sarà ospite di Apindustria Vicenza nell'ambito della rassegna
"FILO' DELLA POLITICA"
Gli apprezzati appuntamenti del "Filò" di Apindustria Vicenza continuano ad appassionare imprenditori ed ospiti sui temi politici d'attualità. Nella serata di venerdì 27 febbraio, con inizio alle ore 18.30, presso la Sala Convegni dell'Associazione, toccherà al Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, aprire la serie degli incontri. Noto ai più come uno dei Sindaci più attivi e innovativi nel panorama degli amministratori locali, Chiamparino si confronterà con gli imprenditori vicentini sul ruolo delle Amministrazioni pubbliche in rapporto anche alla crisi attuale.
Con questo spirito, il Gold&Silver Api Group, il consorzio per le esportazioni delle aziende orafe e argentiere di Apindustria Vicenza, ha partecipato alla prima edizione della Fiera della gioielleria di Istanbul, tenutasi da 24 al 27agosto.
Apindustria Vicenza vara un innovativo Master Operativo, progettato di concerto con la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze e con il supporto di Banca Popolare di Vicenza, per formare nuove figure professionali in grado di gestire tutti gli aspetti delle operazioni di commercio internazionale.
TORNANO SULLA PASSERELLA LE PRODUZIONI ORAFE E MODA MADE IN VICENZA, PER INIZIATIVA DI APINDUSTRIA VICENZA
L'appuntamento è per venerdì 5 settembre a Villa Cordellina Lombardi
di Montecchio Maggiore, ore 21.00.
Un evento importante per l'oro e la moda vicentina, quello di "Moda in Villa", alla vigilia di un appuntamento fieristico mondiale, quale Choice 2008, da cui emergerà l'andamento degli affari del comparto orafo per la chiusura del secondo semestre 2008.
L'appuntamento, ideato e organizzato da Apindustria Vicenza, giunge quest'anno alla sua 12° edizione: si terrà la sera di venerdì 5 settembre, nella suggestiva cornice del parco di Villa Cordellina Lombardi in Montecchio Maggiore, illuminato e allestito per l'occasione con eleganti e sfavillanti giochi di luci e coreografie. Il tutto con l'obiettivo di esaltare e impreziosire le creazioni orafe e sartoriali che si alterneranno in passerella, per un susseguirsi di noti marchi dell'imprenditoria vicentina, conosciuti ed apprezzati a livello nazionale e internazionale, e affiancati per questa edizione anche da qualche new entry.
Tra i protagonisti del tessile figurano Pellicceria l'Atelier, chepresenterà i capi di sartoria su misura, composti da tessuti di alto pregio e pellicce particolarmente ricercate nella lavorazione, GIM-Navigare, per l'abbigliamento dedicato al mare e al taglio sportivo ma con eleganza, Pal Zileri, per l'uomo classico ma in linea con l'attualità, dove qualità, eleganza e attenzione ai particolari sono al primo posto, Agostina Zwilling, per un tocco di originalità tutto al femminile, giocato nelle sapienti mani della stilista veronese,le cui opere sono esposte in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, e infine Triumph, per il tocco di trasgressione dedicato all'intimo femminile, rivolto ad una donna sobria ed elegante, attenta alle forme, ma particolarmente sensibile allo stile. Non da ultima, poi, l'ospite speciale della serata, Schio Solidale Cooperativa,che attualmente ospita 15 giovani disabili impegnati nell'antica arte del telaio a mano, su modelli di antichi telai del '700: a coordinarne il lavoro lo stilistaLuigi Dall'Amico, figlio d'arte e poliedrico artista che ha lavorato lungamente per prestigiosi marchi di sartoria quali Valentino, Armani, Ferré, Mattiolo, Marina Spadafora.
Gli indossatori calzeranno modelli di Meggiolaro Calzature, di Montecchio Maggiore.
Passando all'oreficeria e al gioiello, invece, troviamo tra i principali attori della passerella Aurifex, caratterizzato da uno stile semplice ma inconfondibile, che si esprime attraverso la leggerezza e l'adattabilità delle forme in collane e bracciali di grande originalità, Goldern Wings, con due marchi in bella mostra: "Evoke", dove oro e cristalli Svarosky sono le due anime di un gioiello double face, e "Angelo 1969", con il colore elemento predominate di gioielli composti da pietre preziose e classici diamanti.La delicatezza dell'arte del vetro di Venezia si fonde con la raffinatezza dell'oreficeria vicentina nelmarchio Venetiaurum di Linea Italia,mentre l'argento la fa da padrone nella produzione di Nuove Gioie. Einfine Vezzaro Outlet offrirà una camaleontica vetrina del meglio della produzione orafa del territorio berico,
A presentare la serata sarà Floriana Ombrellari.
L'evento è promosso dalle categorie Uniontessile e Unionorafi di Apindustria Vicenza, con il supporto di Regione Veneto, Provincia, Camera di Commercio, Ente Fiera e Banca Popolare di Vicenza. La regia della serata è affidata a Dina Mazzuccato per TOP TEAM di Padova, mentre l'organizzazione artistica è curata da Giancarlo Minchio.
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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza
Raffaella M. Sgueglia
APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione
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Ha sede a Trissino l’azienda produttrice di selle - fra le prime tre più importanti sellerie al mondo – e fornitrice, tra gli altri, dei campioni olimpici del salto ad ostacoli e dell’amazzone vicentina Alessia Marioni.
“SE LA CISL VUOLE FARE A VICENZA IL LABORATORIO DEI NUOVI CONTRATTI, NOI CI STIAMO” Il segretario provinciale della Cisl, Gianfranco Refosco, ha rotto gli indugi e ha proposto di sperimentare proprio a Vicenza nuovi contratti di lavoro. “La nostra provincia è sempre stata un passo avanti agli altri, fin dagli anni ’70, ma anche recentemente, basti pensare a come è stato risolto il problema delle anticipazioni sulle casse integrazioni e, perché no, al contratto territoriale per i metalmeccanici firmato alla fine del 2011” sottolinea Lorenzin, presidente di Apindustria Confimi Vicenza e, soprattutto, vice presidente nazionale di Confimi Industria. “Se si tratta di ragionare assieme su un nuovo modo di impostare e, soprattutto, realizzare la contrattazione collettiva, noi ci siamo. Non possiamo dimenticare che il nostro tessuto economico è fatto quasi esclusivamente di piccole e medie aziende, dove la contrattazione aziendale fatica a prendere piede. Se vogliamo dare efficacia al modello, non possiamo prescindere da una fase di contrattazione a valenza territoriale, capace di ridistribuire la ricchezza prodotta sul territorio.” Questo significa che proponete di superare il contratto collettivo nazionale? “Per certi aspetti, sì. È tempo di prendere atto che il contratto nazionale deve recuperare il suo ruolo fondamentale, quello di definire i livelli minimi, sia sotto il profilo retributivo che di salvaguardia normativa. Trovo fondamentalmente sbagliata l’idea di fissare il salario minimo per legge, sono le parti sociali che dovrebbero saper coniugare la salvaguardia del potere d’acquisito alle tendenze generali dell’economia e del mercato del lavoro. Ma non ha più senso normare esclusivamente a livello nazionale ogni aspetto puntuale del rapporto di lavoro e, soprattutto, normarlo con infinite variazioni sul tema, a seconda del settore di appartenenza dell’azienda. Oggi abbiamo la bellezza di circa 800 contratti depositati al Cnel, che si autodefiniscono nazionali e che, nella maggior parte dei casi, hanno un’applicazione reale assolutamente irrilevante, complicando inutilmente il sistema delle relazioni industriali”. Che vuol dire, che i metalmeccanici dovrebbero avere le stesse regole dei chimici? “Se si tratta di garantire diritti e tutele fondamentali, queste dovrebbero tendenzialmente essere uguali per tutti. A nostro avviso, la prospettiva non può che essere quella di un contratto unico. Non, ovviamente, la semplice sommatoria delle discipline oggi vigenti. Confimi Industria ha già proposto a Cgil-Cisl-Uil di avviare un confronto finalizzato, con i tempi e i passaggi intermedi necessari, alla definizione di un “contratto unico della piccola e media industria manifatturiera”, anche attraverso il progressivo accorpamento dei contratti collettivi vigenti.” E tutte le norme oggi contenute nei contratti collettivi, che fine farebbero? “Sarebbero in buona parte riportate al livello decentrato, che oggi si limita – quando va bene – a regolare la flessibilità dell'orario di lavoro e il salario variabile. Per Confimi Industria il secondo livello deve essere un vero e proprio strumento “di completamento” della contrattazione nazionale, ad esempio attraverso la realizzazione di forme di welfare integrativo, in grado di contribuire ad un miglioramento della situazione del lavoratore. Ho detto di completamento, badi bene, perché la realizzazione delle forme di welfare integrativo dovrebbe essere uno dei compiti primari del livello nazionale, costituendo strumenti che assicurino servizi concreti ai lavoratori e alle imprese, senza moltiplicare fondi ed enti bilaterali concepiti per avvantaggiare anzitutto le parti costitutive. Ad esempio, di che dovrebbero occuparsi questi strumenti? “Penso a temi come l’inclusione giovanile e la staffetta generazionale, ma anche il sostegno alle politiche attive e a chi perde il posto di lavoro, senza trascurare la conciliazione dei tempi di vita e, ovviamente, l’assistenza sanitaria e la pensione integrativa. Una piccola rivoluzione… “Un cambiamento radicale è necessario, questo è innegabile. Noi proponiamo il contratto unico, concepito come una sorta di contratto “modulare”, costituito da una base comune, leggera e semplificata, contenente principi-quadro omogenei, applicabili all’intero sistema economico, ma anche solida e di facile applicazione, che fisserà le condizioni fondamentali a livello normativo, economico, di sicurezza e democraticità all’interno delle aziende e, perché no, anche di partecipazione dei lavoratori. In estrema analisi, il contratto unico potrebbe valere non solo per i dipendenti privati, ma anche per quelli pubblici. “Sarebbe bello, ma non corriamo troppo…”
Domani, mercoledì 11 novembre, alle ore 18.30, presso Apindustria Vicenza
Incontro con l'Assessore alle Politiche di Bilancio Marialuisa COPPOLA e l'Assessore alle Politiche dell'Istruzione e Formazione Elena DONAZZAN
Riprendono domani sera gli incontri con esponenti del mondo politico ed istituzionali organizzati dalla Giunta di Presidenza d'intesa con il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza.
Ospiti le Assessore Coppola e Donazzan, che illustreranno l'attività della Giunta Regionale sul sostegno al sistema delle PMI del Veneto.
Con le responsabili degli assessorati, parteciperanno all'incontro anche il Responsabile della Segreteria Regionale Bilancio e Finanza Dott. Mauro TRAPANI e il Responsabile della Direzione Regionale Lavoro, Dott. Pierangelo TURRI.
Domani pomeriggio il convegno di presentazione in APINDUSTRIA VICENZA
“API GREEN ENERGY” : ENERGIE RINNOVABILI AMICHE per le PMI
Apindustria Vicenza ha creato una realtà dedicata a fornire informazioni ed assistere le imprese per poter affrontare con sicurezza il mondo delle energie alternative e del risparmio energetico
Il tema delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e il loro impatto sulle aziende in termini di opportunità e rischi è di straordinaria attualità. La complessità e vastità dello scenario rende però difficoltoso orientarsi e reperire informazioni aggiornate ed imparziali utili a calare queste tematiche nella propria realtà aziendale. Per questo Apindustria Vicenza promuoverà domani pomeriggio, nel corso di un convegno con inizio alle ore 16.30, in Galleria Crispi, la nuova attività denominata “Api Green Energy” pensata su misura per le PMI.
«La produzione petrolifera avrà una fine – afferma Maurizio Zordan, Vice Presidente di Apindustria con delega all’Innovazione - il dubbio è solo sulla data ma anche le più rosee previsioni danno il 2050 come l’anno della “gobba” ovvero la data in cui per la riduzione dei giacimenti la produzione scenderà. Dopo oltre un secolo in cui il petrolio è stato il fattore principale dello sviluppo si apre uno scenario inedito.
I consumi di energia – riferisce Zordan - si stanno diversificando verso l’energia elettrica e questo è dimostrato dai significativi investimenti in ricerca delle case automobilistiche e anche da aziende che nel nostro territorio stanno investendo sugli accumulatori al sodio anche di grande dimensione. All’interno di questa diversificazione la partita si sta giocando sulle fonti rinnovabili e il fotovoltaico è una delle maggiori potenzialità poiché l’energia irradiata dal sole supera notevolmente l’intero fabbisogno mondiale di energia».
«Considerato – prosegue il Vice Presidente - che l'energia sarà in futuro un fattore strategico con un peso sempre maggiore, gli imprenditori potranno subire, controllare o dominare questo passaggio. Così, per volontà di Apindustria è nata questa newco con lo scopo di aiutare gli imprenditori nella gestione energetica, accompagnare le imprese nella difficile transizione energetica, dai consumi a carburanti tradizionali a consumi razionali e sempre più indirizzati ad incrementare nel tempo il grado di autonomia energetica. Chi trascura questi aspetti – conclude Zordan – rischia di soccombere alla continua crescita del costo dell'energia. In questo progetto di assistenza alle imprese siamo affiancati dallo Studio Giarolo-Libanora la cui esperienza sia nel campo energetico, sia nell’organizzazione e gestione di società miste pubblico-privato, sono assai rilevanti».
Il programma del convegno prevede dopo i saluti del Presidente Filippo De Marchi, l’intervento di Antonio Mondardo, Assessore all’Ambiente della Provincia di Vicenza, a seguire la presentazione di “Api Green Energy Srl” da parte di Maurizio Zordan e l’illustrazione del “Nuovo conto energia ed investimenti nel fotovoltaico” a cura di Marco Libanora, AD di Api Green Energy Srl e collaboratore di CO.G.IM – Consorzio Grandi Impianti - partner tecnico di Api Green Energy e associato ad Apindustria.
Con decisione del Consiglio Direttivo Provinciale dell’API
“APID” – IL GRUPPO DONNE IMPRENDITRICI DI APINDUSTRIA VICENZA E’ UNA REALTA’
Formalizzata la creazione del Gruppo territoriale che opera in stretta sinergia con "CONFAPID" l’Associazione delle donne imprenditrici titolari di PMI associate a Confapi
Il Consiglio Direttivo di Apindustria Vicenza ha formalmente costituito in seno all’Associazione il Gruppo Donne Imprenditrici, allineando Vicenza con altre realtà associative confederate a CONFAPI, che da tempo ha riconosciuto formalmente la rilevante rappresentatività delle imprenditrici delle PMI italiane.
«Il riconoscimento e l’avvio formale del Gruppo – sostiene Giuseppina Grimaldi (titolare della ditta Naoto di Vicenza), dal 2006 delegata a rappresentare l’Associazione nel Comitato Imprenditoria femminile della CCIAA di Vicenza – è senz’altro un passaggio fondamentale che vuole essere anche una presa d’atto consapevole dell’esperienza maturata finora in Apindustria, come anche della presenza e delle iniziative intraprese come Associazione direttamente o in collaborazione con le altre realtà datoriali della provincia di Vicenza».
«Siamo l’Associazione che nella nostra provincia annovera il maggior numero di donne imprenditrici impegnate negli organismi direttivi e di rappresentanza – afferma il Presidente Filippo De Marchi – e questo denota una spiccata sensibilità e attenzione, non solo formali, al contributo che le donne portano anche in questa dimensione del vivere sociale ed imprenditoriale. A conferma di ciò – prosegue - un recente lavoro di ricerca sulla rappresentanza femminile in azienda e negli organismi direttivi dell’Associazione ha portato ad un risultato significativo: 215 aziende – sulle 1.400 iscritte - dimostrano presenza femminile, in qualità di legali rappresentanti, di soci o di donne con ruoli manageriali. Si tratta del 16% del totale delle aziende iscritte: per questa ragione, al fine di promuovere e mettere in luce il lavoro delle imprenditrici e di tutte le donne impegnate nel lavoro in azienda, l’Associazione ha deciso di costituire un Gruppo di lavoro che si occupi dell’imprenditoria femminile».
Gli scopi che il neo costituito gruppo l’Associazione si propone sono molteplici: promuovere azioni di sostegno per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, collaborare con le istituzioni competenti in ambito territoriale, nazionale, comunitario ed internazionale; favorire occasioni di sviluppo e formazione professionale; costituire un punto di riferimento per donne che intendono avviare nuove aziende; sostenere azioni positive per l’inserimento delle donne nell’ambito delle associazioni di categoria e degli organismi direttivi dell’API.APID di Apindustria Vicenza sarà il sicuro riferimento per tutte le imprenditrici e le collaboratrici di aziende associate ad Apindustria Vicenza ed espleterà anche funzioni consultive per le istituzioni locali, in particolare della Commissione Regionale delle Pari Opportunità e della Consigliera Regionale di Parità.
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Ufficio Stampa
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