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Api News

In questa sezione sono disponibili i comunicati stampa di Apindustria Vicenza, nonchè le analisi ed i documenti realizzati dall'Ufficio Studi.


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Caro Energia: rischio per imprese e consumi

Apindustria Confimi Vicenza: il commento del Presidente Mariano Rigotto

Da una parte i risultati positivi conseguiti anche nel primo semestre, dall'altra le nubi scure all'orizzonte che promettono tempesta: sono queste le acque in cui navigano le piccole e medie imprese, in un momento che vede la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento e l'elezione di un nuovo Governo coincidere con un'emergenza senza precedenti.

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CARO-ENERGIA, AGNELLI (CONFIMI): "piano 'ACCELERATE EU' è un pannicello caldo. Serve un tetto al prezzo, non altri aiuti di stato che dividono l’Europa"

Roma 23/04/2026  "Ancora una volta l'Europa risponde a una tempesta perfetta con la logica dei piccoli passi e dei bonus, mentre le nostre imprese sono nel bel mezzo del ciclone". È il commento tagliente di Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria, in merito al pacchetto “Accelerate Eu” presentato dalla Commissione Europea per contrastare l'impennata dei costi energetici derivanti dalle tensioni in Medio Oriente.

Secondo Confimi le misure proposte da Bruxelles – dai voucher energetici alla flessibilità sugli aiuti di Stato – mancano il bersaglio grosso: la sopravvivenza del sistema produttivo continentale.

Il Presidente Agnelli avverte che parlare di flessibilità sugli aiuti di Stato è un'arma a doppio taglio che rischia di spaccare definitivamente il mercato unico. 

“I Paesi con maggiore spazio fiscale, come la Germania, avranno la forza di sostenere massicciamente le proprie industrie, mentre l’Italia - spiega Agnelli -  zavorrata dal proprio debito pubblico, resterà inevitabilmente a guardare. In un momento di economia di guerra, con l'Italia che si trova fuori dello 0,1% nel rapporto debito/PIL, appare chiaro che non c'è la reale volontà politica di aiutare il sistema produttivo italiano. A questo punto, bene come dice il Ministro Giorgetti: andremo avanti da soli. Non serve una gara a chi ha i forzieri più pieni, ma una strategia comune che colpisca alla radice il costo della materia prima”.

Le scelte della Commissione appare agli occhi della manifattura italiana troppo sbilanciata verso l'assistenzialismo. 

“I voucher - prosegue -  possono dare un sollievo momentaneo alle famiglie, ma non sono la soluzione per salvare una fonderia o un'azienda meccanica; all'industria serve stabilità strutturale, non assistenza una tantum. Anche la riduzione delle accise rischia di essere un segnale debole se il divario tra elettricità e combustibili fossili resta solo teorico, con costi alla produzione fuori controllo”.

Agnelli ribadisce la necessità assoluta dello scorporo del prezzo dell’elettricità da quello del gas e respinge l'idea di un contenimento forzato dei consumi che si traduca in un blocco della produzione.

“Sebbene la Presidente von der Leyen punti sull'indipendenza energetica futura - sottolinea il Presidente di Confimi -  le imprese italiane non possono attendere i tempi lunghi della transizione green mentre le bollette triplicano nel presente. Chiediamo con forza un Energy Price Cap europeo immediato e un piano di acquisti comuni che permetta all'Europa di pesare realmente sul mercato globale. Senza un'energia a costi competitivi rispetto a giganti come USA e Cina, la manifattura europea è destinata a una deindustrializzazione irreversibile.

"Accogliamo con favore l'intenzione di ridurre la pressione fiscale sull'energia, ma se nel frattempo le aziende sono costrette a chiudere per mancanza di liquidità, a maggio - conclude il Presidente Agnelli - non ci sarà più nessuno a beneficiare di questi sconti".


 

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Chigi, Ventricelli (Confimi Edilizia) sul nuovo pacchetto misure sicurezza

"Zero morti e più valore alla qualità di professionisti e imprese"

Roma, 26 febbraio 2024

"Bene la direzione intrapresa dal Governo, non misure aggiuntive o ancora più restrittive in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro ma agire in termini di ispezioni e controlli", così Sergio Ventricelli, vicepresidente di Confimi Industria e presidente di Confimi Edilizia a margine del tavolo convocato a Palazzo Chigi dal ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone a valle del disastro di Firenze.

"Apprezziamo che il Governo voglia investire sulla qualificazione dell'ispettorato del lavoro e nella regionalizzazione dello stesso - spiega Ventricelli - investire in qualità è necessario affinché chi interviene sui cantieri non sia solo un esperto burocrate ma una figura competente del settore".

Scetticismo invece sulle ipotesi di introdurre una sorta di pagella o patente a punti per valutare le imprese, al contrario ha proposto il presidente di Confimi Edilizia "si inizi a premiare chi fa bene, quelle imprese che operano nel rispetto delle norme, che valorizzano competenze e formazione, siano gratificate. Al riconoscimento formale, seguano piuttosto sgravi fiscali o crediti d'imposta".

E sulla qualità si è innestato anche il tema di appalti e subappalti "Imprese edili che possano gestire l'intera filiera non ne abbiamo più, ma con gli appalti a cascata con il meccanismo del minimo ribasso rischiamo di perdere la catena del valore del saper fare italiano".

In chiusura sul tema dei contratti il presidente Ventricelli ha commentato: "necessaria la pertinenza di settore ma che non sia un pretesto per frenare gli operatori".


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UFFICIO STAMPA
CONFIMI INDUSTRIA

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Christian Frighetto nuovo Presidente UNITAL

COMUNICATO STAMPA
APINDUSTRIA VICENZA


CHRISTIAN FRIGHETTO NUOVO PRESIDENTE UNITAL

Il giovane imprenditore di Bassano guiderà la categoria che rappresenta oltre 70 aziende del settore legno-mobile di Apindustria  Vicenza. 


Renzo Guderzo (Fabbrica Mobili) passa il testimone della presidenza UNITAL (Unione Italiana Arredo Legno) provinciale a Christian Frighetto (Frighetto Mobili), giovane imprenditore di Bassano, titolare dell’azienda che opera nel campo del mobile d’arte e nel mobile moderno con il marchio “Mybio”.

Christian Frighetto ha 32 anni, ma vanta già una lunga esperienza in ambito associativo, come componente del consiglio direttivo del mandamento Apindustria Vicenza di Bassano del Grappa e del Consorzio del mobile d’arte del bassanese.

“Lascio il mio incarico presidenziale (ma resto nel consiglio direttivo!),  per poter seguire al meglio l’azienda che sta conoscendo una forte crescita soprattutto nei mercati esteri – ha detto il presidente uscente, Guderzo  - sono certo che Frighetto saprà portare avanti con brillantezza e determinazione il lavoro fino a qui svolto, grazie anche allo spirito collaborativo  che si respira nel Consiglio Direttivo”.

“Lavoreremo in forte sinergia su progetti condivisi - ha sottolineato il neo presidente Frighetto -  e questo sia per quanto riguarda il nostro settore, sia per quanto riguarda un più ampio confronto con tutti gli associati sui temi di interesse comune e ritenuti di rilevanza strategica per lo  sviluppo delle nostre imprese e la crescita del territorio”.

“L’obiettivo principale del nostro lavoro – ha proseguito Frighetto - sarà quello di rafforzare la nostra presenza nel bassanese, facendo conoscere le attività e le iniziative che l’Associazione svolge a favore delle imprese”.

Il Consiglio Direttivo della categoria UNITAL esce rinnovato con l’ingresso di Andrea Cervo (Lamellierholz) nominato anche vicepresidente, che si aggiunge alla squadra formata da   Ombretta Zulian (Clips), Giuliano Sbabo (Sbabo Cucine), Corrado Saugo (Al Planet), Maurizio Zordan (Zordan), Danilo Bordignon (Bordignon Danilo), Renzo Guderzo (Fabbrica Mobili), Girolamo Ongaro (Ongaro Serrarredamenti), Giovanni Visintin Bonomo (Visintin Bonomo Giovanni), Leonardo Leodari (Leodari Pubblicità) e, naturalmente, il neo-presidente Frighetto.


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CODICE APPALTI: APINDUSTRIA VICENZA SOLLECITA IL PARLAMENTO PER TUTELA PMI

COMUNICATO STAMPA
APINDUSTRIA VICENZA

Vicenza, 23 gennaio 2007
                                                             

CODICE APPALTI:  APINDUSTRIA VICENZA SOLLECITA IL PARLAMENTO PER CERTEZZE DELLE REGOLE E  TUTELA DEGLI SPAZI DI MERCATO DELLE PMI.
  Apindustria Vicenza ha partecipato, per il tramite di Aniem – Associazione Nazionale delle imprese edili della Confapi – all’audizioni tenutasi ieri presso l’VIII Commissione della Camera, in cui sono state evidenziate le ripercussioni negative sul settore degli appalti pubblici determinate dalla continua incertezza normativa, esasperata, peraltro, da annunci di modifiche legislative che vengono puntualmente disattese nell’arco di pochi giorni. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come la fluidità e la proliferazione delle regole comportino un’instabilità che condiziona il mercato, penalizzando sia le stazioni appaltanti che il sistema produttivo, così come l’introduzione del reverse charge, la definizione di nuove norme sulla sicurezza, le continue misure contro il lavoro sommerso concentrate sul settore dell’edilizia, le notizie spesso contraddittorie sul Codice Appalti delineino condizioni insostenibili per chi voglia operare in un contesto di trasparenza e di certezza del diritto.Sono state, inoltre, evidenziate, fra le esigenze prioritarie, quelle di:
-    fronteggiare il fenomeno dei lavori in house;
-    limitare l’appalto integrato alle ipotesi previste dalla legislazione previgente (legge 109/94);
-    impedire che imprese prive dei requisiti di qualificazione possano concorrere utilizzando indistintamente i requisiti di altre;
-    regolamentare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa valorizzando gli elementi del prezzo e della manodopera;
-    ripristinare per gli appalti sotto soglia il ricorso obbligatorio al criterio di esclusione automatica delle offerte anomale, adottando il metodo previsto dalla Legge della regione Sicilia (un numero sorteggiato individua la percentuale delle offerte da escludere);
-    equiparare le condizioni di partecipazione alle gare dei consorzi stabili di imprese a quelle di analoghi soggetti consortili. E’ stato, altresì, auspicato che il quadro normativo possa rapidamente essere definito con metodologia partecipativa  che consenta di pervenire a soluzioni condivise dopo aver acquisito le valutazioni di tutte le componenti del settore imprenditoriale.
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COME PREVENIRE I FURTI DURANTE LE FIERE DEL SETTORE ORAFO

Comunicato stampa, 13 maggio 2010

 

Lunedì 17 maggio 2010, in Apindustria Vicenza

Gold & Silver API Group e Unionorafi Apindustria Vicenza, in collaborazione con Malca-Amit Italy, organizzano un corso per le imprese orafe associate, mirato ad un tema di grande interesse per gli operatori di settore

«Organizziamo moltissime collettive alle fiere – esordisce Angelo Ragusa Presidente del Consorzio Gold & Silver API Group – dalla fiera di Vicenza a Las Vegas, da Hong Kong a molte manifestazioni orafe minori, organizzate a volte anche in hotel o sale private, dove lo standard di sicurezza non è elevatissimo. Conosciamo bene i rischi che si corrono viaggiando con un campionario di preziosi. L’incubo del furto con destrezza è in agguato in ogni manifestazione: i dipendenti devono essere sempre molto attenti e ben preparati per prevenire tali eventi che ciò nonostante restano frequenti».

Alla luce di queste preoccupazioni il Consorzio Gold & Silver API Group, unitamente alla categoria Unionorafi di Apindustria Vicenza, ha organizzato per lunedì 17 maggio per i propri iscritti un piccolo corso, di quattro ore, durante le quali fare un excursus sulle tipologie di furto più frequenti in fiera, nonché del “modus operandi” dei ladri, al fine di fornire qualche nozione in più per riconoscere i potenziali malviventi. Infine si spiegherà come migliorare la sicurezza e il comportamento da tenere durante le fiere.

Di particolare interesse la parte in cui si analizza il furto così come viene interpretato dalle compagnie di assicurazione, altro tema delicato per le imprese orafe. «Se, infatti, la compagnia assicurativa non ritiene che la ditta abbia posto in essere le dovute misure di sicurezza, può succedere che non risarcisca il danno subito» – conclude Ragusa.

I relatori sono funzionari della società israeliana ISPS, specializzata nell’organizzazione di corsi e seminari per il settore orafo volti a prevenire i furti nelle più svariate occasioni di rischio: fiere, viaggi di lavoro, trattative.

E’ la prima volta che a Vicenza si organizza un seminario pratico operativo di questo tipo e l’argomento interessa davvero molto, tanto che l’Associazione ha dovuto organizzare due corsi identici nella stessa giornata al fine di accogliere le richieste di tutti i partecipanti.

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