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ALCA TECHNOLOGY, un esperienza al servizio della grande scienza

 

ALCA TECHNOLOGY

UN ESPERIENZA AL SERVIZIO DELLA GRANDE SCIENZA



Piccole imprese sgomitano e vincono. Una commessa da circa mezzo milione di euro per il CERN di Ginevra, il più insigne laboratorio al mondo per la ricerca sulla fisica nucleare. L'ordine, risultato di una gara d'appalto internazionale "a chiamata", con preselezione, comprende lotti di 36 componenti l'anno da fornire, per 5 anni, alla cosiddetta ISOLDE Target Unit, acceleratore di particelle dall'amplissima gamma di applicazioni (oncologiche e, più in generale, biomedicali, ma anche industriali in senso lato - ricerca nuovi materiali ed applicazioni).


E' questa l'ultima sfida vinta da ALCA Techology srl di Schio (VI). 3 soci fondatori, di estrazione tecnica-meccanica; 7 dipendenti (età media 35 anni); fatturato 2006 di 1,7 milioni di €, in continua crescita; un core business in progettazione e realizzazione di componenti ed apparati scientifici (camere da vuoto e da ultravuoto, manipolatori per linee di vuoto, camere a specchi, impianti per metalli liquidi e per fusione nucleare, criostati e recipienti a pressione); un portafoglio di clienti eccellenti (il CERN, appunto, ma anche il Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste, l'ENEA-Centro Ricerche di Brasimone, il Jet - Joint European Torus, oltre alla maggior parte degli Istituti di Fisica Nucleare in Italia e all'estero), con una media di 35-40 macro-ordini l'anno da soddisfare.


"Non siamo - commenta Andrea Lanaro, uno dei titolari di ALCA Technology-  il risultato di una start-up universitaria: nessun incubatore ci ha accompagnato nella penetrazione di un mercato così concentrato quale quello della ricerca applicata, un segmento ad elevatissima selezione naturale, in cui esistono, per ovvi motivi strutturali, solo pochi competitors, spesso semi-pubblici. Di fatto, però, il nostro successo testimonia che anche le piccole imprese high-tech possono riuscire ad inserirsi in breve tempo e a certe, stringenti, condizioni, nella catena del valore di grandi centri e laboratori di ricerca. Le ragioni del nostro vantaggio competitivo sono infatti legate al tesaurizzare l'esperienza ventennale dei soci e alla versatilità dei collaboratori, che formiamo secondo i principali protocolli internazionali".


L'azienda scledense, infatti, capitalizza, più ancora che il paniere di certificazioni di qualità, di cui pure dispone, le abilitazioni e gli al coinvolgimento del personale e alla reciproca collaborazione. Continua Anselmi, un altro dei titolari: "Sembra paradossale, ma siamo degli artigiani della scienza: le conoscenze progettuali e teoriche sottese dietro gli apparati che creiamo sono chiaramente indispensabili, ma senza una saldatura e una brasatura eseguite a regola d'arte, anche la macchina più complessa e perfetta diventerebbe inutilizzabile."aggiornamenti delle risorse umane. Molta attenzione è prestata al coinvolgimento del personale e alla reciproca collaborazione. Continua Anselmi, un altro dei titolari: "Sembra paradossale, ma siamo degli artigiani della scienza: le conoscenze progettuali e teoriche sottese dietro gli apparati che creiamo sono chiaramente indispensabili, ma senza una saldatura e una brasatura eseguite a regola d'arte, anche la macchina più complessa e perfetta diventerebbe inutilizzabile."

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GECHELIN GROUP SRL, l'evoluzione del fotovoltaico

GECHELIN GROUP SRL L’EVOLUZIONE DEL FOTOVOLTAICO 

Da mercato di nicchia a mercato di massa. Trainato dal protocollo di Kyoto, quello del fotovoltaico è, nei Paesi occidentali, un business in espansione verticale, la cui domanda, stimabile in circa 1 miliardo di dollari (dati 2006), triplica ogni cinque anni.  Il comparto, in crescita anche in Italia, non è ancora sostenuto da un’industria nazionale, dato che si stanno creando solo ora le condizioni economiche e normative per investire con profitto. La domanda doppia quasi l’offerta italiana e rende difficile, da parte delle imprese operanti del settore, l’evasione degli ordini, previsti in ulteriore aumento (Nomisma Energia stima in 983 milioni di euro il fatturato dell’industria fotovoltaica italiana nel 2012, con un numero di occupati di circa 7.000 unità).  Esemplare il caso di Gechelin Group srl di Thiene. Pioniera della componentistica per sistemi fotovoltaici, nel business come ditta individuale dal 1980, si è evoluta in società nel 2002, ha 13 dipendenti ed un fatturato 2006 vicino ai 6 milioni di €; fra le prime aziende trivenete ad aver ottenuto la ISO:9001, ha realizzato già nel solo nel biennio ’98-2000 (cioè quando la normativa non lo codificava) e su preciso incarico di ENEL, 8 impianti fotovoltaici con immissione in rete. Nel 2007, la Gechelin ha aperto il team di management inserendo un amministratore delegato e nuove risorse umane con ruoli e competenze specialistiche, al fine di diversificare ulteriormente l’offerta - dando priorità alle commesse del non pubblico-, e di puntare sull’internazionalizzazione (già approcciati alcuni Paesi del Sudamerica, forti buyer di impianti ad isola, non collegati alla rete). “L’obiettivo? – commenta Giancarlo Gechelin, fondatore dell’azienda e vicepresidente della G.I.F.I. Associazione Nazionale di categoria- implementare il processo produttivo industrializzando competenze e conoscenze fino a proporsi come system integrator, definizione utilizzata durante i lavori della prestigiosa European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition, appena conclusasi alla Fiera di Milano. Il passaggio alle economie di scala ci chiede di padroneggiare, più ancora che in passato, l’intera filiera del solare: dai materiali ai componenti, dall’analisi e studio solutivo alla  progettazione e cantierizzazione, per arrivare al collaudo, alla messa a servizio e alla manutenzione degli impianti solari. Il fotolvoltaico del resto si presta ad una versatilità enorme delle applicazioni, quindi l’era del solare continua”.  
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POWER SYSTEM SRL

 

POWER SYSTEM, LEADER NEL SETTORE ARIA COMPRESSA:

TREND DI CRESCITA 2007 SUPERIORI AL 20%.

 

Il metalmeccanico a media tecnologia si conferma come il settore produttivo veneto più performante. Stando ai risultati di un'Indagine di Confapi Veneto, Federazione delle Piccole e medie Industrie del Veneto, in relazione al consuntivo I semestre 2007, il 60% delle imprese venete del comparto registrano infatti un aumento degli ordinativi. Notevole anche la propensione media all'innovazione: dall'inizio dell'anno, il 66% delle aziende metalmeccaniche hanno effettuato investimenti materiali; l'80%, immateriali (R&S, organizzazione aziendale, formazione e certificazione). Fortemente orientate all'export, il 50,6% delle imprese prevedono aumenti ulteriori nelle vendite estere. Le rotte prioritarie di internazionalizzazione corrispondono a quelle individuate come profittevoli dal Ministero del Commercio Internazionale: Paesi BRIC (Brasile, India, Russia e Cina in primis) e mercati esteri più vicini (Area Balcanica, Europa dell'Est e Africa mediterranea).


"La nostra strategia di crescita - commenta Mariano Rigotto, uno dei fondatori della Power System srl, di Brendola (VI), azienda metalmeccanica leader nel settore aria compressa - contempla un'internazionalizzazione aggressiva e si attesta su livelli di export superiori al 65% del totaleo. Nel 2004 abbiamo aperto una sede a Doboj, in Bosnia e, nel 2006, una a Curitiba, nello Stato del Paranà, in Brasile. Con i 15.500 mq di stabilimento, fungono da nostre piattaforme produttive e da presìdi dei mercati finali; da sole, soddisfano circa il 12% degli ordini. Sono state create secondo i criteri della Responsabilità Sociale: frutto di un'entrata in società con imprenditori autoctoni, hanno impianti di standard mitteleuropeo; la carpenteria deriva per lo più dal loro indotto locale; le retribuzioni sono di molto superiori a quello dei rispettivi standard-paese". 


Fondata nel 1992, certificata ISO 9001 dal 1996, Power System, specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di compressori a pistone, a vite, filtri ed essicatori, ed in applicazioni evolute dell'aria compressa (sistemi frenanti per treni ed impianti di innevamento artificiale, per es.), costituisce, con altre due collegate, un Gruppo da 12 milioni di € di fatturato (2006) - il 10% del quale dedicato alla R&S -; ha trend di crescita superiori al 20% e 75 dipendenti totali (il 99% dei quali con contratto a tempo indeterminato).

"La nostra mission? - conclude Rigotto - Realizzare prodotti di classe "A": basso impatto ambientali, risparmio energetico superiore al 40% (assicurato dagli inverter, a velocità variabile, e funzionanti anche senza olio). E poi: alta qualità e sicurezza, lunga durata e certezza nel reperimento della ricambistica"
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