Vai al contenuto principale

News ed Eventi

Apindustria Vicenza e il consorzio Apiveneto Fidi monitorano la situazione credito e PMI

 

COMUNICATO STAMPA

APINDUSTRIA VICENZA


Vicenza, 17 ottobre 2008


CREDITO E PMI: Apindustria Vicenza e il consorzio Apiveneto Fidi monitorano la situazione e lanciano un primo fondo regionale chiedendo contemporaneamente la rivisitazione di Basilea 2.


È sempre più crescente la preoccupazione per il settore del credito alle pmi e i segnali che ci arrivano sono molto inquietanti, soprattutto perché possono far presagire ad ulteriori ricadute sull'accesso al credito. Da un po' di tempo sentiamo, infatti, che il problema principale per gli istituti bancari è rappresentato dalla carenza della liquidità, ma si scopre, però che gli ultimi dati diffusi dalla BCE testimoniano un aumento dei depositi effettuati dalle banche presso lo sportello centrale (+ 7,5%), mentre contemporaneamente cala la richiesta di prestiti (- 35,2%). Vale anche la pena sottolineare che i depositi vengono remunerati al 3,25% e i prestiti scontano il 4,25%. Una prima interpretazione fa, quindi, pensare più ad un clima di paura e di diffidenza che ad una reale mancanza di risorse. Come si consiglia ai risparmiatori di non farsi prendere dal panico e che non è necessario correre agli sportelli per prelevare i propri risparmi, così si deve dire alle banche di non seguire allarmismi che potrebbero scatenare un effetto domino con conseguenze dannose anche per le aziende più sane. E' giunta, inoltre, l'ora per una rivisitazione dei parametri di Basilea 2 che in questi particolari frangenti risultano sproporzionati e, quindi, da riscrivere soprattutto per quanto riguarda le piccole imprese

Al fine di avere l'esatta percezione di quanto sta accadendo, Apindustria Vicenza (Verona, Padova, Venezia) in collaborazione con il consorzio fidi regionale Apiveneto Fidi ha lanciato, nei giorni scorsi, un questionario a tutti gli associati del Veneto per avere l'esatta situazione dei rapporti in corso con gli istituti bancari.

Nel contempo, grazie anche alla pronta ed efficace risposta della Regione Veneto che ha varato uno stanziamento straordinario per i contributi ai Confidi industriali oltre a quanto già deliberato a sostegno dell'economia nell'ambito del Piano Operativo Regionale, il consorzio Apiveneto Fidi si è attivato lanciando un progetto per trasferire immediatamente sul sistema delle pmi i benefici degli aiuti regionali. Verrà, infatti, stanziato un importo, pari a quello del finanziamento regionale, per costituire uno speciale fondo di garanzia regionale pubblico/privato, da utilizzare per garantire fino all'80% finanziamenti "a pioggia" sul sistema delle pmi, in modo da fornire al maggior numero possibile di imprese un polmone di liquidità in grado di favorire il superamento di questi mesi difficili, anche in previsione degli impegni di fine anno.

Ci si rivolge, in particolare, alle banche a vocazione locale e al sistema delle Camere di Commercio chiedendo il loro sostegno, come hanno sempre fatto in passato e come stanno continuando a fare, per creare una rete di protezione nei confronti del territorio, convinti che la tenacia e la voglia di fare che ha sempre contraddistinto l'imprenditoria veneta riusciranno a farci superare anche questa emergenza.



______________________________________________

Area Comunicazione e Relazioni Esterne

APINDUSTRIA VICENZA

Associazione delle Piccole e Medie Industrie

della Provincia di Vicenza

Galleria Crispi, 45 - 36100 Vicenza


Tel. 0444.232230 - Fax 0444.960835

  • Creato il .

APINDUSTRIA VICENZA ha presentato oggi un'innovativa proposta di legge

LA SOLUZIONE A FAVORE DELLE AZIENDE PER AVERE
PAGAMENTI IN TEMPI CERTI


Alla presenza delle forze politiche ed economiche, illustrato il disegno di legge bipartisan. Parte da Vicenza l'appello per fare fronte comune sul problema denunciato dalle PMI

«Da oltre un anno - afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - abbiamo attivato al nostro interno un tavolo di lavoro condotto dal Vice Presidente Enrico Dall'Osto che ha lavorato con l'obiettivo di definire una soluzione al problema dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali che, per le PMI del nostro Paese, rappresenta una situazione di straordinaria gravità. Oltre ad incidere negativamente sull'attività delle singole imprese, in particolare quelle di minori dimensioni, il problema dei ritardi di pagamento, potrebbe pregiudicare la stessa sopravvivenza dell'intero sistema della Piccola e Media Impresa, già penalizzato dalla sfavorevole congiuntura economica e dal razionamento del credito.



Da una rilevazione da noi condotta a livello regionale, i dati in nostro possesso attestano la diffusa criticità relativa ai pagamenti, sia nei termini concordati, che si collocano in una forcella che oscilla dai 60-90 giorni ai 90-120, sia nei ritardi ad ottenere il pagamento a fronte di beni e servizi resi, che si aggirano su una media di oltre 43 giorni, incrementando in maniera esponenziale la "duration", vale a dire il lasso temporale in cui si verifica il pagamento effettivo del credito. E' chiaro che oltrepassato il limite accettabile di ritardo l'imprenditore non è più in grado di fare la sua attività, ma funge sostanzialmente da finanziatore, principalmente della grande industria e solo in maniera del tutto irrilevante, circa il 3%, della P.A.



Purtroppo il confronto con gli altri paesi europei, anche su questo versante, ci vede fortemente penalizzati, soprattutto a causa del recepimento dell'apposita Direttiva Comunitaria (2000/35/CEE) nella legislazione interna, avvenuto con il D. Lgs 231/2002, le cui norme, prevedendo la possibilità di derogare ai termini massimi di pagamento, hanno reso nei fatti del tutto inefficace il provvedimento, come testimoniato dalla situazione in cui versa il sistema dei pagamenti nel nostro Paese, caratterizzato addirittura, in tempi recenti, da un trend negativo che ci ha trascinati da terzultimo ad ultimo nella lista dei cattivi pagatori in Europa.



Anche la recente rivisitazione della normativa Europea, definisce dei tempi precisi alla pubblica amministrazione, normando anche l'eventuale penale da pagare, ma pur ribadendo la stessa necessità nei rapporti tra aziende, lascia ancora una volta la libertà di pattuire tra le parti una diversa condizione purché non manifestamente "iniqua". E' fondamentale, invece, che il termine di pagamento possa essere oggetto di trattativa commerciale solo nell'ambito di limiti tassativi ed inderogabili stabiliti dalla legge, al fine di poterlo riportare a termini ragionevoli, come avviene nei principali paesi Europei. E' necessario quindi affrontare la questione in maniera radicale, come fatto da Francia e Spagna le quali, anche loro alle prese con lo stesso problema, hanno considerando urgente la rapida soluzione viste le implicazioni  per il futuro del tessuto economico-produttivo del loro Paese.



Apindustria Vicenza, con il sostegno dei Parlamentari Vicentini, ha quindi promosso lo studio e la redazione di un preciso Disegno di Legge, che è stato fatto proprio dall'On Manuela Dal Lago ed è stato portato all'attenzione della Commissione Attività Produttive dalla medesima presieduta alla Camera.







La nostra proposta trae spunto dal modello francese, la cui efficacia è stata provata nei fatti fin dall'introduzione del provvedimento, opportunamente calata nel contesto giuridico nazionale e prevede la fissazione per legge di termini tassativi di pagamento, stabiliti in 45 giorni od, al massimo, 60 giorni dalla fornitura di beni e servizi. L'elaborato, inoltre, introduce anche un elemento di assoluta originalità, volto a superare la lentezza e la conseguente inefficacia della giustizia civile nel recupero dei crediti non pagati. Trattasi di particolare strumento giuridico che si affianca e non sostituisce la giustizia civile, che prevede la possibilità di recuperare i crediti attraverso "delegazione di pagamento" alla Camera di Commercio, che gode dell'istituto della riscossione coattiva, tramite cartella esattoriale, cui si affianca, a regime, un finanziamento dell'impresa creditrice attraverso apposito Fondo rotativo.



Auspichiamo - conclude il Presidente - che questa nostra proposta possa trovare, oltre alla giusta accoglienza del Parlamento, la massima condivisione delle forze economiche perché dall'approvazione di questa normativa potrebbero conseguire benefici non trascurabili per la nostra PMI, quali, ad esempio: la riduzione dell'esposizione del fornitore nei confronti dei clienti e dei potenziali rischi connessi; una maggior trasparenza dei bilanci perché si ridurrebbero le partite relative a crediti vs. clienti e debiti vs. fornitori; l'accesso agli strumenti previsti dalla legge alle sole aziende che rispettano gli accordi contrattuali con i propri fornitori e clienti: non vengono effettuate scelte "a pioggia" o sulla base di parametri dimensionali. Il metro di valutazione quindi è il rispetto degli accordi contrattuali da parte dell'azienda; inoltre, la sensibile riduzione del rischio d'insolvenza nelle imprese sane e conseguente miglioramento del merito di credito nei confronti degli istituti finanziari e da ultimo la possibilità di liberare risorse aziendali, spostandole dal "finanziamento del magazzino del cliente" alle attività core del business aziendale».

  • Creato il .

Apindustria Vicenza incontra i candidati alle elezioni politiche del 2013

Vicenza, 8 febbraio 2013

 

COMUNICATO STAMPA

 

Siamo tutti appesi ad un filo…

Il peso dello Stato sulla possibilità di fare impresa

 

Martedì 12 Febbraio alle ore 17,30 si terrà presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, un incontro/dibattito promosso da Apindustria Vicenza che vedrà protagonisti alcuni dei candidati alle imminenti elezioni politiche.

 

I rappresentanti di PD, PDL, LEGA, MOVIMENTO 5 STELLE, LISTA MONTI e FARE PER FERMARE IL DECLINO, moderati da Alessandro Milan, giornalista di Radio24 e conduttore della trasmissione 24 Mattino si confronteranno con gli imprenditori che chiedono risposte concrete alle reali esigenze delle PMI.

 

I protagonisti

Questi i rappresentanti dei diversi partiti che parteciperanno al dibattito:

 

Laura Puppato, capolista al Senato in Veneto per il Partito Democratico e già consigliere regionale delle Regione Veneto.

 

Giancarlo Galan, ex Presidente della regione Veneto, candidato come capolista alla Camera nel collegio Veneto 1 per il PDL.

 

A rappresentare la Lega Nord, sebbene non come candidato, sarà Flavio Tosi, segretario veneto della Lega Nord e attuale Sindaco di Verona.

 

Per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ci sarà il vicentino Enrico Cappelletti, candidato al Senato nel collegio Veneto 1.

 

Fabio Gava, deputato trevigiano con trascorsi da assessore regionale, è il candidato al Senato per SCELTA CIVICA-CON MONTI PER L'ITALIA.

 

Infine Oscar Giannino, giornalista di economia nonché fondatore e ideatore del Movimento FARE PER FERMARE IL DECLINO, di cui è candidato capolista alla Camera.

 

“Come Apindustria Vicenza – commenta il presidente Flavio Lorenzin – siamo particolarmente soddisfatti di poter offrire ai nostri associati un confronto che, ne sono certo, sarà di alto livello. I temi che affronteremo saranno quelli che toccano più da vicino la vita delle nostre aziende e ci auguriamo che dal dibattito possano emergere degli impegni reali rispetto alle istanze che come associazione stiamo concretamente portando avanti nell’interesse della Piccola e Media Industria Veneta e italiana.”

 

Per ulteriori informazioni: tel. 0444.232230

 

 

  • Creato il .

APINDUSTRIA VICENZA PARTECIPA A CIVITAS

APINDUSTRIA VICENZA PARTECIPA A CIVITAS

L’Associazione di categoria vicentina organizza tre convegni nell’ambito di CIVITAS, la mostra convegno nazionale della solidarietà e dell’economia sociale e civile, che avrà luogo presso la Fiera di Padova dal 5 al 7 maggio.

I convegni si tengono tutti nell’arco della giornata d’apertura, venerdì 5 maggio.

 

“Apindustria Vicenza: dalla teoria alla (buona) pratica”, “GuidaRsi, una mappa per orientarsi lungo il percorso della responsabilità sociale d’impresa” e infine “Non basta fare il bene”,presentazione di  ISIONLUS, gli Imprenditori Solidali Italiani.

Sono questi i tre appuntamenti organizzati da Apindustria Vicenza, associazione di categoria impegnata da tempo sul fronte della responsabilità sociale d’impresa, nell’ambito della prima giornata di Civitas, mostra convegno nazionale della solidarietà e dell’economia sociale e civile, che si svolge a Padova dal 5 al 7 maggio.

“Questi tre convegni  - sottolinea Monica Galvanin, vicepresidente di Apindustria con delega alla RSI - attestano in modo esplicito la nostra convinzione: agire e produrre in modo socialmente responsabile è un atteggiamento e una scelta dell’azienda consapevole di essere anche un “bene” della società. Non solo: siamo convinti che la scelta della RSI possa rappresentare anche un vantaggio competitivo per le piccole e medie industrie vicentine, che sempre più devono puntare alla produzione di valore e di qualità, beni intangibili quanto significativi nell’economia moderna”.

Questi i nutriti programmi della giornata: il primo convegno, che avrà inizio alle ore 9.30 in Piazza Civitas, dal titolo “Apindustria Vicenza: dalla teoria alla (buona) pratica”, porterà sotto i riflettori le buone e soprattutto concrete pratiche di RSI, facendo parlare direttamente gli imprenditori. Prenderanno la parola Monica Galvanin, vice presidente con delega alla Rsi Apindustria Vicenza, Antonio Bonotto e Flavio Lorenzin, imprenditori  associati Apindustria Vicenza, Luigi Manza, presidente cooperativa “Il Ponte” di Schio e Denis Muraro, presidente Istituto Professionale San Gaetano, Vicenza. Moderatore: Davide Nordio, corrispondente VITA, non profit magazine.

 Il secondo, con inizio alle ore 11.30 in sala 7A, vedrà la presentazione del volume “GUIDA RSI,Una mappa per orientarsi lungo il percorso della responsabilità sociale d’impresa”, pubblicato per i tipi di Edizioni Metakom di Venezia Mestre,  grazie ad Unicredit e Apindustria Vicenza. Alla presentazione parteciperanno  Maria Luisa Coppola, assessore alle politiche di bilancio Regione Veneto, Monica Galvanin, vice presidente con delega per la Rsi Apindustria Vicenza; Riccardo Della Valle, responsabile CSR Unicredit Group, Carlo Luison e Valeria Fazio, autori della guida; Giovanni Daverio, direttore generale Ministero del Lavoro; Paolo Avezzù, sindaco di Rovigo, Promotore Primo Premio Nazionale Csr. Coordina Matteo Marian,  collaboratore Affari e Finanza, Repubblica e Mattino di Padova.

Infine, con inizio alle ore 16.45, in Piazza Civitas, si terrà  il terzo convegno intitolato ”Non basta fare il bene”, che rappresenta il debutto ufficiale di ISIONLUS – Imprenditori Solidali Italiani- Onlus, un’associazione non  profit, iscritta all’Anagrafe Unica delle Onlus, che ha per scopo principale la creazione di micro e piccole imprese nei Paesi in via di sviluppo.

 

  • Creato il .

APINDUSTRIA VICENZA SOLIDALE CON LE AZIENDE COLPITE DAL SISMA

Gli imprenditori aiutano i colleghi emiliani, grazie alla rete fra associazioni delle PMI 

«Vogliamo essere vicini alle popolazioni dell’Emilia – dichiara Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza – e lo vogliamo fare attivando da subito la solidarietà nei confronti dei nostri colleghi che hanno subito ingenti danni a causa del terremoto. Siamo in costante contatto – precisa De Marchi – con le altre territoriali, soprattutto con Api Modena e siamo pronti a supportare le aziende colpite dal sisma, rendendoci disponibili ad “adottare un’azienda”, favorendo la continuità delle produzioni ed inviando in quei territori i materiali e le attrezzature occorrenti, grazie al coinvolgimento diretto di moltissime nostre associate che hanno già garantito la loro disponibilità».

«Tuttavia – prosegue il Presidente – mi rammarica constatare, anche in questa tragica situazione, che lo sport preferito nel nostro Paese sia quello della giustizia sommaria, fatta in piazza senza disporre delle adeguate informazioni. Mi riferisco alla sterile polemica, innescata dai vertici nazionali del sindacato che puntano il dito sulla negligenza degli imprenditori, con accuse pesantissime di gravi responsabilità per le morti, purtroppo, registrate in seguito al crollo di diversi edifici industriali. Vorrei solo evidenziare che, fermo restando l’accertamento delle responsabilità da parte delle autorità competenti, l’obiettivo primario, in una tale situazione di emergenza, dovrebbe rimanere quello di ripristinare la funzionalità degli impianti per una pronta ripresa delle attività produttiva, perché, altrimenti, le conseguenze per quei territori sarebbero non meno disastrose rispetto a quanto già accaduto. Forse si sottovaluta, ancora una volta, lo spirito d’iniziativa degli imprenditori e la dedizione cui dedicano la loro vita per lo sviluppo della propria azienda  e dei propri collaboratori».

 

 

 

 

  • Creato il .

Apindustria Vicenza: se la PA vuole le fatture elettroniche, gli oneri non devono ricadere sulle imprese

Dal 6 giugno le aziende fornitrici di Ministeri, Agenzie ed Enti previdenziali hanno l’obbligo di adottare la fatturazione elettronica. Da aprile 2015 tale obbligo si estenderà a tutti gli enti pubblici con conseguenze pesanti per chi non ottempera.

La norma, infatti, vieta agli enti debitori di pagare i corrispettivi se la fattura non rispecchia i requisiti tecnici e normativi. Le PMI già coinvolte in questa prima fase stanno riscontrando molte difficoltà sia nell’interpretazione de dati richiesti (particolarmente complessi), sia, soprattutto, per dotarsi di soluzioni per la conservazione sostitutiva a norma delle fatture emesse. Tutto questo implica delle modifiche ai software aziendali o rivolgersi ad altri operatori in outsourcing. Tradotto: maggiori oneri per le aziende che a volte possono addirittura superare i corrispettivi da riscuotere.

“Dalla fine degli anni ’90, ricorda Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza, alle imprese viene imposto di caricare le dichiarazioni nel cervellone del fisco telematico; dalla meta degli anni 2000 l’obbligo è stato esteso alle pratiche del Registro imprese e degli altri enti (Comunica) e oggi, alle imprese viene pure chiesto di caricare la contabilità pubblica attraverso la fatturazione elettronica. Questo adempimento consentirà allo Stato di conoscere in tempo reale il proprio debito pubblico e, ci si augura, di pagare più tempestivamente i propri debiti.”

Dai vertici di Apindustria non sono contrari alla misura ma, prosegue Lorenzin, “non possiamo accettare che gli oneri ricadono sempre sulle imprese che nel frattempo continuano a chiudere”. L’onere della conservazione sostitutiva a norma in capo al fornitore è iniquo e non così necessario. Per questo motivo si chiede di ricalibrare il tiro, rendendo facoltativa la conservazione sostitutiva a norma. Peraltro, conclude Lorenzin, “la mancanza di tale previsione appare tanto più strana laddove si osserva che i fornitori iscritti al MEPA (mercato elettronico della Pubblica Amministrazione) godono, invece, di una piattaforma completamente gratuita in grado di generare tanto la fattura quanto la conservazione a norma”. E’ quindi questione di volontà e i vincoli normativi si possono superare.
  • Creato il .

APINDUSTRIA, CGIL, CISL E UIL CORRONO IN AIUTO DEI TERREMOTATI: PRONTO UN ASSEGNO PER IL COMUNE DI CASCIA

I risultati di alcune iniziative di raccolta fondi promosse negli ultimi anni da Apindustria Confimi Vicenza in collaborazione con CGIL, CISL e UIL convergono in un aiuto concreto alle popolazioni terremotate del centro Italia.

Sabato 7 ottobre 2017 una delegazione vicentina si recherà nel comune di Cascia, in provincia di Perugia, per consegnare nelle mani del sindaco Mario De Carolis un assegno, destinato agli interventi di ricostruzione dopo il terribile sisma che nell'agosto dello scorso anno ha distrutto l'intero paese.

In particolare i fondi raccolti andranno a supportare la ricostruzione della copertura del palazzetto dello sport casciano. Accorata la dichiarazione del Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin: «Andremo in Umbria per consegnare un assegno al sindaco di Cascia e fare sentire la nostra vicinanza alle popolazioni del posto. Perchè quando le emergenze chiamano, è nostro dovere aiutarsi tra territori e senza distinzioni di qualsivoglia appartenenza». Apindustria Confimi Vicenza e CGIL, CISL e UIL confermano così la propria sensibilità verso le persone in difficoltà ed il proprio impegno solidaristico che è nel dna degli imprenditori e dei lavoratori di questo territorio.

Vicenza, 5 ottobre 2017
  • Creato il .

Apindustria, sponsor istituzionale dello Sporteam Vicenza Futsal


VICENZA - Apindustria Vicenza sarà sponsor istituzionale per la stagione 2013-2014 dello Sporteam Vicenza Futsal, formazione di serie A1 di calcio a 5 femminile.


Si tratta di una scelta innovativa e senza precedenti per l'associazione che riunisce le piccole e medie industrie della provincia berica, dove vanta migliaia di associati, che affiancherà il proprio nome al team sportivo, nella città del Palladio l'unico al via in un massimo campionato nazionale donne. In una Vicenza che ha vissuto in passato i fasti del basket e del volley femminile, il calcio a 5 rappresenta una ventata di novità e di curiosità destinato a richiamare l'attenzione di molti vicentini, la cui "cultura" a livello calcistico è indiscutibile e di vecchia data.



Il futsal, più comunemente conosciuto come calcio a 5, rappresenta uno sport emergente anche “in rosa”, con tesserate e pubblico (soprattutto maschile) in forte ascesa, ma che registrando anche una crescita notevole di sponsor che hanno deciso di investire in questo sport. Si tratta di una disciplina diffusa in tutto il mondo che sogna in tempi brevi l'inserimento nel gotha degli sport olimpici.



Apindustria Vicenza ha deciso di essere sponsor istituzionale dello Sporteam Vicenza anche per il fatto che da quest'anno il team sportivo ha messo radici definitivamente nel capoluogo berico sia per quanto riguarda gli allenamenti che per le partite casalinghe, che verranno disputate al Palasport di Vicenza, il "tempio" dello sport berico, che ha riaperto i battenti proprio in queste settimane dopo alcuni anni in cui non era stato utilizzato.



Apindustria Vicenza, punto di riferimento per tutti gli imprenditori che intendono tutelare e garantire lo sviluppo della propria piccola o media impresa, grazie ad una forte attività di rappresentanza, è ora a fianco anche di un gruppo di calciatrici che a suon di gol intendono affermarsi a livello nazionale. E che, come i piccoli imprenditori, si impegneranno giorno dopo per crescere e stupire.

  • Creato il .

APINDUSTRIA: ABBASSIAMO I TONI, ASCOLTIAMO GLI IMPRENDITORI

Vicenza, 18 marzo 2013


COMUNICATO STAMPA


APINDUSTRIA: ABBASSIAMO I TONI,  ASCOLTIAMO GLI IMPRENDITORI

Il Presidente Lorenzin: lavoriamo insieme, senza clamori, per sostenere gli imprenditori in difficoltà

«Il dramma dei suicidi tra imprenditori è umano ancor prima che economico e sociale - esordisce Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza - e quindi merita rispetto e riservatezza. Il dibattito che ha trovato spazio sui media locali negli ultimi giorni è necessario, anche se appare un po’ tardivo».

«Come Associazione – continua il Presidente - abbiamo assunto da subito un basso profilo, tanto che più volte ho declinato l'invito a commentare lo stillicidio di lutti che ha segnato la cronaca di questi mesi. Un pudore, questo, che deriva non dal voler negare quanto sta avvenendo, ma dalla convinzione che il sacrosanto diritto di cronaca non deva distrarci dall'obiettivo, che è quello di evitare che gli imprenditori ricorrano a questi gesti estremi. Nei giorni scorsi mi sono confrontato in più occasioni con i colleghi Presidenti delle altre categorie economiche su questo tema e ho trovato da parte di tutti una grande sensibilità e convergenza d'opinioni: le associazioni sono “la casa degli imprenditori” e tutte, indistintamente, devono operare per prevenire che situazioni come queste possano verificarsi ancora».

«Apindustria ha sviluppato ancora diversi anni fa un progetto di sostegno qualificato agli imprenditori in difficoltà, ma abbiamo ritenuto prioritario convergere sull'iniziativa regionale "Inoltre", perchè - mai come in questi casi - l'imprenditore non ha "etichette" di appartenenza ed è importante dare la massima visibilità ad un progetto valido e che nasce, ricordiamolo, per iniziativa di un ente del nostro territorio (l'ULSS 4). Dalla scorsa primavera è attivo un numero verde in funzione 24 ore su 24 (800.33.43.43), dove chiunque può chiedere sostegno».

«L'Associazione è un tassello importante nella "rete" a sostegno degli imprenditori in difficoltà perchè, oltre ai consigli "tecnici", costituisce un’occasione di confronto con colleghi che non giudicano, ma mettono a disposizione la propria esperienza e la propria visione. Mi rendo conto – conclude Lorenzin - che non sia facile fare quel passo che separa la propria azienda dall'Associazione: molte sono le remore morali, sociali e - talvolta - famigliari che frenano i colleghi in difficoltà dal cercare un confronto con altri imprenditori, anche se amici. Per questa ragione stiamo organizzando degli incontri sui territori dove i protagonisti sono imprenditori che hanno già attraversato, e superato, un momento di forte difficoltà. Vogliamo lanciare un messaggio di positività e ribadire che le difficoltà si possono superare, tutti insieme».

  • Creato il .

APINDUSTRIA: STOP ALL’IVA SUGLI INSOLUTI - «FACCIAMOLA VERSARE AI CATTIVI PAGATORI»

Con l’inizio dell’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2017, le imprese manifatturiere vedono svanita la possibilità di recuperare l’I.V.A. da versare sui mancati pagamenti in caso di fallimento o concordato. Per questo il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin, invita il Governo a rivedere il congelamento delle misure annunciate solo pochi mesi fa in merito al recupero dell’imposta, per dare una parziale boccata d’ossigeno alle aziende già penalizzate dai mancati introiti sulle forniture.
«Quando viene effettuata la fornitura della merce senza che venga corrisposto il pagamento – spiega Lorenzin – le nostre aziende si trovano investite da una doppia ingiustizia, rappresentata dall’obbligo di versare l’I.V.A. su importi che non sono stati riscossi e di pagarne anche le relative imposte. La nostra richiesta era di recuperare almeno l’I.V.A. versata come sostituti di imposta, rimanendo esposti, anche se dal nostro punto di vista ingiustamente, ai soli importi non incassati dalle forniture».

Continua a leggere

  • Creato il .
Preferenze utente sui cookie
Utilizziamo i cookie per garantirti la migliore esperienza sul nostro sito. Se rifiuti l’uso dei cookie, il sito potrebbe non funzionare come previsto.
Accetta tutti
Rifiuta tutti
Leggi di più
Analitici
Strumenti utilizzati per analizzare i dati, misurare l’efficacia del sito e capire come funziona.
Matomo
Accetta
Rifiuta
Salva