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Distretti Produttivi

La Regione Veneto con la Legge Regionale n° 8 del 4 aprile 2003, "Disciplina dei Distretti Produttivi ed interventi di politica industriale locale", ha introdotto il concetto di distretto produttivo che – come il sistema produttivo locale – comprende una gamma di attività economiche potenzialmente più ampia della sola manifattura, e – come il distretto industriale – riconosce nell'integrazione a rete della produzione e nella presenza di economie esterne specifiche, dei fattori importanti di vantaggio per le piccole e medie imprese. Ma, soprattutto, con il concetto di distretto produttivo ha inteso considerare non solo le dimensioni economiche del sistema produttivo ma anche quelle socio-istituzionali.

Il distretto produttivo quindi viene definito come espressione della capacità del sistema di imprese e delle istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica, orientata a creare e rafforzare i fattori territoriali di competitività.

L'obiettivo di questo DDL è, dunque, quello di riconoscere, valorizzare ma anche promuovere strategie cooperative fra imprese e istituzioni locali partendo dall'assunto che i principi di efficienza ed efficacia della politica industriale regionale dipendano dall'autonoma capacità degli attori economici di individuare progetti comuni sui quali investire, in particolare nell'ambito dei beni pubblici territoriali e delle economie esterne di specificità, assumendosi una parte di rischio sulle iniziative.

Dopo la fase di prima applicazione legislativa, che ha dato positivi risultati, sia in termini economici che di partecipazione ed interesse da parte delle imprese, si è reputato necessario introdurre alcuni correttivi di carattere “tecnico” alla legge, in base alla esperienza finora maturata, prevedendo nel contempo, ex novo, ulteriori istituti, in modo da completare e raffinare lo strumento normativo in vigore. E’ stata quindi prevista l’introduzione del “metadistretto”, che rappresenta una evoluzione del sistema per quei distretti che costituiscono uno strumento strategico per l’economia della regione.

La L.R. n° 5 aprile 2006 "Disciplina delle aggregazioni di filiera, dei distretti produttivi ed interventi di sviluppo industriale locale " ha infatti inteso creare una sorta di sistema “a rete” fra le PMI, inducendole ad aggregarsi per superare la frammentarietà imprenditoriale tipicamente veneta. Il metadistretto, quindi, verrà a costituire una entità economica di ampio respiro, capace di introdurre azioni innovative a difesa del sistema che rappresenta.

E' stata inoltre introdotta la possibilità di usufruire della legge, ancorché in maniera differenziata, per nuclei di imprese omogenee che tuttavia non raggiungono le soglie minime fissate per il distretto, prevedendo quindi la figura della “aggregazione di filiera”, intesa quale espressione delle capacità produttive di un insieme di imprese numericamente ridotto, facenti parte di una medesima filiera, purché non siano aderenti ad alcun patto di sviluppo.

Informazioni dettagliate sui Distretti produttivi vicentini sono reperibili in un'apposita sezione nel sito del Centro Studi sull'Impresa e sul Patrimonio Industriale.

La Regione del Veneto ha messo a disposizione un apposito portale che raccoglie utili informazioni sui Distretti regionali del Veneto


Pubblicato il 13 Giugno 2007