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News ed Eventi

CONCILIARE LAVORO E FAMIGLIA DA OGGI E' POSSIBILE


Comunicato stampa 4 marzo 2008



CONCILIARE LAVORO E FAMIGLIA DA OGGI E' POSSIBILE:

UN CORSO DI APINDUSTRIA VICENZA SPIEGA COME RIUSCIRCI


Si è concluso con un grande successo di partecipazione un importante momento di informazione

e formazione per i lavoratori e le lavoratrici



Conciliare famiglia e lavoro non è mai facile, ma la legge 53/2000 fornisce una significativa opportunità in questo senso, a condizione di conoscere i suoi contenuti e le modalità di richiesta dei contributi per le cosiddette "azioni positive", ovvero azioni che consentono un corretto equilibrio tra vita personale e professionale. Per questo motivo si è concluso recentemente il corso di quattro giornate organizzato presso la sede di Apindustria Vicenza dedicato appunto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle aziende, con particolare attenzione per le agevolazioni previste dal Legislatore.

La legge consente infatti alle imprese di venire incontro alle esigenze di riduzione dell'orario di lavoro dei propri dipendenti, per gravi motivi familiari, senza alcun danno economico, ottenendo dal Governo i contributi necessari a pagare lo stipendio per l'eventuale sostituto. Un meccanismo di grande importanza, quindi, eppure in Veneto il ricorso a tali finanziamenti è stato molto limitato, proprio a causa della scarsa informazione dei lavoratori su questa importante opportunità.

Di qui l'iniziativa congiunta di Apindustria, Confagricoltura, Confcooperative e CNA, d'intesa con Cgil, Cisl e Uil: il corso, promosso dall'ufficio della Consigliera regionale di Parità e curato da CORA Venezia, è iniziato illustrando gli obiettivi della legge e gli ambiti di possibile applicazione; la seconda giornata è proseguita analizzando casi concreti di progettazione di Azioni Positive, mentre il terzo incontro ha coinvolto direttamente i partecipanti al corso che sono stati invitati ad elaborare delle ipotesi di progetto di Azioni Positive; queste ultime sono state infine discusse e valutate nell'ultima giornata di formazione.

La numerosa partecipazione dei lavoratori (ben 32 iscritti) ha confermato la validità del progetto, che ha visto anche la presenza di due funzionari del Ministero della Famiglia e che rientra nell'ambito di un più ampio progetto delle predette Organizzazioni in questo ambito, come testimoniato dal convegno organizzato nel mese di dicembre.

Il convegno e il corso di formazione hanno rappresentato un'importante momento di informazione a poche settimane dalla firma del doppio accordo del 26 novembre scorso - sottoscritto il primo tra associazioni di datori di lavoro (Apindustria Vicenza, Confagricoltura Vicenza, Confcooperative Vicenza e CNA Vicenza) e Cgil, Cisl, Uil; il secondo tra parti sociali e soggetti pubblici, la Provincia di Vicenza e le Consigliere di Parità Regionale e Provinciale - finalizzato appunto a promuovere la conoscenza e quindi l'utilizzo dei finanziamenti previsti dalla legge 53/2000 per conciliare lavoro e famiglia.

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CONCILIARE LAVORO E FAMIGLIA: OGGI SI PUO' E CONVIENE

 Comunicato stampa
17 dicembre 2007

 

 

 



I finanziamenti alle PMI, le opportunità per i lavoratori e le lavoratrici

 

Conciliare famiglia e lavoro si può, ma gli strumenti per farlo non sono abbastanza conosciuti, né dalle aziende, né dai lavoratori. Eppure la legge n. 53/2000 prevede importanti finanziamenti per le imprese, che possono così venire incontro alle esigenze di riduzione dell'orario di lavoro dei propri dipendenti, per gravi motivi familiari, senza alcun danno economico: lo stipendio per l'eventuale sostituto infatti può essere pagato con i contributi stanziati dal Governo (circa 45 milioni di euro l'anno).

Un'idea semplice ma vincente, eppure dall'entrata in vigore della legge 53 del 2000 nel Veneto il ricorso ai finanziamenti previsti è stato molto limitato (i progetti in atto sono solo 27, nessuno dei quali nel territorio vicentino), soprattutto a causa della scarsa informazione sulle opportunità previste dal Legislatore.

Di qui l'importanza del convegno organizzato oggi (lunedì 17 dicembre, ndr.) da Apindustria Vicenza, Confagricoltura Vicenza, Confcooperative Vicenza e CNA Vicenza, con il patrocinio della Camera di Commercio di Vicenza e con la partecipazione del Comitato Imprenditoria femminile, della Regione Veneto e delle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL.

Ricco il programma dei relatori: Margherita Maculan Carretta, Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile presso la Camera di Commercio di Vicenza; Elena Padovan, psicologa del lavoro; Lucia Basso, Consigliera regionale di parità presso la Regione Veneto; Grazia Chisin, in rappresentanza di CGIL-CISL-UIL; Maria Trentin, Consigliera provinciale di parità presso la provincia di Vicenza; l'on. Rosa Rinaldi - Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; Maria Nives Stevan, Assessore della Provincia di Vicenza ai servizi sociali, immigrazione ed emigrazione, monitoraggio sulle strutture socio sanitarie e sociali, servizi al cittadino, pari opportunità.

Il convegno affronta così in modo completo tutte le principali aree di disagio e difficoltà nel complesso rapporto tra lavoro e famiglia, dalle differenze di genere al valore, i contenuti e le prospettive dell'accordo provinciale sulla legge 53/2000, gli esempi di "buone pratiche" già realizzati in Veneto e le discriminazioni di genere sul lavoro.

L'incontro di oggi costituisce quindi una prima, importante azione di informazione e sensibilizzazione a poche settimane dalla firma del doppio accordo del 26 novembre sorso - sottoscritto il primo da tra associazioni di datori di lavoro (Apindustria Vicenza, Confagricoltura Vicenza, Confcooperative Vicenza e CNA Vicenza) e Cgil, Cisl, Uil; il secondo tra parti sociali e soggetti pubblici, la Provincia di Vicenza e le consigliere di parità regionale e provinciale - finalizzato appunto a promuovere la conoscenza e quindi l'utilizzo dei finanziamenti previsti dalla legge 53/2000 per conciliare lavoro e famiglia.

Un obiettivo, questo, che appare di particolare rilievo nell'ottica di una crescente attenzione alla responsabilità sociale delle aziende, ma anche per la loro stessa competitività. Nei documenti più recenti delle Istituzioni europee il benessere del "capitale umano", inteso come rapporto positivo con l'ambiente di lavoro ed equilibrio tra vita professionale e vita privata, è indicato infatti come uno dei fattori più importanti che determinano la produttività e la competitività delle imprese. In questa prospettiva, i finanziamenti previsti dalla legge 53/2000 possono consentire di progettare un territorio nel suo insieme "socialmente responsabile", ove quindi possa essere favorito un modo di lavorare e di vivere più sostenibile a vantaggio di tutti.

Perché conciliare lavoro e famiglia fa bene non solo a quest'ultima, ma anche alla competitività del nostro sistema industriale.

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: r.sgueglia@apindustria.vi.it

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Conexport Apindustria Vicenza riscuote successo in Russia


COMUNICATO STAMPA
APINDUSTRIA VICENZA

 

CONEXPORT APINDUSTRIA VICENZA RISCUOTE SUCCESSO IN RUSSIA.

Conclusa una missione commerciale a Ekaterinburg e Novosibirsk che ha visto protagoniste sei aziende del settore metalmeccanico.

 

Più di cento contatti fra imprenditori, con visite aziendali in loco e interessanti opportunità produttive e commerciali per le imprese vicentine.

E’ questo l’incoraggiante risultato della missione in Russia, svoltasi in due tappe, a Ekaterinburg e Novosibirsk, organizzata da Conexport Apindustria Vicenza, il consorzio per le esportazioni dell’associazione di categoria, in collaborazione con l’ICE. 

“Una missione che conferma – ha detto il neo presidente del Consorzio,  Luigi Benincà, che vi ha partecipato in veste istituzionale ma anche come titolare della “Automatismi Benincà” – la necessità di sostenere, in modo concreto e con strumenti adeguati, le piccole e medie industrie nella ricerca di nuovi mercati, accompagnandole, dopo una attenta selezione, sui mercati che hanno le caratteristiche più confacenti allo sviluppo del loro business. Così è per la Russia che,  grazie anche alla ripresa degli investimenti interni, sta conoscendo un significativo aumento delle vendite di beni strumentali e di macchinari”. 

Una strategia, questa, che il presidente Benincà si è posto fin dall’inizio del suo mandato, rafforzando ancor di più l’attività del consorzio e dell’Associazione stessa a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle pmi. 

“Abbiamo potuto toccare con mano  - riprende Benincà - la realtà di un Paese con un’economia che sta facendo passi da gigante e che dimostra particolare interesse per i  prodotti di meccanica strumentale targati Made In Italy  (l’Italia è fra i primi fornitori del mercato russo, dopo la Germania), che presentano quelle caratteristiche di qualità ed affidabilità tali da rappresentare l’eccellenza”.

“Le aziende che hanno preso parte alla missione presentando le loro produzioni di punta (“Neline” con valvole per gas e petrolio, “Power System” con i compressori, “Rizzato Inox” con raccorderie e valvole in acciaio inox, “3F Ingranaggi” che produce gruppi riduttori ed ingranaggi,  “Automatismi Benincà”, specializzato in automatismi per serrande e portoni e “Bamstil”, mobili metallici) hanno potuto intessere numerosi nuovi contatti con ottime prospettive commerciali e di collaborazione con aziende locali”.

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CONEXPORT PMI: RINNOVATO IL DIRETTIVO PER IL TRIENNIO 2009-2012

Il neo Presidente ribadisce l'importanza del consorzio per l'export delle PMI

  

CONEXPORT PMI, il consorzio regionale plurisettoriale per la promozione delle esportazioni di APINDUSTRIA VICENZA, ha rinnovato il proprio Consiglio Direttivo e nominato Presidente Lorena Maria Piazza e Vice-Presidente Luca Comunello.

 Per il triennio 2009-2012 il nuovo gruppo è quindi composto, oltre che dal Presidente Piazza (Officine Piazza srl) e dal Vice-Presidente Comunello (Fratelli Comunello spa), dai Consiglieri: Angelo Rossi (Aerre2), Francesco Piovan (Biotec Italia srl), Antonio Scalco (Europack srl), Mario Balza (New Chemicals srl), Giuliano Sbabo (Sbabo Cucine srl), Loris Virgilio Danieli (Tau srl) e Roberto Vetta (Vela Technologies srl).

 «In un momento critico e di difficile interpretazione, poter contare su uno strumento agile e a misura di PMI, quale è CONEXPORT PMI, è molto vantaggioso» - ha esordito il nuovo Presidente, aggiungendo che: «punto di forza del Consorzio è lo stretto rapporto intercorrente non solo tra le aziende aderenti, ma anche tra queste ed il Consorzio stesso, che permette di realizzare iniziative promozionali ad hoc, capaci di coinvolgere e supportare sia aziende già strutturate che vogliono incrementare la propria presenza all'estero che aziende meno o poco strutturate che si affacciano ai mercati internazionali».

«Con questo fine - conclude il neo Presidente - l'attività promozionale è ora più che mai importante per mantenere viva un'attenzione ed una presenza che potrà tradursi in scambi commerciali nel momento della ripresa del ciclo economico ed il nuovo Direttivo s'impegnerà a proporre alle oltre 80 aziende consorziate iniziative mirate che incontrino le loro necessità e il loro interesse».

 Il programma promozionale 2009 del Consorzio è iniziato con una missione economica, svoltasi nei Paesi Scandinavi (Svezia e Danimarca) nella prima settimana di marzo, e continuerà con un'iniziativa plurisettoriale in Bulgaria, nel secondo semestre dell'anno, che prevede l'organizzazione di incontri mirati B2B con operatori locali preselezionati; l'iniziativa sarà preceduta da un focus-paese propedeutico sulla Bulgaria che si terrà a Vicenza. Per l'inizio del 2010 è già programmato un workshop, riservato al settore della subfornitura tecnica, che si terrà in Germania ed in Austria. Sono inoltre previsti entro l'anno, anche in collaborazione con gli altri enti che promuovono l'internazionalizzazione, incontri con delegazioni straniere per le aziende della subfornitura.

 Accanto all'attività promozionale il Consorzio sta svolgendo un'intensa attività informativa e di aggiornamento su alcune novità introdotte nel commercio estero; i prossimi tre appuntamenti sono previsti per i mesi di aprile-giugno ed avranno ad oggetto la nuova normativa sugli imballaggi in Germania, le novità introdotte dal legislatore francese sul contratto di distribuzione ed i termini di pagamento, le nuove disposizioni all'import negli USA dei prodotti di consumo.

 

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Conferenza stampa di presentazione "IO PER NOI"

Vicenza, venerdì 12 novembre 2010

Comunicato stampa

Un evento pensato, voluto, creato e realizzato da imprenditori per imprenditori. E' stato presentato così, nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la sede di Apindustria Vicenza, "Io per Noi, Primo Business Forum dell'imprenditoria Veneta", che avrà luogo venerdì 26 novembre presso il Padiglione L della Fiera di Vicenza.

"Io per Noi", è stato spiegato da Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza e dai due promotori dell'evento, Matteo Cavalcante e Ombretta Zulian, è un segnale di rinnovamento che il mondo dell'imprenditoria Vicentina vuole dare prima di tutto a se stesso e che riveste particolare valenza dopo i gravi danni inflitti dall'alluvione, che hanno messo in ginocchio moltissime famiglie e attività imprenditoriali (a questo proposito verrà predisposto in Fiera un apposito contenitore per le donazioni e una raccolta fondi verrà attivata durante la serata d'intrattenimento)".

"Il business forum -è stato detto- assume così un significato ancor più attuale, più urgente e intenso, perché si potrà misurare, al di fuori della solidarietà che si è vista in questi terribili giorni, se gli imprenditori sono disponibili, allo stesso modo, a mettersi in gioco con un nuovo stile d'agire:  un modo di "fare impresa" rivolto a chiunque sia disponibile ad "aprire le porte" della propria azienda e ad operare con onestà, a condividere progetti e ad entrare a far parte di una nuova business community, più idonea ad affrontare le attuali problematiche globali delle aziende".

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche l'assessore alle attività produttive del Comune di Vicenza (tra i patrocinatori), Tommaso Ruggeri, il presidente della Camera di Commercio, Vittorio Mincato e, in rappresentanza dei due principali sponsor, Samuele Sorato, direttore generale della Banca Popolare di Vicenza e Fabio Candeloro, presidente di Aim Energy.

Oltre duecento gli imprenditori che hanno aderito a questa proposta "disegnata su misura": non  un'esposizione commerciale o produttiva, è stato sottolineato, quanto piuttosto un luogo d'incontro, di conoscenza e di confronto trasversale, volto a valorizzare il know-how, l'inventiva e le capacità che il territorio Veneto ha espresso negli ultimi decenni.

Il Business Forum darà la possibilità di partecipare ad una serie di incontri mirati su tematiche d'interesse comune, oggi di difficile soluzione per il singolo imprenditore. Si tratta per l'esattezza di 23 riunioni (ogni imprenditore potrà partecipare a cinque di esse a seconda dell'argomento prescelto), coordinate da un facilitatore, quello che gli organizzatori hanno definito un "agitatore mentale". Lo scopo è quello di agevolare l'approfondimento e lo scambio d'informazioni, in definitiva la collaborazione tra aziende. Oltre a ciò sono previsti una decina di convegni tecnici su specifiche tematiche segnalate al momento dell'iscrizione dalle aziende.

Segue...

Non saranno solo gli aspetti di carattere tecnico ad occupare la scena. Roberto Vacca, uno tra i più noti divulgatori scientifici, è stato chiamato a disegnare gli scenari economici futuri. Significativo fin dal titolo il suo intervento: "Salvare il prossimo decennio".

"Legalità e buone regole: un ottimo affare per l'impresa" è il tema al centro dell'intervento di Gherardo Colombo, notissimo magistrato del pool "Mani Pulite", già Consigliere della Corte di Cassazione, oggi impegnato nell'educazione alla legalità nelle scuole, che verrà intervistato dal giornalista Ario Gervasutti.

Inoltre  è stato creato e stampato un apposito catalogo che, unitamente al sito (www.iopernoi.it), costituisce di fatto il primo data base sul quale lavorare per il futuro.

"L'impresa  -è stata la conclusione comune -deve essere un valore, non solo per l'imprenditore, ma per i collaboratori, i clienti, i fornitori, la comunità intera. L'individualismo, il fare ognun per sé, operare fuori dalle regole, chiudersi nel proprio guscio, oggi non solo non dà frutti, ma è controproducente per il bene dell'impresa e quindi del territorio dove questa opera. Obiettivo comune: rafforzare con i fatti la consistenza e il ruolo strategico delle piccole e medie industrie nell'ambito dell'economia e della società, non solo Vicentina e Veneta".

Sarebbe, questo, davvero, un nuovo modo d'agire che farebbe di "Io per Noi" una novità assoluta per il territorio e per il panorama nazionale".



Nel corso della conferenza stampa hanno illustrato finalità e scopi della manifestazione:

·                Filippo De Marchi            Presidente Apindustria Vicenza

·                Vittorio Mincato              Presidente Camera di Commercio di Vicenza

·                Tommaso Ruggeri           Assessore Attività Produttive  - Comune di Vicenza

·                Matteo Cavalcante         Imprenditore - Promotore "Io per Noi"

·                Ombretta Zulian              Imprenditrice - Promotore "Io per Noi"

·                Samuele Sorato               Direttore Generale Banca Popolare di Vicenza

·                Fabio Candeloro              Presidente Aim Energy

Patrocinio:                                          Partner:                                 Sponsor:

·       Ministero per le Attività Produttive   Banca Popolare di Vicenza AltaVisione diTelemar e Videotecnica Security

· Regione del Veneto                              Aim Energy Vicenza Anthea Spa

·       Provincia di Vicenza Prisma Srl partner Zucchetti

·       Comune di Vicenza Saiv Group Spa

·       Camera di Commercio di Vicenza Sinthema

·       Con il contributo di  Apiveneto Fidi                                                       Vidata Spa

Ufficio stampa: Mauro Della Valle        mobile 347 78.40.160; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Confimi all’Agenzia delle Entrate: “Dichiarazioni d’intento e certificazione unica a rischio, serve una proroga”

[29.01.2015] “Alcune delle novità introdotte dal decreto semplificazioni (n. 175/2014) sono apprezzabili, ma i ritardi nel rilascio degli strumenti software rischiano di vanificare la semplificazione” sostiene Flavio Lorenzin Presidente di Apindustria Vicenza e Vice Presidente di Confimi Impresa con delega alla Semplificazione.

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CONFIMI CRESCE

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Dopo le associazioni del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna fuoriescono da Confapi ed aderiscono a CONFIMI anche quelle del Piemonte, della Liguria e del Centro Italia
L’accordo raggiunto fra Confimi, la nuova Confederazione delle Industrie Manifatturiere Italiane e le altre associazioni ex Confapi rappresenta un ulteriore passo avanti, grazie al quale il nuovo soggetto di rappresentanza può già contare su 30 mila imprese manifatturiere con oltre 500 mila addetti.

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Confimi Edilizia sui bonus di settore: "energetico e sismico, gli immobili da riqualificare sono quasi 10 milioni"

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Gli edili: "Si introducano regole vantaggiose per tutto il mercato, imprese e committenti" 

Roma, 28 settembre 2023

In Italia più di un edificio su due è in classe G, avrebbe quindi bisogno di una riqualificazione edilizia sia sul piano energetico che su quello sismico. Ma c’è di più, secondo i dati ENEA sarebbero circa 9.700.000 gli edifici che, precedentemente al superbonus, avrebbero avuto diritto ai 150.000€ di massimale da portare in detrazione in dieci anni. A spanne, parliamo di circa 1455 miliardi di euro di detrazioni fiscali con le classiche misure.

Una stima a ribasso, che non tiene conto degli immobili in classe B, C, D, E ed F, che hanno ugualmente diritto alla riqualificazione.

“Senza considerare il 2020, anno di studio e di definizione del superbonus, nel triennio 2021/2023 – fa presente Confimi Edilizia sulla base dei dati acquisiti dal Mef - si ipotizza di raggiungere 100 miliardi di euro di somme ammesse a detrazione da cui si dovrebbe detrarre l’extra 10% concesso dallo Stato in via provvisoria. Le cifre lascerebbero quindi immaginare decine di anni di cantieri operanti nella riqualificazione immobiliare”.

Una ipotesi appunto perché lo strumento è ormai stato demonizzato e cancellato dalla programmazione finanziaria, ma secondo Confimi Edilizia prima di intraprendere nuove vie è importante fare una puntuale analisi.

“Non c’è dubbio, l’aliquota del 110% ha deresponsabilizzato committenti, professionisti e imprese, ma anche produttori e commercianti di materie prime e semilavorati, vanificando gli sforzi pubblici” sottolinea l’associazione delle imprese edili facente capo a Confimi.

“Altro nodo quello legato alle tempistiche. Tempi di fatto troppo ridotti rispetto ai canoni edilizi, alle proroghe trimestrali, al blocco delle cessioni che hanno portato al default degli uffici tecnici, delle Soprintendenze provinciali, provocando, a catena, un rallentamento nelle gestioni pubbliche e nel rilascio di autorizzazioni anche di opere non soggette a detrazione, come Confimi Edilizia ha già avuto modo di denunciare al Ministro della PA Zangrillo”.

Denuncia sì ma Confimi Edilizia presenta anche una serie di indicazioni utili a supportare un comparto che rischia di tornare in una profonda crisi, anche superiore a quella del 2010.

“Si lasci la possibilità di cedere i crediti mantenendo le detrazioni pre-110 e già in essere da decenni (50%, 65%, 70%, 80%); vengano privilegiate quelle imprese attive sul mercato da almeno 5 anni, si industrializzi un settore caratterizzato da imprese micro e parcellizzate, sia l’edilizia – con la sua alta percentuale di manodopera – alla base della crescita del sistema Italia”.

Non tutti i bonus sono uguali, torna a sottolineare Confimi Edilizia, ci ne sono alcuni sistemici, programmatici e che vanno nella direzione di rigenerazione urbana indicata dall’Ue. Si fa riferimento nello specifico al cosiddetto bonus per l’acquisto di case antisismiche.

“Il poter invocare questa agevolazione deriva da una progettualità risalente nel tempo, l'investitore deve aver acquistato l'immobile, progettato la realizzazione, eseguito l'intervento” spiegano dalla categoria di Confimi. “Questo, genera un virtuoso circolo nell'economia legata all'edilizia e non da ultimo - fa presente l’associazione di imprenditori edili - compensa gli aumenti del costo del mutuo, agevolando l'acquisto dell'abitazione e sostenendo il ciclo produttivo”.

 

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