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News ed Eventi

CS | Confimi Industria si congratula con Vincenza Frasca e Emanuela Tosto per i nuovi incarichi nel comitato impresa donna del MIMIT

Roma, 13 novembre 2025
Confimi Industria esprime le proprie congratulazioni a Vincenza Frasca, nominata Vicepresidente del Comitato Impresa Donna del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Imprenditrice attiva nel settore del global service, Frasca è Vice Presidente nazionale e Presidente del Gruppo Donne di Confimi Industria.

Confimi Industria rivolge inoltre le proprie congratulazioni a Emanuela Tosto, nominata al Tavolo del Comitato Impresa Donna del MIMIT in rappresentanza delle Regioni e delle Province autonome.
Imprenditrice nel comparto oil & gas, Tosto è Vicepresidente di Confimi Industria Abruzzo, e da anni si distingue per la sua attività a supporto delle imprese e del territorio.

"Le nomine di Vincenza Frasca ed Emanuela Tosto rappresentano un ulteriore segnale dell’attenzione crescente verso la partecipazione delle donne nei luoghi decisionali dell’economia e delle politiche industriali - afferma il Presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli - un riconoscimento che valorizza il ruolo delle imprenditrici e rafforza la presenza del sistema Confimi nei tavoli istituzionali dedicati allo sviluppo dell’impresa femminile". 

 

 

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CS | Imprese, Confimi Industria su transizione 5.0: subito una soluzione rapida

Roma, 10 novembre 2025. "Ci auguriamo che le rassicurazioni del Ministro Urso dopo la comunicazione dell’esaurimento delle risorse per la misura 5.0 trovino al più presto conferma per tranquillizzare le tante imprese che, nonostante le complessità che hanno ritardato l'avvio delle istruttorie,  hanno creduto nella misura e per garantire la copertura delle domande già presentate”. Così il Presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli all’indomani del blocco che ha creato incertezza e nervosismo nel mondo imprenditoriale. 

“Quello che chiediamo – prosegue Agnelli - è dare certezza al mondo delle imprese che per natura pianificano, investono e hanno fatto affidamento nell’occasione su questo credito d’imposta. Servono linee stabili e certe – chiosa il Presidente di Confimi – il più possibile semplici e con lunghi orizzonti temporali.  Proprio per questo motivo Confimi accoglie di buon auspicio anche le aperture del Ministro Giorgetti sulla prospettazione di rendere pluriennale l'iper ammortamento che la legge di bilancio attualmente prevede solo per il 2026”. 

 

 

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CS | Lavoro, Confimi Industria "Periodo di adeguamento per l’introduzione della patente a crediti"

Confimi Industria chiede un periodo di adeguamento per l’introduzione della patente a crediti

Roma, 16 settembre 2024

L’introduzione della patente a crediti è imminente, ma prima dell’entrata in vigore è necessario attendere il decreto attuativo e lo sviluppo dei sistemi applicativi necessari alle imprese per presentare le richieste. A tal proposito, Renato Della Bella, vicepresidente di Confimi Industria e delegato al tavolo tecnico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, propone un periodo di transizione. "Non parliamo di uno slittamento, ma di almeno un mese di tempo per consentire alle imprese di adeguarsi al nuovo sistema", afferma Della Bella, in riferimento alla data del 1° ottobre, giorno indicato dal Governo per l’entrata in vigore della patente a crediti, strumento mirato a rafforzare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

"Confimi Industria, così come tutte le parti sociali, è in attesa del decreto attuativo sin dallo scorso 23 luglio, quando al Ministero ci è stato presentato un primo schema", aggiunge l’associazione, sottolineando che ancora oggi sussiste la mancanza di informazioni cruciali per le aziende, tra cui il portale dedicato alla presentazione delle domande di rilascio.

Della Bella sullo strumento specifica che: "Abbiamo sempre manifestato perplessità riguardo al funzionamento della patente a crediti. Tuttavia, chiediamo almeno che alle imprese sia concesso il tempo tecnico per farne richiesta producendo la documentazione necessaria, per comprendere e applicare le nuove regole, considerato che è previsto che il mancato possesso della patente precluda immediatamente alle imprese di potere operare in tutti i cantieri in cui è richiesta per legge". Conclude lanciando un appello alla collaborazione: "È nell’interesse di tutti — imprese, lavoratori e istituzioni — iniziare nel modo giusto, perché dietro la patente c'è un tema caro a tutti, la sicurezza".


UFFICIO STAMPA CONFIMI INDUSTRIA
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CS | PER EVITARE IN FUTURO NUOVE COMPLICAZIONI SERVE UN CASSETTO UNICO DEGLI INCENTIVI D'IMPRESA

CONFIMI INDUSTRIA IN AUDIZIONE SU VICENDA PRENOTAZIONE FONDI 5.0 E 4.0

Confimi Industria, con il responsabile fiscale Francesco Zuech, è intervenuta in audizione al Senato presso la 8a  Commissione sulle recenti disposizioni in materia di crediti d'imposta del piano 5.0 che hanno sancito la chiusura anticipata delle prenotazioni al 27 novembre (DL 175). 

Nel commentare la riduzione dei fondi come atto necessario per non perdere in toto il finanziamento Pnrr (fino a qualche mese fa era evidente che non si sarebbe mai raggiunto il target di 6,3 miliardi),  sono state però sottolineate le forti criticità che stanno accompagnando il percorso dettato dal nuovo decreto. Le imprese hanno avuto solo 15 mesi effettivi per avviare un iter molto complesso (agosto 2024-novembre 2025) per investimenti da realizzare entro fine 2025, da cui il fenomeno di molte doppie prenotazioni (sia 5.0 che 4.0) esploso dal 7 novembre con l'esaurimento causa riduzione a 2,5 miliardi€ dei fondi Pnrr del 5.0.

Comprensibile la richiesta di opzione imposta dal decreto ma non la procedura "improvvisata" per quanto dettata dall'urgenza che né è seguita:  nei fatti meno di due giorni (dal 25 al 27 novembre) per compilare e restituire via PEC le tre tabelle allegate ad un fac simile di dichiarazione sostitutiva di atto notorio trasmessa dal GSE (senza contare che non tutti sono stati raggiunti da tale comunicazione). Criticità anche per le poche ore concesse dal GSE per fornire ulteriore documentazione attestante gli stati avanzamento.  Queste criticità sarebbero state sicuramente più contenute con un “cassetto unico digitale” strutturato.

Da qui il rinnovato invito di Confimi Industria ad introdurre in via generale- per evitare nuove inefficienze anche in futuro - un'unica procedura attraverso la quale qualsiasi amministrazione competente progetti e disponga le misure agevolative. In questo modo ogni operatore dal proprio cassetto potrebbe gestire istruttorie, integrazioni e caricare quanto richiesto anche a fronte di novità sopravvenute .

Infine,  senza sottacere il malumore generale legato alla vicenda, Confimi Industria ha ovviamente evidenziato l’importanza che siano trovati gli stanziamenti necessari (le prenotazioni finali del 5.0, da cui vanno tolte le doppie prenotazioni, ammontano a 4,8 miliardi contro i 2,5 finanziati dal PNRR) senza che nessuna impresa con i requisiti in regola "rimanga indietro", come ha rassicurato il Ministro Urso lo scorso 20 novembre nell’incontro al MIMIT.

 

 

Comunicati Stampa

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CS: Confimi Impresa e SIMEST firmano l’accordo per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Reggio Emilia, 10 marzo 2015 - Conoscenza, competenza e programmazione. Sono i tre elementi necessari a ogni piccola e media impresa per intraprendere il passaggio generazionale e garantirsi un adeguato posizionamento sui mercati investendo sull’internazionalizzazione.
Su questi temi Confimi Impresa, la Confederazione dell’Industria manifatturiera e dell’Impresa privata e SIMEST, la finanziaria partecipata a maggioranza da Cassa Depositi e Prestiti, durante un workshop per sviluppare e promuovere nuove iniziative a sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI, firmano l’accordo di collaborazione che le vedrà partner al fianco delle industrie.
“Vogliamo trovare un metodo di lavoro comune per contribuire allo sviluppo e al potenziamento produttivo e tecnologico delle nostre piccole e medie industrie” dice Paolo Agnelli Presidente di Confimi Impresa e continua “Non solo sul mercato interno, il futuro delle PMI è nella loro internazionalizzazione”
Ad ospitare la giornata che vedrà la sigla dell’accordo è Confimi Impresa Reggio Emilia. Il Direttore Mario Lucenti nel suo intervento ha ricordato che “Un nuovo impegno di sinergia. L’accordo infatti punta a dare risposte concrete alle molteplici esigenze delle nostre Pmi, sia in termini di rappresentanza sia per quanto riguarda i servizi prestati”
Attraverso questo accordo Confimi Impresa e SIMEST intendono affiancare gli imprenditori nella loro operatività in Paesi esteri di particolare interesse e favorire quindi la crescita sui mercati internazionali attraverso la competenza, l’esperienza e la professionalità che mettono a loro disposizione. Sarà infatti attivato un servizio di prima assistenza alle imprese associate, al fine di fornire loro tutto il supporto necessario per accedere agli strumenti e ai servizi offerti da SIMEST.
«Grazie a questo accordo - ha dichiarato Massimo D’Aiuto, Amministratore Delegato di SIMEST - intendiamo affiancare le imprese aderenti a Confimi in maniera sempre più completa in tutte le fasi di sviluppo sui mercati internazionali ed ora anche per il rafforzamento della produzione ed innovazione attraverso la partecipazione al capitale sociale in Italia o nelle controllate nella UE. A tal fine mettiamo a loro disposizione strumenti finanziari e servizi operativi che ci consentono di sostenere, con un’assistenza personalizzata, insieme a Confimi, lo sviluppo competitivo delle PMI italiane».
Un’azione di politica economica e industriale che va trasferita alle PMI, spina dorsale dell’economia del nostro Paese.

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CS: MATTEO MANZARDO ELETTO PRESIDENTE GIOVANI IMPRENDITORI CONFIMI INDUSTRIA

GIOVANI IMPRENDITORI CONFIMI INDUSTRIA: MATTEO MANZARDO ELETTO NUOVO PRESIDENTE

Matteo Manzardo è il nuovo presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confimi Industria. Succede a Michele Ghibellini che ha guidato gli under 40 della Confederazione nell’ultimo triennio.

Eletto all’unanimità dall’Assemblea generale Matteo Manzardo, 38 anni, guida la Rotor Snc, azienda che da oltre novant’anni opera nel settore della cartotecnica, con sede a Villaverla, nell’alto vicentino.

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«Prende il via oggi un nuovo cantiere di lavoro assieme alla nuova squadra di Confimi Industria Gruppo Giovani - dice il neopresidente -. Il ringraziamento va a Michele Ghibellini che ha guidato il gruppo negli ultimi tre anni e ha saputo innanzitutto costituirlo e dargli consistenza, anche portando le nostre idee e contenuti all'attenzione della Confederazione, ma anche della politica e delle istituzioni. Oggi continuiamo questo progetto, lo implementeremo sviluppando i temi che più stanno a cuore alle aziende giovani della nostra associazione. Metteremo, quindi, il focus sulla sostenibilità delle aziende che non è solo ambientale ma anche sociale, perché un'azienda che insiste nel territorio e sa valorizzare i propri talenti e i propri collaboratori è un'azienda che ha anche una declinazione etica per cui sa dare il proprio apporto e contributo anche al territorio in cui insiste».

«L’altro tema fondamentale - continua Manzardo -  sarà la digitalizzazione, quindi l'attenzione alle nuove tecnologie e allo sviluppo delle nuove applicazioni che sono di supporto all'attività delle nostre aziende. Bisognerà saperle cavalcare, interpretarle e utilizzarle anche per sviluppare la capacità delle aziende, già di per sé più dinamiche più aperte a queste nuove tendenze, ma anche per garantire l'accesso a nuovi mercati cui bisognerà aprirsi, facendo tesoro di quello che sta succedendo nel nostro contesto economico, sociale, europeo e italiano in cui stiamo vivendo».  

«La crisi della natalità e anche la difficoltà nel reperire nuovi talenti, nuovi collaboratori, saperli motivare e farli sentire parte attiva delle nostre aziende è una difficoltà che le aziende giovani sperimentano più di quelle senior - sottolinea il presidente - il nostro sistema produttivo nei prossimi 5 anni dovrà far fronte alla richiesta di forza lavoro fra 31 e 36 milioni di addetti, compresi i 2,9 milioni di addetti che stanno uscendo dal sistema produttivo, e questo rende drammatica la difficoltà di reperire talenti e assicurare la trasmissione intergenerazionale delle competenze».

«Di fronte alle sfide che ci sono poste bisogna essere in grado di interfacciarsi in maniera matura, leale e franca con la politica, con le istituzioni, con le altre associazioni datoriali, sindacati e società civile. L’attività di lobby deve diventare sempre più intensa. Durante gli ultimi tre anni con la giunta uscente abbiamo sviluppato una serie di temi, contenuti e idee, alcuni sono stati incasellati in alcune proposte di legge. Intanto la legge di bilancio che ha appena iniziato il suo iter parlamentare non va incontro alle esigenze delle aziende, meno che meno a quelle guidate dai giovani - afferma Manzardo -. Le risorse sono minime, si guarda al contenimento della spesa ma manca un sostegno allo sviluppo e agli investimenti. Bisogna dare attenzione e stimoli alle aziende, soprattutto a quelle delle nuove generazioni, creare le condizioni per attrarre nuovi investitori nel sistema italiano, un sistema che sta vivendo un equilibrio molto delicato ed è messo a rischio delle tensioni geopolitiche e commerciali. Bisogna, in poche parole, consolidare e garantire le condizioni che favoriscono lo sviluppo delle aziende, soprattutto quelle giovani, perché sono le aziende che garantiranno lo sviluppo della nostra industria nei prossimi anni».

Il rinnovo della presidenza è stata l’occasione per formalizzare l’adesione del Gruppo Giovani Confimi Industria al manifesto “Europa porta Europa”, un patto siglato da sedici tra le principali associazioni italiane non-partitiche che intendono portare avanti un impegno comune in vista delle prossime elezioni europee. 

L’obiettivo è affrontare le crisi strutturali e sociali che scuotono il Vecchio Continente, e recuperare lo spirito originario del progetto europeo dei padri fondatori e costruire una nuova Europa più democratica, solidale e sostenibile, in grado di affrontare le sfide del nostro tempo - dalle migrazioni alla difesa della pace, dello stato di diritto e dei diritti umani, fino all’emergenza climatica - e mettere al centro i giovani che sono promessa e garanzia di futuro.

Questi alcuni degli obiettivi fondamentali del manifesto:

1. Una gestione europea dei fenomeni migratori, che tuteli la vita e la dignità della persona, contrastando la tratta di esseri umani gestita dalla criminalità organizzata e implementando le giuste misure di riconoscimento delle vittime dell’immigrazione;

2. Istituzioni europee che garantiscano e rafforzino la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani sul piano nazionale e sovranazionale;

3. La realizzazione di una comunità politica dotata di adeguate risorse finanziarie e di un bilancio federale deciso in modo democratico e alimentato da risorse proprie, che permetta di realizzare a pieno il principio di sussidiarietà, insieme alla solidarietà territoriale e intergenerazionale;

4. La previsione di nuovi strumenti politici e legislativi sul piano europeo per intervenire con risolutezza contro l’attività su scala internazionale delle organizzazioni criminali;

5. Una politica estera unica e una difesa comune europea, per creare una comunità politica rafforzata e in grado di promuovere, in cooperazione con gli altri attori mondiali, la pace e il multilateralismo, attraverso la riforma e il rilancio delle istituzioni internazionali, a partire dall’ONU;

6. L’implementazione e il consolidamento dell’esperienza partecipativa avviata con la Conferenza sul Futuro dell’Europa, stabilendo forme di dialogo sempre più continuo e strutturato all’interno dei processi democratici con la società civile, giovanile e non;

7. Istituzioni europee capaci di favorire il contrasto alla crisi climatica e le sue conseguenze sull’ambiente e sulla vita umana, gestendo le conseguenze economiche e sociali derivanti da una necessaria e giusta transizione verde, attraverso una capacità fiscale europea a tutela del pilastro sociale e dell’autodeterminazione della persona.

Comunicati Stampa

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DAI GIOVANI DI APINDUSTRIA UNO SGUARDO AL VENETO

Relatori: l'avv. Renzo Fogliata, Docente di Diritto Penale Università agli Studi di Padova e il dott. GianAngelo Bellati, Segretario Generale Unioncamere Veneto
Una Regione che vanta un Pil superiore a quello di 10 Stati dei 28 dell’Unione Europea, e che non ha debito pubblico ma credito pubblico, ossia residuo fiscale: questo è il Veneto emerso in un recente convegno promosso dal Gruppo Giovani di Apindustria Confimi Vicenza e da OGEP (Osservatorio dei Giovani dell'Economia e delle Professioni di Vicenza), occasione per un'analisi di natura giuridica ed economica di un territorio in cambiamento, ma sempre protagonista negli scenari economici grazie al proprio tessuto economico e produttivo.

E gli imprenditori vogliono sfruttare al meglio queste opportunità, come spiegato dalla presidente dei giovani di Apindustria, Elisa Beniero: «Le nostre aziende vogliono essere protagoniste di un Veneto sempre più centrale in Europa – ha spiegato – creando le giuste condizioni sia dal punto di vista economico, facendo ripartire i consumi, che giuridico, attraverso velocità di giudizio, certezza delle norme e della pena».

La parola è passata quindi all'avvocato Renzo Fogliata, docente di Diritto Penale all'Università degli Studi di Padova, difensore di un indipendentismo veneto che attira l'attenzione anche di diversi imprenditori, disposti a tutto pur di non vedersi schiacciati dalle inefficienze dello Stato centrale. Dopo una panoramica della storia giuridica del nostro Veneto tenuta dal giurista, il punto sull'economia è spettato al segretario generale di Unioncamere Veneto, Gian Angelo Bellati.

Secondo lo studio di Unioncamere Veneto, infatti, la nostra regione tornerebbe a correre se solo avesse in mano il 12% su un Pil regionale di 147 miliardi di euro: vale a dire trattenere un tesoretto da 17 miliardi. E per arrivare a questo obiettivo basterebbe estendere a tutte le regioni l'applicazione degli articoli 116 e 118 della Costituzione, che già oggi garantiscono poteri e condizioni privilegiate a Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Sicilia e Sardegna. Certo che se questi sono gli assetti istituzionali desiderati dagli imprenditori, il governo con la riforma del titolo V della Costituzione sta andando proprio nella direzione opposta e per questo la voglia di vera e propria indipendenza, come ultima e disperata reazione, sta riscuotendo sempre più appassionato interesse anche negli ambienti industriali.

Il dibattito ha riscosso grande partecipazione e interesse da parte dei giovani imprenditori: «La nostra associazione Apindustria Vicenza è apartitica e dialoga con ogni ideologia è aperta alle idee che non per forza viaggiano nel mainstream – ribadisce con soddisfazione Elisa Beniero – permettendo agli imprenditori di confrontarsi, esprimere liberamente il proprio pensiero e farsi delle domande. Questo è un Valore unico, che oggi è garantito solo da Apindustria, la vera Casa degli Imprenditori».

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DAL MOLIN: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER GLI IMPRENDITORI VICENTINI

Comunicato stampa
6 luglio 2007  

DAL MOLIN: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER GLI IMPRENDITORI VICENTINI
 
Le PMI vicentine rappresentate da Apindustria guardano con grande interesse agli sviluppi futuri dei voli executive 

L’aeroporto civile Dal Molin? Una grande opportunità per gli imprenditori vicentini, che non devono lasciarsi fuorviare dalle passate difficoltà di gestione. E’ questa la posizione delle piccole e medie imprese vicentine rappresentate da Apindustria Vicenza di fronte agli ultimi fatti di cronaca che hanno coinvolto lo scalo vicentino: «I creditori non hanno nulla di cui preoccuparsi – spiega Antonio Bonotto, referente di Apindustria Vicenza per l’aeroporto Dal Molin, oltre che Presidente dell’Aeroclub Vicenza - Già nella riunione di approvazione del bilancio 2006 avvenuta il 15 maggio scorso era stato concordato un aumento del capitale sociale per ulteriori 2,9 milioni di euro. La prima fase di questa operazione si concluderà entro il 31 luglio, consentendo di rispettare il piano di rientro che è già stato concordato con i creditori»

Una volta superati i debiti pregressi, i soci potranno così concentrarsi sullo sviluppo del nuovo piano industriale dell’aeroporto Dal Molin, che punta innanzi tutto ad una crescita dei voli privati di tipo executive e del ricovero di questo tipo di mezzi. «Si tratta di una grande opportunità - spiega Bonotto - in quanto questo segmento di mercato è strategico per gli imprenditori, che hanno sempre più bisogno di spostarsi in modo rapido ed efficiente su scala europea. Un’opportunità tanto più significativa se si considera che gli altri aeroporti del Veneto stanno progressivamente emarginando questo tipologia di clientela: il Dal Molin - che ha già ottenuto l’autorizzazione per il volo notturno e strumentale e su richiesta è già operativo a qualsiasi orario - può quindi diventare un punto di riferimento per le imprese e gli imprenditori, colmando un vuoto nella pur ricca offerta di infrastrutture aeroportuali del territorio. Dopo avere perso l’alta velocità ferroviaria Vicenza non può permettersi di rinunciare anche a questa opportunità».

L’evoluzione tecnologica, del resto, sta creando le condizioni per un notevole incremento dei voli executive: già oggi il mercato offre modelli in grado di raggiungere senza scalo tutti i più importanti aeroporti europei, nel massimo confort e con costi di gestione contenuti, ed è ormai imminente il debutto di una nuova generazione di jet executive in grado di rivoluzionare il trasporto aereo privato. «Come imprenditore, prima ancora che come pilota e appassionato di volo - conclude Bonotto - posso affermare che si tratta di un mercato in grande fermento perché le imprese hanno sempre più bisogno di spostarsi in modo rapido, riducendo i tempi morti e i costi: per questo motivo il Dal Molin rappresenta una grande opportunità per le imprese locali e Apindustria Vicenza sosterrà concretamente il suo progetto di rilancio».

  ------------------Ufficio Stampa Raffaella M. SguegliaAPINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: r.sgueglia@apindustria.vi.it
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DALLE PMI UNO SGUARDO ALLA NUOVA EUROPA

COMUNICATO STAMPA

Apindustria Vicenza chiama a confronto i protagonisti delle prossime elezioni

Sarà Apindustria Confimi Vicenza ad ospitare l’unico incontro nel Veneto tra i capilista delle varie forze politiche in corsa per le elezioni europee del prossimo 25 maggio.

L’appuntamento, dal titolo “We are the Europe”, è in programma per domani mercoledì 14 maggio alle 17.15 nella sala convegni (Galleria Crispi, 45 – Vicenza) dell’associazione delle Pmi vicentine, con ingresso aperto a tutti. Al dibattito prenderanno parte Magdi Cristiano Allam (Fratelli d’Italia – An), Michele Boldrin (Scelta Europea), Giorgio Burlini (Movimento 5 Stelle), Antonio Cancian (Nuovo Centrodestra), Elisabetta Gardini (Forza Italia), Alessandra Moretti (Partito Democratico), Nino Pipitone (Italia dei Valori) e Flavio Tosi (Lega Nord).

A moderare sarà Alessandro Milan di Radio 24

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DARIO LOISON E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CATEGORIA UNIONALIMENTARI

Comunicato stampa, 20 maggio 2008

DARIO LOISON E' IL NUOVO PRESIDENTE

DELLA CATEGORIA UNIONALIMENTARI DI APINDUSTRIA VICENZA

 

Particolare attenzione sarà posta alla collaborazione con il mondo della scuola e dell'università e con gli organismi di promozione dei prodotti tipici del territorio

 

 

Dario Loison è il nuovo presidente della categoria Unionalimentari di Apindustria Vicenza. Questo settore, più di ogni altro, presenta un forte legame con il territorio e proprio a partire da questa considerazione Apindustria Vicenza intende sviluppare la propria strategia di sostegno alle imprese associate, attraverso una collaborazione sempre più stretta con le realtà locali: «Puntiamo a rafforzare il legame con il mondo della scuola e dell'università - afferma Dario Loison - per mettere a disposizione delle nostre aziende figure professionali sempre più qualificate. Un esempio felice di questa collaborazione è il corso di laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti (SIA), promosso ed avviato dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza ed istituito a Vicenza dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Padova già nel 2002, che ha visto le nostre aziende contribuire alla definizione del piano di studi. Si tratta di un modello positivo di collaborazione che puntiamo a replicare in altre esperienze».


Altro obiettivo fondamentale è la promozione, da svolgere sempre in collaborazione con le altre realtà del territorio: «Puntiamo ad una cooperazione più stretta con gli enti e gli organismi di promozione locali, a partire da Vicenza Qualità - continua Loison - per difendere e promuovere le nostre produzioni tipiche nell'ambito di una più ampia strategia di marketing territoriale».


L'attenzione alla dimensione locale, comunque, non pone in secondo piano il contesto nazionale ed europeo, dove la categoria Unionalimentari di Apindustria si è già dimostrata molto attiva: «Devo ringraziare - sottolinea Loison - il presidente uscente, Riccardo Boscolo, per il grande impegno profuso, anche a livello nazionale, nell'avere seguito con attenzione le problematiche sui controlli, le denominazioni e più in generale il rapporto con l'Unione Europea».

Dario Loison è Amministratore di "Loison Pasticceri dal 1938", marchio affermato nel campo del "luxury food", noto in Italia e all'estero come produttore di lievitati da ricorrenza.


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Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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