pdf Il 3 novembre 2015 è diventata operativa la Decisione[1] siglata il 16 maggio 2014 concernente il mutuo riconoscimento, tra l’Unione Europea e la Repubblica Popolare Cinese, dei soggetti aventi status di AEO[2] (Operatori Economici Autorizzati – Authorized Economic Operator) secondo il programma AEO dell’Unione e i titolari di un Certificato ACE (Advanced Certified Enterprise) in conformità al programma cinese MCME.
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Riteniamo necessario rammentare alle aziende clienti che dal 1° gennaio 2016 si darà applicazione alla norma introdotta dal Decreto legislativo 81/2015 (art. 2, comma 1) che riconduce alla disciplina del lavoro subordinato i rapporti di collaborazione che presentano contemporaneamente i seguenti tratti distintivi:
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Una delle misure più significative - per imprese e professionisti - contenute del disegno di legge Stabilità 2015 licenziato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 ottobre - riguarda indubbiamente la disciplina contenuta nell’art. 7 sul c.d. “superammortamento”.
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Alleghiamo schede di lettura relative alla disciplina del plafond per gli esportatori abituali. Il materiale è aggiornato con le novità 2015 in materia di dichiarazioni d’intento.
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Com’è noto, gli esportatori abituali hanno la possibilità di acquistare beni e servizi senza subire l’addebito dell’Iva dal proprio fornitore, ai sensi dell’art. 8, co. 2, del DPR 633/72, nel limite di un determinato plafond. L’acquisto senza addebito di Iva da parte del fornitore evita o, comunque, limita la formazione di un credito Iva nei confronti dell’Erario, con eliminazione a monte delle problematiche connesse al suo recupero tramite rimborsi o compensazioni. La situazioni di credito Iva strutturale è, infatti, piuttosto diffusa nelle aziende che effettuano prevalentemente operazioni attive con l’estero è trae origine dal fatto che mentre le operazioni attive sono non imponibili (e quindi non generano Iva a debito), per quelle passive, in mancanza di un meccanismo correttivo (qual è appunto l’istituto del plafond), vengono normalmente assoggettate all’imposta (generando quindi Iva a credito), tanto a livello di forniture interne che di importazioni. [1] Contribuenti Iva che hanno registrato esportazioni ed altre operazioni assimilate per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d’affari rettificato (status esportatore abituale).
Nell’ambito delle attività a supporto delle aziende che operano nei mercati esteri, il Servizio Estero e Affari Internazionali dell’Associazione organizza degli incontri, gratuiti per gli Associati, con esperti nei temi seguenti:
L’art. 13 della Legge n. 115/2015, c.d. “Legge Europea 2014”, in vigore dal 18 agosto 2015, ha modificato gli artt. 38 co.5 lett. a) e 41 co. 3 del D.L. n. 331/1993 relativi alle operazioni di trasferimento di beni tra Stati membri per l’effettuazione di perizie o di operazioni di perfezionamento o di manipolazioni usuali.
pdf Aziende ...occhio alle truffe !!! La sezione Polizia Postale di Vicenza ha rilevato negli ultimi mesi un incremento di denunce e segnalazioni da parte di aziende del vicentino vittime di “truffe” online.
Come di consueto, alla fine di ottobre di ogni anno la Commissione UE pubblica l’aggiornamento della Tariffa Doganale Comune. La versione aggiornata, in vigore dal 1° gennaio 2016, è contenuta nel Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/1754 del 6 ottobre 2015 pubblicato nella GUUE L285 del 30 ottobre 2015[1]
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Com’è noto dal 31 marzo di quest’anno è a pieno regime l’obbligo di fatturazione elettronica verso tutti gli enti pubblici (vedi notiziario n. 3/2015). Ricordiamo che le PMI, limitatamente a 24 fatture annue, possono fruire gratuitamente del servizio FePA di Unioncamere/Agid (tramite Infocamere) che offre una soluzione per la compilazione della fattura in formato XML, la trasmissione al Sistema di Interscambio (SDI) e la conservazione sostitutiva a norma per 10 anni. Le imprese in questo caso hanno la necessità di essere dotate della firma digitale del legale rappresentante per firmare digitalmente – prima della trasmissione – la fattura XML.