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News ed Eventi

Congiuntura: segnali di ripresa

Migliorano, sebbene di poco, gli indicatori di fatturato, produzione e ordinativi. “sono i primi frutti delle ristrutturazioni aziendali” afferma il presidente di Apindustria Vicenza, Sergio Dalla Verde. Occupazione in leggera contrazione e investimenti fermi.

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Congiuntura: tiene l’occupazione, ma le imprese soffrono

Il presidente Mariano Rigotto: «Il lavoro mediamente non manca, ma si assottiglia progressivamente il portafogli ordini, per cui diventa molto difficile programmare».

È una lunga striscia di segni negativi quella che emerge dall’indagine congiunturale che ha coinvolto un significativo campione di aziende associate ad Apindustria Confimi Vicenza. Il che non fa che confermare le fosche previsioni fatte dagli imprenditori vicentini alla fine del 2024. La metà degli imprenditori rispondenti è a capo di aziende metalmeccaniche, il restante è spalmato sulle varie categorie merceologiche, dalla plastica alla chimica, dal legno all’oreficeria all’edilizia.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a tenere sono l’occupazione e gli investimenti, con questo ultimo indicatore che era già molto rallentato nel 2024; per il resto questi primi sei mesi del 2025, rispetto al consuntivo dello stesso periodo dello scorso anno, fanno segnare un – 0.8% per il fatturato, - 2% per la produzione, - 2,3% per gli ordinativi e un pesante - 4% per gli ordini dall’estero. Dato, quest’ultimo, estremamente preoccupante, non solo perché le aziende di Apindustria Confimi concorrono a far sì che Vicenza sia la terza provincia esportatrice d’Italia, ma in quanto il report non risente ancora delle conseguenze dell’aumento dei dazi voluto dagli Stati Uniti.

Su questo punto il presidente di Apindustria Confimi, Mariano Rigotto, ribadisce come la continua sensazione di incertezza, che ha caratterizzato questa prima parte dell’anno, sia uno degli elementi che più danneggiano le imprese: «Il lavoro mediamente non manca – sottolinea – ma assistiamo ad un progressivo assottigliamento dei portafogli ordini, dovuto anche alla questione dazi, per cui diventa molto difficile programmare: molte aziende si trovano ad operare mese per mese, o quasi».

Questo si riverbera non solo sull’occupazione che ha fatto segnare un – 0,3%, ma anche sul ricorso agli ammortizzatori sociali: ne ha fatto richiesta il 18,6% dei rispondenti, mentre il 16,5% ritiene che li richiederà nella seconda parte dell’anno. «Anche se la richiesta di Cig è preoccupante – precisa Rigotto -, questo non significa che la Cassa integrazione verrà effettivamente utilizzata: certo, è un segnale di cui dobbiamo tenere conto».

Sul fronte previsionale, mettendo a confronto gli ultimi sei mesi del 2024 e quelli del 2025, le sensazioni degli imprenditori sono più positive. Rimangono i segni negativi, ma sono meno accentuati: le previsioni sugli ordini dall’estero si riducono dal -4% al – 1%; gli ordini in generale sono sotto dell’1,4%; la produzione dello 0,2% e la produzione dello 0,7%. Guardando ai dati positivi, il balzo è negli investimenti +2,2% e nell’occupazione +1,3%. A tal proposito, entro la fine dell’anno il 42% delle imprese ha dichiarato che intende effettuare nuove assunzioni. L’83,7% del campione continua a segnalare difficoltà nel reperire personale “idoneo” alle proprie necessità. I profili ricercati sono soprattutto tecnici di produzione, addetti alla R&S, alla qualità, controller, progettisti. Poco più di un terzo (38%) di chi intende assumere cerca anche profili più operativi (operai generici, addetti alla logistica).

Congiuntura, Comunicati Stampa

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Congiunturale Confimi Industria: la manifattura resiste ma non cresce

Ordini in calo, personale specializzato, caro energia e materie prime preoccupano le imprese.

Un sistema imprenditoriale che tiene, ma che è ancora lontano da un orizzonte di crescita. Occupazione e investimenti mostrano segnali di tenuta, mentre a frenare le Pmi sono soprattutto le fragilità sul fronte degli ordini e la difficoltà, ormai strutturale, nel reperire personale specializzato.

Congiuntura

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Consegnati a Idris generatori e pompe idrauliche per i pozzi in Senegal

Nel corso dell’assemblea congiunta degli studenti delle scuole superiori di Noventa Vicentina, che si terrà giovedì mattina, 23 dicembre, nel palazzetto dello sport, il giornalista sportivo riceverà in dono da Apindustria Vicenza dei generatori di corrente e cinque pompe idrauliche, che serviranno per estrarre l’acqua nella regione di Bagana, in Senegal.

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Consegnato "Premio Fedeltà Apindustria"

Comunicato stampa, 17 Novembre 2012



CONSEGNATO IL “PREMIO FEDELTÁ APINDUSTRIA”

Alle aziende associate da oltre vent’anni consegnata una preziosa litografia dell’artista vicentino Stefano Luciano

Nella serata di ieri (venerdì 16.11 – ndr) si è svolta l’edizione 2012 del “Premio Fedeltà Apindustria” assegnato alle aziende iscritte all’associazione che festeggiano i vent'anni di vita associativa.

Dopo una suggestiva visita alla mostra "Raffaello verso Picasso - storie di sguardi, volti e figure”, allestita nella Basilica Palladiana appena restaurata, gli associati hanno ricevuto come riconoscimento un'opera realizzata per l'occasione dalla Stamperia d'arte Busato.

Si tratta di una litografia intitolata "Attraverso il salire", realizzata dal giovane artista vicentino Stefano Luciano. L'opera rappresenta la metamorfosi di una scala a chiocciola che si trasforma in un albero, simbolo del variegato mondo delle imprese vicentine, immagine che riprende il logo di Apindustria; la rappresentazione vuole così simboleggiare la forza delle piccole e medie imprese radicate nel territorio e, al contempo, protese verso una crescita futura, rappresentata dai rami dell'albero che si allungano verso l'alto.

Il presidente Flavio Lorenzin ha sottolineato l'importanza dell'attribuzione del premio quale riconoscimento di un valore fondamentale, la Fedeltà.

"Come Presidente di Apindustria, è per me un onore e un piacere premiare delle aziende che hanno condiviso con l'Associazione un tratto così importante della loro e della nostra storia, ancor più in una situazione delicatissima per il nostro sistema economico. È importante ribadire come tante imprese abbiano trovato in Apindustria un compagno di viaggio che ne ha supportato lo sviluppo in questi vent'anni di rapporto associativo. Come recita lo slogan del nostro Premio, "la Fedeltà è un valore" e siamo lieti di condividere questo traguardo con delle realtà che hanno fatto e fanno la storia economica del nostro territorio."

Queste le aziende protagoniste della serata;

Automatismi Benincà SpA di Sandrigo, Bon Impianti srl di Creazzo, DML srl di Creazzo, Faresin Spa di Breganze, Gart srl di Bressanvido, G & P Costruzioni srl di Montecchio Maggiore, Omar Srl di Schio, Plastica Nardon spa di Montecchio Maggiore, Vezzaro srl di Vicenza.

 

gli imprenditori di Apindustria alla consegna del Premio Fedeltà

Gli imprenditori di Apindustria alla consegna del Premio Fedeltà

 

il Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin e alcuni componenti di giunta con l’artista Stefano Luciano e Giancarlo Busato

Il Presidente di Apindustria Flavio Lorenzin e alcuni componenti di giunta con l’artista Stefano Luciano e Giancarlo Busato

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Consiglio dei Ministri su payback, filiera industriale: dal governo un segnale positivo, ora superare la norma, tutelare le pmi e governance per il settore

Roma, 20 giugno 2025 – “Prendiamo atto del segnale di apertura del Governo, che oggi in Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento per risolvere l’annosa questione del payback sui dispositivi medici relativo al periodo 2015-2018. Il dialogo avviato con le istituzioni riconosce l’importanza economica di un comparto basato su ricerca, innovazione e tecnologie al servizio della salute. Il provvedimento prevede un contributo economico da parte di tutti gli attori coinvolti ed è frutto di una collaborazione instaurata tra imprese, Regioni e Governo, che ha portato a uno sconto per le imprese del 75% sull’importo originario ma che non risolve la complessa partita. continueremo il confronto con governo e il parlamento affinché nell’esame di conversione vengano inserite misure fondamentali – come la franchigia e la dilazione dei pagamenti - per la tutela delle piccole e medie realtà imprenditoriali. L’assunzione di responsabilità e impegno condivisi anche da parte del Ministero dell’Economia, del Ministero della Salute e delle Regioni ci auguriamo continui nei prossimi mesi nel Tavolo sul payback con l’obiettivo di superare questo meccanismo iniquo”.

Questo il commento di Aforp Associazione Fornitori Ospedalieri, Confimi Industria Sanità, Confindustria Dispositivi Medici, Coordinamento filiera sul decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri sul payback dei dispositivi medici relativo al periodo 2015-2018.

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Consorzio del Mobile d'Arte di Bassano, Show Room in Russia

CONSORZIO DEL MOBILE D’ARTE DI BASSANO: SHOW ROOM IN RUSSIA E SUCCESSO AL SALONE DEL MOBILE DI MILANO. Il presidente del consorzio, Giovanni Visintin Bonomo, fa il punto su alcuni progetti in corso a favore dell’internazionalizzazione delle imprese. Il “Consorzio del Mobile d’arte del Bassanese” apre all’internazionalizzazione e lo fa alla grande: è in corso di realizzazione, infatti, una importante show room in Russia, a San Pietroburgo, che rappresenterà la prima testa di ponte, per il Consorzio e le dodici aziende aderenti, per entrare in un mercato dalle enormi potenzialità, estremamente attento a tutto ciò che è “made in Italy”. Ma un modo per affermare e far conoscere il prodotto “mobile d’arte” è anche la partecipazione a fiere di settore: per questo, il Consorzio ha deciso, nei mesi scorsi, di investire per essere presente ad un evento che si pone come uno dei più importanti al mondo, in quanto a vetrina dell’”Italian Style”: il Salone del Mobile di Milano. E vi ha partecipato in modo intelligente, con uno spazio ed un allestimento studiati per catturare l’attenzione dei visitatori (oltre 220 mila, di cui 122 mila stranieri) e mettere in luce il prodotto e le caratteristiche delle singole aziende partecipanti. “Stiamo perseguendo una strategia di internazionalizzazione del consorzio - spiega Giovanni Visintin Bonomo, presidente del consorzio dal 2001 - che si basa su una politica di consolidamento del marchio, del marketing e della comunicazione, punta sull’ampliamento dei mercati di riferimento e sulla valorizzazione del vero valore aggiunto delle nostre produzioni: identità e tradizione storica, qualità ineccepibile, capacità di cogliere il gusto del cliente e rispondervi con la massima rapidità”. “Proprio per quest’ultimo aspetto, la struttura “a rete” del distretto è stata la risposta giusta che ci ha consentito di essere più competitivi e di poter far fronte alla durissima concorrenza che c’è nel mercato globale, posizionandoci nella fascia alta e di lusso”. “Fare squadra, in questo caso - prosegue Visintin Bonomo - non è affatto un’espressione di circostanza: il “Progetto Palladio”, infatti, all’interno del quale si colloca l’apertura della show room a S. Pietroburgo, è frutto della collaborazione fra il Consorzio del mobile d’arte, Apindustria Vicenza e la Regione Veneto. Ora tocca al prossimo appuntamento: apertura della show room a Mosca”. Un piano di sviluppo sul fronte dell’internazionalizzazione che ribadisce la bontà della scelta fatta nel 2001, anno di nascita del consorzio, quando si diede avvio a questa significativa realtà aggregativa di aziende alla ricerca di nuove forme di sviluppo e crescita imprenditoriale.
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Continuità generazionale in azienda: i giovani imprenditori prediligono un modello partecipativo e non basato sul profitto.

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Dall’indagine del Gruppo Giovani di Confimi Industria e Fondazione Imprendi 

La staffetta generazionale che per anni ha caratterizzato le PMI è oggi sulla via del tramonto. Si parla infatti di continuità aziendale e il testimone non è necessariamente da passarsi – come si suol dire – di padre in figlio.

È quanto emerge da un’indagine realizzata dal Gruppo Giovani di Confimi Industria e da Fondazione Imprendi su di un campione di 200 aziende a conduzione familiare. Ad essere intervistati, singolarmente e senza interrelazione, due differenti gruppi: i senior, oggi alla guida della propria azienda, e i junior, a loro volta suddivisi tra imprenditori alle prime armi e manager navigati.

E se la fiducia del genitore sulle capacità dei figli di dare continuità all’azienda di famiglia è ancora saldamente in cima alle risposte, si fa strada – in 1 caso su 3 – la possibilità che l’azienda prosegua grazie al coinvolgimento dei collaboratori.

Nonostante il desiderio è che “tutto resti in famiglia”, gli imprenditori non sembrano avere una ricetta comune sulla formazione della generazione che seguirà: c’è chi avvia la formazione dei propri figli in età da liceo (17%), chi durante gli studi universitari (20%), chi al termine degli studi universitari (11%) ma c’è perfino chi preferisce affrontare il tema del passaggio di consegne a ridosso delle trenta candeline dei figli.

Le idee sembrano invece essere più chiare sulle esperienze professionali da maturare: più del 75% ha risposto che la formazione all’imprenditorialità debba essere esterna alla famiglia, con il supporto di professioni terzi alla propria dimensione aziendale.

Imprenditori si è per sempre. L’ostacolo più grande, infatti, sembra – per gli imprenditori senior – lasciare totalmente le redini alla nuova generazione. La pianificazione della successione in media si colloca a 58-60 anni ma raggiunge picchi di 70. Un periodo di continuità e di passaggio di consegne che dura tra i 5 e i 10 anni.

Nonostante si parli di nuova o giovane generazione, gli imprenditori credono che i propri figli siano maturi per un passaggio tra i 35 e 40 anni di età. Di certo, la quasi totalità del campione rispondente riconosce nei figli una predisposizione a modelli di business improntati alla sostenibilità e alla transizione digitale.

Ma cosa ne pensa davvero la nuova generazione d’imprenditori? Pochi i dubbi in merito, la carriera imprenditoriale piace e molto. Ma non si può intraprendere con la sola scuola della vita in fabbrica: la formazione all’imprenditorialità e managerialità è ritenuta necessaria, così come il coinvolgimento nell’azienda di famiglia è bene che sia pianificato per tempo, ma non necessariamente il prima possibile.

L’indagine ha voluto indagare in termini valoriali i principali fattori di realizzazioni di chi si appresta ad essere o è da poco diventato la nuova generazione dell’impresa di famiglia.

Sul podio spiccano competenza, integrità ed onestà, passione e impegno. Tutti possibilmente impiegati non solo per generare profitto quanto per un benessere collettivo.

“Le aziende familiari sono quelle realtà dove il ruolo di imprenditore e quello di manager si confondono e sovrappongono, dove anche i confini tra famiglia e azienda non sempre sono ben delimitati” spiega Michele Ghibellini alla guida del Gruppo Giovani di Confimi Industria. “Conoscere il contesto e analizzarlo è per noi di primaria importanza perché è grazie alle indagini agli associati che possiamo redigere azioni concrete a supporto degli imprenditori, a qualsiasi generazione appartengano, per contribuire a superare con successo uno scoglio a volte percepito come insormontabile”.

“Nostro obiettivo – ha sottolineato Ghibellini – è quello di arrivare alla redazione di un vademecum, anche grazie all’esperienza e alla collaborazione dei professionisti di cui si avvale chi fa impresa - commercialisti, avvocati, notai –, per permettere agli imprenditori di essere sempre più parte attiva del variegato tessuto sociale e produttivo italiano”.

Tra i fattori legati all’impatto personale, infatti, i giovani privilegiano quello di “contribuire a migliorare la società”; mentre tra i fattori legati a lavoro e organizzazione i giovani privilegiano quello di “far parte di un gruppo di lavoro interessante”; in ultimo, tra i fattori economico-sociali i giovani privilegiano quello di “avere sicurezza economica”. Uno sguardo attento anche oltre i cancelli della propria attività: salute e benessere per le persone, istruzione di qualità per tutti, miglioramento delle condizioni di lavoro sono tra i loro obiettivi di impatto.

“Abbiamo pensato di fare un’indagine sulla “continuità aziendale” e non, più semplicemente, sulla “successione familiare” ipotizzando la possibilità di altri percorsi. La Survey ha fatto emergere infatti la possibilità di percorsi di continuità basati anche sul coinvolgimento di collaboratori” ha sottolineato Moreno Muffatto, Presidente della Fondazione Imprendi.

“Un ulteriore elemento distintivo dello studio è l’effettuazione di due survey in parallelo – ha ricordato Muffatto - una, sui genitori, l’altra, sui figli degli stessi. Da questo punto di vista la continuità aziendale potrebbe accompagnarsi ad una “discontinuità” sui valori e le motivazioni. È pertanto assolutamente rilevante capire su quali valori poggiano oggi i giovani e quali motivazioni li muovono. L’impresa del domani non è la stessa che hanno conosciuto i genitori”.

Roma, 31 maggio 2023


ALLEGATI
- Survey sulla Continuità aziendale - presentazione



Giovani Imprenditori

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Contratto metalmeccanici: avviata la trattativa tra Confimi impresa meccanica e FIM, UILM

Vicenza, 19 settembre 2013


CONFIMI IMPRESA MECCANICA – FIM CISL – UILM UIL

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Contratto metalmeccanici: avviata la trattativa tra Confimi impresa meccanica e FIM, UILM

Si è aperta ieri, 18 settembre, la trattativa tra Confimi impresa Meccanica e FIM – CISL, UILM –UIL per la definizione del CCNL della piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica.

Confimi Impresa Meccanica era rappresentata dal Presidente Riccardo Chini e da una delegazione di imprenditori, tra i quali Paolo Rizzato, Presidente della Categoria Meccanica di Apindustria Vicenza, assistiti dal Segretario nazionale Gian Marco Andrei e dalla Commissione tecnica, rappresentata dai territori di Verona e Vicenza.

La FIM – CISL era rappresentata dal Segretario generale Giuseppe Farina, dal Segretario nazionale Anna Trovò e da una delegazione nazionale e di alcune strutture territoriali, tra cui Vicenza.

La UILM – UIL era rappresentata dal Segretario nazionale Luca Maria Colonna ed una delegazione di strutture territoriali.

Confimi Impresa Meccanica, FIM – CISL e UILM – UIL, nel corso dell’incontro, hanno convenuto sulla necessità di raggiungere in tempi brevi, attraverso un confronto serrato tra delegazioni ristrette, un accordo per il CCNL della piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica, sulla base dei seguenti principi:

-un contratto che risponda concretamente alle esigenze della piccola e media industria metalmeccanica, attraverso un sistema di regole condivise, che mettano al centro il valore del lavoro e dell’impresa;

-un contratto negozialmente aperto su argomenti specifici, che permetta alle Parti nazionali, territoriali e aziendali, di intervenire nel corso della vigenza contrattuale in relazione alla situazione dell’industria di settore.

Confimi Impresa Meccanica, FIM – CISL, UILM – UIL, ritengono, nel merito di quanto discusso, che la distanza delle rispettive posizioni iniziali negoziali possa essere colmata attraverso uno sforzo congiunto verso un obiettivo comune: la salvaguardia e la competitività dell’industria metalmeccanica nell’interesse sia delle imprese sia dei lavoratori.

L’obiettivo delle Parti è di raggiungere un accordo entro il mese di settembre 2013.

CONFIMI IMPRESA
CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) è l’associazione di categoria datoriale, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro. La Confederazione è presente sul territorio nazionale con 20 sedi nelle quali operano circa 300 funzionari al servizio delle imprese associate.Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Api Asti, Confimi Apindustria Bergamo, Confimi Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Confimi Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, Api Rimini, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari).
La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci, dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frascarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini. Delegato alle Relazioni Industriali: Piero Arduini. Direttore Generale: Fabio Ramaioli


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contatto:

Apindustria Vicenza

tel. 0444.232230 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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CONVEGNO - RECUPERARE IL CREDITO SENZA PERDERE IL CLIENTE

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Comunicato stampa, 10 febbraio 2010


Venerdì 12 febbraio , ore 9.30, presso Apindustria Vicenza

(Galleria Crispi, 45 - Vicenza)

RECUPERARE IL CREDITO SENZA PERDERE IL CLIENTE

Apindustria Vicenza e Conexport PMI organizzano un seminario tecnico sulle procedure

di recupero credito in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Stati Uniti d’America, prendendo in esame tempi, costi, aspetti negoziali e legali

Il recupero del credito per un imprenditore non è mai facile, e se il cliente è estero può presentare anche maggiori difficoltà.

A tal proposito APINDUSTRIA VICENZA e CONEXPORT PMI, consorzio di promozione all’estero delle PMI venete, organizzano un seminario tecnico dal titolo “Recuperare il credito senza perdere il cliente in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e USA”, che si terrà venerdì 12 febbraio, alle 9.30 presso la sede dell’Associazione in Galleria Crispi, 45 a Vicenza.

L’incontro ha l’obiettivo di fornire una panoramica sulla regolamentazione, l’iter procedurale e le possibilità di procedere con successo al recupero del credito in Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Stati Uniti d’America, esaminando sia gli aspetti negoziali che quelli legali, nonché relativi tempi e costi; sarà inoltre trattato l’aspetto di fiscalità nazionale relativo all’inesigibilità dei crediti, con un accento particolare sui crediti esteri.

All’incontro, moderato da Elena Fassa, funzionario dell’Area Estero di Apindustria Vicenza, interverranno il Presidente del Collegio Sindacale di Conexport PMI, Francesco Cacciavillan, insieme agli avvocati Paul Bonsirven, Tilbert Otto Schillik, Piero Viganego, Paolo Pozzan, Gian Piero Rinaldi afferenti a i6 ISSEI, un network di professionisti che trattano da vari anni tematiche e problematiche di commercio estero con l’Italia.

L’incontro, gratuito, è aperto al pubblico.

Per maggiori informazioni: Area Estero dell’Associazione, tel. 0444.232259, Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ufficio Stampa

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