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Api News

In questa sezione sono disponibili i comunicati stampa di Apindustria Vicenza, nonchè le analisi ed i documenti realizzati dall'Ufficio Studi.


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Assistenza protesica Lea, Confimi Sanità: "Bene l’iniziativa di Lombardia, Marche e Puglia, siano di esempio”.

Roma, 25 marzo 2024

“Si è tornato a parlare di proroghe e rinvii all’entrata in vigore del Decreto Tariffe prevista al 1° di aprile e relativo all’elenco delle prestazioni specialistiche inserite nei Lea del 2017, ma nel frattempo ci sono Regioni virtuose che, nello spirito del pragmatismo e per la salute dei cittadini pazienti, hanno già agito in deroga”. Così Massimo Pulin presidente di Confimi Industria Sanità riferendosi alle indiscrezioni circa una nuova proroga dell'entrata a regime dei Lea del 2017.

“Nello specifico, e relativamente all’Assistenza Protesica, Regioni come Puglia, Marche e Lombardia hanno già tariffato fino al 31 dicembre alcuni ausili e protesi presenti negli elenchi 2A e 2B considerati invece come acquistabili a gara dagli entranti LEA” precisa Pulin.

“Il rinnovo del tariffario - continua il presidente di Confimi Sanità e precisa - dovrebbe essere nella logica dell’innovazione e nel giusto rimborso, altrimenti di questo passo le aziende non avranno più i margini per eseguire i dispositivi”.

“Il 1° aprile – sottolinea ancora il presidente di Confimi Industria Sanità riferendosi al Decreto – sancisca piuttosto il via alla costituzione di una commissione ministeriale per i LEA utile ad attivare tutti gli strumenti e i soggetti di rappresentanza a rivedere i tariffari e i drg nel suo complesso: assistenza protesica, ambulatoriale e ospedaliera che di certo oggi non ci trovano entusiasti".

“Confimi Sanità - conclude il presidente - conferma la propria disponibilità in tale direzione e mette a disposizione il proprio studio e la propria proposta di revisione dei LEA già presentata nelle opportune sedi". "Una proposta, chiosa Pulin, che ha visto la certificazione di Nomisma e il parere favorevole delle associazioni medico-scientifiche”.


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CONFIMI INDUSTRIA

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ATTREZZATURE DONATE AI QUATTRO ISTITUTI TECNICI IN CONCORSO PER LA XXV^ EDIZIONE PREMIO UNIONMECCANICA 2010

Vicenza, 18 novembre 2010

A seguito della premiazione avvenuta a maggio agli studenti, consegnato un ulteriore riconoscimento anche agli Istituti Tecnici e Professionali.


«Gli imprenditori di Unionmeccanica Apindustria Vicenza sono di parola»! L'annuncio del Presidente Flavio Lorenzin, fatto a suo tempo, ai quattro Istituti Tecnici in gara per l'assegnazione del Premio Unionmeccanica, giunto quest'anno alla sua XXV^ edizione, si è concretizzato venerdì scorso. In un incontro svolto presso l'Associazione delle Piccole e Medie Industrie di Galleria Crispi è stato donato ad ognuno degli Istituti un robusto pacchetto di attrezzature per i laboratori di meccatronica composto da PLC, Pannello Operativo, Inverter, Motore ed Encoder.

La donazione si è resa possibile grazie alla generosità di alcune aziende: Europack Srl di Schio, che aveva proposto il tema oggetto del lavoro degli studenti nella "Progettazione di un dispositivo atto alla manipolazione automatica di sacchetti di patatine" così come della Sertech Elettronica Srl e di Schneider-Telemecanique.

Il riconoscimento è stato molto gradito dai rappresentanti delle scuole: Istituto Rossi e Lampertico di Vicenza e Fermi e Scotton di Bassano, mentre da parte degli imprenditori di Apindustria è stata ribadita la volontà di proseguire nella fattiva collaborazione con il mondo delle scuole, realtà da mantenere in costante contatto con le aspettative delle PMI vicentine.





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AUDIZIONE SU PAYBACK DISPOSITIVI MEDICI: SOGLIA ESENZIONE PER LE PMI, RATEIZZAZIONE, ACCESSO AL CREDITO, DETRAZIONE IVA

Roma, 3 luglio 2025 – “Sul payback 2015-2018 è necessario introdurre ulteriori misure a tutela delle piccole e medie imprese, che rimangono le più esposte per via della loro minore capitalizzazione e disponibilità di liquidità. In particolare, sollecitiamo interventi specifici già condivisi al tavolo di confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, come l’introduzione di una soglia di esenzione per i fatturati più bassi, chiarimenti sulle modalità di detrazione IVA, la possibilità per le PMI di rateizzare i pagamenti su un arco di 24-36 mesi, un maggiore sostegno all’accesso al credito attraverso garanzie pubbliche e la possibilità di compensare fiscalmente i pagamenti già effettuati in eccesso”.
Queste, in sintesi, le proposte avanzate da Aforp-Associazione Fornitori Ospedalieri, Confimi Industria Sanità, Confindustria Dispositivi Medici, Coordinamento Filiera in audizione oggi alla Commissione Bilancio del Senato sul decreto Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.149 del 30 giugno 2025.
Le 4 rappresentanze della filiera industriale - che rappresentano l’eterogeneità del settore distribuito tra piccole, medie e grandi imprese sia nel mondo delle produzione che nella distribuzione e dei servizi, con un carico di payback di oltre il 91% - confermano la propria disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento nella fase di conversione del decreto, per inserire queste misure correttive e assicurare la sostenibilità delle imprese, tutelando allo stesso tempo la continuità e la qualità dell’assistenza sanitaria.
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Aumenti retributivi esentasse, una strada da percorrere

“Tagli all’Irpef? Bene per i lavoratori, ma il costo del lavoro rimane sempre alto e quel poco che arriverà dagli sconti sull’Irap verrà rapidamente bruciato con i rinnovi contrattuali.”

Esprime un sincero scetticismo Filippo De Marchi, assessore alle Relazioni Industriali di Apindustria Vicenza, in merito all’effettiva portata della riduzione fiscale annunciata nei giorni scorsi, almeno per quanto riguarda i benefici alle imprese.

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AUSTRALIA, LA NUOVA FRONTIERA DELLE PMI

L'Ambasciatore Mike Rann in visita nella sede di Apindustria Confimi Vicenza
Le Pmi vicentine si sono affacciate con interesse a una nuova frontiera dell'economia internazionale grazie alla visita dell'Ambasciatore d'Australia in Italia, Mike Rann, nella sede di Apindustria Confimi Vicenza. L’illustre ospite è stato accompagnato da William Peasland, investment manager del Consolato australiano di Milano, e Massimo Colomban, noto imprenditore e Console onorario in Italia per il grande paese oltreoceano.

Un Paese che tuttavia appare vicino all'Italia per molti aspetti, vista la presenza di 900 mila connazionali, una lingua italiana che è la terza più parlata e collegamenti sempre più diretti attraverso le migliori compagnie aeree.

Il presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin, ha parlato all'Ambasciatore del grande peso ricoperto in Italia dalle Pmi, molte delle quali mostrano un'attrazione sempre maggiore per un mercato australiano in costante crescita, che può essere utilizzato anche come un ponte ideale verso l'Asia, una terra con cui l'Australia vanta dei solidi rapporti commerciali.

«Il nostro distretto è caratterizzato da un ampio assortimento di produzioni – ha spiegato Lorenzin – che va dalla costruzione di macchinari ad un orafo ben conosciuto nel mondo, passando per i prestigiosi brand del tessile, mobili in legno ancora in grado di conquistare acquirenti stranieri, un distretto conciario tra i più importanti in Europa e un alimentare in forte sviluppo soprattutto nei prodotti di qualità. Per questo siamo soliti a dire che a Vicenza qualsiasi cosa cerchi, se la cerchi bene, la trovi sempre». Il presidente ha parlato anche del turismo come di un settore su cui si punta molto rispetto al passato, come dimostra l'accordo raggiunto con Expo per fare di Vicenza una tappa lungo la direttrice Milano-Venezia in occasione del grande evento mondiale.

«Anche l'Australia è un paese dominato dalle Pmi e con un'economia diversificata– hanno illustrato Rann e Peasland – che vanta alcune tra le banche più forti al mondo, un lavoro flessibile con poche regole chiare ma precise, e una grande considerazione per l'Italia, perché il prodotto made in Italy è sempre sinonimo di qualità».

A portare una testimonianza sui felici rapporti coltivati con gli amici australiani è stata anche Lucia Faresin, che gestisce insieme al padre Guido l'omonima azienda associata di Apindustria, e lo stesso Massimo Colomban, che con Permasteelesa utilizza la piattaforma australiana anche per interagire con l'Asia: «Lì ci sono spazi enormi – ha sottolineato – soprattutto per chi realizza macchine operatrici o fa design come tante aziende vicentine. L'importante è avere un comportamento corretto, perché gli australiani non perdonano. Per il resto danno tutto, compresa una tassazione che si aggira intorno al 25% e una cultura di stampo anglosassone che unita alla nostra latina può dare risultati sorprendenti».

Il presidente Flavio Lorenzin ha infine consegnato agli ospiti un omaggio ed esaltato quello che è stato un importante approccio verso un mercato sempre più interessante, sostenendo la creazione di partnership a livello locale per riuscire ad attirarlo con più efficacia.

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AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LA TURCHIA

 

COMUNICATO STAMPA

17 DICEMBRE 2008

 

 

 


AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LA TURCHIA

 

Conclusa con grande soddisfazione la missione economica organizzata in Turchia da Conexport PMI,  il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza


Si è conclusa recentemente la missione economica in Turchia organizzata da Conexport PMI, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza.

L'iniziativa, che gode del contributo della Regione Veneto, è stata pensata e realizzata per stringere nuove relazioni e creare solidi contatti commerciali tra aziende venete ed aziende turche in un mercato, la Turchia,  concorrente ma anche fortemente complementare con le nostre produzioni.


Alla missione ha partecipato un gruppo di imprese del settore meccanico specializzate in automatismi per aperture-chiusure industriali, lavorazioni in acciaio inox per utilizzo in ambito alimentare, medicale ed industriale, forni per panificazione ed equipaggiamento elettromeccanico per le centrali idroelettriche.

Per due giorni i rappresentanti delle imprese venete hanno dialogato con potenziali clienti, distributori e partner commerciali ad Istanbul, Ankara ed Izmir sulla base un'agenda organizzata in collaborazione con l'ufficio ICE di Istanbul che ha previsto incontri particolarmente mirati, con grande soddisfazione dei partecipanti.


Le attività di supporto all'internazionalizzazione non finiscono qui. "Visto il successo delle iniziative svolte quest'anno", commenta il Presidente Luigi Benincà, "il Consorzio ha già in previsione per il prossimo anno una missione nei Paesi Scandinavi ed una in Austria e Germania che coinvolgerà le aziende del settore meccanico-meccatronico con produzioni e tecnologie innovative ed una missione plurisettoriale in Bulgaria"




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Banca dati dei Veneti nel mondo

COMUNICATO STAMPA
 
Presentazione PROGETTO GLOBALVEN
Apindustria Vicenza, martedì 12 febbraio, ore 17

Sono molti i veneti che hanno lasciato, soprattutto nel passato, la loro Regione per motivi lavorativi e molti di questi sono rimasti nei paesi che li hanno accolti iniziando attività di successo e mantenendo un legame forte con la terra d’origine.

Da questo dato è nato il Progetto GlobalVen, un'iniziativa promossa dall'Assessorato ai Flussi Migratori della Regione del Veneto in collaborazione con l’Associazione Veneti nel Mondo e rilanciata da Apindustria Vicenza, con lo scopo di far conoscere e mettere in contatto i veneti residenti in Veneto con i veneti residenti all’estero e viceversa.

Scopo dell’incontro, organizzato dall’Associazione delle PMI di Vicenza martedì 12 marzo con inizio alle ore 17.00 presso la sede in Galleria Crispi 45 – è quello di presentare questo progetto e le potenzialità di business ad esso collegate al fine di stabilire nuovi contatti professionali, imprenditoriali, personali e ampliare le relazioni tra persone che hanno in comune l'origine veneta. Piattaforma per questo scambio è il sito dei “Talenti veneti nel mondo” dove sono già presenti circa 1200 imprese “venete” di cui l’ 85% ubicato all’estero, in 30 diversi paesi, con il 60% circa in America Latina.

Dopo i saluti di Mariano Rigotto, vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega all’Internazionalizzazione, e dell’Assessore regionale Daniele Stival, interverrà Aldo Rozzi Marin, Presidente dei Veneti nel mondo, illustrando lo scopo e i partner del progetto, le modalità operative e le possibilità di collaborazioni, con alcune testimonianze in videoconferenza dal Brasile, dal Cile e dal Perù.

Con questa iniziativa – sottolinea Mariano Rigotto – “vogliamo dare uno strumento in più agli associati per instaurare nuove relazioni che possano trasformarsi anche in occasione di nuovi affari. I punti di forza delle rete dei Veneti nel mondo sono, infatti, non solo la presenza veneta in paesi che oggi vivono una fase economica positiva o potenzialmente tale, ma anche la facilità di approccio e di comprensione data dalla comune lingua di comunicazione e dal particolare interesse nei confronti del nostro paese”.

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BANCHE E IMPRESE: DIALOGO DA RICOSTRUIRE

Comunicato stampa
05 novembre 2008

Il Presidente Gianni Tommasi: «E' vincente il modello virtuoso delle banche di territorio»
BANCHE E IMPRESE: DIALOGO DA RICOSTRUIRE

Il dati dell'indagine regionale di Apiveneto Fidi sul rapporto tra imprese e istituti di credito:
 il 43,5% delle PMI venete ha riscontrato un aumento delle condizioni praticate,
 il 14% una riduzione dei fidi ordinari, il 10% il rifiuto di nuovo credito

Il terremoto che ha investito i mercati finanziari internazionali ha lasciato il segno anche nei rapporti tra le PMI venete e gli istituti di credito, tuttavia esistono le basi per ricostruire un rapporto virtuoso tra sistema produttivo e sistema bancario: è questa la fotografia che emerge dall'indagine regionale sul rapporto tra PMI e istituti di credito realizzata da Apiveneto Fidi, il confidi regionale del sistema Confapi Veneto, che conta 1.500 imprese PMI associate appartenenti a tutti i settori produttivi (manifatturiero, commercio, servizi) ed opera in convenzione con oltre 20 istituti di credito a carattere sia locale che nazionale.


L'indagine è stata realizzata su un campione di circa 300 PMI venete plurisettoriali, operanti nelle principali province del Veneto, ed era finalizzata a valutare eventuali diversi atteggiamenti assunti dagli istituti di credito, con particolare riferimento alle politiche di credito alle imprese e ai costi.


In effetti, l'impatto è stato significativo: infatti se è vero che il 43,5% delle imprese ha riconosciuto di non avere registrato alcuna variazione, un altro 43,5% dichiara un aumento delle condizioni praticate, il 14% una riduzione dei fidi ordinari, il 10% il rifiuto di nuovo credito.


Ulteriori indicazioni significative emergono analizzando più in dettaglio i fenomeni riscontrati: si scopre così che nel 70% dei casi gli aumenti sulle condizioni praticate sono correlati a effettivi incrementi degli spread bancari piuttosto che al naturale adeguamento all'Euribor. In particolare, l'aumento delle condizioni praticate è stato compreso tra lo 0,25 e lo 0,50% nel 37% dei casi - tra l'1 e l'1,5%  nel 41% - tra il 2 e il 3% nel rimanente 22% delle PMI intervistate. «Ciò significa - sottolinea Gianni Tommasi, Presidente di Apiveneto Fidi - che qualcuno sta approfittando dell'aria di crisi per alzare oltre il limite tollerabile i costi praticati alle imprese e questo inevitabilmente si ripercuote nei rapporti tra le aziende e gli istituti di credito, che in alcuni casi sembra abbiano sospeso la loro naturale funzione di volano dell'economia, assumendo atteggiamenti che sinceramente troviamo esagerati. I dati che abbiamo raccolto evidenziano un clima piuttosto diffuso di sfiducia tra le imprese nei confronti del sistema bancario: sono molti coloro che hanno dichiarato di non aver chiesto ulteriore credito perché sarebbe stato tempo perso in quanto non l'avrebbero comunque ottenuto, preferendo quindi ricorrere, ove possibile, a forme di autofinanziamento o sospendendo i progetti di investimento».


Non tutte le banche, tuttavia, si sono comportate allo stesso modo: tra i casi segnalati di riduzione dei fidi ordinari e rifiuto di nuova finanza, solo il 10% ha visto coinvolte le banche di territorio. «Le banche a dimensione spiccatamente locale, stanno dimostrando di saper essere vicine alle imprese anche in questi momenti difficili - sottolinea Tommasi - e anche quei gruppi più grandi, nati sul territorio ma che negli ultimi anni si sono esposti in ambiziosi progetti di acquisizione che poco hanno a che fare con la loro natura di banca locale, ora stanno fortunatamente riscoprendo l'importanza di concentrare la propria attenzione sul territorio».

E' questa infatti l'indicazione confortante che viene dal giro di consultazioni realizzato in questi giorni da Apiveneto Fidi con tutti i principali istituti di credito presenti in Veneto: «Le banche di territorio si stanno riappropriando del loro ruolo - prosegue Tommasi - e tornano a concentrarsi principalmente sui soggetti che generano la vera ricchezza del territorio, ovvero le piccole e medie imprese. Da questa crisi sta emergendo infatti il modello virtuoso di un sistema bancario che raccoglie e reimpiega sul territorio le risorse finanziarie e abbiamo avuto ampie rassicurazioni dalle principali banche locali sulla loro volontà di operare in questa direzione».


Un atteggiamento, questo, a maggior ragione importante nell'attuale contesto congiunturale che secondo Apiveneto Fidi nasconde, dietro un clima di diffusa preoccupazione, le potenzialità per l'avvio di un ciclo economico di sviluppo: «Si parla molto di crisi - commenta Tommasi - eppure i dati che stiamo raccogliendo descrivono una realtà un po' diversa: innanzi tutto le imprese non sono ferme, si continua a investire, seppur con più cautela, e il ricorso a forme di autofinanziamento unite a progetti di capitalizzazione, che riscontriamo sempre più numerosi, sono un segnale di grande fiducia da parte degli imprenditori a questo riguardo. Ma anche il contesto macroeconomico appare interessante: il costo del petrolio e delle principali commodities è in discesa, l'atteso taglio dei tassi da parte delle banche centrali ridurrà gradualmente il costo del denaro e quindi renderà più agevole effettuare nuovi investimenti, il dollaro USA si sta rivalutando rispetto all'euro rendendo le nostre imprese più competitive nell'export e i Governi stanno varando importanti piani di sostegno al sistema produttivo. La presenza contemporanea di tutti questi fattori, a nostro avviso costituisce una grande opportunità, ma bisogna mettere le imprese in condizione di sfruttare la situazione e per questo motivo, nei nostri incontri con gli istituti di credito, stiamo chiedendo loro di incrementare gli sforzi a sostegno del sistema produttivo locale. Se è vero che il dialogo tra imprese e banche negli ultimi tempi sembrava essersi interrotto, oggi crediamo che ci siano tutte le premesse per farlo ripartire».








Ufficio Stampa Apiveneto Fidi

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BANCHE, NON C'È “INTESA” CON LE AZIENDE VICENTINE?

APINDUSTRIA SI SMARCA DAL CORO: «LAVORIAMOCI SU»
Nel parlare di banche Apindustria Confimi Vicenza si conferma ancora una volta voce fuori dal coro: prima con la denuncia senza indugi della cattiva gestione delle popolari e degli interventi insufficienti del Governo per il salvataggio, ora con il sostegno all'operato di Intesa Sanpaolo nel delicato passaggio a un nuovo sistema, pur senza nascondere le difficoltà esistenti. La posizione dell'associazione delle imprese manifatturiere viene spiegata con chiarezza dal Presidente Flavio Lorenzin: «Ci troviamo nella bizzarra situazione di essere i soli a giustificare le misure di Intesa Sanpaolo perché riteniamo che l’operatività delle aziende sia vitale e, quando ci sono dei problemi, si deve lavorare per risolverli.

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