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Relazioni con gli associati

APINDUSTRIA CONFIMI VICENZA ha come obiettivo lo sviluppo delle imprese, attraverso un rapporto continuativo e diretto con gli associati. L’area cura sia la promozione delle attività dell’Associazione verso le aziende non associate, sia la fidelizzazione di quelle già aderenti, verificando le ESIGENZE specifiche degli imprenditori per supportarli nella scelta e nell’utilizzo dei servizi messi a loro disposizione.

Segreteria: tel. 0444.232210 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COME ASSOCIARSI

 

Mezzi pesanti, il calendario 2016 delle limitazioni alla circolazione fuori dai centri abitati

Il provvedimento riguarda i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate che trasportano merci, quelli eccezionali o che hanno carichi eccezionali e quelli che trasportano merci pericolose
direttiva autotrasporto È disponibile l'annuale decreto del Ministero che dispone, per particolari categorie di veicoli e di trasporti stradali, il divieto di circolazione fuori dai centri abitati in alcuni giorni e orari durante il 2016.
Il provvedimento ha obiettivo di garantire migliori condizioni di sicurezza nei periodi di maggiori traffico.

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Mezzi pesanti: calendario dei divieti 2017

E’ disponibile l'annuale decreto del Ministero che dispone, per particolari categorie di veicoli e di trasporti stradali, il divieto di circolazione fuori dai centri abitati in alcuni giorni e orari durante l’anno 2017. Il provvedimento ha obiettivo di garantire migliori condizioni di sicurezza nei periodi di maggiori traffico.
Le limitazioni previste nel calendario interessano veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci, quelli eccezionali o che hanno carichi eccezionali e quelli che trasportano merci pericolose.
Non si applicano, invece, ad alcuni tipi di veicoli e di trasporti precisati nel decreto, come, ad esempio, i mezzi dei Vigili del fuoco per interventi di emergenza, i veicoli militari e di polizia per esigenze di servizio, i veicoli dei Comuni adibiti al servizio di nettezza urbana. In alcuni casi l'autorizzazione a circolare nei giorni di divieto deve emessa dal Prefetto.
Visualizza il provvedimento
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Mezzi pesanti: calendario dei divieti 2017 - parziale modifica

Limitazioni alla circolazione dei veicoli di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t., esclusi quelli adibiti al trasporto di sole persone, nonché dei veicoli eccezionali, dei veicoli adibiti a trasporti eccezionali e dei veicoli trasportanti merci pericolose ai sensi delle vigenti disposizioni.
Modificazione parziale del decreto prefettizio in data 28.12.2016.

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Imprese, Confimi Alimentare: consumi verso proteine e salutismo, ma scelta non sempre nasce dal benessere

Tatone: “Polarizzazione del mercato mette a rischio le PMI”

Roma, 6 maggio 2025 

“Per le imprese è sempre più difficile assicurare qualità, sostenibilità e accessibilità: il contesto dell’industria agroalimentare richiede una flessibilità che le pmi, in periodi di crisi, faticano a garantire”. Così Alessandro Tatone, presidente di Confimi Industria Alimentare, commenta il carrello della spesa degli italiani che rivela un mercato sempre più polarizzato tra risparmio e alta qualità.

Secondo gli ultimi dati del Centro studi della Confederazione, le scelte di acquisto continuano a trasformarsi, riflettendo tendenze economiche, sociali e culturali in rapida evoluzione.

Lo scontrino medio al supermercato è sceso da 33,34 euro a 31,42 euro in un anno, segnale di una maggiore attenzione al risparmio nonostante un’inflazione complessivamente stabile.

Si osserva una migrazione verso proteine più economiche, come pollo e maiale, a scapito del bovino. Allo stesso tempo, però, cresce la domanda di carni “premium” che sottolinea un divario tra chi deve contenere i costi e chi può puntare su prodotti di alta gamma.

“Dietro alla scelta salutistica non c’è sempre il benessere”, spiega Tatone: “Molti consumatori optano per legumi, uova e proteine vegetali non solo per motivi di salute, ma per necessità economiche. Il rischio è che questa tendenza, se guidata solo dal prezzo, penalizzi la filiera di qualità e le piccole imprese che investono in innovazione e sostenibilità”.

La crisi delle materie prime ha avuto effetti a catena: se l’inflazione generale è sotto controllo, alcuni prodotti come il caffè registrano rincari significativi, mettendo in difficoltà non solo i consumatori: “Le piccole imprese alimentari sono strette tra costi di produzione in aumento e la necessità di mantenere prezzi accessibili”, conclude Tatone: “Servono politiche che sostengano la filiera per evitare che il mercato si polarizzi ulteriormente”.


UFFICIO STAMPA
CONFIMI IMPRESA ALIMENTARE

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Collettiva Made in Vicenza - Fiera Vinitaly - Verona, 14/17 aprile 2024

Made in Vicenza, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, promuove e coordina la partecipazione delle aziende vicentine alla 56°edizione di Vinitaly - Salone Internazionale dei vini e distillati in programma a Verona dal 14 al 17 aprile 2024 (www.vinitaly.com). Nello specifico, Made in Vicenza intende organizzare una collettiva con uno spazio espositivo per ciascun co-espositore e un'area comune riservata a magazzino. La collettiva è riservata alla promozione di prodotti vicentini.

Costi di adesione:

  • quota iscrizione co-espositore: 400 € + IVA 
  • area nuda: 235 € /mq + IVA 
  • metratura minima: 13,5 mq (comprensiva di quota parte area magazzino comune)
  • allestimento: costo da quantificare, una volta definite le ammissioni, sulla base del progetto allestitivo coordinato da Made in Vicenza e approvato dalla maggioranza dei co-espositori. 

Le aziende vicentine interessate ad aderire alla collettiva di Made in Vicenza sono invitate a compilare entro il prossimo 7 settembre il seguente form on-line

Scaduto tale termine, Made in Vicenza provvederà ad inviare a tutti gli  interessati la modulistica di adesione, precisando che per l'ammissione si terrà conto dell'ordine cronologico di ricezione delle schede di adesione debitamente compilate.

Per ulteriori informazioni contattare 0444.232.210 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Collettiva Made in Vicenza - Fiera Vinitaly - Verona, 6/9 aprile 2025

Made in Vicenza, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, promuove e coordina la partecipazione delle aziende vicentine alla prossima edizione di Vinitaly - Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile 2025 (www.vinitaly.com).

Nello specifico, Made in Vicenza intende organizzare una collettiva per la promozione dei prodotti vicentini con uno spazio espositivo per ciascun co-espositore e un'area comune riservata a magazzino; di seguito i costi di adesione:

  • quota iscrizione co-espositore: 450 € + IVA 
  • area nuda: 250 € /mq + IVA 
  • allestimento: costo da quantificare, una volta definite le ammissioni, sulla base del progetto allestitivo coordinato da Made in Vicenza e approvato dalla maggioranza dei co-espositori. 

Le aziende vicentine interessate ad aderire alla collettiva di Made in Vicenza sono invitate a compilare entro il prossimo 12 settembre il seguente FORM ON-LINE

Made in Vicenza provvederà poi ad inviare a tutti gli interessati la modulistica di adesione (il termine di adesione sarà ravvicinato), precisando che per l'ammissione si terrà conto dell'ordine cronologico di ricezione delle schede di adesione debitamente compilate.


AREA ESTERO E AFFARI INTERNAZIONALI
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Categoria Alimentare

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CONFIMI ALIMENTARE | Tatone confermato Presidente

Nel secondo mandato: “Salvaguardia della filiera e internazionalizzazione”

Roma, 5 giugno 2025 

Alessandro Tatone è stato confermato presidente di Confimi Industria Alimentare: per i prossimi quattro anni guiderà la categoria chiave dell’eccellenza del made in Italy.

La nomina è arrivata dal consiglio generale, chiamato a rinnovare gli organi di presidenza.

Alessandro Tatone, imprenditore pugliese nel settore della distribuzione alimentare ed esperto di negoziazione e pianificazione strategica, è responsabile di numerose iniziative imprenditoriali di rilievo nel comparto agroalimentare.

Dopo un mandato segnato da uno scenario complesso, condizionato dagli effetti della pandemia da Covid-19 e dalle tensioni sui mercati internazionali delle materie prime, questa nuova fase di crescita e posizionamento sarà dedicata alla “salvaguardia della filiera dal fenomeno dei fondi d’investimento internazionali che mettono a rischio le Pmi agroalimentari locali”, spiega il presidente della verticale che riunisce le aziende private della Confederazione operanti nel settore.

Insieme alla nuova giunta – composta da Luciano Campitelli (vicepresidente vicario, Abruzzo), Giampiero Aresu (Romagna), Luigi Carfora (Campania), Giampaolo Furia (Vicenza), Pietro Marcato (Verona), Oscar Nesta (Bergamo) e Michele Zema (Bari) - Tatone garantirà continuità al percorso avviato negli ultimi anni, consolidando le progettualità strategiche dell’associazione.

“Punteremo sulla internazionalizzazione e sull’export, promuovendo in modo collettivo le Pmi sui mercati esteri per rispondere alle richieste globali, con una strategia mirata a consolidare i rapporti istituzionali”, conclude Tatone.


CONFIMI INDUSTRIA

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Confimi Industria Alimentare | Circolare informativa Food Expo Greece 2025 - 8/10.03.25

Segnaliamo la circolare informativa dell’ICE-Agenzia relativa all’iniziativa Food Expo Greece 2025, che avrà luogo ad Atene dall’8 al 10 marzo p.v. presso il quartiere fieristico Metropolitan Expo di Atene.

Food Expo Greece è la principale fiera del settore agroalimentare e bevande dell’Europa sudorientale, un momento di incontro per oltre 75.000 professionisti del settore dell’industria alimentare internazionale interessati ai prodotti del Mediterraneo, fra cui operatori della GDO, del commercio all’ingrosso e della ristorazione collettiva. L’organizzazione del padiglione italiano è finalizzata a consolidare la presenza delle imprese già attive sul mercato, porre i presupposti per l’ingresso di nuove aziende e promuovere l’immagine di qualità e unicità dell’offerta agroalimentare Made in Italy.

Offerta ICE:

La collettiva organizzata da ICE Agenzia si svilupperà su una superficie di 190 mq con 18 moduli riservati alle aziende italiane partecipanti ed uno spazio dedicato al desk accoglienza istituzionale presso la Hall 1.

Tra i servizi inclusi nella quota di partecipazione, di € 2.000,00 + IVA:

  • area espositiva allestita e arredata di 9 mq;
  • inserimento nel catalogo ufficiale della fiera;
  • inserimento nella brochure della collettiva italiana;
  • assistenza commerciale in fiera da parte del Personale ICE;
  • attività di degustazione.

Potranno effettuarsi le adesioni a partire dal 15 novembre p.v. alle ore 09:00 e fino al 25 novembre p.v.  esclusivamente via PEC a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per completezza, inoltre, di seguito si lasciano le istruzioni per

NUOVA MODALITÀ DI ADESIONE ALLE INIZIATIVE PROMOZIONALI DEL SETTORE AGROALIMENTARE DI ICE AGENZIA
A partire dal 1 novembre 2024

L'adesione avverrà in due fasi distinte:

  • Pubblicazione della circolare e compilazione scheda: la circolare verrà pubblicata sul sito 7-10 giorni prima dell'apertura adesioni; sarà possibile visionare in tutta calma le condizioni di partecipazione, pre-iscriversi, scaricare/ricevere la domanda di ammissione pre-compilata, firmata, timbrata e tenerla pronta per l'invio.
  • Apertura adesioni: indica la giornata a partire dalla quale si possono inviare le PEC. Sul banner e sulla circolare saranno indicati data e orari TASSATIVI a partire dai quali sarà possibile inviare la domanda di adesione. Le domande pervenute prima dell'orario ufficiale comunicato non saranno considerate valide. Il criterio di ammissione alle iniziative rimarrà quello cronologico di ricezione della PEC.

Si informa inoltre che durante la procedura di adesione non verranno fornite indicazioni circa il corretto arrivo delle PEC, la posizione in graduatoria e la conformità dei documenti inviati.

 

 

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Confimi Industria Alimentare: Marcato confermato alla presidenza dalla categoria

Confimi Industria Alimentare continuerà a lavorare sotto l’egida dell’imprenditore Pietro Marcato confermato all'unanimità presidente dalla giunta di categoria. Confermato Riccardo Boscolo (Apindustria Vicenza) come vicepresidente.

Marcato
, veronese classe 1959, alla guida dell’azienda storica di famiglia Gagliano Marcati, produttrice di vini e distillati e del pastificio Temporin, ha guidato la categoria alimentare di Confimi Industria dal 2016 e lo farà per il prossimo triennio prefigurandosi obiettivi ambiziosi: “Insieme alla giunta lavorerò per consolidare i rapporti istituzionali nazionali e locali per la promozione e la tutela delle piccole e medie imprese del settore alimentare, troppo spesso bandiere indifese del made in Italy” ha spiegato Marcato e ancora “lavoreremo per la crescita della nostra rappresentanza presso i tavoli decisionali e sindacali e al posizionamento mediatico delle diverse anime produttive che costituiscono le pmi alimentari”. Confermati anche i due vicepresidenti Riccardo Boscolo (Apindustria Vicenza) e Alessandro Tatone (Bari). La governance sarà poi completata da Sergio Valenzano (Basilicata), Alessandro Greppi (Piemonte), Michele Zema (Puglia) e Riccardo Figliolia (Puglia).

Roma, 26 novembre 2020
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Fiera Cibus, Marcato (Confimi Alimentare): "Occasione di ripartenza e di speranza per le pmi alimentari"

 
Confimi Alimentare
 

Fiera Cibus, Marcato (Confimi Alimentare): "Occasione di ripartenza e di speranza per le pmi alimentari"


Roma, 20 gennaio 2021 - "Non si tratta più solo della questione fiera, mettere in moto la macchina Cibus vuol dire ripristinare in azienda quella sensazione adrenalinica che ormai manca da tempo" così Pietro Marcato presidente di Confimi Alimentare commentata la decisione di riproporre in calendario la fiera dell'agroalimentare più famosa d'Italia. "Che sia in primavera o subito dopo l'estate poco cambia - spiega Marcato - avrà comunque come orizzonte le vendite del periodo di Natale del 2021, una stagione importante per le pmi alimentari che hanno già subito ingenti danni dai mancati fatturati delle festività appena trascorse". 

Con il settore dell'Horeca a regime ridotto e il prolungamento dello smartworking, il consumo dei pasti fuori casa è a dir poco ridotto all'osso ed è proprio questo il mercato delle piccole e medie imprese alimentari. Ristoranti, bar, catering, bistrot sono infatti la dimensione prediletta dei piccolo produttori, qui trovano spazio sulla tavola le eccellenze del made in italy alimentare. Non bisogna dimenticare infatti che l'Horeca rappresenta più del 30% del fatturato alimentare italiano. 

"Cibus è per noi un palcoscenico internazionale" sottolinea il numero uno dell'alimentare di Confimi Industria "per questo la buona riuscita della fiera passa inevitabilmente dall'attrattività e dell'hospitality che sarà riservata ai buyer stranieri". E qui Marcato vuol spiegare il suo unico interrogativo "Spero che il sondaggio promosso dagli organizzatori ci restituisca chiaramente la preferenza dei buyer circa i due periodi di calendario individuati: da una parte Cibus potrebbe svolgersi a ridosso del Vinitaly costringendoli a un lungo soggiorno, dall'altra è necessario assicurarsi l'impegno dei buyer a tornare in Italia dopo pochi mesi dalla fiera del vino sperando non ci siano altre brutte sorprese dal fronte pandemia". 

"Le pmi hanno già investito nell'organizzazione della fiera un anno fa, quando ben prima dell'inizio della pandemia hanno prenotato lo spazio espositivo" ricorda Marcato "e le nuove restrizioni per contenere il virus non sembrano andare nella direzione sperata della ripresa. La fiera in presenza rappresenta una boccata di ossigeno importante per un settore in estrema sofferenza". 

Ufficio Stampa 
CONFIMI INDUSTRIA
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Incoming di Buyers USA Food Beverage & Wine | 30 settembre e 1° ottobre 2025

Partecipazione con il sostegno della CCIAA grazie al Progetto trasversale “Nuovi Orizzonti”.

Nell’ambito del nuovo progetto trasversale “Nuovi Orizzonti: l’agroalimentare vicentino alla conquista dei mercati esteri”, promosso dalle Associazioni di Categoria e approvato dalla Camera di Commercio di Vicenza, è prevista un’importante iniziativa di internazionalizzazione dedicata al settore agroalimentare: un incoming di buyer dagli Stati Uniti, finalizzato a favorire l’ingresso delle imprese vicentine nella grande distribuzione organizzata (GDO) americana.

L’evento, organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Americana di New York e ExportUSA New York Corp., si terrà nei giorni 30 settembre e 1° ottobre 2025 presso il Resort “Le Ali del Frassino” a Peschiera del Garda (VR).

Si tratta di un’opportunità strategica per entrare in contatto diretto con i vertici e i buyer di importanti catene indipendenti statunitensi, con l’obiettivo di avviare collaborazioni commerciali e favorire la distribuzione dei prodotti agroalimentari e vitivinicoli vicentini negli USA.

LE CATENE CHE PARTECIPERANNO

Per ogni catena saranno presenti sia i vertici (CEO/CFO), che i Category Buyer per le seguenti categorie merceologiche:

  • Dairy/Cheese (formaggi, latticini e derivati del latte);
  • Deli Meats (salumi e insaccati);
  • Baked Goods e Stable Shelf Life products (pasta, condimenti, conserve, prodotti da forno, caffè, acqua bevande, succhi, prodotti surgelati, integratori alimentari, ecc);
  • Wine & Spirits (vino, birra, alcolici e superalcolici).

MODALITÀ DI ADESIONE E SVOLGIMENTO DEGLI INCONTRI B2B

Per le aziende aventi sede nel vicentino c’è la possibilità di ottenere un contributo in regime de minimis fino ad un massimo del 50% delle spese sostenute per gli incontri B2B richiesti.

Per ciascun incontro (durata di 30 minuti) è previsto un costo di Euro 650,00 + IVA. L’abbattimento, grazie al contributo, potrà essere quantificato con esattezza una volta raccolte le adesioni ed in base al numero degli incontri che ogni partecipante richiederà.

La registrazione all’evento va formalizzata contattando l'area estero dell'Associazione entro lunedì 8 settembre 2025, salvo esaurimento anticipato degli slot disponibili. L’iscrizione si perfezionerà con il pagamento della quota scontata del contributo camerale. Il mancato pagamento esclude l’azienda dalla partecipazione ai B2B.


Info: Apindustria Confimi Vicenza
Area Estero tel. 0444.232210, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Categoria Alimentare, Opportunità

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MARCATO (CONFIMI ALIMENTARE): “CON L’HORECA CHIUSO SI ABBASSANO ANCHE LE SERRANDE DELLE PMI ALIMENTARI”

 
Confimi Alimentare
 

Nuove ombre sulle pmi alimentari che, tra le grandi escluse dal Decreto Ristori, vedono nero anche il 2021: e il 70% infatti non crede di riuscire a recuperare il fatturato perso neppure tra 12 mesi. 


Vittime indirette delle nuove misure governative le pmi del food “Made in Italy” sono di fatto colpite negli affari: basti pensare che il 30% del totale del fatturato nazionale dei consumi alimentari è regolato dal consumo di pasti fuori casa. E con la chiusura di bar, ristoranti e pizzerie, pasticcerie e gelaterie vengono penalizzati anche i prodotti alimentari di piccola produzione, prodotti di altissima qualità preferiti da chef e ristoratori, prodotti che di certo non sono adatti a vivere sugli scaffali della grande distribuzione.

Un settore in ginocchio anche se si guarda alle esportazioni: con l’Europa ferma a per combattere il virus, vengono meno anche i proventi dell’export su cui fanno affidamento circa il 45% delle imprese alimentari che esportano oltre il 50% della loro produzione.

È quanto emerge dall’indagine che Confimi Industria Alimentare ha condotto intervistando i propri associati, un bacino di poco più di 3500 aziende con oltre 35.100 dipendenti. Un campione che - in riferimento alle misure economiche messe a disposizione dal Governo – è diviso a metà: solo il 50% ha fatto richiesta dei fondi messi a disposizione, interessandosi per lo più alla tranche da 30 mila euro. Eppure, un 10% non ha ancora ricevuto la somma.

Pmi resilienti e tenaci tanto che per 3/4 hanno abbandonato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Non solo, addio allo smart working per il 93% del campione rispondente.

E rimanendo sul tema occupazione, le pmi del settore alimentare non sembrano attendere il 31 marzo, data in cui termina il blocco dei licenziamenti: il 53% degli imprenditori dichiara infatti che terrà stabile l’organico, il 26% prevede perfino nuove assunzioni (per lo più per affrontare il turnover) mentre solo il 17% ha in previsione una riduzione del personale.

“Un danno economico e sociale che non sembra avere una ricetta risolutiva a breve termine” spiega Pietro Marcato presidente di Confimi Alimentare. “Dal mio osservatorio poi sto assistendo a un fenomeno insolito per la mia generazione di imprenditore, lo studio di nuove operazioni, nuove strategie e progettualità – e fin qui nulla di nuovo, sottolinea Marcato – ma in sinergia con i partner storici e fidelizzati”. “Ancora una volta – ricorda in chiusura il presidente di Confimi Alimentare – le pmi privilegiano il territorio e i rapporti umani”.

Ufficio Stampa 
CONFIMI INDUSTRIA
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Marcato: “Fatturati e ordinativi in forte contrazione, pmi alimentari soggette al crollo dei consumi dei pasti fuori casa”

 
Confimi Alimentare
 

Confimi Alimentare, Marcato: “Fatturati e ordinativi in forte contrazione, pmi alimentari soggette al crollo dei consumi dei pasti fuori casa”


Roma, 28 gennaio 2021 - Ormai non c’è più dubbio, le piccole e le medie imprese del made in Italy subiscono la terribile crisi dell’Horeca, abituate a portare le loro eccellenze sulle tavole di ristoranti, bistrot, bar, pizzerie – in Italia e nel Mondo -, ora devono fare i conti con il blocco del settore che, con le sole vendite d'asporto, ha ridotto drasticamente i volumi.

A renderlo evidente sono i risultati dell’indagine che Confimi Industria Alimentare ha condotto intervistando i propri associati e chiedendo loro di tirare le somme dell’anno appena trascorso: il 54% delle aziende, infatti, ha chiuso il 2020 con una forte riduzione dei fatturati. Giù anche la produzione, contratta di oltre il 20% per 1 pmi su 2.

Complice il blocco “ristorazione” quasi in tutta Europa, le aziende alimentari che servono principalmente il canale horeca, hanno perso in 7 casi su 10 tra il 20% e il 50% degli ordini. Diversa, e più rosea, la situazione per le pmi del settore che lavorano con la distribuzione moderna.

Canale distributivo differente, diverse performance anche per quel che riguarda il mercato interno: un terzo delle imprese ha mantenuto stabile il numero degli ordinativi, un terzo ha registrato una leggera flessione e un ultimo terzo ha chiuso l’anno con un leggero incremento delle commesse. 

Nonostante la perdita di ordini e fatturato – pur con le dovute differenze di distribuzione - il 64% del campione ha mantenuto stabile l'occupazione. Solo un'azienda su quattro si è vista costretta a dover lasciare a casa qualche dipendente.

Un campione d’indagine composto sì da piccole realtà industriali ma che rappresentano il Made in Italy a tavola non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo. Si tratta di aziende – fa presente il Centro Studi della Confederazione - che nel 75% dei casi sono a conduzione familiare, fatturano in media fino a 10 milioni di euro, con picchi (circa il 10%) di aziende che raggiungono i 50 milioni di euro, e hanno un numero di dipendenti mediamente compreso tra i 15 e i 30 collaboratori.  La loro forza? L’export: la maggior parte esportano almeno ¼ della loro produzione ma ce n’è una buona fetta che vende all’estero anche il 75% della propria produzione. Europa, Nord America e Cina i mercati di principale interesse.

E nel chiedere alle pmi dell’alimentare italiano cosa si aspettano dal domani, non si ottengono previsioni incoraggianti: viste le restrizioni protratte al momento fino ai primi di marzo, il 40% delle aziende vede una contrazione del fatturato anche per i primi mesi del 2021. Positiva 1 pmi su 5: per il 20% del campione il primo semestre di questo nuovo anno porterà un segno più.

Su ordinati e produzione, il campione si spacca seguendo le logiche del mercato duale, GDO e Horeca: stabili per il 43% degli imprenditori, in crescita per un minoritario 20% e in decisa flessione per il restante 37%. Anche oltralpe non sembrano esserci buone nuove: 4 aziende su 10 vedono in contrazione anche gli ordini dall'estero.

Stabile – ma è un buon segnale – l’occupazione: 8 imprese su 10 manterranno saldo il proprio organico. Incerto invece il restante 20% che attende la fine del blocco dei licenziamenti, e quindi la fine di marzo, per valutare se rinunciare o meno a qualche addetto. Ma c’è di più: il 32% degli imprenditori intervistati prevede nuove assunzioni nel primo semestre del 2021.
Permane la difficoltà di reperire figure professionali qualificate, problema riscontrato in 7 aziende su 10. Proprio per questo motivo l’alimentare è, tra i settori del manifatturiero, l’unico a credere fortemente nella formazione continua del proprio personale.
Formazione considerata come valore aggiunto dalla quasi totalità del campione.

Relativamente agli ammortizzatori sociali solo 4 aziende su 10 continueranno ad utilizzarli anche nei primi mesi del 2021.
In uso ancora anche lo smart working per circa 1 pmi su 5. Ma il lavoro agile non sembra convincere il settore: solo il 5% degli intervistati crede che lo smart working rimarrà in uso presso la propria azienda anche a pandemia finita.

Rimarranno in azienda invece tutti quei meccanismi intrapresi nel corso del 2020: 6 aziende su 10 infatti manterranno i modelli organizzativi introdotti e le innovazioni di marketing relativamente alla commercializzazione dei prodotti, all'immagine del brand e al packaging.

Ufficio Stampa 
CONFIMI INDUSTRIA
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Marcato: Etichetta alimentare, un brutto colpo per dieta mediterranea

 
Confimi Alimentare
 

 Marcato (Confimi alimentare): Etichetta alimentare: “Anche la Spagna ha deciso di adottare il Nutriscore, un brutto colpo per dieta mediterranea”


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Roma, 11 febbraio 2021 - "L'etichetta a semaforo aveva conquistato inizialmente solo alcuni paesi Europei, complici le multinazionali che operano nel mondo alimentare, ma ora anche la Spagna ha deciso di adottare lo stesso sistema mentre Italia, Grecia, Repubblica Ceca si oppongono decisamente. Questa etichetta crea falsi allarmismi e induce i consumatori a conclusioni affrettate, un colpo basso all’agroalimentare italiano" è il commento amaro di Pietro Marcato presidente di Confimi Industria Alimentare nell’apprendere che anche il governo spagnolo introdurrà entro il mese di aprile l'etichetta “Nutriscore”.

“La preoccupazione iniziale si va rafforzando – torna a ribadire il presidente di Confimi Alimentare – con l'avvicinarsi della data entro la quale l’Ue dovrà esprimersi sull’adozione di un’unica etichetta nutrizionale valida per tutti i paesi membri”.

“L’etichetta promossa dal nostro paese in alternativa - la NutrInform Battery – esprime i valori nutrizionali di ciascun prodotto tenendo in considerazione il consumo di una porzione, permettendo quindi al consumatore di avere due tipi di informazioni importantissime: il contenuto energetico (calorie, grassi, zuccheri, sale) e un’indicazione delle quantità consigliate del prodotto stesso” tiene a spiegare Marcato.

"Rischiamo di demonizzare prodotti come l’olio d'oliva e numerose altre specialità” vuole sottolineare Marcato “e chi se non la Spagna, principale produttore mondiale di olio d'oliva, può capire questo timore, eppure le scelte sembrano cadere su altri fattori”. “L’unica magra consolazione è che i prodotti Dop e Igp sono stati esclusi dall'ambito di applicazione di tali etichette in virtù delle loro caratteristiche di eccellenza e di tipicità”.

“Lo scopo è nobile – tiene a ricordare il numero uno di Confimi Alimentare – ed è quello di aiutare i cittadini-consumatori a scegliere a colpo d'occhio alimenti più equilibrati per favorire stili di vita più sani, ma dopo aver speso anni a promuovere e valorizzare nel mondo i prodotti della dieta mediterranea con alimenti unici ed apprezzati in tutto il mondo, si sta facendo un clamoroso errore, dando spazio a lobby ed interessi economici che tendono a penalizzare la nostra cucina ed il nostro sapere”.

Ufficio Stampa 
CONFIMI INDUSTRIA
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Partecipazione collettiva FoodService & Hospitality Expo Bucarest

Segnaliamo la prima Partecipazione Collettiva alla Fiera Food Service & Hospitality Expo 2024, che si terrà a Bucarest dal 16 al 18 novembre 2024, presso la Hall Laminor, organizzata da ICE-Agenzia per la Promozione all'Estero e l'Internazionalizzazione delle Imprese Italiane. Giunta alla sua quarta edizione, la FoodService & Hospitality Expo costituisce la più importante manifestazione promozionale in Romania dedicata al settore food e beverage, rivolta a un target di visitatori specializzati ho.re.ca e retail.

La prima partecipazione collettiva di aziende italiane alla fiera avrà il duplice obiettivo di migliorare l’immagine dei prodotti agroalimentari Made in Italy in Romania e di facilitare gli incontri con gli operatori commerciali locali. I principali prodotti alimentari italiani importati in Romania sono tradizionalmente quelli di più largo consumo, come i prodotti a base di cereali, latte e derivati del latte, preparazioni alimentari diverse, caffè, bevande, carni e prodotti ittici, conserve vegetali, preparati di carne e di pesce, prodotti dolciari, prodotti ortofrutticoli, grassi animali e vegetali. 

Sarà realizzata una collettiva di 300 mq. Le Aziende possono richiedere n. 1 stand di circa 9mq al costo di € 1.500,00 +IVA (con possibilità di richiedere un 2° stand a pagamento al costo di ulteriori €1.500,00 + IVA, che saranno assegnati compatibilmente alle disponibilità e in base all'ordine di arrivo delle richieste). Gli stand a disposizione all’interno della collettiva saranno massimo 20. La quota di partecipazione per ciascuna azienda comprende i seguenti servizi: 

  • affitto area espositiva;
  • arredamento e allestimento dello stand;
  • allacci tecnici e relativi consumi;
  • pulizia e vigilanza;
  • connessione Wi-fi;
  • iscrizione al catalogo ufficiale della fiera e al catalogo della collettiva ICE;
  • prima assistenza commerciale;
  • hostess e interpreti a disposizione dei partecipanti in via non esclusiva;
  • servizio di assistenza in fiera da parte del personale a presidio del desk ICE.

La scadenza per inviare l'adesione è fissata al 27 settembre 2024.

Per ulteriori informazioni di dettaglio alleghiamo circolare informativa oppure rimandiamo alla pagina https://www.ice.it/it/area-clienti/eventi/dettaglio-evento/2022/M1/037


AREA ESTERO E AFFARI INTERNAZIONALI
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Categoria Alimentare

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Proposta della Categoria alimentare per regali aziendali 2020 - Cesto natalizio

CestoNatale20
In un anno molto particolare per tutti noi, la Categoria Alimentare e la Giunta di Apindustria Vicenza hanno pensato ad un gesto concreto per supportare il territorio, confezionando un Cesto di Natale interamente realizzato con prodotti di imprese associate. Un regalo di qualità per i tuoi collaboratori e per chi ti sta a cuore.
Il cesto ha un costo di 32 € Ivato. All’atto della prenotazione sarà richiesto un acconto del 50% mentre il saldo dovrà avvenire a spedizione della merce.
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Spreco alimentare: una proposta per combatterlo

In Italia si registrano ogni anno eccedenze alimentari pari a 6 milioni di tonnellate per un valore economico di 13 miliardi di euro. Oltre il 90% di questa eccedenza è dovuto allo spreco alimentare.  E' tempo di guardare con serietà al rifiuto alimentare che interessa tutta la filiera così che si possa davvero parlare di sovranità alimentare

Categoria Alimentare

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