AL VIA IL PROGETTO GIRLS & SCIENCE PER PROMUOVERE LA FORMAZIONE TECNICA E SCIENTIFICA TRA LE STUDENTESSE

Al progetto promosso da Apindustria Confimi Vicenza aderiscono gli istituti scolastici Fogazzaro, Lioy, Pigafetta e Quadri
 per le studentesse del 2°, 3° e 4° anno laboratori esperienziali, testimonianze e incontri con ricercatori, esperti e mentori, oltre alla possibilità di svolgere tirocini in prestigiosi centri di ricerca.
Già tutto esaurito il programma degli appuntamenti in calendario

Promuovere l’uguaglianza di genere, l’occupazione femminile e allo stesso tempo risolvere una delle principali criticità che si trova attualmente ad affrontare il sistema produttivo vicentino e del Nord Est in generale. Si propone di raggiungere simultaneamente questi obiettivi il progetto Girls & Scienze, promosso da Apindustria Confimi Vicenza, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, per l’anno scolastico 2021-2022, al quale hanno subito dato la propria adesione gli istituti scolastici Fogazzaro, Lioy, Pigafetta e Quadri.

UN TEMA SOCIALE E DI COMPETITIVITÀ
Il tema di fondo è la forte sottorappresentazione dell’universo femminile negli ambiti professionali legati all’innovazione tecnologica e scientifica (le cosiddette materie e professioni “STEM”), considerando che proprio a queste ultime corrispondono le figure professionali più ricercate dalle aziende del territorio, quasi sempre con enorme difficoltà nel reperirle. Sullo sfondo, un mercato del lavoro che continua a vedere le donne come una figura debole: si stima infatti che in Italia su 101 mila persone che hanno perso il lavoro nel corso del 2020, anche e soprattutto per effetto della pandemia, 99.000 fossero proprio donne. Il tutto mentre l’Agenda 2030 si propone come 5° obiettivo il raggiungimento dell’uguaglianza di genere.
Un obiettivo che non ha solo una valenza sociale, ma anche economica, come sottolinea il presidente di Apindustria Confimi Vicenza Mariano Rigotto: «Oggi il sistema produttivo locale, per essere competitivo, deve puntare sempre di più sull’innovazione, ma per questo scopo servono figure professionali competenti. E questo può avvenire proprio con un aumento consistente e rapido del coinvolgimento delle donne in ruoli tecnici nelle imprese, avendo numerosi studi dimostrato che uno dei modi più̀ efficaci per creare imprese resilienti e crescita economica è un maggiore inserimento delle donne nel mercato del lavoro».
«Viceversa - sottolinea Alice Borsetto, presidente del Gruppo Donne di Apindustria Confimi Vicenza - la mancanza di competenze tecniche e scientifiche sta ampliando le disparità di genere, perché́ molti dei lavori che troveremo nel 2030 avranno un notevole contenuto digitale-tecnico-scientifico. E così permangono anche i gap salariali e di accesso alle carriere professionali che non fanno che aumentare l'ingiustizia sociale. Il problema è innanzitutto culturale, perché perpetuare l’idea che femmine e maschi necessitino di educazione e proposte formative differenziate alimenta stereotipi di genere in grado di influenzare le scelte personali anche dopo la scuola, in materia di occupazione e di conciliazione tra lavoro e vita privata. Gli interventi di orientamento sono assolutamente necessari nei primi due anni di scuola, prima che venga scelto l’indirizzo specialistico e finché le ragazze hanno ancora l'opportunità di prendere consapevolezza ed, eventualmente, cambiare idea. Scoprire presto un interesse per la scienza aiuta sia nel percorso scolastico, sia nella scelta di cosa privilegiare in funzione della scelta universitaria».


I CONTENUTI DEL PROGETTO
Ma come avvicinare le studentesse ad ambiti di studio e percorsi professionali che tipicamente sono appannaggio quasi esclusivo dei colleghi maschi? Offrendo loro l’opportunità di entrare in contatto con il mondo dell’innovazione scientifico-tecnologica fin dai banchi di scuola.Da qui l’idea del progetto Girls & Science, che in collaborazione con gli istituti scolastici aderenti punta a offrire alle studentesse del 2°, 3° e 4° anno la possibilità di partecipare a 18 laboratori esperienziali, durante i quali potranno toccare con mano apparecchiature tecnologiche e fare esperimenti in diversi aree: intelligenza artificiale, ingegneria dell'innovazione del prodotto, matematica, ingegneria dell'informazione, robotica, astronomia, scienze chimiche, fisica, ingegneria industriale, geoscienze, biologia, programmazione di droni, materiali di riciclo e biodegradabili, ingegneria ambientale. Il tutto anche con il coinvogimento di partner prestigiosi a livello nazionale e internazionale, come il CERN di Ginevra e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che organizzeranno i laboratori di robotica.Completeranno il programma le testimonianze di scienziati e altre personalità del mondo della scienza e dell’imprenditoria.

IL CONCORSO
In occasione dei laboratori, inoltre, alle partecipanti sarà proposto di sfidarsi in veri e propri contest su progetti proposti dai docenti.La valutazione finale sarà svolta proprio da una giuria di imprenditori, docenti ed esperti, mentre tutti i premi in palio (tirocini retribuiti in azienda, partecipazione alle attività̀ di un centro di ricerca, partecipazione alle attività̀ di laboratori universitari, visite nei reparti produttivi di aziende tecnologiche) porteranno le vincitrici a respirare per un periodo l'attività̀ produttiva e di ricerca.L’Università di Padova e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Trieste, oltre al già citato Istituto Italiano di Tecnologia sono tra le realtà che offriranno alle vincitrici la possibilità di una breve “full” immersion nei loro laboratori.

SUBITO TUTTO ESAURITO
«La partecipazione al progetto è su base volontaria, ma la risposta delle studentesse è stata subito superiore alle più rosee aspettative – sottolinea Alice Borsetto -. Il primo laboratorio già organizzato, dedicato alle “competenze femminili per il successo professionale” e svoltosi presso il liceo Fogazzaro, ha ottenuto riscontri molto positivi da parte delle partecipanti e tutti i laboratori già programmati per le prossime settimane hanno fatto registrare il tutto esaurito, per un totale di circa duecento richieste di partecipazione».

Un successo che il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Carlo Alberto Formaggio commenta così: «Il rapporto tra scuola e le associazioni del mondo del lavoro risponde all’esigenza di consentire agli studenti di prendere contatto con una realtà produttiva, sociale, artistica e culturale in rapida trasformazione, di esplorare vocazioni, opportunità, tensioni innovative, ma soprattutto di modificare il tradizionale rapporto tra il conoscere, il fare e lo sperimentare. Il progetto “Girls & Science”, promosso da Apindustria Confimi Vicenza, non solo si inserisce in maniera innovativa per tutte queste esigenze, ma la sua peculiarità è quella di rivolgersi alle studentesse per avvicinarle al mondo della scienza e della tecnologia con laboratori specifici condotti da esperti altamente qualificati. Il fatto che quattro licei di Vicenza abbiano aderito subito all’iniziativa ed il successo delle iscrizioni sono la testimonianza della bontà di questa proposta e di come questo bisogno formativo sia sentito dalle allieve. Lo stigma di studi o lavori di genere si sta superando nella nostra società e questo progetto ha anche questa finalità. Un ringraziamento a nome della scuola vicentina quindi al Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria Confimi Vicenza per questo bellissimo regalo, che mi auguro venga ripetuto nei prossimi anni e rivolto ad un numero sempre maggiore di studentesse di tutta la nostra provincia».

SVILUPPI FUTURI
Su queste basi, Apindustria Confimi Vicenza sta già pensando agli sviluppi futuri del progetto Girls & Science, come spiega Maria Menin Bidese, componente della Giunta di Presidenza con delega a Scuola e Formazione: «Per le prossime edizioni puntiamo ad allargare l’iniziativa anche ad altri istituti scolastici del territorio e a coinvolgere anche le studentesse delle scuole secondarie di primo grado, dunque portando il nostro messaggio anche agli studenti e alle famiglie che devono scegliere  quale percorso scolastico intraprendere dopo la terza media. Tutto questo naturalmente, nell’ambito di una collaborazione più ampia con il mondo della scuola che da sempre come Apindustria Confimi Vicenza ci vede impegnati supportando i progetti di orientamento scolastico, lo storico – essendo vicino alla quarantesima edizione - Premio Meccatronica e tutte le iniziative finalizzate ad avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese».

Comunicati Stampa, Donne Imprenditrici

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