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News ed Eventi

RIMBORSO IVA AUTO PREGRESSA

Comunicato stampa 16 ottobre 2007

RIMBORSO IVA AUTO PREGRESSA
L'AGENZIA RISPONDE IN EXTREMIS AI QUESITI DI APINDUSTRIA VICENZA
Arrivata la tanto attesa presa di posizione dell'Amministrazione finanziaria.

Tuttavia alcune risposte trascurano i principi comunitari e la procedura ideata dai tecnici ministeriali ha scoraggiato molti contribuenti ad esercitare il proprio diritto

E' arrivata quasi sul filo di lana, a soli dieci giorni dalla scadenza (22 ottobre), ma contiene comunque importanti precisazioni la circolare n. 55/E del 12/10/2007, con la quale l'Agenzia delle Entrate ha chiarito i numerosi dubbi legati alla presentazione dell'istanza telematica per il recupero dell'Iva pregressa (dal 01/01/2003 al 13/09/2006).


Importanti precisazioni sono legate alla disciplina in vigore nel "medio tempore" e a quella in vigore a regime (dal 27/06/2007) disciplinata dall'Autorizzazione comunitaria con la quale è stata fissata (salvo alcune eccezioni) la detrazione nella misura del 40%. L'Ufficio fiscale di Apindustria Vicenza si era fatto portavoce, tramite Confapi nazionale, di una serie di quesiti che hanno trovato piena risposta nella citata circolare.


Alcune di queste risposte (ad esempio, quella sui pedaggi autostradali la cui Iva rimane, a detta dell'Agenzia, completamente indetraibile) non lasciano, tuttavia, pienamente soddisfatti i tecnici dell'Associazione poiché, anche se è vero che la casistica non è stata oggetto della nota Sentenza della Corte di giustizia del 14/09/2006 (Causa C228-05), è altrettanto vero che la norma soffre degli stessi mali che hanno portato alla censura della previgente normativa relativa agli altri costi (acquisto, noleggio, leasing, carburanti e altre spese di impiego).


Soddisfazione, invece, per quanto riguarda il trattamento delle schede carburanti per le quali, come sostenuto dall'Associazione, la disciplina applicabile va individuata sulla base della data dei singoli rifornimenti, nonché per la ratifica del comportamento di tutti quei contribuenti che avevano considerato la percentuale di detraibilità del 40% anche per il periodo 14/09/06-26/06/2007. Assolutamente condivisibile (perché privilegia i principi comunitari) la presa di posizione circa la determinazione della base imponibile al momento della rivendita, che deve essere speculare alla misura della detrazione operata (eccezion fatta la rivendita dei veicoli avvenuta entro il 13/09/2006, se oggetto di istanza di rimborso).


Rimane il rammarico per una procedura di recupero troppo ingarbugliata (perché basata su complessi  ricalcoli "nel modello" degli effetti reddituali imputabili agli anni precedenti) che ha scoraggiato in questi mesi molti contribuenti ad esercitare il proprio diritto al recupero dell'Iva pregressa. A poco è servito delineare una alternativa procedura forfetaria semplificata, sicuramente più abbordabile (Circolare n° 28/E del 15/05/2007). Per le imprese, sarebbe stato sufficiente considerare rilevanti le sopravvenienze attive da rimborso al momento di presentazione dell'istanza.


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Ufficio Stampa

Apindustria Vicenza


Raffaella M. Sgueglia

Responsabile Relazioni esterne e comunicazione

APINDUSTRIA VICENZA - Associazione delle piccole e medie industrie della provincia di Vicenza

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835  

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Rinnovato il contratto integrativo pmi Edili

Comunicato stampa congiunto
APINDUSTRIA Vicenza, FENEAL, FILCA e FILLEA  

Vicenza, 27 luglio 2007   

RINNOVATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE
PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE EDILI 
Emerge la maturità delle relazioni industriali sul territorio, con la conferma della tutela delle condizioni economiche e di sicurezza dei lavoratori da una parte e della qualità della prestazione lavorativa dall’altra

Martedì 24 luglio le delegazioni dell’ANIEM (Associazione delle PMI edili aderenti ad Apindustria Vicenza) e delle Organizzazioni Sindacali di settore (FENEAL, FILCA e FILLEA) hanno siglato l’accordo per il rinnovo dell’integrativo provinciale, che interessa circa 600 lavoratori ed entra in vigore il 1° agosto. Il contratto provinciale si inserisce nel solco di una tradizione pluridecennale di rapporti sindacali, che hanno sempre posto al centro dell’attenzione il valore della professionalità nel settore delle costruzioni e la tutela delle condizioni economiche e di sicurezza dei lavoratori.Punti qualificanti dell’integrativo sono la riproposizione dell’E.E.T. (Elemento Economico Territoriale), pari al 7% delle retribuzioni in vigore a marzo 2006 e collegato alla verifica di obiettivi di crescita del settore; l’introduzione di un Premio Assiduità Aziendale (legato alla presenza e alla continuità di rapporto presso la stessa azienda) con cadenza annuale; l’adeguamento di trattamenti economici, quali la trasferta, la mensa e le indennità chilometriche.  “E’ un buon accordo – sostiene Federico Brentan, Vicepresidente dell’ANIEM e capo della delegazione datoriale -  perché accoglie le legittime aspettative dei lavoratori in tema di miglioramenti salariali, ma li lega a precisi indicatori che misurano il buon andamento delle aziende e incentivano l’assiduità della prestazione lavorativa. La contrattazione decentrata ha proprio questa caratteristica distintiva e nel nostro caso si dimostra che a fronte di una decennale tradizione che ha continuato a produrre buoni risultati, gli imprenditori confermano la propria volontà nell’onorare gli impegni a favore dei lavoratori”. “Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta – dichiara a sua volta Antonio Toniolo, a nome dei Sindacati – che conferma la serietà e la maturità delle relazioni industriali nel settore edile. Particolarmente importante, in questo periodo, è la rinnovata attenzione, espressa in vari punti dell’integrativo, per la prevenzione e la sicurezza nei cantieri, che va perseguita mediante una diffusa cultura della legalità e qualificati interventi di formazione delle maestranze”. Sindacati e imprenditori sono d’accordo anche sulla necessità di rilanciare le potenzialità del settore edile a Vicenza: per far questo non servono incentivi o sostegni economici dello Stato; serve piuttosto maggiore trasparenza nelle procedure di assegnazione delle opere pubbliche e la garanzia che la competizione sul mercato sia leale, fatta cioè da soggetti tenuti ad osservare le stesse regole. 

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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza 
Raffaella M. Sgueglia
APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione
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Rinnovato il Direttivo degli orafi di Apindustria Vicenza

Comunicato stampa, 13 dicembre 2011

 

LA DETERMINAZIONE DEGLI IMPRENDITORI PER FRONTEGGIARE LA CRISI DEL SETTORE CON UN IMPERATIVO: “RESTARE UNITI E RESISTERE”

 

Si è svolta ieri sera (lunedì 12 dicembre – ndr) presso la Sede di Apindustria Vicenza, l’Assemblea della Categoria Unionorafi di Vicenza per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il quadriennio 2012-2016.

Alla presenza del Presidente Nazionale Maurizio Colombo, il Presidente di Unionorafi di Vicenza, Florido Dal Zovo ha ripercorso le linee essenziali che hanno caratterizzato il mandato trascorso, pesantemente condizionato dalla crisi economica mondiale che ha comportato un drastico ridimensionamento delle aziende del comparto della nostra provincia.

«Nonostante lo scenario in cui dobbiamo operare – ha affermato Dal Zovo – credo fermamente nel valore di ritrovarci coesi e continuare a difendere il valore e la creatività delle nostre aziende. Questo è il significato che si accentua soprattutto nelle circostanze più difficoltose per le imprese orafe che debbono poter contare su una rappresentanza più incisiva nei confronti delle Istituzioni locali e nazionali».

Gli orafi di Apindustria, dopo essersi confrontati sul futuro del settore hanno quindi eletto il loro nuovo Consiglio Direttivo che guiderà la categoria per il prossimo quadriennio. A far parte del rinnovato organismo sono: Silvio Bettinardi (Bettinardi Srl di Longare) Florido Dal Zovo (Eighty One Srl di Vicenza) Mario Faccin (Eurosilber Snc di Vicenza) Morena Gobbato (MPM Srl di Camisano) Tranquillo Loison (Linea Italia Srl di Costabissara) Carlo Pegorotto (Pegorotto Srl di Vicenza) Federica Rossi (CVO Srl di Romano d’Ezzelino) Silvano Tessaro (Aurora Srl di Vicenza) e Fabrizio Vezzaro (Vezzaro Srl di Vicenza).

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RINNOVATO IL DIRETTIVO DI UNIONMECCANICA APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa, 15 novembre 2011

 

venerdì 11 novembre 2011 al centro di formazione “Ottorino Zanon”

 

Gli imprenditori del settore meccanico di Apindustria hanno riflettuto sulle prospettive del comparto e hanno rinnovato l’impegno di dialogare con le forze sociali per ottenere la contrattazione territoriale.

 

Il Prof. Stefano Micelli, docente di economia e gestione delle imprese presso Ca’ Foscari e direttore della Venice International University è stato ospite venerdì scorso al centro di formazione Ottorino Zanon alla tavola rotonda “Ri-intraprendere a Nordest, il futuro dell’impresa metalmeccanica” tenutasi in occasione dell’assemblea di Unionmeccanica di Apindustria Vicenza. Nella parte privata è stato eletto il nuovo direttivo formato da: Luigi Benincà (Automatismi Benincà di Sandrigo) William Beozzo (F.AR.M. Srl di Tezze S/Br.) Stefano Brunello (Essepi Sas di Zugliano) Sonia Costalunga (Daroitex Srl di Cogollo del Cengio) Luca Fabris (3F Ingranaggi Srl di Carrè) Armando Fattori (Elettro Fattori Srl di Montebello) Lorenza Gemmo (Gemmo Metalsider di Noventa) Pietro Passuello (Remp Srl di Molvena) Fabio Piazza (Officine Piazza Srl di Nove) Nico Piva (Piva Silverio Srl di Sandrigo) Paolo Rizzato (Rizzato Inox Group Srl di Cogollo del Cengio) Aldo Rostello (Lasertech Srl di Schio) e Franco Sperotto (Carrozzeria Sperotto Spa di Thiene).

Il passaggio di consegne avverrà gradualmente entro il maggio prossimo quando sarà eletto il nuovo presidente. Questa scelta, che riguarda tutti i direttivi di Categoria e dei cinque Mandamenti, permetterà ai nuovi dirigenti di meglio conoscere le dinamiche di gestione dell’Associazione e un adeguato periodo di formazione attraverso il Cuoa. Nel tracciare un bilancio dell’attività svolta il Presidente uscente Flavio Lorenzin ha sottolineato l’impegno in corso per il contratto territoriale di secondo livello che si basa su più flessibilità, aumento del limite delle ore straordinarie e premi per i meno assenteisti, la collaborazione con le scuole tramite il premio Unionmeccanica, il progetto Palestra d’impresa per il passaggio generazionale e le filiere di collaborazione tra le aziende associate.

Alla tavola rotonda che è seguita sono stati ospiti anche Piero Arduini, presidente nazionale di Unionmeccanica Confapi, Pino Scalenghe fondatore di “ImpreseCheResistono”, Luca Poncato, presidente del tavolo ambiente e energia e materie prime degli Stati generali del commercio estero e Anna Benincà dell’azienda Benincà.


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Rinnovato l'incarico AL CENTRO API SERVIZI per lo Sportello REGIONALE QUALITA' E INNOVAZIONE

Rinnovato l'incarico AL CENTRO API SERVIZI  per lo Sportello REGIONALE QUALITA' E INNOVAZIONE
La Regione Veneto punta alla qualità e sviluppo economico delle Piccole e Medie Imprese

 Il Centro Api Servizi con le altre strutture che compongono Ati Veneto Qualità e Veneto Innovazione, ha vinto il bando per la gestione della Legge Regionale 9/2007, diventandone, per l'appunto, "soggetto gestore" con la denominazione di "INNOVATI", al fine di attuare il Piano Strategico Regionale relativo agli interventi in materia di Ricerca e Sviluppo per il periodo 2008-2010. Un riconoscimento importante, che si aggiunge a quello giunto nei mesi scorsi quando la Regione Veneto ha rinnovato l'incarico allo stesso Centro Api Servizi anche per la gestione delle iniziative finanziate dalla Legge Regionale 3/97 sulla Qualità, fino al 2013.

 «E' assolutamente di rilievo il fatto che la Regione Veneto - commenta il Presidente di Apindustria Vicenza Filippo De Marchi - sulla scorta dei risultati molto positivi acquisiti da "ATI Veneto Qualità", abbia deciso di proseguire con il sistema di delega a soggetti esterni e specializzati per la gestione dei finanziamenti relativi agli interventi sulla qualità. Ed è motivo di grande soddisfazione che sia il Centro Api Servizi ad avere ottenuto questo riconoscimento, con gli altri componenti dell'ATI, a riprova della professionalità maturata in questi anni ed il costante collegamento con le aziende»

 Lo Sportello Qualità e Innovazione del Centro Api Servizi ha programmato una serie di incontri con le imprese e i loro consulenti a partire già da questo mese.

 Per informazioni: www.centroapiservizi.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,  Tel. 0444.232275

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Rinnovato l’accordo economico tra Confimi Meccanica e FIM CISL per il biennio 2025-2026

Confimi Meccanica e FIM CISL hanno siglato, nella giornata di ieri, l’intesa per il rinnovo economico del CCNL delle piccole e medie imprese meccaniche, dopo la ripresa del confronto avvenuta il 3 ottobre. L’accordo prevede un aumento retributivo di 100 euro per il biennio 2025-2026, a sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori e della competitività delle imprese del comparto.

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RINNOVI CONTRATTUALI: SERVONO AUMENTI RETRIBUTIVI ESENTASSE E CONTRATTI DI LAVORO TERRITORIALI

Il commento di Apindustria Vicenza L’intervento di Filippo De Marchi, membro di Giunta in Apindustria Vicenza e Presidente di Apiveneto Fidi Sono passati più di tre anni da quando Apindustria Vicenza ha proposto per la prima volta di escludere dal prelievo contributivo e fiscale gli aumenti retributivi. La motivazione era molto semplice: lo Stato aveva firmato nel ‘93 un accordo sulla politica dei redditi, un accordo che viene lo stesso Stato viola per primo da anni, con gli aumenti concessi al pubblico impiego, generando aumenti a catena nel privato ed incamerando così un incremento esponenziale del gettito fiscale sul lavoro dipendente. “Tanto varrebbe spostare questa specie di ‘dividendo sugli aumenti’ dall’Irpef all’Iva, aumentando le retribuzioni nette e favorendo così i consumi”, dice Filippo De Marchi, Presidente di Apiveneto Fidi e membro di Giunta in Apindustria Vicenza. “Tre anni fa, Apindustria espresse questa posizione proprio in occasione del rinnovo del contratto dei metalmeccanici – continua De Marchi -, anche allora in pieno svolgimento: oggi come allora ribadiamo che riteniamo inaccettabile che, parallelamente, da un lato per i dipendenti l’aumento netto continui a rimanere pesantemente diminuito da imposte e contributi (rincarati, tra l’altro, dal 1° gennaio 2007), e dall’altro che il costo per l’azienda continui ad essere pari al doppio di quanto percepito dal lavoratore, con evidente insoddisfazione di entrambi”. Nulla è cambiato, dunque? Non proprio. Da un lato il potere d’acquisto, dei lavoratori dipendenti in particolare, è ulteriormente diminuito, dato che le ultime riforme fiscali hanno prodotto l’unico effetto di trascinare i redditi medi verso la fascia bassa: già intorno ai 40.000 euro di reddito imponibile annuo, la pressione fiscale registrata nel 2007 è superiore a quella del 2006 di circa mezzo punto percentuale, anche in presenza di figli a carico. Dall’altro, sotto il profilo della competitività aziendale, non solo il costo del lavoro è rimasto sostanzialmente inalterato, data l’ormai assodata pochezza del cosiddetto “taglio del cuneo fiscale”, ma addirittura il recente “pacchetto welfare” ne prevede un innalzamento, fin da subito per i collaboratori e generalizzato anche per i dipendenti, a partire dal 2011. La stessa norma, in compenso, irrigidisce contratti a termine e part-time, nella consueta illusione di creare posti di lavoro sicuri e duraturi “per legge” senza tener conto delle condizioni economiche delle imprese.  “Con simili premesse, la risoluzione della “questione salariale” resta affidata esclusivamente ad una riforma degli assetti contrattuali, cioè delle regole in base alle quali si scrivono e si rinnovano i contratti collettivi di lavoro, superando decisamente il principio della “centralità del contratto nazionale”, sottolinea De Marchi. “La contrattazione aziendale però, potrà avere benefici anche per le imprese, solo in quelle che uniscono una performance soddisfacente a dimensioni grandi o almeno medie, mentre le aziende più piccole, per debolezza di struttura, mancanza di relazioni sindacali stabili e tendenza a privilegiare i rapporti diretti con il personale, si limiteranno a ridistribuire salario aggiuntivo”.  Unionmeccanica, perciò – in attesa che il nostro sistema si indirizzi verso quei cambiamenti che tutti i maggiori Paesi europei stanno adottando, vedi da ultimo i recenti accordi confederali raggiunti in Francia - ha proposto di sperimentare un sistema di contrattazione nuovo, dove alcune materie potranno essere disciplinate sia dal contratto nazionale, sia a livello regionale, come la flessibilità nell’organizzazione dell’impresa, l’orario di lavoro, il lavoro straordinario, l’utilizzo di contratti atipici, la formazione, l’apprendistato.  ------------------ Ufficio Stampa Raffaella M. SguegliaAPINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
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Rinnovo Protocollo di Legalità tra Confimi Industria e il Ministero dell'Interno

Informiamo con piacere che Confimi Industria ha recentemente rinnovato il proprio impegno siglando, insieme al Ministero dell'Interno, il Protocollo di Legalità. Questo accordo, di grande valore per il nostro tessuto imprenditoriale, è volto a garantire che l'attività d'impresa si svolga in un contesto di legalità e sicurezza, condizioni indispensabili per promuovere la libertà di impresa e una concorrenza leale sui mercati.

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RIPARTE IL FILO' CON JACOPO BERTI

Gli incontri con gli sfidanti alle prossime elezioni regionali continuano con il candidato del Movimento 5 Stelle

Dopo una breve pausa torna il "Filò della politica", che vede Apindustria Confimi Vicenza a confronto con i candidati a governatore del Veneto per presentare le priorità delle attività produttive e discutere sul futuro del territorio.
Il ciclo di incontri, che sta offrendo agli imprenditori un'occasione di confronto diretto con i big della politica regionale, vede come prossimo ospite Jacopo Berti, candidato per il Movimento 5 Stelle. L'appuntamento è mercoledì 29 aprile alle 18 presso il palazzo delle professioni in viale Asiago a Bassano del Grappa, la nuova sede mandamentale di Apindustria.

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