Comunicati Stampa

I comunicati stampa emanati da Apindustria Vicenza

COME PREVENIRE I FURTI DURANTE LE FIERE DEL SETTORE ORAFO

Comunicato stampa, 13 maggio 2010

 

Lunedì 17 maggio 2010, in Apindustria Vicenza

Gold & Silver API Group e Unionorafi Apindustria Vicenza, in collaborazione con Malca-Amit Italy, organizzano un corso per le imprese orafe associate, mirato ad un tema di grande interesse per gli operatori di settore

«Organizziamo moltissime collettive alle fiere – esordisce Angelo Ragusa Presidente del Consorzio Gold & Silver API Group – dalla fiera di Vicenza a Las Vegas, da Hong Kong a molte manifestazioni orafe minori, organizzate a volte anche in hotel o sale private, dove lo standard di sicurezza non è elevatissimo. Conosciamo bene i rischi che si corrono viaggiando con un campionario di preziosi. L’incubo del furto con destrezza è in agguato in ogni manifestazione: i dipendenti devono essere sempre molto attenti e ben preparati per prevenire tali eventi che ciò nonostante restano frequenti».

Alla luce di queste preoccupazioni il Consorzio Gold & Silver API Group, unitamente alla categoria Unionorafi di Apindustria Vicenza, ha organizzato per lunedì 17 maggio per i propri iscritti un piccolo corso, di quattro ore, durante le quali fare un excursus sulle tipologie di furto più frequenti in fiera, nonché del “modus operandi” dei ladri, al fine di fornire qualche nozione in più per riconoscere i potenziali malviventi. Infine si spiegherà come migliorare la sicurezza e il comportamento da tenere durante le fiere.

Di particolare interesse la parte in cui si analizza il furto così come viene interpretato dalle compagnie di assicurazione, altro tema delicato per le imprese orafe. «Se, infatti, la compagnia assicurativa non ritiene che la ditta abbia posto in essere le dovute misure di sicurezza, può succedere che non risarcisca il danno subito» – conclude Ragusa.

I relatori sono funzionari della società israeliana ISPS, specializzata nell’organizzazione di corsi e seminari per il settore orafo volti a prevenire i furti nelle più svariate occasioni di rischio: fiere, viaggi di lavoro, trattative.

E’ la prima volta che a Vicenza si organizza un seminario pratico operativo di questo tipo e l’argomento interessa davvero molto, tanto che l’Associazione ha dovuto organizzare due corsi identici nella stessa giornata al fine di accogliere le richieste di tutti i partecipanti.

------------------

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

COSTITUITO IL COLLEGIO EDILE REGIONALE ANIEM VENETO

Comunicato stampa, 11 maggio 2010

Un’importante collaborazione delle Associazioni delle Piccole e Medie Industrie di Vicenza e Venezia per contrastare la crisi in atto e agevolare le imprese edili

Spesso al comparto dell’edilizia viene riconosciuto come il volano di traino dell’intera economia del paese, nonostante il periodo di contrattura economica. In effetti, le imprese edili in questi ultimi anni, sono state protagoniste qualificanti e decisive delle sorti dell’economia.
Tuttavia il settore delle costruzioni attinente alla piccola e media industria, pur contando numerose imprese è, nonostante tutto, al di fuori di qualsiasi tavolo istituzionale e decisionale.

Per poter far valere le proprie istanze, se non altro per poter programmare nel breve e lungo periodo la propria attività, conoscendo ed interagendo anticipatamente le linee programmatiche del Governo, sia esso nazionale che regionale, ieri (lunedì 10 maggio - ndr) a Venezia si è costituito il Collegio Edile Regionale Aniem Veneto di secondo grado, nato dall’adesione dei Collegi edili provinciali di Apindustria Venezia e Apindustria Vicenza. Gli imprenditori promotori del Collegio credono fermamente che sia necessario posare sulle loro imprese una particolare attenzione, a maggior ragione in questo periodo economico critico.

L’obiettivo principale del Collegio sarà di raggruppare le imprese Edili Venete aderenti alle Api provinciali in un'entità, capace di impegnarsi sui settori di pertinenza, poiché è noto che l’ambito edile presenta da sempre problematiche organizzative, strutturali e operative, molto diverse dagli altri settori produttivi dell’industria.

Il Collegio sarà dotato degli strumenti che gli consentiranno di avere una propria autonomia amministrativa e gestionale, per poter operare efficacemente a sostegno delle imprese, sia nell’erogazione di servizi che nella rappresentanza dei tavoli istituzionali.

«La consapevolezza – afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - che nessuna impresa, piccola o media che sia, possa contribuire da sola ad innescare un’inversione di tendenza, porta a credere che la condivisione dei problemi comuni indirizzerà a costituire degli obiettivi in grado di riunire le potenzialità di ognuno che, se considerate singolarmente, costituiscono un piccolo patrimonio, ma che unite realizzeranno sicuri vantaggi per tutti».

Il Collegio Regionale ha nominato il proprio direttivo così formato: Alessandro Tonello (Nautilus srl) Presidente, Fabio Crestani (Costruzioni Stradali Crestani) vice Presidente e componenti di Giunta Cosimo Maci (Coseam spa), Corrado Secchi (So.Ge.Di.Co. srl), Pier Orlando Roccato (Direttore Generale Aniem Veneto), Stefano Polga (Pol. Color srl) e Stefano Fongaro (Il Grifo srl).

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

COSTITUITO IL CONSORZIO EDILE PMI VICENZA


Comunicato stampa, 4 maggio 2010

Lunedì 3 maggio 2010, in Apindustria Vicenza


Raggruppa 17 aziende e 4 studi professionali, con l’obiettivo di accrescere la capacità tecnica e commerciale delle imprese aderenti e accreditarsi come principale figura di riferimento nel settore

Ieri (lunedì 3 maggio 2010, ndr) è stato costituito, in seno ad Apindustria Vicenza il Consorzio Edile PMI Vicenza, che raggruppa 17 aziende (afferenti ai settori dell’edilizia generale, dell'impiantistica elettrica, dell’elettronica, della termoidraulica e della domotica), per un totale di 380 addetti ed un fatturato complessivo di 76 milioni di euro oltre a 4 studi professionali, dislocati tra le provincie di Vicenza e Padova con oltre 30 professionisti tra architetti ed ingegneri.

Il presidente è Maurizio Zordan, della Zordan srl di Valdagno, vicepresidente Apindustria Vicenza. Nel Consiglio direttivo figurano: Dino Grassi (Achille Grassi), Fabio Crestani (Costruzioni stradali Crestani), Riccardo De Rossi (Eurocostruzioni), Stefano Fongaro (Il Grifo) Michele Farina (Mariner) e l’arch. Bruno Bertacco (Società d’ingegneria Bertacco & Xausa).

Il Consorzio Edile PMI Vicenza si colloca pertanto tra i principali gruppi del settore delle costruzioni: un organismo con figura giuridica propria, che, nell'interesse delle proprie associate, agisce in piena autonomia sia per acquisire lavori, da Committenti pubblici e privati, sia per svolgere una politica di approvvigionamenti comune e proporre iniziative di project financing.

“La mission che si prefigge il Consorzio – afferma Zordan - è quella di operare per accrescere la capacità tecnica e commerciale delle imprese aderenti e, al tempo stesso, di accreditarsi come uno dei principali operatori di settore, per dimensione e livello qualitativo delle prestazioni. E per fare ciò, il Consorzio opererà attraverso una rete di imprese distribuita su tutto il territorio provinciale e non solo, con lo slogan: imprenditore per imprenditori”. Tra gli obiettivi principali di questo nuovo organismo: sviluppare ed erogare servizi a contenuto sempre più innovativo, capaci di dare un vantaggio competitivo alle aziende consorziate; lavorare con costante orientamento al cliente, avendo come obiettivo sia la soddisfazione del soggetto appaltante che quella dell’Azienda socia; acquisire e consolidare nel tempo adeguate qualifiche tecniche e referenze realizzative.

Non da ultimo va considerato l'apporto individuale e collegiale di tutti i collaboratori ai processi di lavoro, come elemento indispensabile allo sviluppo complessivo dell’azienda consorziata e del Consorzio stesso, nella convinzione che la creatività e l'intelligenza di ciascuno sia una variabile decisiva per il miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

“NOI CREDIAMO NELLE DONNE. La forza della poliedricità” - post convegno

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 st1\:*{behavior:url(#ieooui) } /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0pt 5.4pt 0pt 5.4pt; mso-para-margin:0pt; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Comunicato stampa, 22 aprile 2010

Schio, 21 aprile 2010, ore 18,00, presso lo Spazio ex Lanificio Conte

“NOI CREDIAMO NELLE DONNE. La forza della poliedricità”

Una tavola rotonda per riflettere sul ruolo delle donne, protagoniste invisibili della trasformazione del sistema socio-produttivo del momento: su di loro bisogna puntare per creare un futuro migliore e una vita più qualitativa per tutti.

Globalizzazione, economia oscillante, finanza in crisi, nuovi ruoli sociali... Il mondo in cui viviamo cambia rapidamente ed è in continua evoluzione. Le certezze di un tempo sono più o meno tutte in frantumi e bisogna urgentemente rivedere equlibri e le diverse realtà. In questo nuovo quadro, buio, se vogliamo, ma anche stimolante, perché portatore necessariamente di idee nuove, è necessario un ripensamento dei processi relazionali e una ridiscussione delle visioni di fondo che regolano le leggi del mercato e del capitale: vanno messe a fuoco le complesse relazioni che intercorrono tra condizioni di lavoro e condizioni di vita, per ritrovare un nuovo senso del vivere. Senza sondare questo terreno che riguarda gli affetti, la cura, le relazioni, il tempo, il simbolico – terreni per tradizione prettamente femminili –, difficilmente potremo fare uscire dal privato questioni che sono invece centrali per il funzionamento del sistema economico e della convivenza civile. Problemi non specificatamente femminili, dunque, ma che riguardano la sfera pubblica, e che richiedono spazi di riflessione e di negoziazione.

La Tavola Rotonda “NOI CREDIAMO NELLE DONNE. La forza della poliedricità”, organizzata da Apindustria Vicenza, mercoledì 21 aprile alle 18,00, presso lo Spazio Lanificio Conte a Schio (VI), nella cornice del Festival delle Città Impresa, ha avuto lo scopo di fare il punto proprio su questo, partendo da una premessa di base: crisi o non crisi, le donne hanno sempre dovuto rimboccarsi le maniche tra impegni di lavoro e doveri familiari e forse prorpio per questo – come emerge, dati alla mano, un po’ in tutta Europa - le aziende guidate da donne pare che abbiano hanno retto meglio la crisi.

E poi c’è l’aspetto emozionale della gestione delle cose, che in sè è il plusvalore di cui sono dotate le donne: qualcosa che in passato era visto in un’ottica negativa, quasi che le emozioni rovinassero la pragmaticità dell’economia e della amministrazione, politica e aziendale, ma che oggi, rivalutato, assume un significato diverso, forte di una secolare esperienza relazionale. Molto raramente l’attenzione degli economisti, per le variabili sociali e psicologiche, si è spinta fino a prendere in considerazione l’linfluenza delle emozioni sulle decisioni degli agenti economici. Emozioni che svolgono un ruolo non trascurabile nella determinazione del comportamento sociale ed economico. Oggi, nuove espressioni linguistiche, come intelligenza emozionale, la macchina delle emozioni, economia emozionale rimandano, invece, a nuovi modelli di comportamento, a nuove gerarchie e a nuove classificazioni.

Le donne, quindi, sono l’elemento “in più”, la chiave di volta vincente per muovere nuovi equilibri. E più si inseriscono nel mondo del lavoro, più muovono lavoro. Il fatto che sempre più donne lascino l’ambiente familiare per gran parte della giornata, infatti, le toglie dalle cure domestiche e crea la necessità di nuovi posti di lavoro nel sociale, per sanare l’assenza femminile nelle cure genitoriali o parentali. Ma perché tutto ciò avvenga bisogna che cambi la cultura e la cultura può cambiare se aiutata dalla politica, con una legislazione dedicata e proposte mirate.

A parlare di tutto questo quattro relatori d’eccezione: il professor Ferdinando Azzariti, autore del libro “Il capitalismo delle emozioni”, Rita Assogna, presidente di ITWIIN (Italian Women Inventors and Innovators Network), l'Associazione Donne Italiane Inventrici e Innovatrici, Monica D’Ascenzo, scrittrice e giornalista de Il Sole 24 ore, autrice del libro Donne sull’orlo della crisi economica” (assente a causa del blocco aereo post nube vulcanica , ndr), e Morena Martini, Assessore provinciale alle politiche del lavoro, insieme a Giuseppina Grimaldi, coordinatrice del gruppo APID di Apindustria Vicenza

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CONVEGNO: “NOI CREDIAMO NELLE DONNE. La forza della poliedricità”

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0pt 5.4pt 0pt 5.4pt; mso-para-margin:0pt; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Schio, 21 aprile 2010, ore 18,00, presso lo Spazio ex Lanificio Conte

Apindustria Vicenza, tramite il Gruppo Donne APID Vicenza, organizza

“NOI CREDIAMO NELLE DONNE. La forza della poliedricità”

Un tavola rotonda per riflettere sul ruolo delle donne, protagoniste invisibili della trasformazione del sistema socio-produttivo del momento: su di loro bisogna puntare per creare un futuro migliore e una vita più qualitativa per tutti.

Crisi o non crisi, le donne hanno sempre dovuto rimboccarsi le maniche tra impegni di lavoro e doveri familiari e forse prorpio per questo – come emerge, dati alla mano, un po’ in tutta Europa - le aziende guidate da donne pare abbiano hanno retto meglio l’empasse finanziaria. L’evento, organizzato da Apindustria Vicenza nell’ambito del Festival delle Città Impresa, parte dalla convinzione che le donne siano le protagoniste più invisibili della trasformazione del sistema socio-produttivo del momento e che su di loro sia necessario puntare per creare un futuro migliore e una vita più qualitativa per tutti.

Le certezze di un tempo sono più o meno tutte in frantumi e bisogna urgentemente rivedere equlibri e le diverse realtà, un ripensamento dei processi relazionali e una ridiscussione delle visioni di fondo che regolano le leggi del mercato e del capitale. Senza sondare questo terreno che riguarda gli affetti, la cura, le relazioni, il tempo, il simbolico – terreni per tradizione prettamente femminili –, difficilmente potremo fare uscire dal privato questioni che sono invece centrali per il funzionamento del sistema economico e della convivenza civile. Problemi non specificatamente femminili, dunque, ma che riguardano la sfera pubblica, e che richiedono spazi di riflessione e di negoziazione.

Se ne parlerà con cinque relatori d’eccezione: il professor Ferdinando Azzariti, autore del libro “Il capitalismo delle emozioni”, Rita Assogna, presidente di ITWIIN (Italian Women Inventors and Innovators Network), l'Associazione Donne Italiane Inventrici e Innovatrici, Monica D’Ascenzo, scrittrice e giornalista de Il Sole 24 ore, autrice del libro Donne sull’orlo della crisi economica”, Carla Rezzadore, presidente dell’Associazione Crisalide e Morena Martini, Assessore provinciale alle politiche del lavoro. Ma non mancheranno anche alcune emblematiche figure imprenditoriali, con le proprie esperienze ed esemplari spaccati di vissuto personale.

E’ gradita la presenza di un Vostro collaboratore.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

«URGONO SCELTE PER IL FUTURO DELLA CITTA’ DI VICENZA» -COMUNICATO CONGIUNTO DELLE CATEGORIE ECONOMICHE DI VICENZA CITTA'

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0pt 5.4pt 0pt 5.4pt; mso-para-margin:0pt; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

COMUNICATO CONGIUNTO
DELLE CATEGORIE ECONOMICHE DI VICENZA CITTA'

«URGONO SCELTE PER IL FUTURO DELLA CITTA’ DI VICENZA»


Le categorie economiche di Vicenza città fanno fronte comune e, con un'unica voce, chiedono che la città si dia una scossa e recuperi “le posizioni perdute e le occasioni per tanti anni mancate”.
Carlo Rumor presidente del Raggruppamento Vicenza Città di Confindustria, Matteo Trevisan presidente di Confcommercio per il comune di Vicenza, Paolo Bottazzi presidente comunale di Confartigianato e Matteo Cavalcante presidente del mandamento di Vicenza di Apindustria intervengono in modo congiunto per, dicono, “dare voce a Vicenza che lavora” e chiedere, prima di tutto alla politica, un “salto di qualità” nella gestione della città
“Vicenza rischia di essere emarginata dal resto del Veneto, sta perdendo dei treni e delle opportunità importanti, così come ne ha persi in passato per la cronica difficoltà di decidere che è caratteristica della nostra città – dicono i presidenti delle quattro categorie, tutti imprenditori di recente nomina ai vertici delle rispettive rappresentanze cittadine -. Questa è stata per molto tempo la città delle occasioni perdute, una città che non è stata in grado di guardare in prospettiva e con ambizioni di leadership, mentre nel contempo le altre città venete si sono mosse molto meglio, ottenendo servizi e strutture. Se guardiamo a chi ci sta vicino, da Verona a Padova, da Venezia a Treviso, vediamo che in questi anni sono stati realizzati o messi in cantiere progetti importanti, infrastrutture, impianti, scelte urbanistiche. A Vicenza, invece, stiamo parlando da vent'anni della bretella dell'Albera e il PAT si trascina con tempi lunghi. Un altro tema di cui si parla da troppo tempo è quello dell'Alta Velocità: se non si decide in fretta c'è il rischio di rinviare ancora per molti anni la soluzione del problema. Vicenza, in definitiva, non ha valorizzato il proprio ruolo di capoluogo, non ha fatto da guida, non ha messo a frutto i suoi talenti. Le amministrazioni che hanno governato Vicenza negli ultimi decenni hanno tutte le loro responsabilità in questo. Così come le abbiamo tutti, come vicentini, visto che spesso siamo tutti noi il primo nemico di Vicenza”.
Da questo punto di partenza critico, dunque, le categorie economiche muovono per chiedere concretezza sulle scelte più stringenti che la città ha sul tappeto.
“E' ora di pensare a Vicenza. Come rappresentanti di una fetta importante dell'economia cittadina, chiediamo a tutte le parti politiche, maggioranza e minoranza, di lavorare davvero e fino in fondo per dare nuove ali a questa città. Si approvi in tempi rapidi il PAT, intanto, poi ci sarà il tempo per i Piani degli Interventi (P.I.): altrimenti perdiamo ancora tempo a discutere e intanto la città rimane al palo. Quanto al Dal Molin, è ormai palese che la scelta è fatta, facciamolo diventare un’opportunità, ci si adoperi per ottenere importanti  compensazioni e non si perdano ulteriori tempi ed energie con polemiche che nulla potranno rimettere in discussione.
Più in generale, occorre creare occasioni, iniziative, manifestazioni in grado di riportare i vicentini a vivere la propria città. Non è un lavoro semplice, ma dobbiamo cominciare a farlo. Vicenza è una città bellissima, non c’è solo il Palladio: investiamo di più in promozione turistica, avremo sicuramente un grande tornaconto”.
Non puntano il dito contro nessuno in particolare, i presidenti cittadini delle categorie, ma chiedono a tutto il mondo politico locale di lavorare prima di tutto per il bene della città, più che della propria parte.
“Invitiamo l'amministrazione comunale ad accelerare il piano di rilancio della città, offrendo fin d’ora tutta la nostra collaborazione - dicono -. Alle minoranze, dal canto loro, chiediamo spirito di collaborazione. Sarebbe auspicabile che, per Vicenza che ne ha molto bisogno, maggioranza e opposizione lavorassero insieme su progetti comuni di rilancio della città. Dobbiamo tutti ricordarci che il nostro obiettivo è la crescita di Vicenza”.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

INCONTRO SU L'INVIO TELEMATICO DEI MODELLI INTRA

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 st1\:*{behavior:url(#ieooui) } /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Comunicato stampa, 16 aprile 2010

Martedì 20 aprile 2010, ore 9.00, Sala Convegni di Apindustria Vicenza

(Galleria Crispi, 45).

invio telematico dei modelli intra E I DETTAGLI DEL programma intr@web

IN UN convegno DEDICATO ALLE IMPRESE

Ad illustrare i più diversi aspetti saranno dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane

di Roma

Da maggio 2010 i modelli Intrastat potranno essere spediti solo per via telematica. In un convegno dedicato al tema, l’Area Estero di Apindustria Vicenza farà il punto, con quanti sono interessati, per illustrare le procedure necessarie per l’abilitazione all’invio elettronico e per la preparazione dei file da trasmettere telematicamente.

L’appuntamento è previsto per martedì 20 aprile 2010, alle ore 9.00 presso la Sala Convegni di Apindustria Vicenza (Galleria Crispi, 45).

Durante il convegno verranno sviluppati anche gli aspetti legati all’installazione e all’uso del programma Intr@web realizzato e messo a gratuitamente a disposizione delle imprese da parte dell’Agenzia delle Dogane. Si tratta di un software finalizzato alla compilazione e all’invio telematico dei modelli Intrastat. I relatori, Rosa Trinchese e Francesca Graziano, della Direzione Centrale - Tecnologie per l’innovazione – dell’Agenzia delle Dogane di Roma, delucideranno dettagliatamente l’uso di questo programma nonche la funzione semplificata di Intr@web On Line destinata a quelle imprese che generalmente non hanno molte operazioni da trasmettere.

Il convegno è aperto al pubblico, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e adesioni telefonare allo 0444.232259.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

INCHIESTE GUARDIA DI FINANZA: APINDUSTRIA VICENZA SI APPELLA ALLA LEGALITA’ MA ANCHE ALLA VALIDITA’ DELLE PROCEDURE DI AUTOTUTELA

De Marchi ribadisce che l’Associazione chiede chiarezza e giustizia “ma non va dimenticato che non tutti gli “sconti” sono frutto di concussione o corruzione, ma della responsabile applicazione degli strumenti previsti per legge in ambito di verifica fiscale”

Recenti articoli di cronaca apparsi sulla stampa hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica alcune situazioni legate a fenomeni di frode fiscale a carico di imprenditori, nell’ambito delle quali sarebbe stato ipotizzato anche il coinvolgimento di funzionari dell'Agenzia delle Entrate, per fatti di corruzione avvenuti nel corso delle verifiche fiscali.

«Si tratta, se ciò verrà appurato nel corso delle indagini, – afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - di fenomeni di evasione e corruzione sui quali è bene che la giustizia faccia il suo corso. Ci battiamo, infatti, da sempre, per una correttezza di comportamenti sia degli imprenditori, sia di chi su di loro deve vigilare e siamo convinti che evasione e corruzione facciano male alle casse dello Stato e, ancor più, al sistema della libera concorrenza». «Non è opportuno, però, – continua De Marchi - generalizzare la notizia nel modo in cui è accaduto in queste circostanze, come se, in generale, i rapporti tra consulenti e imprenditori, da una parte, e funzionari dell'Agenzia delle Entrate, dall’altra, fossero rapporti viziati, poiché anche quando la pretesa economica contenuta nei processi verbali di constatazione viene ridotta, nel corso del procedimento, ad importi di minor valore, ciò avviene normalmente nel rispetto della normativa tributaria».

In sostanza, il Presidente di Apindustria Vicenza, vuole far passare un messaggio costruttivo e di chiarezza sull’accaduto: il fatto che, alle volte, nell’ambito delle attività di verifica da parte dell'Amministrazione Finanziaria, si concluda con un differenziale ridotto rispetto a quanto inizialmente costatato nei verbali, o addirittura, con un azzeramento di quanto apparentemente dovuto, non è frutto di accordi illegali fra le parti, bensì della responsabile applicazione, da parte dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate, degli istituti cosiddetti “deflattivi del contenzioso tributario”, o dell’istituto “dell'autotutela”. «Si tratta di norme appositamente introdotte nell'Ordinamento, per correggere eventuali distorsioni che possono presentarsi, e spesso si presentano, nel corso dei processi di verifica fiscale – sottolinea De Marchi. – Qualora nel processo verbale di constatazione, redatto al termine della verifica, vi siano elementi non fondati, infatti, il contribuente, oltre a far valere le proprie ragioni in contenzioso, può attivare gli istituti previsti dalla legge, con il pagamento di imposte e sanzioni ridotte. E c’è di più: se lo stesso processo verbale di constatazione si dovesse rivelare del tutto infondato, attraverso l’applicazione “dell'autotutela” il contribuente può richiedere, addirittura, l’archiviazione del procedimento».

«La nostra preoccupazione è ben fondata – conclude De Marchi: l’applicazione di tali istituti, infatti, costituisce una parte molto significativa dell’attività dell’Ufficio Fiscale della nostra Associazione, in quanto, spesso, proprio grazie al nostro ruolo, nonché alle relazioni e alle competenze dei nostri funzionari, riusciamo a far valere le ragioni dei nostri associati nell’assoluta legalità, ottenendo l’applicazione di dette misure e facendo evitare il contenzioso alle imprese. Una pratica, in poche parole, di cui possiamo annoverare numerose esperienze significative. Il rischio che sta emergendo, in questi giorni, è il timore che i funzionari dell’Agenzia dell’Entrate adottino, in futuro, comportamenti di irrigidimento, evitando di applicare i predetti istituti, per non dar adito a sospetti nei loro diretti confronti - visto che è a loro discrezione applicarli e una volta applicati sono a loro volta essi stessi oggetto di controlli da parte dell’Audit interno all’Agenzia -. Ciò costituirebbe un grave danno per l’intero sistema economico locale, cosa che noi, come Apindustria Vicenza, vorremmo evitare con ogni mezzo»

------------------

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

APINDUSTRIA VICENZA e CONFINDUSTRIA VICENZA CHIEDONO LA MODIFICA DELLA LEGGE FALLIMENTARE

Vicenza, 24 marzo 2010


COMUNICATO STAMPA


APINDUSTRIA VICENZA e CONFINDUSTRIA VICENZA  CHIEDONO LA MODIFICA DELLA LEGGE FALLIMENTARE.

L'obiettivo è garantire maggior forza e visibilità alle piccole e medie  imprese fornitrici, che diversamente rischiano di pagare il prezzo più salato delle crisi aziendali.

Nel 2009 i concordati in Veneto sono aumentati del +58% (Osservatorio Cerved). Un dato che fa della nostra regione la seconda, dopo la Lombardia, per numerosità di procedure straordinarie. A Vicenza le ultime rilevazioni che arrivano dal Tribunale raccontano di un’esplosione di questa procedura di crisi.

Apindustria Vicenza e Confindustria Vicenza ,  con il supporto tecnico dei rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati e dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Vicenza, hanno richiesto la modifica dell’attuale legge fallimentare. Obiettivo: dare più peso ai piccoli creditori rendendo obbligatoria la creazione di classi distinte. L’attuale norma prevedendo la mera facoltà di più classi di creditori, di fatto, penalizza le PMI, che spesso non hanno un peso sufficiente nel far valere le proprie ragioni a tutela dei propri crediti.  La legge non garantisce per loro un peso decisivo nel momento dell’approvazione del concordato, perché schiacciati, nella votazione finale, da creditori più forti come le banche.

L’attuale impostazione, infatti, se da un lato permette una gestione più flessibile  e “privatistica” della crisi dell'impresa, demandando alla  volontà dei creditori  la decisione sul piano proposto dall'impresa in difficoltà, dall'altro ha determinato di fatto nella pratica corrente una riduzione  a percentuali spesso irrisorie della quota dei crediti che si presume di soddisfare.

Per questo gli imprenditori vicentini hanno proposto, attraverso alcuni emendamenti, una modifica della legge fallimentare che garantisca  maggior forza e visibilità alle piccole e medie  imprese fornitrici, che diversamente rischiano di pagare il prezzo più salato delle crisi aziendali.

Gli emendamenti proposti dalle due associazioni di categoria vicentine, Apindustria e Confindustria, vanno in una doppia direzione. Da un lato si propone una modifica normativa che renda obbligatoria (e non facoltativa) la definizione delle classi di creditori, attraverso le modifiche degli articoli 160, 161 e 180 della Legge Fallimentare, finalizzate a rendere vincolante la individuazione di più classi di creditori contraddistinti da interessi economici sostanzialmente omogenei e più stringente la valutazione di congruità economica del piano. Al fine di vedere tutelati gli interessi delle imprese fornitrici.

Dall’altro versante, le associazioni chiedono che il legislatore colmi la distanza, in termini di incentivazione fiscale, tra il concordato e altri due istituti che consentono alle imprese di affrontare la crisi aziendali senza scivolare nel baratro del fallimento.

La proposta è di riformare gli articoli 88 – 4° comma e 101 – 5°comma TUIR, affinché venga riequilibrata la “disparità fiscale”  rispetto al concordato preventivo in materia di  sopravvenienze  attive  e di deducibilità relativamente agli istituti dell’ “accordo di  ristrutturazione dei debiti” e della “transazione fiscale”. Strumenti questi che hanno tutti i requisiti per assistere le imprese  in difficoltà nel gestire  positivamente lo stato di crisi. Ma che allo stato attuale risultano poco utilizzati proprio per una minor “convenienza” fiscale rispetto al concordato.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

APINDUSTRIA VICENZA CONTRO LE NUOVE MISURE CAUTELARI IN MATERIA TRIBUTARIA

Comunicato stampa, 1 marzo 2010

 

 

 

APINDUSTRIA ALZA IL TONO CONTRO LE NUOVE MISURE CAUTELARI

IN MATERIA TRIBUTARIA

Filippo De Marchi tuona contro il legislatore: vergognoso che si arrivi al sequestro cautelare persino dell’azienda anche per i casi dove non si registra gravecomportamento di evasione

Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate ha definitivamente messo in luce il forte inasprimento nell’applicazione della normativa riguardante l’utilizzo delle misure cautelari in ambito tributario.

«Significa che strumenti appositamente istituiti per la tutela del credito erariale, che dovrebbero essere applicati nei casi di rilevanti fenomeni di evasione da riscossione – afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - ora riguarderanno una vastissima platea di contribuenti che nulla hanno a che vedere con tali gravi comportamenti di evasione nei confronti del fisco. E così, come al solito, a pagare saranno tutti per colpa di pochi. E’ una decisione grave e inaccettabile, anche perché le misure cautelari consistono nella iscrizione di ipoteca e nel sequestro conservativo di tutti i beni del contribuente, mobili e immobili, compresi crediti, depositi bancari, quote sociali, azioni, obbligazioni, titoli, auto, natanti, velivoli, e, per espressa previsione normativa, persino l’azienda».

Il grave pregiudizio per i contribuenti deriva dal fatto che, con l’estensione operata in via legislativa ed interpretativa, le citate misure cautelari possono essere concesse non solo a tutela della riscossione delle sanzioni, irrogate con l’atto impositivo, ma anche a garanzia del debito di imposta e dei relativi interessi connessi ad un atto formale, che può consistere anche in un semplice processo verbale di constatazione, qualora superino l’irrisorio importo di 120.000 euro. «La pericolosità della situazione che viene a determinarsi per i contribuenti imprenditori – continua De Marchi - è dovuta al fatto che i processi verbali di constatazione, con grande frequenza, non riescono a superare la prova del giudizio di primo grado, rivelandosi spesso, parzialmente o totalmente infondati. Si pensi che in passato, nei giudizi dinnanzi alle Commissioni provinciali, risultava perdente soltanto il 25% dei contribuenti ricorrenti, un numero che scendeva poi al 23% per i giudizi presso le Commissioni tributarie regionali. Ma in questo caso, fintanto che si addiviene al giudizio, il contribuente potrebbe aver perso l’azienda oggetto di sequestro conservativo».

«Visto e considerato che i fenomeni di rilevante evasione si attestano su decine o centinaia di milioni, come testimoniano le recenti cronache, sia locali che nazionali, la misura decisa dal legislatore è del tutto sproporzionata ed esorbitante rispetto al fine di tutela erariale che il medesimo si era prefissato», conclude De Marchi. «E le conseguenze che verranno a determinarsi sono similari a quelle conseguenti alla stretta sulle compensazioni dei crediti IVA, che ad oggi ha determinato l’impossibilità per tutti i contribuenti con IVA a credito di recuperare le eccedenze d’imposta superiori a 10.000 euro, a causa della applicazione di un provvedimento emanato per tutelare l’Erario dagli abusi posti in essere da qualche migliaio di soggetti scorretti».

------------------

Ufficio Stampa

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

RISULTATO IMPORTANTE DELLE AZIONI DI LOBBY DI APINDUSTRIA VICENZA

Gli Studi di settore corretti a seguito della “stretta creditizia”

Fin dai tempi della istituzione degli Studi di Settore, Apindustria Vicenza ha sempre segnalato quanto iniqua fosse l’applicazione degli stessi alle piccole e medie imprese del comparto manifatturiero e quanto fosse auspicabile una loro modifica, volta a tenere conto del fatto che nelle transazioni tra operatori non possono essere applicate logiche di accertamento proprie dei soggetti che operano con i privati. Negli ultimi tempi, poi, la forte crisi in atto ha aggravato ulteriormente la situazione a causa della pesante stretta creditizia conseguente alla riduzione del credito concesso dagli istituti bancari, che ha realmente messo in ginocchio molte realtà imprenditoriali – in particolare quelle meno capitalizzate – le quali, senza più la liquidità necessaria per far fronte a ordini e commesse, si ritrovano ad avere costi sempre più alti e meno ricavi e, quindi, non sono più in linea con gli Studi di Settore!

A lanciare un forte campanello d’allarme, già due anni fa, è stata Apindustria Vicenza, la quale si è adoperata fortemente presso i tavoli di discussione e l’Osservatorio Regionale sugli Studi di Settore, all’interno del quale, grazie all’intervento dei funzionari del proprio Ufficio fiscale, agli inizi del 2009 ha ottenuto l’istituzione di uno specifico Gruppo di lavoro dedicato all’analisi degli effetti della "stretta creditizia" in rapporto alla applicazione degli Studi di settore. Finalmente un primo passo è stato raggiunto: è di questi giorni, infatti, la notizia che a seguito delle analisi prodotte dal Gruppo di lavoro, con il contributo dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, l'Osservatorio Regionale ha recepito e segnalato alla Direzione Centrale Accertamento la necessità di introdurre degli appositi correttivi agli Studi di settore, per ridurre gli incrementi di ricavi connessi all’aumento degli interessi passivi ed, inoltre, per ridurre gli incrementi di ricavi in funzione del minor accesso al credito nel singolo settore economico.

------------------

Ufficio Stampa

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

“APID” – IL GRUPPO DONNE IMPRENDITRICI DI APINDUSTRIA VICENZA E’ UNA REALTA’

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Comunicato stampa, 16 febbraio 2010


Con decisione del Consiglio Direttivo Provinciale dell’API

“APID” – IL GRUPPO DONNE IMPRENDITRICI DI APINDUSTRIA VICENZA E’ UNA REALTA’

Formalizzata la creazione del Gruppo territoriale che opera in stretta sinergia con "CONFAPID" l’Associazione delle donne imprenditrici titolari di PMI associate a Confapi

Il Consiglio Direttivo di Apindustria Vicenza ha formalmente costituito in seno all’Associazione il Gruppo Donne Imprenditrici, allineando Vicenza con altre realtà associative confederate a CONFAPI, che da tempo ha riconosciuto formalmente la rilevante rappresentatività delle imprenditrici delle PMI italiane.

«Il riconoscimento e l’avvio formale del Gruppo – sostiene Giuseppina Grimaldi (titolare della ditta Naoto di Vicenza), dal 2006 delegata a rappresentare l’Associazione nel Comitato Imprenditoria femminile della CCIAA di Vicenza – è senz’altro un passaggio fondamentale che vuole essere anche una presa d’atto consapevole dell’esperienza maturata finora in Apindustria, come anche della presenza e delle iniziative intraprese come Associazione direttamente o in collaborazione con le altre realtà datoriali della provincia di Vicenza».

«Siamo l’Associazione che nella nostra provincia annovera il maggior numero di donne imprenditrici impegnate negli organismi direttivi e di rappresentanza – afferma il Presidente Filippo De Marchi – e questo denota una spiccata sensibilità e attenzione, non solo formali, al contributo che le donne portano anche in questa dimensione del vivere sociale ed imprenditoriale. A conferma di ciò – prosegue - un recente lavoro di ricerca sulla rappresentanza femminile in azienda e negli organismi direttivi dell’Associazione ha portato ad un risultato significativo: 215 aziende – sulle 1.400 iscritte - dimostrano presenza femminile, in qualità di legali rappresentanti, di soci o di donne con ruoli manageriali. Si tratta del 16% del totale delle aziende iscritte: per questa ragione, al fine di promuovere e mettere in luce il lavoro delle imprenditrici e di tutte le donne impegnate nel lavoro in azienda, l’Associazione ha deciso di costituire un Gruppo di lavoro che si occupi dell’imprenditoria femminile».

Gli scopi che il neo costituito gruppo l’Associazione si propone sono molteplici: promuovere azioni di sostegno per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, collaborare con le istituzioni competenti in ambito territoriale, nazionale, comunitario ed internazionale; favorire occasioni di sviluppo e formazione professionale; costituire un punto di riferimento per donne che intendono avviare nuove aziende; sostenere azioni positive per l’inserimento delle donne nell’ambito delle associazioni di categoria e degli organismi direttivi dell’API. APID di Apindustria Vicenza sarà il sicuro riferimento per tutte le imprenditrici e le collaboratrici di aziende associate ad Apindustria Vicenza ed espleterà anche funzioni consultive per le istituzioni locali, in particolare della Commissione Regionale delle Pari Opportunità e della Consigliera Regionale di Parità.

------------------

Ufficio Stampa

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CONVEGNO - RECUPERARE IL CREDITO SENZA PERDERE IL CLIENTE

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 st1\:*{behavior:url(#ieooui) } /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Comunicato stampa, 10 febbraio 2010


Venerdì 12 febbraio , ore 9.30, presso Apindustria Vicenza

(Galleria Crispi, 45 - Vicenza)

RECUPERARE IL CREDITO SENZA PERDERE IL CLIENTE

Apindustria Vicenza e Conexport PMI organizzano un seminario tecnico sulle procedure

di recupero credito in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Stati Uniti d’America, prendendo in esame tempi, costi, aspetti negoziali e legali

Il recupero del credito per un imprenditore non è mai facile, e se il cliente è estero può presentare anche maggiori difficoltà.

A tal proposito APINDUSTRIA VICENZA e CONEXPORT PMI, consorzio di promozione all’estero delle PMI venete, organizzano un seminario tecnico dal titolo “Recuperare il credito senza perdere il cliente in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e USA”, che si terrà venerdì 12 febbraio, alle 9.30 presso la sede dell’Associazione in Galleria Crispi, 45 a Vicenza.

L’incontro ha l’obiettivo di fornire una panoramica sulla regolamentazione, l’iter procedurale e le possibilità di procedere con successo al recupero del credito in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Stati Uniti d’America, esaminando sia gli aspetti negoziali che quelli legali, nonché relativi tempi e costi; sarà inoltre trattato l’aspetto di fiscalità nazionale relativo all’inesigibilità dei crediti, con un accento particolare sui crediti esteri.

All’incontro, moderato da Elena Fassa, funzionario dell’Area Estero di Apindustria Vicenza, interverranno il Presidente del Collegio Sindacale di Conexport PMI, Francesco Cacciavillan, insieme agli avvocati Paul Bonsirven, Tilbert Otto Schillik, Piero Viganego, Paolo Pozzan, Gian Piero Rinaldi afferenti a i6 ISSEI, un network di professionisti che trattano da vari anni tematiche e problematiche di commercio estero con l’Italia.

L’incontro, gratuito, è aperto al pubblico.

Per maggiori informazioni: Area Estero dell’Associazione, tel. 0444.232259, Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

------------------

Ufficio Stampa

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

STRUMENTI PER REAGIRE ALLA CRISI: IL SISTEMA REGIONALE RISPONDE ALLE PMI

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Martedì 9 febbraio 2010 – ore 15.00

Sala Convegni di Apindustria Vicenza (Galleria Crispi,. 45 – Vicenza)

Un seminario informativo organizzato da Apiveneto Fidi e Apindustria Vicenza per fare chiarezza sui contributi regionali a fondo perduto per ricerca e innovazione nelle PMI e sugli interventi anticrisi messi in atto dalla Regione Veneto

Di fronte ad una situazione di mercato che rimane difficile e ad una competizione sempre più forte, tutte le imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni, devono sviluppare la conoscenza delle opportunità e degli strumenti messi a loro disposizione. Oggi concentrarsi sul prodotto o sui clienti non basta più, occorre conoscere ogni ambito della vita d’impresa, di cui il credito e la finanza costituiscono elementi vitali per reagire alla crisi e rimanere sul mercato.

Obiettivo dell’incontro, organizzato da Apiveneto Fidi in collaborazione con Apindustria Vicenza e Veneto Sviluppo Spa, è far conoscere gli strumenti e gli aiuti che il sistema regionale ha attivato per rispondere ai bisogni delle PMI. Interverranno Marco Zanetti di Veneto Sviluppo e Renato Cavalieri della Divisione Finanza di Apiveneto Fidi

Il convegno è a partecipazione libera e gratuita

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

APINDUSTRIA LANCIA IL BLOG “MALABUROCRAZIA”

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

 

Comunicato stampa, 1 febbraio 2010


Inaugurato in questi giorni e aperto alla rete, raccoglie segnalazioni di violazione dello Statuto del Contribuente, esempi di cattiva amministrazione e proposte per realizzare una concreta semplificazione amministrativa

Il 27 luglio 2010 lo Statuto del Contribuente compirà dieci anni: tanto è già passato dall’entrata in vigore di una disposizione normativa che era stata considerata rivoluzionaria al tempo della sua nascita ma che oggi, a distanza di dieci anni, mostra non poche falle nella sua applicazione. Siamo alle solite, si può pensare, nel nostro paese si fanno le leggi e poi si trovano mille modi per eluderle o modificarle. La cosa più grave, in questo caso, è che stiamo parlando di violazioni commesse dal legislatore stesso.

Cogliendo l’occasione di questo importante anniversario, Apindustria Vicenza ha inaugurato in questi giorni un blog, denominato più genericamente “malaburocrazia”, aperto alla rete, nel quale si vogliono raccogliere non solo un numero più alto possibile di segnalazioni di violazione dello stesso Statuto, ma anche i più diversi esempi di cattiva amministrazione e, cosa più importante, proposte per realizzare una concreta semplificazione amministrativa degli adempimenti. Un servizio che, nella sua originalità, ha lo scopo di porre ancora una volta all’attenzione politica l’esigenza di perseguire regole solide, chiare e semplici. Per accedere o partecipare alla raccolta delle informazioni basta entrare sul sito www.apindustria.vi.it e cliccare l’apposito banner. Attualmente si possono già visionare 34 violazioni (24 delle quali riguardano proprio violazioni sull’“efficacia temporale delle disposizioni tributarie”) nonché alcune proposte di semplificazione.

Tanti sono gli esempi di malaburocrazia che disturbano e ricadono pesantemente sul cittadino: dai ritardi con cui la Pubblica Amministrazione ottempera a pagamenti e rimborsi, alle decine di leggi e minileggi che si sovrappongono e si annullano parzialmente l’un l’altra rendendo difficile la comprensione di quanto il cittadino debba fare per “allinearsi”; dalla retroattività delle disposizioni fiscali e la proroga dei termini di accertamento alla mancata compensazione dei crediti a tutti i tributi. E pur essendoci tentativi bipartisan di correzione a tali storture del sistema – si veda l’ultimo decreto “taglialeggi” disegnato da Brunetta e Calderoli – la macchina sembra sempre più difficile da governare: ad ogni nuova tentata soluzione viene presentata una serie di correttivi. La  modifica di fatto, collocata nei codici già esistenti e non in disposizioni isolate. Ma ciò non avviene.

Spazio dunque a segnalazioni e proposte, con l’assicurazione da parte dell’Associazione di farsi da tramite con gli esponenti politici per dar voce alle iniziative più degne di nota.

------------------

Ufficio Stampa

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LUCIA FILIPPI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DEL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFAPI VENETO

Comunicato stampa, 15 gennaio 2010

Sistema Confapi

LUCIA FILIPPI E’ IL NUOVO PRESIDENTE

DEL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFAPI VENETO

E’ una vicentina la prescelta per il prossimo triennio

E’ Lucia Filippi il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Veneto: è stata eletta martedì 12 gennaio nell’ambito dell’assemblea regionale che ha riunito i Gruppi territoriali di Vicenza, Padova e Verona.

Vicentina, 37 anni, sposata, laureata in economia e Commercio, è socio e amministratore di Risorsa uomo srl e titolare dello Studio Filippi entrambi di Vicenza.

«Sono entusiasta di questo mio nuovo ruolo che mi vedrà impegnata in un importante percorso associativo - ha sottolineato la Filippi – che segue e si affianca a quello già consolidato del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza. Sono già al lavoro per mettere a punto il programma del triennio che si baserà su percorsi formativi e di confronto mirati alla crescita dei giovani nella gestione delle più diverse tematiche aziendali, come anche nella gestione del delicatissimo aspetto della “continuità d’impresa” e delle start-up affidate ai giovani nelle aziende del territorio. Non mancheranno anche approfondimenti sugli strumenti destinati allo sviluppo della presenza dei giovani nei livelli direttivi delle nostre aziende: un tema per il quale lavoreremo molto per approfondire e incentivare creatività, competenza e autoimprenditorialità».

Questi sono solo alcuni dei punti in agenda per il triennio: ma la cosa alla quale la Filippi dichiara di tenere di più è la condivisione e la compartecipazione delle territoriali provinciali, al fine di creare un «gruppo regionale coeso di imprenditori ma anche di amici, che possa dar forza e immagine al nostro territorio, perché no, anche a livello nazionale».

Un risultato importante per il vicentino, che ha visto l’impegno personale del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza e del suo presidente Andrea Bertolaso perché si arrivasse a riconoscere un ruolo di guida anche a livello regionale ad un rappresentante della città palladiana. Un lavoro che vedrà un secondo importante risultato nell’organizzazione in città, nel marzo prossimo, della riunione federale nazionale del GGI Confapi, prima in assoluto a Vicenza in tanti anni di attività.

-----------------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LA CRISI ATTANAGLIA IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI

Comunicato stampa, 16 dicembre 2009

Apindustria Vicenza

LA CRISI ATTANAGLIA IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI

La ferma presa di posizione del Consiglio Direttivo dell’ANIEM e del Presidente Fabio Crestani

Il Consiglio Direttivo dell’Aniem di Apindustria Vicenza (che rappresenta le aziende del comparto edile) si è recentemente riunito per affrontare la grave problematica della consistente riduzione degli appalti che rischia di mettere in ginocchio le imprese e, di conseguenza, di determinare una notevole contrazione dei posti di lavoro.

Dall’analisi della situazione proposta dal Presidente dell’Aniem Fabio Crestani, emerge chiaramente che le piccole e medie imprese che operano principalmente nell’edilizia residenziale, chiudono e licenziano senza alcuna prospettiva, a differenza delle grandi aziende (che in termini numerici non sono molte) che ricorrono alla cassa integrazione ordinaria e avviano procedure di mobilità.

«La diminuzione degli appalti – spiega Crestani -, rischia di mettere in ginocchio le imprese edili. Quello dell'edilizia è uno dei settori che, più di altri, risente della crisi economica in atto. Non ci sono liquidi da investire nel "mattone” e gli anni del boom edilizio sono lontani». Il Direttivo degli Edili ritiene indispensabile, quindi far fronte comune al fini di trovare i correttivi per impedire che accada l’irreparabile con la perdita di aziende la cui produttività è già gravemente compromessa dalla mancanza di programmazione da parte di alcuni Enti Locali territoriali che non dispongono più di risorse da investire nell’edile. Le concessioni edilizie sono scese sistematicamente, gli investimenti in opere pubbliche sono diminuiti del 20% negli ultimi due anni, come anche gli appalti di piccola entità e, dato ancor più preoccupante, si sono persi oltre 70.000 posti di lavoro.

«È una crisi “silenziosa” quella dei lavoratori del settore edile – sottolinea ancora Crestani - che non suscita la stessa attenzione di altri comparti, ma che ha visto già parecchi lavoratori perdere il posto. E a destare maggiore preoccupazione è proprio la situazione in cui versano le Piccole e Medie Imprese: dall’approvazione dei “Piani casa” e della delibera CIPE sulle infrastrutture, infatti, non si è ancora concretamente messo in moto nulla. E non da ultimo, molti costruttori avvertono il duplice problema che da una parte vede le banche ridurre drasticamente il credito e dall’altro ripropone l’irrisolta questione del ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione che grava sui bilanci delle aziende».

-------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

RIVOLUZIONE IVA 2010 “TARGATA UE” E NUOVI OBBLIGHI PER L’INVIO DEGLI INTRA

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 st1\:*{behavior:url(#ieooui) } /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0mm 5.4pt 0mm 5.4pt; mso-para-margin:0mm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}

Comunicato stampa, 13 dicembre 2009

15 e 17 dicembre – Apindustria Vicenza – ore 15,00

RIVOLUZIONE IVA 2010 “TARGATA UE” E NUOVI OBBLIGHI PER L’INVIO DEGLI INTRA

Due seminari tecnici per spiegare nei dettagli le novità della normativa e le modalità cui saranno tenuti prossimamente gli imprenditori

Con il primo gennaio 2010 entreranno in vigore le novità in materia di Iva previste dalle Direttive comunitarie n. 8, 9 e 117 del 2008: una vera e propria “rivoluzione” che riguarderà soprattutto le imprese che operano con l’estero, in particolare all’interno della Comunità Europea.

Con due convegni a tema Apindustria Vicenza cercherà di dare risposte e chiarezza agli imprenditori interessati, rispettivamente il 15 e il 17 dicembre (sala convegni Galleria Crispi, 45 a Vicenza) dalle 15,00 alle 18,00: durante il primo incontro Francesco Zuech e Giancarlo Marini, funzionari dell’Area fiscale e dell’Area estero dell’Associazione, analizzeranno le novità in materia di Iva; mentre giovedì 17, Giuseppe Russo, responsabile Area Assistenza ed Informazione Utenti dell'Ufficio Doganale di Vicenza, insieme a Massimo Bozzini e Dino Dalle Ave, referenti informatici Ufficio Doganale di Vicenza, illustreranno le modalità di adesione per l’obbligo di invio telematico dei modelli Intra. Modera gli incontri Elena Fassa dell’Area Estero di Apindustria Vicenza.

In sintesi le novità riguardano da un lato le complesse regole sulla territorialità dei servizi, venendo ampliato il ricorso all’istituto del reverse charge (inversione contabile) e alle relative modalità applicative (autofattura), e rendendo finalmente più comprensibile la norma nazionale (pur implicando molto lavoro di adattamento delle procedure aziendali e dei softwares alle nuove disposizioni).

Dall’altro, si parla dell’estensione degli obblighi di presentazione degli elenchi Intrastat anche ai servizi (sia in uscita che in entrata), con notevoli aggravi amministrativi, soprattutto perché, nell’ottica di contrastare più efficacemente le frodi Iva, verrà eliminata, anche per i contribuenti con minori volumi operativi, la periodicità annuale. Inoltre l’Italia, anche se la Comunità non lo impone, è intenzionata a prevedere la presentazione degli elenchi esclusivamente in modalità telematica, con definitivo abbandono del cartaceo.

Grosse ripercussioni, dal punto di vista finanziario, ci saranno poi per gli esportatori abituali (soprattutto per le aziende che effettuano lavorazioni conto terzi verso clienti comunitari) a causa della “perdita” del plafond Iva (possibilità di acquistare beni e servizi senza pagare l’Iva al fornitore) per numerose operazioni che fino al 31/12/2009 consentono, invece, di usufruire di tale agevolazione. Infine, nuove procedure, anche queste esclusivamente telematiche, riguarderanno i rimborsi dell’Iva pagata all’estero.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Terza edizione “Premio Fedeltà” Apindustria Vicenza

Giovedì 10 dicembre alle 18.30 presso il Viest Hotel di Torri di Quartesolo

Terza edizione “Premio Fedeltà” Apindustria Vicenza

UNA PRESTIGIOSA CERAMICA DI ALESSIO TASCA AI “FEDELI”

DI APINDUSTRIA VICENZA

Il celebre ceramista bassanese è l’autore dell’opera d’arte con cui l’associazione vicentina ha chiesto di interpretare il senso di forte rappresentatività sul territorio.

13 le aziende premiate, iscritte da più di 20 anni all’associazione

Sono 13 le aziende che riceveranno quest’anno il Premio Fedeltà di Apindustria Vicenza, nel corso della cerimonia che si terrà giovedì 10 dicembre alle 18.30 presso il ViEst Hotel di Vicenza.

Le imprese premiate, iscritte all’Associazione da oltre vent’anni, riceveranno una copia in plexiglass, numerata e firmata, di un’inedita opera in semire, realizzata dal celebre ceramista bassanese Alessio Tasca: si tratta di una ceramica di 74 x 74 cm., cotta a 1.000° e lavorata ad “istoriato”, con la sovrapposizione di tre lastre di terra semirefrattaria. L’opera è stata commissionata da Apindustria Vicenza nell’ambito dell’ambizioso e significativo progetto nato nel 2007 con il duplice scopo di ringraziare gli associati “fedeli” (iscritti all’associazione da più di 20 anni) da un lato, e creare, nel contempo, una piccola galleria d’arte che dia negli anni pregio e valore alla sede della stessa Associazione.

«Quello dei 20 anni in Associazione non è un semplice traguardo numerico – spiega Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza -. Per noi assume un significato molto più profondo, soprattutto in un periodo storico così mutevole e incerto: siamo convinti, infatti, che il persistere di rapporti duraturi, basati sul rispetto reciproco e sui valori condivisi, sia un bene prezioso, da non dare per scontato, ma anzi, da enfatizzare e premiare».

Si tratta della terza edizione del Premio Fedeltà, che lo scorso anno ha visto la realizzazione di un dittico dell’emergente pittore trevigiano Enrico Benetta, mentre ad inaugurare la Galleria di Apindustria, nel 2007, era stato un prestigioso 100x100 del conosciuto pittore veneziano Luigi Voltolina. Il tema sempre lo stesso: interpretare l’“albero” che campeggia nell’immagine coordinata di Apindustria Vicenza, simbolo della forte rappresentatività e del radicamento sul territorio dell’associazione.

E l’albero di Tasca si riveste di tutta la forza espressiva e figurativa del grande artista bassanese che, partito dagli esiti più avanzati della ricerca di Giovanni Petucco nell’industrial design e dalle proposte che il movimento moderno ha portato con sè verso la metà del ‘900, assimila la lezione della scultura veneta, da Canova fino a Martini e Viani. Di Tasca va ricordata l’originale e innovativa esperienza con la trafila – una macchina usata nell’industria dei laterizi e degli acciai – con cui è riuscito ad ottenere, grazie alla tecnica dell’estrusione, sia la possibilità della produzione in serie, sia una nuova manualità, fino ad arrivare a grandi formati, su cui interviene con il filo d’acciaio per creare tagli e fratture. Tanti i premi e le partecipazioni ad esposizioni prestigiose, non ultime la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. L’autore sara presente all’incontro.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

INCONTRO SULLA TASTIERA CONTINUA LA STAGIONE CONCERTISTICA

Comunicato stampa,
10 novembre 2009

 

Mercoledì 18 novembre – Auditorium Canneti di Vicenza – ore 21,00

VIOLINO ED ORGANO TRA CLASSICISMO E MODERNISMO

Incontro sulla Tastiera continua la Stagione con un concerto che vede il Duo Guglielmo-Zanovello impegnati in un programma di grande respiro, da Handel, Tartini e Schumann, a Valtinoni, Bret e Coronaro.

Continua con una serata dedicata alla musica per violino ed organo la Stagione di Incontro sulla Tastiera. Protagonisti Giovanni Guglielmo, già violino solista dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ed Enrico Zanovello, docente al Conservatorio di Vicenza, nonché direttore dal 1990 del complesso d’archi "Archicembalo Ensemble".

Originale e ricercata la scelta degli artisti di accostare, in una vasta e ricca panoramica storico-musicale, composizioni per violino e organo provenienti dalla tradizione classica, romantica, moderna e contemporanea. Si comincia con Handel – di cui quest’anno ricorre il duecentocinquantesimo della morte – con la Sonata n.13 op.1 in re magg., per continuare con la Sonata in la min. per violino solo di Tartini, geniale ed eclettico musicista del ‘700, cui si deve, tra l’altro, l’invenzione di un nuovo modo di suonare il violino, grazie al fenomeno del terzo suono - i “toni di Tartini” per l’appunto – ovvero della risonanza della terza nota dell'accordo, quando si fanno sentire le due note superiori. Il programma continua con la Sonata in mi minore K 304 di Mozart, parte di un ciclo di sei sonate dedicate alla principessa Maria Elisabetta, e l'unica scritta in tonalità minore, una composizione definita come "evocatrice di un mondo di delicata sensibilità, con le sue linee scarne e le sue maniere esitanti”, espressione eloquente del rassegnato pessimismo al quale i abbandona l'artista salisburghese, deluso dall'esito del viaggio parigino da poco compiuto. Passando, poi, per lo Schizzo per organo solo di Schumann, dove le strutture classiche, ritenute troppo restrittive, vengono sostituite da nuove e suggestive vie, si passa all’Adagio di Bossi - talentuoso organista italiano dell’800 che si distinse per il suo coraggioso tentativo di proporre anche musica strumentale in un contesto ormai dominato dal melodramma -, e alle Variazioni di Rheinberg – prodigioso talento del Lichtestein, indubbiamente il più valido apporto alla musica per organo dai tempi di Mendelssohn, grazie ad un felice amalgama di moderno spirito romantico, di contrappunto magistrale e di stile organistico nobilitato – , per terminare con la Toccata di Coronaro, la Celia per violino ed organo del contemporaneo Valtinoni e “La Valse des Anges” di Julien Bret, autore contemporaneo francese, nonché titolare del grande organo Caville-Coll della Basilica di Bonsecours, che è particolarmente legato alla tradizione dei divertimenti per organo, come si può ben percepire nel brano in programma, magnifica rivisitazione della forma del valzer, in una movimentata altalenanza tra nostalgico e inebriante.

Il concerto, che inizia alle ore 21,00, gode del contributo della Italsabi di Sandrigo ed è intitolato alla memoria di Giuseppe Bidese, fondatore della stessa Italsabi.

.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

"SOSTEGNI ALLE IMPRESE, FINANZIAMENTI E POLITICHE DEL LAVORO DELLA REGIONE VENETO"

Domani, mercoledì 11 novembre, alle ore 18.30, presso Apindustria Vicenza

Incontro con l'Assessore alle Politiche di Bilancio Marialuisa COPPOLA e l'Assessore alle Politiche dell'Istruzione e Formazione Elena DONAZZAN

Riprendono domani sera gli incontri con esponenti del mondo politico ed istituzionali organizzati dalla Giunta di Presidenza d'intesa con il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza.

Ospiti le Assessore Coppola e Donazzan, che illustreranno l'attività della Giunta Regionale sul sostegno al sistema delle PMI del Veneto.

Con le responsabili degli assessorati, parteciperanno all'incontro anche il Responsabile della Segreteria Regionale Bilancio e Finanza Dott. Mauro TRAPANI e il Responsabile della Direzione Regionale Lavoro, Dott. Pierangelo TURRI.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

“C.R.I.S.I. – COME RICREARE IMPRESA SUCCESSO INNOVAZIONE” - primo incontro venerd' 6 novembre p.v.

Comunicato stampa, 04 novembre 2009


Venerdì 6 novembre, primo incontro, presso l’azienda Serenissima di Costabissara

“C.R.I.S.I. – COME RICREARE IMPRESA SUCCESSO INNOVAZIONE”

Al via un ciclo di incontri promossi da “Salone d’Impresa” e “Veneto Banca”

in collaborazione con Apindustria Vicenza

Con un guizzo, uno scatto d’orgoglio, una prova di coraggio un pesciolino esce da un piccolo recipiente ed entra in uno più grande. Questa l’immagine che accompagnerà gli imprenditori associati ad Apindustria Vicenza nel loro nuovo percorso formativo itinerante, fra novembre e dicembre, a contatto diretto con chi sta operando in modo vincente.

Spiega il Presidente di Apindustria Filippo De Marchi: «Grazie alla collaborazione con il “Salone d’Impresa” che da un decennio ha realizzato un network tra manager, imprenditori ed università occupandosi di formazione e consulenza in ordine alla crescita delle aziende e con il sostegno di “Veneto Banca”, sempre molto attenta allo sviluppo della PMI del territorio, abbiamo pensato di coinvolgere gli imprenditori in questo percorso di approfondimento e di confronto sulla correlazione tra imprese di successo e l’innovazione. Abbiamo motivo di credere, sostiene De Marchi, che il rilancio dell’economia, passi obbligatoriamente attraverso una fase di ripensamento delle tradizionali dotazioni delle nostre PMI, a partire dal curare una più efficace cultura manageriale».

Come illustra il Prof. Ferdinando Azzariti, docente universitario: «Molti parlano di crisi in termini di opportunità, ma è proprio così? Attraverso quattro incontri, Apindustria Vicenza offre ai propri associati la possibilità di accostarsi ai temi del momento con una nuova modalità. Anzitutto con l’accoglienza dei corsisti presso sedi aziendali, gli incontri prevedono sempre interventi di esperti e uomini d’azienda che hanno già superato la crisi, per proseguire poi modulando i contributi con il confronto aperto ed operativo, con una visione concreta, utile per l’impresa ad uscire dalle sacche della crisi internazionale».

Il Dottor Daniele Scavaortz, Responsabile della Direzione Crediti di Veneto Banca Holding, la società che controlla, indirizza e governa il Gruppo Veneto Banca, ha così commentato la sponsorizzazione del ciclo di appuntamenti C.R.I.S.I. «Abbiamo scelto di sostenere questi incontri per l’eccellente livello qualitativo della proposta formativa e per le interessanti testimonianze imprenditoriali che concluderanno ciascun appuntamento. Casi aziendali che possono fornire spunti molto utili per superare la crisi maggiori con creatività. Dal canto nostro, mi preme sottolineare che il Gruppo Veneto Banca in questo anno di crisi ha aumentato i crediti alla clientela dell’1% al mese e ha inoltre aderito all’intesa per la sospensione dei debiti delle pmi siglata tra l’ABI e il Governo».

Gli incontri del percorso formativo prenderanno avvio venerdì 6 novembre, con un primo appuntamento fissato presso la ditta SERENISSIMA di Costabissara e avente per titolo “Cambiare strategia, cambiare tutto… sì, ma come?” in cui saranno presentati gli approcci operativi di alcune aziende italiane che hanno fatto del “made in Italy” la loro migliore performance competitiva.

Gli altri appuntamenti, dislocati sul territorio regionale, riguarderanno: “Vendere di più, vendere meglio” sulle opportunità dei mercati esteri, si svolgerà venerdì 20 novembre, presso la SAIV di Vicenza; “Innovare velocemente” sui modelli d’innovazione aziendale, è in calendario per 4 dicembre presso la NICE di Oderzo e un ultimo incontro dal titolo “Controlla la tua impresa” giocato sulla gestione dei costi aziendali e sull’attenzione ai vari modelli di business, si svolgerà nella sede di Apindustria.

Per i dettagli del programma e le adesioni visitare: www.salonedimpresa.it oppure, www.apindustria.vi.it

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

“Bruxelles – Roma passando per Venezia: facciamo ripartire l’Italia”

Comunicato stampa

09 ottobre 2009

 

 

 

Si svolge oggi presso Villa Tacchi di Gazzo Padovano l’Assemblea Pubblica 2009 di Apindustria Vicenza

 

“Bruxelles – Roma passando per Venezia: facciamo ripartire l’Italia”

 

Un’occasione di confronto sulla “competitività” delle PMI rapportate al ruolo delle Istituzioni Europee, Nazionali e Regionali, per uscire dalla crisi.

 

L’Assemblea pubblica è il momento istituzionale più atteso e rappresentativo, l’occasione in cui l’Associazione “fa il punto” di un anno di lavoro e incontra tutti gli associati insieme alle autorità politiche ed economiche più autorevoli, a livello locale e nazionale.

 

«La focalizzazione dell’edizione 2009, afferma il Presidente Filippo De Marchi, sul tema della ripresa economica e produttiva, nasce dalla constatazione che in un momento congiunturale come quello che stiamo vivendo, tanto incerto e in continua evoluzione, l’impresa rischia di non essere il punto di riferimento dell’agenda politica. Infatti, se la Politica continuerà a mantenersi sotto lo scacco dell’economia e della finanza “di carta”, non sono a repentaglio soltanto i posti di lavoro, ma anche l’esistenza stessa delle imprese. Finora dei contributi economici promessi e annunciati a sostegno delle PMI non ne abbiamo visto un cent! Pare che l’attenzione del Governo, precisa De Marchi, continui a ritenere strategica la sopravivenza dei grandi apparati industriali ai quali è rivolta una politica d’incentivi. Per contro il mondo della piccola e media industria definita sempre di più come “l’ossatura del sistema economico italiano” continua a ricevere come sostegno la vessazione fiscale, l’irrigidimento della burocrazia e il doversi sobbarcare l’onere di fungere “da banca” allo Stato e alle grandi industrie per il ritardo dei pagamenti».

 

Prosegue il Presidente: «La consapevolezza che la “competitività” territoriale è la dimensione in cui si gioca il rilancio dell’economia nello scenario internazionale, impone una riflessione a tutto campo sul ruolo della politica e delle istituzioni bancarie nel sostenere lo sviluppo e la trasformazione a cui sono obbligate le PMI vicentine. Una ripresa efficace presuppone capacità di governance nel garantire le riforme che da tempo gli imprenditori chiedono: allentamento del patto di stabilità e della pressione fiscale, investimenti in infrastrutture e ammodernamento dello Stato eliminando burocrazia e al contempo non prescinde dalla disponibilità dei partiti di affrontare i temi del rilancio con vero spirito bipartisan, pensando maggiormente al bene comune del paese e meno alle competizioni elettorali».

 

Apindustria Vicenza ribadisce così la centralità del lavoro e dell’impresa come terreno fertile sul quale costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, incentrato sulle sfide strategiche della capacità di innovazione e di internazionalizzazione, ma anche sulla responsabilità sociale d’impresa e sulla capacità di dialogo con le istituzioni, locali, nazionali ed europee.

«Non sarà possibile determinare alcuna via d’uscita dalla crisi in atto, conclude De Marchi, se non dall’azione sinergica dei tre principali livelli politici di riferimento: Bruxelles (Europa); Roma (governo e Parlamento) e Venezia (Regione). Ai rappresentati di questo ideale quanto concreto percorso: l’Europarlamentare Sergio Berlato, il Deputato Massimo Calearo Ciman e il Presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi, Apindustria Vicenza ha presentato le proprie istanze».

 

--------------------

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

Alessandro Parolin

APINDUSTRIA VICENZA – Ufficio Studi e Comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

AUTUNNO INTENSO PER GOLD & SILVER API GROUP: DAL MAR DEI CARAIBI AL MAR BALTICO.

 

AUTUNNO INTENSO PER GOLD & SILVER API GROUP: DAL MAR DEI  CARAIBI AL MAR  BALTICO.

 

Il Consorzio per le esportazioni delle aziende orafe e argentiere di Apindustria offre agli associati una vasta gamma di opportunità per ampliare il proprio mercato.

 

 

I mesi di settembre e ottobre 2009 per il Consorzio Gold & Silver API Group - il consorzio per la promozione all’estero delle imprese orafe e argentiere associate ad Apindustria Vicenza - sono stati pieni di attività interessanti, anche innovative, svolte a favore le imprese consorziate.

Grazie al contributo della Regione Veneto, dell’ICE – Istituto per il Commercio Estero - e del Ministero dello Sviluppo Economico, Gold & Silver Api Group ha potuto organizzare due importanti missioni aventi come obiettivo l’area caraibica e l’area baltica.

 

«Per trovare nuovi contatti, importatori e buyers operanti nella zona del Mare dei Carabi, il Consorzio ha organizzato la partecipazione collettiva di alcune imprese associate alla fiera JIS che si è tenuta a Miami all’inizio di ottobre – spiega Angelo Ragusa – Presidente del Consorzio e Vice Presidente Apindustria Vicenza».

 

«Si tratta dell’edizione più importante della fiera di Miami, rivolta ai compratori del Centro e Sud America e delle isole dei Carabi che preferiscono effettuare i loro acquisti a Miami piuttosto che nei loro paesi di origine dove non ci sono fiere specializzate aperte ai produttori esteri e dove la difficoltà delle operazioni doganali impedisce, di fatto, l’entrata di campionari esteri. I risultati sono stati soddisfacenti - continua Ragusa - tanto che, sulla scia dei contatti avuti in occasione della manifestazione, è prevista prima della fine dell’anno una missione economica nell’area».

 

Prosegue il Presidente Ragusa: «Dal Mar dei Caraibi siamo passati ad Helsinki, dove abbiamo organizzato per una decina di associati, un workshop con esposizione dei campionari rivolto ai compratori dei paesi che si affacciano sul Mar Baltico: Estonia, Lettonia, Lituania e ovviamente la stessa Finlandia.

E’ una missione che avevamo già fatto, anche se in maniera diversa nel 2006, e che abbiamo ripetuto proprio sulla base della richiesta delle imprese associate che già allora avevano avuto degli ottimi contatti. Nonostante la forte crisi economica che attanaglia questi paesi, soprattutto la Lettonia, il workshop ci ha dato grande soddisfazione, aprendo interessanti prospettive per i partecipanti». 

 

Gold & Silver API Group, dal 2002, anno della costituzione ad oggi, ha raggiunto il numero di circa 80 consorziati. «E’ questa una testimonianza dell’interesse riscosso tra le imprese di piccole e medie dimensioni che si associano per partecipare alle numerose attività promozionali che organizziamo –conclude il Presidente tra fiere internazionali, workshop, missioni economiche ed esplorative, il Consorzio ha un’attività estremamente intensa e realizza più di un evento al mese».

 

 

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LETTERA DEL PRESIDENTE DE MARCHI AI COLLEGHI IMPRENDITORI

ns. rif. 20573/FDM/db

 

Vicenza, 29 luglio 2009

 

Caro Collega,

 

siamo in prossimità della chiusura estiva, ricorrenza abituale da molto tempo, ma che quest’anno avviene in uno scenario diverso. Negli anni scorsi questo periodo veniva vissuto, sicuramente, come il meritato risposo dopo le grandi fatiche spese per mantenere alto lo sviluppo delle nostre aziende. Quest’anno, invece, si affronta la chiusura con grandi dubbi e preoccupanti incertezze su che cosa ci riserverà il futuro al nostro rientro.

Posso assicurare che in questi mesi ho visto un enorme sforzo esercitato da parte di molti nostri colleghi imprenditori per garantire la sopravvivenza delle loro imprese, in moltissimi casi mettendo in gioco anche il loro patrimonio personale; tanta è la voglia di non mollare!

Ci rendiamo conto che i problemi sono molto più grandi di noi, ma come Associazione posso garantirti che non abbiamo perso nessuna occasione per far sentire la nostra voce, soprattutto nel farci portatori di proposte per fronteggiare la crisi. Di questo è stato dato ampio risalto nella stampa locale (vedi, a titolo di esempio, l’ultima intervista – link- ) giungendo anche agli interlocutori politici che hanno tradotto le nostre osservazioni in emendamenti di legge.

Ci rendiamo conto, tuttavia, che c’è ancora tanto da fare e per questo tutti gli imprenditori dirigenti in Associazione e tutti i funzionari sono impegnati, non solo per monitorare quanto sta accadendo, ma specialmente per fare quanto possibile a sostegno degli Associati.

Sono sicuro che la ripresa sia vicina, ma questo non significa che tutti i problemi saranno risolti. Quanto è successo ci ha fatto capire che è finita un’epoca in cui era sufficiente produrre e vendere. Oggi è indispensabile avere anche aziende organizzate e bene amministrate, poiché risulta sempre più determinante mantenere il controllo totale e tempestivo di quanto avviene dentro e fuori l’azienda.

Anche in questo Apindustria ti può aiutare con i propri servizi di consulenza e di formazione, per cui ti invito, a rivolgerti ai nostri funzionari perché, sono certo, sapranno trovare, assieme a te, la giusta soluzione ai problemi.

Con queste riflessioni voglio augurarti un periodo di riposo e, ancor di più, una positiva ripresa.

Cordialmente.

Il Presidente

Filippo De Marchi

 

 

 

 

::Save The Date:: venerdì 9 ottobre 2009

assemblea annuale pubblica di Apindustria Vicenza c/o Villa Tacchi.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

IMPERATIVO: COLLABORAZIONE ED INTESA PER USCIRE DALLA CRISI

Comunicato stampa, 28 luglio 2009

 

 

Il Consiglio Direttivo del Mandamento Bassanese di Apindustria ha incontrato l’Assessore Fabris

 

 

Dopo l’inaugurazione della nuova sede associativa quindici giorni fa, in Strada Cartigliana e l’apprezzato momento di confronto fra imprenditori su come uscire dalla crisi, si è svolto (ieri sera – ndr) l’incontro fra il locale Direttivo dell’Associazione ed il nuovo Assessore alle Attività Produttive del Comune di Bassano, Alessandro Fabris.

 

«Riconosco, afferma il Presidente Giovanni Panni, alla nuova Amministrazione Comunale di aver intuito l’importanza di collegarsi in modo sempre più strategico con chi rappresenta il mondo produttivo locale delle piccole e medie imprese. L’Assessore Fabris ha voluto apprendere direttamente dagli imprenditori i punti di vista sulle varie problematiche che caratterizzano questo periodo».

 

«Abbiamo trovato, prosegue Giovanni Panni, un Assessore attento all’ascolto e predisposto alla collaborazione e, credo che quest’ultimo aspetto sia molto qualificante per chi si accinge a governare la città in un periodo senz’altro non facile. Al referente per le attività produttive, è stata descritta la situazione delle aziende e ricordato alcuni impegni con i quali Apindustria sta sostenendo le imprese del territorio: il rapporto con le banche, attraverso il consorzio ApiVeneto Fidi; la riqualificazione del personale, con adeguati corsi di formazione e la costante attenzione ai temi della mobilità e delle infrastrutture, su tutti la Pedemontana Veneta, per assicurare alle aziende collegamenti rapidi alle principali direttrici. Abbiamo invitato l’Amministrazione a considerare la strategia di vedere il territorio in una logica di “area vasta” in dialogo costante con le realtà contermini, per permettere di raggiungere standard di competitività territoriale, proseguendo in sinergia con le altre associazioni imprenditoriali».

 

«Con l’Assessore Fabris si è convenuto, attesta Panni, sulla validità della collaborazione e dell’intesa tra le forze economiche e l’Amministrazione Cimatti, da noi invitata a considerare centrale la questione del rilancio dell’economia del territorio. Su questo argomento, spiega il Presidente, è importante dare rapida attuazione all’accordo per l’erogazione di un contributo a favore dei Consorzi Fidi, da destinarsi a nuovi plafond di finanziamento per le imprese. Su queste premesse, conclude il Presidente Panni, sono fiducioso che l’Amministrazione di Bassano, ci sarà accanto per garantire ancora possibilità di sviluppo alle PMI del bassanese».

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LA “MANOVRA D’ESTATE” DEL GOVERNO: “UN’OPERAZIONE DI FACCIATA! POCHI INCENTIVI E NUOVE PENALIZZAZIONI PER LE PMI

Comunicato stampa, 8 luglio 2009

 

Secondo il Presidente De Marchi, le disposizioni del Governo non sostengono le imprese, sono migliorabili, ma ci vuole più coraggio e meno ipocrisia normativa.

 

Ad una settimana dal provvedimento del Governo per contrastare la crisi economica, interviene Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza. «Quella recentemente adottata dal Governo, afferma De Marchi, non è, assolutamente, una manovra anticrisi. La misura di detassazione degli utili reinvestiti in macchinari sarà, infatti, destinata a rimanere poco utilizzata, a prescindere dal suo contenuto finale migliorativo, in quanto nessun imprenditore, in un periodo di crisi, può essere intenzionato ad investire in macchinari. Una "vera" detassazione, anche marginale, di tutti gli utili, agevolerebbe maggiormente chi fa impresa, soprattutto se abbinata a premi per ulteriori operazioni, ad esempio, a fronte della ricapitalizzazione d'impresa da parte della proprietà».

 

 «La stretta sui crediti IVA, prosegue il Presidente, peggiorerà la posizione finanziaria ed aumenterà i costi delle imprese che dovranno ulteriormente indebitarsi pur potendo vantare dei crediti».

«Tutto ciò ha dell'incredibile!» - afferma costernato De Marchi, che sottolinea: «Bisognerebbe invece attuare lo Statuto del contribuente (emanato ben 8 anni fa) e concretizzare la disposizione che prevede l'estensione della compensazione anche ai tributi per i quali attualmente non è prevista (ad esempio F23 e cartelle esattoriali)».

«Profonda delusione, prosegue il Presidente contrariato, per il mancato supporto alla ricerca e innovazione e per gli esiti del famigerato "Click Day" provocato dalla stretta introdotta retroattivamente dal primo decreto anticrisi». «E' quindi indispensabile, ritiene De Marchi, che siano stanziati nuovi fondi per finanziare il credito d'imposta, almeno per le spese già sostenute del 2008 sulla base della Legge 296/2006. Siamo preoccupati per la mancanza di misure per favorire l'internazionalizzazione, la ricerca e lo sviluppo, le riorganizzazioni aziendali e di filiera e mancano assolutamente semplificazioni e sburocratizzazioni. Ci rammarica particolarmente constatare l'incoerenza di questo Governo, che dichiara la funzione vitale delle PMI, senza poi provvedere con misure a sostegno della loro crescita».

 

Chiara la posizione del Presidente a proposito del credito: «Le imprese e le loro Associazioni sono state lasciate da sole! Anche su questo tema contano solo i fatti e, al di là delle dichiarazioni delle parti, imprese e banche, contano su tutti, i dati della Banca d'Italia, che ha segnalato anche per il 2° trimestre 2009 un significativo calo degli impieghi, soprattutto per le PMI e le famiglie».

Così conclude il Presidente De Marchi: «Sono pochi ma significativi, gli interventi che chiediamo a questo Governo. Una veloce sospensione degli Studi di Settore abbinata ad una vera applicazione dello Statuto del Contribuente. Un ritorno alla precedente regolamentazione sulle compensazioni d'IVA. L'immediata erogazione dei fondi, più volte sbandierati e mai erogati, al settore credito per le imprese. Ricordiamo, a proposito, lo stallo nell'utilizzo del Fondo Unico presso il Ministero che è per il 70% a favore delle banche e al 30% a favore delle sole controgaranzie dei Confidi. Questi denari devono invece essere erogati per l'incremento patrimoniale degli stessi Confidi magari chiedendo che tali importi aumentino la percentuale di garanzia nei confronti delle banche. Infine, un allentamento delle norme di Basilea2, affinché i limiti delle regolamentazioni attuali, non diano alibi di nessun tipo alle banche che oggi preferiscono, ed hanno strada più semplice ed in parte obbligata, ridurre gli impieghi che patrimonializzarsi».

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE STRATEGIE E LE OPPORTUNITÀ PER UN MADE IN ITALY ANCORA VINCENTE SECONDO IL GRUPPO GIOVANI DI APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa, 1 luglio 2009

 

LE STRATEGIE E LE OPPORTUNITÀ PER UN MADE IN ITALY ANCORA VINCENTE SECONDO IL GRUPPO GIOVANI DI APINDUSTRIA VICENZA
Questo il tema dell'assemblea annuale svoltasi lunedì scorso alla presenza tra gli altri dell'on. Alberto Giorgetti, Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze
Il made in Italy vince ancora? E' questo l'interrogativo al quale ha cercato di rispondere il Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza in occasione della propria assemblea annuale, svoltasi lunedì (29 gennaio, ndr.) presso l'Hotel Vergilius di Creazzo. Su questo tema, dopo l'introduzione di Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani, si sono confrontati l'on Alberto Giorgetti, sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, la prof.ssa Paola Signori, docente della Facoltà di Economia dell'Università di Verona e Luca Tomasi, vicepresidente di Inglesina Baby. L'incontro, svoltosi di fronte a una platea di oltre 150 rappresentanti di PMI beriche, ma anche delle altre associazioni di categoria provinciali e delle istituzioni (presenti in sala anche l'avv. Alessandra Moretti, vicesindaco del Comune di Vicenza, ed Elena Donazzan, Assessore Regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro), ha fornito diversi elementi di riflessione su un tema di grande attualità.
Da una parte, infatti, l'attuale crisi economica impone alle aziende di sfruttare al meglio ogni risorsa, a partire da quelle legate all'immagine e al marketing, dall'altra i processi ormai avviati di delocalizzazione e un sistema economico sempre più globale pongono nuove problematiche, a partire dalla definizione del concetto stesso di "made in".
«Nell'attuale contesto di crisi - sottolinea Andrea Bertolaso - riteniamo che l'italianità possa essere ancora un valore aggiunto, perché rispetto ad altri paesi abbiamo mantenuto un forte tessuto produttivo costituito soprattutto da piccole imprese, mentre altrove è prevalsa la grande impresa e con questa la tendenza alla delocalizzazione. Il made in Italy inoltre rimane legato nell'immaginario collettivo ad alcune eccellenze, nelle automazioni, nell'auto, nell'arredamento, nell'alimentare, oltre naturalmente al sistema moda e più in generale al "mondo del bello"».
La presenza in sala di un rappresentante del Governo è stata inoltre un'occasione per proseguire il dialogo con le istituzioni da tempo avviato da Apindustria Vicenza e dal suo Gruppo Giovani, ribadendo l'urgenza di alcuni provvedimenti: «Occorrono riforme strutturali al sistema fiscale, alle infrastrutture, al sistema dell'istruzione e formazione: solo così possiamo concretizzare il potenziale del made in Italy, che rimane elevatissimo ma oggi è frenato da un sistema paese non all'altezza del dinamismo e delle capacità delle sue imprese. Detassare gli utili reinvestiti non basta, soprattutto in un anno in cui molte aziende chiuderanno in perdita per pagare l'IRAP. Servono provvedimenti coraggiosi per frenare l'attuale crisi, che evidenzia una diminuzione di PIL ed esportazioni e un incremento di disoccupazione e debito pubblico».

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

"API HOUR" dei GIOVANI IMPRENDITORI APINDUSTRIA VICENZA

"API HOUR" dei GIOVANI IMPRENDITORI APINDUSTRIA VICENZA

Mercoledì 24 giugno dalle ore 19.00 all'Eno's di Piazzetta S. Paolo


Il Direttivo dei Giovani Imprenditori di Apindustria, presieduto da Andrea Bertolaso, organizza per la serata di mercoledì 24 giugno, dalle ore 19, presso l'Eno's di Piazzetta S. Paolo a Vicenza, un aperitivo con intrattenimento musicale.
Un modo allegro e simpatico per incontrarsi e conoscersi fra giovani imprenditori vicentini, in vista dell'Assemblea Annuale prevista per Lunedi' 29 giugno p.v. presso l'Hotel Vergilius di Creazzo.

Info e adesioni al n.ro 0444. 232211

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Il Mandamento ALTO VICENTINO Incontra lo SPISAL ULSS 4

Il Mandamento ALTO VICENTINO Incontra lo SPISAL ULSS 4

NUOVO TESTO UNICO SICUREZZA: UN APPROCCIO CONDIVISO SULLA SICUREZZA

 

In occasione dell’ approvazione del Testo Unico sulla Sicurezza, il Mandamento Alto Vicentino, in collaborazione con l’Area Sicurezza di Apindustria Vicenza, ha organizzato un incontro-confronto, per chiarire i punti essenziali del D.Lgs. 81/2008 che ogni datore di lavoro dovrebbe considerare prioritari all’interno della propria realtà aziendale e che dovrà quindi monitorare con attenzione al fine di poter ritenere la propria Azienda un “luogo sicuro”.

L’incontro si terrà: martedì 23 giugno prossimo, alle ore 18.30, presso la sede Apindustria Alto Vicentino (Via Lago di Garda 28, Schio)

 

L’incontro è gratuito ed aperto a tutte le aziende; per motivi organizzativi è fortemente gradita l’adesione alla segreteria del Mandamento, tel. 0445 576 358.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Costituito il “Consorzio Conciatori della Provincia di Vicenza”

Comunicato stampa, 12 giugno 2009

 

 

 

Costituito il “Consorzio Conciatori della Provincia di Vicenza”

Lunedì 15 Giugno alle ore 17, 00 presso la Sede di Acque di Chiampo la presentazione.

 

Lunedì 15 giugno 2009 alle ore 17.00, presso la sede di Acque del Chiampo Spa, in via Ferraretta 20 di Arzignano, il Consiglio direttivo del Consorzio illustrerà a tutte le aziende interessate a partecipare al Consorzio, la programmazione , i progetti futuri, nonchè lo statuto e i regolamenti consortili.

 

Il “Consorzio Conciatori della provincia di Vicenza”, costituito lo scorso gennaio, fondato da 15 Aziende del Distretto mira a coinvolgere tutte le imprese industriali ed artigiane operanti nel settore della lavorazione delle pelli e del cuoio, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Vicenza.

La creazione di questa nuova associazione consortile mira a creare ulteriori sinergie tra le quasi 500 imprese del distretto conciario vicentino ed a rafforzare i legami interni e le relazioni commerciali e produttive tra gli imprenditori e gli artigiani che lo compongono. Essa infatti consentirà a tutti i soggetti operanti nel settore della concia della Provincia di Vicenza (grandi e piccole aziende, artigiani e terzisti) di essere equamente rappresentati con pari dignità, grazie al sistema di voto di lista che va al di là delle dimensioni delle singole aziende.

Dal punto di vista operativo tale Consorzio coordinerà l'attività delle imprese che lo compongono per migliorarne la capacità produttiva e l'efficienza. Per statuto, infatti, le sue finalità sono: l’organizzazione comune per l’acquisizione e l’erogazione di beni e servizi funzionali allo sviluppo, anche tecnologico, delle imprese aderenti e la razionalizzazione della produzione, della commercializzazione e della gestione dell’attività d’impresa dei singoli consorziati.

Il Consorzio rappresenta un utile strumento per fare sistema, costruire un “centro di eccellenza” del distretto, sviluppare progetti di ricerca e sperimentazione, creare un marchio di qualità, promuovere ed intraprendere azioni comuni finalizzate a sviluppare ulteriormente, in modo coordinato ed efficace, una realtà economica, quale quella del vicentino, che risulta ricca di potenzialità e che necessita di aumentare la sua rappresentanza nei confronti di enti ed altre organizzazioni economiche.

 

Per l’intero comparto della concia del vicentino, questa risulta quindi l’opportunità di unirsi in modo strutturato per realizzare progetti rilevanti grazie alla condivisione di risorse, competenze e know how. L’adesione al consorzio rappresenterà inoltre un notevole vantaggio in quanto consentirà di beneficiare di servizi di formazione nell’assistenza e consulenza tecnica, legale e di gestione.

 

________________

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

APINDUSTRIA VICENZA – Ufficio Studi e Comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835  

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

I GIOVANI DI APINDUSTRIA VICENZA FANNO SQUADRA E IMPRESA SUL MARE

Comunicato stampa

26 maggio 2009

 

 Una giornata particolare per mettersi alla prova scoprendo sorprendenti analogie

tra il governo di una barca a vela e la gestione d'impresa

Saper lavorare in gruppo, rispettando i ruoli assegnati e le regole condivise ma allo stesso tempo rimanendo pronti a sopperire alle difficoltà momentanee dei compagni: questi insegnamenti, preziosi nella gestione d'impresa, sabato 23 maggio sono stati al centro di una giornata molto particolare di formazione per il consiglio direttivo del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza. Una giornata dedicata al "team building" in mare aperto, imparando a governare una barca a vela per prepararsi a partecipare alla famosa "Barcolana", la regata che ogni autunno vede impegnate nel Golfo di Trieste oltre 1.800 imbarcazioni.

«Questa iniziativa - racconta Andrea Bertolaso, presidente del GGI di Apindustria Vicenza - rientra nell'ambito di un programma piuttosto ampio che ci ha visto impegnati nell'organizzazione di diversi incontri con esponenti della politica, corsi e seminari. Si è trattato di un'esperienza certamente diversa, ma è stato sorprendente scoprire, sotto la guida di un formatore professionista, le analogie esistenti tra la gestione di un'impresa e il governo di una barca a vela. In entrambi i casi infatti è determinante il saper fare squadra, controllando e incanalando nella giusta direzione i sentimenti e il carattere di ognuno».

L'iniziativa rientra in un progetto più ampio di Apindustria Vicenza per far crescere la cultura imprenditoriale degli associati. Del resto, in mare come sui mercati internazionale, è fondamentale guardare le "previsioni" per sapere sempre in quali condizioni avverrà la navigata...

__________________________________

Area Comunicazione e Relazioni Esterne


APINDUSTRIA VICENZA

Associazione delle Piccole e Medie Industrie

della Provincia di Vicenza

Galleria Crispi, 45 - 36100 Vicenza

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

INDAGINE CONGIUNTURALE Iº TRIMESTRE 2009 DI APINDUSTRIA VICENZA

26 maggio 2009

 

INDAGINE CONGIUNTURALE Iº TRIMESTRE 2009 DI APINDUSTRIA VICENZA

Presentati oggi i dati dei principali indicatori economici. Permane una situazione di sostanziale stagnazione per il primo trimestre dell'anno. Tiene l'occupazione.

 

Apindustria Vicenza, l'Associazione che rappresenta le PMI della Provincia di Vicenza, ha raccolto i dati emersi dalla consueta indagine congiunturale trimestrale riferita ai mesi di gennaio - marzo 2009.

Il campione, emblematico per distribuzione geografica delle imprese, per tipologia merceologica e dimensionamento, ha riguardato 250 aziende rispondenti sia a consuntivo del trimestre, sia per il previsionale, sui classici indicatori economici: ordinativi, fatturato, occupazione ed investimenti/credito.

 

Ordinativi

I primi dati che emergono dalla rilevazione attestano l'assoluta predominanza delle contrazioni, seguita da un'altra importante evidenza data dalla stabilità degli indicatori pervenendo così alla marginalità delle aziende che segnalano incrementi. Così per esempio sugli ordinativi: complessivamente in contrazione per il 66% degli intervistati, segnale stazionario per il 18% ed un residuale incremento pari al 7% delle aziende rispondenti. Contrazione predominante anche per gli ordinativi UE per il 41% delle aziende, stabile per il 47% e in incremento per il 5%. Gli ordinativi extra UE: aziende per il 37% in contrazione, per il 51% stabile ed incremento per il 5% delle imprese intervistate.

 

Fatturato

Sul fronte del fatturato: il 56% delle aziende lamenta diminuzione, il 31% sostanziale stabilità e solo un 5% un aumento. Ulteriore distinzione sull'indicatore va operata considerando l'esportazione, infatti, il fatturato UE registra un calo per il 38% delle aziende, una stabilità pari al 49% ed un incremento del 5%. Per quanto concerne il fatturato extra UE: la contrazione è registrata per il 34% delle imprese, dal 52% segnali stazionari ed un residuo 6% in aumento.

 

Occupazione

L'unica nota positiva è sul fronte occupazionale, dove appare evidente lo sforzo delle aziende per il mantenimento dei livelli occupazionali. Evidentemente l'utilizzo degli ammortizzatori sociali ha consentito, per il momento di "tamponare" l'uscita delle maestranze dalle aziende. Infatti, per il 51% degli intervistati i livelli occupazionali sono stabili, per il 29% delle aziende c'è stata contrazione a fronte del 2% in cui vi è stato incremento di manodopera.

Credito ed Investimenti

Le aziende che dichiarano una diminuzione del ricorso al credito si attestano sul 31%, mentre per il 61% attestano una stabilità, con infine il dato maggiormente preoccupante delle aziende che hanno incrementato il ricorso alle banche pari allo 0%. La rilevazione mette in luce l'evidente difficoltà delle imprese ad operare sul fronte degli investimenti, cosicché risulta che per il 61% degli intervistati non sono stati effettuati investimenti resi invece possibili per il 32% delle imprese rispondenti.

 

Variazione dell'Utile (margini)

L'assoluta maggioranza delle aziende per il 56% dichiara la diminuzione dell'indicatore, il 34% si attesta sulla stabilità e solo il 3% dichiara segno positivo.

 

Sotto l'aspetto previsionale, la situazione non si presenta certamente migliore, in quanto, anche in questo caso, le aziende che dichiarano tendenze in aumento solo in assoluta minoranza.

 

Ordinativi

Il 40% delle aziende rispondenti si attesta sul segno della stabilità, il 39% delle aziende si aspettano un calo degli ordinativi complessivi e solo il 14% delle imprese attenderanno un aumento degli ordini. Ancora più emblematica la situazione riferita al panorama internazionale, per cui per quanto riguarda l'incertezza degli ordinativi UE: il 27% delle aziende si attende una contrazione, il 57% un livello stazionario ed un incremento degli ordini dall'Europa limitato al 9% dei casi. Sempre sul versante internazionale, gli ordinativi extra UE sono attesi in diminuzione per il 23% delle aziende, stabili per il 60% ed in aumento solo per il 10% delle aziende.

 

Fatturato

Atteggiamento prudenziale anche sulle aspettative relative al fatturato complessivo da parte delle aziende, infatti, lo stesso valore del 39% accomuna le ditte che esprimono stabilità e diminuzione, mentre un 14% attende fatturato in aumento. Per quanto riguarda il fatturato UE un significativo 55% confida nella stabilità, mentre il 9% delle aziende si aspetta evoluzioni positive. Anche sul fronte del fatturato extra UE sono pari al 61% le aziende che si aspettano stabilità, assommando al 23% le imprese che prospettano diminuzione e un 9% le ditte che attendono incremento.

 

Occupazione

A conferma degli sforzi per salvaguardare i posti di lavoro, il 64% delle aziende rispondenti stimano l'indicatore in termini stazionari, si riducono al 26% le aziende che prospettano ulteriori diminuzioni di personale, mentre l'aumento di occupazione è previsto dal 2% di aziende.

 

Investimenti

Merita una particolare evidenza la quasi totale assenza di propensione ad effettuare investimenti da parte del 90% degli intervistati con soltanto un residuale 2% più propenso ad investire.

 

«Considerando il fatto - commenta il Presidente Filippo De Marchi - di non sapere quando cambierà il quadro economico di riferimento e quale sarà la direzione che prederanno gli eventi conseguenti, ad oggi, il pericolo più evidente è rappresentato dal rischio di impoverimento del sistema produttivo, sia in termini di esperienza e professionalità nelle aziende costrette a chiudere o a ridimensionare il proprio organico, sia in termini di potenziale effettivo di risposta ai mercati nel momento in cui dovesse arrivare la tanta auspicata ripresa».

 

«Le aziende, infatti - precisa il Presidente - stanno esaurendo le scorte, subiscono un appesantimento finanziario in seguito all'allungamento dei tempi d'incasso e alla stretta creditizia in atto, per cui, paradossalmente, ci si potrà trovare nella condizione di non riuscire, per mancanza di materiali e di liquidità sufficienti, ad evadere gli ordini che prima o poi inizieranno ad arrivare».

 

«E' più che mai evidente - afferma il Presidente De Marchi - che la situazione è critica e richiede risposte immediate ed efficaci, tuttavia, mi chiedo se i politici abbiano sufficientemente chiara la situazione in cui vivono le aziende. E' iniziata in questi giorni la campagna elettorale, una "kermesse" mai veramente dismessa nella quale i candidati o gli esponenti di quella o dell'altra parte politica chiedono di fare la loro comparsa e cercare di convincere gli imprenditori a farsi votare. Ma, su quali programmi e su quali contenuti? Il rilancio dell'economia? La competitività territoriale? La tutela del "Made in Italy" e l'adeguata rappresentanza del nostro Paese in Europa?».

«Abbiamo salvato l'Alitalia, abbiamo sostenuto la Fiat, ma che fine hanno fatto gli aiuti promessi dal Governo per il sistema della piccola e media impresa? E' mai possibile pensare ad una soluzione diversa, per noi che siamo definiti "l'ossatura dell'economia italiana" dal solito doversi arrangiare, indebitandoci con gli Istituti di Credito e così, di fatto, fungere noi "da Banca" allo Stato e alla grande industria?».

«Oltre a sentire le solite parole, buone per oggi, come valide nella passata legislatura e, probabilmente per quella a venire - riflette De Marchi - delude e lascia perplessi il fatto che il vuoto dei contenuti e delle proposte è accompagnato, spesso, ad un'ignoranza sull'effettiva attuazione dei provvedimenti presi dal governo. Per esempio sullo stanziamento dei fondi di rifinanziamento del Fondo di garanzia prevista dalla legge 662 del 1996, attualmente gestito da Unicredit e dal Mediocredito Centrale. Si tratta di un fondo - spiega il Presidente - al quale possono accedere banche ed intermediari finanziari, compresi i Confidi per il 30% del fondo stesso, per ottenere garanzie dirette, co-garanzie e controgaranzie su finanziamenti concesse ad imprese PMI.

Tuttavia, il recente rifinanziamento del fondo si è tradotto in un intervento a favore del sistema bancario, anziché dei Confidi, e quindi, di fatto, con scarse ricadute per il comparto delle PMI».

 

«Per far fronte alla situazione di emergenza delle nostre aziende - afferma De Marchi - abbiamo richiesto rapidità di risposta nei fatti e non nelle semplici dichiarazioni di intenti! Noi siamo consapevoli che ad acuire lo stato di difficoltà delle imprese è la fragilità finanziaria a cui sono costrette perché schiacciate di fatto tra lo Stato al contempo "socio e cliente" e la grande industria che rispettano i termini di pagamento delle forniture di prodotti e servizi».

«Su quest'ultimo punto - informa il Presidente - ci siamo recentemente attivati con un tavolo tecnico di lavoro per formulare una proposta di legge che recepisca la direttiva comunitaria 2000/35/CE[1] sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali».

Conclude così il Presidente di Apindustria Vicenza: «Per quanto sia difficile ipotizzare quando finirà la crisi o come sarà l'andamento del secondo trimestre di quest'anno così tormentato, noi continuiamo a sostenere la necessità di provvedimenti urgenti straordinari, come l'introduzione di una moratoria delle rate dei mutui e dei leasing e pensando ad un'evoluzione delle norme di Basilea 2 sul fronte del credito.  La diminuzione della pressione fiscale e la necessità di sospendere l'applicazione degli studi di settore sul piano del fisco ed il temporaneo allentamento del patto di stabilità per permettere agli enti pubblici di programmare maggiori opere pubbliche ed accelerare i tempi di pagamento alle aziende. Oltre a questo è necessario un non più rinviabile progetto concreto di riforma dello Stato, appesantito da organismi e procedure che comportano solo costi senza alcun beneficio per la collettività. È chiaro a tutti che il debito pubblico dello Stato italiano condizioni fortemente le manovre del Governo, ma è altrettanto chiaro che se non si interviene sul lato della spesa pubblica, il prevedibile calo delle entrate a causa della diminuzione dei profitti aziendali e dei redditi dei lavoratori, porterà ad un ulteriore peggioramento dei conti pubblici».

 

 

 

------------------

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

Alessandro Parolin

APINDUSTRIA VICENZA - Ufficio Studi e Comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


[1] Nel presentare la direttiva, la Commissione UE giustificava la proposta dal fatto che un'insolvenza su quattro è imputabile a ritardi nei pagamenti, con una perdita media di 450.000 posti di lavoro ogni anno. Già nel 2000, nove anni fa, 23,6 miliardi di debiti non venivano saldati ogni anno a causa delle insolvenze determinate dai ritardi nei pagamenti quantificati complessivamente in 90 miliardi di Euro all'anno che rappresentano, in termini di interessi perduti, un valore di 10,8 miliardi di euro. (FONTE: UE Direzione generale per le Imprese; Internet: http://europa.eu.int/comm/enterprise/regulation/late_payments/index.htm

 

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

ISTITUTO PROFESSIONALE "A. SCOTTON" di Bassano del Grappa vince il 24 PREMIO UNIONMECCANICA

24° PREMIO UNIONMECCANICA di APINDUSTRIA VICENZA
ISTITUTO PROFESSIONALE "A. SCOTTON" di Bassano del Grappa vince la sfida

 

Partecipanti al concorso da tutta la Provincia: 3 Istituti Tecnici Statali "Fermi", "Rossi" e "De Pretto"; 3 Istituti Professionali: "Scotton", "Lampertico", "Da Vinci" e il Liceo Artistico "Martini"

  

E' tradizione ormai consolidata per Apindustria Vicenza, l'appuntamento con il Premio Unionmeccanica, giunto alla 24ª edizione.

A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è la presenza oggi, (venerdì 22 maggio, ndr.) alla cerimonia di consegna presso la sede di Apindustria Vicenza, di Marino Finozzi, Presidente del Consiglio Regionale, dell'Assessore Regionale alle Politiche dell'Istruzione e della Formazione Elena Donazzan, del Vice Sindaco nonché Assessore all'Istruzione e alle politiche giovanili del Comune di Vicenza Alessandra Moretti e del Segretario Generale della Camera di Commercio Giuliano Campanella. A fare gli onori di casa per Apindustria Vicenza sono invece Filippo De Marchi, Flavio Lorenzin e Maria Menin Bidese, rispettivamente Presidente dell'Associazione, Presidente della Categoria Unionmeccanica e Vicepresidente con delega per formazione, scuola e responsabilità sociale d'impresa. L'evento è stato generosamente sponsorizzato dalla Banca Alto Vicentino ed il concorso della Camera di Commercio di Vicenza.

 

A competere per l'ambito riconoscimento gli studenti di sette Istituti scolastici del vicentino con sei progetti: gli Istituti Tecnici Statali "E. Fermi" di Bassano del Grappa, "A. Rossi" di Vicenza e il "S. De Pretto" insieme con il Liceo Artistico "A. Martini" di Schio, gli Istituti Professionali: "A. Scotton" di Bassano del Grappa, il "F. Lampertico" di Vicenza ed il "L. Da Vinci" di Noventa Vicentina.

 

La consegna dell'ambito riconoscimento giunge al termine dell'impegno iniziato fin dallo scorso settembre, con la selezione del tema tecnico oggetto del concorso. Secondo una formula ormai collaudata, infatti, gli studenti degli istituti tecnici e professionali della provincia berica sono stati invitati a cimentarsi, sotto la guida degli insegnanti, nella realizzazione di un progetto rispondente alle reali esigenze di un'azienda, in termini di vincoli tecnici e costi di ingegnerizzazione.

 

«Il momento che stiamo vivendo - afferma Flavio Lorenzin, Presidente della categoria Unionmeccanica di Apindustria Vicenza - é particolarmente difficile per le nostre aziende, sicuramente il più impegnativo da diversi decenni a questa parte, ed è proprio per questa situazione particolare che questa occasione di incontro fra le aziende e gli Istituti Tecnici assume un significato ancora più importante. Se si vorranno vincere le sfide del futuro, prosegue Lorenzin, le nostre aziende, oltre ad essere aziende globalizzate e aperte verso i mercati dovranno anche e soprattutto valorizzare la continua formazione dei collaboratori, attuando percorsi di avvicinamento al mondo della scuola. Scuola che dovremo sempre più considerare come un'alleata e una risorsa, perché da lì escono i lavoratori di domani e quindi lì bisogna investire per ottenere professionalità e specializzazione».

 

Il tema tecnico scelto per l'edizione 2009, proposta dall'azienda MIXER Srl di Torri di Quartesolo, ha riguardato la "Realizzazione di una macchina per verniciatura operante a bassa pressione" dunque nell'ambito della meccanica più evoluta, uno dei settori trainanti del sistema manifatturiero vicentino e possibile destinazione professionale di molti studenti.

«Certamente - commenta Lorenzin - anche quest'anno gli elaborati presentati dalle scuole si sono rivelati assolutamente di alto livello e hanno ampiamente soddisfatto le aspettative dell'azienda proponente. La valutazione degli elaborati è stata molto difficile e la discussione degli esaminatori molto animata, soprattutto nell'analisi di quei progetti distinti per innovazione ed inventiva applicata».

 

 

 

 

A primeggiare è stato il gruppo di lavoro dell'Istituto Professionale "A. Scotton" di Bassano composto da: Luca Faggian, Luca Nave, Davide Stocchero, Filippo Simioni e Filippo Zilio coordinato dai docenti: Renzo Sgarbossa e Ivano Rigoni. Al secondo posto invece, con l'assegnazione anche del premio speciale per il progetto maggiormente innovativo, si è piazzato l'ITIS "E. Fermi" di Bassano con il gruppo di lavoro composto da: Daniele Cecchin, Matteo Cenci, Luca Cremona, Luca Magnabosco e Nicola Moccellin coordinato dagli insegnanti: Giampaolo Marzarotto, Andrea Pesavento e Stefano Garbinetto. Terzo classificato l'IPSIA "L. Da Vinci" di Noventa Vicentina con il gruppo di lavoro composto da: Mattia Manzin, Mattia Sinigaglia e Mirko Vettore coordinati dal Professor Roberto Pomaro.

 

 

 

________________

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

24° PREMIO UNIONMECCANICA

Dalle scuole vicentine un progetto per le PMI provinciali
Cerimonia di premiazione - Venerdì 22 maggio, ore 17.00
presso la Sala Convegni di Apindustria Vicenza
Galleria Crispi 45, Vicenza 

Gli studenti degli istituti tecnici e professionali della provincia di Vicenza sono stati invitati a cimentarsi, sotto la guida degli insegnanti, nella realizzazione di un progetto proposto dall'azienda associata MIXER srl di Torri di Quartesolo. Tema dell'edizione 2009 "Realizzazione di una macchina per verniciatura operante a bassa pressione" .Una sfida di sicuro interesse, quindi, che ha registrato l'adesione entusiasta di sette gruppi di lavoro provenienti dagli Istituti Tecnici Statali "A. Rossi" di Vicenza, "E. Fermi" di Bassano del Grappa, "S. De Pretto" di Schio, il Liceo Artistico "A. Martini" di Schio e dagli Istituti Professionali "A. Scotton" di Bassano del Grappa, "F. Lampertico" di Vicenza e"L. da Vinci" di Noventa Vicentina.

Alla premiazione, che gode del contributo della Banca Alto Vicentino e della Camera di Commercio di Vicenza , prenderanno parte Marino Finozzi, Presidente del Consiglio Regionale, e i rappresentati della Provincia di Vicenza e della Camera di Commercio; a fare gli onori di casa per Apindustria Vicenza saranno invece il Presidente Filippo De Marchi, il Presidente di Unionmeccanica Flavio Lorenzin e Maria Menin Bidese, Vicepresidente con delega per formazione, scuola e responsabilità sociale d'impresa.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Il Gruppo Giovani Imprenditori ha ospitato l'Ass. Reg.le Vendemiano Sartor

Comunicato stampa

14 maggio 2009

 

I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA VICENZA

CHIEDONO UN SOSTEGNO CONCRETO ALLA REGIONE VENETO:

FISCALITA' E INNOVAZIONE AL CENTRO DEL DIBATTITO

 

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza ha ospitato
Vendemiano Sartor,

Assessore Regionale alle Politiche dell'Economia, dello Sviluppo, della Ricerca e dell'Innovazione

 

E' soprattutto un sostegno concreto quello che hanno chiesto i Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza alla Regione Veneto, in occasione dell'incontro di ieri (mercoledì 13 maggio, ndr.) a Vicenza con Vendemiano Sartor, Assessore Regionale alle Politiche dell'Economia, dello Sviluppo, della Ricerca e dell'Innovazione.

L'incontro, organizzato nell'ambito del ciclo di eventi dal titolo "Spunti alla Politica" che da diversi mesi vede impegnati i giovani imprenditori di Apindustria Vicenza, è stato infatti un'occasione importate per approfondire la conoscenza delle linee guida e dei nuovi provvedimenti della Regione Veneto, ma anche per manifestare le criticità che caratterizzano l'attuale momento economico per il sistema delle piccole imprese locali.

«Questi incontri - commenta Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani - sono organizzati come un vero e proprio dialogo aperto, e cogliendo questa opportunità i nostri imprenditori hanno richiamato l'attenzione dell'Assessore in particolare sulla criticità della pressione fiscale nell'attuale, delicatissimo contesto economico. Abbiamo chiesto provvedimenti urgenti, adeguati ad una situazione che è di vera emergenza, perché oggi è insostenibile che le nostre imprese si indebitino per pagare le tasse o che vadano in crisi di liquidità per pagare l'IRAP, con esiti disastrosi a lungo termine per l'intero sistema. Proprio la prossima scadenza dell'IRAP rischia di bloccare nuovamente, o ulteriormente, l'operatività delle aziende. Molte delle nostre aziende quest'anno chiuderanno in perdita e questo bloccherà ulteriormente la ricerca che è essenziale per le piccole imprese, imprese che rimangono così paralizzate, non avendo le risorse necessarie per riemergere; chiediamo alla regione veneto un aiuto concreto e tangibile proprio in tal senso».

Proprio la ricerca, a tutti i livelli, è un'altra priorità indicata dagli imprenditori: «Chiediamo innanzi tutto - prosegue Bertolaso - maggiori opportunità di collaborare, facendo sinergia, con il mondo dell'università, ma anche una ricognizione attenta dell'evoluzione delle attività produttive nel territorio, per orientare meglio sia le scelte delle famiglie e dei giovanissimi in materia di formazione scolastica e universitaria, sia quelle dei nuovi imprenditori».

Da parte sua, l'Assessore Vendemiano Sartor ha illustrato le principali direttive sulle quali si articola l'impegno della Regione Veneto a sostegno dello sviluppo economico del territorio: ingegneria finanziaria, innovazione e ricerca, mobilità e ambiente e promozione dell'internazionalizzazione, ricordando gli importanti investimenti già stanziati. In particolare, nell'ambito della ricerca, l'obiettivo è innanzi tutto quello di innalzare il livello di efficienza ed efficacia delle realtà regionali: «Con la legge 9 su innovazione e ricerca - ha sottolineato Sartor - vogliamo fare ordine nel settore, promovendo azioni di sistema e cercando di suddividere i compiti tra le tante realtà oggi esistenti, nell'ottica di promuovere le eccellenze e favorire l'incontro tra domanda e offerta di ricerca».

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA VICENZA AL CUOA

Comunicato Stampa, 20.04.09

 

 LA CRISI SI SUPERA ANCHE CON IL COACHING

L'incontro è stato organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza

e da Aligest, l'Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale a Vicenza

 

Nuove sfide richiedono anche un nuovo approccio e una diversa preparazione: a partire da questa considerazione, il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza e Aligest, l'Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale a Vicenza, hanno organizzato con la Fondazione CUOA un incontro sul tema "Il Coaching: esperienza diretta di alcune competenze fondamentali per lo sviluppo personale e dell'organizzazione", svoltosi ad Altavilla sabato 18 aprile.

L'incontro, che ha riscosso un grande interesse confermato dalla partecipazione di oltre cento imprenditori e professionisti, ha visto la presenza di Marisa Faccio e Stefano Petti, due dei massimi esperti a livello nazionale di coaching, disciplina consulenziale innovativa che consente a manager e imprenditori di ottenere i risultati ottimali aiutandoli a individuare e superare comportamenti inappropriati, cattive abitudini e percorsi mentali che risultano di ostacolo. Durante il seminario sono stati così affrontati temi quali le modalità più idonee per instaurare un dialogo costruttivo con i collaboratori, l'importanza della capacità di ascolto e il controllo dello stress.

«Questa iniziativa conferma l'impegno che come Gruppo Giovani - spiega Andrea Bertolaso, presidente del GGI di Apindustria Vicenza - stiamo dedicando al tema della formazione e il successo ottenuto da questo evento dimostra che questa strategia risponde a un reale bisogno del tessuto economico provinciale. In questo momento difficile i giovani imprenditori vicentini dimostrano di voler investire in se stessi, aggiornandosi e dotandosi degli strumenti concettuali necessari per applicare anche nuove strategie. E' diffusa la convinzione che dopo questa crisi il mercato sarà radicalmente diverso e richiederà agli imprenditori strumenti e competenze differenti per essere competitivi: puntare sulla formazione oggi significa prepararsi a questa nuova, difficile sfida».

In questa prospettiva, il Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza sta definendo e realizzando un ampio programma di iniziative di formazione, ma anche di alleanze strategiche: «Questo evento - conclude Bertolaso - è stato un importante momento di collaborazione con la Fondazione CUOA, al quale confidiamo di dare seguito con un progetto può ambizioso e duraturo, coinvolgendo anche le Associazioni dei Giovani Professionisti vicentini con i quali abbiamo già costituito un osservatorio e stiamo realizzando molte importanti iniziative».

  

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

 

 

 

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

IL MANDAMENTO OVEST VICENTINO HA RINNOVATO IL DIRETTIVO FINO AL 2012

Comunicato Stampa

17.04.09

 

Il neo Presidente Trevisan ribadisce l’importanza della rappresentanza delle PMI

Il Mandamento dell’Ovest Vicentino, nato dall’accorpamento dei due mandamenti: Valle Agno ed Arzignano/Montecchio Maggiore ha il suo nuovo Consiglio Direttivo eletto nell’assemblea degli imprenditori associati ad Apindustria Vicenza, svoltasi ieri 16 aprile presso la Sede di Galleria Crispi.

 

Per il triennio 2009-2012 il nuovo gruppo è quindi composto, oltre che dal Presidente Antonio Trevisan (Carrellificio Vicentino Srl di Brendola) dai Consiglieri: Elvio Bomitali (Tecnoruote Snc di Brendola) Roberto Callegari (Sidertaglio Lamiere Srl di Sarego) Ezio Chiarello (Chiarello Teodoro e Figli Srl di Sarego) Paolo De Marzi (Euroconciaria Srl di Arzignano) Armando Fattori (Elettro Fattori di Montebello Vicentino) Flavio Muzzolon (M.&T. Carpenteria Metallica Srl di Lonigo) Angelo Rossi (Aerre2 di Rossi di Altavilla Vicentina) e Alberto Dal Medico (Olimpias Spa di Valdagno).

 

«In un momento critico e di difficile interpretazione – afferma il neo Presidente Trevisan - torna estremamente utile per le aziende poter contare sulla rappresentanza territoriale a livello di Mandamento. Oggi le Istituzioni locali sono massimamente impegnate con le Associazioni di Categoria per trovare soluzioni efficaci alle aspettative delle aziende e dei lavoratori». «Da sempre Apindustria Vicenza – prosegue il Presidente Trevisan – è impegnata, tramite gli imprenditori dirigenti, ad essere presente ed attiva in tutta la provincia di Vicenza così variegata e policentrica».

 

Numerosi gli impegni che attendono nell’immediato il nuovo Consiglio Direttivo. Dai temi dell’Ipa Ovest Vicentino a quelli più contingenti per il rilancio delle PMI del territorio.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE NOVITA' NEI RAPPORTI COMMERCIALI CON FRANCIA E GERMANIA

Comunicato Stampa 14 aprile 2009

Venerdì 17 aprile presso Apindustria Vicenza
Aggiornamenti normativi e implicazioni operative

Promosso da APINDUSTRIA VICENZA e da CONEXPORT PMI, consorzio regionale per la promozione delle esportazioni, in collaborazione con ISSEI, Istituto Sviluppo Sicurezza Esportazioni Italiane, il seminario tecnico si terrà venerdì 17 aprile p.v., con inizio alle ore 9.00, presso la sede dell'Associazione in Galleria Crispi 45, Vicenza.

 

Nell'incontro saranno illustrate ed esaminate le novità introdotte, rispettivamente, dal legislatore francese sull'"obbligatorietà della forma scritta nel rapporto tra fornitore e distributore" e sui "termini di pagamento nelle transazioni commerciali" e dal legislatore tedesco sul "recupero e smaltimento degli imballaggi primari o di vendita".

 

Relatori dell'incontro saranno l'avv. Paul Bonsirven (Studio Bonsirven di Lione) e l'avv. Tillbert Otto Schilllik (Studio Schillik di Monaco di Baviera) che illustreranno le riforme in vigore nei due paesi europei ed i riflessi, anche rilevanti, che queste possono avere per i fornitori ed i clienti italiani.

L'incontro, dal taglio operativo, non avrà solo l'obiettivo di fornire chiarimenti ed aggiornamenti sul testo normativo ma anche, e soprattutto, quello di suggerire alcune pratiche commerciali per conformarsi ai nuovi scenari d'oltralpe.

 

«Si tratta di modifiche importanti, che hanno forza imperativa, e che quindi devono essere rispettate per non incorrere in sanzioni. Al contempo - spiega l'avv. Bonsirven - possono costituire un'opportunità vantaggiosa per gli operatori italiani ai quali si presenta l'occasione per impostare i nuovi rapporti in maniera subito chiara o per rivedere, a proprio favore, alcuni aspetti specifici nei rapporti consolidati».

 

Con riferimento alla Germania, l'avv. Schillik sottolinea che: «La riforma è di notevole portata, anche per le aziende italiane, in quanto definisce il soggetto obbligato al recupero e allo smaltimento degli imballaggi in Germania, così superando la pratica sin qui adottata con la quale cliente e fornitore liberamente decidevano chi dei due soggetti avrebbe curato tale aspetto. Oggi ciò non è più possibile» - chiarisce l'avv. Schillik -  e quindi:  «Si tratta di capire con esattezza, nell'ambito degli specifici rapporti commerciali, chi è il soggetto obbligato e quali sono le azioni a lui richieste, per non incorrere in sanzioni».

 

I due relatori, che frequentemente collaborano con aziende italiane, metteranno quindi a disposizione l'esperienza maturata nei rapporti commerciali italo-francesi e tedeschi per affrontare al meglio le novità.

Per l'adesione al convegno, si prega di telefonare al numero 0444. 232259.

 

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

IL MANDAMENTO DI VICENZA HA INCONTRATO IL SINDACO VARIATI

Comunicato Stampa 14 aprile 2009

 Visita istituzionale in Galleria Crispi, con l'Assessore Ruggeri affrontati i temi della crisi

Il Consiglio Direttivo del Mandamento di Vicenza di Apindustria ha incontrato lunedì scorso, nella sede di Galleria Crispi, il Sindaco Variati accompagnato dall'Assessore Ruggeri.

All'incontro, a cui hanno preso parte anche il Presidente De Marchi ed alcuni Consiglieri della Giunta di Presidenza, sono stati affrontati i principali temi che riguardano la città: le infrastrutture e la TAV, l'assetto della zona OVEST, la Fiera e i Poli Tecnologici.

«Esprimo grande soddisfazione per il confronto avuto con la dirigenza di Apindustria - dichiara il sindaco Variati - alla quale ho voluto illustrare il nostro piano degli investimenti e la strategia assunta dall'amministrazione comunale rispetto alle grandi infrastrutture necessarie a Vicenza e al territorio». «Abbiamo apprezzato - spiega Enrico Dall'Osto, Presidente del Mandamento - l'approccio molto concreto e poco "politichese" del Sindaco, valutando positivamente le soluzioni proposte sulle varie problematiche trattate».

«Da parte nostra - aggiunge Dall'Osto - è stata garantita la massima disponibilità a collaborare con l'Amministrazione, nel rispetto delle rispettive prerogative e competenze. E' proprio l'attuale congiuntura a richiedere uno sforzo unanime per procedere in sinergia con chi la responsabilità del governo del territorio, nell'individuazione di obiettivi prioritari da perseguire».

Gli scenari della crisi e le prospettive future sono state oggetto di analisi condivisa con l'Assessore Ruggeri, al quale i vertici mandamentali si sono appellati, indicando un necessario allentamento del "Patto di Stabilità" per poter permettere agli Enti Locali di pagare i fornitori, immettendo, di fatto, liquidità nel sistema economico.

«In questo senso - precisa l'assessore Ruggeri - abbiamo confermato la forte mobilitazione del Comune sul tema della crisi in collaborazione con la Provincia e con il coordinamento della Camera di Commercio e la battaglia, assieme a molte altre amministrazioni italiane, per l'allentamento del patto di stabilità, soprattutto quando riguarda i Comuni virtuosi».

L'incontro è terminato con l'impegno assunto dagli Amministratori di ritrovarsi periodicamente per la verifica della situazione.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

GLI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA IN VISITA AL PARLAMENTO

Visita istituzionale a Roma

 Incontrato il Presidente Fini e presenziato ai lavori della Camera dei Deputati

 "Vedere per Capire" il funzionamento della macchina dello Stato, assistere al "question time" ed incontrare a Roma, nel loro luogo di lavoro, i parlamentari vicentini a cui manifestare la reale situazione delle difficoltà che stanno vivendo gli imprenditori, con dati certi sulla congiuntura e sul rapporto banche-imprese. Questi in sintesi gli scopi che la delegazione di imprenditori dirigenti di Apindustria Vicenza si è data nella due giorni romana svolta la settimana scorsa.

«Di solito abbiamo una visione distante, a volte distorta, della realtà politica nel suo svolgersi "parlamentare", mutuata in gran parte dalla tv e dai media. Certamente sappiamo quanto ci costa in termini concreti il parlamento italiano - osserva Maria Menin Bidese, Vice Presidente Apindustria, guida della delegazione vicentina, ma è sempre interessante verificare in prima persona come si lavori in parlamento e di che cosa si compongono le giornate di deputati e senatori alle prese con ordini del giorno, interrogazioni e lavori di commissione».

Non è la prima volta che gli imprenditori di Apindustria si recano a Roma con gli stessi obiettivi, quest'anno tuttavia, la visita si è arricchita per l'incontro avvenuto con la terza carica dello Stato. Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, ha ricevuto gli imprenditori nella suggestiva cornice del suo studio a Palazzo Montecitorio. «E' stato il momento saliente della due giorni - commenta Menin Bidese - in un clima di cordialità e senza esagerate formalità, come piace agli imprenditori, il Presidente Fini ci ha accolto e illustrandoci la complessità dei lavori parlamentari assieme alla volontà manifesta di ridurre il già pesantissimo numero di provvedimenti legislativi, ha ascoltato gli imprenditori che non hanno mancato di far presente la necessità di un'azione sinergica per uscire dall'attuale congiuntura».

Due sono state le parole d'ordine usate con i politici: "concretamente" e "immediatamente" per tradurre la sinergia in capacità di individuare obiettivi prioritari su cui convergere per il rilancio dell'economia. Gli imprenditori, ospiti a Montecitorio del Presidente Fini, hanno potuto apprezzare le sale della Camera dei Deputati, anche quelle meno note ai più o meno frequentate abitualmente dal pubblico in visita.

Infine, la delegazione di Apindustria, formata anche dai Presidenti di Mandamento e di Categoria, ha potuto intrattenersi con esponenti dell'Italia dei Valori tra cui il leader, On. Antonio Di Pietro e il Capo Gruppo alla Camera On. Massimo Donadi.

Come consuetudine e fedeli alla tradizione veneta che "la buona politica si fa a tavola" la delegazione ha invitato a cena i parlamentari vicentini in uno dei più caratteristici locali del centro di Roma.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

GOLD & SILVER API GROUP: UN IMPEGNATIVO MESE DI MARZO

Comunicato stampa, 06 aprile 2009

 

Si è appena concluso un mese intenso per il Consorzio per le esportazioni delle aziende orafe e argentiere di Apindustria Vicenza.

 

Il mese di marzo ha visto Gold & Silver API Group, il consorzio per la promozione all’estero delle imprese orafe e argentiere associate ad Apindustria Vicenza, impegnato su numerosi mercati: la fiera di Hong Kong, la fiera Amberif che si è tenuta a Danzica, in Polonia, la fiera di Istanbul e la fiera Seatrade che si è tenuta a Miami, rivolta al mondo della crocieristica.

 

I riscontri dalle imprese partecipanti alle nostre collettive e dagli stand istituzionali non sono certamente confortanti: «La difficoltà del momento è evidente – spiega il Presidente Angelo Ragusa – tuttavia, proprio in un momento così difficile è necessario che il Consorzio sia vicino alle aziende consorziate, cercando nuove idee, studiando nuovi modi di approccio ai mercati esteri, organizzando missioni esplorative».

 

In questa logica il Consorzio parteciperà con uno stand istituzionale alla fiera del Cairo il prossimo giugno, nonché a due iniziative negli USA, a Chicago e a Houston, rivolte al grande pubblico organizzate dalle Camere di Commercio italiane in America. A queste si aggiungerà probabilmente una partecipazione istituzionale alla fiera di Novi Sad in Serbia.  Nella seconda parte dell’anno invece è prevista una missione economica nei paesi Baltici e una iniziativa relativa all’area Caraibica.

 

Tutte le suddette attività si affiancano alle partecipazioni oramai consolidate alle tre edizioni della fiera di Vicenza, alla fiera JCK di Las Vegas e all’edizione di settembre della fiera di Hong Kong.

 

Conclude Angelo Ragusa: «Siamo costretti a diversificare i mercati e le modalità di approccio agli stessi, perché paesi che offrivano ottime possibilità di lavoro, anche solo fino allo scorso anno, ora sono in piena recessione e non costituiscono più una meta ambita. Ciò nonostante, riteniamo che sia necessario presidiare taluni mercati e le posizioni strategiche in alcune manifestazioni di rilevanza internazionale, nella speranza di un’auspicabile ripresa».

 

 

________________

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

 

 

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Il PRESIDENTE DI APINDUSTRIA DE MARCHI: “EVITARE I LICENZIAMENTI”

Comunicato Stampa 06 aprile 2009

 

 

 

 “Oggi ci sono tutti gli strumenti per trattenere il personale in azienda”.

 

Il Presidente di Apindustria Vicenza, Filippo De Marchi interviene sull’attuale momento congiunturale affermando: «Benché il momento sia assolutamente difficile, dobbiamo sottolineare positivamente gli ultimi indirizzi amministrativi assunti in materia di cassa integrazione ordinaria e, soprattutto, straordinaria. Il nostro territorio, infatti, è in ambito regionale, insieme a Treviso e Belluno, quello con il maggior ricorso alla cassa integrazione.

Potrà sembrare un’ovvietà che il Ministero del Lavoro abbia riconosciuto la possibilità, per le industrie con più di 15 dipendenti, di utilizzare la cassa straordinaria anche nel caso in cui la crisi derivi da una situazione, nazionale o internazionale, che comporti una ricaduta negativa sui volumi produttivi dell’impresa o sui volumi di attività e, di conseguenza, sull’occupazione, perché è proprio la fotografia di ciò che è accaduto negli ultimi mesi».

Prosegue De Marchi: «Finora, però, l’accesso alla cassa straordinaria era limitato alle ipotesi di aziende in fase involutiva da almeno un biennio, una condizione, per fortuna, piuttosto infrequente nel nostro sistema. Ora i nuovi indirizzi del Ministero del Lavoro, che sono indubbiamente frutto di un’apprezzabile interpretazione estensiva della normativa vigente, uniti agli indirizzi dell’Inps ed alla ormai prossima entrata a regime, anche nella nostra Regione, degli ammortizzatori sociali in deroga, offrono un’opportunità fondamentale sia ai lavoratori interessati, sia alle stesse imprese: il permanere, pur in regime di cassa integrazione, dei rapporti di lavoro, consentirà il mantenimento a disposizione dell’azienda di professionalità acquisite in anni di esperienza e non facilmente sostituibili, la cui presenza sarà fondamentale nel momento in cui ci sarà l’auspicata ripresa».  

«Oggi siamo tutti chiamati ad assumere comportamenti responsabili – conclude il Presidente - e, pur consapevoli che molto deve essere fatto, a cominciare da una decisa sterzata nelle modalità di accesso al credito, come imprenditori possiamo fare la nostra parte evitando quanto più possibile il ricorso al licenziamento dei nostri lavoratori, che deve rimanere assolutamente confinato alle ipotesi estreme».

 

  

----------------

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

UN CONVEGNO DI APINDUSTRIA VICENZA E STUDIO CENTRO VENETO

Comunicato Stampa

MERCOLEDI' 25 MARZO A PALAZZO CORNAGGIA DI THIENE

"Rinnovarsi per crescere" Un momento di confronto con gli esperti su come la PMI possono affrontare la crisi con successo" 

"Nel pericolo... accelerare" Questo è il motto creato da Tazio Nuvolari e che Apindustria Vicenza ha utilizzato per affrontare con gli imprenditori un'analisi delle criticità del contesto economico attuale e su quali strategie puntare per ricercare nuove vie di sviluppo. Il convegno, promosso in collaborazione con lo Studio-CentroVeneto, si svolgerà a partire dalle ore 16.30 di mercoledì 25 marzo, presso la Biblioteca Civica (Palazzo Cornaggia) di Thiene e vedrà susseguirsi interessanti contributi da parte di esperti provenienti dal mondo aziendale e non solo.

«La crisi economica che ha investito, con una velocità sempre crescente, interi comparti economici dell'economia vicentina, impone un ripensamento del modo di fare impresa» - osserva - il Presidente Filippo De Marchi, che prosegue: «Questo implica, in concreto, la necessità di riorganizzare e rinnovare il proprio modo di posizionarsi sui mercati di riferimento. Nei periodi di crescita economica l'impresa e il suo titolare, sono giustamente concentrati nel "fare", tuttavia, le situazioni di difficoltà rappresentano un'ottima occasione per "fermarsi a riflettere" e rilanciare in modo più incisivo».

Il programma del convegno, dopo i saluti iniziali del Direttore di Apindustria e un intervento introduttivo del Presidente di Banca Alto Vicentino, Domenico Drago, sul tema "Ridisegnare il rapporto banca/Impresa", prevede interventi su alcuni esempi pratici di linee innovative da parte di importanti manager tra cui: Giuliano Franceschini, Gaetano Cocco, già direttore Ufficio Studi Moto Aprilia; Salvatore Sindoni, Himpex Srl; Nicola Rigobello, ST&p e Michele Pelloso della direzione Industria Regione Veneto.

A seguire il dibattito e quindi Toni Brunello con "Quali le linee da seguire?" traccerà una prima sintesi di chiusura.

Coordinatrice dell'incontro la giornalista Cinzia Zuccon Morgani.

Per la partecipazione si prega di dare conferma telefonicamente allo 0444.232230.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Convegno sulla "Policy Aziendale e nuovi provvedimenti del Garante

LUNEDI' 23 MARZO DALLE ORE 16.00 presso APINDUSTRIA VICENZA

 La Categoria UNIMATICA (servizi informatici) di APINDUSTRIA Vicenza organizza per il giorno lunedì 23 MARZO 2009, con inizio alle ore 16.00, presso la Sala Convegni dell'Associazione un incontro informativo per approfondire le tematiche che riguardano la privacy in azienda.

Il provvedimento del Garante della Privacy sull'utilizzo della posta elettronica e della rete Internet durante l'orario di lavoro (Provv. 13/07) indica le linee guida da adottare circa le modalità di controllo che aziende e datori di lavoro possono esercitare sul proprio personale.

Relatore sarà il Dott. Stefano Ferrari - Responsabile Consulenza Privacy Vecomp Srl.

Per adesioni: tel. 0444/232210

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CONEXPORT PMI: RINNOVATO IL DIRETTIVO PER IL TRIENNIO 2009-2012

Il neo Presidente ribadisce l'importanza del consorzio per l'export delle PMI

  

CONEXPORT PMI, il consorzio regionale plurisettoriale per la promozione delle esportazioni di APINDUSTRIA VICENZA, ha rinnovato il proprio Consiglio Direttivo e nominato Presidente Lorena Maria Piazza e Vice-Presidente Luca Comunello.

 Per il triennio 2009-2012 il nuovo gruppo è quindi composto, oltre che dal Presidente Piazza (Officine Piazza srl) e dal Vice-Presidente Comunello (Fratelli Comunello spa), dai Consiglieri: Angelo Rossi (Aerre2), Francesco Piovan (Biotec Italia srl), Antonio Scalco (Europack srl), Mario Balza (New Chemicals srl), Giuliano Sbabo (Sbabo Cucine srl), Loris Virgilio Danieli (Tau srl) e Roberto Vetta (Vela Technologies srl).

 «In un momento critico e di difficile interpretazione, poter contare su uno strumento agile e a misura di PMI, quale è CONEXPORT PMI, è molto vantaggioso» - ha esordito il nuovo Presidente, aggiungendo che: «punto di forza del Consorzio è lo stretto rapporto intercorrente non solo tra le aziende aderenti, ma anche tra queste ed il Consorzio stesso, che permette di realizzare iniziative promozionali ad hoc, capaci di coinvolgere e supportare sia aziende già strutturate che vogliono incrementare la propria presenza all'estero che aziende meno o poco strutturate che si affacciano ai mercati internazionali».

«Con questo fine - conclude il neo Presidente - l'attività promozionale è ora più che mai importante per mantenere viva un'attenzione ed una presenza che potrà tradursi in scambi commerciali nel momento della ripresa del ciclo economico ed il nuovo Direttivo s'impegnerà a proporre alle oltre 80 aziende consorziate iniziative mirate che incontrino le loro necessità e il loro interesse».

 Il programma promozionale 2009 del Consorzio è iniziato con una missione economica, svoltasi nei Paesi Scandinavi (Svezia e Danimarca) nella prima settimana di marzo, e continuerà con un'iniziativa plurisettoriale in Bulgaria, nel secondo semestre dell'anno, che prevede l'organizzazione di incontri mirati B2B con operatori locali preselezionati; l'iniziativa sarà preceduta da un focus-paese propedeutico sulla Bulgaria che si terrà a Vicenza. Per l'inizio del 2010 è già programmato un workshop, riservato al settore della subfornitura tecnica, che si terrà in Germania ed in Austria. Sono inoltre previsti entro l'anno, anche in collaborazione con gli altri enti che promuovono l'internazionalizzazione, incontri con delegazioni straniere per le aziende della subfornitura.

 Accanto all'attività promozionale il Consorzio sta svolgendo un'intensa attività informativa e di aggiornamento su alcune novità introdotte nel commercio estero; i prossimi tre appuntamenti sono previsti per i mesi di aprile-giugno ed avranno ad oggetto la nuova normativa sugli imballaggi in Germania, le novità introdotte dal legislatore francese sul contratto di distribuzione ed i termini di pagamento, le nuove disposizioni all'import negli USA dei prodotti di consumo.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

APINDUSTRIA VICENZA A SOSTEGNO DE "Il Gazzettino"

Comunicato stampa, 10 marzo 2009

Il Presidente De Marchi "è sempre da salvaguardare la pluralità dell'informazione".

 Si apprendono da una nota le posizioni del Gruppo Caltagirone, editore della testata de Il Gazzettino, le cui implicazioni determinerebbero la chiusura delle redazioni di Vicenza e di Bassano del Grappa.

Nell'esprimere il proprio rammarico il Presidente di Apindustria Vicenza, Filippo De Marchi, osserva che: «Pur non entrando nel merito delle decisioni dell'Editore, la pluralità dell'informazione è sempre da salvaguardare, specie in una società complessa come quella veneta, attraversata da una crisi epocale, nella quale la diversità delle vedute deve poter trovare spazio adeguato nei quotidiani locali. E' prioritario - prosegue il Presidente - che anche i mezzi di comunicazione sociale, accompagnino, come storicamente fa il Gazzettino, gli sforzi che ampi settori del mondo economico e istituzionale stanno facendo per accorciare ad aziende e ai cittadini "i tempi duri" della crisi».

Con queste motivazioni, si auspica una revisione delle decisioni del gruppo Caltagirone e si prospetti una soluzione alternativa per le redazioni di Vicenza e Bassano del Gazzettino, di cui si apprezza la qualità dell'informazione e la professionalità degli operatori.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

GOLD & SILVER API GROUP: NUOVA SQUADRA PER FRONTEGGIARE LA CRISI INSIEME.

Comunicato stampa

5 marzo 2009

 

Dopo il rinnovo del Consiglio Direttivo, ancor più intenso il programma del Consorzio per le esportazioni delle aziende orafe e argentiere di Apindustria Vicenza.

 

 

E' stato rinnovato nei giorni scorsi il Consiglio Direttivo di Gold & Silver API Group, il consorzio per la promozione all'estero delle imprese orafe e argentiere associate ad Apindustria Vicenza e riconfermato come Presidente Angelo Ragusa.

La nuova squadra, che lavorerà per il prossimo triennio, è composta, oltre che dal Presidente Ragusa, titolare della ditta Golden Wings srl di Vicenza e Vice Presidente di Apindustria con delega all'internazionalizzazione, dai Consiglieri del precedente mandato: Florio Dal Zovo (Eighty One srl di Vicenza), Morena Gobbato (MPM srl di Camisano), Cristina Cavinato (Nuove Gioie srl di Camisano), Samuele Sinico (Sinico Walter srl di Camisano),  affiancati da due new entry nelle persone di Lisa Dal Maso (DML srl di Creazzo) e Alberto Quadri (Quadri srl di Monticello c/Otto).

 

«Un bel gruppo, giovane e motivato, che comprende imprenditori, sia di prima che di seconda generazione, con molta voglia di fare e di impegnarsi in iniziative nuove per i consorziati, circa 80 imprese, in un momento così difficile per l'intero comparto - commenta Ragusa che prosegue - il 2009 si è aperto con una crisi grave, della quale si parla in tutti gli ambiti economici, e che ha risvolti addirittura drammatici nel settore orafo, ne sono testimonianza le chiusure di numerose imprese in questi ultimi mesi. Ciò nonostante il nuovo Direttivo ha deciso di impegnarsi per offrire una gamma sempre più ampia di iniziative promozionali, diverse sia per paese che per tipologia, per cercare di soddisfare le esigenze dei consorziati e per offrire servizi quanto più mirati».

 

«Basti pensare - illustra il Presidente - che solo nel mese di marzo il Consorzio è presente con collettive di imprese consorziate o con stand istituzionali alle fiere di Hong Kong, all'Amberif di Danzica (Polonia), alla fiera di Istanbul e al Seatrade di Miami.  Dopo l'edizione di Charm di maggio, si riparte con un giro del mondo che ci vede impegnati al JCK di Las Vegas, alla fiera del Cairo e partecipanti a due eventi di promozione del Made in Italy a Chicago e in Texas».

 

I prossimi obiettivi del Consorzio riguardano: i Paesi Baltici, le isole Caraibiche, il Nord Africa con una serie di azioni esplorative ed economiche a favore dei consorziati.

Infatti, accanto alle manifestazioni consolidate di Vicenza, Hong Kong e Las Vegas, da alcuni anni il Gold & Silver Api Group sta focalizzando la sua attività in Paesi nuovi, ancora inesplorati o poco conosciuti, nei quali oggettive difficoltà logistiche rendono difficile l'approccio da parte della singola impresa. L'anno scorso l'area target è stata quella del Golfo Persico, per il 2009 si prevede di realizzare missioni nell'area Caraibica e Nord Africa.

 

«Chi si ferma è perduto è il motto di questo consiglio direttivo - conclude Angelo Ragusa - affiatato e motivato che lavora con una strategia chiara e definita: assistere le aziende nei mercati mondiali, organizzando fiere e workshop ad hoc, nel rispetto delle loro specifiche esigenze di piccole e medie industrie».

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LA CRISI NON FERMA LA SOLIDARIETA'

Comunicato stampa, 06 marzo 2009

 

 

Il Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza con SMUOVILAVITA

Per la ricerca sulla sclerosi multipla

In occasione della tradizionale giornata di sensibilizzazione per la ricerca sulla sclerosi multipla, il Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza, nel corso dell'incontro svoltosi lo scorso mercoledì 4 marzo, ha consegnato in beneficenza una somma significativa a favore della Fondazione Onlus SMuovilavita. All'incontro erano presenti Sergio Dalla Verde e Giordano Malfermo, fondatori della Fondazione, che hanno illustrato i progetti in corso finalizzati a sostenere la ricerca scientifica per la cura della sclerosi multipla e per migliorare le prospettive di speranza di chi ne è colpito.

 Molteplici le attività della fondazione SMuovilavita avviate dalla sua recente nascita. Alla già esistente struttura Day Hospital del San Bortolo di Vicenza verrà presto affiancato il Day Hospital presso L'ULSS 5 Ovest Vicentino grazie anche al grande impegno del primario di neurologia Dr. Morra e al Direttore Generale Renzo Alessi. Sono già stati avviati, inoltre, i contatti per aprire strutture similari nelle altre ULSS della Provincia. Da non dimenticare il forte impegno nella ricerca scientifica con la creazione di una Borsa di Studio di Dottorato presso l'Ospedale di Vicenza.

 «E' importante contribuire agli sforzi di questa Fondazione - ha affermato Andrea Bertolaso, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza - ed è molto significativo come tutto il nostro Gruppo abbia manifestato una straordinaria sensibilità, devolvendo a Smuovilavita, per il secondo anno consecutivo, quanto ricavato dalle  nostre attività annuali Evidentemente - prosegue Bertolaso - la solidarietà non è bloccata dall'attuale crisi economica e rimane alto il senso di responsabilità civile nei confronti di persone meno fortunate di noi e nei confronti di una società, i cui valori di etica e solidarietà devono rimanere sempre ben presenti».

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE PMI E LA POLITICA FANNO...FILO'

LE PMI E LA POLITICA FANNO...FILO' 

Sergio Chiamparino ha parlato del ruolo della P.A. in rapporto con l'attuale situazione di crisi economica.  

Venerdì 27 febbraio, nella sede Apindustria di Vicenza

E' stato il primo cittadino di Torino ad aprire, venerdì sera scorso, l'edizione 2009 dell'apprezzata serie di incontri che vanno sotto il nome di "Filò... la politica si racconta", promossi da Apindustria Vicenza e che hanno lo scopo di mettere a diretto contatto gli imprenditori con gli esponenti della politica per trattare i temi di attualità.

L'incontro è stato aperto dal presidente provinciale Filippo De Marchi, il quale ha sottolineato la necessità di affrontare l'attuale situazione di crisi con manovre urgenti ed eccezionali, in particolare per quanto riguarda i rapporti con il mondo bancario che, mai come in questo momento, deve mantenere il sostegno al mondo produttivo, rivedendo i parametri di Basilea 2 e introducendo la moratoria su mutui e leasing, per non parlare della necessità, da tempo lamentata, di diminuire la pressione fiscale che grava soprattutto sulle PMI.

Alla presenza di numerosi imprenditori convenuti e di alcuni Parlamentari e Amministratori Locali, fra cui il sindaco Achille Variati, Chiamparino, riferendosi all'attuale difficile congiuntura, così si è espresso: «Dobbiamo fare le riforme! La gente apprezza i politici quando vede l'impegno e la responsabilità. Impegno ad ascoltare i problemi e responsabilità nel perseguire soluzioni condivise. Questa che stiamo vivendo è una crisi di mercato, tuttavia il nostro sistema industriale è meno debole e più forte di cinque anni fa. Per quanto riguarda la città di Torino e le difficoltà della FIAT abbiamo cercato di applicare una soluzione che è tipica del Nord-Est nel fare sistema: l'azionista ha fatto la sua parte, le banche hanno fatto la loro, si è individuato un nuovo manager e gli Enti Locali hanno investito 70 milioni di euro". Il Sindaco Chiamparino ha proseguito ricordando quanto fatto nella modernizzare del sistema, con un investimento di 50 milioni di euro, nello sviluppo del Politecnico, realizzando un campus tecnologico che ospita attività di ricerca e di sviluppo per le aziende; il tutto grazie anche alle Fondazioni Bancarie che hanno intuito l'importanza dell'investimento.

Sugli strumenti addottati dal governo per fronteggiare la crisi, Chiamparino ha così commentato:

«Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, il governo ha fatto un buon accordo, grazie anche alle Regioni che hanno contribuito con 3 degli 8 miliardi di euro stanziati.  Qualcosa faranno gli incentivi per l'auto - ha proseguito - ma la crisi non si risolve solo con l'auto. L'uscita dal tunnel passa anche per altri interventi che il governo, però, non sta ancora facendo...». In tema di federalismo e di patto di stabilità, il sindaco Chiamparino ha sottolineato: «I Comuni, se sono sani e se hanno bilanci con risorse, devono poter fare investimenti, perché fare le opere pubbliche è il modo migliore per dare lavoro alle piccole e medie imprese e rilanciare così l'economia».

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

ALLARME MUTUI: LE IMPRESE INSOLVENTI IN VENETO SONO AUMENTATE DI OLTRE IL 60%

Comunicato stampa 25 febbraio 2009

I dati di una nuova indagine di Apiveneto Fidi evidenziano la crescente difficoltà delle PMI Venete nel fare fronte ai prestiti contratti e l'opportunità di concordare una moratoria generalizzata di almeno un anno su mutui e leasing in corso

 La crisi finanziaria iniziata la scorsa estate sta manifestando proprio in questo inizio d'anno le sue ripercussioni più gravi: la conseguente frenata degli ordini e delle attività produttive ha infatti ridimensionato in modo improvviso ed imprevedibile le entrate di molte imprese, che ora faticano a rispettare gli impegni presi in precedenza con le banche sotto forma di mutui o leasing. Tutto questo mentre la parallela stretta sul credito - in termini di possibilità di erogazione e condizioni praticate - rende il fenomeno ancora più drammatico.

Così, secondo una nuova indagine realizzata da Apiveneto Fidi sul territorio regionale, i casi di imprese insolventi riscontrati in Veneto da inizio anno sono aumentati di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ad essere colpita dal fenomeno risulta la generalità delle imprese e ciò indipendentemente dal settore di appartenenza o dalla dimensione.

Dai dati raccolti è chiaro altresì come il problema è originato da un unico comune denominatore: la carenza di liquidità riscontrabile a tutti i livelli della catena, per cui finisce che nessuno paga più nessuno, causando di conseguenza una sostanziale paralisi del ciclo finanziario ed economico.

Ecco quindi che l'80% delle imprese assistono a richieste di dilazione di pagamento - da parte dei loro clienti - che arrivano anche a 150-180 giorni e la base di contrattazione per la chiusura di un ordine non è più il prezzo, ma la dilazione di pagamento accordata.

Le insolvenze segnalate da parte della clientela raggiungono picchi allarmanti in tutti i settori e ciò genera una reazione a catena, che porta il sistema bancario ad adottare nei confronti dell'impresa criteri di estrema prudenza, che in molti casi sfociano in un razionamento del credito con ulteriore aggravamento della situazione.

«Come avevamo temuto - commenta Gianni Tommasi, Presidente di Apiveneto Fidi - le conseguenze della crisi si stanno ora manifestando in tutta la loro gravità per le imprese colpite da tale carenza di liquidità, che speriamo sia temporanea, ma che può avere ripercussioni gravissime per la sopravvivenza stessa di molte di esse e anche per la solidità del sistema finanziario, perché va ricordato che le ripercussioni dei default delle imprese potrebbero essere pesantissimi per banche ed intermediari finanziari».

Un ragionamento, questo, che ha portato proprio in questi giorni alla proposta, in Commissione Attività Produttive della Camera, di una moratoria di un anno sui mutui concessi alle imprese. Se l'iniziativa venisse recepita dal Governo e dal sistema bancario, i mutui in corso verrebbero "congelati" per 12 mesi e le aziende dovrebbero pagare solo gli interessi, "spalmandoli" nelle rate successive o pagandoli in un'unica soluzione dopo l'anno di moratoria. «Riteniamo questa proposta estremamente interessante - prosegue Tommasi - e in grado davvero di risolvere molte situazioni di sofferenza: la competitività delle nostre PMI infatti non è in discussione e dobbiamo assolutamente evitare che una crisi temporanea di liquidità, dovuta a fattori che poco o niente hanno a che fare con la gestione ordinaria d'impresa, porti a decine se non a centinaia di aziende in cassa integrazione o peggio ancora alla loro chiusura. E i dati che abbiamo raccolto dimostrano che questo è un rischio concreto se non si interviene immediatamente ».

In questo modo le aziende vedrebbero notevolmente alleggerita la loro posizione finanziaria durante la fase più delicata dell'attuale crisi internazionale, mantenendo all'interno preziose risorse finanziarie da destinare alla ripresa; il Governo potrebbe intervenire in modo incisivo a sostegno delle PMI senza stanziare ulteriori risorse, mentre il sistema bancario vedrebbe ridursi in modo significativo la percentuale di imprese insolventi, risparmiando nel contempo i costi per l'avvio di azioni legali di recupero, spesso inutili.

«Abbiamo tutte le potenzialità per uscire da questa crisi - conclude Tommasi - ma è necessario che tutti, imprenditori, Governo e sistema finanziario facciano la loro parte e questa proposta di legge va finalmente nella direzione giusta».

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

"FILO' DELLA POLITICA" - OSPITE SERGIO CHIAMPARINO - sindaco di Torino

Venerdì 27 febbraio, alle ore 18.30,

presso la Sala Convegni di Apindustria Vicenza

in Galleria Crispi, 45

 Sergio Chiamparino

sarà ospite di Apindustria Vicenza nell'ambito della rassegna

"FILO' DELLA POLITICA"

 Gli apprezzati appuntamenti del "Filò" di Apindustria Vicenza continuano ad appassionare imprenditori ed ospiti sui temi politici d'attualità. Nella serata di venerdì 27 febbraio, con inizio alle ore 18.30, presso la Sala Convegni dell'Associazione, toccherà al Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, aprire la serie degli incontri. Noto ai più come uno dei Sindaci più attivi e innovativi nel panorama degli amministratori locali, Chiamparino si confronterà con gli imprenditori vicentini sul ruolo delle Amministrazioni pubbliche in rapporto anche alla crisi attuale.

L'appuntamento è ad entrata libera. 

http://www.chiamparino.it/index.php/appuntamenti-dettaglio/incontro_a_vicenza_con_api/

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LUNEDI' 23 FEBBRAIO, SI CELEBRA IL DECENNALE DEL CONSORZIO PMI ENERGIA VENETO

Lunedì 23 febbraio, ore 17.00, a Villa Michelangelo di Arcugnano

SI CELEBRA IL DECENNALE DEL CONSORZIO PMI ENERGIA VENETO CON

L'ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI

L'efficienza energetica  al centro del convegno tematico

che seguirà le celebrazioni

E' convocata lunedì 23 febbraio, alle ore 17.00, presso l'Hotel Villa Michelangelo di Arcugnano, l'assemblea delle aziende aderenti al Consorzio PMI Energia Veneto di Apindustria Vicenza.

Ricorrendo quest'anno il 10° anniversario di attività del Consorzio, si è colta l'occasione per affrontare anche il tema dell'efficienza energetica  per le aziende. Al termine delle celebrazioni e dell'assemblea è previsto, quindi, un convegno tematico con l'intervento di Roberto Morandi, Dirigente Regionale della Divisione Ambiente, che parlerà delle iniziative attivate dalla Regione Veneto per incentivare l'efficienza energetica a beneficio dell'ambiente; a seguire Pietro Iadanza e Paolo Panizza, di Enecon Srl, struttura tecnica del Consorzio, illustreranno ai convenuti come può essere attivato e con quali benefici un progetto di efficienza energetica in azienda; e infine l'avvocato Aldo Campesan parlerà del conto energia e degli incentivi al fotovoltaico.

Nel corso della manifestazione verrà ricordato Dino Zanni, promotore e sostenitore del Consorzio PMI Energia Veneto - scomparso cinque anni fa - con la consegna alla moglie di una targa a ricordo.

 

 

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE CATEGORIE IMPRENDITORIALI DI BASSANO INCONTRANO L'ASS. REG.LE DONAZZAN

Lunedì 23 febbraio, ore 18.30, a Bassano

Confronto serrato sui temi dell'attuale congiuntura economica

Gli stati generali delle Associazioni degli imprenditori del bassanese sono convocati per lunedì 23 febbraio, alle ore 18.30, presso la Sala Chilesotti del Civico di Bassano per incontrare Elena Donazzan, Assessore Regionale competente in materia di Politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione.

I locali Consigli Direttivi di Confindustria Vicenza, Apindustria Vicenza, Associazione Artigiani, Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi, Confederazione Nazionale dell'Artigianato, Coldiretti e Confesercenti al completo presenteranno unitariamente all'Assessore Regionale la situazione lavorativa ed occupazionale del territorio bassanese, interessato in modo trasversale dall'acuirsi della grave congiuntura economica attuale.

Aprirà i lavori il Sindaco di Bassano Gianpaolo Bizzotto, per passare la parola poi all'Assessore Donazzan che illustrerà le misure intraprese dalla Regione a favore delle aziende, per poter fronteggiare la difficile situazione che preoccupa datori di lavoro e lavoratori.

L'occasione sarà propizia per le categorie bassanesi per illustrare all'esponente regionale le istanze provenienti dal territorio.

  

------------------

 

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CRISI ECONOMICA E PMI: NON SOLO PESSIMISMO

Comunicato stampa, 17 febbraio 2009

Filippo De Marchi: "Se ne può uscire se tutti fanno la loro parte responsabilmente"

 Continua il momento difficile per le PMI, sotto molti punti di vista. A lanciare l'allarme sul territorio è Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza. «Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti, ma a fronte della forte caparbietà dimostrata ancora una volta dai nostri imprenditori - esordisce De Marchi - mi piacerebbe che tutti mantenessero la fiducia nei loro confronti".

E nell'analisi del presidente di Apindustria si toccano più punti. In primis il rapporto con il sistema bancario: a dispetto delle dichiarazioni di intenti registrate, le difficoltà in quest'ambito sembrano essersi acuite ulteriormente nell'ultimo periodo, soprattutto per le piccole e micro imprese, cuore del tessuto imprenditoriale locale. «La mancanza del sostegno finanziario crea un pericoloso effetto domino - afferma De Marchi - per cui le difficoltà dell'impresa ricadono necessariamente su dipendenti, fornitori, clienti e quanti gravitino intorno alle realtà aziendali. Le banche, oltre ad essere molto selettive nell'analisi delle richieste per nuovi finanziamenti, stanno adottando politiche di restrizione addirittura degli affidamenti in essere». Da una recente indagine effettuata su un campione di 350 piccole e medie imprese, risulta, infatti, che ben il 93% degli intervistati ha registrato un aumento delle condizioni praticate e, segnale più allarmante, un 59% delle imprese ha visto una riduzione dei fidi. «Ci rendiamo conto che la situazione richieda un approccio più prudente nell'erogazione del credito, ma chiediamo al sistema bancario un comportamento più responsabile e non dettato dal "panico" o peggio da politiche di bilancio tese sterilmente al conseguimento di indici positivi». «Da parte nostra -  continua De Marchi - tramite il Consorzio Fidi stiamo cercando di favorire l'erogazione, o meglio, la continuità nell'erogazione del credito, attraverso un supporto maggiore nel rilascio delle garanzie a favore dei nostri associati. Per questo è stato recentemente sottoscritto con la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo il "Progetto PMI", grazie al quale sarà reso immediatamente disponibile un plafond di finanziamenti per 10 milioni di euro».

C'è poi il problema dell'impiego: De Marchi sottolinea come la tutela dei lavoratori sia, oggi,  prioritariamente legata alla salvaguardia dei posti di lavoro. E poiché i posti di lavoro sono garantiti per lo più dalle PMI ciò significa che è indispensabile scongiurare il pericolo di chiusura di intere parti delle filiere produttive che metterebbe in seria crisi il sistema nella futura fase di ripartenza.

«Pur nella consapevolezza che la situazione attuale desti molte preoccupazioni per il futuro - conclude De Marchi - stiamo anche assistendo a vari segnali positivi con aziende che continuano, nonostante tutto, a lavorare, convinte che anche questa volta il peggio sia destinato a passare. Sicuri, quindi, che sia importante consentire alle aziende di effettuare le trasformazioni necessarie, invitiamo tutti gli operatori del mondo economico ad uno sforzo collettivo verso una collaborazione mirata al fine di mantenere vivo il sistema che, di certo uscirà profondamente modificato, ma non per questo destinato a finire».

------------------

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

SETTORE EDILIZIA: SERVONO MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE LA CRISI

"I provvedimenti del Governo non bastano: subito il Piano casa, il Piano fiscale anticongiunturale e il Piano opere locali"

«Il settore dell'edilizia è in forte crisi e i provvedimenti che sta prendendo il Governo non sono sufficienti», questo l'allarme lanciato da Fabio Crestani, Presidente provinciale ANIEM (Associazione Nazionale Imprese Edili) di Apindustria Vicenza.

Effettivamente, dopo la fase di crescita avuta negli ultimi anni, anche il settore delle costruzioni è colpito dalla crisi economica in atto: il 2008 ha aveva già visto un arresto dello sviluppo economico, ma nel 2009 si prevede un calo sia nella produzione (di circa il 7%) che in ambito occupazionale (vicino alle 280.000 unità). I dati nazionali dicono che nel complesso il triennio 2008-2010 vedrà una diminuzione degli investimenti del 5,4%. «La forte contrazione coinvolge tutte i settori produttivi del comparto, dall'edilizia residenziale a quella industriale, dalle opere pubbliche all'edilizia privata - continua Crestani - : si pensi solo all'emergenza abitativa: circa il 60% delle famiglie italiane è in affitto ed il nostro patrimonio di edilizia residenziale è agli ultimi posti in Europa, mentre la domanda di edilizia sociale è sempre più drammatica, anche per la necessità di dare risposte tempestive ed efficaci alle istanze dei lavoratori immigrati».

Non è una novità che la portata della crisi economica colpisce anche in questo caso in modo cospicuo le PMI: da un'indagine promossa dalla stessa Aniem nei mesi scorsi è emersa la grave difficoltà delle piccole imprese edili per l'accesso al credito, tanto che il 42% delle intervistate ha denunciato un irrigidimento del sistema creditizio che ha messo a rischio programmi costruttivi già avviati. E a rendere ancora più pesante lo scenario c'è il diffuso ritardo dei pagamenti da parte delle Amministrazioni: una impresa su due dichiara addirittura ritardi superiori ai 6 mesi.

Per questo, a livello nazionale, la categoria edile ha individuato alcune importanti iniziative a supporto delle misure recentemente varate dal Governo: iniziative condivise anche da Apindustria Vicenza. «Ci sarebbe da puntualizzare in tutti gli ambiti, a partire dalla lotta alla burocrazia, che blocca le nostre aziende, fino ad alcune normative che vanno riviste, come le "terra-roccia-scavo", o certi vincoli ambientali che non sono una vera protezione per l'ambiente, ma solo un ostacolo alla realizzazione di opere indispensabili - ribadisce Crestani -.  Ma i provvedimenti proposti dalla categoria a livello nazionale sono i più urgenti, a partire dal "piano fiscale" e dal "piano casa", oltre agli interventi sulle opere pubbliche, che bisognerebbe far ripartire quanto prima». L'ANIEM ha, infatti, chiesto un piano fiscale anticongiunturale per l'edilizia che preveda agevolazioni per gli acquirenti di immobili, detassazione dei redditi da locazione, forme di semplificazione e di alleggerimento dell'imposizione fiscale su trasferimenti di aree, volumetrie, diritti edificatori, cessioni di immobili, oltre che incremento delle misure sulla riqualificazione energetica. E' stato, poi, richiesto anche l'immediato avvio di un "Piano Casa" attraverso l'approvazione del decreto attuativo, che riconosca alle Regioni le competenze costituzionali loro garantite e al Governo nazionale poteri di verifica e di controllo sulla destinazione delle risorse e sulla verifica di realizzazione degli interventi. Tra gli altri interventi proposti vanno ricordati anche il "Piano opere locali", con destinazione di finanziamenti agli enti territoriali, finalizzato a modernizzare il patrimonio immobiliare, (mettere in sicurezza le scuole, riqualificare le aree degradate, valorizzare il patrimonio storico-culturale...), la costituzione di centri di monitoraggio territoriali sugli appalti pubblici, e la possibilità di rendere effettivamente esigibili i crediti delle imprese consentendo di cedere il loro credito certificato a banche o intermediari finanziari.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

PEGGIORANO ANCORA I RAPPORTI TRA LE PMI VENETE E IL MONDO DEL CREDITO

Comunicato stampa , 28 gennaio 2009

Il Presidente Gianni Tommasi: «Prudenza comprensibile, ma senza soffocare la ripresa»

 Il dati della nuova indagine regionale di Apiveneto Fidi evidenziano una maggiore criticità rispetto alla rilevazione dello scorso novembre: il 53% delle PMI ha riscontrato un aumento delle condizioni praticate, il 25% una riduzione dei fidi ordinari, il 16% il rifiuto di nuovo credito

 Continua il momento difficile per i rapporti tra PMI e sistema bancario, anzi a dispetto delle dichiarazioni di intenti registrate recentemente le difficoltà sembrano essersi acuite ulteriormente nell'ultimo periodo: è questo, in sintesi, il risultato della nuova indagine regionale realizzata da Apiveneto Fidi su un campione di oltre 320 piccole e medie imprese. La ricerca costituisce l'aggiornamento di un'analoga indagine realizzata lo scorso novembre, nell'ambito dell'attività costante di monitoraggio realizzata da Apiveneto Fidi, il confidi regionale del sistema Confapi Veneto che conta 1.500 imprese PMI associate appartenenti a tutti i settori produttivi (manifatturiero, commercio, servizi) ed opera in convenzione con oltre 20 istituti di credito a carattere sia locale che nazionale.

Dal confronto con la ricerca precedente arriva la conferma del perdurare della crisi dei rapporti tra PMI e sistema bancario, che proprio con l'inizio del nuovo anno sembra avere raggiunto l'apice. Rispetto a tre mesi fa, infatti, ben il 59% delle imprese dichiara variazioni nei rapporti con i propri istituti di credito, contro il 56,5% della precedente rilevazione. Analizzando i singoli motivi di sofferenza - che spesso risultano essere concomitanti - si scopre così che ben il 53% ha registrato un aumento delle condizioni praticate (tre mesi fa erano il 45,5%): in particolare l'aumento medio di spese e commissioni è pari al 15%, ma si evidenziano anche punte del 70%, mentre per quanto riguarda gli aumenti degli spread nel 46% dei casi è compreso tra lo 0,26% e lo 0,75% e in un significativo 37% oltre lo 0,76%. Ma è soprattutto l'ulteriore stretta sulla concessione di credito a costituire un segnale allarmante: il 25% delle imprese ha visto una riduzione dei fidi originari (contro il 14%) e il 16% il rifiuto di nuovo credito (10%).

Ancora una volta, però, i fenomeni evidenziati non coinvolgono tutti gli istituti di credito in uguale misura: a richiedere maggiori rientri sono soprattutto i grandi gruppi bancari (52%), seguiti dalle banche popolari (43%), mentre il fenomeno tocca i crediti cooperativi solo per il 5%. Il rifiuto di nuovo credito, invece, vede le banche popolari coinvolte nel 64% dei casi, i gruppi bancari nazionali con il 33%, i crediti cooperativi per il 3%. Una classifica, questa, rispecchiata anche analizzando i rincari, praticati soprattutto da banche popolari (49%) e grandi gruppi bancari (43%) e in misura molto minore dai crediti cooperativi (8%).

«Questi dati - sottolinea Gianni Tommasi, Presidente di Apiveneto Fidi - dimostrano che a dispetto dei tanti proclami sentiti nell'ultimo periodo è stato fatto molto poco, in concreto, per sostenere le PMI e che addirittura la situazione si è aggravata rispetto allo scorso autunno. In altre parole non stiamo notando grande sforzo da parte delle banche per venire in aiuto del sistema produttivo, completamente schierate in difesa e travolte, anche psicologicamente, da problemi che certamente le imprese non hanno contribuito a creare ma che si trovano inevitabilmente a pagare».

Un problema, quello del credito, che appare strettamente connesso con l'attuale contesto congiunturale: «Anche a livello comunitario il problema del credito è stato riconosciuto come quello da risolvere con la massima priorità. Che la crisi porti con sé un credito più rischioso questo è un fatto assodato, perché le imprese ovviamente si presentano con problemi diversi e più gravi rispetto ad un periodo di floridità economica, ma questo non deve e non può determinare una chiusura a riccio del sistema finanziario per paura dei default, in quanto così facendo dalla crisi si uscirà molto più tardi e con enormi sofferenze anche in termini di prezzo sociale».

«In questo contesto, quindi, preoccupano le dichiarazioni fatte da alcuni AD delle principali banche italiane a margine del recente incontro con il governatore Draghi, che appaiono in netta contrapposizione con i dati riferitici dalle imprese. Non è vero, ad esempio, che l'erogazione del credito è in calo per una diminuzione della domanda legata alla recessione: i nostri dati e la nostra operatività dimostrano che le imprese continuano a chiedere aiuto per poter investire, ma non ottengono le risorse necessarie a sostenere il proprio sviluppo. E ancora, preoccupa l'enorme massa di liquidità che le banche continuano a tenere presso la BCE invece di rimetterla in circolo sul sistema produttivo e sostenere così una ripresa per la quale esistono comunque le condizioni. Soprattutto, occorre fare chiarezza sul ruolo del capitale nelle banche; è necessario introdurre con urgenza nuove regole, più flessibili, che rivedano in profondità l'attuale normativa di Basilea2, dimostratasi fallimentare nel fronteggiare momenti di crisi acuta e che istituiscano un'efficace sistema di sorveglianza a livello europeo sulle grandi banche."

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Rinnovato l'incarico AL CENTRO API SERVIZI per lo Sportello REGIONALE QUALITA' E INNOVAZIONE

Rinnovato l'incarico AL CENTRO API SERVIZI  per lo Sportello REGIONALE QUALITA' E INNOVAZIONE
La Regione Veneto punta alla qualità e sviluppo economico delle Piccole e Medie Imprese

 Il Centro Api Servizi con le altre strutture che compongono Ati Veneto Qualità e Veneto Innovazione, ha vinto il bando per la gestione della Legge Regionale 9/2007, diventandone, per l'appunto, "soggetto gestore" con la denominazione di "INNOVATI", al fine di attuare il Piano Strategico Regionale relativo agli interventi in materia di Ricerca e Sviluppo per il periodo 2008-2010. Un riconoscimento importante, che si aggiunge a quello giunto nei mesi scorsi quando la Regione Veneto ha rinnovato l'incarico allo stesso Centro Api Servizi anche per la gestione delle iniziative finanziate dalla Legge Regionale 3/97 sulla Qualità, fino al 2013.

 «E' assolutamente di rilievo il fatto che la Regione Veneto - commenta il Presidente di Apindustria Vicenza Filippo De Marchi - sulla scorta dei risultati molto positivi acquisiti da "ATI Veneto Qualità", abbia deciso di proseguire con il sistema di delega a soggetti esterni e specializzati per la gestione dei finanziamenti relativi agli interventi sulla qualità. Ed è motivo di grande soddisfazione che sia il Centro Api Servizi ad avere ottenuto questo riconoscimento, con gli altri componenti dell'ATI, a riprova della professionalità maturata in questi anni ed il costante collegamento con le aziende»

 Lo Sportello Qualità e Innovazione del Centro Api Servizi ha programmato una serie di incontri con le imprese e i loro consulenti a partire già da questo mese.

 Per informazioni: www.centroapiservizi.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,  Tel. 0444.232275

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LA CRISI C'è MA BISOGNA DARE OTTIMISMO

 

 

Comunicato stampa, 24 dicembre 2008


 


 

 

Il presidente di Apindustria Vicenza Filippo De Marchi sottolinea l'importante ruolo delle banche centrali in questo pesante momento di crisi


«La crisi c'è, non si può negare, ma ciò che ci spaventa sono piuttosto la solitudine e il disorientamento - afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - : sono questi i sentimenti che, come hanno già dichiarato molti imprenditori vicentini, rappresentano bene lo stato d'animo dei titolari d'azienda e dei loro lavoratori».

Ciò che emerge è che lo Stato, il Governo e gli amministratori in genere sono percepiti lontani e distaccati dal contingente e da una realtà, come quella attuale, che fa sentire l'impresa, soprattutto la piccola impresa, ogni giorno più sola. «L'impresa è lasciata in balia di se stessa - prosegue De Marchi - ad affrontare le difficoltà commerciali, produttive e burocratiche, soprattutto nel rapporto con il sistema finanziario, che in Italia è quello prettamente bancario e che sta di fatto togliendo l'ossigeno alle nostre aziende».


Secondo il presidente di Apindustria Vicenza una grave colpa in questo preciso contesto va attribuita alle banche centrali, sia quella italiana che la BCE. Da un lato la Banca d'Italia che ha cambiato rotta nelle indicazioni strategiche ai singoli istituti bancari, spostando l'attenzione dall'aspetto reddituale al patrimoniale - come d'altra parte richiesto da Basile2 - e costringendo le banche a patrimonializzarsi, azione assai difficile, o molto più facilmente a ridurre gli impieghi. «La nostra Banca centrale dimentica - sottolinea De Marchi - che il solo incremento numerico del patrimonio è insignificante se i prestiti concessi sono "cattivi", come ci insegna l'ultima crisi Madoff», dove per prestiti "cattivi" si intendono quelli concessi sulla base di sistemi di valutazione che si sono dimostrati palesemente inefficaci e inadeguati e che andrebbero profondamente rivisti da subito, dando molto più risalto all'aspetto qualitativo dell'impresa.

Dall'altro c'è la Banca Centrale Europea, che continua a non ammettere la smisurata crisi economica in cui versa il mercato e a tenere alto il costo del denaro, preoccupata più di un eventuale uso inflazionistico della moneta. «La reazione della BCE di fronte al problema che si è innescato - continua De Marchi - è stata in effetti molto lenta rispetto ad altre banche centrali e questo è certamente da imputarsi all'eccessiva prudenza, o, meglio, alle vedute ristrette dei suoi vertici. E anche nei casi in cui gli interventi prodotti si sono dimostrati moderatamente efficaci, il mercato ha reagito in modo troppo "pacato", e ciò forse anche perché la Banca Centrale Europea non è riuscita a sedare il clima di incertezza e sfiducia che ancora imperversa». «Chiediamo, quindi, uno sforzo al mondo Politico perché tutto unito condivida assieme alle imprese e ai lavoratori le scelte necessarie per affrontare questa pesante crisi. E' quanto mai importante e necessario - conclude De Marchi - non lasciarsi sopraffare da sentimenti di paura e d'impotenza, ma tornare piuttosto a dare fiducia alle imprese e credere nei piccoli e medi imprenditori».




------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia
APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione
Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LA TURCHIA

 

COMUNICATO STAMPA

17 DICEMBRE 2008

 

 

 


AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LA TURCHIA

 

Conclusa con grande soddisfazione la missione economica organizzata in Turchia da Conexport PMI,  il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza


Si è conclusa recentemente la missione economica in Turchia organizzata da Conexport PMI, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza.

L'iniziativa, che gode del contributo della Regione Veneto, è stata pensata e realizzata per stringere nuove relazioni e creare solidi contatti commerciali tra aziende venete ed aziende turche in un mercato, la Turchia,  concorrente ma anche fortemente complementare con le nostre produzioni.


Alla missione ha partecipato un gruppo di imprese del settore meccanico specializzate in automatismi per aperture-chiusure industriali, lavorazioni in acciaio inox per utilizzo in ambito alimentare, medicale ed industriale, forni per panificazione ed equipaggiamento elettromeccanico per le centrali idroelettriche.

Per due giorni i rappresentanti delle imprese venete hanno dialogato con potenziali clienti, distributori e partner commerciali ad Istanbul, Ankara ed Izmir sulla base un'agenda organizzata in collaborazione con l'ufficio ICE di Istanbul che ha previsto incontri particolarmente mirati, con grande soddisfazione dei partecipanti.


Le attività di supporto all'internazionalizzazione non finiscono qui. "Visto il successo delle iniziative svolte quest'anno", commenta il Presidente Luigi Benincà, "il Consorzio ha già in previsione per il prossimo anno una missione nei Paesi Scandinavi ed una in Austria e Germania che coinvolgerà le aziende del settore meccanico-meccatronico con produzioni e tecnologie innovative ed una missione plurisettoriale in Bulgaria"




_________________________

UFFICIO STAMPA

APINDUSTRIA VICENZA

Tel. 0444.232230 - Fax 0444.960835

Centralino tel. 0444.232210

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.apindustria.vi.it


  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Assemblea Unionorafi Apindustria Vicenza

  Comunicato stampa

 15 dicembre 2008

IL PRESIDENTE DAL ZOVO HA RIUNITO LA CATEGORIA DEGLI ORAFI PER COMMENTARE LO STATO DELL'ARTE DEL SETTORE

 


All'Assemblea ha preso parte il responsabile di Apiveneto Fidi che ha presentato gli strumenti a disposizione degli imprenditori per migliorare l'accesso al credito delle PMI

 



Si è tenuta nei giorni scorsi l'Assemblea annuale di Unionorafi Apindustria Vicenza, una preziosa occasione di confronto per gli imprenditori della categoria, per un settore che più di ogni altro ha subìto negli ultimi semestri gli influssi della crisi.


Presenti all'incontro il presidente della categoria, Florido Dal Zovo, i vice presidenti Mario Faccin e Fabrizio Vezzaro e il presidente Apindustria Filippo De Marchi. Tra gli ospiti anche Maurizio Colombo, Presidente di Unionorafi Confapi (succeduto quest'anno al vicentino Tranquillo Loison) e prossimo coordinatore della Consulta Nazionale dei produttori Orafi Argentieri Gioiellieri.

«I dati congiunturali negativi non si possono certo negare - ha detto Dal Zovo - ma come Associazione è importante dare anche messaggi confortanti agli imprenditori, mettendo in luce gli strumenti di cui possono disporre per far fronte al momento. In Apindustria Vicenza abbiamo un importante programma di promozione e supporto, grazie anche all'attività del Consorzio Gold & Silver Api Group, e i nostri imprenditori possono usufruire di una vasta gamma di servizi e di consulenze altamente specializzate, dal fiscale al credito al sindacale».


Il presidente dell'Associazione, Filippo De Marchi, ha puntualizzato da parte sua la necessità di un forte rilancio della Fiera di Vicenza, che ha bisogno di grandi investimenti per tornare ad essere leader in Italia e a livello mondiale, e ha passato la parola a Vittorio Rigotti, responsabile dell'Area credito dell'Associazione, nonché funzionario di riferimento di Apiveneto Fidi (il Confidi regionale delle PMI), che ha presentato gli strumenti a disposizione degli imprenditori per migliorare l'accesso al credito delle piccole imprese. «L'attuale situazione di contrazione economica, rende senz'altro più difficile l'accesso al credito per i nostri imprenditori - ha detto Rigotti - ma non impossibile: esistono infatti alcuni accorgimenti gestionali e metodologie di comunicazione da adottare che possono agevolare il rapporto con le banche migliorando il dialogo. L'utilizzo dei Confidi risulta inoltre molto efficace per rendere il tutto più facile e conveniente; la loro attività di rilascio di garanzie è infatti funzionale ad agevolare l'accesso al credito e al tempo stesso permette un sensibile abbattimento dei costi finanziari».


I dati congiunturali del settore:

Secondo l'ultima indagine condotta dall'Associazione la quota di imprese che dichiarano di aver effettuato investimenti nel corso del primo semestre del 2008 è, nel totale dei settori intervistati, pari al 60,8% dei casi, in leggera crescita rispetto al 55,8% di sei mesi fa, con le sole eccezioni del comparto dei servizi e dell'orafo: quest'ultimo presenta una propensione all'investimento quasi dimezzata rispetto al profilo medio (solo il 35% delle imprese intervistate ha effettuato investimenti), segno tangibile di una situazione di diffusa crisi e di assenza di aspettative positive per il futuro.

I risultati relativi al primo semestre 2008 mostrano variazioni negative a due cifre per ordinativi, produzione e fatturato, che rispettivamente decrescono del 17,3%, 19% e 21,7%, con sensibili effetti sui livelli occupazionali, che diminuiscono del 16%.

Sulla base delle risposte fornite nella presente rilevazione, possiamo desumere che attualmente il settore opera per il 40% circa sul mercato interno, per il 36% sul mercato Ue e per il restante 24% sui mercati extra-Ue. Fra i mercati extra-Ue si conferma la rilevanza di quello asiatico (che assorbe il 9% del fatturato complessivo) mentre diminuisce il peso della Russia e degli altri paesi europei esterni all'Ue (3%). Il Nord America, che un tempo aveva un ruolo di tutto rilievo (in passato assorbiva oltre il 15% delle vendite del settore), resta relativamente ridimensionato (9%) a causa della forza dell'euro ed alle altre difficoltà che l'economia americana sta attraversando.

Le previsioni per il futuro fornite dagli imprenditori intervistati sono in linea con gli andamenti registrati a posteriori per il primo semestre 2008: nel complesso la percentuale di imprese che prevedono una riduzione degli ordinativi sale al 58,8% dei casi contro il 14,5% registrato nella precedente rilevazione. Per quanto riguarda il mercato interno e quello estero interno alla Ue, il peso dei pessimisti risulta ancor più accentuato, e raggiunge quasi l'80% dei casi; per il mercato esterno all'Unione Europea invece lo scenario previsto è solo leggermente più positivo e la percentuale di imprese che prevedono diminuzioni degli ordinativi si assesta al 60% dei casi, affiancata da un 20% circa che prevedono invece dei possibili aumenti. Identiche considerazioni le si traggono se, oltre agli ordinativi, consideriamo i livelli della produzione totale prevista e delle vendite. Come riflesso di questi andamenti previsti, dal punto di vista occupazionale le corrispondenti previsioni sono solo al ribasso (36% dei casi) o al più stazionarie.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Premio Fedeltà 2008

  Comunicato stampa, 11 dicembre 2008

 

Ieri a Villa Michelangelo di Arcugnano consegnato il Premio Fedeltà 2008

di Apindustria Vicenza

 

UN'OPERA INEDITA DELL'EMERGENTE ENRICO BENETTA AI "FEDELI"

 DI APINDUSTRIA VICENZA

 

Un dittico del noto pittore trevigiano, che sarà presente alla prossima Biennale di Venezia, riprodotto in piccole copie numerate e firmate, è stato consegnato come riconoscimento a 14 aziende iscritte da più di 20 anni all'Associazione vicentina



Un artista quotato che crea un'opera d'arte appositamente dedicata e ispirata ai temi dell'Associazione, 14 aziende iscritte da più di 20 anni a cui esprime il proprio grazie per la fiducia e la fedeltà dimostrata negli anni nei confronti dell'Associazione, preziose copie della creazione artistica, numerate e firmate, consegnate in "premio" ai "fedeli" cui la serata è dedicata.


Questa la formula del Premio Fedeltà Apindustria Vicenza: giunto alla sua seconda edizione, il Premio ha assunto un'identità diversa e una formula inedita, dal grande valore aggiunto lo scorso anno, quando Apindustria Vicenza ha inaugurato un nuovo progetto che prevede la creazione di una collezione d'arte con opere inedite realizzate da artisti di fama internazionale e chiamati a cimentarsi, di anno in anno, su un tema scelto dall'Associazione e coerente con le strategie e i valori di quest'ultima. Le opere d'arte vengono riproposte, ad ogni edizione, in copie specificamente dedicate, prodotte in materiali diversi e consegnate come ricordo agli associati rimasti legati all'Associazione per più di 20 anni. Da qui la denominazione "Premio Fedeltà", «una fedeltà da premiare, perché in un periodo storico così mutevole e generatore di incertezze dimostrare FIDUCIA nei confronti dell'altro è un VALORE che non va dato per scontato - afferma Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza - : il persistere di rapporti duraturi, basati sul rispetto reciproco e sui valori condivisi, è un bene prezioso, che va enfatizzato e premiato, e noi abbiamo deciso di farlo, con una formula, credo, innovativa e molto apprezzata».
La cerimonia si è svolta ieri, 10 dicembre, presso Villa Michelangelo di Arcugnano, alla presenza di tutto il Consiglio Direttivo dell'Associazione e della stampa. Presente, tra gli altri, anche Enrico Benetta - che, tra i vari impegni, prenderà parte il prossimo anno anche alla Biennale di Venezia -,  autore del quadro commissionato per quest'edizione 2008, interprete del tema "rappresentatività associativa e forte radicamento nel territorio": dalla sua fantasia è uscito un dittico di 2 metri x 2, ricco di colori e allusioni all'architettura palladiana, sapientemente fusi con i riferimenti tematici al logo dell'Associazione.



Lista delle aziende premiate:

Nuovo Rammendo Sas, di Santorso

Sinico Walter Srl, di Camisano Vicentino

Mondeo Srl, di Montecchio Maggiore

Scatolificio Pasubio Srl, di Schio

Giante Srl, di Bassano Del Grappa

Veneta Elettro Meccanica Srl, di Schio

Sincro Srl, di Cornedo Vicentino

Ugolini Srl, di Schio

Ecofer Pozzato Srl, di Monticello C/Otto

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

PER IL 65% DELLE PMI LA PRESSIONE FISCALE SUPERA IL 50%.

 

Comunicato stampa

24 novembre 2008


 

AUMENTA IL RISCHIO DI DISMISSIONE DELLE PRODUZIONI E DI DISOCCUPAZIONE

Il dato è emerso da una recente indagine realizzata

dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza

in collaborazione con i colleghi delle altre associazioni provinciali di Confapi



La pressione fiscale non accenna a diminuire sulle PMI, con risultati che nell'attuale contesto di crisi dei mercati possono essere disastrosi per l'intero sistema economico e sociale del Paese: è questo il messaggio lanciato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi analizzando i risultati di una recente indagine dal titolo "L'economia reale delle PMI oggi".


La ricerca, alla quale ha partecipato attivamente anche il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza, ha coinvolto un campione di 1.044 aziende attive nei più diversi settori (metalmeccanico, tessile abbigliamento, carta, plastica, gomma, elettronica, calzature, alimentare, legno, chimico, edile e servizi) e ha evidenziato una situazione critica: per il 65% delle PMI infatti la pressione fiscale complessiva, considerate IRES e IRAP, supera il 50%. Più in dettaglio, per il 30% del campione è tra il 50% e il 60%, per il 10% tra il 60% e il 75%, per il 22% addirittura tra il 75% e il 100%, fino ad arrivare ad un 15% di aziende per le quali la pressione fiscale supera addirittura il 100%.

«Questi dati - spiega Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza e componente della Giunta Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi - dimostrano quanto la fiscalità in Italia sia l'effetto di azioni destrutturate da un insieme di provvedimenti occasionali a cui se ne sono sovrapposti altri presi sotto il segno dell'emergenza finanziaria, che hanno generato negli anni un meccanismo perverso per cui le imprese pagano le tasse anche di fronte ad una perdita civilistica. A questo punto occorre interrogarsi se è pensabile che un'impresa debba indebitarsi per pagare le tasse, con l'ulteriore beffa di dover pagare su questo indebitamento l'IRAP l'anno successivo».

Una riflessione importante, quella avanzata dai Giovani Imprenditori di Apindustria, che incide anche  sui commenti circa la competitività del sistema delle PMI. «Per una piccola impresa - spiega Bertolaso - è difficile, se non impossibile, pensare di effettuare nuovi investimenti, in macchinari, riorganizzazioni e ricerca, quando la crisi finanziaria generalizzata è aggravata da una pressione fiscale così irragionevole. Addirittura, in questo contesto non solo si disincentivano gli investimenti, ma si costringe le aziende più deboli a disimpegnarsi dalla produzione, scegliendo di acquisire manufatti da Paesi con manodopera a costi più bassi. In questa prospettiva, è un dato di fatto che oggi l'attuale politica fiscale costituisce un incentivo alla disoccupazione».


Un'ulteriore conferma viene da una simulazione comparativa relativa ai regimi fiscali ai quali è soggetta in Italia, Germania e Stati Uniti una piccola azienda con 30 addetti, 5 milioni di euro di fatturato e solide caratteristiche economico-finanziarie. Sommando le imposte locali e nazionali, l'incidenza delle tasse sull'utile lordo è pari al 27,6% in Germania e al 38,9% negli USA, mentre in Italia si arriva addirittura al 49,3%. «A questo punto è naturale interrogarsi - prosegue Bertolaso - su come possono le nostre imprese competere sui mercati internazionali se, oltre ai problemi congiunturali del momento, vengono anche ulteriormente penalizzate dal proprio Stato e dalle sue politiche fiscali».


Di qui una serie di proposte concrete, elaborate dai Giovani Imprenditori di Apindustria e presentate agli esponenti della politica in occasione del recente congresso nazionale svoltosi a Roma.

«Innanzi tutto - sottolinea Bertolaso - occorre riscrivere le regole fiscali privilegiando il lavoro ed i suoi prodotti e consentendo alle PMI di crescere, detassando gradualmente gli utili reinvestiti fino al raggiungimento di un'adeguata capitalizzazione. Più in dettaglio, chiediamo di abolire l'IRAP, almeno sul costo del lavoro, sulle perdite sui crediti e sugli interessi passivi, sempre che gli utili rimangano in azienda fino a capitalizzazione raggiunta, nonché di eliminare le tasse che si pagano su altre tasse e quindi l'IRES sull'IRAP. E ancora, chiediamo di armonizzare il peso della tassazione, eliminando i privilegi sulle rendite finanziarie e magari differenziando tra obbligazioni nazionali ed estere e soprattutto tra risparmiatori e "speculatori" professionisti. A fronte di un'eliminazione o drastica riduzione dell'IRAP si potrà introdurre un'imposizione sul reddito progressiva».

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

STUDI DI SETTORE: PREOCCUPA IL COSTANTE AUMENTO DEI SOGGETTI NON CONGRUI

 

Il commento di Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza

 

La pesante crisi economica in atto, cui si è recentemente aggiunta, aggravandola, la crisi finanziaria del settore bancario, rende ancor più difficile l'adeguamento delle aziende agli Studi di Settore. «Il recente e considerevole incremento dei soggetti non congrui - afferma Filippo De Marchi, Presidente Apindustria Vicenza - è indice del fatto che gli Studi di Settore, da sempre criticati dalla nostra Associazione in quanto utilizzati come strumento di accertamento, non prendono sufficientemente in considerazione i costi fissi delle aziende che, nell'attuale momento di perdurante congiuntura economica negativa sono rimasti invariati o sono addirittura cresciuti, mentre i ricavi, in molti comparti dell'economia, sono in continua flessione».


Le difficoltà contingenti, secondo Apindustria Vicenza, non possono essere trascurate dagli organi preposti alla gestione degli Studi di Settore. «Nell'ultimo triennio abbiamo rilevato un costante incremento del numero dei soggetti non congrui e, soprattutto, un preoccupante aumento dei ricavi richiesti ai contribuenti, un aumento in continua crescita a causa dell'adeguamento, - aggiunge Filippo De Marchi -. Tuttavia, la nostra Associazione, con il supporto tecnico dei funzionari del Servizio Fiscale, monitora attentamente il fenomeno e collabora fattivamente con l'Agenzia delle Entrate, partecipando, a livello locale, all'Osservatorio Regionale e, a livello nazionale, alla Commissione degli Esperti sugli Studi di settore».


L'Osservatorio Regionale sugli Studi di settore, nel corso della recente riunione di ottobre, ha preso atto degli effetti della crisi ed il Direttore Regionale dell'Agenzia, Dr Ildebrando Pizzato, ha assicurato la disponibilità dei funzionari a confrontarsi con le imprese nella delicata fase del contraddittorio, senza trascurare l'aspetto delle possibili ripercussioni sulle attività aziendali della recessione in atto. «Un fatto significativo - continua De Marchi - è la delibera, da parte dell'Osservatorio, della costituzione di un apposito Gruppo di Lavoro, incaricato di valutare l'impatto della crisi nell'applicazione degli Studi di Settore al comparto metalmeccanico».


«Fortunatamente sembra che qualcosa inizi a muoversi anche a livello nazionale - continua De Marchi -. La Commissione degli Esperti sugli Studi di Settore ha infatti di recente convocato le categorie economiche per assicurare che, nel corso di due incontri, a marzo e novembre 2009, saranno valutati gli effetti della crisi su margini, magazzini e ricavi». «Ci si augura, a questo punto, - conclude De Marchi - che l'Amministrazione finanziaria prenda i necessari provvedimenti, perché la situazione ad oggi risulta molto pesante».


------------------

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA VICENZA A CONFRONTO A ROMA

 

 

Pressione fiscale e passaggio generazionale, ma anche responsabilità sociale ed etica d'impresa:

questi i temi del documento politico presentato in occasione del convegno nazionale,

alla cui stesura ha partecipato attivamente anche la delegazione vicentina


Pressione fiscale e passaggio generazionale, ma anche responsabilità sociale ed etica d'impresa: questi i temi al centro del congresso nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi, svoltosi nei giorni scorsi a Roma, che ha visto tra le più attive proprio la delegazione vicentina guidata da Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza e componente della Giunta Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi.

L'incontro, dal titolo "Responsabilmente: stato del mercato e concorrenza", ha visto anche la partecipazione di importanti esponenti del mondo politico, tanto della maggioranza quanto dell'opposizione) ed è stato così l'occasione per rinnovare l'impegno al dialogo e confronto con le istituzioni da parte dei Giovani Imprenditori di Apindustria.

«In questo contesto così importante - commenta Andrea Bertolaso - abbiamo voluto sottolineare quale contributo forniscono le imprese ed in particolare le PMI al sistema pubblico e sociale del nostro paese. Con questo spirito abbiamo sottoposto ai politici dei dati certi e reali tratti da una recente ricerca progettata e sviluppata da tutto il Gruppo Giovani di Confapi in riferimento alla pressione fiscale complessivamente rilevata sulle nostre imprese».

In un contesto economico e sociale tanto delicato, tuttavia, non è solo la pressione fiscale al centro delle riflessione dei giovani imprenditori: «Abbiamo voluto sottolineare - prosegue Bertolaso - anche ciò che le imprese forniscono in termini di contributo sociale. E' dal loro fatturato infatti che scaturiscono gli stipendi dei dipendenti diretti e dei collaboratori, nonché i loro contributi, ed è con quegli stipendi che si alimentano i consumi e tutto ciò che ne consegue».

E' quindi con un forte senso di responsabilità che i Giovani Imprenditori di Apindustria guardano all'attuale, difficile situazione congiunturale: «La responsabilità, alla quale ciascuno dovrebbe richiamarsi in momenti difficili come questi, vuol dire rispetto dello stato, rispetto del mercato, rispetto della concorrenza - ha dichiarato Bertolaso durante i lavori del congresso -, ma il concetto di responsabilità deve valere per tutti, anche per la pubblica amministrazione, che deve trasformarsi da costo a valore aggiunto per le nostre imprese e per i cittadini. Sappiamo che lo si può fare e che c'è solo una strada percorribile: il merito! Crediamo che la meritocrazia sia un valore centrale e che vada applicata laddove ora vige la legge del più furbo. Chiediamo l'introduzione di un sistema che leghi la responsabilità di qualsiasi impiegato o funzionario pubblico a ciò che fa o che non fa. E chiediamo che le stesse regole che valgono per le imprese quando si rendono inadempienti ai propri doveri valgano anche per la pubblica amministrazione quando si sottrae ai propri doveri, a partire dal rispetto dei pagamenti: troppe aziende sono fallite per riscuotere crediti legittimi». Un tema, questo, particolarmente delicato in un momento in cui la liquidità costituisce, anche per le aziende in salute, un fattore critico.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

TORNA LA FORTUNATA RASSEGNA "FILO'...LA POLITICA SI RACCONTA" PROMOSSA DA APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa, 13 novembre 2008

 

 


Il Governatore del Veneto Giancarlo Galan primo ospite.


Lunedì 17 novembre, ore 17,45,

all'Istituto San Gaetano in Via Moro 12 - Vicenza



 



Tornano gli incontri promossi da Apindustria Vicenza che vanno sotto il nome di "Filò... la politica si racconta": una rassegna inaugurata lo scorso anno, dalla formula originale e controcorrente, salutata nella prima edizione da un grande successo.


Gli incontri hanno lo scopo di mettere a diretto contatto gli imprenditori con gli esponenti della politica, riappropriandosi dell'antica formula del Filò, tipica della nostra tradizione veneto-contadina: una sedia, un oratore, molti "auditori" intorno a lui, un'atmosfera informale e familiare, cha faciliti la conversazione e il confronto.


D'altra parte la "questione politica", e quella veneta all'interno di questa, continua ad animare il dibattito economico e politico locale e nazionale e le notizie di attualità sembrano confermare, da una parte, la difficoltà del sistema imprenditoriale di comunicare in modo efficace le proprie istanze, dall'altra, l'incapacità del mondo politico di comprendere i bisogni e i timori di uno dei principali motori propulsivi del sistema economico nazionale.


Primo protagonista della seconda edizione sarà il Governatore del Veneto Giancarlo Galan, con l'intervento intervento "a braccio" sulla situazione veneta attuale, in programma lunedì 17 novembre, all'Istituto San Gaetano di Vicenza, alle ore 17,45.


«Il distacco della gente dalla politica e la diffusa sfiducia nei confronti delle Istituzioni si fa sempre più pesante - afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza -. C'è un profondo e diffuso malessere che crea disagio, insofferenza e delusione: per questo abbiamo ritenuto importante continuare sul filone inaugurato lo scorso anno, perché la fiducia deve trovare nuove radici nel dialogo aperto con le istituzioni e i politici».


Il progetto "Filò... la politica si racconta" rientra nell'ambito di un programma più ampio di Apindustria Vicenza di incontro e confronto con tutte le istituzioni, locali e nazionali, per promuovere una serie di riforme fondamentali, dal sistema fiscale al mercato del lavoro, e più in generale una maggiore attenzione nei confronti delle PMI, vero motore dell'economia italiana, esortando ad una politica che ne aiuti lo sviluppo e l'espansione in un Sistema-Paese sburocratizzato e alleggerito

.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

BANCHE E IMPRESE: DIALOGO DA RICOSTRUIRE

Comunicato stampa
05 novembre 2008

Il Presidente Gianni Tommasi: «E' vincente il modello virtuoso delle banche di territorio»
BANCHE E IMPRESE: DIALOGO DA RICOSTRUIRE

Il dati dell'indagine regionale di Apiveneto Fidi sul rapporto tra imprese e istituti di credito:
 il 43,5% delle PMI venete ha riscontrato un aumento delle condizioni praticate,
 il 14% una riduzione dei fidi ordinari, il 10% il rifiuto di nuovo credito

Il terremoto che ha investito i mercati finanziari internazionali ha lasciato il segno anche nei rapporti tra le PMI venete e gli istituti di credito, tuttavia esistono le basi per ricostruire un rapporto virtuoso tra sistema produttivo e sistema bancario: è questa la fotografia che emerge dall'indagine regionale sul rapporto tra PMI e istituti di credito realizzata da Apiveneto Fidi, il confidi regionale del sistema Confapi Veneto, che conta 1.500 imprese PMI associate appartenenti a tutti i settori produttivi (manifatturiero, commercio, servizi) ed opera in convenzione con oltre 20 istituti di credito a carattere sia locale che nazionale.


L'indagine è stata realizzata su un campione di circa 300 PMI venete plurisettoriali, operanti nelle principali province del Veneto, ed era finalizzata a valutare eventuali diversi atteggiamenti assunti dagli istituti di credito, con particolare riferimento alle politiche di credito alle imprese e ai costi.


In effetti, l'impatto è stato significativo: infatti se è vero che il 43,5% delle imprese ha riconosciuto di non avere registrato alcuna variazione, un altro 43,5% dichiara un aumento delle condizioni praticate, il 14% una riduzione dei fidi ordinari, il 10% il rifiuto di nuovo credito.


Ulteriori indicazioni significative emergono analizzando più in dettaglio i fenomeni riscontrati: si scopre così che nel 70% dei casi gli aumenti sulle condizioni praticate sono correlati a effettivi incrementi degli spread bancari piuttosto che al naturale adeguamento all'Euribor. In particolare, l'aumento delle condizioni praticate è stato compreso tra lo 0,25 e lo 0,50% nel 37% dei casi - tra l'1 e l'1,5%  nel 41% - tra il 2 e il 3% nel rimanente 22% delle PMI intervistate. «Ciò significa - sottolinea Gianni Tommasi, Presidente di Apiveneto Fidi - che qualcuno sta approfittando dell'aria di crisi per alzare oltre il limite tollerabile i costi praticati alle imprese e questo inevitabilmente si ripercuote nei rapporti tra le aziende e gli istituti di credito, che in alcuni casi sembra abbiano sospeso la loro naturale funzione di volano dell'economia, assumendo atteggiamenti che sinceramente troviamo esagerati. I dati che abbiamo raccolto evidenziano un clima piuttosto diffuso di sfiducia tra le imprese nei confronti del sistema bancario: sono molti coloro che hanno dichiarato di non aver chiesto ulteriore credito perché sarebbe stato tempo perso in quanto non l'avrebbero comunque ottenuto, preferendo quindi ricorrere, ove possibile, a forme di autofinanziamento o sospendendo i progetti di investimento».


Non tutte le banche, tuttavia, si sono comportate allo stesso modo: tra i casi segnalati di riduzione dei fidi ordinari e rifiuto di nuova finanza, solo il 10% ha visto coinvolte le banche di territorio. «Le banche a dimensione spiccatamente locale, stanno dimostrando di saper essere vicine alle imprese anche in questi momenti difficili - sottolinea Tommasi - e anche quei gruppi più grandi, nati sul territorio ma che negli ultimi anni si sono esposti in ambiziosi progetti di acquisizione che poco hanno a che fare con la loro natura di banca locale, ora stanno fortunatamente riscoprendo l'importanza di concentrare la propria attenzione sul territorio».

E' questa infatti l'indicazione confortante che viene dal giro di consultazioni realizzato in questi giorni da Apiveneto Fidi con tutti i principali istituti di credito presenti in Veneto: «Le banche di territorio si stanno riappropriando del loro ruolo - prosegue Tommasi - e tornano a concentrarsi principalmente sui soggetti che generano la vera ricchezza del territorio, ovvero le piccole e medie imprese. Da questa crisi sta emergendo infatti il modello virtuoso di un sistema bancario che raccoglie e reimpiega sul territorio le risorse finanziarie e abbiamo avuto ampie rassicurazioni dalle principali banche locali sulla loro volontà di operare in questa direzione».


Un atteggiamento, questo, a maggior ragione importante nell'attuale contesto congiunturale che secondo Apiveneto Fidi nasconde, dietro un clima di diffusa preoccupazione, le potenzialità per l'avvio di un ciclo economico di sviluppo: «Si parla molto di crisi - commenta Tommasi - eppure i dati che stiamo raccogliendo descrivono una realtà un po' diversa: innanzi tutto le imprese non sono ferme, si continua a investire, seppur con più cautela, e il ricorso a forme di autofinanziamento unite a progetti di capitalizzazione, che riscontriamo sempre più numerosi, sono un segnale di grande fiducia da parte degli imprenditori a questo riguardo. Ma anche il contesto macroeconomico appare interessante: il costo del petrolio e delle principali commodities è in discesa, l'atteso taglio dei tassi da parte delle banche centrali ridurrà gradualmente il costo del denaro e quindi renderà più agevole effettuare nuovi investimenti, il dollaro USA si sta rivalutando rispetto all'euro rendendo le nostre imprese più competitive nell'export e i Governi stanno varando importanti piani di sostegno al sistema produttivo. La presenza contemporanea di tutti questi fattori, a nostro avviso costituisce una grande opportunità, ma bisogna mettere le imprese in condizione di sfruttare la situazione e per questo motivo, nei nostri incontri con gli istituti di credito, stiamo chiedendo loro di incrementare gli sforzi a sostegno del sistema produttivo locale. Se è vero che il dialogo tra imprese e banche negli ultimi tempi sembrava essersi interrotto, oggi crediamo che ci siano tutte le premesse per farlo ripartire».








Ufficio Stampa Apiveneto Fidi

Giovanni Bregant - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Cell. 340 4944548

IndustriAdv - www.industriadv.com - Tel. 049 723461


  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

MONDO PRODUTTIVO, FORMAZIONE E ISTRUZIONE: SINERGIE VINCENTI


Comunicato stampa

6 novembre 2008

 

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza ha ospitato

Elena Donazzan, Assessore Regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro,

in occasione del 3° "Forum Politico - Dialogando con..."

L'evoluzione del mercato del lavoro e l'importanza di creare un coordinamento sempre più stretto, a tutti i livelli, tra il mondo della formazione e il sistema produttivo regionale: sono questi i temi approfonditi ieri in occasione del 3° "Forum Politico - Dialogando con..." organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza, che ha visto come ospite d'onore Elena Donazzan, Assessore Regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro.


«Questo ciclo di incontri - ha sottolineato Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori - conferma il nostro impegno nel dialogo con le istituzioni locali e nazionali, con l'auspicio che questo confronto sia utile non solo a noi imprenditori per trasmettere con maggiore efficacia i bisogni del territorio, ma anche al mondo della politica, per aiutarlo comprendere meglio le esigenze delle PMI».

Dopo una sintetica introduzione dell'Assessore sulle politiche della Giunta regionale, l'incontro ha visto Elena Donazzan rispondere alle numerose domande degli imprenditori vicentini presenti all'evento.

Proprio il sistema delle imprese, del resto, rappresenta secondo l'Assessore un interlocutore fondamentale per il mondo dell'istruzione e della formazione: «Abbiamo cercato di fare in modo che i distretti produttivi fossero legati ai distretti formativi - ha spiegato Elena Donazzan - così, ad esempio, a Vicenza è stato creato il distretto della meccatronica, a Verona quello dell'agroalimentare, a Venezia quello dei beni culturali».

Lo stesso principio sta trovando applicazione anche nel mondo della scuola e dell'università: «Per la scuola - ha proseguito l'Assessore - muoversi verso il mondo del lavoro non è una forma di sfruttamento come qualcuno vorrebbe far credere, ma significa creare maggiori e migliori opportunità di lavoro per i giovani. In Veneto del resto c'è una grande tradizione in questo senso, con numerosi e importanti istituti tecnici che sono stati fondati proprio da imprenditori illuminati. Nel contesto regionale spicca anche il sistema universitario, che è tra i migliori a livello nazionale: la Regione lo sostiene con circa 8 milioni di euro l'anno di finanziamenti, ma abbiamo vincolato questi fondi al finanziamento di progetti concreti di ricerca realizzati in partenariato con le imprese piuttosto che a un utilizzo generico per pagare gli stipendi».

Solo così, secondo l'Assessore Donazzan, è possibile rispondere alle richieste del mondo del lavoro: «Per l'occupazione è un momento difficile, ma oggi disponiamo di un notevole patrimonio di dati sul mondo dell'istruzione, della formazione e del lavoro, conosciamo esattamente il profilo di chi ha perso il lavoro e studiamo il fabbisogno occupazionale delle imprese. Non ci mancano gli strumenti per sapere cosa sta accadendo oggi e immaginare come sarà il Veneto tra qualche anno, e in questo ambito nella nostra regione, a differenza di altre realtà territoriali, un contributo importante viene anche dalle associazioni di categoria. Coordinare queste conoscenze e questi sforzi e incrociare le informazioni raccolte con il mondo della scuola significa fare vero orientamento».

Questo impegno, tuttavia, potrebbe essere più efficace se la Regione disponesse di maggiori strumenti: «Serve più federalismo - ha concluso Elena Donazzan - perché per alcuni temi come ad esempio il lavoro è indispensabile dare risposte sul territorio, ma questo implica avere tutte le competenze di legge per poterlo fare. Questo non significa però che il Veneto possa pensare di fare da solo, perché una realtà di 5 milioni di abitanti sarebbe stritolata in un contesto sempre più globale come quello attuale. Occorre quindi concedere maggiori competenze alle Regioni, ma è necessario anche rendere più competitiva tutta l'Italia».



------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Crisi finanziaria: nuovi interventi dal Governo: fondo per imprese e rottamazione

Comunicato stampa

21 ottobre 2008

 

 

IL PRESIDENTE DI APINDUSTRIA VICENZA DE MARCHI SOTTOLINEA LA NECESSITA'

DI MISURE FISCALI E DI SOSTEGNO AL CREDITO

 


 

I fondi per la rottamazione di auto ed elettrodomestici sembrano destinati a favorire solo alcuni e il momento di estrema difficoltà non lo permette


Il Governo, dopo aver già varato nei giorni scorsi misure per sostenere il sistema bancario e aiutare i risparmiatori, sta lavorando a un piano 'salva-imprese' per contenere gli effetti della crisi finanziaria sull'economia reale. Lo fa con un fondo pubblico di garanzia sui prestiti chiesti dalle aziende in difficoltà e con gli incentivi alla rottamazione delle auto e degli elettrodomestici bianchi, due mercati che, secondo Scajola, sono stagnanti e quindi in forte crisi.

«Non ci pare una politica lungimirante quella degli aiuti di stato "mirati" a settori specifici - afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza -. Bisogna, al contrario, puntare sul supporto trasversale alle imprese, con importanti progetti di sostegno al credito, come anche è fondamentale sviluppare aiuti significativi che riguardino il reddito da lavoro dipendente con un'efficace riduzione del carico fiscale sui redditi più bassi al fine di allargare la base di consumatori».


Sicuramente positiva, dunque, per Apindustria Vicenza, la parte della manovra che tende alla garanzia pubblica per le imprese che non riescono ad ottenere finanziamenti da parte delle banche: la garanzia statale potrebbe riuscire ad evitare fallimenti industriali. Ma non va dimenticato che la ricaduta della crisi finanziaria sull'economia reale ci sarà, e non escluderà di certo l'Italia, paese strutturalmente debole, con i conti pubblici malandati e un debito pubblico mostruoso. Già è in corso una flessione dei consumi delle famiglie ed una flessione degli investimenti, ma il copione classico delle crisi economiche è ben noto: rallentamento dell'economia, riduzione del personale nelle imprese, diminuzione del PIL come anticipata dalla previsione di Confindustria e di altri Istituti di ricerca, caduta ulteriore dei consumi. Già da tempo è all'attenzione la diffusa insufficienza di potere d'acquisto delle famiglie e della inefficienza degli ammortizzatori sociali: la manovra finanziaria, al di là di misure sporadiche e di ridotto impatto quali la social card o la detassazione degli straordinari non prevede molto di più, mentre la situazione sociale ed economica esigerebbe interventi di ben altra portata e spessore. La già precaria situazione dei redditi riceverà ulteriori duri colpi e le imprese tenderanno a ridurre l'occupazione.

«E' reale l'elevatezza del costo del lavoro che grava su lavoratori ed imprese. Lasciare tutto così com'è - continua De Marchi - non è possibile. E' improcrastinabile assumere iniziative di tipo anti-congiunturale per sostenere i redditi da lavoro dipendente - senza gravare sul costo del lavoro - e favorire nel contempo i consumi, le attività economiche e quindi il carico fiscale».

------------------


Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Apindustria Vicenza e il consorzio Apiveneto Fidi monitorano la situazione credito e PMI

 

COMUNICATO STAMPA

APINDUSTRIA VICENZA


Vicenza, 17 ottobre 2008


CREDITO E PMI: Apindustria Vicenza e il consorzio Apiveneto Fidi monitorano la situazione e lanciano un primo fondo regionale chiedendo contemporaneamente la rivisitazione di Basilea 2.


È sempre più crescente la preoccupazione per il settore del credito alle pmi e i segnali che ci arrivano sono molto inquietanti, soprattutto perché possono far presagire ad ulteriori ricadute sull'accesso al credito. Da un po' di tempo sentiamo, infatti, che il problema principale per gli istituti bancari è rappresentato dalla carenza della liquidità, ma si scopre, però che gli ultimi dati diffusi dalla BCE testimoniano un aumento dei depositi effettuati dalle banche presso lo sportello centrale (+ 7,5%), mentre contemporaneamente cala la richiesta di prestiti (- 35,2%). Vale anche la pena sottolineare che i depositi vengono remunerati al 3,25% e i prestiti scontano il 4,25%. Una prima interpretazione fa, quindi, pensare più ad un clima di paura e di diffidenza che ad una reale mancanza di risorse. Come si consiglia ai risparmiatori di non farsi prendere dal panico e che non è necessario correre agli sportelli per prelevare i propri risparmi, così si deve dire alle banche di non seguire allarmismi che potrebbero scatenare un effetto domino con conseguenze dannose anche per le aziende più sane. E' giunta, inoltre, l'ora per una rivisitazione dei parametri di Basilea 2 che in questi particolari frangenti risultano sproporzionati e, quindi, da riscrivere soprattutto per quanto riguarda le piccole imprese

Al fine di avere l'esatta percezione di quanto sta accadendo, Apindustria Vicenza (Verona, Padova, Venezia) in collaborazione con il consorzio fidi regionale Apiveneto Fidi ha lanciato, nei giorni scorsi, un questionario a tutti gli associati del Veneto per avere l'esatta situazione dei rapporti in corso con gli istituti bancari.

Nel contempo, grazie anche alla pronta ed efficace risposta della Regione Veneto che ha varato uno stanziamento straordinario per i contributi ai Confidi industriali oltre a quanto già deliberato a sostegno dell'economia nell'ambito del Piano Operativo Regionale, il consorzio Apiveneto Fidi si è attivato lanciando un progetto per trasferire immediatamente sul sistema delle pmi i benefici degli aiuti regionali. Verrà, infatti, stanziato un importo, pari a quello del finanziamento regionale, per costituire uno speciale fondo di garanzia regionale pubblico/privato, da utilizzare per garantire fino all'80% finanziamenti "a pioggia" sul sistema delle pmi, in modo da fornire al maggior numero possibile di imprese un polmone di liquidità in grado di favorire il superamento di questi mesi difficili, anche in previsione degli impegni di fine anno.

Ci si rivolge, in particolare, alle banche a vocazione locale e al sistema delle Camere di Commercio chiedendo il loro sostegno, come hanno sempre fatto in passato e come stanno continuando a fare, per creare una rete di protezione nei confronti del territorio, convinti che la tenacia e la voglia di fare che ha sempre contraddistinto l'imprenditoria veneta riusciranno a farci superare anche questa emergenza.



______________________________________________

Area Comunicazione e Relazioni Esterne

APINDUSTRIA VICENZA

Associazione delle Piccole e Medie Industrie

della Provincia di Vicenza

Galleria Crispi, 45 - 36100 Vicenza


Tel. 0444.232230 - Fax 0444.960835

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

OSSERVATORIO REGIONALE SULLA CRISI FINANZIARIA

 

COMUNICATO STAMPA

APINDUSTRIA VICENZA


Vicenza, 10 ottobre 2008



Apiveneto Fidi pronto a collaborare anche per la creazione di un fondo Regionale di garanzia per le PMI.



"E' con soddisfazione che apprendiamo la proposta del Governatore Galan per la creazione dell'Osservatorio regionale che monitori lo stato della crisi finanziaria e siamo pronti a collaborare anche per l'oramai improrogabile costituzione di un fondo di garanzia regionale che aiuti  le imprese venete ad ottenere il credito necessario ed impedisca che si arrendano di fronte alle gravi, ma pur sempre transitorie, difficoltà del mercato.

Questo il commento di Gianni Tommasi - Presidente di Apiveneto Fidi, il Confidi regionale del Sistema Confapi del Veneto che associa oltre 2000 piccole e medie imprese garantendo affidamenti per complessivi 200 milioni di euro e che a breve diventerà un intermediario finanziario vigilato dalla Banca d'Italia.


"Da tempo crediamo nella validità del progetto" - prosegue Tommasi - "anche sull'esempio di quanto già attuato con successo in diverse regioni italiane; finalmente i Confidi veneti sarebbero rivalutati per la loro preziosa opera a fianco delle imprese e  per il ruolo chiave che storicamente svolgono nel sostegno e nello sviluppo dell'economia del territorio".


"Siamo altresì convinti - conclude Tommasi - che siano maturi i tempi per attuare il progetto del fondo regionale e formuliamo tutta la nostra disponibilità  a collaborare in tal senso. Siamo certi, infatti, che il rifinanziamento dei fondi di garanzia ed il conseguente potenziamento dei Confidi, rappresentino una priorità assoluta e che la Regione del Veneto, anche tramite la sua finanziaria Veneto Sviluppo, possa giocare in questo ambito un ruolo fondamentale. Ricordiamo che i fondi di garanzia affidati ai Confidi, sono l'unico strumento che, in base all'effetto moltiplicatore, può trasformare ogni euro stanziato in 30 euro di affidamenti ottenibili dalle imprese".


 


_________________________________

Area Comunicazione e Relazioni Esterne


APINDUSTRIA VICENZA

Associazione delle Piccole e Medie Industrie

della Provincia di Vicenza

Galleria Crispi, 45 - 36100 Vicenza


Tel. 0444.232230 - Fax 0444.960835

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.apindustria.vi.it

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CRISI FINANZIARIA: le PMI tengono, ma cresce la preoccupazione per l'accesso al credito

 

CRISI FINANZIARIA: le PMI tengono, ma cresce la preoccupazione per l'accesso al credito




"L'aria di crisi è sicuramente pesante e, come non bastasse, alla debolezza del nostro sistema economico si è aggiunta una crisi finanziaria devastante. In questo funesto scenario, dove da ogni parte si sentono arrivare consigli improntati all'immobilismo, continuano invece ad operare imprese ed imprenditori vivi e vitali, che nonostante le mille difficoltà proseguono imperterriti a progettare, innovare, investire, assumere personale, conquistare mercati e creare ricchezza: sono le pmi." Questa è la valutazione di Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza, l'associazione delle piccole e medie imprese vicentine. "Ancora una volta - prosegue De Marchi - le pmi dimostrano di saper sopravvivere, grazie alla loro estrema flessibilità e tenacia, anche nei periodi di grande turbolenza e ribadiscono fortemente l'importanza di avere le istituzioni che sappiano valorizzarle e sostenerle. E' da tempo che sottolineiamo l'importanza per l'intero sistema paese del settore manifatturiero e la necessità di adeguate politiche fiscali oltre che di un drastico abbassamento dei tassi di interesse in modo da favorire la continuità operativa e lo sviluppo delle imprese; dalle dichiarazioni di questi giorni cominciamo a vedere che anche il resto del mondo ci crede. Per quanto riguarda, più in particolare, quanto sta accadendo al mondo finanziario - conclude il presidente De Marchi - continuiamo ad essere fiduciosi sull'auspicata e tempestiva azione dei governi e delle banche centrali volta a ristabilire il necessario clima di fiducia che possa tranquillizzare i mercati, ma siamo preoccupati per le ripercussioni che tale difficile situazione può avere sull'economia reale e soprattutto sulle piccole imprese, che si trovano maggiormente esposte al rischio di espulsione dal canale del credito. Per quanto riguarda questo particolare e delicato aspetto, confidiamo sul prezioso supporto delle banche del territorio le quali, finora, stanno dimostrando, nei fatti, non solo di avere una maggiore stabilità ma anche di credere nel nostro sistema economico territoriale, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese".

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CONVEGNO "GIOVANI, POTERE E SVILUPPO: LA SFIDA DEL DEGIOVANIMENTO"

 

Lunedì 6 ottobre, h. 17,30, Sala delle Opere Sociali

Piazza Duomo, Vicenza

 


CONVEGNO "GIOVANI, POTERE E SVILUPPO: LA SFIDA DEL DEGIOVANIMENTO", PROMOSSO DALL'OSSERVATORIO DEI GIOVANI DELL'ECONOMIA D DELLE PROFESSIONI DI VICENZA

 


 

Spunti e riflessioni attorno alla ricerca del Prof. Rosina dell'Università Cattolica di Milano sulla rappresentatività dei giovani nella società italiana


L'Osservatorio "Giovani dell'Economia e Professioni di Vicenza", organizza per lunedì 6 ottobre alle 17.30, presso la Sala delle Opere Sociali in Piazza Duomo a Vicenza, il convegno Giovani, Potere e Sviluppo, la sfida del "degiovanimento". Lo spunto di partenza è la ricerca del Prof. Alessandro Rosina, docente di Demografia all'Università Cattolica di Milano, dalla quale emerge che in Italia esiste un preoccupante e grosso deficit di rappresentatività dei giovani nei vertici, sia in politica che nel settore economico ed culturale, e ciò soprattutto rispetto agli altri paesi europei.

Si cercherà di capire se l'esclusione delle nuove generazioni dai luoghi di rappresentanza sia il frutto di una strategia mirata a proteggere la leadership delle classi dirigenti, oppure se vi è anche un problema legato alla mancanza di stimoli e voglia di fare nei giovani. 


E questo anche grazie alle testimonianze di un significativo gruppo di relatori, tutti "più o meno" giovani ai vertici delle rispettive aree di competenza, quali il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti, la parlamentare Daniela Sbrollini, il sindaco del Comune di Verona Flavio Tosi, Franco Pianegonda di "Pianegonda srl" e il commercialista Michele Testa, a cui si chiederà se nel loro percorso professionale-formativo abbiano trovato difficoltà legate alla resistenza della classe dirigente a lasciare spazi liberi e quali idee hanno per favorire un maggiore coinvolgimento dei giovani nel sistema Paese.


I giovani italiani risultano avere il minor peso demografico (e quindi elettorale) di tutta Europa, unito alla quota più bassa in fatto di scolarizzazione, occupazione e salari. A ciò si aggiunge che il nostro Paese ha il sistema previdenziale più iniquo per i giovani e il maggior debito pubblico ereditato dalle generazioni precedenti, abbiamo il maggior divario in requisiti e trattamento pensionistico tra le vecchie e le giovani generazioni e si trova l'età media più elevata della classe dirigente (in particolare quella politica). L'Italia è il solo Paese nel quale gli Under 25 sono scesi sotto il 25% sulla popolazione totale. «Il rischio del nostro Paese è che il degiovanimento demografico diventi anche degiovanimento sociale - dice Rosina -, che si verifichi, cioè, una perdita di peso delle nuove generazioni nei vari ambiti rilevanti della vita politica ed economica del Paese. L'arma vincente per combattere la situazione è valorizzare i "pochi" giovani come risorsa sulla quale investire».



Il convegno è patrocinato dalla Camera di Commercio e sostenuto dalla Banca Popolare di Vicenza e prevede, dopo l'introduzione del coordinatore Luca Tomasi, il saluto del vicesindaco del Comune di Vicenza Alessandra Moretti. La moderazione è affidata a Luca Ancetti, direttore di TVA Vicenza. L'ingresso è libero e aperto al pubblico.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

NOVITA' IN DOGANA: PROVA DELL'AVVENUTA ESPORTAZIONE TELEMATICA

  Comunicato stampa, 26 settembre 2008




 

 

Un convegno per sapere di più: mercoledì 1° ottobre, h. 14-18,

presso la Sala Convegni di Apindustria Vicenza

 


L'informatizzazione nelle procedure doganali sta creando alcuni problemi alle aziende, soprattutto sotto due aspetti: il primo riguarda le novità introdotte nel 2007 relativamente alla prova dell'avvenuta esportazione telematica, una norma che non ha chiarito completamente gli obblighi a carico delle imprese, né le modalità operative più sicure; il secondo riguarda i rapporti con gli spedizionieri che chiedono alle imprese, a volta ingiustificatamente, dei documenti accessori alle operazioni doganali o delle apposite dichiarazioni di esenzione, soprattutto relative al CITES e al DUAL USE.


Il seminario di mercoledì 1° ottobre organizzato dall'area estero di Apindustria Vicenza ha proprio lo scopo di chiarire il più possibile questi due aspetti: si tratterà nello specifico una serie di argomenti, dalle novità introdotte dal 1° luglio 2007 al funzionamento della prova telematica, fino alle triangolazioni, le esportazioni congiunte, i groupage e le operazioni interamente fatte in altri Paesi UE. Ma si parlerà anche dei cambiamenti avvenuti rispetto al passato e di come scoprire quando i documenti o le dichiarazioni di esonero siano necessari.


Per ogni informazione è possibile rivolgersi al Sig. Giancarlo Marini, telefonando in Apindustria Vicenza allo 0444 - 232 259.



------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

III TROFEO DI CALCETTO GIOVANI DELL'ECONOMIA E DELLE PROFESSIONI DI VICENZA

  Comunicato stampa, 25 settembre 2008

 

 


Sabato 27 settembre, dalle ore 14.00, Cascina dal Pozzo a Grisignano di Zocco

L'OGEP.VI (Osservatorio Giovani dell'Economia e delle Professioni di Vicenza) rinnova la sfida a squadre dei giovani professionisti vicentini per rilanciare un importante messaggio di sinergia e dialogo



Sabato 27 settembre alle ore 14.00 presso la Cascina Dal Pozzo a Grisignano si terrà la Terza edizione del Torneo di calcetto organizzato dall'Osservatorio dei Giovani dell'Economia e delle Professioni di Vicenza (OGEP.VI), che vede protagonisti i Gruppi Giovani di otto tra le principali associazioni di categoria, ordini e collegi professionali provinciali, tra cui i Giovani Architetti, Artigiani, Apindustria, Agricoltori, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri Gestionali e Giovani Imprenditori di Confindustria Vicenza, tutti sotto il coordinamento di Luca Tomasi del gruppo di Apindustria Vicenza.

Una giornata all'insegna dello sport, che servirà a rinsaldare il legame tra le varie compagini, oltre che a stimolare una sano spirito di competizione al fine di ripetere l'"impresa" della prima e della seconda edizione che ha visto vincitori rispettivamente i Giovani Avvocati e il Gruppo Giovani imprenditori di Apindustria Vicenza.


Il progetto di riunire le maggiori associazioni di Giovani Professionisti e Imprenditori della nostra città - la costituzione è avvenuta nel luglio 2007 - ha riscontrato un notevole interesse e ha dato modo di intraprendere quel cammino comune all'insegna della piena collaborazione e integrazione tra associazioni. L'Osservatorio Giovani dell'Economia e delle Professioni di Vicenza si propone di favorire la collaborazione e le sinergie tra le associazioni aderenti mediante la costituzione di gruppi di studio, l'organizzazione di attività seminariali, convegni, manifestazioni culturali e sportive."Non vogliamo essere un doppione delle nostre associazioni - afferma Tomasi - bensì esserne al fianco su temi che abbiano interesse inter-categoriale, come quello dei giovani, dell'economia, della società e della politica".


Ogni Associazione presenterà una squadra composta da un massimo di 14 giocatori e gli incontri saranno presieduti da arbitri ufficiali. Alla fine del Torneo sono previste le premiazioni e, alle ore 20.00, una simpatica festa in stile country per celebrare tutti insieme.


______________________

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LAVORO: IL NUOVO RUOLO DELLA FORMAZIONE NELLA RIFORMA DI SACCONI

Comunicato Stampa, 17 settembre 2008

 

 

 Il commento di Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza



Da qualche settimana le nostre aziende hanno iniziato a sperimentare le novità introdotte dalla Manovra d'Estate, contraddistinte da alcune importanti novità in materia di lavoro: non ultima la semplificazione negli stessi adempimenti di lavoro, ma soprattutto l'aspetto della formazione professionale, un punto che sta molto a cuore all'Associazione. "La formazione del personale, prima, durante e anche dopo la cessazione del rapporto - sottolinea Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza - è un fattore di enorme importanza per la competitività le piccole e medie imprese impegnate nel mercato globale".


Importanti passi avanti erano già stati fatti per quanto riguarda la formazione continua degli occupati, grazie alla costituzione di fondi interprofessionali come il FAPI - co-gestito da Confapi e sindacati - che eroga gratuitamente i corsi ai lavoratori delle piccole e medie imprese. La nuova manovra, invece, richiama grande attenzione sugli altri due aspetti: la formazione finalizzata all'inserimento lavorativo dei giovani, in particolare nell'ambito dei contratti di apprendistato, e la formazione diretta al ricollocamento dei lavoratori colpiti dalle ristrutturazioni aziendali.


Per quanto riguarda l'apprendistato, ad esempio, il Ministro Sacconi ha affermato che occorre riscoprire la vocazione formativa dell'impresa, come unica alternativa ad un sistema di formazione pubblica che mostra ogni giorno di più limiti e incongruenze. "E' una posizione che ci trova concordi - ribadisce De Marchi - avendo da tempo sottolineato nei nostri documenti gli stessi concetti: l'apprendistato è un rapporto autenticamente formativo se implica un vero percorso di crescita professionale del giovane neoassunto, se le condizioni materiali della prestazione lavorativa consentono questo percorso e se la crescita professionale viene perseguita per tutta la durata dell'apprendistato; in altri termini, il valore formativo dell'apprendistato dipende da una serie di circostanze riconducibili alla reale volontà dell'azienda di investire sul giovane apprendista. Non si può dire, al contrario, che valgano allo stesso modo l'obbligo di frequenza a corsi di formazione pubblica, esterni all'azienda e troppo spesso incoerenti con le qualifiche da conseguire".


Riscoprire la vocazione formativa dell'azienda comporta, tra l'altro, la possibilità di recuperare risorse pubbliche da impiegare proficuamente in altri ambiti, ad esempio per far fronte alle problematiche delle ristrutturazioni aziendali e delle fasce deboli del mercato del lavoro. "Si intuisce dalla affermazioni del Ministro Sacconi - prosegue De Marchi - che l'intenzione è di appellarsi ad un sistema di regolazione del mondo del lavoro meno legato alla tutela del singolo posto e più orientato a fornire nuove occasioni d'impiego; un sistema che punti a coniugare maggiore flessibilità nei rapporti di lavoro e maggiore sicurezza per gli stessi i lavoratori, secondo la dottrina della "flexicurity" proposta all'attenzione di tutti i Paesi membri dalla Commissione Europea nel 2006: in altri termini un sistema di servizi integrato pubblico/privato imperniato appunto sulla formazione e sulla ricollocazione dei lavoratori". "Sono premesse che ci fanno ben sperare su una nuova stagione di riforme - conclude De Marchi - che punti finalmente a modernizzare il diritto del lavoro in Italia."



------------------


Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

"Moda in Villa" - 12^ edizione

 

Comunicato stampa, 2 settembre 2008

"Moda in Villa" - 12^ edizione

TORNANO SULLA PASSERELLA LE PRODUZIONI ORAFE E MODA MADE IN VICENZA, PER INIZIATIVA DI APINDUSTRIA VICENZA

L'appuntamento è per venerdì 5 settembre a Villa Cordellina Lombardi

 di Montecchio Maggiore, ore 21.00.

Un evento importante per l'oro e la moda vicentina, quello di "Moda in Villa", alla vigilia di un appuntamento fieristico mondiale, quale Choice 2008, da cui emergerà l'andamento degli affari del comparto orafo per la chiusura del secondo semestre 2008.

L'appuntamento, ideato e organizzato da Apindustria Vicenza, giunge quest'anno alla sua 12° edizione: si terrà la sera di venerdì 5 settembre, nella suggestiva cornice del parco di Villa Cordellina Lombardi in Montecchio Maggiore, illuminato e allestito per l'occasione con eleganti e sfavillanti giochi di luci e coreografie. Il tutto con l'obiettivo di esaltare e impreziosire le creazioni orafe e sartoriali che si alterneranno in passerella, per un susseguirsi di noti marchi dell'imprenditoria vicentina, conosciuti ed apprezzati a livello nazionale e internazionale, e affiancati per questa edizione anche da qualche new entry.

Tra i protagonisti del tessile figurano Pellicceria l'Atelier, che presenterà i capi di sartoria su misura, composti da tessuti di alto pregio e pellicce particolarmente ricercate nella lavorazione, GIM-Navigare, per l'abbigliamento dedicato al mare e al taglio sportivo ma con eleganza, Pal Zileri, per l'uomo classico ma in linea con l'attualità, dove qualità, eleganza e attenzione ai particolari sono al primo posto, Agostina Zwilling, per un tocco di originalità tutto al femminile, giocato nelle sapienti mani della stilista veronese, le cui opere sono esposte in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, e infine Triumph, per il tocco di trasgressione dedicato all'intimo femminile, rivolto ad una donna sobria ed elegante, attenta alle forme, ma particolarmente sensibile allo stile. Non da ultima, poi, l'ospite speciale della serata, Schio Solidale Cooperativa, che attualmente ospita 15 giovani disabili impegnati nell'antica arte del telaio a mano, su modelli di antichi telai del '700: a coordinarne il lavoro lo stilista Luigi Dall'Amico, figlio d'arte e poliedrico artista che ha lavorato lungamente per prestigiosi marchi di sartoria quali Valentino, Armani, Ferré, Mattiolo, Marina Spadafora.

Gli indossatori calzeranno modelli di Meggiolaro Calzature, di Montecchio Maggiore.

Passando all'oreficeria e al gioiello, invece, troviamo tra i principali attori della passerella Aurifex, caratterizzato da uno stile semplice ma inconfondibile, che si esprime attraverso la leggerezza e l'adattabilità delle forme in collane e bracciali di grande originalità, Goldern Wings, con due marchi in bella mostra: "Evoke", dove oro e cristalli Svarosky sono le due anime di un gioiello double face, e "Angelo 1969", con il colore elemento predominate di gioielli composti da pietre preziose e classici diamanti. La delicatezza dell'arte del vetro di Venezia si fonde con la raffinatezza dell'oreficeria vicentina nel marchio Venetiaurum di Linea Italia, mentre l'argento la fa da padrone nella produzione di Nuove Gioie. E infine Vezzaro Outlet offrirà una camaleontica vetrina del meglio della produzione orafa del territorio berico,

A presentare la serata sarà Floriana Ombrellari.

L'evento è promosso dalle categorie Uniontessile e Unionorafi di Apindustria Vicenza, con il supporto di Regione Veneto, Provincia, Camera di Commercio, Ente Fiera e Banca Popolare di Vicenza. La regia della serata è affidata a Dina Mazzuccato per TOP TEAM di Padova, mentre l'organizzazione artistica è curata da Giancarlo Minchio.

 

-------------------------------------------

Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

Missione Conexport in Russia


Comunicato stampa, 9 giugno 2008

 

 

 

26 AZIENDE VENETE IMPEGNATE NELLA COSTRUZIONE

DI RETI COMMERCIALI CON I MERCATI RUSSI

 


Una recente missione economica organizzata da Centro Estero Veneto e Conexport PMI

 ha aperto nuove opportunità di sviluppo per le PMI venete della

meccanica, dell'edilizia e del mobile



Cinque giorni "in missione" nelle città russe di Krasnodar e Sochi, nel sud del paese, per incontrare operatori locali e creare solidi contatti commerciali con nuovi clienti, distributori o partner per nuovi progetti in loco: l'iniziativa è stata organizzata nei giorni scorsi da Conexport PMI - il consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza - con la collaborazione del Centro Estero Veneto, l'agenzia di promozione economica delle Camere di Commercio del Veneto, e ha coinvolto 26 aziende venete della meccanica, dell'edilizia e del mobile.


La missione, che gode del contributo della Regione Veneto, ha consentito alle aziende partecipanti di svolgere oltre 220 incontri B2B con potenziali partner commerciali russi e di visitare alcuni show-room di aziende locali attive nel commercio di mobili e nell'edilizia.

Oltre che dalle autorità locali, la delegazione è stata salutata anche dall'ambasciatore italiano in Russia Vittorio Claudio Surdo che ha sottolineato gli ottimi rapporti in essere tra il nostro paese e la Russia e le grandi possibilità di business.

In questo contesto, la missione organizzata da Conexport PMI e Centro Estero Veneto ha favorito la costruzione di reti di relazioni e la ricerca di referenti locali affidabili in due zone di grande rilevanza socio-economica: la regione del Krasnodar, che per il volume degli investimenti stranieri raccolti oggi è considerata una delle prime regioni dell'intera Russia, e la città di Sochi che, sede delle Olimpiadi invernali del 2014, ha studiato un programma mirato allo sviluppo della città.


Le attività di supporto all'internazionalizzazione non terminano qui: il consorzio Conexport PMI è già impegnato nell'organizzazione, entro il 2008, di altre due missioni economiche: una nel Nord Europa e un'altra in Turchia, entrambe dedicate ai settori della meccanica e meccatronica, con particolare attenzione per le aziende con produzioni e tecnologie più innovative.




------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: UN CONVEGNO SPIEGA I CAMBIAMENTI STABILITI DAL NUOVO TESTO UNICO

Comunicato stampa, 8 luglio 2008

 

 

 

Giovedì 10 luglio alle 15.00 presso la sede di Apindustria Vicenza - Galleria Crispi, 45


SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: UN CONVEGNO SPIEGA

I CAMBIAMENTI STABILITI DAL NUOVO TESTO UNICO

L'incontro consentirà alle aziende di aggiornarsi sulle novità introdotte dal Legislatore

in una tematica di grande rilevanza dal punto di vista sociale, etico ed economico



La sicurezza e la salute dei lavoratori rimane un tema di grande attualità, con profonde ripercussioni per l'azienda sul piano sociale ed etico, ma anche economico. Con la recente introduzione del nuovo Testo Unico, il Legislatore ha introdotto importanti novità, destinate a influenzare in modo significativo la pianificazione e l'operatività delle aziende.


Apindustria Vicenza organizza quindi per giovedì 10 luglio, a partire dalle 15 presso la propria sede in Galleria Crispi, un convegno di approfondimento rivolto a tutte le PMI associate che desiderano mantenersi aggiornate sulle nuove disposizioni di legge.

Dopo l'introduzione di Flavio Lorenzin, componente di giunta di Apindustria Vicenza con delega alla sicurezza e all'ambiente, l'avv. Angelo Merlin dello studio legale associato NCTM illustrerà i nuovi obblighi del datore di lavoro e le nuove sanzioni penali introdotte dal Decreto legislativo n. 81/2008, nonché le sanzioni pecuniarie ed interdittive a carico delle società coinvolte da episodio infortunistico grave. Mentre l'avv. Sabrina Apicella approfondirà le problematiche relative alla gestione dei contratti di appalto o d'opera o di somministrazione, con particolare attenzione per gli obblighi del datore di lavoro committente e degli appaltatori e fornitori; la verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o fornitrici e dei lavoratori autonomi; la cooperazione ed il coordinamento tra i datori di lavoro; l'individuazione e la valutazione dei "costi della sicurezza".

Al termine l'ing. Paolo Filippi - in rappresentanza dell'Ordine degli Ingegneri di Vicenza - affronterà il tema della valutazione dei rischi e le misure di prevenzione e protezione da adottare. La partecipazione al convegno è gratuita: per informazioni e adesioni tel. 0444/232249.


L'incontro si inserisce nell'ambito di un progetto più ampio di collaborazione di Apindustria Vicenza con diversi partner locali coinvolti a vario titolo nel tema della sicurezza nelle aziende (sindacati, ordini professionali, organi di controllo e pubblica amministrazione), con il coordinamento della Prefettura di Vicenza: tale collaborazione è partita già nella primavera 2007 ed è sintetizzata all'interno del "Protocollo della sicurezza" firmato da tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti lo scorso anno.

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

UNA FINANZIARIA DI SVOLTA NELLA GIUSTA DIREZIONE, MA OCCORRE ACCELERARE IL PROCESSO DI RIFORMA

Comunicato stampa

2 luglio 2008


UNA FINANZIARIA DI SVOLTA NELLA GIUSTA DIREZIONE,

MA OCCORRE ACCELERARE IL PROCESSO DI RIFORMA

 

Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza, esprime una valutazione cautamente positiva della nuova legge finanziaria, ma le PMI continuano a chiedere riforme più incisive che tutelino la loro competitività

E' un giudizio cautamente positivo quello delle piccole e medie imprese vicentine nei confronti della legge finanziaria presentata in questi giorni dal Governo. A sintetizzare la loro posizione è Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza: «Finalmente assistiamo ad una manovra che non aumenta la tassazione e che comincia ad introdurre agevolazioni concrete per lo sviluppo delle aziende, ma siamo solo all'inizio e gli interventi pianificati appaiono di impatto modesto rispetto alla criticità raggiunta in molti ambiti del sistema-Paese». Se quindi l'orientamento dimostrato fa ben sperare per le scelte del Governo in materia di sviluppo economico, allo stesso tempo le PMI sono impazienti di trovare risposte concrete a istanze da tempo evidenziate: «Apprezziamo la buona volontà dimostrata dal Governo - prosegue De Marchi - ma ancora una volta dobbiamo richiamare l'attenzione su alcune questioni insolute. La situazione in cui versa l'intero sistema produttivo italiano, infatti, richiede attenzione e determinazione nell'adottare ulteriori misure urgenti e non più rinviabili, quali la riduzione della pressione fiscale, a cominciare dalla deducibilità dell'Irap che penalizza, paradossalmente, le aziende che più assumono manodopera e la riforma degli studi di settore; la contrattazione territoriale e l'aumento della flessibilità in entrata ed in uscita nel mondo del lavoro, con la conseguente riforma degli ammortizzatori sociali; la semplicificazione della burocrazia, che aumenta i costi delle imprese e ne rallenta l'attività; il potenziamento delle infrastrutture; sostegni concreti per le imprese che investono nell'innovazione; la richiesta alla Banca Centrale Europea di una politica monetaria tale da favorire la crescita economica anche attraverso la riduzione del costo del denaro. Non sono temi nuovi, me ne rendo conto, ma le PMI continueranno ad avanzare queste richieste finché non saranno soddisfate, perché in gioco c'è la competitività non solo delle nostre aziende, ma dell'intero sistema-Paese».

Del resto lo scenario dei mercati non lascia molte alternative: «La competizione internazionale - conclude De Marchi - ha reso insostenibile il peso che grava sulle imprese, che si trovano, per fattori esterni e da loro non modificabili, di fronte all'alternativa di trasferire l'attività all'estero o di chiudere. In entrambi i casi si avrebbe un impoverimento del sistema industriale con una fatale conseguente diminuzione di benessere per tutta la società a causa della perdita definitiva di posti di lavoro e delle professionalità legate al mondo manifatturiero. Su questi temi Apindustria Vicenza sarà sempre attiva nel vigilare l'attività del Governo e stimolare l'adozione dei provvedimenti necessari».

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

"FEDERALISMO, UNA LUCE O UN ABBAGLIO?", Assemblea Pubblica GGI

 

Mercoledì 2 luglio alle 19.00 - Galleria Crispi 45
"FEDERALISMO, UNA LUCE O UN ABBAGLIO?"

 

Questo il titolo dell'assemblea pubblica del Gruppo Giovani Imprenditori
di Apindustria Vicenza, con la partecipazione di Marino Finozzi, Presidente del Consiglio Regionale Veneto

E' dedicata al federalismo l'assemblea pubblica del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza, in programma mercoledì 2 luglio alle 19.00 presso la sede dell'Associazione, in galleria Crispi 45.

L'incontro vuole essere infatti un'occasione di riflessione e approfondimento su un tema al quale le PMI vicentine - e più in generale del Nord Est - guardano con grande attenzione. «Mai come oggi - spiega Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria - si tratta di un argomento di attualità: ha avuto un ruolo importante nella campagna elettorale delle ultime elezioni politiche e ora ci sono grandi aspettative, considerando l'orientamento favorevole a questo riguardo della coalizione di Governo. Anche perché le nostre aziende continuano a scontrarsi con i costi della burocrazia e con l'incapacità dello stato centrale di trovare risposte efficaci ad esigenze fondamentali: penso alla politica fiscale, ma anche alle infrastrutture. Allo stesso tempo, però, vogliamo capire quali possono essere i reali costi e benefici per i cittadini e per le imprese. Perché sicuramente nell'attuale contesto caratterizzato da un andamento dei mercati statico, se non di recessione, occorre un mutamento: ci chiediamo quindi se il federalismo può essere davvero quel cambiamento che serve per sostenere la nostra competitività». Per rispondere a questa domanda i giovani imprenditori di Apindustria Vicenza si confronteranno, durante l'assemblea, con Marino Finozzi, Presidente del Consiglio Regionale Veneto.



------------------


Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

ANDREA BERTOLASO ELETTO NELLA GIUNTA DEL GGI CONFAPI NAZIONALE

Comunicato stampa, 20 giugno 2008


Apindustria Vicenza


ANDREA BERTOLASO ELETTO NELLA GIUNTA DEL GRUPPO

GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFAPI NAZIONALE

Il Presidente del Gruppo Giovani vicentino si farà portavoce a livello nazionale delle istanze territoriali, anche attraverso l'esempio di quanto fatto di positivo   dall'associazione berica a livello provinciale

 

Si rafforza la rappresentanza vicentina negli organi di vertice delle Associazioni e degli Enti nazionali economici: il presidente del GGI di Apindustria Vicenza, Andrea Bertolaso, è stato, infatti, eletto quale componente di giunta del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi.


Bertolaso rappresenterà quindi anche a livello nazionale le istanze della nuova generazione di imprenditori berici, in un contesto politico ed economico caratterizzato da una forte istanza di rinnovamento. Il pensiero va alle tante questioni in sospeso: «La riduzione della spesa pubblica e di conseguenza la diminuzione della tassazione per le nostre aziende sono tra gli argomenti, a mio avviso, più importanti e di più imminente risoluzione in un panorama politico-economico incerto e preoccupante. La speranza è che tutto ciò non si traduca solamente in belle parole, ma in fatti concreti e tangibili. Concetti come innovazione, ricerca e sviluppo sono attuabili nelle nostre aziende solo se si è nelle condizioni di poterlo fare, potendo contare su una condizione paritetica a livello fiscale almeno con le altre aziende di alcuni stati europei».

Allo stesso tempo, Bertolaso porterà a livello nazionale anche le esperienze positive realizzate in ambito provinciale, a partire da una collaborazione sempre più stretta tra le imprese e il mondo della scuola e dell'università e una visione imprenditoriale nella quale la responsabilità sociale d'impresa ha un ruolo fondamentale.


Presidente neo-eletta del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi è Valentina Sanfelice di Bagnoli, mentre la Giunta è composta, oltre che da Bertolaso, da Cristiano Casa (Emilia Romagna) e Alberto Franchini (Lombardia) in qualità di Vicepresidenti, ai quali si affiancano Innocenzo Grassani (Basilicata), Massimo Posadinu (Sardegna); sono stati inoltre invitati a partecipare ai lavori della Giunta Davide Varvello (Piemonte), Mauro Marinello (Veneto), Ivan Brini (Emilia Romagna) e Edoardo Corna (Sardegna) con deleghe specifiche.


------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE PMI CHIEDONO UNA REVISIONE DELLE POLITICHE MONETARIE EUROPEE

Comunicato stampa, 9 giugno 2008




LE PMI CHIEDONO UNA REVISIONE DELLE POLITICHE MONETARIE EUROPEE

LA BCE ha dichiarato la volontà di alzare a breve il TUS europeo dello 0,25% per controllare l'inflazione, ma le imprese e le famiglie

chiedono la sua riduzione per rilanciare gli investimenti e sostenere più facilmente i mutui.

Il commento del Presidente Filippo De Marchi

 

 

E' di questi giorni la notizia, anticipata dal presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, di un imminente aumento del tasso ufficiale di riferimento (TUS) europeo di 0,25 punti percentuale, con l'obiettivo di mantenere sotto controllo l'inflazione.


La notizia non giunge inaspettata considerando che la BCE nasce con l'obiettivo primario di difendere il potere di acquisto dell'euro, ma provoca ugualmente una certa apprensione tra le piccole e medie imprese vicentine. A sintetizzare i timori e le perplessità dei colleghi imprenditori è Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza, nonché già presidente del Consorzio Apiveneto Fidi: «Combattere l'inflazione è certamente un obiettivo primario, tuttavia va ricordato che l'inflazione è davvero pericolosa solo in momenti di rilevante crescita dell'economia. Oggi invece tutti i numeri e le previsioni degli economisti indicano purtroppo che siamo in una situazione ben diversa, nella quale si evidenzia un generale rallentamento dell'economia, se non una vera e propria recessione».


In questo contesto, secondo gli imprenditori vicentini sarebbe auspicabile una misura di segno opposto a quella annunciata dalla BCE: «Sarebbe utile una riduzione entro 12 mesi di almeno 1 punto percentuale: questo aiuterebbe le piccole e medie imprese, già penalizzate sul fronte dell'accesso al credito dalle norme introdotte con Basilea2, ma darebbe ossigeno anche alle famiglie, che pagherebbero interessi più bassi sui mutui per la casa e sui debiti al consumo, e sarebbe una misura propizia anche per lo stato italiano che, con una diminuzione del TUS pari all'1%, potrebbe risparmiare quasi 17 miliardi di euro l'anno di interessi sul debito pubblico».


Argomentazioni concrete che al momento non sembrano essere considerate nella loro importanza dalla Banca Centrale Europea, ma a dispetto dell'annuncio fatto da Trichet gli imprenditori vicentini auspicano un ripensamento: «Credo - conclude De Marchi - che i dirigenti della BCE abbiano preso questa decisione influenzati da una visione distorta dell'attuale contesto economico e come Apindustria chiederemo con forza al nostro Governo di proseguire nel pressing sulla BCE affinché la lotta all'inflazione non resti l'unico risultato perseguito a Bruxelles, per non compromettere la crescita e lo sviluppo dell'Unione Europea e degli stati membri, che dovrebbe essere il primo obiettivo della BCE».



-------------------------------------------------------

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE PMI VICENTINE CHIEDONO CONTRATTI DI LAVORO TERRITORIALI

 

Comunicato stampa, 10 giugno 2008


LE PMI VICENTINE CHIEDONO CONTRATTI DI LAVORO TERRITORIALI

La revisione dei meccanismi di definizione dei contratti di lavoro è una delle riforme

più attese dagli imprenditori, già inserita nel programma del nuovo Governo

 

La revisione dei criteri di definizione dei nuovi contratti di lavoro è una delle riforme più importanti tra quelle inserite nel programma del nuovo Governo e più attese dal mondo delle imprese. L'attuale sistema incentrato sui contratti nazionali infatti mostra in misura sempre maggiore i propri limiti, penalizzando le aziende ma anche i lavoratori.


Il tema della decentralizzazione dei contratti di lavoro è diventato quindi di grande attualità ed è seguito con attenzione anche dagli imprenditori vicentini, che richiamano l'attenzione sulle profonde implicazioni di questa riforma. «Quando si discute di un nuovo modello contrattuale - sottolinea Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - non ci si può affidare semplicemente a slogan o dogmi, ma occorre riflettere bene sul perché decentrare, cosa decentrare, e come farlo. Ma soprattutto, se e come il decentramento contrattuale può costituire effettivamente uno strumento di maggiore competitività del sistema».

Il pericolo è quello di un rinnovamento solo di facciata: «Nel nostro Paese assistiamo attualmente ad una situazione paradossale - prosegue De Marchi - nella quale le norme a tutela della flessibilità sono talmente "rigide" nell'applicazione da risultare difficilmente utilizzabili nella realtà. Per questo motivo mantenendo sostanzialmente invariata questa impostazione la negoziazione di secondo livello continuerà a trovarsi in una posizione meramente sussidiaria rispetto a quella nazionale».


Il decentramento, invece, - secondo Apindustria Vicenza - può assumere una valenza positiva per la competitività del sistema nella misura in cui serva a modulare i salari ed i costi del lavoro in maniera adeguata alle realtà produttive dei diversi territori, al costo della vita e, dove possibile, alla produttività delle singole aziende. «Noi riteniamo - prosegue De Marchi - che sia possibile costruire un modello basato su un contratto nazionale "leggero", che definisca i minimi normativi ed orienti la contrattazione decentrata, e su un contratto di secondo livello, alternativamente aziendale o territoriale, assegnando al livello territoriale maggiori competenze su temi quali la flessibilità organizzativa, l'orario di lavoro e lo stesso salario variabile, ma anche sulla valorizzazione della professionalità attraverso la formazione permanente, nonché sul tema sempre più fondamentale della prevenzione e della sicurezza del lavoro».

Secondo le PMI vicentine, quindi, il contratto territoriale è lo strumento più idoneo a tutelare la competitività delle imprese e allo stesso tempo creare le condizioni per una collaborazione corretta e proficua tra l'azienda e i lavoratori: «Escludere la contrattazione territoriale dalla riforma del lavoro - conclude il Presidente di Apindustria Vicenza - avrebbe almeno due gravi conseguenze: anzitutto, costringerebbe molte aziende, in particolare quelle più piccole, ad erogare salario aggiuntivo, senza alcun beneficio in termini di organizzazione del lavoro né reale commisurazione ai risultati raggiunti; in secondo luogo - ed è la conseguenza più pericolosa per la competitività del sistema - impedirebbe di fatto qualunque alleggerimento significativo del contratto nazionale, perché quest'ultimo continuerebbe a rappresentare l'unico strumento di governo delle relazioni industriali. Su un tema così delicato è quindi fondamentale che si attui un confronto serio ed urgente con tutte le Associazioni

di Categoria, le organizzazioni sindacali e il Governo, un confronto nel quale certamente Apindustria farà la sua parte con la consueta attenzione e impegno».



------------------


Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

APIVENETO FIDI: IL VERONESE GIANNI TOMMASI È IL NUOVO PRESIDENTE

 

Comunicato stampa, 30 maggio 2008






APIVENETO FIDI: IL VERONESE GIANNI TOMMASI È IL NUOVO PRESIDENTE



Il neo costituito Consiglio di amministrazione di Apiveneto Fidi, il Confidi regionale del sistema Confapi Veneto, ha eletto alla presidenza il veronese Gianni Tommasi, che succede al vicentino Filippo De Marchi, nel frattempo chiamato alla guida di Apindustria Vicenza. 

Gianni Tommasi, 48 anni, è socio e amministratore delegato di Edilpoint srl, operante nel settore del commercio di materiali edili, e amministratore unico di Bit Group srl, società di consulenza aziendale. Inoltre, Tommasi è membro della giunta di presidenza di Apindustria Verona.


Il passaggio del testimone avviene in un momento molto delicato sia per il Confidi, soggetto ad un'evoluzione normativa che lo porterà a breve ad operare sotto la vigilanza di Banca d'Italia, sia per le PMI, impegnate a loro volta nel difficile confronto con il mercato e nella strenua lotta quotidiana per l'approvvigionamento delle risorse finanziarie necessarie allo sviluppo.

In tale difficile contesto, Apiveneto Fidi dovrà moltiplicare gli sforzi per sostenere ed affiancare le PMI, rafforzando il suo ruolo di interlocutore privilegiato nei confronti del sistema finanziario e creditizio, mantenendo e incentivando, nel contempo, il suo ruolo di partner ideale per l'espansione e la crescita delle aziende.


"L'intento - afferma il neo Presidente Tommasi - è quello di proseguire sulla strada già intrapresa dal presidente uscente Filippo De Marchi, al quale va un forte ringraziamento per l'impegno profuso e per gli importanti risultati ottenuti anche in vista della prossima evoluzione di Apiveneto Fidi nella nuova identità di intermediario finanziario vigilato".

"Saremo sempre aperti e disponibili - prosegue Tommasi - a valutare ogni progetto di collaborazione che abbia come obiettivo il rafforzamento del sistema imprenditoriale veneto, offrendo alle nostre imprese un supporto sempre più incisivo per poter competere con successo sul mercato globale".


Apiveneto Fidi rappresenta una delle principali realtà nazionali del Sistema Confapi nella garanzia alle imprese. Costituito nel dicembre 2006 a seguito fusione dei tre Consorzi Fidi di Vicenza, Verona e Rovigo, riconducibili al Sistema Confapi Veneto, il Confidi ha chiuso il 2007 con un volume di affidamenti garantiti che sfiora i 200 milioni di €uro, 23 convenzioni con Istituti di Credito, 1500 soci e 15 milioni di €uro di mezzi patrimoniali.

Inoltre il Confidi opera su tutto il territorio regionale con tre sedi operative a Vicenza, Verona e Rovigo e tre sportelli a Bassano del Grappa, Padova e Venezia.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

23° PREMIO UNIONMECCANICA: GLI STUDENTI VICENTINI IN GARA CON PROGETTO EVOLUTO DI ELETTROMECCANICCA

Comunicato stampa
29 maggio 2008





23° PREMIO UNIONMECCANICA: GLI STUDENTI VICENTINI IN GARA

CON UN PROGETTO EVOLUTO DI ELETTROMECCANICA
 

 

6 gli Istituti Statali partecipanti: "A. Rossi" di Vicenza, "E. Fermi" di Bassano del Grappa, gli Istituti Professionali "F. Lampertico" di Vicenza, "L. da Vinci" di Noventa Vicentina, "G.B. Garbin" di Schio ed il Liceo Artistico "A. Martini" di Schio.


Ha vinto l'ITIS Fermi di Bassano



Cresce di anno in anno il dialogo tra le PMI vicentine e il mondo della scuola e in questo contesto si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con il Premio Unionmeccanica indetto da Apindustria Vicenza, giunto alla 23ª edizione.

A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è la presenza oggi, (giovedì 29 maggio, ndr.) alla cerimonia di consegna presso la sede di Apindustria Vicenza, di Marino Finozzi, Presidente del Consiglio Regionale, di Dino Menarin della Camera di Commercio e dei rappresentati della Provincia di Vicenza; a fare gli onori di casa per Apindustria Vicenza sono invece Filippo De Marchi, Flavio Lorenzin e Maria Menin, rispettivamente Presidente dell'Associazione, Presidente della Categoria Unionmeccanica e Vicepresidente con delega per formazione, scuola e responsabilità sociale d'impresa.


L'evento di oggi è solo l'epilogo di un impegno iniziato fin dallo scorso settembre, con la selezione del tema tecnico oggetto del concorso. Secondo una formula ormai collaudata, infatti, gli studenti degli istituti tecnici e professionali della provincia berica sono stati invitati a cimentarsi, sotto la guida degli insegnanti, nella realizzazione di un progetto rispondente alle reali esigenze di un'azienda, in termini di vincoli tecnici e costi di ingegnerizzazione.

«Il premio Unionmeccanica - sottolinea Flavio Lorenzin, Presidente della categoria Unionmeccanica di Apindustria Vicenza - é uno degli impegni più importanti per la nostra categoria, soprattutto in termini di dialogo tra aziende, associazione e mondo della scuola, nello specifico istituti tecnici e istituti professionali di stato. Un dialogo che dovrà essere sempre più strutturato e continuativo, in quanto le nostre aziende avranno sempre maggiore bisogno di collaborare e di interagire con la scuola. Quella tecnica in particolare. Se si vorranno vincere le sfide del futuro, oltre ad essere aziende globalizzate e aperte verso i mercati dovremo anche e soprattutto essere aperti verso i nostri collaboratori, verso il nostro territorio, ma di più verso il mondo della scuola. Scuola che dovremo sempre più considerare come un'alleata e una risorsa, perché da lì escono i lavoratori di domani e quindi lì bisogna investire per ottenere professionalità e specializzazione».


Il tema tecnico scelto per l'edizione 2008, proposta dall'azienda TOPP di Sandrigo, era la realizzazione dell'automazione di una persiana (balcone) del tipo "alla veneziana", dunque nell'ambito dell'elettromeccanica più evoluta, uno dei settori trainanti del sistema manifatturiero vicentino e possibile destinazione professionale di molti studenti.

«Indubbiamente - commenta Lorenzin - quello proposto è stato un tema molto impegnativo, innovativo e sicuramente calato a 360° nelle problematiche di progettazione, esecuzione e funzionalità che un'azienda deve affrontare durante lo studio di un nuovo prodotto. Questo progetto ha dato infatti agli studenti la possibilità di confrontarsi anche su tematiche, non solo legate alla meccanica, ma anche all'elettronica, al design, al marketing del prodotto e alla ricerca di gradimento da parte del mercato».


Una sfida di sicuro interesse, quindi, che infatti ha registrato l'adesione entusiasta di ben sette gruppi di lavoro (due in più del 2007) provenienti dagli Istituti Tecnici Statali "A. Rossi" di Vicenza, "E. Fermi" di Bassano del Grappa, dagli Istituti Professionali "F. Lampertico" di Vicenza, "L. da Vinci" di Noventa Vicentina, "G.B. Garbin" di Schio e dal Liceo Artistico "A. Martini" di Schio.
La complessità del tema proposto ha stimolato la creatività degli allievi che, coadiuvati come sempre da docenti attenti e preparati, hanno colpito i titolari di Topp, i fratelli Cavalcante, che hanno definito i lavori "al di là di ogni aspettativa" per la qualità e l'innovatività dei progetti proposti. Per questo motivo stilare una classifica si è rivelato un'impresa difficile, ma alla fine a primeggiare è stato il gruppo di lavoro dell'ITIS FERMI di Bassano composto da Stefano Farronato - Cristian Zanetti - Edoardo Zonta - Roberto Brion - Luca Borella e coordinato dai prof. Giampaolo Marzarotto - Andrea Pesavento; al secondo posto invece si è piazzato l'IPSIA Lampertico con il gruppo di lavoro composto da Perin Nicola - Santini Marco - Fongaro Giovanni - Miotello David - Fattori Filippo, coordinato dai prof. Crisafulli Gaetano - Ferracina Ermenegildo; terzo posto per l'IPSIA Garbin di Schio, che ha collaborato con il liceo artistico Martini di Schio.  Il Premio speciale per il progetto più innovativo è andato all'IPSIA Da Vinci di Noventa Vicentina composto da Federico Savio, Simone Staurini e Mirko Vettore e coordinato dal prof. Roberto Pomaro.


Va ricordato, infine, che il Gruppo tedesco TRUMPF, leader mondiale nella produzione di macchine utensili e nella tecnologia laser (ma produce anche utensili elettrici, elettronica e tecnologia medicale) ha generosamente sponsorizzato la produzione delle targhe ricordo consegnate ai partecipanti, mentre per la sponsorizzazione dell'evento è generosamente intervenuta la Banca Alto Vicentino.

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CONVEGNO: INSERIMENTO LAVORATIVO DI LAVORATORI DISABILI E SVANTAGGIATI

 

Comunicato stampa, 29 maggio 2008


 

 

Giovedì 29 maggio, ore 18,00, Boscolo Hotel De La Ville

 

INSERIMENTO LAVORATIVO DI LAVORATORI DISABILI E SVANTAGGIATI: UNA NUOVA SENSIBILITÀ DA PARTE DELLE IMPRESE

 

Se ne parla in un convegno organizzato da Apindustria Vicenza

in collaborazione con e Confcommercio Vicenza.



Apindustria Vicenza, in collaborazione con Confcommercio Vicenza, organizza per il 29 maggio 2008, alle ore 18,00, un convegno sul tema del collocamento mirato dei lavoratori disabili e svantaggiati.


Il convegno, che si terrà a Vicenza, presso l'Hotel Boscolo De La Ville, Viale Verona n. 12, giunge a conclusione di un impegno triennale dell'Associazione nell'ambito del Progetto comunitario Equal Re.Integra (Rete per l'Integrazione di buone pratiche di inclusione sociale), promosso dalla Provincia di Vicenza.

La diretta partecipazione di Apindustria Vicenza al Progetto Equal Re.Integra è una novità di rilievo nell'ambito delle iniziative tese e promuovere l'inclusione lavorativa delle persone svantaggiate: per la prima volta gli imprenditori, e in particolare i piccoli e medi imprenditori, tramite le loro associazioni di rappresentanza, sono stati chiamati a dare un contributo fattivo alla costruzione di una rete di rapporti interistituzionali che metta a frutto tutte le risorse disponibili e renda più efficace l'inserimento lavorativo dei soggetti meno fortunati.

Tutto ciò alla luce dei principi della Responsabilità Sociale d'Impresa, ai quali Apindustria Vicenza ispira i propri orientamenti.


Relatore principale della serata sarà il Prof. Gaetano Zilio Grandi, docente di diritto del lavoro presso l'Università di Venezia, che traccerà una panoramica complessiva sulle fonti normative, a partire dalla Legge 68 del '99, per arrivare alle recenti modifiche introdotte dalla Legge Welfare del dicembre scorso.

Di seguito, Enzo Iodice, Coordinatore dei servizi al lavoro per la disabilità e lo svantaggio della Provincia di Vicenza, illustrerà le metodiche di intervento utilizzate nei confronti delle aziende per facilitare l'inserimento lavorativo, ossia quel complesso di strumenti giuridico-amministrativi che vanno sotto il nome di collocamento mirato. Infine, Paola Rigoni, Responsabile del SIL (Servizio inserimento Lavorativo) dell'ULSS 6, affronterà il tema del concreto approccio alle realtà imprenditoriali, da parte dei servizi pubblici che operano nel territorio.

-------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

SEI AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LE CAPITALI BALTICHE

Comunicato stampa, 26 maggio 2008

SEI AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LE CAPITALI BALTICHE

 

Recentemente conclusasi con successo la missione economica organizzata da

Conexport PMI, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza


Si è conclusa recentemente la missione economica nelle capitali di Lituania, Estonia e Lettonia organizzata da Conexport PMI, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza.

L'iniziativa, messa a punto con l'obiettivo di avvicinare gli operatori vicentini a un mercato giovane ed in piena espansione come quello delle repubbliche baltiche, ha visto la partecipazione di sei aziende vicentine: Bamstil, specializzata nella produzione di mobili in metallo per ufficio; Carrellificio Vicentino, che dal 1958 progetta, produce e commercializza carrelli elevatori ed ascensori; Cidiesse Engineering, specializzata nella progettazione e costruzione di macchinari per la movimentazione interna; Dental Art, azienda che si occupa di progettazione e realizzazione di arredi per gli studi dentistici; Intermobel, azienda che produce e commercializza mobili per ufficio e sedie brevettate, e infine Rizzato Inox, attiva nel settore della lavorazione dell'acciaio inox dal 1966.


Per sette giorni i rappresentanti delle imprese beriche hanno partecipato ad un fitto calendario di incontri con le autorità locali ma soprattutto con potenziali clienti, distributori e partner commerciali. Gli incontri, organizzati in collaborazione con gli uffici ICE locali, sono stati circa cinquanta, con grande soddisfazione dei partecipanti, e sono stati accompagnati da numerose visite a show-room del settore mobili per ufficio. Durante la missione la delegazione di imprese vicentine, assieme al vice-direttore dell'ufficio ICE di Riga, Giancarlo Albano, è stata ricevuta anche dall'Ambasciatore italiano a Riga Francesco Puccio: il colloquio ha fornito preziose informazioni, opinioni ed impressioni su questi paesi e sui rapporti commerciali tra Italia e paesi baltici, nonché sulle tendenze emergenti in questi mercati per il futuro.

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

SUSY MARA MARCHETTI E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONCHIMICA DI APINDUSTRIA VICENZA

  SUSY MARA MARCHETTI E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONCHIMICA DI APINDUSTRIA VICENZA

Nel programma del neo-presedente l'applicazione delle nuove direttive comunitarie, ma anche una maggiore conoscenza delle opportunità offerte dall'Associazione.

La Categoria Unionchimica di Apindustria Vicenza riunisce circa 150 piccole medie imprese vicentine attive nei settori della chimica, della plastica e della gomma; a capo del nuovo Direttivo è stata eletta nei giorni scorsi Susy Mara Marchetti.


Con oltre trent'anni di esperienza nel campo industriale, specialmente nel settore gomma e tecniche di vulcanizzazione, la neo presidente è attualmente titolare della Ditta  BM Pneumatici, socia della Ditta Marchetti Pneumatici e socia e consulente tecnico della Ditta Tyre Team di Roma: un'esperienza solida sul campo, quindi, con cui Susy Marchetti ha potuto accumulare le giuste competenze che le saranno indispensabili per guidare le PMI beriche della sua categoria in una fase delicata, che vede, tra le altre cose, l'introduzione di nuove norme relative alla registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche per effetto del Regolamento comunitario "REACH", che vedrà la prima fase di autorizzazione a partire dal 1° Giugno 2008.


Proprio una migliore conoscenza dei servizi e delle opportunità offerte da Apindustria alle aziende del settore costituisce un punto prioritario del programma della Marchetti. Questo anche alla luce dell'impegno costante dell'Associazione in termini di informazione agli Associati e di supporto agli Organi nazionali di Categoria nell'attività sindacale di unificazione - prevista entro i prossimi due anni - dei contratti collettivi nazionali dei settori chimica-plastica/gomma-ceramica e vetro.


Più in generale Apindustria proseguirà inoltre la propria attività di coordinamento con le imprese di settore appartenenti alle API di altre province, al fine di rafforzare le istanze delle PMI chimiche nei confronti delle Istituzioni regionali e nazionali.



------------------------


Ufficio stampa Apindustria Vicenza

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

FILIPPO DE MARCHI E' IL NUOVO PRESIDENTE PER IL MANDATO 2008-2012

 

Comunicato stampa

 19 maggio 2008

 

Apindustria Vicenza

 

FILIPPO DE MARCHI E' IL NUOVO PRESIDENTE PER IL MANDATO 2008-2012

 

L'Associazione ha rinnovato anche la Giunta, che affiancherà il neo-presidente

nella realizzazione di un programma ricco di progetti a favore delle PMI



Filippo De Marchi è il nuovo Presidente di Apindustria Vicenza: la sua elezione è stata formalizzata questa sera (lunedì 19 maggio, ndr.) dal Consiglio Direttivo presso la sede dell'Associazione.

46 anni, sposato, 3 figli, De Marchi è presidente e amministratore delegato di Assioma srl, azienda di Sossano specializzata nella produzione di agglomerati in resina per pavimenti e rivestimenti e il mondo del design d'interni, e amministratore unico di Maglificio M.D. s.r.l. azienda di Orgiano (VI) società di service nel settore della maglieria. Vanta una significativa esperienza in Apindustria Vicenza, dove per 13 anni ha ricoperto l'incarico di componente di Giunta, oltre ad essere stato Presidente del Consorzio Apiveneto Fidi, un ruolo nel quale ha avuto modo di approfondire in particolare le problematiche legate al credito, storicamente uno dei temi più delicati per le piccole e medie imprese.


Proprio alla luce delle sue precedenti esperienze in Associazione, De Marchi assume l'incarico avendo ben chiara l'importanza del sostegno che può fornire Apindustria alle PMI vicentine nell'attuale, delicato contesto congiunturale: «Siamo consapevoli - ha sottolineano De Marchi nel suo discorso di insediamento - che in questi anni la situazione per le piccole e medie imprese che noi rappresentiamo è significativamente peggiorata, in seguito ad una serie di elementi concomitanti: la mancanza di quelle riforme da tempo auspicate, una situazione creditizia già resa difficile dalle norme di Basilea 2 e poi ulteriormente acuita dagli eventi legati ai sub-prime americani, una maggiore competitività di altre realtà nazionali rispetto al nostro sistema-Paese».

«In questo contesto Apindustria Vicenza continuerà a focalizzare la propria azione in due ambiti paralleli e complementari: il potenziamento dei servizi alle imprese associate e la rappresentanza delle loro istanze. Il punto forte del nostro programma - ha continuato De Marchi - deve essere quello della difesa degli interessi delle imprese, puntando anche su un potenziamento della nostra azione di rappresentanza e della nostra capacità di comunicazione a 360 gradi: con gli associati, con le istituzioni, con gli enti locali, con il mondo del credito, con tutti gli interlocutori delle PMI».


Credito e finanza, formazione e internazionalizzazione sono i temi sui quali Apindustria Vicenza e De Marchi concentreranno la propria attenzione: «Forniremo un ulteriore appoggio al consorzio fidi regionale (Apiveneto Fidi) - spiega il neo-presidente - affinché sia sempre più di forte supporto alle piccole imprese vicentine. Il tutto accompagnato da una politica di informazione e formazione sui nuovi strumenti finanziari dedicati alle nostre imprese e sulla necessità per queste ultime di adeguare le proprie strutture societarie. Sul fronte della formazione, invece, incentiveremo tutte le opportunità per far crescere la conoscenza, risorsa indispensabile per conferire valore aggiunto alle nostre aziende nell'ambito della competizione globale. In questo senso il nostro impegno si dovrà anche tradurre in una sempre maggiore presenza, dialogo e collaborazione con il mondo scolastico».


Con una struttura finanziaria più solida e risorse umane più qualificate, la competitività delle PMI sui mercati esteri non potrà che aumentare, ma l'internazionalizzazione sarà anche oggetto di strategie e azioni specifiche: «Puntiamo a promuovere una visione lungimirante e non solo indirizzata a minimizzare i costi, diretti o indiretti, come ad esempio nella ricerca dei paesi con fiscalità benevola o manodopera a prezzi stracciati. Con questo obiettivo, all'attività di consulenza affiancheremo un sistema di assistenza attiva che aiuti effettivamente le aziende vicentine a cogliere le opportunità dei mercati di tutto il mondo, attivando anche quegli strumenti che l'Italia e le sue strutture potranno dare. Anche su questo fronte, comunque, ci impegneremo per un maggiore coordinamento regionale, non solo tra le api provinciali, ma anche con le altre organizzazioni regionali, imprenditoriali e politiche, evitando il sovrapporsi di più iniziative sugli stessi mercati».

Ad affiancare Filippo De Marchi nella nuova giunta di Apindustria Vicenza sono Flavio Lorenzin (Lorenzin srl), con delega per la sicurezza e l'ambiente; Maria Menin (Italsabi srl), con delega per formazione, scuola e responsabilità sociale d'impresa, Mariano Rigotto (Power System srl), con delega per la Camera di Commercio; Angelo Ragusa (Golden Wings srl), con delega per l'internazionalizzazione; Maurizio Zordan (Zordan srl), con delega per la ricerca e sviluppo; infine Giovanna Campagnaro (Cartotecnica Grafica Vicentina srl) con il ruolo di tesoriere.




Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

DARIO LOISON E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONALIMENTARI

Comunicato stampa, 20 maggio 2008

DARIO LOISON E' IL NUOVO PRESIDENTE

DELLA CATEGORIA UNIONALIMENTARI DI APINDUSTRIA VICENZA

 

Particolare attenzione sarà posta alla collaborazione con il mondo della scuola e dell'università e con gli organismi di promozione dei prodotti tipici del territorio

 

 

Dario Loison è il nuovo presidente della categoria Unionalimentari di Apindustria Vicenza. Questo settore, più di ogni altro, presenta un forte legame con il territorio e proprio a partire da questa considerazione Apindustria Vicenza intende sviluppare la propria strategia di sostegno alle imprese associate, attraverso una collaborazione sempre più stretta con le realtà locali: «Puntiamo a rafforzare il legame con il mondo della scuola e dell'università - afferma Dario Loison - per mettere a disposizione delle nostre aziende figure professionali sempre più qualificate. Un esempio felice di questa collaborazione è il corso di laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti (SIA), promosso ed avviato dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza ed istituito a Vicenza dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Padova già nel 2002, che ha visto le nostre aziende contribuire alla definizione del piano di studi. Si tratta di un modello positivo di collaborazione che puntiamo a replicare in altre esperienze».


Altro obiettivo fondamentale è la promozione, da svolgere sempre in collaborazione con le altre realtà del territorio: «Puntiamo ad una cooperazione più stretta con gli enti e gli organismi di promozione locali, a partire da Vicenza Qualità - continua Loison - per difendere e promuovere le nostre produzioni tipiche nell'ambito di una più ampia strategia di marketing territoriale».


L'attenzione alla dimensione locale, comunque, non pone in secondo piano il contesto nazionale ed europeo, dove la categoria Unionalimentari di Apindustria si è già dimostrata molto attiva: «Devo ringraziare - sottolinea Loison - il presidente uscente, Riccardo Boscolo, per il grande impegno profuso, anche a livello nazionale, nell'avere seguito con attenzione le problematiche sui controlli, le denominazioni e più in generale il rapporto con l'Unione Europea».

Dario Loison è Amministratore di "Loison Pasticceri dal 1938", marchio affermato nel campo del "luxury food", noto in Italia e all'estero come produttore di lievitati da ricorrenza.


------------------



Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

MISSIONE ESPLORATIVA DEGLI ORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA IN LIBIA

 

COMUNICATO STAMPA 13 maggio 2008

 



MISSIONE ESPLORATIVA DEGLI ORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA IN LIBIA

Grande soddisfazione per la missione esplorativa in Libia organizzata

dal Gold & Silver API Group



"Da due anni, dopo un viaggio esplorativo a Malta, stiamo lavorando per organizzare una missione anche in Libia, volta a capire se il mercato è sufficientemente maturo per ospitare un workshop di imprese orafe venete" spiega  Angelo Ragusa, presidente di Gold & Silver Api Group. "Si tratta, infatti, di un paese che ancora apprezza il gioiello come forma di regalo e di investimento e che gode di un discreto potere di acquisto da parte della popolazione".


Dopo innumerevoli difficoltà, nei giorni scorsi si è finalmente svolto il viaggio esplorativo di Gold & Silver Api Group, il Consorzio per la promozione delle imprese orafe associate ad Apindustria Vicenza, con un gruppo selezionato di imprese: Golden Wings srl, Quadri srl, Sinico Walter srl, Vezzaro srl - insieme a Sped In srl, con il compito specifico di valutare le difficoltà legate all'aspetto logistico dell'introduzione dei campionari nel paese.

La missione ha toccato ben tre città: Tripoli, Benghazi e Zawia, nelle quali il gruppo vicentino è stato ricevuto calorosamente dal Sindacato libico degli Orafi, che ha organizzato sia gli incontri conoscitivi che le visite ai mercati e ai negozi.


"Certo, non è stata una missione semplice - continua Ragusa -. Numerosi sono stati gli accenni alla recente tensione diplomatica così come alle vecchie questioni pendenti tra Italia e Libia; ma in generale possiamo affermare che gli operatori locali, oltre ad essere ben disposti verso l'Italia, conoscono molto bene i nostri prodotti e hanno dimostrato interesse ad approfondire possibili eventuali partnership". 

Avendo avuto la conferma dell'organizzazione di una fiera a Tripoli nella quale sarà invitata, tramite l'ICE, anche una collettiva italiana, il Consorzio sta ora valutando una partecipazione collettiva delle imprese associate alla manifestazione, con la convinzione che questo possa avvicinare il pubblico libico, ancora molto legato ad un gusto classico e ‘arabeggiante', ad una produzione più moderna e stilisticamente più evoluta.

---------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

LE PMI VICENTINE A FIANCO DELGI STUDENTI PER LA SHELL ECO-MARATHON EUROPE 2008I

 

Comunicato stampa, 15 maggio 2008

 

 

LE PMI VICENTINE  A FIANCO DELGI STUDENTI

PER LA SHELL ECO-MARATHON EUROPE 2008

 

L'Istituto A. Rossi di Vicenza - supportato e finanziato per il progetto da Apindustria Vicenza e un nutrito gruppo di aziende vicentine - è l'unica scuola vicentina a partecipare con un prototipo d'auto alla maratona, in programma dal 22 al 24 maggio 2008 sul Circuito di Nogaro in Francia.

 

Sabato 17 maggio, alle ore 11, verrà presentato il prototipo nell'aula magna dell'istituto.



Si chiama One step il prototipo dell'auto con cui l'Istituto A. Rossi parteciperà alla Shell Eco Marathon Europe 2008: pesa 100 kg, pilota compreso, funziona con il motore di un decespugliatore Honda da 36 cc, a benzina, e presenta un telaio in alluminio con 2 ruote anteriori e una posteriore. Il team che ha lavorato al progetto è composto da 6 allievi e due insegnanti e la realizzazione del futuristico modello a tre ruote è stata possibile anche grazie al contributo di un nutrito gruppo di aziende vicentine e di Apindustria Vicenza che da molti anni è al fianco delle scuole del territorio per promuovere e sostenere progetti di innovazione, nonché per realizzare un disegno di più ampio respiro che mira a mettere in contatto il mondo della scuola con quello del lavoro e dell'imprenditoria in modo concreto  e proficuo.


La 24° edizione della maratona, intitolata all'efficienza dei carburanti, scende in pista dal 22 al 24 maggio, sul circuito francese di Nogaro: 200 team provenienti da tutta Europa, e non solo, si sfideranno per verificare come sia possibile percorrere la maggiore distanza chilometrica su strada con un solo litro di carburante.


Due le categorie in gara: quella dei Prototipi e quella dell'UrbanConcept. Sono ‘prototipi' i veicoli risultati della creatività degli studenti che propongono soluzioni dall'aspetto futuristico per massimizzare l'efficienza; mentre si definiscono ‘UrbanConcept' i veicoli creati con criteri più convenzionali e che tendono ad assomigliare di più alle più comuni automobili. Tutti i veicoli possono utilizzare carburanti convenzionali, come il diesel, la benzina, il GPL, ma anche carburanti alternativi, quali l'energia solare, l'idrogeno, i biocarburanti e il GTL.


La Shell Eco-Marathon si prefigge di stimolare studenti e giovani ingegneri o designer a sviluppare approcci innovativi per una mobilità sostenibile, con l'obiettivo di incentivare l'innovazione nel campo dell'efficienza energetica e del sistema dei trasporti. Il tutto incoraggiando gli studenti più meritevoli con percorsi educativi stimolanti e promuovendo la carriere in ambito tecnico di giovani laureati provenienti da tutto il mondo. Obiettivi pienamente condivisi anche nei programmi di integrazione scuola-lavoro di Apindustria Vicenza, che per questa ragione ha voluto appoggiare concretamente l'iniziativa, già accolta con entusiasmo da molte aziende del vicentino.

--------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

FLORIO DAL ZOVO E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA

  FLORIO DAL ZOVO E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA

 


Il neo-presidente punta ad una maggiore collaborazione tra le imprese associate

e con le altre Associazioni per il rilancio del comparto

 

 


Più uniti per accelerare il rilancio del comparto orafo: a lanciare questo messaggio è Florio Dal Zovo, presidente neo-eletto della categoria Unionorafi di Apindustria Vicenza, che raccoglie circa 150 piccole e medie imprese beriche.


Dal Zovo, associato ad Apindustria da diciotto anni, è già stato per due mandati consecutivi  consigliere della  categoria Unionorafi ed è anche consigliere, nonché socio fondatore, di Gold & Silver API Group, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle imprese orafe associate ad Apindustria Vicenza. Grazie anche a questo impegno nell'Associazione, ha una profonda conoscenza delle problematiche della categoria e del sentimento diffuso tra gli operatori, che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con un mercato profondamente diverso rispetto a quello in cui si erano sviluppati in precedenza: «Oggi è fondamentale mostrare una maggiore unità rispetto al passato - spiega Dal Zovo - da soli, infatti, siamo troppo esposti alla concorrenza dei paesi emergenti, che a loro volta per la loro espansione hanno puntato anche su strategie di sistema».

In questa prospettiva l'associazione di categoria viene ad avere un ruolo determinante, sia per favorire lo scambio di idee sia per consentire la realizzazione di attività coordinate: «Come Unionorafi di Apindustria Vicenza faremo il possibile per presentarci in modo più unitario, e quindi più efficace - prosegue Dal Zovo - dando maggiore visibilità non solo alle esigenze del comparto, ma anche al valore aggiunto delle nostre aziende in termini di professionalità e servizi».


Per riuscire in questo intento lo strumento fondamentale rimane il dialogo: «Sia all'interno della nostra categoria, sia con le altre associazioni mi impegnerò per sostenere lo scambio di idee - conclude il neoeletto presidente - perché mettere a confronto le esigenze e le problematiche di ciascuno è l'unico modo per trovare soluzioni efficaci".

Dal Zovo, 52 anni, associato ad Apindustria da diciotto anni, è titolare di Eighty One Srl di Vicenza, azienda fondata nel 1981 e specializzata nella commercializzazione di gioielli in argento.
Ad affiancare il presidente nelle prossime attività, oltre al nuovo consiglio direttivo, due vicepresidenti: Mario Faccin, titolare della ditta Eurosilber snc e imprendere di grane esperienza,  e Fabrizio Vezzaro, al secondo mandato come vice presidente, titolare di Vezzaro srl e Vezzaro Outlet presso il Centro Orafo.

--------------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA TORNANO ALL'UNIVERSITA' PER INCONTRARE GLI STUDENTI

  I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA TORNANO ALL'UNIVERSITA' PER INCONTRARE GLI STUDENTI DI ECONOMIA A VICENZA

 


I corsi di Economia dell'Università di Vicenza si sono arricchiti di un ciclo di testimonianze dei giovani imprenditori berici, per rafforzare il legame tra le PMI vicentine e il mondo dell'università e per dare un senso di maggior pragmaticità ai contenuti oggetto dei corsi



Si è concluso nei giorni scorsi il ciclo di sette incontri che hanno visto protagonisti i Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza nell'ambito del Corso di Laurea in Economia gestito dall'Università di Verona a Vicenza, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.


L'iniziativa ha visto l'intervento in aula dei giovani imprenditori vicentini con lo scopo di arricchire il percorso formativo degli studenti con testimonianze legate all'esperienza ed al vissuto professionale della vita aziendale, sotto forma di lezioni, workshop o seminari, come approfondimenti di supporto o complementari alle docenze.


Gli incontri hanno coinvolto i corsi di Matematica, di Statistica, di Diritto, di Economia Internazionale e Industriale e di Lingua con interventi legati alla finanza di imprese, Basilea 2, alla matrice delle competenze, al controllo qualità in azienda, alla c.d. legge sulla privacy, alla discriminazione del prezzo nei mercati concorrenziali ed alla conoscenza delle lingue come competenza distintiva per lo sviluppo del business. Ha chiuso il ciclo la testimonianza di Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza, che nell'ambito del corso di Istituzioni di Diritto Pubblico e Diritto Economico, ha illustrato il ruolo dell'associazione di categoria quale referente territoriale qualificato a sostegno dell'economia locale.


«Si tratta di un'iniziativa importante - spiega Andrea Bertolaso - nell'ottica di costruire un legame più forte tra il mondo delle imprese e quello dell'università. In questa prospettiva, le imprese possono rendere disponibili esperienze, skills e abilità che arricchiranno il percorso formativo degli studenti, ma anche rivolgersi all'università per richiedere consulenze, oltre naturalmente ad avviare un dialogo con gli studenti destinato a proseguire dopo la loro laurea, al momento dell'inserimento nel mondo del lavoro. Ne siamo stati entusiasti e ci piacerebbe poter replicare la cosa anche nel prossimo anno accademico».

---------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..it

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

SHOW-ROOM A TIRANA "ITALIA VENETO DESIGN" PROMOSSO DA APINDUSTRIA VICENZA

                                                                   


TRENTA PMI ENTRANO DA PROTAGONISTE NEL MERCATO ALBANESE GRAZIE ALLO

SHOW-ROOM A TIRANA "ITALIA VENETO DESIGN" PROMOSSO DA APINDUSTRIA VICENZA

Nei giorni scorsi l'inaugurazione con i rappresentanti di Apindustria Vicenza,

della Regione Veneto e il Presidente dell'Albania

 

L'Albania come nuovo mercato di esportazione e di interscambio, piuttosto che come mero terreno di delocalizzazione, nell'ambito di una strategia di internazionalizzazione virtuosa, capace di implementare l'attività sui mercati esteri con una costante presenza in loco: è questa la scommessa vinta da alcune aziende di Apindustria Vicenza con "Italia Veneto Design", lo show-room inaugurato nei giorni scorsi a Tirana che raccoglie la produzione di trenta aziende vicentine e venete.

A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è stata la presenza all'inaugurazione, accanto alla delegazione di Apindustria Vicenza - composta dal Presidente Sergio Dalla Verde e Gastone Contin, delegato per l'internazionalizzazione - del Presidente del Consiglio regionale del Veneto Marino Finozzi, dell'assessore regionale all'economia Fabio Gava, del Presidente dell'Albania Sali Berisha,  dell'ambasciatore d'Italia in Albania Saba D'Elia e di BIS Banca - branca albanese di Veneto Banca. Le aziende partecipanti al progetto hanno goduto della collaborazione finanziaria della Cassa Rurale ed Artigiani di Brendola - Credito Cooperativo che ha condiviso lo spirito dell'evento.


Grazie al nuovo show-room, fortemente voluto da Apindustria Vicenza, le imprese venete possono finalmente contare su una struttura strategica e affidabile per proporre i propri prodotti e i servizi nel mercato albanese che, dopo alcuni anni particolarmente difficili, oggi è entrato in una fase di forte sviluppo in seguito al processo di modernizzazione del Paese. E' il caso, ad esempio, dell'industria meccanica o dell'edilizia e dei settori collegati, per la costruzione di nuove infrastrutture, ma anche di case e fabbriche.

«Quando abbiamo cominciato questa avventura sette anni fa - ricorda Sergio Dalla Verde, presidente di Apindustria Vicenza - sembrava un pazzia. Ora chi vede questa palazzina, progettata dallo studio Broglio di Zanè, e vede gli stand approntati dalle trenta aziende venete, pensa che tutto sia normale e semplice. Abbiamo lavorato sodo, avvalendoci anche della preziosa collaborazione di un partner locale, molti colleghi hanno fatto il loro mestiere di imprenditori e adesso cominciano a fare affari in Albania». Del resto l'Italia per l'Albania è sempre più un partner strategico, come ha sottolineato anche l'ambasciatore Saba D'Elia: «Il 68% delle importazioni albanesi proviene dall'Italia, mentre il 30% dell'export è diretto in Italia. Se pensiamo che l'80% della popolazione parla italiano, lingua peraltro insegnata nelle scuole, diventa inevitabile considerare questo paese come un interlocutore privilegiato per la nostra economia».

Al di là dei numeri, per altro assolutamente significativi, lo show-room è una dimostrazione concreta della strategia di Apindustria Vicenza a sostegno dell'internazionalizzazione delle PMI, attuata attraverso iniziative collettive e sinergiche che consentono di superare i limiti propri delle piccole e medie imprese nell'attività di promozione sui mercati esteri.

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

ROSANNA RIZZOTTO E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIGEC

Comunicato stampa, 7 maggio 2008


Le imprese del settore grafico, editoriale e cartotecnico puntano su nuovi prodotti
e su nuove strategie di marketing con il sostegno dell'Associazione

 

Rosanna Rizzotto, presidente di Rotografica Vicentina, è il nuovo presidente della categoria UNIGEC di Apindustria Vicenza, che raccoglie circa trenta piccole e medie imprese beriche attive nei settori grafico, editoriale e cartotecnico.


Il comparto costituisce una nicchia molto vivace nel panorama produttivo provinciale, con aziende di rilievo che nel corso degli anni hanno saputo specializzarsi in diversi ambiti. Per tutte, comunque, non mancano le difficoltà, a partire da quelle poste da un sistema-Paese che negli ultimi anni ha dimostrato di non comprendere le esigenze delle piccole e medie imprese: «Confidiamo in un maggiore sostegno del nuovo Governo - spiega la neo-presidente Rizzotto - perché se è vero che gli imprenditori veneti hanno sempre fatto da soli, è altrettanto vero che in un momento di generale difficoltà come quello attuale un aiuto sarebbe importante, quanto meno per creare un clima di maggiore ottimismo».


In questo contesto di incertezza, le imprese del settore continuano comunque ad avere fiducia e a investire in se stesse: «La strategia di crescita, continua la Rizzotto - vede un impegno costante nel ricercare nuovi prodotti e nicchie di mercato, ma anche in un rapporto sempre più stretto con il cliente. Di qui l'importanza del marketing e dell'aiuto che può fornire l'Associazione a questo riguardo. Apindustria ha infatti avviato un censimento computerizzato dei propri associati e delle loro esigenze di fornitura con l'obiettivo di favorire le partnership tra le aziende iscritte, e di questo certamente potrà beneficiare anche la nostra categoria». Un altro tema importante, nel programma di Rosanna Rizzotto, è l'associazionismo: «L'Associazione può fornire un grande aiuto alle imprese - conclude la Presidente - in termini di servizi, opportunità di crescita e rappresentanza delle loro istanze, ma per riuscirci è importante la partecipazione degli associati: per questo motivo intendo visitare tutte le imprese della nostra categoria, per conoscerne meglio le esigenze e stimolare il loro coinvolgimento».

Attiva dal 1963, Rotografica Vicentina è associata ad Apindustria Vicenza da 19 anni e si è specializzata inizialmente nelle carte da regalo, alle quali ha affiancato successivamente una produzione di carte personalizzate e negli ultimi anni una linea di incarti per uso industriale.



------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

CARLO FACCHIN E' IL NUOVO PRESIDENTE DI UNIMATICA

  Comunicato stampa, 21 aprile 2008


Apindustria Vicenza
CARLO FACCHIN E' IL NUOVO PRESIDENTE DI UNIMATICA

Anche per le PMI attive nel settore dell'informatica è oggi fondamentale creare

nuove sinergie: l'impegno di Apindustria su questo fronte

 


Accanto ai settori manifatturieri tradizionali, negli ultimi anni nel Vicentino si è sviluppato anche un numero significativo di PMI attive nell'informatica e più in dettaglio nella progettazione di software professionali altamente specializzati, creati per rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di imprese.

Queste aziende hanno nella categoria Unimatica di Apindustria Vicenza un punto di riferimento che oggi conta circa 40 associate e un nuovo presidente: Carlo Facchin, che non nasconde le difficoltà attraversate dalle imprese associate, ma dimostra anche una grande fiducia nelle loro capacità, e soprattutto sembra avere le idee chiare sulle strategie da adottare per sostenerne la crescita: «In questo momento anche le PMI del settore informatico soffrono la globalizzazione del mercato - spiega Facchin - ma con le loro conoscenze ed energie hanno un grande potenziale. C'è quindi ottimismo, anche perché il Veneto ha sviluppato negli ultimi anni iniziative come la promozione dei distretti produttivi che hanno favorito la creazione di sinergie».

Proprio queste ultime rappresentano, secondo Facchin, uno strumento fondamentale di crescita: «Come Associazione di Categoria ci stiamo impegnando per favorire le sinergie, sia orizzontali, perché le PMI non possono avere da sole tutte le conoscenze e la capacità di ricerca che oggi richiede il settore dell'informatica più evoluta, sia verticali, per consentire loro di espandersi in nuovi settori produttivi. In questa prospettiva durante il mio mandato mi impegnerò per cogliere, a livello locale e nazionale, tutte le possibili opportunità di collaborazione, sviluppo e crescita e a questo riguardo avviamo già aperto dei tavoli di lavoro con le Associazioni di altre province e regioni».


Facchin, 50 anni, è Amministratore Delegato di Euganea Energia Spa, società specializzata nella produzione di energia elettrica e termica, nonché di software e altre applicazioni per il settore energetico.

     

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

IL CUORE PRODUTTIVO DEL PAESE ORA CHIEDE RISPOSTE CONCRETE

  Comunicato stampa, 24 aprile 2008

                                                                                                                                                        


IL CUORE PRODUTTIVO DEL PAESE ORA CHIEDE RISPOSTE CONCRETE

Sergio Dalla Verde, presidente di Apindustria Vicenza, sintetizza le aspettative

delle piccole e medie imprese vicentine all'indomani delle elezioni


Tutti i dati lo confermano: le piccole e medie imprese sono la vera forza propulsiva del Paese, una forza che rischia però di essere soffocata da un sistema-Paese arretrato e incapace di creare le condizioni indispensabili per la loro competitività rispetto ai concorrenti stranieri. E così all'indomani delle elezioni politiche le PMI tornano a sollecitare ciò che hanno già chiesto in passato: riforme coraggiose di ampio respiro, un sistema fiscale equo, un mercato del lavoro più giusto nei confronti dei lavoratori ma anche più in linea con le esigenze produttive, un sostegno efficace per l'internazionalizzazione e l'innovazione. E la richiesta si fa ancora più forte ora che i numeri usciti dalle urne garantiscono una reale governabilità: «Finalmente anche l'Italia può contare su un quadro politico più chiaro e semplificato - esordisce Sergio Dalla Verde, Presidente di Apindustria Vicenza - Nonostante una legge elettorale con evidenti difetti, è avvenuto quello che fino a ieri sembrava solo un miraggio: il parlamento italiano oggi ha una struttura simile a quella delle grandi democrazie europee e una maggioranza chiara».

Su basi finalmente più solide rispetto al passato, ora è venuto, però, il momento di costruire: «Prima delle elezioni - sottolinea Dalla Verde - avevamo promosso un manifesto con le istanze delle PMI, ovvero con le azioni necessarie a restituire competitività alla forza propulsiva del nostro Paese: il nuovo Governo deve rendersi conto che la struttura del sistema produttivo italiano è fondata sul modello delle PMI e deve sciogliere i lacci che ne frenano lo sviluppo».

Le richieste indicate da Apindustria Vicenza nel "Manifesto" recentemente redatto e inviato a tutti gli associati perché sia appeso all'interno delle fabbriche e degli uffici, sono condivise da tutte le PMI, vicentine e non solo: «Occorre considerare l'IRAP un costo deducibile ai fini IRES e l'integrale deducibilità degli interessi passivi, ridefinendo le quote di ammortamento dei terreni industriali. Parallelamente occorre procedere con la semplificazione normativa ed amministrativa ai fini di realizzare l'obiettivo dell' ‘impresa in un giorno'». Ma non ci deve essere solo il fisco nell'agenda delle riforme del nuovo Governo: «Altri due aspetti a cui teniamo molto - continua Dalla Verde - sono il lavoro e l'internazionalizzazione: auspichiamo che si possa incrementare la produttività complessiva, sulla scia di quanto stanno già avviando con successo i principali paesi europei, con la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali e degli straordinari, in attesa di una più complessa e totale riforma del sistema contributivo. In materia di export, invece, chiediamo che si realizzino supporti all'internazionalizzazione confacenti al sistema delle piccole imprese, organizzando strutture internazionali adeguate alle esigenze dei piccoli e medi imprenditori e introducendo strumenti per consentire e agevolare l'accesso al credito».

Il nodo da sciogliere, ora, riguarda i tempi di realizzazione di tali riforme: «I mercati internazionali e i nostri competitors non stanno fermi - conclude Dalla Verde - Per questo motivo non possiamo più aspettare: le PMI italiane, e con loro l'intero sistema produttivo nazionale e milioni di lavoratori, hanno bisogno di risposte chiare e urgenti».

 

------------------


Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .

FLAVIO LORENZIN E' IL NUOVO PRESIDENTE DI UNIONMECCANICA

 

Apindustria Vicenza

 

FLAVIO LORENZIN E' IL NUOVO PRESIDENTE DI UNIONMECCANICA 

 

Il rapporto con la scuola e la reciproca conoscenza tra aziende i primi obiettivi del neoeletto,

che si trova a rappresentare più di 500 aziende in una categoria che storicamente

rimane la più numerosa all'interno dell'Associazione

 


Apindustria Vicenza ha nominato il nuovo presidente di Unionmeccanica: si tratta di Flavio Lorenzin, 51 anni, titolare della Lorenzin S.r.l. di Sandrigo, un'azienda che opera nella produzione di particolari in lamiera per l'industria e che quest'anno festeggia il 40° anniversario di attività.

Un compito delicato e di grande responsabilità quello di Lorenzin, che si trova a capo della categoria più numerosa all'interno dell'Associazione, rappresentando più di 500 aziende iscritte, tra metalmeccanici e installatori, vero motore pulsante dell'economia locale.


Due gli obiettivi in primo piano. Da una parte il rapporto con le scuole, "Il nostro futuro economico come metalmeccanici - afferma Lorenzin - è legato alla produzione di particolari sempre più tecnologici e per questo dobbiamo cercare un dialogo molto profondo con il mondo della scuola. Questa è l'unica via per fornire ai ragazzi quelle professionalità di cui le nostre aziende hanno assoluta necessità per continuare a crescere".

Dall'altra l'impegno a far conoscere le aziende fra loro "Solo facendo squadra possiamo far crescere la nostra  economia - continua Lorenzin -. Operare sul mercato è diventato molto costoso ed impegnativo, visto che la globalizzazione a livello industriale è oramai una realtà indiscutibile. Una reciproca conoscenza è fondamentale sia per intraprendere iniziative comuni che per instaurare interessanti collaborazioni, non dobbiamo dimenticare che la nostra è una delle realtà industriali più complesse e diversificate d'Europa, se non del mondo intero". 


Associato Apindustria da ventidue anni, Lorenzin ha già ricoperto in passato cariche associative,  essendo stato impegnato nel Direttivo di Conexport e Vice presidente di Concredit Veneto; negli ultimi otto anni è stato membro del Direttivo di Unionmeccanica e attualmente è componente del C.d.A di Apivenetofidi. La squadra del nuovo presidente è composta da due Vice Presidenti - Luigi Benincà della Automatismi Benincà Srl e Paolo Zerbaro della Zeco Srl - e dieci consiglieri,  Luca Fabris - 3F Ingranaggi Srl, Paolo Rizzato - Rizzato Inox Srl, Ketty Panni - Oleodinamica Panni Srl, Fabio Piazza - Officine Piazza Srl, Franco Sperotto - Carrozzeria Sperotto Spa, Davide Ghiotto - Tecnoforniture Group Srl, Luca Vaccaro - Trevi Benne Spa, Francesco Piovan - Biotec Italia Srl, Antonio Costa - Mixer Srl e Armando Fattori della Elettro Fattori.

 

------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .
  • Ultimo aggiornamento il .
© Apindustria Confimi Vicenza. Galleria Crispi, 45 - 36100 Vicenza - C.F. 80014910246 - Trasparenza L.124/2017
Save
Cookies user prefences
We use cookies to ensure you to get the best experience on our website. If you decline the use of cookies, this website may not function as expected.
Accept all
Decline all
Read more
Analytics
Tools used to analyze the data to measure the effectiveness of a website and to understand how it works.
Google Analytics
Accept
Decline