Presidente è Marco Lorenzini, nella Giunta di Presidenza anche il vicentino Leonardo Leodari di Apindustria Vicenza
Si è costituita oggi la categoria CONFIMI IMPRESA MULTISERVIZI.
Alla Presidenza della Categoria è stato eletto Marco Lorenzini di Api Torino con un mandato di tre anni.
Eletta la Giunta di Presidenza composta da Marco Lorenzini (Presidente) della Professional Art srl; Vincenza Frasca (Vice Presidente Vicario) della Salus srl; Gianfranco Lusuardi (Modena-Reggio Emilia) della Clean Service srl.; Leonardo Leodari (Vicenza) della Leodari Pubblicità srl.
Con la costituzione di questa categoria Confimi Impresa amplia la propria rappresentanza ed allarga il suo campo di azione diventando punto di riferimento per la tutela nei settori di intervento del comparto multiservizi e dei servizi integrati alle imprese.
Costituito il “Consorzio Conciatori della Provincia di Vicenza”
Lunedì 15 Giugno alle ore 17, 00 presso la Sede di Acque di Chiampo la presentazione.
Lunedì 15 giugno 2009 alle ore 17.00, presso la sede di Acque del Chiampo Spa, in via Ferraretta 20 di Arzignano, il Consiglio direttivo del Consorzio illustrerà a tutte le aziende interessate a partecipare al Consorzio, la programmazione , i progetti futuri, nonchè lo statuto e i regolamenti consortili.
Il “Consorzio Conciatori della provincia di Vicenza”, costituito lo scorso gennaio, fondato da 15 Aziende del Distretto mira a coinvolgere tutte le imprese industriali ed artigiane operanti nel settore della lavorazione delle pelli e del cuoio, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Vicenza.
La creazione di questa nuova associazione consortile mira a creare ulteriori sinergie tra le quasi 500 imprese del distretto conciario vicentino ed a rafforzare i legami interni e le relazioni commerciali e produttive tra gli imprenditori e gli artigiani che lo compongono. Essa infatti consentirà a tutti i soggetti operanti nel settore della concia della Provincia di Vicenza (grandi e piccole aziende, artigiani e terzisti) di essere equamente rappresentati con pari dignità, grazie al sistema di voto di lista che va al di là delle dimensioni delle singole aziende.
Dal punto di vista operativo tale Consorzio coordinerà l'attività delle imprese che lo compongono per migliorarne la capacità produttiva e l'efficienza. Per statuto, infatti, le sue finalità sono: l’organizzazione comune per l’acquisizione e l’erogazione di beni e servizi funzionali allo sviluppo, anche tecnologico, delle imprese aderenti e la razionalizzazione della produzione, della commercializzazione e della gestione dell’attività d’impresa dei singoli consorziati.
Il Consorzio rappresenta un utile strumento per fare sistema, costruire un “centro di eccellenza” del distretto, sviluppare progetti di ricerca e sperimentazione, creare un marchio di qualità, promuovere ed intraprendere azioni comuni finalizzate a sviluppare ulteriormente, in modo coordinato ed efficace, una realtà economica, quale quella del vicentino, che risulta ricca di potenzialità e che necessita di aumentare la sua rappresentanza nei confronti di enti ed altre organizzazioni economiche.
Per l’intero comparto della concia del vicentino, questa risulta quindi l’opportunità di unirsi in modo strutturato per realizzare progetti rilevanti grazie alla condivisione di risorse, competenze e know how. L’adesione al consorzio rappresenterà inoltre un notevole vantaggio in quanto consentirà di beneficiare di servizi di formazione nell’assistenza e consulenza tecnica, legale e di gestione.
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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza
APINDUSTRIA VICENZA – Ufficio Studi e Comunicazione
Un’importante collaborazione delle Associazioni delle Piccole e Medie Industrie di Vicenza e Venezia per contrastare la crisi in atto e agevolare le imprese edili
Spesso al comparto dell’edilizia viene riconosciuto come il volano di traino dell’intera economia del paese, nonostante il periodo di contrattura economica. In effetti, le imprese edili in questi ultimi anni, sono state protagoniste qualificanti e decisive delle sorti dell’economia. Tuttavia il settore delle costruzioni attinente alla piccola e media industria, pur contando numerose imprese è, nonostante tutto, al di fuori di qualsiasi tavolo istituzionale e decisionale.
Per poter far valere le proprie istanze, se non altro per poter programmare nel breve e lungo periodo la propria attività, conoscendo ed interagendo anticipatamente le linee programmatiche del Governo, sia esso nazionale che regionale, ieri (lunedì 10 maggio - ndr) a Venezia si è costituito il Collegio Edile Regionale Aniem Veneto di secondo grado, nato dall’adesione dei Collegi edili provinciali di Apindustria Venezia e Apindustria Vicenza. Gli imprenditori promotori del Collegio credono fermamente che sia necessario posare sulle loro imprese una particolare attenzione, a maggior ragione in questo periodo economico critico.
L’obiettivo principale del Collegio sarà di raggruppare le imprese Edili Venete aderenti alle Api provinciali in un'entità, capace di impegnarsi sui settori di pertinenza, poiché è noto che l’ambito edile presenta da sempre problematiche organizzative, strutturali e operative, molto diverse dagli altri settori produttivi dell’industria.
Il Collegio sarà dotato degli strumenti che gli consentiranno di avere una propria autonomia amministrativa e gestionale, per poter operare efficacemente a sostegno delle imprese, sia nell’erogazione di servizi che nella rappresentanza dei tavoli istituzionali.
«La consapevolezza – afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza - che nessuna impresa, piccola o media che sia, possa contribuire da sola ad innescare un’inversione di tendenza, porta a credere che la condivisione dei problemi comuni indirizzerà a costituire degli obiettivi in grado di riunire le potenzialità di ognuno che, se considerate singolarmente, costituiscono un piccolo patrimonio, ma che unite realizzeranno sicuri vantaggi per tutti».
Il Collegio Regionale ha nominato il proprio direttivo così formato: Alessandro Tonello (Nautilus srl) Presidente, Fabio Crestani (Costruzioni Stradali Crestani) vice Presidente e componenti di Giunta Cosimo Maci (Coseam spa), Corrado Secchi (So.Ge.Di.Co. srl), Pier Orlando Roccato (Direttore Generale Aniem Veneto), Stefano Polga (Pol. Color srl) e Stefano Fongaro (Il Grifo srl).
Raggruppa 17 aziende e 4 studi professionali, con l’obiettivo di accrescere la capacità tecnica e commerciale delle imprese aderenti e accreditarsi come principale figura di riferimento nel settore
Ieri (lunedì 3 maggio 2010, ndr) è stato costituito, in seno ad Apindustria Vicenza il Consorzio Edile PMI Vicenza, che raggruppa 17 aziende (afferenti ai settori dell’edilizia generale, dell'impiantistica elettrica, dell’elettronica, della termoidraulica e della domotica), per un totale di 380 addetti ed un fatturato complessivo di 76 milioni di euro oltre a 4 studi professionali, dislocati tra le provincie di Vicenza e Padova con oltre 30 professionisti tra architetti ed ingegneri.
Il presidente è Maurizio Zordan, della Zordan srl di Valdagno, vicepresidente Apindustria Vicenza. Nel Consiglio direttivo figurano: Dino Grassi (Achille Grassi), Fabio Crestani (Costruzioni stradali Crestani), Riccardo De Rossi (Eurocostruzioni), Stefano Fongaro (Il Grifo) Michele Farina (Mariner) e l’arch. Bruno Bertacco (Società d’ingegneria Bertacco & Xausa).
Il Consorzio Edile PMI Vicenza si colloca pertanto tra i principali gruppi del settore delle costruzioni: un organismo con figura giuridica propria, che, nell'interesse delle proprie associate, agisce in piena autonomia sia per acquisire lavori, da Committenti pubblici e privati, sia per svolgere una politica di approvvigionamenti comune e proporre iniziative di project financing.
“La mission che si prefigge il Consorzio – afferma Zordan - è quella di operare per accrescere la capacità tecnica e commerciale delle imprese aderenti e, al tempo stesso, di accreditarsi come uno dei principali operatori di settore, per dimensione e livello qualitativo delle prestazioni. E per fare ciò, il Consorzio opererà attraverso una rete di imprese distribuita su tutto il territorio provinciale e non solo, con lo slogan: imprenditore per imprenditori”. Tra gli obiettivi principali di questo nuovo organismo: sviluppare ed erogare servizi a contenuto sempre più innovativo, capaci di dare un vantaggio competitivo alle aziende consorziate; lavorare con costante orientamento al cliente, avendo come obiettivo sia la soddisfazione del soggetto appaltante che quella dell’Azienda socia; acquisire e consolidare nel tempo adeguate qualifiche tecniche e referenze realizzative.
Non da ultimo va considerato l'apporto individuale e collegiale di tutti i collaboratori ai processi di lavoro, come elemento indispensabile allo sviluppo complessivo dell’azienda consorziata e del Consorzio stesso, nella convinzione che la creatività e l'intelligenza di ciascuno sia una variabile decisiva per il miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati.
È nata "Confimi Industria Veneto", nuova rappresentanza delle piccole e medie imprese che unirà le associazioni provinciali aderenti alla confederazione nazionale Confimi Industria, tra le quali figura come noto Apindustria Vicenza. L'iniziativa - ricorda una nota - nasce dalla volontà di assicurare alle attività produttive una rappresentanza innovativa, capace di sfruttare le nuove tecnologie insieme alle migliori competenze professionali, anche esterne, oltre che alle energie di menti giovani, brillanti e dinamiche.
La parte pubblica dell’Assemblea del Mandamento Apindustria Vicenza dell’Area Berica sarà dedicata al tema della crescita dell’azienda. A parlarne, il prof. Giovanni Costa, docente di organizzazione aziendale all’Università di Padova.
L’appuntamento è per venerdì 17 marzo, alle ore 19, a villa Gazzetta di Sossano.
“Il tema della crescita aziendale, non solo sotto l’aspetto dimensionale, ma soprattutto in termini di strategia e cultura d’impresa, rappresenta uno dei nodi di vitale importanza per il futuro del nostro sistema produttivo. Affrontarlo con un approccio concreto, vicino alla nostra identità e agganciato alla realtà locale è l’obiettivo di questo incontro, che abbiamo fortemente voluto come momento di riflessione condiviso fra gli imprenditori di Apindustria Vicenza e tutti gli attori del nostro territorio”.
Così Flavio Muzzolon, presidente del mandamento Apindustria Vicenza dell’Area Berica, presenta la parte pubblica dell’Assemblea dell’ambito territoriale associativo da lui presieduto, che si terrà venerdì 17 marzo alle ore 19, a villa Gazzetta di Sossano, intitolata “Crescere. Come, dove e perché”.
A parlarne sarà il prof. Giovanni Costa, docente di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università di Padova.
Ingresso libero.
Per ulteriori informazioni: Apindustria Vicenza, 0444232230.
Filippo De Marchi: "Se ne può uscire se tutti fanno la loro parte responsabilmente"
Continua il momento difficile per le PMI, sotto molti punti di vista. A lanciare l'allarme sul territorio è Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza. «Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti, ma a fronte della forte caparbietà dimostrata ancora una volta dai nostri imprenditori - esordisce De Marchi - mi piacerebbe che tutti mantenessero la fiducia nei loro confronti".
E nell'analisi del presidente di Apindustria si toccano più punti. In primis il rapporto con il sistema bancario: a dispetto delle dichiarazioni di intenti registrate, le difficoltà in quest'ambito sembrano essersi acuite ulteriormente nell'ultimo periodo, soprattutto per le piccole e micro imprese, cuore del tessuto imprenditoriale locale. «La mancanza del sostegno finanziario crea un pericoloso effetto domino - afferma De Marchi - per cui le difficoltà dell'impresa ricadono necessariamente su dipendenti, fornitori, clienti e quanti gravitino intorno alle realtà aziendali. Le banche, oltre ad essere molto selettive nell'analisi delle richieste per nuovi finanziamenti, stanno adottando politiche di restrizione addirittura degli affidamenti in essere». Da una recente indagine effettuata su un campione di 350 piccole e medie imprese, risulta, infatti, che ben il 93% degli intervistati ha registrato un aumento delle condizioni praticate e, segnale più allarmante, un 59% delle imprese ha visto una riduzione dei fidi. «Ci rendiamo conto che la situazione richieda un approccio più prudente nell'erogazione del credito, ma chiediamo al sistema bancario un comportamento più responsabile e non dettato dal "panico" o peggio da politiche di bilancio tese sterilmente al conseguimento di indici positivi». «Da parte nostra - continua De Marchi - tramite il Consorzio Fidi stiamo cercando di favorire l'erogazione, o meglio, la continuità nell'erogazione del credito, attraverso un supporto maggiore nel rilascio delle garanzie a favore dei nostri associati. Per questo è stato recentemente sottoscritto con la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo il "Progetto PMI", grazie al quale sarà reso immediatamente disponibile un plafond di finanziamenti per 10 milioni di euro».
C'è poi il problema dell'impiego: De Marchi sottolinea come la tutela dei lavoratori sia, oggi, prioritariamente legata alla salvaguardia dei posti di lavoro. E poiché i posti di lavoro sono garantiti per lo più dalle PMI ciò significa che è indispensabile scongiurare il pericolo di chiusura di intere parti delle filiere produttive che metterebbe in seria crisi il sistema nella futura fase di ripartenza.
«Pur nella consapevolezza che la situazione attuale desti molte preoccupazioni per il futuro - conclude De Marchi - stiamo anche assistendo a vari segnali positivi con aziende che continuano, nonostante tutto, a lavorare, convinte che anche questa volta il peggio sia destinato a passare. Sicuri, quindi, che sia importante consentire alle aziende di effettuare le trasformazioni necessarie, invitiamo tutti gli operatori del mondo economico ad uno sforzo collettivo verso una collaborazione mirata al fine di mantenere vivo il sistema che, di certo uscirà profondamente modificato, ma non per questo destinato a finire».
CRISI FINANZIARIA: le PMI tengono, ma cresce la preoccupazione per l'accesso al credito
"L'aria di crisi è sicuramente pesante e, come non bastasse, alla debolezza del nostro sistema economico si è aggiunta una crisi finanziaria devastante. In questo funesto scenario, dove da ogni parte si sentono arrivare consigli improntati all'immobilismo, continuano invece ad operare imprese ed imprenditori vivi e vitali, che nonostante le mille difficoltà proseguono imperterriti a progettare, innovare, investire, assumere personale, conquistare mercati e creare ricchezza: sono le pmi." Questa è la valutazione di Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza, l'associazione delle piccole e medie imprese vicentine. "Ancora una volta - prosegue De Marchi - le pmi dimostrano di saper sopravvivere, grazie alla loro estrema flessibilità e tenacia, anche nei periodi di grande turbolenza e ribadiscono fortemente l'importanza di avere le istituzioni che sappiano valorizzarle e sostenerle. E' da tempo che sottolineiamo l'importanza per l'intero sistema paese del settore manifatturiero e la necessità di adeguate politiche fiscali oltre che di un drastico abbassamento dei tassi di interesse in modo da favorire la continuità operativa e lo sviluppo delle imprese; dalle dichiarazioni di questi giorni cominciamo a vedere che anche il resto del mondo ci crede. Per quanto riguarda, più in particolare, quanto sta accadendo al mondo finanziario - conclude il presidente De Marchi - continuiamo ad essere fiduciosi sull'auspicata e tempestiva azione dei governi e delle banche centrali volta a ristabilire il necessario clima di fiducia che possa tranquillizzare i mercati, ma siamo preoccupati per le ripercussioni che tale difficile situazione può avere sull'economia reale e soprattutto sulle piccole imprese, che si trovano maggiormente esposte al rischio di espulsione dal canale del credito. Per quanto riguarda questo particolare e delicato aspetto, confidiamo sul prezioso supporto delle banche del territorio le quali, finora, stanno dimostrando, nei fatti, non solo di avere una maggiore stabilità ma anche di credere nel nostro sistema economico territoriale, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dalle piccole imprese".
IL PRESIDENTE DI APINDUSTRIA VICENZA DE MARCHI SOTTOLINEA LA NECESSITA'
DI MISURE FISCALI E DI SOSTEGNO AL CREDITO
I fondi per la rottamazione di auto ed elettrodomestici sembrano destinati a favorire solo alcuni e il momento di estrema difficoltà non lo permette
Il Governo, dopo aver già varato nei giorni scorsi misure per sostenere il sistema bancario e aiutare i risparmiatori, sta lavorando a un piano 'salva-imprese' per contenere gli effetti della crisi finanziaria sull'economia reale. Lo fa con un fondo pubblico di garanzia sui prestiti chiesti dalle aziende in difficoltà e con gli incentivi alla rottamazione delle auto e degli elettrodomestici bianchi, due mercati che, secondo Scajola, sono stagnanti e quindi in forte crisi.
«Non ci pare una politica lungimirante quella degli aiuti di stato "mirati" a settori specifici - afferma Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza -. Bisogna, al contrario, puntare sul supporto trasversale alle imprese, con importanti progetti di sostegno al credito, come anche è fondamentale sviluppare aiuti significativi che riguardino il reddito da lavoro dipendente con un'efficace riduzione del carico fiscale sui redditi più bassi al fine di allargare la base di consumatori».
Sicuramente positiva, dunque, per Apindustria Vicenza, la parte della manovra che tende alla garanzia pubblica per le imprese che non riescono ad ottenere finanziamenti da parte delle banche: la garanzia statale potrebbe riuscire ad evitare fallimenti industriali. Ma non va dimenticato che la ricaduta della crisi finanziaria sull'economia reale ci sarà, e non escluderà di certo l'Italia, paese strutturalmente debole, con i conti pubblici malandati e un debito pubblico mostruoso. Già è in corso una flessione dei consumi delle famiglie ed una flessione degli investimenti, ma il copione classico delle crisi economiche è ben noto: rallentamento dell'economia, riduzione del personale nelle imprese, diminuzione del PIL come anticipata dalla previsione di Confindustria e di altri Istituti di ricerca, caduta ulteriore dei consumi. Già da tempo è all'attenzione la diffusa insufficienza di potere d'acquisto delle famiglie e della inefficienza degli ammortizzatori sociali: la manovra finanziaria, al di là di misure sporadiche e di ridotto impatto quali la social card o la detassazione degli straordinari non prevede molto di più, mentre la situazione sociale ed economica esigerebbe interventi di ben altra portata e spessore. La già precaria situazione dei redditi riceverà ulteriori duri colpi e le imprese tenderanno a ridurre l'occupazione.
«E' reale l'elevatezza del costo del lavoro che grava su lavoratori ed imprese. Lasciare tutto così com'è - continua De Marchi - non è possibile. E' improcrastinabile assumere iniziative di tipo anti-congiunturale per sostenere i redditi da lavoro dipendente - senza gravare sul costo del lavoro - e favorire nel contempo i consumi, le attività economiche e quindi il carico fiscale».
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Ufficio Stampa
Raffaella M. Sgueglia
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COMUNICATO STAMPA Export in calo nel 2014. Apindustria Vicenza invita l’Europa alla diplomazia per evitare effetti strutturali sulle attività produttive
Si pensava fosse soltanto una breve parentesi negativa. Invece la crisi ucraina e le conseguenti restrizioni economiche tra Unione Europea e Russia mettono in serio pericolo gli affari per tante Pmi vicentine, che oggi si risvegliano prive di un mercato che negli ultimi anni ha rappresentato un'ancora di salvezza. Secondo i numeri relativi ai primi due trimestri del 2014, le esportazioni verso la Federazione russa mostrano il passo, dopo una crescita costante nei tre anni precedenti. Dopo un primo momento di sorpresa e sbandamento, i nostri imprenditori devono allora rimboccarsi le maniche e pensare a mercati alternativi.