lamiera è certamente innovativo, non esistendo ad oggi una soluzione industriale per questo tipo di applicazione. Questo ha permesso ai gruppi di lavoro di sviluppare spunti originali e innovativi rispetto alle problematiche che si sono trovati ad affrontare. Il lavoro dei gruppi non si è limitato alla pur impegnativa progettazione del sistema e alla sua prototipazione in scala, ma si è orientato anche ad analizzare altri aspetti fondamentali dello sviluppo di un prodotto innovativo, come l'analisi del mercato, dello stato dell'arte tecnologico, dei costi di produzione e le performance complessive.

 
 

 

Primi classificati:                              ITIS “A. Rossi”

Marco Cassan

Simone Dresseno

Gianluca Faggionato

Giovanni Pesavento

Giulio Scortegagna

Marco Venturini

coordinati dai professori Francesco Porco, Mario Letterio Donato e Tullio Carlassara

 

Secondi classificati               IPSIA “F. Lampertico”

Muhammad Adrees

Mattia Calandra

Samuel Crivello

Lipic Drazen

Saghir Hasib

Coordinati dai professori Angelo Farina e Stefano Ingegno

 

Terzi classificati                                ITIS “E. Fermi”

Ivan Casson

Federico Crestani

Alessandro Parolin

Manuel Remonato

Andrea Mirko Zanon

coordinati dai professori Giampaolo Marzarotto e Andrea Pesavento

 

 

 

Quarti classificati                             ITIS “E. DE PRETTO”

Andrea Balestro

Carlo Zanrosso

coordinati dai professori Fabio Pesavento e Giuseppe Tomiello

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TAVOLA ROTONDA: “LA NUOVA LIBIA”

Comunicato stampa, 17 maggio 2012

Lunedì 21 maggio dalle ore 14.00, presso la sede di Galleria Crispi a Vicenza

 “LA NUOVA LIBIA”

 Tavola Rotonda presso Apindustria Vicenza

Lo scenario geopolitico del paese nordafricano e le sue storiche particolarità, il basso costo dell’energia e le rilevanti risorse naturali, la centralità nel bacino del Mediterraneo e i rapporti con l’Italia, sono alcuni degli elementi che fanno della Libia moderna un interessante contesto di potenziale sviluppo economico nell’ambito in una nuova fase storica caratterizzata, come prevedono le stime, da notevoli investimenti per il ripristino delle infrastrutture e per nuovi progetti di sviluppo. Ma anche i fattori di criticità, le nuove dinamiche nei loro aspetti socio-economici e politici, i “veicoli giuridici” per gli imprenditori ed i settori di maggior interesse per le PMI italiane.

Questi i temi su cui verterà la Tavola Rotonda “La nuova Libia: il tuo business a soli 85’ di volo” organizzata da Apindustria Vicenza in collaborazione con SiS&I – Società Italiana Sviluppo e Impresa – che, tra le attività in favore delle PMI italiane, svolge sia quella di assumere ed erogare commesse in Italia e all’estero che quella di sviluppare significativi rapporti non solo con professionisti e rappresentanze istituzionali ma anche con gli enti deputati all’emissione di tender, concessioni, autorizzazioni, gare ed appalti.

Dopo i saluti del Direttore di Apindustria Vicenza dr. Sergio Terzo, gli interventi saranno curati dall’avv. Michele Andreano dell’omonimo Studio Legale, dal dr. Luca Bargilli Amministratore Delegato di SiS&I e da Claudio Gentile, Campione del mondo ’82 e Ambasciatore di pace e solidarietà in Libia.

L’incontro si terrà lunedì 21 maggio p.v., con inizio alle ore 14.00, presso la sede dell’Associazione delle PMI della Provincia di Vicenza in Galleria Crispi, 45 a Vicenza.

Per informazioni e per il programma completo: tel. 0444.232259 -  www.apindustria.vi.it

 

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ORA BASTA! NON ABBIAMO PIU’ TEMPO, DOBBIAMO SALVARE IL LAVORO

Comunicato stampa, 20 aprile 2012

Netta posizione di Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza sull’agenda del Governo

«Ieri sul più autorevole quotidiano economico (Il Sole 24 Ore ndr) era evidenziato quanto si ricaverebbe dal tassare i depositi in Svizzera alla stregua dell'accordo tedesco o austriaco: ben 37mld di € di tasse!

Molti avranno pensato: “Da fare subito!”

Io invece dico di no! Perché dobbiamo smetterla di ricercare denari e quindi tasse e imposte, per pagare la spesa corrente, ma dobbiamo assolutamente tagliare la spesa.

Per capirci stiamo versando acqua in una pentola, bucata, per cercare di riempirla, ma non ci accorgiamo che sarebbe più facile chiudere le falle e fare questo significa un profondo taglio della spesa pubblica dove, ribadisco, i costi della politica, i casi noti all’opinione pubblica, quelli più evidenti, sono solo la piccolissima punta dell'iceberg.

E' una scelta politicamente difficile, ma prima che ce lo imponga la gentile signora tedesca, è il caso di attuarlo. Un taglio deciso dei costi che tutti noi imprenditori abbiamo fatto negli ultimi 10 anni, ma che il settore pubblico non ha attuato, per niente. Non si vede concretizzarsi quella "spending review" più volte citata ma mai attuata e che dovrebbe portare ad un taglio non inferiore al 10% del PIL nei prossimi 5 anni.

Certo servirebbe ridurre gli stipendi del pubblico, penso soprattutto ai manager e boiardi di Stato, così come attuare licenziamenti anche significativi: Il tutto certo doloroso, ma necessario affinché lo Stato non fallisca miseramente!

Invece abbiamo bisogno di rilanciare il settore manifatturiero; il lavoro vero. Mi chiedo: se sparisce il lavoro vero che ne facciamo dei servizi, quelli pubblici soprattutto? Ma, nel tagliare non dobbiamo usare i metodi di Ciampi, Tremonti e Passera, ma attuare in pieno una politica di ristrutturazione del Paese che è vicino al fallimento e che può essere salvato non solo sacrificando il privato ma anche razionalizzando a dovere una buona fetta di pubblico con tagli circostanziati ed efficaci.

Le continue chiusure di aziende di produzione, ma anche agricole e d'ora in poi anche commerciali, non sono più tollerabili. L'aumento impressionante di aziende che si trasferiscono, non che delocalizzano, con l’incredibile aumento dell'evasione e questo livello di tassazione lo incentiva, non ci concede più tempo.

Questa volta non è scontato, che tutto il mondo del lavoro "vero" stia a guardare impassibile e non blocchi veramente l'Italia con atti dimostrativi inediti se veramente non succederà qualcosa di concreto e a breve. E poi potremmo parleremo di tasse!»


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L’edizione 2012 di “ABACUS” si è svolta oggi all’ITIS di Bassano

PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA SI SONO CIMENTATI GLI INFORMATICI DEL FUTURO

alt La sfida incentrata su “Progettazione e Programmazione Software” al vincitore un riconoscimento del MIUR e un premio dell’AICA – Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico.

Si svolge quest’anno, tra oggi e domani, all’ITIS “E. Fermi” di Bassano l’edizione 2012 di “ABACUS” la gara nazionale d’informatica promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la cui realizzazione è spettata all’Istituto di Bassano perché detentore del titolo nazionale.

L’attuale edizione che vede la partnership organizzativa di APINDUSTRIA VICENZA coinvolgerà gli studenti provenienti da tutta Italia nelle prove di “Progettazione e Programmazione Software” e si aprirà con il workshop “Competenze e applicazioni dell’informatica” nel quale si alterneranno testimonial ed esperti del settore sulla valenza della disciplina informatica nell’apprendimento e nella vita quotidiana.

«E’ con rande soddisfazione – afferma il Dirigente Scolastico Prof. Giorgio Carollo - che il nostro Istituto quest’anno organizza la gara per gli informatici del domani. Un particolare ringraziamento ad APINDUSTRIA VICENZA per la fattiva collaborazione nell’organizzazione della manifestazione, alla Provincia di Vicenza, Assessorato alla Scuola, alle altre associazioni di categoria: Confindustria e Confartigianato e a tutte le aziende che hanno sostenuto l’iniziativa, forte segnale questo di condivisione nel comune progetto educativo.

Ritengo – prosegue Carollo - che l’obiettivo principale della competizione, sia proporre ai giovani studenti un’attività per favorire lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione delle eccellenze presenti nei nostri Istituti. Un grazie anche ai docenti di tutti gli Istituti partecipanti per aver seguito questi giovani nella loro preparazione ed aver contribuito a favorire quelle eccellenze che ancora contraddistinguono la scuola italiana. Agli studenti che hanno partecipato alla gara le mie congratulazioni per la loro preparazione e l’augurio per un futuro degno della loro serietà ed impegno».

Dalla parte delle imprese si sottolinea: «Abbiamo particolarmente gradito – afferma William Beozzo neo Presidente referente del Mandamento Apindustria di Bassano – l’invito dell’ITIS a partecipare attivamente a questo evento. Credo non sia da sottovalutare il segnale evidente che, nonostante il periodo di asprissima crisi, le PMI del territorio credono nei giovani, nella loro preparazione culturale tecnica e guardano con estremo interesse all’innovazione come passaggio obbligato per il rilancio competitivo delle aziende.

Con questa motivazione – ribadisce il Presidente Beozzo – abbiamo cercato di far convergere l’attenzione di parecchie nostre imprese che garantendo il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione a Bassano di questa manifestazione».

Nel corso del convegno odierno è stata devoluta in premio a Matteo Grossele, vincitore Abacus dell’edizione 2011, la Borsa di Studio di Apindustria Vicenza consegnata da Maria Menin Bidese, Vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega alla Scuola come ulteriore segnale di valorizzazione del merito in ambito scolastico naturale preludio al successo professionale.

Oltre alla competizione, gli studenti con i loro insegnanti accompagnatori sono stati coinvolti nella conoscenza del territorio: da Asolo passando da Possagno ai centri di Marostica e Bassano, grazie all’accompagnamento delle studentesse dell’Istituto Tecnico per il Turismo “G.A. Remondini” che faranno loro da guida, mentre i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Asiago hanno curato la parte eno gastronomica del buffet offerto oggi. Una bella esperienza di collaborazione interscolastica e sinergia pubblico privato!

 

Per eventuali informazioni: www.fermibassano.it >> abacus

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UNA DONNA ALLA GUIDA DEGLI IMPRENDITORI DEL MANDAMENTO AREA BERICA

Comunicato stampa, 4 aprile 2012

 

 Svolta ieri l’assemblea del Mandamento Area Berica di Apindustria Vicenza

UNA DONNA ALLA GUIDA DEGLI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA

Nadia Dalla Montà è la nuova Presidente per il mandato 2012-2016

 

Nel corso dell’Assemblea delle aziende del Mandamento Area Berica associate ad Apindustria Vicenza, svoltasi ieri presso il Ristorante “Da Franco” a Lovertino, il Vice Presidente Flavio Lorenzin, ha presentato Nadia Dalla Montà nominata recentemente dal Consiglio Direttivo di Apindustria Presidente Referente del Mandamento per il prossimo quadriennio.

Nadia Dalla Montà, Legale Rappresentante della Avitex di Campiglia dei Berici non è nuova ad incarichi di responsabilità. Già attiva nel mandamento e nell’APID – Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria, vanta un’esperienza ventennale nella conduzione della sua attività operante nel settore del tessile abbigliamento, con apprezzate performance sia occupazionali (circa 30 gli addetti) sia di fatturato che sfiora 2 MLN di €. Da sempre attenta all’evoluzione dei mercati, la Presidente Dalla Montà associa al suo lavoro l’impegno alla formazione riuscendo anche a dedicarsi alla vita associativa.

L’obiettivo che si pone la Presidente Dalla Montà è molto chiaro: «Soprattutto in questa situazione di crisi generalizzata, è necessario consolidare la presenza associativa per le aziende del territorio anche attraverso un più stretto contatto con le amministrazioni comunali della zona».

Nel corso dell’incontro il Vice Presidente di Apindustria, Flavio Lorenzin ha illustrato le principali novità derivanti dall’applicazione del primo accordo territoriale siglato per le aziende del comparto metalmeccanico.

 

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Recepita nel decreto semplificazioni una modifica proposta da Apindustria

Comunicato stampa, 29 marzo 2012

Recepita nel decreto semplificazioni una modifica proposta da Apindustria

 

“SPESOMETRO”: SI PROFILA UNA SOLUZIONE EQUILIBRATA PER IL SECONDO APPUNTAMENTO DEL 30 APRILE

Il primo appuntamento con la comunicazione dei dati utili ai fini dello “spesometro” (scaduto il 31/1/2012) ha riguardato l’anno 2010, relativamente alle operazioni soggette ad obbligo di fatturazione superiori ad € 25.000. Secondo Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza: «Le aziende, si sono giustamente lamentate delle numerose contraddizioni che derivano dall’analisi dei ben 4 provvedimenti (di cui tre riscritture) 1 circolare e 5 note al riguardo dell’Agenzia delle Entrate nonché dell’eccessiva complessità imposta dall’individuazione e selezione retroattiva delle fatture, relative ai cosiddetti contratti collegati, a quelli con corrispettivi periodici o anche, più semplicemente, alle fatture di acconto e saldo».

Per il secondo appuntamento in scadenza il prossimo 30 aprile e relativo all’anno 2011, la soglia di esonero scende (per le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione) ad € 3.000, ma non si tratta di una semplificazione, bensì di un’amplificazione esponenziale dei problemi gestionali degli operatori.

«Apindustria - prosegue De Marchi - ha denunciato tali difficoltà che hanno peraltro trovato riscontro in un’interrogazione presentata lo scorso 30 gennaio dall’On. Calearo Ciman nonché in una modifica normativa inserita nel decreto semplificazioni. La citata modifica normativa, però, vale per le operazioni effettuate da gennaio 2012 lasciando normativamente scoperta la prossima scadenza relativa al 2011, come conferma la risposta al “question time” dello scorso 28 marzo» . 

Notizie positive, tuttavia, sono rinvenibili dalla nuova versione 2.01 del software comunicativo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate che, diversamente dalle versioni precedenti, non inibisce più l’inserimento anche di operazioni inferiori alla citata soglia. «In questo modo - conclude De Marchi - è stata finalmente trovata una soluzione equilibrata che, per il 2011, consente di limitare al massimo l'aggravio per gli operatori e superare, nel contempo, le numerose e contrastanti questioni interpretative».

Le aziende, infatti, laddove lo riterranno più agevole potranno scegliere di comunicare anche le fatture inferiori alle soglie previste dal provvedimento evitando, così, le troppo complesse analisi circa l’interpretazione contrattuale delle operazioni fatturate che portano all’aumento esponenziale di tempi e costi gestionali.


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RUARO PASSA IL TESTIMONE AD ANTONIO SCALCO PER IL MANDATO 2012-2016

Nella sua parte privata l’Assemblea delle circa 300 aziende del Mandamento Alto Vicentino associate ad Apindustria Vicenza, ha riunito gli imprenditori che saranno guidati da Antonio Scalco in qualità di Presidente del Mandamento per il prossimo quadriennio.

Scalco sarà affiancato da un gruppo di imprenditori composto da: Anna Benincà, Federica Dal Pozzolo, Roberto Casolin, Luigi Cesta, Italo Costaganna, Giacomo Enea, Andrea Lanaro, Roberto Raumer, Aldo Rostello e Stefano Ruaro.

Nella parte pubblica sono state affrontate le “Problematiche ed opportunità per le PMI del territorio” con la relazione del Presidente del Mandamento Antonio Scalco e l’illustrazione del primo accordo territoriale a risultato per le imprese del settore metalmeccanico sottoscritto lo scorso 23 dicembre da Unionmeccanica Vicenza, Fim-Cisl e Uilm-Uil della provincia di Vicenza.

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RICONFERMATO ANTONIO TREVISAN PER IL MANDATO 2012-2016 - MANDAMENTO OVEST VICENZA

 Svolta ieri l’assemblea del Mandamento Ovest Vicentino di Apindustria Vicenza

 

RICONFERMATO ANTONIO TREVISAN PER IL MANDATO 2012-2016

 

Nella sua parte privata l’Assemblea delle circa 200 aziende del Mandamento Ovest Vicentino associate ad Apindustria Vicenza, ha rinnovato i vertici locali dell’Associazione che vede Antonio Trevisan riconfermato Presidente del Mandamento per il prossimo quadriennio.

Trevisan sarà affiancato da Roberto Callegari e Paolo De Marzi,Elvio Bomitali, Ezio Chiarello, Armando Fattori, Angelo Rossi , Marisa Ceccato e Stefania Negrin.

Nella parte pubblica sono state affrontate le “Problematiche ed opportunità per le PMI del territorio” con la relazione del Presidente del Mandamento Antonio Trevisan e l’illustrazione del primo accordo territoriale a risultato per le imprese del settore metalmeccanico sottoscritto lo scorso 23 dicembre da Unionmeccanica Vicenza, Fim-Cisl e Uilm-Uil della provincia di Vicenza.

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Nuovo Presidente per gli Orafi di APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa, 7 febbraio 2012 TRANQUILLO LOISON SUCCEDE A DAL ZOVO ALLA GUIDA DELLA CATEGORIA Il rilancio del settore passa attraverso l’attenzione ai mercati esteri e la possibilità di raggiungere la contrattazione di secondo livello Dopo il rinnovo avvenuto prima della pausa natalizia, il Consiglio Direttivo degli orafi di Apindustria, ha eletto il suo nuovo Presidente in Tranquillo Loison a capo della Linea Italia Srl di Costabissara. 51 anni, sposato con due figlie, Loison vanta un curriculum associativo di lungo corso come pochi altri in terra Berica; già Presidente della Categoria per due mandati consecutivi dal 2000 al 2008, ha guidato la categoria alla Presidenza Nazionale ed è stato tra i fondatori del Consorzio per l’export Gold & Silver Api Group. E’ stato consigliere di Giunta, Vice Presidente di Apindustria, nei Direttivi di Conexport e del Consorzio Fidi e Presidente di Nord Est Finanza Srl. «Anche per la criticità del momento che sta attraversando il settore, afferma il Presidente Loison - non mi sono sottratto alla richiesta di mettere al servizio delle imprese orafe di Apindustria la mia esperienza. Riconoscendo così quanto ho ricevuto dalla mia Associaizone, ho accettato volentieri di condividere con un Direttivo molto determinato, l’impegno di rappresentare al meglio le aziende della categoria. E’ evidente che non sono possibili voli pindarici, tuttavia è opportuno cogliere le sfide imposte dalla situazione e garantire ancora possibilità di crescita per le nostre aziende». Secondo il neo Presidente: «In Provincia di Vicenza le aziende orafe possono sicuramente contare sull’efficace collaborazione tra le Associazioni riunite nel Tavolo Intercategoriale con le qualificate relazioni correnti con la Fiera e con la Camera di Commercio cui stanno a cuore l’affermazione e lo sviluppo delle aziende del settore. Tuttavia, è strategico considerare con attenzione l’evolversi continuo del mercato mondiale e la sopravivenza delle nostre aziende, veicolando il massimo sforzo al raggiungimento di alcuni risultati di indubbio valore, magari fornendo alle imprese la possibilità di accedere ad una contrattazione territoriale che agevolerebbe non poco sia gli imprenditori sia i lavoratori». Ad affiancare il Presidente Loison nel mandato 2012-2016 opereranno in qualità di Vice Presidenti: Morena Gobbato (MPM Srl di Camisano) e Fabrizio Vezzaro (Vezzaro Srl di Vicenza). A far parte del rinnovato organismo Direttivo sono: Silvio Bettinardi (Bettinardi Srl di Longare) Florido Dal Zovo (Eighty One Srl di Vicenza) Mario Faccin (Eurosilber Snc di Vicenza) Carlo Pegorotto (Pegorotto Srl di Vicenza) Federica Rossi (CVO Srl di Romano d’Ezzelino) e Silvano Tessaro (Aurora Srl di Vicenza).
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Svolta storica per APINDUSTRIA VICENZA che abbandona Confapi

Comunicato stampa, 2 febbraio 2012

Svolta storica per APINDUSTRIA VICENZA che abbandona Confapi

 

GLI IMPRENDITORI VICENTINI SCELGONO

“CONF.I.M.I” PER RAPPRESENTARE LE LORO AZIENDE

 

Decisa all’unanimità l’adesione alla nuova organizzazione nata per rappresentare particolarmente le attività manifatturiere.

L’aveva annunciato pubblicamente il Presidente Filippo De Marchi nel corso dell’ultima Assemblea lo scorso giugno e si è avverato: «Le Associazioni degli imprenditori, così come sono appaiono anacronistiche e se non cambiano sono destinate ad essere sopraffatte dagli eventi». Affermazioni forti e soprattutto molto coincidenti col sentiment attuale della maggior parte degli imprenditori, da cui l’obbligo di far seguire azioni conseguenti. Ed è successo, infatti, che nel corso dell’Assemblea Straordinaria, svoltasi di recente, gli associati di APINDUSTRIA VICENZA hanno deciso senza remore l’uscita definitiva da Confapi e avviato l’iter di adesione formale ad una nuova confederazione, sorta appunto per riorganizzare le molte Associazioni datoriali che, soprattutto nel Centro-Nord del nostro Paese chiedono insistentemente una diversa rappresentanza delle aziende e degli imprenditori.

Dalle motivazioni condivise con altre Associazioni della Confapi, localizzate soprattutto in Veneto, in Emilia Romagna e in Lombardia ha preso avvio “CONF.I.M.I.Confederazione delle Industrie Manifatturiere Italiane” destinata negli scopi ad evidenziare la centralità dell’impresa manifatturiera e verso questa sostanziale entità orientare ogni sforzo di rappresentanza per riqualificare le relazioni industriali a partire dalle concrete esigenze delle aziende, svincolandosi così dal modo, giudicato dal Presidente De Marchi, “romano” di gestire con spregiudicatezza gli interessi delle imprese.

A conferma della necessità di procedere verso una direzione più autonoma e meglio rispondente agli interessi delle aziende associate, interpretando così, al meglio, il suo mandato nell’essere “sindacato degli imprenditori”, APINDUSTRIA VICENZA ha fatto propria la bandiera della contrattazione territoriale, giungendo per prima in Italia alla stipula di un accordo di contratto provinciale di secondo livello per le aziende del comparto metalmeccanico, contenente sicuri vantaggi sia per le aziende, sia per i lavoratori. A riprova sostiene il Presidente De Marchi: «Il fatto di essere riusciti a concordare con le Organizzazioni dei Lavoratori quello che a Roma non si è in grado di ottenere, nemmeno in termini di attenzione dalla Confapi, circa le giuste rivendicazioni dei nostri imprenditori, può sicuramente aver screditato qualcuno che diversamente da noi è troppo lontano dalla vita e dalle difficoltà quotidiane delle nostre aziende. La mia speranza – afferma il Presidente – è che altre categorie, fuori e dentro il sistema Confapi, riescano ad accorgersi che i tempi sono maturi per determinare un nuovo modo di concepire il sostegno da assicurare alle imprese. L’unica grande convinzione che ci legittima come Associazione delle Piccole e Medie Imprese sta nella validità delle nostre aziende, nella loro crescita e nella loro affermazione da cui dipende la prosperità del nostro territorio. Lasciamo ad altri – conclude De Marchi – ogni polemica. A noi interessano i fatti!»

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UNIONMECCANICA-VICENZA SOTTOSCRIVE IL PRIMO PREMIO DI RISULTATO TERRITORIALE PER PMI METALMECCANICHE

Comunicato stampa, 23 dicembre 2011

UNIONMECCANICA-VICENZA SOTTOSCRIVE IL PRIMO PREMIO DI RISULTATO TERRITORIALE PER LE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE METALMECCANICHE.

Unionmeccanica Vicenza, Fim-Cisl e Uilm-Uil della provincia di Vicenza hanno sottoscritto il primo accordo territoriale a risultato per le imprese del settore metalmeccanico.

L’accordo, che non ha precedenti in Italia e che interessa un bacino di oltre 10.000 lavoratori, potrà essere adottato dalle oltre 500 aziende metalmeccaniche aderenti ad Apindustria Vicenza, che potranno anche scegliere se legarlo ad alcuni indicatori aziendali specifici.

I lavoratori delle aziende che adotteranno l’accordo potranno ottenere un premio annuo, d’importo variabile tra i 650 e i 1.010 euro, detassato e collegato ai risultati del comparto, a quelli dell’azienda stessa e alla presenza del singolo lavoratore.

L’adozione dell’accordo consentirà alle imprese un utilizzo più flessibile dell’orario di lavoro, anche attraverso il ricorso al lavoro straordinario.

Sottolinea il Presidente di Unionmeccanica Vicenza, Flavio Lorenzin: «L’accordo è importante non solo per i significativi benefici economici, che interesseranno sia i lavoratori, sia le stesse imprese, grazie al riconoscimento delle agevolazioni contributive e fiscali, previste dalla legge per i cosiddetti “premi di risultato”; ma anche perché mette a disposizione uno strumento ulteriore di flessibilità del lavoro, che potrà favorire il raggiungimento di concreti miglioramenti dei risultati aziendali, con auspicate ricadute, quindi, anche per i livelli occupazionali del territorio. L’intesa è frutto non soltanto dell’accordo provinciale tra Apindustria Vicenza e Cgil-Cisl-Uil dell’11 giugno 2010, ma anche della sperimentazione prevista dall’ultimo rinnovo del contratto nazionale Unionmeccanica, risalente al 3 giugno 2010: proprio in quella sede, infatti, si prefigurò per la prima volta la possibilità, per il settore, di una contrattazione territoriale non solo economica, ma anche normativa».

L’accordo prevede inoltre la costituzione di un Osservatorio provinciale tra le parti firmatarie, che avrà il compito di monitorare non solo i risultati conseguiti, ma anche promuovere e valutare iniziative specifiche relative a situazioni di crisi, progetti di riqualificazione dei lavoratori e progetti per la realizzazione di “azioni positive”.

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Alessandro Parolin

APINDUSTRIA VICENZA - Comunicazione e Studi

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Rinnovato il Direttivo degli orafi di Apindustria Vicenza

Comunicato stampa, 13 dicembre 2011

 

LA DETERMINAZIONE DEGLI IMPRENDITORI PER FRONTEGGIARE LA CRISI DEL SETTORE CON UN IMPERATIVO: “RESTARE UNITI E RESISTERE”

 

Si è svolta ieri sera (lunedì 12 dicembre – ndr) presso la Sede di Apindustria Vicenza, l’Assemblea della Categoria Unionorafi di Vicenza per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il quadriennio 2012-2016.

Alla presenza del Presidente Nazionale Maurizio Colombo, il Presidente di Unionorafi di Vicenza, Florido Dal Zovo ha ripercorso le linee essenziali che hanno caratterizzato il mandato trascorso, pesantemente condizionato dalla crisi economica mondiale che ha comportato un drastico ridimensionamento delle aziende del comparto della nostra provincia.

«Nonostante lo scenario in cui dobbiamo operare – ha affermato Dal Zovo – credo fermamente nel valore di ritrovarci coesi e continuare a difendere il valore e la creatività delle nostre aziende. Questo è il significato che si accentua soprattutto nelle circostanze più difficoltose per le imprese orafe che debbono poter contare su una rappresentanza più incisiva nei confronti delle Istituzioni locali e nazionali».

Gli orafi di Apindustria, dopo essersi confrontati sul futuro del settore hanno quindi eletto il loro nuovo Consiglio Direttivo che guiderà la categoria per il prossimo quadriennio. A far parte del rinnovato organismo sono: Silvio Bettinardi (Bettinardi Srl di Longare) Florido Dal Zovo (Eighty One Srl di Vicenza) Mario Faccin (Eurosilber Snc di Vicenza) Morena Gobbato (MPM Srl di Camisano) Tranquillo Loison (Linea Italia Srl di Costabissara) Carlo Pegorotto (Pegorotto Srl di Vicenza) Federica Rossi (CVO Srl di Romano d’Ezzelino) Silvano Tessaro (Aurora Srl di Vicenza) e Fabrizio Vezzaro (Vezzaro Srl di Vicenza).

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RINNOVATO IL DIRETTIVO DI UNIONMECCANICA APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa, 15 novembre 2011

 

venerdì 11 novembre 2011 al centro di formazione “Ottorino Zanon”

 

Gli imprenditori del settore meccanico di Apindustria hanno riflettuto sulle prospettive del comparto e hanno rinnovato l’impegno di dialogare con le forze sociali per ottenere la contrattazione territoriale.

 

Il Prof. Stefano Micelli, docente di economia e gestione delle imprese presso Ca’ Foscari e direttore della Venice International University è stato ospite venerdì scorso al centro di formazione Ottorino Zanon alla tavola rotonda “Ri-intraprendere a Nordest, il futuro dell’impresa metalmeccanica” tenutasi in occasione dell’assemblea di Unionmeccanica di Apindustria Vicenza. Nella parte privata è stato eletto il nuovo direttivo formato da: Luigi Benincà (Automatismi Benincà di Sandrigo) William Beozzo (F.AR.M. Srl di Tezze S/Br.) Stefano Brunello (Essepi Sas di Zugliano) Sonia Costalunga (Daroitex Srl di Cogollo del Cengio) Luca Fabris (3F Ingranaggi Srl di Carrè) Armando Fattori (Elettro Fattori Srl di Montebello) Lorenza Gemmo (Gemmo Metalsider di Noventa) Pietro Passuello (Remp Srl di Molvena) Fabio Piazza (Officine Piazza Srl di Nove) Nico Piva (Piva Silverio Srl di Sandrigo) Paolo Rizzato (Rizzato Inox Group Srl di Cogollo del Cengio) Aldo Rostello (Lasertech Srl di Schio) e Franco Sperotto (Carrozzeria Sperotto Spa di Thiene).

Il passaggio di consegne avverrà gradualmente entro il maggio prossimo quando sarà eletto il nuovo presidente. Questa scelta, che riguarda tutti i direttivi di Categoria e dei cinque Mandamenti, permetterà ai nuovi dirigenti di meglio conoscere le dinamiche di gestione dell’Associazione e un adeguato periodo di formazione attraverso il Cuoa. Nel tracciare un bilancio dell’attività svolta il Presidente uscente Flavio Lorenzin ha sottolineato l’impegno in corso per il contratto territoriale di secondo livello che si basa su più flessibilità, aumento del limite delle ore straordinarie e premi per i meno assenteisti, la collaborazione con le scuole tramite il premio Unionmeccanica, il progetto Palestra d’impresa per il passaggio generazionale e le filiere di collaborazione tra le aziende associate.

Alla tavola rotonda che è seguita sono stati ospiti anche Piero Arduini, presidente nazionale di Unionmeccanica Confapi, Pino Scalenghe fondatore di “ImpreseCheResistono”, Luca Poncato, presidente del tavolo ambiente e energia e materie prime degli Stati generali del commercio estero e Anna Benincà dell’azienda Benincà.


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TRASFERTA IN UNGHERIA E REPUBBLICA CECA PER LE PMI VENETE

 Vicenza, 24 ottobre 2011

 

TRASFERTA IN UNGHERIA E REPUBBLICA CECA PER LE PMI VENETE

Sono rientrate molto soddisfatte del lavoro svolto le aziende partecipanti alla missione economica che ha avuto luogo la scorsa settimana in Ungheria e Repubblica ceca: una quattro giorni organizzata da Conexport PMI, consorzio per la promozione delle esportazioni delle PMI di Apindustria Vicenza, in collaborazione con gli uffici ex ICE di Budapest e Praga, che ha avuto come obiettivo quello di far incontrare aziende ungheresi e ceche con aziende venete al fine di sondare le concrete possibilità di intraprendere nuove relazioni d’affari.

“L’obiettivo dell’iniziativa” – commenta la Presidente del Consorzio Lorena Piazza “è stato pienamente centrato. La selezione delle controparti ed i successivi incontri B2B, preparati con cura nelle settimane antecedenti alla partenza, sulla base delle esigenze manifestate da entrambe le parti, sono risultati mirati ed interessanti, così rispondendo alle aspettative. Inoltre” – sottolinea la Presidente – “questi incontri si sono tenuti nella maggior parte dei casi presso le sedi delle aziende magiare e ceche, permettendo così alle nostre aziende di vedere con propri occhi la struttura della potenziale controparte”.

Ungheria e Repubblica ceca, pur all’interno della situazione economica che, con diversi accenti, accomuna l’Europa, sono paesi che hanno avuto un PIL 2010 in crescita e per i quali l’Italia si colloca ai primi posti nell’interscambio commerciale essendo il 4° partner per l’Ungheria e il 7° per la Rep. ceca. Quest’ultimo dato è stato commentato durante un incontro con il Primo Segretario dell’Ambasciata italiana a Praga, che ha fornito alla delegazione imprenditoriale una panoramica economica sul paese, nonché sulle tendenze del prossimo futuro, unitamente ad alcune informazioni di utilità operativa.

“Il nostro impegno ad accompagnare all’estero le imprese proseguirà anche nel 2012, anno in cui è già prevista una missione in Polonia. Accanto all’attività promozionale” – prosegue la Presidente Piazza – “continuerà anche l’attività informativa e di aggiornamento che quest’anno ha affrontato, in due distinti seminari, il tema degli Incoterms® 2010 e quello sui termini e ritardi di pagamento.”

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Un vicentino associato ad Apindustria Vicenza tra i 6 big del commercio estero

Comunicato stampa, 11 ottobre 2011

Un vicentino associato ad Apindustria Vicenza tra i 6 big del commercio estero

LUCA PONCATO DELLA PEGORARO GAS TECHNOLOGIES SRL DI VICENZA INCARICATO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

L’imprenditore vicentino chiamato a presiedere il tavolo su ambiente, energia e materie prime in vista degli “Stati generali dell’Export”  in programma a Roma il 28/29 ottobre 2011

 

Qualcosa a Roma si sta muovendo grazie a Vicenza. Eliminato l’ICE, il team d’imprenditori che sono stati incaricati dal Ministero dello Sviluppo Economico hanno predisposto le linee essenziali degli “Stati generali dell’Export” che saranno convocati a Roma nel prossimo 28/29 ottobre, all’EUR, per una due giorni di full immersion sui temi del commercio estero. Infatti, a seguito della soppressione dell’ICE – Istituto Commercio Estero - del luglio scorso, l’On. Catia Polidori, sottosegretario al Commercio Estero ha condiviso con il Consigliere per l’Export di Berlusconi l’On. Massimo Calearo Ciman, la necessità di «agire sull’export, unica voce positiva dell’economia nazionale che da sola vale il 25% del PIL».

Quanto sia importante l’internazionalizzazione delle aziende è testimoniato dalle recenti perfomance comunicate dal Sottosegretario Polidori, secondo la quale: «Nel mese di luglio il valore complessivo delle nostre vendite all’estero ha toccato i 16 miliardi di euro. Si rileva un +17% nei primi 7 mesi del 2011: un risultato che si può definire "tedesco" e che vale 100 miliardi di euro. Anche in questo caso si tratta di un record, in quanto non era mai successo nei precedenti anni che, nei primi sette mesi, si fosse realizzata una cifra simile».

Sul valore dell’internazionalizzazione il Ministero ha chiamato un gruppo d’imprenditori battezzato “la squadra del Made in Italy” con il compito di far presenti le criticità ed elaborare proposte concrete sulla valorizzazione del sistema fieristico nazionale, sull’accesso agli strumenti pubblici e sulle possibilità di sviluppo dei singoli settori per permettere al Governo di assumere provvedimenti a sostegno delle aziende nei mercati esteri. Il gruppo è composto da: Gian Luca Rana dell' omonimo Pastificio presidente del tavolo sull'agroalimentare e artigianato; Roberto Snaidero per l'Arredo e il sistema casa; Simone Bettini seguirà il tavolo sull’automazione, meccanica e mobilita; Maurizio Marinella sarà a capo dell'abbigliamento; Rodolfo Ortolani seguirà i servizi. Al vicentino Luca Poncato è stato affidato il tavolo dell'energia e dell'ambiente e delle materie prime.

Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza commenta: «Non ci siamo fatti sorprendere dalla richiesta di segnalazione di un nostro imprenditore disponibile all’incarico, né tanto meno dalle motivazioni che hanno indotto il Governo ad assumere un’azione più decisa sull’export. Siamo sempre stati dell’avviso della necessità di rinnovare profondamente l’ICE e dell’urgenza di supportare le nostre aziende con un “sistema Paese” adatto a sostenere le esportazioni. Forse è la volta buona per cominciare ad intravvedere qualche azione con maggiore lungimiranza».

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RISULTATI INDAGINE CONGIUNTURALE PRIMO SEMESTRE 2011

settembre 2011

RISULTATI INDAGINE CONGIUNTURALE PRIMO SEMESTRE 2011

È ancora una situazione di sostanziale stallo quella che emerge da una recente indagine, svolta fra gli associati di Apindustria Vicenza, relativa all'andamento delle imprese nel primo semestre dell’anno, con aziende sempre più incerte sul futuro dei mercati di riferimento e, quindi, anche sul proprio.

In tutti i settori, infatti, sia i dati di consuntivo che quelli relativi alle previsioni per il secondo semestre dell’anno in corso, rilevano la prevalenza delle risposte sulla stabilità dei vari parametri, dalla produzione (42%) al fatturato (39%), dall’occupazione (68%) alle scorte (67%). L’unica voce che vede una controtendenza, purtroppo, è quella relativa ai prezzi di acquisto, caratterizzata dal 53% delle aziende che dichiarano un continuo aumento dei costi.

Emerge così il quadro di un'economia vicentina sostenuta per lo più, nei grandi numeri, dalle esportazioni, in particolare verso le altre nazioni della comunità europea, anche se risultano in continua crescita le esportazioni verso i paese extra UE, che sembrano evidenziare - soprattutto in alcune aree del mondo - una crescita più dinamica.

Ne deriva, pertanto, una situazione in cui vengono ulteriormente ritardate le decisioni su investimenti ed occupazione, a causa, per altro, di ordini che, pur fluendo positivamente, si caratterizzano per estrema brevità e incostanza. La tendenza, oramai globalizzata, di ridurre le scorte al minimo e di richiedere forniture a misura delle produzioni in corso, comporta sempre più un’elevata flessibilità aziendale, nonché un’attenta gestione interna, così da generare un effetto domino che, a cascata, porta a sempre maggiori difficoltà nella pianificazione.

A questa tendenza dei mercati si aggiungono inoltre, per l'Italia, alcuni fattori strutturali, con un sistema che manifesta sempre più delle contraddizioni che non vedono nella politica alcun segnale di miglioramento. «Si pretende - sottolinea Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza - che le imprese crescano di dimensione, ma la normativa fiscale e quella sul lavoro non favoriscono le dimensioni maggiori, arrivando addirittura a penalizzare le aziende che occupano dipendenti; si richiede una maggiore capitalizzazione e una maggiore spinta innovativa, ma la normativa fiscale tassa gli apporti di capitale e non favorisce l’autofinanziamento derivante dagli utili prodotti; il peso della burocrazia e i ritardi infrastrutturali generano un ulteriore fattore di penalizzazione nei confronti dei concorrenti internazionali; scelte economiche fatte esclusivamente dal mondo finanziario e monetario, con un peso sempre minore del comparto manifatturiero e, quindi, senza le capacità di individuare un piano di sviluppo industriale. Condizioni, tutte queste, che fanno sorgere il dubbio se conviene ancora mantenere le aziende in Italia o se, invece, è preferibile fare come quelli che cercano maggiore soddisfazione professionale, prestando la propria opera intellettuale all’estero. Una volta, infatti, gli emigranti erano le persone più svantaggiate che non trovavano lavoro in patria, ora sono i cervelli migliori che non trovano adeguata valorizzazione e remunerazione in Italia».

A rendere ancora più teso il clima sono anche le vicende di quest’ultimo periodo che vedono un’Italia in estrema difficoltà, con una classe politica incapace di dare al Paese quella sterzata che da tempo tutti richiedono: il via ad una riforma profonda che porti ad una vera e duratura riduzione della spesa pubblica, perché in assenza di crescita del PIL e, di conseguenza, delle entrate fiscali, tutte le manovre enunciate hanno l’effetto di abbassare la febbre, ma non di guarire dalla malattia che attanaglia il sistema italiano.

«Gli imprenditori vicentini - conclude De Marchi - finora hanno conservato le proprie aziende nel territorio, difendendole con i denti pur di continuare a lavorare e a contribuire al benessere locale, hanno continuato a sostenerle in tutti i modi e vorrebbero continuare a farlo, ma anche loro, come tutti i cittadini, vogliono la fine dei privilegi, la concorrenza leale, uno stato moderno e in grado di far ripartire una nazione che, nonostante tutto, conserva un elevatissimo potenziale».

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UNIONMECCANICA CONFAPI PARLA VICENTINO

Comunicato stampa, 04 luglio 2011

Novità dei giorni scorsi

NOMI VICENTINI NELLA RAPPRESENTANZA NAZIONALE DI UNIONMECCANICA

La categoria che rappresenta le aziende metalmeccaniche del sistema CONFAPI guidata anche da Flavio Lorenzin Presidente di Unionmeccanica di Vicenza

I recenti avvenimenti che vedono impegnate le associazioni degli imprenditori soprattutto sui temi della contrattazione hanno visto protagonista Unionmeccanica Vicenza a livello nazionale.

La categoria ha recentemente rinnovato i vertici eleggendo come nuovo Presidente nazionale di Unionmeccanica Piero Arduini, la cui candidatura è stata sostenuta dalla territoriale berica. Il Presidente Arduini, piemontese, parla un po’ vicentino, essendo associato ad Apindustria Vicenza con una delle sue aziende.

Inoltre, nei giorni scorsi, nel corso del Consiglio Generale di Unionmeccanica, è stata eletta anche la nuova Giunta di Presidenza, che vede ampiamente rappresentato il Veneto: tra gli altri, sono stati chiamati il Presidente di Unionmeccanica di Vicenza Flavio Lorenzin assieme al collega Massimo Busato, Presidente di Unionmeccanica Verona.

Nella medesima occasione è stato nominata anche la Delegazione imprenditoriale sindacale, che nei prossimi mesi avrà il compito – insieme alla Giunta - di gestire le trattative per il rinnovo contrattuale. In seno a questo organismo. Unionmeccanica Vicenza esprime due componenti: Fabio Piazza e Paolo Rizzato.

«Ritengo – afferma Flavio Lorenzin - che una presenza così ampia negli organi nazionali sia indicativa dell’importanza che viene riconosciuta alle nostre imprese metalmeccaniche ed impiantistiche vicentine; costituisce quindi una grande responsabilità, ma è anche una significativa opportunità per rappresentare in maniera incisiva le istanze delle nostre imprese e le specificità della nostra provincia».

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ASSEMBLEA 2011 APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa , 24 giugno 2011

Si è svolta oggi l‘Assemblea di Apindustria Vicenza

“PICCOLE E MEDIE IMPRESE: UN PRESENTE DI OPPORTUNITA’

Come aumentare la competitività delle nostre aziende”

 

Riuniti nel nuovo complesso universitario di Vicenza gli imprenditori hanno appreso da T. Wakamatsu il modello che ha dato vita al lean thinking.

Non è stata come tutte le altre volte l’edizione 2011 dell’Assemblea Pubblica di Apindustria Vicenza, il tradizionale appuntamento che, reso possibile anche dal contributo di Banca Popolare di Vicenza, vede riunirsi gli imprenditori delle Piccole e Medie Imprese, il “cuore pulsante” dell’economia nazionale che è rappresentato da Apindustria. E’ stata inedita la scelta della location che ha visto il nuovo complesso universitario di Vicenza ospitare la kermesse degli imprenditori come evidente segnale che occorre dare: «Il cambiamento – secondo il Presidente Filippo De Marchi - sarà fortemente determinato dai giovani, dal loro modo di vedere le cose» e per evidenziare questo aspetto il saluto iniziale è stato svolto congiuntamente dal Presidente con Alessandro Trentin alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori.

«Noi di Apindustria Vicenza, a differenza dei politici – prosegue De Marchi – non siamo “distratti” e vogliamo rispondere all’ansia di ammodernamento delle nostre imprese per cogliere le tante opportunità che, nonostante e anche grazie la crisi economica, sono presenti oggi nello scenario ampiamente modificato dei mercati e delle economie che corrono verso livelli inediti di competizione. Per questo motivo e spinti dall’urgenza di non arrivare tardi abbiamo invitato alla nostra assemblea, tramite la società CONSIDI, il Sensei Toshiro Wakamatsu, stimato esperto del TPS - Toyota Production System il modello che ha dato vita al lean thinking. Quello della Toyota, è un modello che apparentemente è applicabile solo all’industria di grandi dimensioni, in realtà risulta essere fondamentale anche per le imprese di minori dimensioni che comunque abbisognano di rivedere le loro strutture organizzative».

L’occasione dell’assemblea annuale è anche il momento opportuno per delineare l’operato dell’Associaizone ed il Presidente, interpretando il pensiero dei colleghi imprenditori, non ha mancato di mandare “forte e chiaro” segnali di profondo disagio soprattutto in riferimento all’imposizione fiscale e alla capacità di crescita e sviluppo dell’impresa vicentina: «Ma di quale possibilità di crescita vogliamo parlare – denuncia un arrabbiato Presidente – se consideriamo che in Italia, secondo i dati resi noti dalla Banca Mondiale “Paying taxes 2011”, il peso dei tributi nazionali, locali e dei contributi sociali sulle imprese ha determinato per il 2010 un’incidenza della pressione fiscale pari al 68,6% sul PIL. L’Italia supera di quasi 25 punti la media UE, pari al 44,2%. Se questa è la situazione, - puntualizza il Presidente – la recente proposta di riforma fiscale del “super” Ministro dell’Economia è buona solo come boutade conseguente ai recenti “sberloni” elettorali. Credo che una riforma fiscale credibile possa essere fatta solo se, al di là dei tagli legati alle deduzioni, si comincia davvero ad incidere pesantemente sulle sacche di spesa pubblica, anzi di sprechi pubblici, sulla cui eliminazione assistiamo ai risibili proclami senza poter mai valutare risultati apprezzabili».

«A fronte di un incessante invito a ripensare i termini per la crescita delle nostre aziende, - precisa De Marchi – noi stiamo prendendo in seria considerazione le avances provenienti dai Governi di Svizzera e Austria per portare lì le nostre attività. Come Apindustria Vicenza abbiamo sempre sostenuto la positività dell’internazionalizzazione piuttosto che la delocalizzazione. Nostro malgrado e a malincuore dobbiamo ricrederci e considerare una possibilità di sopravivenza per le nostre attività che affronterebbero regimi fiscali enormemente ridotti rispetto alla mannaia italiana».

Lapidaria la conclusione del Presidente di Apindustria: «Provi Tremonti & C. ad immaginare un Veneto dal gettito diverso senza le nostre aziende; provino i signori politici, sindacati compresi, a doversi ridisegnare le geografie del consenso con qualche migliaio di occupati in meno; provi l’attuale sistema creditizio a dover imparare molto velocemente il tedesco perché il nostro futuro è altrove!»

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BIOGRAFIA TOSHIRO WAKAMATSU

Toshiro Wakamatsu nasce nel 1943 ad Aichi. Alla Toyota, ricopre diverse mansioni in vari reparti e durante il periodo di lavoro nel reparto controllo di produzione contribuisce al raggiungimento di grandi risultati per il TPS quali la costituzione del sistema Kanban e la gestione computerizzata dei componenti esterni. Oltre ad essere “uomo d’azienda” per 12 anni è consigliere di quartiere nel consiglio comunale della città di Toyota e dimostra le sue capacità di leader nei settori: viabilità, promozione del territorio e welfare.

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IL CLICK DAY SISTRI UN VERO FIASCO!

L’ennesimo disastroso “Click Day” del Governo penalizza le aziende Dal prossimo 1 giugno 360 mila aziende non potranno produrre, trasportare e smaltire rifiuti se non utilizzando le nuove procedure informatiche che non funzionano

 «Siamo alle solite – ammette amareggiato Flavio Lorenzin, Vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega alla sicurezza e Ambiente - nella giornata dell’11 maggio scorso si è tenuto, com’è noto, il “Click Day SISTRI”, ovverosia la prova generale di funzionamento del Sistema SISTRI (Sistema informatizzato di tracciabilità dei rifiuti) concordata con il Ministero dell’Ambiente per verificare la capacità di tenuta del portale ed evidenziarne eventualmente i malfunzionamenti, con la collaborazione delle imprese. «I risultati di tale prova, riferiti alle Aziende italiane appartenenti alla nostra organizzazione – informa Lorenzin – dimostra che solo il 10% delle imprese è riuscito in qualche modo ad accedere al Sistema, utilizzando mediamente 1 ora di tempo.

Le poche registrazioni di carico e/o scarico effettuate hanno richiesto mediamente 17 minuti. In altre parole un vero (ed atteso) fiasco e, nonostante il parere inspiegabilmente contrario del Ministero dell’Ambiente, apparso sulle cronache nazionali, siamo dell’avviso che il Sistema debba essere completamente rivisto e ridiscusso e che l’entrata in vigore prevista il 1° giugno risulti – in queste condizioni - assolutamente impossibile. Ancor più – insiste Lorenzin - riteniamo indecoroso che in una congiuntura economica difficile come questa si architettino sistemi costosissimi (anche solo in termini di tempo e risorse fin qui impiegate) per perseguire obiettivi nobili, ma che sembrano sostenuti a spese e cura delle Aziende che già oggi effettuano una gestione oculata e legale dei rifiuti». «Questi sono i motivi - informa il Vice Presidente Lorenzin - che hanno indotto le Confederazioni degli imprenditori, a rivolgersi direttamente al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo per richiedere un incontro urgente mirato a rappresentare l’impossibilità di procedere – a queste condizioni – con l’operatività del SISTRI».

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Alessandro Parolin APINDUSTRIA VICENZA -
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QUANDO METTERSI INSIEME CONVIENE ANCHE ALLE AZIENDE

Comunicato stampa, 3 maggio 2011

Novità assoluta per le aziende grafiche e cartotecniche

E’ stato sottoscritto il contratto di Rete Unigec Apindustria Vicenza, fra 7 aziende del settore cartotecnico aderenti ad Apindustria Vicenza.

La funzione principale dell'accordo sottoscritto fra le aziende è la definizione di regole attraverso cui le imprese, rimanendo indipendenti, possono realizzare progetti industriali comuni, diretti in particolare ad accrescere la capacità innovativa e la competitività. Questo è, infatti, l’elemento costitutivo che si è dato il gruppo della Rete Unigec: perseguire l’obiettivo strategico, trasferendo e condividendo le informazioni fra i vari soggetti messi in rete.

Elemento essenziale del “contratto di rete” è dunque il “programma comune di rete”, sulla base del quale gli imprenditori s’impegnano a collaborare in forme e ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese, ovvero, a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale commerciale tecnica o tecnologica, in altre parole, ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

Le Reti di Impresa rappresentano forme di coordinamento di natura contrattuale tra imprese, particolarmente destinate alle PMI che vogliono aumentare la loro massa critica e avere maggiore forza sul mercato senza doversi fondere o unirsi sotto il controllo di un unico soggetto. L’organizzazione a rete, che implica una forte spinta alla specializzazione produttiva, favorisce la concentrazione delle risorse nelle competenze distintive da parte di ciascun partner.

Il contratto di rete può inoltre consentire alle filiere di subfornitura di realizzare forme di coordinamento migliori di quelle conseguibili attraverso contratti bilaterali che uniscono a due a due gli anelli della filiera.

Le Aziende 7 aziende sottoscrittrici sono: Rotografica Vicentina srl di Vicenza (Rosanna Rizzotto); Cartotecnica Grafica Vicentina srl di Vancimuglio (Antonio Campagnaro); L’Artegrafica snc di Brendola (Ceccato Zordan Marisa); Oxigeno srl di Arcugnano (Gianni Sartori); Industrie Grafiche Vicentine spa di Costabissara (Paolo Morsoletto); Vajenti srl di Altavilla (Carlo Vajenti); Miniato srl di San Bonifacio (Silvano Miniato).

Il Comitato esecutivo è composto da: Rosanna Rizzotto (Presidente) Paolo Morsoletto e Antonio Campagnaro. Il Segretario è Gianni Sartori.

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L'Assessore Regionale Coppola presenta il bando regionale

Contributi per servizi di consulenza per ottenere certificazioni per le PMI
Lunedì 7 marzo alle ore 10.30 presso la sala convegni di Apindustria Vicenza

L'assessore regionale Maria Luisa Coppola illustrerà le opportunità del Bando Regionale finalizzato a favorire l'ottenimento di certificazioni di sistema o di prodotto da parte delle Piccole e Medie Imprese venete. Con l'intervento diretto dell'Assessorato e della Dirigenza Regionale all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione, sarà offerta ai partecipanti l'occasione per ottenere utili informazioni sulle modalità operative di accesso alle agevolazioni del Bando della Linea di intervento POR 1.1 "RICERCA E INNOVAZIONE" Azione 1.1.4. Il bando, a cui si può presentare domanda fino al 31 marzo, finanzia con un contributo a fondo perduto del 50% le spese di consulenza per ottenere una o più certificazioni aziendali o di prodotto.
Oltre agli interventi del Presidente De Marchi e dell'Assessore Regionale Maria Luisa Coppola, presenzieranno Michele Pelloso, dirigente Direzione Industria e Artigianato e Antonio Bonaldo, Dirigente Unità Complessa Artigianato e Industria. Modera il funzionario di Apindustria Vicenza Simone Franzolin.
La partecipazione è gratuita, ma si richiede l'iscrizione al seminario. (Per informazioni tel. 0444.232230).


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APINDUSTRIA VICENZA - Comunicazione e Studi
Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835
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“API GREEN ENERGY” : ENERGIE RINNOVABILI AMICHE per le PMI

21 febbraio 2011

 

 

Domani pomeriggio il convegno di presentazione in APINDUSTRIA VICENZA

“API GREEN ENERGY” : ENERGIE RINNOVABILI AMICHE per le PMI

Apindustria Vicenza ha creato una realtà dedicata a fornire informazioni ed assistere le imprese per poter affrontare con sicurezza il mondo delle energie alternative e del risparmio energetico

Il tema delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e il loro impatto sulle aziende in termini di opportunità e rischi è di straordinaria attualità. La complessità e vastità dello scenario rende però difficoltoso orientarsi e reperire informazioni aggiornate ed imparziali utili a calare queste tematiche nella propria realtà aziendale. Per questo Apindustria Vicenza promuoverà domani pomeriggio, nel corso di un convegno con inizio alle ore 16.30, in Galleria Crispi, la nuova attività denominata “Api Green Energy” pensata su misura per le PMI.

«La produzione petrolifera avrà una fine – afferma Maurizio Zordan, Vice Presidente di Apindustria con delega all’Innovazione - il dubbio è solo sulla data ma anche le più rosee previsioni danno il 2050 come l’anno della “gobba” ovvero la data in cui per la riduzione dei giacimenti la produzione scenderà. Dopo oltre un secolo in cui il petrolio è stato il fattore principale dello sviluppo si apre uno scenario inedito.

I consumi di energia – riferisce Zordan - si stanno diversificando verso l’energia elettrica e questo è dimostrato dai significativi investimenti in ricerca delle case automobilistiche e anche da aziende che nel nostro territorio stanno investendo sugli accumulatori al sodio anche di grande dimensione. All’interno di questa diversificazione la partita si sta giocando sulle fonti rinnovabili e il fotovoltaico è una delle maggiori potenzialità poiché l’energia irradiata dal sole supera notevolmente l’intero fabbisogno mondiale di energia».

«Considerato – prosegue il Vice Presidente - che l'energia sarà in futuro un fattore strategico con un peso sempre maggiore, gli imprenditori potranno subire, controllare o dominare questo passaggio. Così, per volontà di Apindustria è nata questa newco con lo scopo di aiutare gli imprenditori nella gestione energetica, accompagnare le imprese nella difficile transizione energetica, dai consumi a carburanti tradizionali a consumi razionali e sempre più indirizzati ad incrementare nel tempo il grado di autonomia energetica. Chi trascura questi aspetti – conclude Zordan – rischia di soccombere alla continua crescita del costo dell'energia. In questo progetto di assistenza alle imprese siamo affiancati dallo Studio Giarolo-Libanora la cui esperienza sia nel campo energetico, sia nell’organizzazione e gestione di società miste pubblico-privato, sono assai rilevanti».

Il programma del convegno prevede dopo i saluti del Presidente Filippo De Marchi, l’intervento di Antonio Mondardo, Assessore all’Ambiente della Provincia di Vicenza, a seguire la presentazione di “Api Green Energy Srl” da parte di Maurizio Zordan e l’illustrazione del “Nuovo conto energia ed investimenti nel fotovoltaico” a cura di Marco Libanora, AD di Api Green Energy Srl e collaboratore di CO.G.IM – Consorzio Grandi Impianti - partner tecnico di Api Green Energy e associato ad Apindustria.

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APINDUSTRIA VICENZA ha presentato oggi un'innovativa proposta di legge

LA SOLUZIONE A FAVORE DELLE AZIENDE PER AVERE
PAGAMENTI IN TEMPI CERTI


Alla presenza delle forze politiche ed economiche, illustrato il disegno di legge bipartisan. Parte da Vicenza l'appello per fare fronte comune sul problema denunciato dalle PMI

«Da oltre un anno - afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - abbiamo attivato al nostro interno un tavolo di lavoro condotto dal Vice Presidente Enrico Dall'Osto che ha lavorato con l'obiettivo di definire una soluzione al problema dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali che, per le PMI del nostro Paese, rappresenta una situazione di straordinaria gravità. Oltre ad incidere negativamente sull'attività delle singole imprese, in particolare quelle di minori dimensioni, il problema dei ritardi di pagamento, potrebbe pregiudicare la stessa sopravvivenza dell'intero sistema della Piccola e Media Impresa, già penalizzato dalla sfavorevole congiuntura economica e dal razionamento del credito.



Da una rilevazione da noi condotta a livello regionale, i dati in nostro possesso attestano la diffusa criticità relativa ai pagamenti, sia nei termini concordati, che si collocano in una forcella che oscilla dai 60-90 giorni ai 90-120, sia nei ritardi ad ottenere il pagamento a fronte di beni e servizi resi, che si aggirano su una media di oltre 43 giorni, incrementando in maniera esponenziale la "duration", vale a dire il lasso temporale in cui si verifica il pagamento effettivo del credito. E' chiaro che oltrepassato il limite accettabile di ritardo l'imprenditore non è più in grado di fare la sua attività, ma funge sostanzialmente da finanziatore, principalmente della grande industria e solo in maniera del tutto irrilevante, circa il 3%, della P.A.



Purtroppo il confronto con gli altri paesi europei, anche su questo versante, ci vede fortemente penalizzati, soprattutto a causa del recepimento dell'apposita Direttiva Comunitaria (2000/35/CEE) nella legislazione interna, avvenuto con il D. Lgs 231/2002, le cui norme, prevedendo la possibilità di derogare ai termini massimi di pagamento, hanno reso nei fatti del tutto inefficace il provvedimento, come testimoniato dalla situazione in cui versa il sistema dei pagamenti nel nostro Paese, caratterizzato addirittura, in tempi recenti, da un trend negativo che ci ha trascinati da terzultimo ad ultimo nella lista dei cattivi pagatori in Europa.



Anche la recente rivisitazione della normativa Europea, definisce dei tempi precisi alla pubblica amministrazione, normando anche l'eventuale penale da pagare, ma pur ribadendo la stessa necessità nei rapporti tra aziende, lascia ancora una volta la libertà di pattuire tra le parti una diversa condizione purché non manifestamente "iniqua". E' fondamentale, invece, che il termine di pagamento possa essere oggetto di trattativa commerciale solo nell'ambito di limiti tassativi ed inderogabili stabiliti dalla legge, al fine di poterlo riportare a termini ragionevoli, come avviene nei principali paesi Europei. E' necessario quindi affrontare la questione in maniera radicale, come fatto da Francia e Spagna le quali, anche loro alle prese con lo stesso problema, hanno considerando urgente la rapida soluzione viste le implicazioni  per il futuro del tessuto economico-produttivo del loro Paese.



Apindustria Vicenza, con il sostegno dei Parlamentari Vicentini, ha quindi promosso lo studio e la redazione di un preciso Disegno di Legge, che è stato fatto proprio dall'On Manuela Dal Lago ed è stato portato all'attenzione della Commissione Attività Produttive dalla medesima presieduta alla Camera.







La nostra proposta trae spunto dal modello francese, la cui efficacia è stata provata nei fatti fin dall'introduzione del provvedimento, opportunamente calata nel contesto giuridico nazionale e prevede la fissazione per legge di termini tassativi di pagamento, stabiliti in 45 giorni od, al massimo, 60 giorni dalla fornitura di beni e servizi. L'elaborato, inoltre, introduce anche un elemento di assoluta originalità, volto a superare la lentezza e la conseguente inefficacia della giustizia civile nel recupero dei crediti non pagati. Trattasi di particolare strumento giuridico che si affianca e non sostituisce la giustizia civile, che prevede la possibilità di recuperare i crediti attraverso "delegazione di pagamento" alla Camera di Commercio, che gode dell'istituto della riscossione coattiva, tramite cartella esattoriale, cui si affianca, a regime, un finanziamento dell'impresa creditrice attraverso apposito Fondo rotativo.



Auspichiamo - conclude il Presidente - che questa nostra proposta possa trovare, oltre alla giusta accoglienza del Parlamento, la massima condivisione delle forze economiche perché dall'approvazione di questa normativa potrebbero conseguire benefici non trascurabili per la nostra PMI, quali, ad esempio: la riduzione dell'esposizione del fornitore nei confronti dei clienti e dei potenziali rischi connessi; una maggior trasparenza dei bilanci perché si ridurrebbero le partite relative a crediti vs. clienti e debiti vs. fornitori; l'accesso agli strumenti previsti dalla legge alle sole aziende che rispettano gli accordi contrattuali con i propri fornitori e clienti: non vengono effettuate scelte "a pioggia" o sulla base di parametri dimensionali. Il metro di valutazione quindi è il rispetto degli accordi contrattuali da parte dell'azienda; inoltre, la sensibile riduzione del rischio d'insolvenza nelle imprese sane e conseguente miglioramento del merito di credito nei confronti degli istituti finanziari e da ultimo la possibilità di liberare risorse aziendali, spostandole dal "finanziamento del magazzino del cliente" alle attività core del business aziendale».

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Conferenza stampa di presentazione "IO PER NOI"

Vicenza, venerdì 12 novembre 2010

Comunicato stampa

Un evento pensato, voluto, creato e realizzato da imprenditori per imprenditori. E' stato presentato così, nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la sede di Apindustria Vicenza, "Io per Noi, Primo Business Forum dell'imprenditoria Veneta", che avrà luogo venerdì 26 novembre presso il Padiglione L della Fiera di Vicenza.

"Io per Noi", è stato spiegato da Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza e dai due promotori dell'evento, Matteo Cavalcante e Ombretta Zulian, è un segnale di rinnovamento che il mondo dell'imprenditoria Vicentina vuole dare prima di tutto a se stesso e che riveste particolare valenza dopo i gravi danni inflitti dall'alluvione, che hanno messo in ginocchio moltissime famiglie e attività imprenditoriali (a questo proposito verrà predisposto in Fiera un apposito contenitore per le donazioni e una raccolta fondi verrà attivata durante la serata d'intrattenimento)".

"Il business forum -è stato detto- assume così un significato ancor più attuale, più urgente e intenso, perché si potrà misurare, al di fuori della solidarietà che si è vista in questi terribili giorni, se gli imprenditori sono disponibili, allo stesso modo, a mettersi in gioco con un nuovo stile d'agire:  un modo di "fare impresa" rivolto a chiunque sia disponibile ad "aprire le porte" della propria azienda e ad operare con onestà, a condividere progetti e ad entrare a far parte di una nuova business community, più idonea ad affrontare le attuali problematiche globali delle aziende".

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche l'assessore alle attività produttive del Comune di Vicenza (tra i patrocinatori), Tommaso Ruggeri, il presidente della Camera di Commercio, Vittorio Mincato e, in rappresentanza dei due principali sponsor, Samuele Sorato, direttore generale della Banca Popolare di Vicenza e Fabio Candeloro, presidente di Aim Energy.

Oltre duecento gli imprenditori che hanno aderito a questa proposta "disegnata su misura": non  un'esposizione commerciale o produttiva, è stato sottolineato, quanto piuttosto un luogo d'incontro, di conoscenza e di confronto trasversale, volto a valorizzare il know-how, l'inventiva e le capacità che il territorio Veneto ha espresso negli ultimi decenni.

Il Business Forum darà la possibilità di partecipare ad una serie di incontri mirati su tematiche d'interesse comune, oggi di difficile soluzione per il singolo imprenditore. Si tratta per l'esattezza di 23 riunioni (ogni imprenditore potrà partecipare a cinque di esse a seconda dell'argomento prescelto), coordinate da un facilitatore, quello che gli organizzatori hanno definito un "agitatore mentale". Lo scopo è quello di agevolare l'approfondimento e lo scambio d'informazioni, in definitiva la collaborazione tra aziende. Oltre a ciò sono previsti una decina di convegni tecnici su specifiche tematiche segnalate al momento dell'iscrizione dalle aziende.

Segue...

Non saranno solo gli aspetti di carattere tecnico ad occupare la scena. Roberto Vacca, uno tra i più noti divulgatori scientifici, è stato chiamato a disegnare gli scenari economici futuri. Significativo fin dal titolo il suo intervento: "Salvare il prossimo decennio".

"Legalità e buone regole: un ottimo affare per l'impresa" è il tema al centro dell'intervento di Gherardo Colombo, notissimo magistrato del pool "Mani Pulite", già Consigliere della Corte di Cassazione, oggi impegnato nell'educazione alla legalità nelle scuole, che verrà intervistato dal giornalista Ario Gervasutti.

Inoltre  è stato creato e stampato un apposito catalogo che, unitamente al sito (www.iopernoi.it), costituisce di fatto il primo data base sul quale lavorare per il futuro.

"L'impresa  -è stata la conclusione comune -deve essere un valore, non solo per l'imprenditore, ma per i collaboratori, i clienti, i fornitori, la comunità intera. L'individualismo, il fare ognun per sé, operare fuori dalle regole, chiudersi nel proprio guscio, oggi non solo non dà frutti, ma è controproducente per il bene dell'impresa e quindi del territorio dove questa opera. Obiettivo comune: rafforzare con i fatti la consistenza e il ruolo strategico delle piccole e medie industrie nell'ambito dell'economia e della società, non solo Vicentina e Veneta".

Sarebbe, questo, davvero, un nuovo modo d'agire che farebbe di "Io per Noi" una novità assoluta per il territorio e per il panorama nazionale".



Nel corso della conferenza stampa hanno illustrato finalità e scopi della manifestazione:

·                Filippo De Marchi            Presidente Apindustria Vicenza

·                Vittorio Mincato              Presidente Camera di Commercio di Vicenza

·                Tommaso Ruggeri           Assessore Attività Produttive  - Comune di Vicenza

·                Matteo Cavalcante         Imprenditore - Promotore "Io per Noi"

·                Ombretta Zulian              Imprenditrice - Promotore "Io per Noi"

·                Samuele Sorato               Direttore Generale Banca Popolare di Vicenza

·                Fabio Candeloro              Presidente Aim Energy

Patrocinio:                                          Partner:                                 Sponsor:

·       Ministero per le Attività Produttive   Banca Popolare di Vicenza AltaVisione diTelemar e Videotecnica Security

· Regione del Veneto                              Aim Energy Vicenza Anthea Spa

·       Provincia di Vicenza Prisma Srl partner Zucchetti

·       Comune di Vicenza Saiv Group Spa

·       Camera di Commercio di Vicenza Sinthema

·       Con il contributo di  Apiveneto Fidi                                                       Vidata Spa

Ufficio stampa: Mauro Della Valle        mobile 347 78.40.160; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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PROBLEMA TERMINI DI PAGAMENTO: DALLA UE SEGNALI DI CAMBIAMENTO

Vicenza, 15 Settembre 2010

Peccato si limitino alla Pubblica Amministrazione e non entrino a regolamentare  anche gli scambi fra imprese private.

«Da un lato può sembrare soddisfacente che la Comunità Europea abbia trovato un accordo per fissare dei limiti ai termini di pagamento, individuando nei 60 giorni il tetto massimo non derogabile, ma è grave che i rappresentanti degli stati membri non siano riusciti a far quell'ulteriore sforzo per allargare l'ambito di applicazione di questo provvedimento anche al mondo delle imprese private." È questo il primo commento di Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza, a fronte della comunicazione proveniente dalla Commissione Europea sulla direttiva che dovrà essere approvata dall'Europarlamento entro la fine di ottobre per poi essere adottata dai singoli stati nell'arco di due anni.

"Da un lato, infatti," - prosegue De Marchi - "si legge la mancanza di consapevolezza sulla gravità di questo problema che, evidentemente, è sentito solo dalle imprese italiane visto che sono all'ultimo posto della speciale classifica sui tempi d'incasso, dall'altro sarà prevedibile l'ennesima procedura d'infrazione a carico dello stato italiano per il superamento dei termini di recepimento delle direttive europee, visto i riflessi sulla finanza pubblica di questo provvedimento. Il fatto è ulteriormente grave perché si considera il credito verso le pubbliche amministrazioni come l'unico problema, dimenticando, più o meno consapevolmente, la criticità nei rapporti fra i privati, legata prevalentemente alla posizione dominante delle imprese più grandi, che si estenda alle conseguenze in termini di ricadute finanziarie e sull'impossibilità di farsi anticipare i crediti dagli Istituti di credito che, necessariamente, considerano a rischio i relativi rapporti commerciali".

"Come associazione di categoria" - conclude il presidente di Apindustria Vicenza - " ci siamo dati come obiettivo prioritario combattere questo malcostume, frutto più di abusi che di vere difficoltà aziendali, per cui ci adopereremo con tutti i mezzi e in tutti i luoghi perché anche in Italia, come già fatto dalla Francia e dalla Spagna, si introducano regole certe negli scambi commerciali".

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"DIAMO ENERGIA ALLA SPERANZA" - festa delle categorie imprenditoriali del Bassanese

Vicenza, 3 dicembre 2010
Lunedì 13 dicembre, nella cornice di Villa Giusti a Bassano
Le categorie imprenditoriali del bassanese unite per sostenere un'iniziativa benefica a favore della Onlus "San Bassiano" per l'acquisto di apparecchiature d'avanguardia
Si avvicinano le festività natalizie e tra le moltissime iniziative di solidarietà promosse nel territorio, spicca l'inedita cena organizzata da tutte le sigle imprenditoriali dell'area bassanese.
«Non è la prima volta - spiega Giovanni Panni, Presidente del Mandamento Apindustria di Bassano nella sua veste di coordinatore delle categorie - che gli imprenditori rivolgono la loro attenzione per sostenere il territorio e soprattutto realtà che richiedono aiuto economico. Caso mai - prosegue il Presidente - è la modalità che riveste una novità. Abbiamo, infatti, trasformato il classico appuntamento augurale natalizio, preferendo organizzare un momento conviviale unitario per dare, oltre ad un forte segnale di solidarietà, un aiuto concreto alla nostra sanità locale.
«Nella suggestiva cornice di Villa Giusti del Giardino - aggiunge Panni - lunedì sera (13 dicembre p.v. - ndr) avremmo l'occasione per raccogliere fondi per la costituenda Onlus "San Bassiano" una nuova associazione che si attiverà per supportare la sanità del territorio. In questo senso gli imprenditori vogliono farsi parte attiva nel dimostrare ancora una volta che, pur nella situazione di crisi generalizzata che attanaglia le attività produttive, è necessario garantire un giusto aiuto all'organizzazione sanitaria per il bene dell'intera popolazione».
All'evento che si presenta inedito nella sua veste condivisa da tutte le categorie imprenditoriali del Mandamento bassanese, oltre agli imprenditori sono stati invitati a partecipare gli esponenti politici locali con i Sindaci del comprensorio, le rappresentanze delle Forze dell'Ordine, i Presidenti e i Direttori della Banca Popolare di Marostica e della BCC di Romano e Santa Caterina, mentre è garantita la presenza di numerosi operatori sanitari in servizio presso la nostra ULSS con i primari e la Direzione Generale. Inoltre sono state invitate le rappresentanze degli Ordini Professionali del bassanese. Una bella icona delle forze attive del territorio accomunate da intenti solidaristici.
A margine della cena, curata dall'Associazione dei Ristoratori Bassanesi, è prevista una lotteria con ricchi premi.
«Con i colleghi Presidenti, mi auguro - conclude Giovanni Panni - che moltissimi imprenditori colgano lo spirito dell'iniziativa, certo che anche questa modalità parimenti nobile di altre, contribuirà a vivere questo Natale aiutandoci ad essere più attenti ai bisogni della nostra realtà».
Per adesioni è possibile contattare la Segreteria presso Apindustria Sede di Bassano
Tel. 0424 523 803 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure presso le Sedi mandamentali delle Associazioni Imprenditoriali.


I Presidenti
delle categorie economiche bassanesi
Francesco Bernardi - Associazione Industriali
Teresa Cadore - Unione Commercio
Martino Cerantola - Coldiretti
Flavio Convento - Confesercenti
Giovanni Panni - Apindustria
Sergio Paolin - CNA
Sergio Serradura - Associazione Artigiani

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GLI ORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA AFFRONTANO IL TEMA DELLA CRISI DELL'ECONOMIA GLOBALE

Vicenza, 3 dicembre 2010
Gli imprenditori si sono confrontati sulle fluttuazioni valutarie e l'internazionalizzazione delle imprese
«La nostra abituale cena organizzata per scambiarci gli auguri di Natale, è stata quest'anno l'occasione per affrontare temi di grande attualità come i trend dell'economia globale, le fluttuazioni delle monete, l'aumento del prezzo delle materie prime e le conseguenze sulle imprese - spiega il Presidente Unionorafi di Apindustria Vicenza Florido Dal Zovo - sono state illustrate le cause della recente crisi internazionale, la corsa alla svalutazione delle principali monete e le conseguenze per il sistema Italia, l'eccessivo apprezzamento dei metalli preziosi, ma anche i possibili trend del commercio internazionale alla luce della lettura dei dati relativi ai primi 3 trimestri del 2010.  Abbiamo anche cercato di evidenziare il ruolo dei paesi emergenti nell'economia globale, i differenziali di crescita dei diversi paesi, le conseguenze delle aspettative degli "investitori" sui trend economici nonché le prospettive di uscita dalla crisi».

E' stato relatore principale della serata il dott. Pier Alberto Cucino - Assistente Direttore Dipartimento Formazione Studi dell'ICE, docente universitario e post universitario di marketing internazionale.

Il Presidente del Gold & Silver API Group, Angelo Ragusa, (il Consorzio che cura l'export della categoria orafa - ndr) ribadisce che: «La volontà del consiglio direttivo è stata quella di fornire agli associati dati aggiornati sui trend del commercio internazionale e delle chiavi di lettura dei movimenti finanziari e dei cambiamenti economici in atto, ma soprattutto dare barlumi di speranza di una futura risoluzione della crisi che da anni colpisce il settore, dovuta, non solo alla crisi economica globale quanto piuttosto a ragioni strutturali che stanno facendo sentire i loro effetti fin dai primi anni del 2000».

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GGI E LA SOLIDARIETA' IN SINERGIA CON IL COMUNE VICENZA

Vicenza, 3 dicembre 2010

I Giovani Imprenditori di
Apindustria presenti all'accensione dell'albero
Grazie al GGI la distribuzione di dolci di una famosa casa dolciaria.
«Abbiamo aderito volentieri - spiega Alessandro Trentin, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza - ad un'iniziativa di solidarietà che quest'anno contraddistinguerà l'accensione dell'albero in Piazza dei Signori (sabato 4 dicembre alle ore 17.00 - ndr). Oltre ad essere presenti con una nostra delegazione - prosegue Trentin - saremo particolarmente lieti di allietare i bambini e loro famiglie con la distribuzione di dolci offerti per l'occasione da una nota azienda dolciaria».

L'accensione dell'albero di Natale nel centro di Vicenza è solo una delle iniziative di solidarietà intraprese dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria che si avvia a concludere un 2010 molto travagliato per gli effetti della crisi economica, tuttavia - afferma il Presidente - «Oltre alla congiuntura sfavorevole le recenti calamità abbattutesi sul nostro territorio non ci hanno impedito di dimostrare, sia come singole aziende, sia come Gruppo di dimostrare fattivamente la nostra vicinanza ai colleghi imprenditori danneggiati dall'alluvione e in generale al territorio. E' un'attenzione che abbiamo avuto da sempre verso realtà più bisognose di sostegno e, per quanto riguarda i fatti recenti è uno sforzo che condividiamo con le nostre associazioni imprenditoriali».

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Convegno: "Dalla trasmissione alla Continuità Competitiva dell'Impresa: come trasformare un vincolo in un'opportunità"

Vicenza, 1 dicembre 2010

Venerdì 03 dicembre  2010, ore 17.30, presso la sede APINDUSTRIA di Bassano


Occasione di informazione per gli imprenditori con la partecipazione dell'Assessore Regionale Donazzan e dell'Assessore Provinciale Martini

APINDUSTRIA VICENZA, in collaborazione con l'Agenzia Generale Ina ASSITALIA Bassano Sud e STUDIOCENTROVENETO, promuove un importante momento di studio e informazione sul tema del passaggio generazionale.

Dopo l'apertura dei lavori da parte di Giovanni Panni, Presidente del Mandamento e consigliere della Giunta di Presidenza seguiranno le relazioni di:

Morena  Martini Assessore alla Scuola, Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Vicenza, che illustrerà anche il "Patto sociale per il Lavoro del territorio vicentino" e fornirà tutte le informazioni sui contributi economici della Provincia destinati alle aziende sul tema;

Toni Brunello, StudioCentroVeneto:  "Passaggio generazionale: perché premunirsi";

Erica Holland, Eurosportello del Veneto: "Salto generazionale e Continuità: il progetto "Attività e Servizi a favore della Continuità d'Impresa";

Roberto Pasinato, Agenzia Generale Ina ASSITALIA, Bassano Sud: "La protezione dell'uomo chiave in azienda"

Le conclusioni saranno affidate ad Elena Donazzan, Assessore alle Politiche dell'Istruzione e del Lavoro della Regione Veneto

Al termine dell'appuntamento seguirà buffet.

L'incontro è gratuito. Per motivi organizzativi, si prega di confermare la partecipazione contatando la Segereteria della Sede Apindustria di bassano, tel. 0424. 523 803.

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ATTREZZATURE DONATE AI QUATTRO ISTITUTI TECNICI IN CONCORSO PER LA XXV^ EDIZIONE PREMIO UNIONMECCANICA 2010

Vicenza, 18 novembre 2010

A seguito della premiazione avvenuta a maggio agli studenti, consegnato un ulteriore riconoscimento anche agli Istituti Tecnici e Professionali.


«Gli imprenditori di Unionmeccanica Apindustria Vicenza sono di parola»! L'annuncio del Presidente Flavio Lorenzin, fatto a suo tempo, ai quattro Istituti Tecnici in gara per l'assegnazione del Premio Unionmeccanica, giunto quest'anno alla sua XXV^ edizione, si è concretizzato venerdì scorso. In un incontro svolto presso l'Associazione delle Piccole e Medie Industrie di Galleria Crispi è stato donato ad ognuno degli Istituti un robusto pacchetto di attrezzature per i laboratori di meccatronica composto da PLC, Pannello Operativo, Inverter, Motore ed Encoder.

La donazione si è resa possibile grazie alla generosità di alcune aziende: Europack Srl di Schio, che aveva proposto il tema oggetto del lavoro degli studenti nella "Progettazione di un dispositivo atto alla manipolazione automatica di sacchetti di patatine" così come della Sertech Elettronica Srl e di Schneider-Telemecanique.

Il riconoscimento è stato molto gradito dai rappresentanti delle scuole: Istituto Rossi e Lampertico di Vicenza e Fermi e Scotton di Bassano, mentre da parte degli imprenditori di Apindustria è stata ribadita la volontà di proseguire nella fattiva collaborazione con il mondo delle scuole, realtà da mantenere in costante contatto con le aspettative delle PMI vicentine.





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GOLD & SILVER API GROUP: PER LA PRIMA VOLTA IN BRASILE E ARGENTINA

Vicenza, 10 novembre 2010

Il Consorzio per le esportazioni delle aziende orafe e argentiere di Apindustria Vicenza investe nella ricerca di nuovi mercati per le imprese


Gold & Silver API Group, il consorzio per la promozione all'estero delle imprese orafe e argentiere associate ad Apindustria Vicenza, ha organizzato per la prima volta una missione imprenditoriale in Sud America che prevedeva due tappe: San Paolo in Brasile e Buenos Aires in Argentina.

«Siamo rientrati entusiasti sia dell'accoglienza ricevuta sia delle prospettive di lavoro - spiega Angelo Ragusa Presidente del Consorzio.  Grazie ad un contributo della Regione Veneto, la missione s'inserisce, infatti, in un filone di finanziamento regionale, siamo riusciti ad accompagnare in Brasile e Argentina ben 12 aziende, tutte Piccole Imprese o Imprese artigiane che altrimenti avrebbero potuto, non senza difficoltà, approcciare mercati così lontani e difficili.

Quello del Consorzio è stato un azzardo, spiega il Presidente perché questi paesi sono ancora molto chiusi dal punto di vista doganale e abbiamo dovuto fare la missione solo con cataloghi cartacei, stampati in spagnolo e portoghese per questo evento, e senza campionari. La nostra intuizione è stata premiata, sia per l'interesse suscitato dall'iniziativa presso i nostri associati, sia per il riscontro ricevuto in questi paesi».

Si tratta di un continente che ha gli stessi abitanti dell'Unione Europea, ma con tassi di crescita e sviluppo assolutamente diversi; in questi mercati il Made in Italy è sinonimo di cultura, stile e bellezza e il gioiello è ancora un prodotto interessante da comprare e regalare.

«Per il Consorzio sta finendo un anno particolarmente intenso, in particolare in questi ultimi mesi le attività sono state molto interessanti: abbiamo organizzato una piccola collettiva di imprese consorziate alla fiera JAA Sydney tenutasi in agosto scorso - spiega il Presidente Angelo Ragusa, poi abbiamo coordinato un'importante collettiva di 16 aziende alla fiera di Hong Kong di settembre la cui partecipazione è stata agevolata dal contributo che abbiamo chiesto alla Regione Veneto; seguita da una piccola collettiva alla fiera di Miami e alla fiera di Varsavia - conclude Ragusa - ora stiamo approntando il programma promozionale del 2011 che ci vedrà attivi in tutti e 5 i continenti». 



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Convegno: “Brasile e Sud America: nuovi orizzonti per le imprese italiane”

Giovedì 4 novembre, ore 15.00, presso APINDUSTRIA VICENZA

Apindustria Vicenza e Centro Studi Castelli in collaborazione con i suoi due consorzi export - Conexport PMI e Gold & Silver API Group – organizza questo incontro al fine conoscere le vaste opportunità d’investimento e commercializzazione in Sud America, un’area in forte espansione.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che ha come meta i mercati sudamericani e nell’ambito del quale sono state organizzate due missioni imprenditoriali in Brasile e Argentina nei mesi di ottobre e novembre 2010, missioni in Cile negli scorsi anni e sono in programma viaggi in altri paesi dell’area nel 2011.

Relatori saranno: Marco Silvio Jaeggi e Flavio Moreira (J&M Partner’s)

La partecipazione è gratuita per le aziende associate e per i soci sostenitori di Apindustria Vicenza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Area Estero dell’Associazione (Tel. 0444-232259 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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BRASILE E SUD AMERICA: NUOVI ORIZZONTI PER LE IMPRESE ITALIANE

Giovedì 4 novembre un seminario presso Apindustria Vicenza

Un paese abitato da più di 180 milioni di persone, un subcontinente abitato da più di 350 milioni di persone, un'economia in crescita. Questi i numeri, rispettivamente, di Brasile e Sud America, due territori a cui anche le nostre imprese guardano per un rilancio degli scambi commerciali.

E proprio delle opportunità offerte da questi giganti si parlerà giovedì 4 novembre, con inizio alle ore 15.00, nel corso del seminario che si terrà presso la sede di APINDUSTRIA VICENZA in Galleria Crispi 45 a Vicenza.

L'incontro, organizzato in collaborazione con Conexport PMI e Gold & Silver API Group, consorzi di promozione delle esportazioni, e con il Centro Studi Castelli, analizzerà gli aspetti economici, legali e fiscali che caratterizzano l'operare in quest'area e presenterà i programmi di sviluppo, gli incentivi agli investimenti esteri ed il relativo regime fiscale speciale.

«In questa fase economica - interviene Lorena Piazza, Presidente di Conexport PMI - in cui si deve guardare oltre ai tradizionali (e più vicini) mercati di sbocco, sono soprattutto le PMI ad avere bisogno d'informazioni tecnico-operative che le mettano in grado di valutare e successivamente elaborare le migliori strategie per affrontare le nuove sfide». Il convegno, infatti, rivolto soprattutto alle PMI che intendono affacciarsi al mercato sudamericano e brasiliano in particolare, fornirà a tal fine utili strumenti di primo orientamento.

«Abbiamo appena concluso una missione per le nostre consorziate orafe in Brasile e Argentina - spiega Angelo Ragusa presidente Gold & Silver API Group - allo scopo di cercare potenziali buyers per il settore orafo e abbiamo scoperto un continente in rapida crescita e dalle grandi potenzialità. Stiamo, infatti, valutando altre missioni in altri paesi dell'America Latina».

Dopo l'intervento dei due relatori, Marco Silvio Jaeggi e Flavio Moreira, della J&M Partner's, ampio spazio sarà dedicato al dibattito.

La partecipazione è gratuita per le aziende associate e per i soci sostenitori di Apindustria Vicenza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Area Estero dell'Associazione (Tel. 0444-232259 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).



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Convegno: COMUNICAZIONE TELEMATICA OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST

Vicenza, 25 ottobre 2010

Domani martedì 26 ottobre  2010, ore 14.30-18.00, presso APINDUSTRIA VICENZA


La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 53/E del 21/10/2010 ha fornito una prima serie di importanti chiarimenti in merito al nuovo adempimento introdotto dall'art. 1 del D.L. n. 40/2010. Al fine di illustrare la nuova disciplina, i cui primi adempimenti, si ricorda sono in scadenza per il 02/11/2010, si organizza l'evento che approfondirà i seguenti temi: Inquadramento generale del nuovo adempimento; Operazioni incluse ed operazioni escluse; Dicotomie con gli elenchi Intrastat

L'incontro sarà curato da: Chiara Ronzani, Paolo Filippi e Francesco Zuech dell'Area fiscale dell'Associazione.

La partecipazione all'incontro è gratuita per le aziende associate ed i soci sostenitori.  Le adesioni saranno accettate nel limite dei posti disponibili, in ordine di prenotazione.

Per informazioni: tel. 0444.232210.





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GOLD & SILVER API GROUP PER LA PRIMA VOLTA IN AUSTRALIA

Vicenza, 22 Settembre 2010

Il Consorzio per le esportazioni delle aziende orafe e argentiere di Apindustria Vicenza investe nella ricerca di nuovi mercati per le imprese associate.

Gold & Silver API Group, il consorzio per la promozione all’estero delle imprese orafe e argentiere associate  ad Apindustria Vicenza, ha per la prima volta inserito nel proprio programma promozionale una missione in Australia. «Abbiamo organizzato una piccola collettiva di imprese consorziate alla fiera JAA Sydney tenutasi  dal 29 al 31 agosto scorso – spiega il presidente Angelo Ragusa. E’ stata un’esperienza bellissima perché abbiamo riscosso un grande interesse da parte dei visitatori della manifestazione, che è forse la più importante nel continente australiano  specializzate nel comparto orafo. La curiosità e l’apprezzamento per il gioiello “Made in Italy” era tangibile: abbiamo ricevuto complimenti e con soddisfazione ci siamo accorti che il mercato australiano è estremamente ricettivo verso la produzione, lo stile e la cultura italiana intese in senso lato».

«Dopo la fiera in Australia, abbiamo coordinato una importante collettiva alla fiera VIORO Choice di settembre e in questi giorni abbiamo una collettiva di 16 aziende alla fiera di Hong Kong la cui partecipazione è agevolata dal contributo che abbiamo chiesto alla Regione Veneto per le consorziate – continua il Presidente Ragusa.  Per l’inizio di ottobre è prevista  la partecipazione di 7 azienda alla fiera Gold Silver Time che si terrà a Varsavia, in Polonia, si tratta del primo approccio a questa manifestazione, e poi una piccola collettiva a alla fiera JIS di Miami, l’appuntamento più importante per l’area caraibica. Infine una missione economica in Brasile e Argentina sempre grazie al contributo della Regione Veneto».

Il Consorzio Gold & Silver API Group dal 2002, anno della costituzione, ad oggi, ha raggiunto il numero di circa 80 consorziati. E’ questa una testimonianza dell’interesse riscosso tra le imprese di piccole e medie dimensioni che si associano per partecipare alle numerose attività promozionali che vengono organizzate: tra fiere internazionali, workshop, missioni economiche ed esplorative, il Consorzio realizza più di un evento al mese.

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PERICOLO INSOLUTI: GLI ORAFI A CONFRONTO

Di grande interesse l’incontro tecnico organizzato da Unionorafi Apindustria Vicenza e il Consorzio Gold & Silver Api Group, in collaborazione con Apiveneto Fidi

«Gli insoluti e più in generale la difficoltà di incassare il pagamento sono due problemi molto sentiti dalle imprese di piccole e medie dimensioni che soffrono per la mancanza di liquidità  e che per qualche pagamento saltato rischiano anche  di chiudere», spiega Angelo Ragusa Presidente di Gold & Silver API Group, il Consorzio che raggruppa le aziende orafe aderenti ad Apindustria Vicenza. E il problema è effettivamente molto sentito nella categoria orafa, motivo per cui i Consigli direttivi di Unionorafi Apindustria Vicenza e di Gold & Silver API Group hanno organizzato nei giorni scorsi, in collaborazione con Apiveneto Fidi, l’incontro “PERICOLO INSOLUTI: PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE”.

Nell’incontro si è dato modo di conoscere metodi e strumenti per gestire in modo professionale e sicuro il rapporto commerciale con i clienti, a partire dalla loro selezione, fino alla gestione delle insolvenze e del recupero crediti. Ma l’evento è servito, anche, a fare il punto della situazione sull’analisi del ‘buon cliente’, sulle informazioni commerciali in Italia e all’estero, sulla gestione Stragiudiziale e Giudiziale del credito in Italia e all’estero. «Argomenti assai importanti per le nostre imprese, in gran parte di piccole dimensioni, con un parco clienti limitato e quindi un rischio di insolvenza non parcellizzato – commenta il presidente Unionrafi Florido Dal Zovo -. Gestire con efficacia il credito commerciale significa garantire e proteggere in via continuativa i flussi finanziari dell’azienda, prevenire e limitare il rischio di insolvenza e i ritardi di pagamento, nonché stabilire tempi e modalità di recupero».

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Ufficio Stampa

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NIENTE SALVATAGGIO PER LE PMI: IL FONDO PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLE IMPRESE IN CRISI NON LO PERMETTE

Comunicato stampa, 14 luglio 2010

Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza protesta contro una misura

ancora una volta iniqua e noncurante delle dimensioni del 98% delle aziende

italiane ed europee

E’ ufficiale: dal 5 luglio 2010 le imprese in crisi potranno fare domanda per accedere al Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Un bel segno, certo, in un periodo come quello attuale, che previene dall’attacco incondizionato e immediato di banche e creditori, alle quali si offre la garanzia del Fondo in attesa delle opportune analisi e riflessioni da parte degli esperti sullo stato effettivo dell’azienda. Peccato che, come accade di consueto da anni, a rimanere sempre fuori dai giochi sia la stragrande maggioranza delle imprese italiane ed europee, alle quali i Governi continuano ad ostinarsi a non pensare.

«Un dato per tutti, che vorremmo mettere nuovamente in luce, se non fosse ancora chiaro a chi di dovere – esordisce Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza -: il 99,8 % di tutte le imprese europee è costituito dalle PMI e di queste il 91,5% sono micro imprese, solo il 7,3 % sono piccole imprese e appena l’1,1% sono medie. Significa che il 98,8% delle imprese su cui si basa l’economia, nostra e dei nostri “cugini oltre confine”, e a cui si collega il 67,1% dei posti di lavoro nel settore privato, non rientra nei parametri stabiliti per poter usufruire del Fondo».

Infatti, ad accedere agli aiuti messi a disposizione saranno solo le imprese organizzate in forma di società di capitali che rientrino nella definizione europea di media impresa e grande impresa (fatte salve quelle operanti nei settori del carbone, dell’acciaio, della pesca, dell’acquacoltura e del settore agricolo, e soprattutto per le quali non siano state presentate istanze giudiziali per l’accertamento dello stato di insolvenza), dove la soglia che divide le “medie” dalle “grandi” imprese si attesta sui 250 dipendenti, un fatturato di 50 milioni di euro e un totale di bilancio di 43 milioni di euro: sotto tali numeri si parla di “medie”, sopra agli stessi numeri si parla di “grandi”. Sopra o sotto, rimangono pur sempre numeri ai quali praticamente nessuna delle PMI riesce ad arrivare. «E’ molto grave – continua De Marchi -, denota una mancanza di pragmaticità e visione prospettica, o peggio ancora, di serietà e responsabilità nei confronti di tutti, in un momento di grave difficoltà, dove non si può più tergiversare o seguire le solite linee di interesse privato e di poche oligarchie. E’, oggi, il momento delle decisioni per la collettività: o agiamo in fretta o rimaniamo alla finestra a guardare senza più strumenti il definitivo tracollo di molti settori».

L’amara riflessione è che in un’economia come quella dell’Italia, dove la grande industria continua a non mostrare segnali di ripresa, sono invece proprio le piccole e medie imprese a distinguersi nei processi di trasformazione e di sviluppo. Nonostante le difficoltà, le PMI continuano a mantenere e ampliare le proprie quote di mercato estero, confermando il proprio fondamentale ruolo all’interno del sistema economico nazionale. Ora mutato lo scenario internazionale vanno valutati gli effetti delle dimensioni delle aziende. Per questi motivi le PMI e soprattutto quelle micro, che affollano i distretti, devono essere dotate degli strumenti per affrontare la sfide e le trasformazioni. Perché allora rimangono sempre al di fuori dei giochi?

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Ufficio Stampa

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE PER IL RILANCIO DELLA PRODUTTIVITA’ E LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO


Vicenza, 12 luglio 2010

Flavio Lorenzin, presidente Unionmeccanica dell’Associazione vicentina, difende il protocollo firmato di intesa con tutte le organizzazione sindacali territoriali

Ha recentemente fatto notizia l’iniziativa di Apindustria Vicenza, unica per ora a livello nazionale, per la firma di un protocollo, condiviso e sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali locali, per la contrattazione di secondo livello sul territorio. Sull’iniziativa si sono espressi in tanti, vista la delicata tematica che tocca, e i commenti di organizzazioni datoriali e media non si sono fatti attendere.

«Ci fa piacere aver smosso le acque e aver fatto parlare di noi – dice Flavio Lorenzin, presidente della categoria Unionmeccanica di Apindustria Vicenza, nonché membro di Giunta dell’Associazione -. Ma onestamente questo non era il nostro obiettivo principale. Unico e fondamentale scopo del nostro progetto era dotare le aziende di uno strumento di ausilio in più per risolvere molti dei problemi di gestione interna che i contratti aziendali pongono, senza creare - sia ben chiaro - un terzo livello di contrattazione, perché contratto territoriale e contratto aziendale sono e resteranno alternativi tra loro. Erroneo, quindi aver letto l’iniziativa come “originale” nella forma, quasi che il tutto fosse stato fatto solo per “distinguersi” dagli altri, perché la vera peculiarità della nostra proposta sono, al contrario, proprio i contenuti».

«E’ un accordo, il nostro, scritto a più mani – continua Lorenzin – avendoci visti impegnati al confronto con tutte le organizzazioni sindacali locali: interessa oltre 20.000 lavoratori delle circa 1.300 imprese associate ad Apindustria Vicenza, e prevede che, in alternativa alla tradizionale contrattazione aziendale, possano essere raggiunte anche intese di carattere territoriale, applicabili a tutte le imprese della stessa categoria aderenti all’Associazione vicentina, sulle materie definite in sede di contratto collettivo nazionale. Ciò perché vogliamo aiutare le nostre imprese sul fronte della produttività e del suo aumento: i contratti di territorio possono portare vantaggi economici, con un minor costo del lavoro e una maggiore redditività per il lavoratore. Chi ha letto il nostro progetto come una ricerca di visibilità ha sbagliato: con la contrattazione territoriale, vogliamo ottenere non solo i benefici della decontribuzione, ma anche concreti vantaggi normativi per le PMI, attraverso il ricorso a tutte le forme di maggior flessibilità nell’organizzazione dell’impresa, consentite dalla legge, ivi comprese quelle inerenti l’orario di lavoro e il lavoro straordinario, senza dimenticare la salvaguardia della meritocrazia e della contrattazione individuale tra impresa e lavoratore».

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INCONTRO TECNICO SU MODELLI INTRASTAT E OPERAZIONI BLACK LIST

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Mercoledì 14 luglio 2010, ore 14.30-18.00, presso APINDUSTRIA VICENZA

e IN VIDEOCONFERENZA c/o le sedi di Bassano del Grappa e di Schio

MODELLI INTRASTAT E OPERAZIONI BLACK LIST

Apindustria Vicenza organizza un incontro tecnico di approfondimento

Continua l’impegno dell’Associazione sul fronte Intra: viste le numerose novità relative alla presentazione e alla compilazione dei modelli in vigore da quest’anno e le difficoltà che continuano ad incontrare le imprese nell’attuale intricato panorama di cambiamento e di incertezza legislativa, Apindustria Vicenza organizza incontro tecnico - il terzo finora - che ha l’obiettivo di fare chiarezza su tutto quanto riguarda le nuove regole introdotte dalla riforma IVA comunitaria.

Un serio lavoro di confronto e informazione proposto agli associati nell’ottica di un percorso di formazione che possa portare le imprese ad una maggior sicurezza ed autonomia nella gestione di operazioni già complicate di per sé e rese ancor più nebulose dalla pesantezza della burocrazia.

Nel corso del convegno verrà trattato, inoltre, il tema della nuova comunicazione, in vigore dal 1° luglio 2010, delle operazioni con Paesi “black list”, con l’approfondimento di più punti, tra cui la struttura della comunicazione, la tempistica di presentazione, i soggetti obbligati, l’elenco dei Paesi e dei territori black list, la situazione attuale delle operazioni con S. Marino, gli aspetti sanzionatori e i relativi rimedi.

L’incontro, che vede il coinvolgimento dell’Area Estero e dell’Area Fiscale dell’Associazione, è gratuito per le aziende associate ed i soci sostenitori.

Per informazioni e adesioni, telefonare allo 0444-232210.

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Ufficio Stampa

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FIRMATO IL PRIMO PROTOCOLLO PER LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE E TERRITORIALE NELLE PMI CON CGIL, CISL E UIL

Comunicato stampa, 11 giugno 2010

Venerdì 11 giugno 2010, in Apindustria Vicenza

Il protocollo, che riguarderà le imprese associate ad Apindustria Vicenza, è stato illustrato nei dettagli dal presidente di Apindustria Vicenza, Filippo De Marchi, e dai tre segretari generali delle organizzazioni sindacali provinciali, Marina Bergamin, Luigi Copiello e

Riccardo Dal Lago.

Apindustria Vicenza e le tre Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL della provincia di Vicenza hanno sottoscritto per la prima volta un Protocollo per favorire e regolamentare la contrattazione collettiva nelle piccole e medie imprese industriali del territorio berico.

L’accordo, che non ha precedenti in Italia e che interessa gli oltre 20.000 lavoratori delle circa 1.300 imprese associate ad Apindustria Vicenza, prevede infatti che, in alternativa alla tradizionale contrattazione aziendale, possano essere raggiunte anche intese di carattere territoriale, applicabili a tutte le imprese della stessa categoria aderenti all’Associazione vicentina, sulle materie definite in sede di contratto collettivo nazionale.

L’obiettivo è quello di dar vita ad una contrattazione capace di apportare concreti benefici economici tanto alle piccole e medie imprese quanto ai lavoratori, attraverso la definizione di obiettivi concreti di miglioramento della produttività e della qualità del lavoro (diversi dei quali sono già stati condivisi, a titolo esemplificativo, in un allegato allo stesso protocollo). A tale scopo, la contrattazione potrà avere anche contenuto non solo economico, ma anche normativo, attraverso le forme di flessibilità previste dalle norme di legge e di contratto collettivo nazionale. Il raggiungimento di questi obiettivi, inoltre, consentirà di usufruire degli specifici vantaggi contributivi e fiscali, previsti dalla legge per i cosiddetti “premi di risultato”.

Tra gli altri, il Protocollo prevede interventi in materia di mercato del lavoro, flessibilità organizzativa, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, interventi congiunti per la gestione delle situazioni di crisi, la costituzione di un Osservatorio provinciale su prevenzione, formazione e sicurezza nelle piccole e medie industrie. Infine (ma non per ultimo) Apindustria Vicenza e le tre organizzazioni sindacali, CGIL, CISL e UIL hanno condiviso la volontà di promuovere un utilizzo etico e socialmente responsabile degli strumenti contrattuali e normativi in materia di lavoro, nonché l’applicazione, nelle cosiddette “esternalizzazioni”, della “clausola sociale” per garantire il rispetto di norme, contratti e condizioni di lavoro da parte dell’azienda appaltante.

Obiettivi, modalità e aspetti economici sono stati presentati oggi, venerdì 11 giugno, nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Apindustria Vicenza, alla presenza di Filippo De Marchi e Sergio Terzo, Presidente e Direttore dell’Associazione, Luigi Copiello, segretario generale CISL della provincia di Vicenza, Marina Bergamin, segretario generale CGIL della provincia di Vicenza e Riccardo Dal Lago, segretario generale UIL della provincia di Vicenza, e Ciro Galeone, responsabile dell’Ufficio Sindacale di Apindustria.

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Ufficio Stampa

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PREMIO UNIONMECCANICA 2010 APINDUSTRIA VICENZA - XXV EDIZIONE - I VINCITORI

Comunicato stampa, 26 maggio 2010


QUATTRO GLI ISTITUTI TECNICI IN GARA. VINCE LO SCOTTON DI BASSANO

Un dispositivo per la manipolazione automatica di sacchetti di patatine, su indicazioni della ditta Europack srl di Schio, è il progetto su cui hanno lavorato gli studenti di quest’anno

Compie venticinque anni, ma sono ancora validi e attuali i principi e i propositi che stanno alla base. Si tratta del Premio Unionmeccanica promosso e organizzato da Apindustria Vicenza, nato 25 anni fa come “Premio Silvio Sbabo” intitolato alla memoria del noto imprenditore che, antesignano nell’apertura verso le scuole e la ricerca applicata, aveva voluto dare il la ad un progetto che promovesse una proficua interazione fra istituti tecnici e aziende del territorio con la fiducia nelle capacità di innovazione dei giovani.

«Il “Premio Silvio Sbabo” – sottolinea Flavio Lorenzin, presidente di Unionmeccanica Apindustria Vicenza, la categoria più numerosa dell’Associazione, che conta circa 600 aziende iscritte - è un’occasione importante per fare il punto sui rapporti scuola e mondo del lavoro ed avvicinare di più i giovani alla "cultura d'impresa". I nostri ragazzi hanno bisogno di sapere come trasferire nel mondo del lavoro le conoscenze acquisite a scuola e il premio rappresenta proprio l’esito finale di un percorso di affiancamento formativo che le nostre aziende svolgono da tempo».

Il settore cui si è rivolta l’edizione 2009-2010 è quello della meccatronica, per la “Progettazione di un dispositivo atto alla manipolazione automatica di sacchetti di patatine” ed è stato aperto a tutti gli studenti degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali della Provincia di Vicenza. Il tema è stato lanciato dall’Europack Srl di Schio, azienda storica nel settore degli impianti per la movimentazione e pallettizzazione di tutte le principali tipologie di prodotti confezionati. A rispondere all’iniziativa – che ha goduto quest'anno del patrocinio del "MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca USRV - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto" – quattro istituti tecnici: lo “Scotton” e il “Fermi” di Bassano del Grappa, con il “Rossi” e il “Lampertico” di Vicenza.

Gli elaborati dovevano rispondere a più requisiti, tra i quali: la verifica delle esigenze del mercato e del posizionamento sul mercato, l’analisi dei costi in funzione del posizionamento sul mercato, l’analisi di fattibilità, la progettazione meccanica ed elettrica, lo sviluppo software di funzionamento, la rispondenza del progetto alla Nuova Direttiva Macchine, la stesura della Documentazione Tecnica di istruzione, uso e manutenzione e la preparazione della brochure tecnico – commerciale.

In palio tre borse di studio per le scuole 1°, 2° e 3° classificata, rispettivamente di 1.000, 700 e 500 euro, più tre borse di studio per i tre gruppi classificati tra il 1° e il 3° posto (di 250, 150 e 125 euro) e tre premi in denaro per i docenti che hanno seguito il progetto dei tre gruppi qualificati (rispettivamente di 500, 300 e 250 euro). Inoltre Europack, con la collaborazione di Sertech Elettronica srl e di Schneider–Telemecanique ha donato ad ogni scuola partecipante un robusto pacchetto di attrezzature per i laboratori di meccatronica composto da PLC, Pannello Operativo, Inverter, Motore ed Encoder, mentre la SEW- Eurodrive ha fatto dono di convertitori di frequenza per motori asincroni.

La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi venerdì 28 maggio (NDR), alle ore 10.30, presso la sede associativa di Apindustria Vicenza, in Galleria Crispi 45, a Vicenza. A fare gli onori di casa Filippo De Marchi, Flavio Lorenzin e Maria Menin, rispettivamente Presidente dell’Associazione, Presidente della Categoria Unionmeccanica e Vicepresidente con delega per formazione, scuola e responsabilità sociale d’impresa. L’istituto vincitore è risultato l’Ipsia Scotton di Bassano.

«Se si vorranno vincere le sfide del futuro – conclude Lorenzin - oltre ad essere aziende globalizzate e aperte verso i mercati dovremo anche e soprattutto essere aperti verso i nostri collaboratori, verso il nostro territorio, ma di più verso il mondo della scuola. Scuola che dovremo sempre più considerare come un’alleata e una risorsa, perché da lì escono i lavoratori di domani e quindi lì bisogna investire per ottenere professionalità e specializzazione».

Primi classificati: IPSIA A. Scotton

Paolo Colpo

Michele Desiati

Andrea Grando

Luca Lucietto

Andrei Sapovalov

coordinati dai professori Renzo Sgarbossa e Ivano Rigoni

Secondi classificati ITIS A. Rossi

Luca Ponzo

Thowhidul Islam Saiful

Massimo Albanese

Ahmed Nusair Nasif

Carlo Tasca

Alberto Tiso

Coordinati dai professori Francesco Porco e Mario Donato

Terzi classificati ITIS E.Fermi

Moreno Fiorese

Alessandro Straiotto

Enrico Ferraro

Andrea Cecchin

Tomas Zanon

coordinati dai professori G.Paolo Marzarotto, Andrea Pesavento e Giovanni Miotti

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

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SOSTEGNO DI APINDUSTRIA VICENZA A “SHELL ECO MARATHON 2010”

Molte difficoltà e qualche soddisfazione nella trasferta dell'Istituto "ROSSI"

Avevano molte aspettative per l'impegnativa trasferta tedesca all'Eurospeedway di Lausitz, i ragazzi del Rossi, che hanno portato il loro prototipo a basso consumo energetico. Pur essendosi trovati presto di fronte ad una serie di difficoltà inaspettate il team ed evidenziato una preparazione tecnica ed uno spirito di adattamento non comune.
Le proibitive condizioni climatiche riscontrate con valori di temperatura prossimi agli zero gradi, hanno costretto, infatti, ad una completa revisione delle mappature dell'impianto di iniezione con conseguente perdita di tempo prezioso altrimenti dedicato alle prove.

Inoltre, la rottura di un particolare meccanico della vettura avvenuta durante la prima prova ha costretto la squadra all'adattamento con mezzi di fortuna di un ricambio ed alla conseguente riduzione delle prestazioni della macchina. Nonostante le difficoltà, che hanno permesso di effettuare solamente una prova sulle quattro a disposizione, nell'unica prova valida, il prototipo è riuscito a classificarsi, anche se con un risultato inferiore a quelli degli scorsi anni.

Il ridotto numero dei prototipi classificati (un'ottantina sugli oltre duecento partenti) testimonia delle particolari condizioni che hanno reso la vita difficile un po' a tutti i team. il progetto è anche stato selezionato tra i vincitori della IX edizione del concorso nazionale "centoscuole" indetto dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. La soddisfazione è comunque quella di aver visto all'opera una squadra di allievi preparati e determinati, che hanno saputo trasferire le loro conoscenze scolastiche nella realizzazione di un progetto di eccellenza e di fronte alle problematiche inattese sono riusciti comunque ad ottenere un risultato.

Per il prossimo anno si prevede la realizzazione di un nuovo prototipo con telaio realizzato in fibra di carbonio ed aerodinamica evoluta, l'evoluzione del motore con l'incremento del rapporto di compressione e la revisione completa della ciclistica per un'ulteriore riduzione degli attriti. Il progetto è già in fase di realizzazione, mentre la realizzazione inizierà prima dell'estate. Il vecchio prototipo verrà utilizzato come "vettura laboratorio" per il test degli sviluppi.

Continua così l'entusiasmante progetto del ROSSI, inserito in un nuovo modo di fare scuola, che vede gli allievi come protagonisti impegnati ad acquisire competenze operative piuttosto che ad imparare passivamente quanto proposto dai docenti. Un percorso che vede coinvolta Apindustria Vicenza che, con il supporto di molte aziende vicentine per quanto riguarda la fornitura tecnica, crede molto a questo impegno.


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GGI VICENZA NUOVO PRESIDENTE

Comunicato stampa, 25 maggio 2010

Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza: rinnovato il Consiglio Direttivo ed eletto il nuovo Presidente

ALESSANDRO TRENTIN SUBENTRA AD ANDREA BERTOLASO

Già definite dalla nuova compagine del Gruppo le linee guida del mandato in piena sintonia con l’Associazione: «Pieno supporto ai giovani associati di Apindustria Vicenza»

Con lo spirito sportivo che lo contraddistingue, Alessandro Trentin, 39 anni, a capo della T3 Progetti Srl di Altavilla è il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza. Abituato alle competizioni agonistiche, Trentin, infatti, è stato atleta azzurro di Pallamano nella Nazionale, fa propria la sfida di succedere a Bertolaso alla Presidenza dei Giovani Imprenditori di Apindustria che, riunitisi in Assemblea (lo scorso martedì 18 maggio – ndr) ha rinnovato i propri organismi di rappresentanza.

«La priorità – afferma il neo Presidente - è quella di poter dare una “scossa” positiva in contrasto alle notizie sempre più negative sulla crisi economica che sta travolgendo le nuove generazioni di imprenditori. Per fare questo – continua Trentin - andremo a intensificare le relazioni con le aree di eccellenza dell’Associazione per permettere ai giovani di attingere in prima persona a soluzioni che APINDUSTRIA mette già a disposizione delle aziende».

Due donne, di sicura esperienza associativa, affiancheranno il Presidente Trentin nella conduzione del Gruppo in qualità di Vice Presidenti: Elisa Beniero (Eca Technology Spa di Grisignano di Zocco) e Ketty Panni (Oleodinamica Panni Srl di Tezze Sul Brenta). Il nuovo Consiglio Direttivo, invece, è formato da: Luca Daniele Bordin (GMC Arredo di Bassano); Chiara Bravo (Nuova Tradizione Srl, Montecchio M.); Alessia Caltran (Studio Caltran di Thiene); Giorgio Consolaro (Euroelettro Spa di Sarego); Francesca Dal Santo (Cidiesse Engineering Srl di Piovene); Claudia Martelliano (Geistlich Bionaterials Italia Srl di Thiene); Andrea Menato (S.C.A. Studio Consulenza Aziendale di Torri di Q.) e Marco Milan (O.C.S.A. Spa di Creazzo). Oltre ai Consiglieri siederanno in Consiglio anche Lucia Filippi (Studio Filippi di Vicenza) attuale Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Veneto e i Past President: Andrea Bertolaso, Luca Tomasi e Franco Pellizzari.

Conclude il Presidente Trentin: «Ci aspetta un mandato in un momento congiunturale particolarmente difficile, ma sicuramente con le iniziative che intraprenderemo e le collaborazioni con Apindustria, con i Gruppi Giovani delle altre Associazioni e con l’Osservatorio delle Giovani Professioni, oltre a quelle già avviate con il mondo universitario, mi auguro che insieme sapremo coinvolgere, in modo giovane ma concreto, i nostri colleghi imprenditori dai quali molto dipende per il futuro delle PMI del nostro territorio».

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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

Alessandro Parolin

APINDUSTRIA VICENZA – Ufficio Studi e Comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835

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DELEGAZIONE BRASILIANA IN APINDUSTRIA VICENZA

Mercoledì 19 maggio – ore 10,00 – Sede Mandamentale di Bassano del Grappa

Una delegazione istituzionale dello stato brasiliano del Cearà sarà ospite a Bassano per presentare le opportunità economiche offerte da quel territorio e sviluppare nuovi contatti con le realtà locali

«Il Brasile è un orizzonte commerciale sempre più interessante nel panorama attuale - sostiene Giovanni Panni, presidente del Mandamento di Bassano del Grappa di Apindustria Vicenza -. Ecco,  quindi, che delegazioni di nostri imprenditori o, viceversa, di rappresentanti d’oltreoceano verso l’Italia si fanno sempre più numerose, e sono mirate a stabilire non solo rapporti commerciali, ma soprattutto una conoscenza approfondita delle diverse realtà economiche che l’uno e l’altro Paese possono offrire e che si possono trasformare in buone opportunità di sviluppo per le imprese»

 

In ragione di questo il dal 18 al 21 maggio una delegazione istituzionale – composta da rappresentanti del Governo, del mondo imprenditoriale e della scuola - in rappresentanza dello stato brasiliano del Cearà, sarà in visita nel Nordest e soprattutto nel territorio bassanese, dove visiterà la città di Nove, con tappa al Museo della Ceramica e all’Istituto Arte e Ceramica di Nove, nonché un’azienda di ceramica associata ad Apindustria, la Ahura. Sono inoltre previste visite anche ad altre aziende vicentine tra cui l’azienda tessile EGER e la metalmeccanica BIFRANGI.

 

Momento saliente della visita mercoledì 19 maggio, con la Tavola rotonda presso la sede mandamentale di Bassano del Grappa alla quale prenderanno parte per quanto riguarda la rappresentanza vicentina, Dino Secco, Vice Presidente della Giunta della Provincia di Vicenza, Sergio Terzo, Direttore di Apindustria Vicenza, Stefano Cimatti, Sindaco di Bassano del Grappa. Con loro, per illustrare il quadro economico e le opportunità nello Stato del Cearà, Ivan Bezerra, Segretario dello Sviluppo Economico dello Stato del Cearà e Jorge Parente Frota Junior, Presidente di SEBRAE ente brasiliano per lo sviluppo delle piccole e microimprese. A fare gli onori di casa, Giovanni Panni, Presidente del Mandamento di Bassano del Grappa di Apindustria Vicenza.

 

«In un momento critico e di difficile interpretazione, poter contare sul supporto istituzionale per allargare i propri orizzonti commerciali risulta strategico e vantaggioso» - conclude Panni aggiungendo che «Apindustria Vicenza da tempo, anche grazie al lavoro capillare del proprio Consorzio Conexport, garantisce iniziative promozionali ad hoc, capaci di coinvolgere e supportare sia aziende già strutturate che vogliono incrementare la propria presenza all’estero che aziende meno o poco strutturate che si affacciano ai mercati internazionali».

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COME PREVENIRE I FURTI DURANTE LE FIERE DEL SETTORE ORAFO

Comunicato stampa, 13 maggio 2010

 

Lunedì 17 maggio 2010, in Apindustria Vicenza

Gold & Silver API Group e Unionorafi Apindustria Vicenza, in collaborazione con Malca-Amit Italy, organizzano un corso per le imprese orafe associate, mirato ad un tema di grande interesse per gli operatori di settore

«Organizziamo moltissime collettive alle fiere – esordisce Angelo Ragusa Presidente del Consorzio Gold & Silver API Group – dalla fiera di Vicenza a Las Vegas, da Hong Kong a molte manifestazioni orafe minori, organizzate a volte anche in hotel o sale private, dove lo standard di sicurezza non è elevatissimo. Conosciamo bene i rischi che si corrono viaggiando con un campionario di preziosi. L’incubo del furto con destrezza è in agguato in ogni manifestazione: i dipendenti devono essere sempre molto attenti e ben preparati per prevenire tali eventi che ciò nonostante restano frequenti».

Alla luce di queste preoccupazioni il Consorzio Gold & Silver API Group, unitamente alla categoria Unionorafi di Apindustria Vicenza, ha organizzato per lunedì 17 maggio per i propri iscritti un piccolo corso, di quattro ore, durante le quali fare un excursus sulle tipologie di furto più frequenti in fiera, nonché del “modus operandi” dei ladri, al fine di fornire qualche nozione in più per riconoscere i potenziali malviventi. Infine si spiegherà come migliorare la sicurezza e il comportamento da tenere durante le fiere.

Di particolare interesse la parte in cui si analizza il furto così come viene interpretato dalle compagnie di assicurazione, altro tema delicato per le imprese orafe. «Se, infatti, la compagnia assicurativa non ritiene che la ditta abbia posto in essere le dovute misure di sicurezza, può succedere che non risarcisca il danno subito» – conclude Ragusa.

I relatori sono funzionari della società israeliana ISPS, specializzata nell’organizzazione di corsi e seminari per il settore orafo volti a prevenire i furti nelle più svariate occasioni di rischio: fiere, viaggi di lavoro, trattative.

E’ la prima volta che a Vicenza si organizza un seminario pratico operativo di questo tipo e l’argomento interessa davvero molto, tanto che l’Associazione ha dovuto organizzare due corsi identici nella stessa giornata al fine di accogliere le richieste di tutti i partecipanti.

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