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Api News

In questa sezione sono disponibili i comunicati stampa di Apindustria Vicenza, nonchè le analisi ed i documenti realizzati dall'Ufficio Studi.


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WORKSHOP: I PESCI NON SANNO DI VIVERE NELL'ACQUA

SABATO 15 SETTEMBRE - ore 9,30 -12,00
presso Sala Convegni - Apindustria Confimi Vicenza - Galleria Crispi 45 - Vicenza

ADESIONE
L’incontro propone un confronto con i partecipanti sul tema dell’innovazione e del pricing come leve per incrementare redditività e fatturato. Durante la mattinata verranno presentati gli strumenti per fare innovazione “con il cliente” e capire come proporsi sul mercato in modo unico rispetto alla concorrenza.
Un modo per differenziarsi sul mercato dando valore a quello che il cliente è veramente disposto a pagare, imparando a gestire in modo attivo redditività e pricing.

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Workshop│Come avere collaboratori vincenti

Il valore di un’idea è direttamente proporzionale alla qualità delle persone che la sposano. Per questo un bravo imprenditore sa gestire al meglio le risorse umane esistenti e attrarre sempre nuovi talenti.

18 settembre 2024 dalle ore 18:00 alle 19:30
presso Apindustria Confimi Vicenza, Galleria Crispi 45 (Vicenza)

Incontro gratuito previa iscrizione → https://forms.office.com/e/QWvbFUpGMd

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Ulteriori informazioni:
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0444.232210

 

 

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Codice Appalti, Ventricelli (Confimi Edilizia): "Qualificazione solo con lavori svolti, fondamentale per trasparenza e sicurezza"

Roma, 22 gennaio 2025

Il presidente di Confimi Edilizia, Sergio Ventricelli, interviene sul dibattito relativo alle modifiche introdotte dal "Correttivo" del Codice degli Appalti, evidenziando le preoccupazioni delle imprese italiane di costruzioni e sottolineando la necessità di un approccio che garantisca equità e trasparenza.

"Il nodo critico lamentato da alcuni colleghi - afferma Ventricelli - è che per la qualificazione necessaria all'esecuzione delle opere pubbliche vengano riconosciuti solo i lavori effettivamente svolti, pur mantenendo la possibilità di considerare i lavori dati in subappalto per definire il volume complessivo degli stessi. Su questo tema è urgente chiarire alcuni punti fondamentali". 

Il riferimento è senza dubbio alla principale associazione del settore dell'edilizia che tuttavia non rappresenta più del 10% delle imprese edili industriali e artigiane italiane.

Il numero uno di Confimi Edilizia scende quindi nel dettaglio: "condividiamo pienamente l'orientamento dell'Esecutivo secondo cui ci si qualifica con i lavori effettivamente svolti. A ognuno il suo: appare incredibile dover ancora discutere su questo principio". E prosegue, "questo approccio consentirebbe di contrastare la proliferazione di 'scatole vuote', ossia imprese che operano solo subappaltando lavori con ribassi spesso insostenibili, minacciando la solidità aziendale e la sicurezza nei cantieri. Fenomeno particolarmente evidente con l'introduzione del superbonus".

Ventricelli ha ribadito l'importanza di mantenere la posizione assunta dal Ministro e Vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini: "È cruciale garantire un sistema chiaro e giusto per tutte le imprese, in particolare per quelle che saranno coinvolte nei progetti legati al PNRR. Proteggere le PMI è una priorità, ma ciò non può tradursi in cambiamenti che contraddicono questa tutela"

Concludendo, Ventricelli ha lanciato un appello alle istituzioni: "Serve finalmente riempire di contenuto concreto l'affermazione di sostegno alle PMI, evitando decisioni che penalizzino le imprese qualificate e virtuose a favore di logiche distorte."


UFFICIO STAMPA 
CONFIMI INDUSTRIA

 

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UN VICENTINO AI VERTICI DI CONFIMI IMPRESA MECCANICA

COMUNICATO STAMPA

UN VICENTINO AI VERTICI DI CONFIMI IMPRESA MECCANICA

Paolo Rizzato è stato nominato Vicepresidente della nuova categoria in rappresentanza delle imprese metalmeccaniche di Confimi Impresa

 

L’assemblea costitutiva della categoria CONFIMI IMPRESA MECCANICA ha eletto come Vicepresidente il vicentino Paolo Rizzato, attuale Presidente della categoria metalmeccanica di Apindustria Vicenza.

Rizzato entra quindi a far parte della squadra di Riccardo Chini, brianzolo, che è stato eletto all’unanimità Presidente della categoria con un mandato di tre anni. La costituente di Confimi Impresa Meccanica ha visto la presenza del Presidente di Confimi Impresa Paolo Agnelli, del Vice Presidente Confimi Impresa e Presidente Api Verona Arturo Alberti, e del delegato alle Relazioni Industriali di Confimi Impresa Piero Arduini.

E’ stata inoltre eletta la Giunta di Presidenza composta da Riccardo Chini (Presidente); Giovanni Di Donato -Vice Presidente Vicario (Torino); Graziella Bellotti - Vice Presidente (Modena), Carla Marcaccioli - Vice Presidente (Umbria); Massimo Busato - Vice Presidente (Verona), Paolo Rizzato - Vice Presidente (Vicenza), Roberto Valentin - Vice Presidente (Bergamo). Segretario della Categoria è stato nominato Gian Marco Andrei.

CONFIMI IMPRESA aggiunge quindi, alla già esistente ANIEM (Associazione Nazionale degli edili manifatturieri) già firmataria di quattro contratti collettivi nazionali, anche la categoria dei metalmeccanici numericamente la più consistente della Confederazione. Nei prossimi giorni verranno costituite anche le altre categorie verticali.

«Sono onorato di rappresentare a livello nazionale le imprese meccaniche vicentine, – ha dichiarato Paolo Rizzato, Presidente della categoria metalmeccanica di Apindustra – la cui eccellenza è riconosciuta dai colleghi di tutta Italia. Assieme al Presidente Chini e ai colleghi di Giunta siamo pronti ad affrontare l’impegnativa sfida di rappresentare in maniera efficace il cuore pulsante dell’industria italiana, ovvero la piccola e media manifattura meccanica, in un contesto economico e politico assai complesso».

Il Presidente di CONFIMI IMPRESA Paolo Agnelli ed il Presidente di CONFIMI IMPRESA MECCANICA Riccardo Chini, hanno sottolineato nelle loro dichiarazioni conclusive la necessità di lavorare congiuntamente per raggiungere gli obiettivi del sistema confederale.

 

PAOLO RIZZATO – PROFILO

Il dott. Paolo Rizzato è Amministratore Delegato di Rizzato Inox Group, realtà attiva nel settore della lavorazione dell’acciaio inox dal 1966. Oggi è una tra le maggiori aziende italiane del settore ed è leader a livello internazionale nella produzione di raccordi, valvole, curve, tee, tubi e componenti in acciaio inox per l'industria alimentare, dolciaria, enologica, lattiero-casearia e chimico-farmaceutica.


 

CONFIMI IMPRESA

CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana) è l’associazione di categoria, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro.

La Confederazione è presente in 9 regioni - Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Calabria - con 16 uffici territoriali dove operano circa 250 funzionari al servizio delle imprese associate.

Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Apindustria Bergamo, Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari).

La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci e dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frascarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini.

 

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contatto:

Apindustria Vicenza

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Banca Popolare di Vicenza e Apindustria Vicenza siglano un accordo a sostegno delle imprese associate

COMUNICATO STAMPA

· Plafond di 10 milioni di euro per le esportazioni verso Cina, India, Brasile, Russia e Turchia
· Finanziamenti per l’anticipazione dei crediti delle aziende fornitrici della Pubblica Amministrazione, per favorire la formazione in azienda e per la protezione contro calamità naturali
· Prodotti e servizi a condizioni agevolate e soluzioni innovative per l’operatività aziendale

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FLORIO DAL ZOVO E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA

  FLORIO DAL ZOVO E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONORAFI DI APINDUSTRIA VICENZA

 


Il neo-presidente punta ad una maggiore collaborazione tra le imprese associate

e con le altre Associazioni per il rilancio del comparto

 

 


Più uniti per accelerare il rilancio del comparto orafo: a lanciare questo messaggio è Florio Dal Zovo, presidente neo-eletto della categoria Unionorafi di Apindustria Vicenza, che raccoglie circa 150 piccole e medie imprese beriche.


Dal Zovo, associato ad Apindustria da diciotto anni, è già stato per due mandati consecutivi  consigliere della  categoria Unionorafi ed è anche consigliere, nonché socio fondatore, di Gold & Silver API Group, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle imprese orafe associate ad Apindustria Vicenza. Grazie anche a questo impegno nell'Associazione, ha una profonda conoscenza delle problematiche della categoria e del sentimento diffuso tra gli operatori, che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con un mercato profondamente diverso rispetto a quello in cui si erano sviluppati in precedenza: «Oggi è fondamentale mostrare una maggiore unità rispetto al passato - spiega Dal Zovo - da soli, infatti, siamo troppo esposti alla concorrenza dei paesi emergenti, che a loro volta per la loro espansione hanno puntato anche su strategie di sistema».

In questa prospettiva l'associazione di categoria viene ad avere un ruolo determinante, sia per favorire lo scambio di idee sia per consentire la realizzazione di attività coordinate: «Come Unionorafi di Apindustria Vicenza faremo il possibile per presentarci in modo più unitario, e quindi più efficace - prosegue Dal Zovo - dando maggiore visibilità non solo alle esigenze del comparto, ma anche al valore aggiunto delle nostre aziende in termini di professionalità e servizi».


Per riuscire in questo intento lo strumento fondamentale rimane il dialogo: «Sia all'interno della nostra categoria, sia con le altre associazioni mi impegnerò per sostenere lo scambio di idee - conclude il neoeletto presidente - perché mettere a confronto le esigenze e le problematiche di ciascuno è l'unico modo per trovare soluzioni efficaci".

Dal Zovo, 52 anni, associato ad Apindustria da diciotto anni, è titolare di Eighty One Srl di Vicenza, azienda fondata nel 1981 e specializzata nella commercializzazione di gioielli in argento.
Ad affiancare il presidente nelle prossime attività, oltre al nuovo consiglio direttivo, due vicepresidenti: Mario Faccin, titolare della ditta Eurosilber snc e imprendere di grane esperienza,  e Fabrizio Vezzaro, al secondo mandato come vice presidente, titolare di Vezzaro srl e Vezzaro Outlet presso il Centro Orafo.

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

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GINO EGER E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL SETTORE TESSILE DI APINDUSTRIA VICENZA

  GINO EGER E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL SETTORE TESSILE DI APINDUSTRIA VICENZA

 



La priorità: puntare su una strategia di sistema per favorire la riqualificazione

sul mercato delle aziende vicentine del settore

 


Gino Eger è il nuovo presidente della Categoria Uniontessile di Apindustria Vicenza, che raggruppa oltre ottanta aziende del tessile, più un buon numero di aziende del settore abbigliamento e delle calzature.

Eger, 59 anni,  è titolare della Eger Emilio & Figli Spa di Mussolente che dal 1927 produce e commercializza soluzioni d'arredo personalizzate. Associato ad Apindustria Vicenza dal 1995, ha già ricoperto diversi incarichi di rilievo nell'Associazione (già presidente del Mandamento di Bassano e componente di Giunta e del Consiglio), ricevendo ora questa nuova carica in un momento particolarmente delicato. Non nascondendo le difficoltà attraversate dal settore afferma: «Stiamo soffrendo i cambiamenti registrati dal mercato negli ultimi anni. I complessi aspetti congiunturali spingono molti consumatori a guardare soprattutto il prezzo, senza preoccuparsi di verificare le etichette e quindi provenienza e qualità del prodotto. Ci troviamo ad affrontare concorrenti esteri con costi di produzione cento volte inferiori ai nostri, così le aziende che si erano adagiate sui successi del recente passato oggi sono in grave difficoltà, perché non è più sufficiente come un tempo vantare un marchio italiano e avere un certo gusto nel proporre colori e linee».

Le possibilità per uscire da questa situazione critica, però, ci sono e proprio in questo senso l'Associazione può giocare un ruolo decisivo: «Le imprese da sole non possono fare molto - spiega Eger -; occorre fare sistema, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti. Di qui l'importanza dell'Associazione, che può ad esempio stimolare una partecipazione più efficace alle fiere, attraverso una presenza collettiva, ma anche collaborare con le altre Associazioni per ottenere a livello nazionale e comunitario quei cambiamenti indispensabili a tutelare le imprese e i lavoratori italiani, come anche i consumatori. Il marchio CE deve garantire che l'intera produzione è effettivamente avvenuta nell'Unione Europea, non solo l'etichettatura o la finitura. Parallelamente - continua Eger - occorre che i prodotti importati rispettino le norme di sicurezza e ambientali osservate dai produttori occidentali, perché in caso contrario rappresentano un rischio concreto per la salute. Infine, le nostre imprese devono riposizionarsi sul mercato, orientandosi verso nuove produzioni a maggiore valore aggiunto, perché la storia anche recente dimostra che c'è ancora spazio per chi propone prodotti innovativi e diversi».

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

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I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA TORNANO ALL'UNIVERSITA' PER INCONTRARE GLI STUDENTI

  I GIOVANI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA TORNANO ALL'UNIVERSITA' PER INCONTRARE GLI STUDENTI DI ECONOMIA A VICENZA

 


I corsi di Economia dell'Università di Vicenza si sono arricchiti di un ciclo di testimonianze dei giovani imprenditori berici, per rafforzare il legame tra le PMI vicentine e il mondo dell'università e per dare un senso di maggior pragmaticità ai contenuti oggetto dei corsi



Si è concluso nei giorni scorsi il ciclo di sette incontri che hanno visto protagonisti i Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza nell'ambito del Corso di Laurea in Economia gestito dall'Università di Verona a Vicenza, in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.


L'iniziativa ha visto l'intervento in aula dei giovani imprenditori vicentini con lo scopo di arricchire il percorso formativo degli studenti con testimonianze legate all'esperienza ed al vissuto professionale della vita aziendale, sotto forma di lezioni, workshop o seminari, come approfondimenti di supporto o complementari alle docenze.


Gli incontri hanno coinvolto i corsi di Matematica, di Statistica, di Diritto, di Economia Internazionale e Industriale e di Lingua con interventi legati alla finanza di imprese, Basilea 2, alla matrice delle competenze, al controllo qualità in azienda, alla c.d. legge sulla privacy, alla discriminazione del prezzo nei mercati concorrenziali ed alla conoscenza delle lingue come competenza distintiva per lo sviluppo del business. Ha chiuso il ciclo la testimonianza di Andrea Bertolaso, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza, che nell'ambito del corso di Istituzioni di Diritto Pubblico e Diritto Economico, ha illustrato il ruolo dell'associazione di categoria quale referente territoriale qualificato a sostegno dell'economia locale.


«Si tratta di un'iniziativa importante - spiega Andrea Bertolaso - nell'ottica di costruire un legame più forte tra il mondo delle imprese e quello dell'università. In questa prospettiva, le imprese possono rendere disponibili esperienze, skills e abilità che arricchiranno il percorso formativo degli studenti, ma anche rivolgersi all'università per richiedere consulenze, oltre naturalmente ad avviare un dialogo con gli studenti destinato a proseguire dopo la loro laurea, al momento dell'inserimento nel mondo del lavoro. Ne siamo stati entusiasti e ci piacerebbe poter replicare la cosa anche nel prossimo anno accademico».

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

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Rivalutazione dei beni d’impresa, non sia un’altra occasione persa

La normativa è di significativo interesse per salvare aziende in perdita, ma non può diventare strumento per ulteriore tassazione.

Tra le misure contenute nella legge di Stabilità 2014 all’esame del Parlamento c’è anche la norma che prevede la possibilità di rivalutare nel bilancio 2013 i beni d’impresa come gli immobili e le attrezzature.

“Una norma apprezzabile che potrebbe dar respiro a molte aziende in difficoltà. Permettere la rivalutazione dei beni consentirebbe di aumentare la capitalizzazione dell’impresa e di dare maggiori possibilità di accesso al credito.” sottolinea Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza.

L’Agenzia delle Entrate ha interpretato in modo restrittivo le misure in questione, subordinando la loro applicabilità alla condizione che siano pagate le imposte sostitutive.

“Il problema è che la rivalutazione con effetti anche fiscali costa troppo – continua Lorenzin - ed è quindi piuttosto probabile che la misura rimarrà sulla carta, vanificando ogni utilità effettiva per le imprese. Per questo motivo Apindustria Vicenza insiste nel chiedere una modifica normativa che renda inequivocabile la possibilità di operare una rivalutazione solo civilistica (senza dover cioè pagare imposte).”

In un periodo in cui tutti gli indicatori sul credit crunch evidenziano un continuo peggioramento della capacità del sistema bancario di concedere fidi (a imprese e/o soci imprenditori), la rivalutazione civilistica rappresenterebbe, infatti, un “toccasana” che eviterebbe la chiusura di molte realtà non in grado di ricapitalizzarsi in proprio.

Sarebbe fondamentale, quindi, conclude Lorenzin, “che il legislatore, che già ha ravvisato l’opportunità di consentire una rivalutazione in deroga ai principi civilistici, mettesse una volta tanto da parte le esigenze erariali e si concentrasse nell’introdurre misure che consentano la sopravvivenza a quelle imprese che sperano nell’aggancio di una ripresa che ancora, nonostante i proclami, non si vede”



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SUSY MARA MARCHETTI E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONCHIMICA DI APINDUSTRIA VICENZA

  SUSY MARA MARCHETTI E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONCHIMICA DI APINDUSTRIA VICENZA

Nel programma del neo-presedente l'applicazione delle nuove direttive comunitarie, ma anche una maggiore conoscenza delle opportunità offerte dall'Associazione.

La Categoria Unionchimica di Apindustria Vicenza riunisce circa 150 piccole medie imprese vicentine attive nei settori della chimica, della plastica e della gomma; a capo del nuovo Direttivo è stata eletta nei giorni scorsi Susy Mara Marchetti.


Con oltre trent'anni di esperienza nel campo industriale, specialmente nel settore gomma e tecniche di vulcanizzazione, la neo presidente è attualmente titolare della Ditta  BM Pneumatici, socia della Ditta Marchetti Pneumatici e socia e consulente tecnico della Ditta Tyre Team di Roma: un'esperienza solida sul campo, quindi, con cui Susy Marchetti ha potuto accumulare le giuste competenze che le saranno indispensabili per guidare le PMI beriche della sua categoria in una fase delicata, che vede, tra le altre cose, l'introduzione di nuove norme relative alla registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche per effetto del Regolamento comunitario "REACH", che vedrà la prima fase di autorizzazione a partire dal 1° Giugno 2008.


Proprio una migliore conoscenza dei servizi e delle opportunità offerte da Apindustria alle aziende del settore costituisce un punto prioritario del programma della Marchetti. Questo anche alla luce dell'impegno costante dell'Associazione in termini di informazione agli Associati e di supporto agli Organi nazionali di Categoria nell'attività sindacale di unificazione - prevista entro i prossimi due anni - dei contratti collettivi nazionali dei settori chimica-plastica/gomma-ceramica e vetro.


Più in generale Apindustria proseguirà inoltre la propria attività di coordinamento con le imprese di settore appartenenti alle API di altre province, al fine di rafforzare le istanze delle PMI chimiche nei confronti delle Istituzioni regionali e nazionali.



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Ufficio stampa Apindustria Vicenza

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

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