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Api News

In questa sezione sono disponibili i comunicati stampa di Apindustria Vicenza, nonchè le analisi ed i documenti realizzati dall'Ufficio Studi.


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"Moda in Villa" - 12^ edizione

 

Comunicato stampa, 2 settembre 2008

"Moda in Villa" - 12^ edizione

TORNANO SULLA PASSERELLA LE PRODUZIONI ORAFE E MODA MADE IN VICENZA, PER INIZIATIVA DI APINDUSTRIA VICENZA

L'appuntamento è per venerdì 5 settembre a Villa Cordellina Lombardi

 di Montecchio Maggiore, ore 21.00.

Un evento importante per l'oro e la moda vicentina, quello di "Moda in Villa", alla vigilia di un appuntamento fieristico mondiale, quale Choice 2008, da cui emergerà l'andamento degli affari del comparto orafo per la chiusura del secondo semestre 2008.

L'appuntamento, ideato e organizzato da Apindustria Vicenza, giunge quest'anno alla sua 12° edizione: si terrà la sera di venerdì 5 settembre, nella suggestiva cornice del parco di Villa Cordellina Lombardi in Montecchio Maggiore, illuminato e allestito per l'occasione con eleganti e sfavillanti giochi di luci e coreografie. Il tutto con l'obiettivo di esaltare e impreziosire le creazioni orafe e sartoriali che si alterneranno in passerella, per un susseguirsi di noti marchi dell'imprenditoria vicentina, conosciuti ed apprezzati a livello nazionale e internazionale, e affiancati per questa edizione anche da qualche new entry.

Tra i protagonisti del tessile figurano Pellicceria l'Atelier, che presenterà i capi di sartoria su misura, composti da tessuti di alto pregio e pellicce particolarmente ricercate nella lavorazione, GIM-Navigare, per l'abbigliamento dedicato al mare e al taglio sportivo ma con eleganza, Pal Zileri, per l'uomo classico ma in linea con l'attualità, dove qualità, eleganza e attenzione ai particolari sono al primo posto, Agostina Zwilling, per un tocco di originalità tutto al femminile, giocato nelle sapienti mani della stilista veronese, le cui opere sono esposte in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, e infine Triumph, per il tocco di trasgressione dedicato all'intimo femminile, rivolto ad una donna sobria ed elegante, attenta alle forme, ma particolarmente sensibile allo stile. Non da ultima, poi, l'ospite speciale della serata, Schio Solidale Cooperativa, che attualmente ospita 15 giovani disabili impegnati nell'antica arte del telaio a mano, su modelli di antichi telai del '700: a coordinarne il lavoro lo stilista Luigi Dall'Amico, figlio d'arte e poliedrico artista che ha lavorato lungamente per prestigiosi marchi di sartoria quali Valentino, Armani, Ferré, Mattiolo, Marina Spadafora.

Gli indossatori calzeranno modelli di Meggiolaro Calzature, di Montecchio Maggiore.

Passando all'oreficeria e al gioiello, invece, troviamo tra i principali attori della passerella Aurifex, caratterizzato da uno stile semplice ma inconfondibile, che si esprime attraverso la leggerezza e l'adattabilità delle forme in collane e bracciali di grande originalità, Goldern Wings, con due marchi in bella mostra: "Evoke", dove oro e cristalli Svarosky sono le due anime di un gioiello double face, e "Angelo 1969", con il colore elemento predominate di gioielli composti da pietre preziose e classici diamanti. La delicatezza dell'arte del vetro di Venezia si fonde con la raffinatezza dell'oreficeria vicentina nel marchio Venetiaurum di Linea Italia, mentre l'argento la fa da padrone nella produzione di Nuove Gioie. E infine Vezzaro Outlet offrirà una camaleontica vetrina del meglio della produzione orafa del territorio berico,

A presentare la serata sarà Floriana Ombrellari.

L'evento è promosso dalle categorie Uniontessile e Unionorafi di Apindustria Vicenza, con il supporto di Regione Veneto, Provincia, Camera di Commercio, Ente Fiera e Banca Popolare di Vicenza. La regia della serata è affidata a Dina Mazzuccato per TOP TEAM di Padova, mentre l'organizzazione artistica è curata da Giancarlo Minchio.

 

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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

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"Prestige Italia" a...cavallo!

Ha sede a Trissino l’azienda produttrice di selle - fra le prime tre più importanti sellerie al mondo – e fornitrice, tra gli altri, dei campioni olimpici del salto ad ostacoli e dell’amazzone vicentina Alessia Marioni.

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"SE LA CISL VUOLE FARE A VICENZA IL LABORATORIO DEI NUOVI CONTRATTI, NOI CI STIAMO"

“SE LA CISL VUOLE FARE A VICENZA IL LABORATORIO DEI NUOVI CONTRATTI, NOI CI STIAMO”
Il segretario provinciale della Cisl, Gianfranco Refosco, ha rotto gli indugi e ha proposto di sperimentare proprio a Vicenza nuovi contratti di lavoro.
“La nostra provincia è sempre stata un passo avanti agli altri, fin dagli anni ’70, ma anche recentemente, basti pensare a come è stato risolto il problema delle anticipazioni sulle casse integrazioni e, perché no, al contratto territoriale per i metalmeccanici firmato alla fine del 2011” sottolinea Lorenzin, presidente di Apindustria Confimi Vicenza e, soprattutto, vice presidente nazionale di Confimi Industria.
“Se si tratta di ragionare assieme su un nuovo modo di impostare e, soprattutto, realizzare la contrattazione collettiva, noi ci siamo. Non possiamo dimenticare che il nostro tessuto economico è fatto quasi esclusivamente di piccole e medie aziende, dove la contrattazione aziendale fatica a prendere piede. Se vogliamo dare efficacia al modello, non possiamo prescindere da una fase di contrattazione a valenza territoriale, capace di ridistribuire la ricchezza prodotta sul territorio.”
Questo significa che proponete di superare il contratto collettivo nazionale?
“Per certi aspetti, sì. È tempo di prendere atto che il contratto nazionale deve recuperare il suo ruolo fondamentale, quello di definire i livelli minimi, sia sotto il profilo retributivo che di salvaguardia normativa. Trovo fondamentalmente sbagliata l’idea di fissare il salario minimo per legge, sono le parti sociali che dovrebbero saper coniugare la salvaguardia del potere d’acquisito alle tendenze generali dell’economia e del mercato del lavoro. Ma non ha più senso normare esclusivamente a livello nazionale ogni aspetto puntuale del rapporto di lavoro e, soprattutto, normarlo con infinite variazioni sul tema, a seconda del settore di appartenenza dell’azienda. Oggi abbiamo la bellezza di circa 800 contratti depositati al Cnel, che si autodefiniscono nazionali e che, nella maggior parte dei casi, hanno un’applicazione reale assolutamente irrilevante, complicando inutilmente il sistema delle relazioni industriali”.
Che vuol dire, che i metalmeccanici dovrebbero avere le stesse regole dei chimici?
“Se si tratta di garantire diritti e tutele fondamentali, queste dovrebbero tendenzialmente essere uguali per tutti. A nostro avviso, la prospettiva non può che essere quella di un contratto unico. Non, ovviamente, la semplice sommatoria delle discipline oggi vigenti. Confimi Industria ha già proposto a Cgil-Cisl-Uil di avviare un confronto finalizzato, con i tempi e i passaggi intermedi necessari, alla definizione di un “contratto unico della piccola e media industria manifatturiera”, anche attraverso il progressivo accorpamento dei contratti collettivi vigenti.”
E tutte le norme oggi contenute nei contratti collettivi, che fine farebbero?
“Sarebbero in buona parte riportate al livello decentrato, che oggi si limita – quando va bene – a regolare la flessibilità dell'orario di lavoro e il salario variabile. Per Confimi Industria il secondo livello deve essere un vero e proprio strumento “di completamento” della contrattazione nazionale, ad esempio attraverso la realizzazione di forme di welfare integrativo, in grado di contribuire ad un miglioramento della situazione del lavoratore. Ho detto di completamento, badi bene, perché la realizzazione delle forme di welfare integrativo dovrebbe essere uno dei compiti primari del livello nazionale, costituendo strumenti che assicurino servizi concreti ai lavoratori e alle imprese, senza moltiplicare fondi ed enti bilaterali concepiti per avvantaggiare anzitutto le parti costitutive.
Ad esempio, di che dovrebbero occuparsi questi strumenti?
“Penso a temi come l’inclusione giovanile e la staffetta generazionale, ma anche il sostegno alle politiche attive e a chi perde il posto di lavoro, senza trascurare la conciliazione dei tempi di vita e, ovviamente, l’assistenza sanitaria e la pensione integrativa.
Una piccola rivoluzione…
“Un cambiamento radicale è necessario, questo è innegabile. Noi proponiamo il contratto unico, concepito come una sorta di contratto “modulare”, costituito da una base comune, leggera e semplificata, contenente principi-quadro omogenei, applicabili all’intero sistema economico, ma anche solida e di facile applicazione, che fisserà le condizioni fondamentali a livello normativo, economico, di sicurezza e democraticità all’interno delle aziende e, perché no, anche di partecipazione dei lavoratori.
In estrema analisi, il contratto unico potrebbe valere non solo per i dipendenti privati, ma anche per quelli pubblici.
“Sarebbe bello, ma non corriamo troppo…”

Vicenza, 14 settembre 2015

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"SOSTEGNI ALLE IMPRESE, FINANZIAMENTI E POLITICHE DEL LAVORO DELLA REGIONE VENETO"

Domani, mercoledì 11 novembre, alle ore 18.30, presso Apindustria Vicenza

Incontro con l'Assessore alle Politiche di Bilancio Marialuisa COPPOLA e l'Assessore alle Politiche dell'Istruzione e Formazione Elena DONAZZAN

Riprendono domani sera gli incontri con esponenti del mondo politico ed istituzionali organizzati dalla Giunta di Presidenza d'intesa con il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza.

Ospiti le Assessore Coppola e Donazzan, che illustreranno l'attività della Giunta Regionale sul sostegno al sistema delle PMI del Veneto.

Con le responsabili degli assessorati, parteciperanno all'incontro anche il Responsabile della Segreteria Regionale Bilancio e Finanza Dott. Mauro TRAPANI e il Responsabile della Direzione Regionale Lavoro, Dott. Pierangelo TURRI.

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“API GREEN ENERGY” : ENERGIE RINNOVABILI AMICHE per le PMI

21 febbraio 2011

 

 

Domani pomeriggio il convegno di presentazione in APINDUSTRIA VICENZA

“API GREEN ENERGY” : ENERGIE RINNOVABILI AMICHE per le PMI

Apindustria Vicenza ha creato una realtà dedicata a fornire informazioni ed assistere le imprese per poter affrontare con sicurezza il mondo delle energie alternative e del risparmio energetico

Il tema delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e il loro impatto sulle aziende in termini di opportunità e rischi è di straordinaria attualità. La complessità e vastità dello scenario rende però difficoltoso orientarsi e reperire informazioni aggiornate ed imparziali utili a calare queste tematiche nella propria realtà aziendale. Per questo Apindustria Vicenza promuoverà domani pomeriggio, nel corso di un convegno con inizio alle ore 16.30, in Galleria Crispi, la nuova attività denominata “Api Green Energy” pensata su misura per le PMI.

«La produzione petrolifera avrà una fine – afferma Maurizio Zordan, Vice Presidente di Apindustria con delega all’Innovazione - il dubbio è solo sulla data ma anche le più rosee previsioni danno il 2050 come l’anno della “gobba” ovvero la data in cui per la riduzione dei giacimenti la produzione scenderà. Dopo oltre un secolo in cui il petrolio è stato il fattore principale dello sviluppo si apre uno scenario inedito.

I consumi di energia – riferisce Zordan - si stanno diversificando verso l’energia elettrica e questo è dimostrato dai significativi investimenti in ricerca delle case automobilistiche e anche da aziende che nel nostro territorio stanno investendo sugli accumulatori al sodio anche di grande dimensione. All’interno di questa diversificazione la partita si sta giocando sulle fonti rinnovabili e il fotovoltaico è una delle maggiori potenzialità poiché l’energia irradiata dal sole supera notevolmente l’intero fabbisogno mondiale di energia».

«Considerato – prosegue il Vice Presidente - che l'energia sarà in futuro un fattore strategico con un peso sempre maggiore, gli imprenditori potranno subire, controllare o dominare questo passaggio. Così, per volontà di Apindustria è nata questa newco con lo scopo di aiutare gli imprenditori nella gestione energetica, accompagnare le imprese nella difficile transizione energetica, dai consumi a carburanti tradizionali a consumi razionali e sempre più indirizzati ad incrementare nel tempo il grado di autonomia energetica. Chi trascura questi aspetti – conclude Zordan – rischia di soccombere alla continua crescita del costo dell'energia. In questo progetto di assistenza alle imprese siamo affiancati dallo Studio Giarolo-Libanora la cui esperienza sia nel campo energetico, sia nell’organizzazione e gestione di società miste pubblico-privato, sono assai rilevanti».

Il programma del convegno prevede dopo i saluti del Presidente Filippo De Marchi, l’intervento di Antonio Mondardo, Assessore all’Ambiente della Provincia di Vicenza, a seguire la presentazione di “Api Green Energy Srl” da parte di Maurizio Zordan e l’illustrazione del “Nuovo conto energia ed investimenti nel fotovoltaico” a cura di Marco Libanora, AD di Api Green Energy Srl e collaboratore di CO.G.IM – Consorzio Grandi Impianti - partner tecnico di Api Green Energy e associato ad Apindustria.

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“APID” – IL GRUPPO DONNE IMPRENDITRICI DI APINDUSTRIA VICENZA E’ UNA REALTA’

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Comunicato stampa, 16 febbraio 2010


Con decisione del Consiglio Direttivo Provinciale dell’API

“APID” – IL GRUPPO DONNE IMPRENDITRICI DI APINDUSTRIA VICENZA E’ UNA REALTA’

Formalizzata la creazione del Gruppo territoriale che opera in stretta sinergia con "CONFAPID" l’Associazione delle donne imprenditrici titolari di PMI associate a Confapi

Il Consiglio Direttivo di Apindustria Vicenza ha formalmente costituito in seno all’Associazione il Gruppo Donne Imprenditrici, allineando Vicenza con altre realtà associative confederate a CONFAPI, che da tempo ha riconosciuto formalmente la rilevante rappresentatività delle imprenditrici delle PMI italiane.

«Il riconoscimento e l’avvio formale del Gruppo – sostiene Giuseppina Grimaldi (titolare della ditta Naoto di Vicenza), dal 2006 delegata a rappresentare l’Associazione nel Comitato Imprenditoria femminile della CCIAA di Vicenza – è senz’altro un passaggio fondamentale che vuole essere anche una presa d’atto consapevole dell’esperienza maturata finora in Apindustria, come anche della presenza e delle iniziative intraprese come Associazione direttamente o in collaborazione con le altre realtà datoriali della provincia di Vicenza».

«Siamo l’Associazione che nella nostra provincia annovera il maggior numero di donne imprenditrici impegnate negli organismi direttivi e di rappresentanza – afferma il Presidente Filippo De Marchi – e questo denota una spiccata sensibilità e attenzione, non solo formali, al contributo che le donne portano anche in questa dimensione del vivere sociale ed imprenditoriale. A conferma di ciò – prosegue - un recente lavoro di ricerca sulla rappresentanza femminile in azienda e negli organismi direttivi dell’Associazione ha portato ad un risultato significativo: 215 aziende – sulle 1.400 iscritte - dimostrano presenza femminile, in qualità di legali rappresentanti, di soci o di donne con ruoli manageriali. Si tratta del 16% del totale delle aziende iscritte: per questa ragione, al fine di promuovere e mettere in luce il lavoro delle imprenditrici e di tutte le donne impegnate nel lavoro in azienda, l’Associazione ha deciso di costituire un Gruppo di lavoro che si occupi dell’imprenditoria femminile».

Gli scopi che il neo costituito gruppo l’Associazione si propone sono molteplici: promuovere azioni di sostegno per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, collaborare con le istituzioni competenti in ambito territoriale, nazionale, comunitario ed internazionale; favorire occasioni di sviluppo e formazione professionale; costituire un punto di riferimento per donne che intendono avviare nuove aziende; sostenere azioni positive per l’inserimento delle donne nell’ambito delle associazioni di categoria e degli organismi direttivi dell’API. APID di Apindustria Vicenza sarà il sicuro riferimento per tutte le imprenditrici e le collaboratrici di aziende associate ad Apindustria Vicenza ed espleterà anche funzioni consultive per le istituzioni locali, in particolare della Commissione Regionale delle Pari Opportunità e della Consigliera Regionale di Parità.

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Ufficio Stampa

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“Bruxelles – Roma passando per Venezia: facciamo ripartire l’Italia”

Comunicato stampa

09 ottobre 2009

 

 

 

Si svolge oggi presso Villa Tacchi di Gazzo Padovano l’Assemblea Pubblica 2009 di Apindustria Vicenza

 

“Bruxelles – Roma passando per Venezia: facciamo ripartire l’Italia”

 

Un’occasione di confronto sulla “competitività” delle PMI rapportate al ruolo delle Istituzioni Europee, Nazionali e Regionali, per uscire dalla crisi.

 

L’Assemblea pubblica è il momento istituzionale più atteso e rappresentativo, l’occasione in cui l’Associazione “fa il punto” di un anno di lavoro e incontra tutti gli associati insieme alle autorità politiche ed economiche più autorevoli, a livello locale e nazionale.

 

«La focalizzazione dell’edizione 2009, afferma il Presidente Filippo De Marchi, sul tema della ripresa economica e produttiva, nasce dalla constatazione che in un momento congiunturale come quello che stiamo vivendo, tanto incerto e in continua evoluzione, l’impresa rischia di non essere il punto di riferimento dell’agenda politica. Infatti, se la Politica continuerà a mantenersi sotto lo scacco dell’economia e della finanza “di carta”, non sono a repentaglio soltanto i posti di lavoro, ma anche l’esistenza stessa delle imprese. Finora dei contributi economici promessi e annunciati a sostegno delle PMI non ne abbiamo visto un cent! Pare che l’attenzione del Governo, precisa De Marchi, continui a ritenere strategica la sopravivenza dei grandi apparati industriali ai quali è rivolta una politica d’incentivi. Per contro il mondo della piccola e media industria definita sempre di più come “l’ossatura del sistema economico italiano” continua a ricevere come sostegno la vessazione fiscale, l’irrigidimento della burocrazia e il doversi sobbarcare l’onere di fungere “da banca” allo Stato e alle grandi industrie per il ritardo dei pagamenti».

 

Prosegue il Presidente: «La consapevolezza che la “competitività” territoriale è la dimensione in cui si gioca il rilancio dell’economia nello scenario internazionale, impone una riflessione a tutto campo sul ruolo della politica e delle istituzioni bancarie nel sostenere lo sviluppo e la trasformazione a cui sono obbligate le PMI vicentine. Una ripresa efficace presuppone capacità di governance nel garantire le riforme che da tempo gli imprenditori chiedono: allentamento del patto di stabilità e della pressione fiscale, investimenti in infrastrutture e ammodernamento dello Stato eliminando burocrazia e al contempo non prescinde dalla disponibilità dei partiti di affrontare i temi del rilancio con vero spirito bipartisan, pensando maggiormente al bene comune del paese e meno alle competizioni elettorali».

 

Apindustria Vicenza ribadisce così la centralità del lavoro e dell’impresa come terreno fertile sul quale costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, incentrato sulle sfide strategiche della capacità di innovazione e di internazionalizzazione, ma anche sulla responsabilità sociale d’impresa e sulla capacità di dialogo con le istituzioni, locali, nazionali ed europee.

«Non sarà possibile determinare alcuna via d’uscita dalla crisi in atto, conclude De Marchi, se non dall’azione sinergica dei tre principali livelli politici di riferimento: Bruxelles (Europa); Roma (governo e Parlamento) e Venezia (Regione). Ai rappresentati di questo ideale quanto concreto percorso: l’Europarlamentare Sergio Berlato, il Deputato Massimo Calearo Ciman e il Presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi, Apindustria Vicenza ha presentato le proprie istanze».

 

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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

 

Alessandro Parolin

APINDUSTRIA VICENZA – Ufficio Studi e Comunicazione

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“C.R.I.S.I. – COME RICREARE IMPRESA SUCCESSO INNOVAZIONE” - primo incontro venerd' 6 novembre p.v.

Comunicato stampa, 04 novembre 2009


Venerdì 6 novembre, primo incontro, presso l’azienda Serenissima di Costabissara

“C.R.I.S.I. – COME RICREARE IMPRESA SUCCESSO INNOVAZIONE”

Al via un ciclo di incontri promossi da “Salone d’Impresa” e “Veneto Banca”

in collaborazione con Apindustria Vicenza

Con un guizzo, uno scatto d’orgoglio, una prova di coraggio un pesciolino esce da un piccolo recipiente ed entra in uno più grande. Questa l’immagine che accompagnerà gli imprenditori associati ad Apindustria Vicenza nel loro nuovo percorso formativo itinerante, fra novembre e dicembre, a contatto diretto con chi sta operando in modo vincente.

Spiega il Presidente di Apindustria Filippo De Marchi: «Grazie alla collaborazione con il “Salone d’Impresa” che da un decennio ha realizzato un network tra manager, imprenditori ed università occupandosi di formazione e consulenza in ordine alla crescita delle aziende e con il sostegno di “Veneto Banca”, sempre molto attenta allo sviluppo della PMI del territorio, abbiamo pensato di coinvolgere gli imprenditori in questo percorso di approfondimento e di confronto sulla correlazione tra imprese di successo e l’innovazione. Abbiamo motivo di credere, sostiene De Marchi, che il rilancio dell’economia, passi obbligatoriamente attraverso una fase di ripensamento delle tradizionali dotazioni delle nostre PMI, a partire dal curare una più efficace cultura manageriale».

Come illustra il Prof. Ferdinando Azzariti, docente universitario: «Molti parlano di crisi in termini di opportunità, ma è proprio così? Attraverso quattro incontri, Apindustria Vicenza offre ai propri associati la possibilità di accostarsi ai temi del momento con una nuova modalità. Anzitutto con l’accoglienza dei corsisti presso sedi aziendali, gli incontri prevedono sempre interventi di esperti e uomini d’azienda che hanno già superato la crisi, per proseguire poi modulando i contributi con il confronto aperto ed operativo, con una visione concreta, utile per l’impresa ad uscire dalle sacche della crisi internazionale».

Il Dottor Daniele Scavaortz, Responsabile della Direzione Crediti di Veneto Banca Holding, la società che controlla, indirizza e governa il Gruppo Veneto Banca, ha così commentato la sponsorizzazione del ciclo di appuntamenti C.R.I.S.I. «Abbiamo scelto di sostenere questi incontri per l’eccellente livello qualitativo della proposta formativa e per le interessanti testimonianze imprenditoriali che concluderanno ciascun appuntamento. Casi aziendali che possono fornire spunti molto utili per superare la crisi maggiori con creatività. Dal canto nostro, mi preme sottolineare che il Gruppo Veneto Banca in questo anno di crisi ha aumentato i crediti alla clientela dell’1% al mese e ha inoltre aderito all’intesa per la sospensione dei debiti delle pmi siglata tra l’ABI e il Governo».

Gli incontri del percorso formativo prenderanno avvio venerdì 6 novembre, con un primo appuntamento fissato presso la ditta SERENISSIMA di Costabissara e avente per titolo “Cambiare strategia, cambiare tutto… sì, ma come?” in cui saranno presentati gli approcci operativi di alcune aziende italiane che hanno fatto del “made in Italy” la loro migliore performance competitiva.

Gli altri appuntamenti, dislocati sul territorio regionale, riguarderanno: “Vendere di più, vendere meglio” sulle opportunità dei mercati esteri, si svolgerà venerdì 20 novembre, presso la SAIV di Vicenza; “Innovare velocemente” sui modelli d’innovazione aziendale, è in calendario per 4 dicembre presso la NICE di Oderzo e un ultimo incontro dal titolo “Controlla la tua impresa” giocato sulla gestione dei costi aziendali e sull’attenzione ai vari modelli di business, si svolgerà nella sede di Apindustria.

Per i dettagli del programma e le adesioni visitare: www.salonedimpresa.it oppure, www.apindustria.vi.it

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“EQUAL TRANSITO” AIUTA LE IMPRESE A TROVARE PARTNER

“EQUAL TRANSITO” AIUTA LE IMPRESE A TROVARE PARTNER

Il primo meeting europeo nell’ambito del progetto comunitario si è svolto a Bielefeld, in Germania. Vi hanno partecipato circa 30 aziende provenenti da Italia, Spagna, Germania Polonia, Slovacchia. Per Vicenza c’erano “B&B Metalwork”, “Galvanin Luigino” e “Power System”.

 

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