Skip to main content

News ed Eventi

UN'ALTRA FINANZIARIA CHE PENALIZZA LE PMI

  Comunicato stampa, 25 gennaio 2008

Tra le novità più controverse, secondo Apindustria Vicenza, la possibilità per il Fisco di contestare le politiche di bilancio dell'azienda, limitando la libertà di gestione degli imprenditori


Le vicende politiche di questi giorni rendono il clima generale ancora più incerto e difficile, in un momento in cui l'economia italiana attraversa una fase di grande difficoltà. E le speranze che erano state riposte nella nuova manovra finanziaria non hanno certo rilassato gli animi: «Dalla nuova Legge Finanziaria 2008 ci si attendeva se non misure più favorevoli, quanto meno il segnale di una reale inversione di tendenza - sostiene Sergio Dalla Verde, presidente di Apindustria Vicenza - e la disponibilità a sostenere la crescita delle imprese. Così non è stato: al contrario dal nuovo testo di legge emerge un sistema normativo e fiscale ancora una volta vorace e cervellotico, e a questi vizi antichi si affiancano nuovi e preoccupanti fenomeni, a partire da una crescente ingerenza nella libertà di gestione delle imprese».

E' proprio questa la conseguenza di una delle novità più controverse: in base a quanto scritto nella legge, l'imprenditore dovrà giustificare anche al fisco le proprie politiche di bilancio, come ad esempio il cambio dei processi di ammortamento, con un ulteriore aggravio di costi e rischi di contenzioso. «Una misura penalizzante che va nella direzione opposta di quella, da tempo auspicata, della semplificazione - sottolinea Dalla Verde -. Il peso della burocrazia rimane schiacciante: l'obiettivo dell' "impresa in un giorno" è rimasto sulla carta. Il decreto di dicembre di attuazione della "Bersani-bis" introduce un cambiamento solo di facciata, con nuovi oneri per le imprese, comprese quelle individuali che dovranno dotarsi di firma digitale e di posta elettronica certificata. Crediamo che non si possa continuare a caricare sul contribuente il peso di una semplificazione che vale solo per l'Amministrazione finanziaria».


Altro punto critico: il beneficio teorico dell'abbassamento delle aliquote nominali dell'IRES è stato di fatto annullato dall'allargamento della base imponibile, ottenuta per di più attraverso leve criticabili, come l'eliminazione degli ammortamenti anticipati ed accelerati, l'allungamento della durata minima dei leasing, la limitazione alla deducibilità degli interessi passivi. «E' evidente - prosegue Dalla Verde - che qualcuno ci guadagnerà ed altri ci perderanno, ma il nostro fondato timore è che, ancora una volta, a risultare penalizzate saranno le piccole e medie imprese». Le novità in materia di interessi passivi graveranno ora, infatti, anche sulle imprese con volume di ricavi fino ad € 7.500.000. Spariranno dai bilanci il fondo imposte differite (con conseguente anticipazione dell'esborso finanziario) e laddove non sarà possibile la capitalizzazione con mezzi propri, le imprese dovranno ulteriormente ricorre al finanziamento di terzi (deducibili nel limite del 30% del ROL) oppure dovranno rinunciare a nuovi investimenti in tecnologia.


«Anche sul fronte del lavoro - prosegue Dalla Verde - non si intravedono provvedimenti realmente incisivi. Mentre tutti gli analisti sottolineano la necessità di migliorare ed incentivare la produttività, noi abbiamo abolito lo scalone previdenziale e mandato anzitempo in pensione migliaia di lavoratori, spendendo buona parte del "tesoretto" ed impegnando risorse future, il cui onere ricadrà sulle imprese e sui lavoratori di domani. Hanno imbrigliato contratti a termine e part-time, nell'illusione di poter creare d'imperio i posti di lavoro fissi attraverso i "diritti di precedenza"».
Lo stesso taglio del cuneo fiscale, introdotto un anno fa, si è rivelato una mera partita di giro: secondo il piano iniziale l'erario avrebbe dovuto restituire 3 punti alle imprese e 2 ai lavoratori, ma i 3 punti alle imprese si sono subito dimostrati pari si e no ad uno solo, che in ogni caso è stato ben presto eroso dall'aumento delle retribuzioni lorde; quanto ai lavoratori, i conguagli di fine anno hanno dimostrato che tutti i redditi medi, dai 30.000 euro in su, hanno pagato più tasse di prima. «La pressione fiscale è cresciuta anziché diminuire - conclude Dalla Verde - sta impoverendo complessivamente il Paese e l'unica risposta concreta è una delega al Governo per "detassare" i premi di risultato, con una stanziamento di risorse, per tutto il 2008, assolutamente irrisorio."

------------------

Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..it

  • Creato il .

UNA DONNA ALLA GUIDA DEGLI IMPRENDITORI DEL MANDAMENTO AREA BERICA

Comunicato stampa, 4 aprile 2012

 

 Svolta ieri l’assemblea del Mandamento Area Berica di Apindustria Vicenza

UNA DONNA ALLA GUIDA DEGLI IMPRENDITORI DI APINDUSTRIA

Nadia Dalla Montà è la nuova Presidente per il mandato 2012-2016

 

Nel corso dell’Assemblea delle aziende del Mandamento Area Berica associate ad Apindustria Vicenza, svoltasi ieri presso il Ristorante “Da Franco” a Lovertino, il Vice Presidente Flavio Lorenzin, ha presentato Nadia Dalla Montà nominata recentemente dal Consiglio Direttivo di Apindustria Presidente Referente del Mandamento per il prossimo quadriennio.

Nadia Dalla Montà, Legale Rappresentante della Avitex di Campiglia dei Berici non è nuova ad incarichi di responsabilità. Già attiva nel mandamento e nell’APID – Gruppo Donne Imprenditrici di Apindustria, vanta un’esperienza ventennale nella conduzione della sua attività operante nel settore del tessile abbigliamento, con apprezzate performance sia occupazionali (circa 30 gli addetti) sia di fatturato che sfiora 2 MLN di €. Da sempre attenta all’evoluzione dei mercati, la Presidente Dalla Montà associa al suo lavoro l’impegno alla formazione riuscendo anche a dedicarsi alla vita associativa.

L’obiettivo che si pone la Presidente Dalla Montà è molto chiaro: «Soprattutto in questa situazione di crisi generalizzata, è necessario consolidare la presenza associativa per le aziende del territorio anche attraverso un più stretto contatto con le amministrazioni comunali della zona».

Nel corso dell’incontro il Vice Presidente di Apindustria, Flavio Lorenzin ha illustrato le principali novità derivanti dall’applicazione del primo accordo territoriale siglato per le aziende del comparto metalmeccanico.

 

  • Creato il .

Una Finanziaria da ripensare

COMUNICATO STAMPA  APINDUSTRIA VICENZA “UNA FINANZIARIA  DA RIPENSARE”. Questo il commento di Apindustria Vicenza alla manovra Finanziaria 2007. Il presidente dell’Associazione, Sergio Dalla Verde: “Se saremo costretti, verseremo il TFR direttamente ai nostri dipendenti”.  “Se la manovra prevista sul TFR va avanti, inviteremo le piccole e medie industrie a versarlo direttamente ai dipendenti. Non dimentichiamo che il TFR ha storicamente costituito per le famiglie un fondo di sicurezza per finanziare le proprie spese sulla casa e sugli interventi sanitari. Inoltre, l’anticipato versamento all’INPS sarebbe un ulteriore aggravio nelle disponibilità finanziarie delle pmi che hanno appena cominciato ad uscire dal periodo di crisi degli ultimi cinque anni”.  Questo il primo commento di Sergio Dalla Verde, presidente di Apindustria Vicenza sulla manovra Finanziaria appena presentata dal Governo. “Senza entrare in una disamina puntuale della Finanziaria - prosegue Dalla Verde - che stiamo facendo nelle sedi opportune (nei tavoli di Governo cui partecipa Confapi e negli incontri di Confapi Veneto e Apindustria Vicenza con gli esponenti politici regionali e locali) vediamo che ancora una volta il Governo fa finta di non conoscere la reale struttura del sistema produttivo italiano”. “Noi non chiediamo regali - sottolinea Dalla Verde - chiediamo interventi strategici e strutture pubbliche a sostegno delle PMI, strumenti finanziari, supporti all’internazionalizzazione tarati a favore di chi  sta veramente producendo il PIL del nostro Paese”.  “Per non parlare dell’inasprimento degli Studi di settore, i quali con il limite di 7.500.000 di euro di fatturato coinvolgeranno la quasi totalità delle imprese italiane, per le quali si stabilisce “dall’alto” quanto devono dichiarare. In che situazione si troveranno le aziende più virtuose che risulteranno incongruenti non perché evadono, ma perché assumono e investono in ricerca e sviluppo a scapito dei margini?”   “Anche la riduzione del cuneo fiscale porterà ben poco al sistema delle pmi, poiché queste già occupano prevalentemente personale a tempo indeterminato”.   “Noi chiediamo al Governo  - conclude Dalla Verde - una Finanziaria che rappresenti un coraggioso progetto di sviluppo per il nostro Paese ed in particolare per il nostro sistema industriale”.  
  • Creato il .

UNA FINANZIARIA DI SVOLTA NELLA GIUSTA DIREZIONE, MA OCCORRE ACCELERARE IL PROCESSO DI RIFORMA

Comunicato stampa

2 luglio 2008


UNA FINANZIARIA DI SVOLTA NELLA GIUSTA DIREZIONE,

MA OCCORRE ACCELERARE IL PROCESSO DI RIFORMA

 

Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza, esprime una valutazione cautamente positiva della nuova legge finanziaria, ma le PMI continuano a chiedere riforme più incisive che tutelino la loro competitività

E' un giudizio cautamente positivo quello delle piccole e medie imprese vicentine nei confronti della legge finanziaria presentata in questi giorni dal Governo. A sintetizzare la loro posizione è Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza: «Finalmente assistiamo ad una manovra che non aumenta la tassazione e che comincia ad introdurre agevolazioni concrete per lo sviluppo delle aziende, ma siamo solo all'inizio e gli interventi pianificati appaiono di impatto modesto rispetto alla criticità raggiunta in molti ambiti del sistema-Paese». Se quindi l'orientamento dimostrato fa ben sperare per le scelte del Governo in materia di sviluppo economico, allo stesso tempo le PMI sono impazienti di trovare risposte concrete a istanze da tempo evidenziate: «Apprezziamo la buona volontà dimostrata dal Governo - prosegue De Marchi - ma ancora una volta dobbiamo richiamare l'attenzione su alcune questioni insolute. La situazione in cui versa l'intero sistema produttivo italiano, infatti, richiede attenzione e determinazione nell'adottare ulteriori misure urgenti e non più rinviabili, quali la riduzione della pressione fiscale, a cominciare dalla deducibilità dell'Irap che penalizza, paradossalmente, le aziende che più assumono manodopera e la riforma degli studi di settore; la contrattazione territoriale e l'aumento della flessibilità in entrata ed in uscita nel mondo del lavoro, con la conseguente riforma degli ammortizzatori sociali; la semplicificazione della burocrazia, che aumenta i costi delle imprese e ne rallenta l'attività; il potenziamento delle infrastrutture; sostegni concreti per le imprese che investono nell'innovazione; la richiesta alla Banca Centrale Europea di una politica monetaria tale da favorire la crescita economica anche attraverso la riduzione del costo del denaro. Non sono temi nuovi, me ne rendo conto, ma le PMI continueranno ad avanzare queste richieste finché non saranno soddisfate, perché in gioco c'è la competitività non solo delle nostre aziende, ma dell'intero sistema-Paese».

Del resto lo scenario dei mercati non lascia molte alternative: «La competizione internazionale - conclude De Marchi - ha reso insostenibile il peso che grava sulle imprese, che si trovano, per fattori esterni e da loro non modificabili, di fronte all'alternativa di trasferire l'attività all'estero o di chiudere. In entrambi i casi si avrebbe un impoverimento del sistema industriale con una fatale conseguente diminuzione di benessere per tutta la società a causa della perdita definitiva di posti di lavoro e delle professionalità legate al mondo manifatturiero. Su questi temi Apindustria Vicenza sarà sempre attiva nel vigilare l'attività del Governo e stimolare l'adozione dei provvedimenti necessari».

  • Creato il .

Una lattina da Oscar - L’azienda vicentina New Box ottiene l’Oscar dell’imballaggio 2014.

COMUNICATO STAMPA

Richiudibile, salva-spazio ed ecologica perché realizzata al 100% in acciaio. La lattina in tre pezzi Twist Can ideata dall’azienda New Box SpA di Camisano Vicentino si aggiudica l’Oscar dell’Imballaggio 2014, organizzato dall'Istituto Italiano Imballaggio in collaborazione con Conai, Consorzio nazionale imballaggi . In grado di contenere qualsiasi tipo di bevanda, piatta o in pressione, Twist Can è un contenitore dal design innovativo, progettato per essere sicuro e igienico e dotato di una cupola d’acciaio richiudibile (per vuoto e/o pressione). Non solo: la nuova lattina è “space-saver” grazie alla forma cuboidale, appositamente studiata per ottimizzare gli spazi in fase di trasporto e di esposizione a scaffale.

Twist Can è realizzata esclusivamente in acciaio, agevolando così le attività di raccolta e riciclo. “L’imballo che proponiamo al mercato offre le più alte performance dal punto di vista ecologico - spiega Ottaviano Lucatello, presidente di New Box –. Grazie a un’assidua attività di ricerca mirata a ridurre gli spessori, abbiamo diminuito del 15% l’impiego di materia prima. Altro fattore di rilievo sul piano della sostenibilità è l’elevata percentuale di materiale riciclato: la nuova lattina è formata per il 56% da questo tipo di materiale”.

“Twist Can è un imballaggio che facilita le operazioni di raccolta e riciclo, ed esalta e valorizza le proprietà dell’acciaio che, a differenza di altri materiali di imballaggio, è una risorsa permanente e può essere riciclato all’infinto senza perdere le proprie caratteristiche” conclude Lucatello.

“Un importante riconoscimento, una grande soddisfazione e la dimostrazione che anche in momenti difficili segnati dalla crisi, l’imprenditoria vicentina attinge al proprio “saper fare” per creare innovazione e nuovi prodotti.” commenta Flavio Lorenzin, Presidente Apindustria Confimi Vicenza.

“Questo importante riconoscimento è la dimostrazione di come un’azienda investendo nell’innovazione sia riuscita a proporsi anche sui mercati internazionali degli imballaggi con un prodotto innovativo dal design sempre più accattivante che può contribuire efficacemente a valorizzare il prodotto.” conclude Lorenzin.

Un successo dell’imprenditoria manifatturiera italiana con la proposta di un prodotto che offre la massima garanzia in termini di sicurezza e igiene degli alimenti e che per la sua adattabilità e duttilità può entrare di diritto nella filiera del packaging anche del “food Italy”.


Vicenza, 14 aprile 2014
  • Creato il .

UNA MANOVRA-BEFFA: L’INAIL DEVE DESTINARE LE SUE RISORSE A RIDURRE I PREMI , NON A FINANZIARE IMPROBABILI INCENTIVI

Vicenza, 17 ottobre 2013


“Con l’avanzo strutturale di bilancio dell’Inail, bisognava ridurre seriamente i premi assicurativi per tutte le imprese e non inventarsi l’ennesimo incentivo sulle assunzioni a tempo indeterminato, che quasi nessuno adotta dall’inizio.” Così Flavio Lorenzin, presidente Apindustria Vicenza, sulla legge di stabilità 2014 presentata dal Governo l’altra notte.

“Anche nel 2012, l’Inail ha registrato l’ennesimo utile di bilancio, questa volta di 1,4 miliardi, migliorando l’avanzo patrimoniale e realizzando un risultato finanziario di ben 859 milioni di euro. In pratica, l’equivalente di una vera e propria “manovrina”. Eppure, pur essendo un ente pubblico e per di più in regime di monopolio legale, da anni non ribalta nemmeno un centesimo dei propri utili sulle imprese assicurate, diminuendo i premi assicurativi obbligatori.

Continuano a dirci che vogliono ridurre il cuneo fiscale, a cui gli stessi premi contribuiscono in misura rilevante: quasi il 6% in un’industria meccanica, ma in edilizia anche il doppio. Tutto quello che fanno, però, è prevedere un incentivo del tutto slegato dalla realtà della maggior delle piccole e medie imprese, perché per ottenerlo non basta assumere a tempo indeterminato (che è già è un miracolo), ma bisogna anche incrementare la base occupazionale, cioè “crescere”: oggi, la maggior parte delle imprese è impegnata a conservare la propria dimensione, limitando per quanto possibile l’uso degli ammortizzatori sociali, non ad accrescerla. La prima preoccupazione delle nostre imprese, oggi, è farsi pagare dai clienti, compito sempre più arduo, vista che le norme a tutela dei pagamenti sono un vero colabrodo e l’assoluta inadeguatezza della legge fallimentare, che permette ai furbi di cavarsela con estrema facilità .

E pensare che, fino a poco tempo fa, tutti sembravano d’accordo su un principio: meno incentivi e più interventi strutturali sul costo del lavoro e sulla fiscalità. Alla prima occasione, però, ci ricascano, probabilmente perché è più comodo far vedere che si sono stanziati dei soldi, che però non è detto vengano spesi.

I soldi per un intervento strutturale in Alitalia, però, si sono trovati (non raccontateci la favoletta che le Poste sono private, per cortesia), anche se mantenere alta la “bandiera” ci è già costato 5 miliardi, tanto quanto le casse in deroga degli ultimi 5 anni. Se continua così anche questo Governo non soltanto non invertirà la tendenza recessiva, ma farà perdere, agli occhi degli imprenditori, quel poco di fiducia nel sistema che forse ancora rimane.



  • Creato il .

UNIONMECCANICA CONFAPI PARLA VICENTINO

Comunicato stampa, 04 luglio 2011

Novità dei giorni scorsi

NOMI VICENTINI NELLA RAPPRESENTANZA NAZIONALE DI UNIONMECCANICA

La categoria che rappresenta le aziende metalmeccaniche del sistema CONFAPI guidata anche da Flavio Lorenzin Presidente di Unionmeccanica di Vicenza

I recenti avvenimenti che vedono impegnate le associazioni degli imprenditori soprattutto sui temi della contrattazione hanno visto protagonista Unionmeccanica Vicenza a livello nazionale.

La categoria ha recentemente rinnovato i vertici eleggendo come nuovo Presidente nazionale di Unionmeccanica Piero Arduini, la cui candidatura è stata sostenuta dalla territoriale berica. Il Presidente Arduini, piemontese, parla un po’ vicentino, essendo associato ad Apindustria Vicenza con una delle sue aziende.

Inoltre, nei giorni scorsi, nel corso del Consiglio Generale di Unionmeccanica, è stata eletta anche la nuova Giunta di Presidenza, che vede ampiamente rappresentato il Veneto: tra gli altri, sono stati chiamati il Presidente di Unionmeccanica di Vicenza Flavio Lorenzin assieme al collega Massimo Busato, Presidente di Unionmeccanica Verona.

Nella medesima occasione è stato nominata anche la Delegazione imprenditoriale sindacale, che nei prossimi mesi avrà il compito – insieme alla Giunta - di gestire le trattative per il rinnovo contrattuale. In seno a questo organismo. Unionmeccanica Vicenza esprime due componenti: Fabio Piazza e Paolo Rizzato.

«Ritengo – afferma Flavio Lorenzin - che una presenza così ampia negli organi nazionali sia indicativa dell’importanza che viene riconosciuta alle nostre imprese metalmeccaniche ed impiantistiche vicentine; costituisce quindi una grande responsabilità, ma è anche una significativa opportunità per rappresentare in maniera incisiva le istanze delle nostre imprese e le specificità della nostra provincia».

  • Creato il .

UNIONMECCANICA-VICENZA SOTTOSCRIVE IL PRIMO PREMIO DI RISULTATO TERRITORIALE PER PMI METALMECCANICHE

Comunicato stampa, 23 dicembre 2011

UNIONMECCANICA-VICENZA SOTTOSCRIVE IL PRIMO PREMIO DI RISULTATO TERRITORIALE PER LE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE METALMECCANICHE.

Unionmeccanica Vicenza, Fim-Cisl e Uilm-Uil della provincia di Vicenza hanno sottoscritto il primo accordo territoriale a risultato per le imprese del settore metalmeccanico.

L’accordo, che non ha precedenti in Italia e che interessa un bacino di oltre 10.000 lavoratori, potrà essere adottato dalle oltre 500 aziende metalmeccaniche aderenti ad Apindustria Vicenza, che potranno anche scegliere se legarlo ad alcuni indicatori aziendali specifici.

I lavoratori delle aziende che adotteranno l’accordo potranno ottenere un premio annuo, d’importo variabile tra i 650 e i 1.010 euro, detassato e collegato ai risultati del comparto, a quelli dell’azienda stessa e alla presenza del singolo lavoratore.

L’adozione dell’accordo consentirà alle imprese un utilizzo più flessibile dell’orario di lavoro, anche attraverso il ricorso al lavoro straordinario.

Sottolinea il Presidente di Unionmeccanica Vicenza, Flavio Lorenzin: «L’accordo è importante non solo per i significativi benefici economici, che interesseranno sia i lavoratori, sia le stesse imprese, grazie al riconoscimento delle agevolazioni contributive e fiscali, previste dalla legge per i cosiddetti “premi di risultato”; ma anche perché mette a disposizione uno strumento ulteriore di flessibilità del lavoro, che potrà favorire il raggiungimento di concreti miglioramenti dei risultati aziendali, con auspicate ricadute, quindi, anche per i livelli occupazionali del territorio. L’intesa è frutto non soltanto dell’accordo provinciale tra Apindustria Vicenza e Cgil-Cisl-Uil dell’11 giugno 2010, ma anche della sperimentazione prevista dall’ultimo rinnovo del contratto nazionale Unionmeccanica, risalente al 3 giugno 2010: proprio in quella sede, infatti, si prefigurò per la prima volta la possibilità, per il settore, di una contrattazione territoriale non solo economica, ma anche normativa».

L’accordo prevede inoltre la costituzione di un Osservatorio provinciale tra le parti firmatarie, che avrà il compito di monitorare non solo i risultati conseguiti, ma anche promuovere e valutare iniziative specifiche relative a situazioni di crisi, progetti di riqualificazione dei lavoratori e progetti per la realizzazione di “azioni positive”.

------------------

Alessandro Parolin

APINDUSTRIA VICENZA - Comunicazione e Studi

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Creato il .

Unionorafi in assemblea, si parlerà di antiriciclaggio

COMUNICATO STAMPA
APINDUSTRIA VICENZA


Unionorafi IN ASSEMBLEA. SI PARLERA’ ANCHE DI ANTIRICICLAGGIO.

Giovedì 6 luglio, alle ore 17, nella sede di Apindustria Vicenza, l’appuntamento per le oltre 200 aziende della categoria. Claudio Tomassini, direttore di Confedorafi, parlerà delle criticità delle nuova legge sull’antiriciclaggio.  


La categoria Unionorafi Apindustria Vicenza, che conta oltre 200 piccole medie imprese del settore, si raccoglie in assemblea giovedì 6 luglio, alle 17, nella sede associativa di Galleria Crispi 45.

Sarà l’occasione per fare  il punto della situazione, ma anche per affrontare un approfondimento sulla nuova normativa antiriciclaggio.

“Una legge che, entrata in vigore il 22 aprile scorso, sta creando non pochi problemi alle imprese - sottolinea il presidente Tranquillo Loison, alla guida oltre che della categoria provinciale, anche di quella nazionale, Unionorafi  Confapi.

“Come categoria  - prosegue Loison - condividiamo pienamente le finalità della legge, cioè contrastare le attività illecite, ma  così come è formulata, la norma presenta per le piccole e medie imprese sia costi pesanti in termini economici e burocratici, sia oggettive difficoltà applicative, soprattutto perché non tiene presente che il 70% del nostro fatturato deriva da commercio con l’estero per il quale la normativa non dà soluzioni adeguate”. 

“La nuova legge - spiega Loison  -  è ricalcata su quella a suo tempo emanata per le banche e pertanto risulta molto difficile poterla trasporre nella concreta realtà del settore che, lo ricordiamo, è l’unico comparto produttivo coinvolto. Non dimentichiamo inoltre che  la direttiva europea alla quale la legge fa riferimento, è di più facile attuazione e più logica: si occupa solo delle operazioni di vendita diretta e pagamento in contanti”.

 “L’Assemblea di categoria - prosegue Loison – ci sembra l’occasione più adeguata per far conoscere agli imprenditori questa normativa: sarà Claudio Tomassini, direttore di Confedorafi  e uno dei maggiori esperti italiani di normative del settore orafo, ad illustrarne, nel corso dell’assemblea, le novità,  ma anche i punti di debolezza e di criticità”. 

“Tutte le associazioni nazionali del settore orafo, gioielliero ed argentiero, congiuntamente e in maniera unanime, hanno già espresso forte preoccupazione: abbiamo chiesto ai Ministri competenti una proroga ed una modifica normativa e all'Ufficio Italiano dei Cambi di fornirci dei precisi chiarimenti operativi. Confidiamo che si possa procedere a queste azioni in tempi brevi perché il problema delle imprese è urgente. Gli imprenditori devono poter continuare a fare il loro mestiere e non possono trasformarsi in burocrati: in particolare, tutti i colleghi lamentano come questa norma non tenga conto della documentazione contabile e fiscale che già le imprese conservano anche ai fini di eventuali controlli”.

  • Creato il .

Uniontrasporti Apindustria Vicenza

  Comunicato stampa, 11 aprile 2008

                                                                                                                                                                                  

Uniontrasporti Apindustria Vicenza
FERRUCCIO GATTO E' IL NUOVO PRESIDENTE DI CATEGORIA DEGLI AUTOTRASPORTATORI

 

 

L'impegno a sostenere la specializzazione delle aziende associate, unica strategia

in grado di garantire la competitività delle PMI nel settore dei trasporti

 

 

Il costo del carburante in costante ascesa, la concorrenza dei grandi gruppi internazionali e le problematiche comuni a tutte le PMI italiane: sono questi i temi al centro dell'attenzione di Ferruccio Gatto, nuovo presidente della categoria Uniontrasporti di Apindustria Vicenza.


40 anni, rappresentante della terza generazione alla guida della Gatto Trasporti di Grisignano, Gatto è al suo primo mandato come presidente, ma ha già ricoperto gli incarichi di consigliere e di vicepresidente di categoria e vanta una solida conoscenza dell'Associazione, se non altro perché l'azienda di famiglia è associata ad Apindustria da ben quarant'anni.


«La Uniontrasporti - spiega Gatto - racchiude circa 40 aziende di trasporti, ma si tratta oggi di un raggruppamento piuttosto eterogeneo, in quanto le imprese che hanno saputo superare la selezione naturale degli ultimi anni si sono progressivamente specializzate in settori merceologici ben precisi. Del resto tale specializzazione è l'unica strategia vincente che può consentire alle PMI di restare competitive rispetto ai grandi gruppi internazionali, attuando ugualmente quelle economie che oggi sono indispensabili, soprattutto considerando il costo raggiunto dal carburante».

Nonostante le difficoltà, tuttavia, le PMI vicentine del settore trasporti stanno dimostrando la capacità di trovare nuove strade per consolidare e ampliare il proprio business, e questo rende Gatto ottimista sul futuro della categoria: «In misura sempre maggiore le imprese stanno ampliando l'offerta dei servizi, a partire dalla logistica naturalmente, e questo le rende interlocutori sempre più preziosi per le imprese committenti».



------------------

Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

  • Creato il .