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News ed Eventi

Sanatoria payback dispositivi medici, Pulin (Confimi Sanità)

“Tutela delle imprese al centro di una soluzione condivisa e strutturale”

Confimi Industria Sanità interviene nel dibattito sul futuro del payback dei dispositivi medici, tornato al centro del confronto istituzionale anche a seguito delle recenti posizioni di sanatoria espresse dalla Regione Emilia-Romagna, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di individuare una soluzione per le annualità successive al 2018 che non comprometta la sostenibilità delle imprese e dei Servizi sanitari regionali e, più in generale, sulla necessità di superare l’attuale meccanismo dei tetti di spesa.

Proprio in occasione di una riunione convocata dalla Regione Emilia-Romagna, Confimi Sanità aveva sottolineato ancora una volta l’incoerenza tra fabbisogni sanitari reali e tetti di spesa, sollecitando Governo e Regioni a costruire una proposta comune per superare il payback e definire un nuovo modello di governance della spesa.

“Registriamo con favore una crescente convergenza sulla necessità di rivedere e superare l’attuale sistema del payback”, ha dichiarato Massimo Pulin, presidente di Confimi Industria Sanità “riteniamo che questo possa rappresentare il momento giusto per trasformare un confronto che prosegue da tempo in un percorso concreto, capace di coinvolgere tutti gli attori interessati e di arrivare a una soluzione strutturale. Su un punto la nostra posizione è chiara: qualsiasi soluzione dovrà garantire la tutela delle imprese ed escludere ulteriori oneri a loro carico.”

Attualmente il confronto istituzionale riguarda il periodo 2019-2024 e per Confimi Sanità la risoluzione deve salvaguardare le aziende da nuovi o ulteriori oneri. L’associazione è pronta a tutelare le imprese rappresentate in ogni sede, affinché la ricerca di un equilibrio tra i diversi livelli istituzionali non si traduca nel trasferimento sulle imprese di costi derivanti da meccanismi di programmazione e controllo della spesa pubblica sui quali le stesse non hanno possibilità di intervento.

Distinta resta la situazione relativa alle annualità 2015-2018, per le quali il settore è ancora in attesa della definizione del contenzioso e della sentenza del Consiglio di Stato attesa il 24 settembre prossimo.

Per garantire a tutti gli attori coinvolti stabilità e programmazione Confimi Industria Sanità ritiene che il superamento del payback debba essere accompagnato da interventi strutturali sulla governance della spesa per i dispositivi medici e da tempo propone diverse linee di intervento:

  • un maggiore coordinamento tra le Regioni, anche per favorire lo scambio e l’ottimizzazione delle giacenze di magazzino;
  • la costruzione di un repertorio unico basato su marchio, modello e parametri economici di riferimento, quale strumento di maggiore trasparenza e supporto alle procedure di acquisto del SSN e dei SSR;
  • la realizzazione di un’unica piattaforma nazionale per la registrazione e la gestione delle informazioni relative ai dispositivi medici.

“La tutela del Servizio sanitario nazionale e delle imprese che ogni giorno ne garantiscono forniture, tecnologie e innovazione sono obiettivi che devono procedere nella stessa direzione”, ha concluso Pulin. “Confimi Industria Sanità continuerà a partecipare al confronto con spirito costruttivo, mettendo a disposizione le proprie proposte e l’esperienza delle aziende rappresentate, mantenendo ferma la tutela delle imprese rispetto a ulteriori oneri”


Roma, 10 settembre 2026

 

Comunicati Stampa

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SANITÀ, CONFIMI: URGENTE CANCELLARE IL PAYBACK IN MANOVRA

Pulin (Confimi Sanità): “Ci uniamo alla richiesta delle associazioni della filiera per collaborare con il Governo per la sostenibilità del sistema sanitario pubblico”

Roma, 8 ottobre 2024

Confimi Industria Sanità si unisce all’appello lanciato al Governo dalle associazioni delle filiera sanitaria delle imprese private per cancellare il Payback dei dispositivi medici dalla manovra finanziaria.

La richiesta, inviata da Aforp, Confapi salute, Confindustria Dispositivi Medici, Coordinamento Filiera, Fifo e Pmi Sanità, e sottoscritta oggi da Confimi Sanità, chiede ai ministri della Salute, Orazio Schillaci, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, di convocare con urgenza un tavolo tecnico.

“Per non rischiare che la norma crei altri disavanzi insostenibili per le Regioni mettendo in pericolo le imprese del settore, è urgente e necessario eliminare il meccanismo del payback sui dispostivi medici nella legge di bilancio in fase di approvazione”, spiega Massimo Pulin, presidente di Confimi Sanità, la verticale della Confederazione che riunisce le imprese private del settore sanitario.

Come richiesto nella lettera inviata al Governo, le associazioni “in sintonia con quanto dichiarato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, riaffermano la volontà di lavorare insieme e con il Governo per la sostenibilità del sistema sanitario pubblico, identificando un progetto di governance necessario e improcrastinabile, nel quale venga ricompreso anche il tema dello 0,75%”.


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Scadenza formazione obbligatoria per carrellisti

COMUNICATO STAMPA

Il 12 marzo scade il termine ultimo per allineare la formazione dei carrellisti alla nuova normativa che ha aumentato a 12 ore l’obbligo formativo per il personale preposto all’uso dei carrelli elevatori (Muletti).
La formazione svolta precedentemente al 2013 - normalmente inferiore alle 12 ore attuali - resterà infatti valida solo a condizione che i carrellisti frequentino un corso di aggiornamento di 4 ore entro la fatidica data del 12 marzo 2015.
Secondo le nostre informazioni alla vigilia della scadenza si stanno riscontrando molte difficoltà, sia da parte delle Aziende, che degli Enti formatori, e sicuramente moltissime aziende non riusciranno ad ottemperare in tempo utile alle nuove prescrizioni.
“La preoccupazione della nostra Associazione - sottolinea Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Vicenza – sta nel fatto che molte aziende si troveranno nell’impossibilità pratica di rispettare il termine del 12 marzo per il completamento dei corsi e questo “comporterebbe”, stante l’attuale interpretazione della norma, l’invalidazione totale della formazione già effettuata in passato. Il risultato sarebbe quello di costringere l’azienda ad una formazione ex-novo anche di un carrellista già formato e che opera magari già da diversi anni e questo con un conseguente aggravio di costi per l’impresa: il corso di aggiornamento è di 4 ore, quello ex novo di 12 ore.
Ma quello che più preoccupa è che secondo una interpretazione - restrittiva quanto si vuole ma purtroppo molto accreditata - è che con l’invalidazione dei corsi precedenti verrebbe meno anche la possibilità di far utilizzare i carrelli elevatori a tutto quel personale che a questo punto risulterebbe non più formato, proprio per effetto del mancato adeguamento del corso.
Auspichiamo pertanto un chiarimento che sgombri la strada da situazioni che possono divenire difficilmente governabili.
La nostra proposta – conclude Lorenzin - va nella direzione di considerare validi i corsi già effettuati prima dell’entrata in vigore della nuova normativa, in attesa dell’integrazione con il nuovo percorso di aggiornamento” anche in data successiva al 12 marzo.”
Apindustria Vicenza attraverso la sua Confederazione Nazionale Confimi si è già attivata presso i competenti organi nazionali al fine di evitare che la scadenza procuri un’ulteriore danno al mondo produttivo.

Vicenza, 9 marzo 2015
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SCALATA A4, IMPRESE PREOCCUPATE: «TUTELIAMO GLI INTERESSI DEL TERRITORIO»

Il tentativo del colosso spagnolo Abertis di raggiungere il controllo totale di A4 Holding attraverso l'acquisto “a prezzi di saldo” delle azioni in mano, tra gli altri, a Comune, Provincia e Camera di Commercio di Vicenza mette in allarme le imprese manifatturiere, che intervengono attraverso il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza, Flavio Lorenzin: «Il timore, peraltro confermato dalle dichiarazioni seguite alla recente acquisizione delle quote da Gavio e Mantovani – spiega – è che la gestione di A4 e A31 diventi puramente orientata al profitto per gli azionisti, tralasciando gli interessi del territorio. Ci sono in particolare opere pubbliche di importanza strategica, in parte già finanziate, che potrebbero venire rimesse in discussione, anche se va dato atto ad Achille Variati di essersi mosso per chiedere, in caso di cessione, adeguate garanzie sul rispetto del piano di interventi».

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Scutari: un'opportunità per le PMI

Interessanti le opportunità  che la regione albanese offre alle industrie venete. Se ne parlerà lunedì 14 marzo, alle ore 17. 00, presso la sede di Apindustria Vicenza, in Galleria Crispi, 45. Presente, tra gli altri, il viceministro alle Finanze dell’Albania, Adriana Berberi, il console d’Italia a Scutari, Roberto Orlando e Marino Finozzi, Assessore regionale alle politiche per le pmi.

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SECONDO INCONTRO DEL FILO' DELLA POLITICA

LUNEDI' 15 OTTOBRE

SECONDO INCONTRO DEL FILO' DELLA POLITICA

 

organizzato da Apindustria Vicenza al Vergilius Hotel di Creazzo per avvicinare gli imprenditori

e i protagonisti della politica.

 

Ospite l'on.le Daniele Capezzone per un intervento su

"Fisco e Burocrazia: la svolta
necessaria per una vera ripresa"

 


Prenotazione obbligatoria, telefonando allo 0444.232230


Comunicato stampa


La "questione Veneta" continua ad animare il dibattito economico e politico locale e nazionale e gli ultimi episodi di cronaca sembrano confermare, da una parte, la difficoltà del sistema imprenditoriale veneto di comunicare in modo efficace le proprie istanze, dall'altra, l'incapacità del mondo politico di comprendere i bisogni e i timori di uno dei principali motori propulsivi del sistema economico nazionale.


E' forte, quindi, da entrambe le parti l'esigenza di raccontarsi, ma anche di ascoltarsi, per arrivare ad un dialogo vero e costruttivo. Con questo obiettivo, Apindustria Vicenza organizza un primo ciclo di sei incontri tra altrettanti esponenti del mondo politico e gli imprenditori vicentini.

L'iniziativa si ispira direttamente alla tradizione veneta del filò: di qui la scelta della scenografia, molto semplice, con l'ospite posto di fronte al pubblico, su una sedia di design - naturalmente made in Vicenza - ispirata proprio alla tradizione contadina di un tempo, come a ricordare a tutti i presenti ciò che eravamo e ciò che siamo diventati.

 

Il primo incontro si è tenuto lunedì 1° ottobre con l'On.le Bruno Tabacci, che si è confronteto con gli imprenditori vicentini sul tema "Politica e Affari". Lunedì 15 ottobre è la volta dell'On.le Daniele Capezzone per un intervento su "Fisco e Burocrazia: la svolta necessaria per una vera ripresa"; seguiranno il senatore Marco Follini (Politica: quanto costa, quanto rende?) il 12 novembre,  l'On.le Gianni Alemanno  il 26 novembre, il Prof. Marco Almagisti (28 gennaio, "Qualità della democrazia. Quali proposte per migliorare il rendimento del sistema politico?") e il Prof. Massimo Cacciari (19 febbraio).


«E' tangibile e sotto gli occhi di tutti il progressivo distacco della gente dalla politica - spiega Sergio Dalla Verde, Presidente di Apindustria Vicenza, presentando l'iniziativa - C'è un profondo e diffuso malessere che crea disagio, insofferenza, disinteresse e delusione: crediamo fondamentale, perciò, "ricostruire la fiducia" per il bene di tutti, fiducia che deve trovare le sue fondamenta nelle istituzioni democratiche».


Il progetto "Filò... la politica si racconta" rientra nell'ambito di un programma più ampio di Apindustria Vicenza di incontro e confronto con tutte le istituzioni, locali e nazionali, per promuovere una serie di riforme fondamentali, dal sistema fiscale al mercato del lavoro, e più in generale una maggiore attenzione nei confronti delle PMI, vero motore dell'economia italiana, esortando ad una politica che ne aiuti lo sviluppo e l'espansione in un Sistema-Paese sburocratizzato e alleggerito.


Gli incontri si svolgeranno, a partire dalle 18.30, presso il Vergilius Hotel di Creazzo. Ogni incontro verrà seguito da una cena, preparata e servita dagli studenti dell'Istituto  Alberghiero Artusi di Recoaro, e corredato dalla presentazione di una Tela artistica (una per incontro), a tema "100% politica" curata dagli studenti degli istituti superiori Martini di Schio, Istituto d'arte di Nove e Boscardin di Vicenza. Un modo simpatico per coinvolgere in tematiche di grande importanza anche i giovani del territorio, nello spirito di quella costante e rinnovata forma di collaborazione tra l'Associazione e il  mondo della scuola.


Per informazioni e adesioni: tel. 0444-232230.


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Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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SEI AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LE CAPITALI BALTICHE

Comunicato stampa, 26 maggio 2008

SEI AZIENDE VICENTINE IN ROTTA VERSO LE CAPITALI BALTICHE

 

Recentemente conclusasi con successo la missione economica organizzata da

Conexport PMI, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza


Si è conclusa recentemente la missione economica nelle capitali di Lituania, Estonia e Lettonia organizzata da Conexport PMI, il Consorzio per la promozione delle esportazioni delle piccole e medie industrie di Apindustria Vicenza.

L'iniziativa, messa a punto con l'obiettivo di avvicinare gli operatori vicentini a un mercato giovane ed in piena espansione come quello delle repubbliche baltiche, ha visto la partecipazione di sei aziende vicentine: Bamstil, specializzata nella produzione di mobili in metallo per ufficio; Carrellificio Vicentino, che dal 1958 progetta, produce e commercializza carrelli elevatori ed ascensori; Cidiesse Engineering, specializzata nella progettazione e costruzione di macchinari per la movimentazione interna; Dental Art, azienda che si occupa di progettazione e realizzazione di arredi per gli studi dentistici; Intermobel, azienda che produce e commercializza mobili per ufficio e sedie brevettate, e infine Rizzato Inox, attiva nel settore della lavorazione dell'acciaio inox dal 1966.


Per sette giorni i rappresentanti delle imprese beriche hanno partecipato ad un fitto calendario di incontri con le autorità locali ma soprattutto con potenziali clienti, distributori e partner commerciali. Gli incontri, organizzati in collaborazione con gli uffici ICE locali, sono stati circa cinquanta, con grande soddisfazione dei partecipanti, e sono stati accompagnati da numerose visite a show-room del settore mobili per ufficio. Durante la missione la delegazione di imprese vicentine, assieme al vice-direttore dell'ufficio ICE di Riga, Giancarlo Albano, è stata ricevuta anche dall'Ambasciatore italiano a Riga Francesco Puccio: il colloquio ha fornito preziose informazioni, opinioni ed impressioni su questi paesi e sui rapporti commerciali tra Italia e paesi baltici, nonché sulle tendenze emergenti in questi mercati per il futuro.

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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