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News ed Eventi

IL JOBS ACT NON BASTA, LE PMI CHIEDONO RIFORME VERE

[29/04/2015] La ripresa non è ancora a portata di mano per le Pmi: a confermarlo sono i risultati di un'indagine interna condotta da Apindustria Confimi Vicenza tra gli associati, che hanno dichiarato come, nel complesso, il fatturato e gli ordinativi degli ultimi mesi non abbiano conosciuto aumenti significativi rispetto allo scorso anno. E nonostante la maggior parte delle aziende registri tendenze di crescita, solo il 21% degli imprenditori avverte segnali concreti dell'uscita dalla crisi, di fronte ad un 76% che vede ancora il buio davanti a sé. Un esempio sono le grandi criticità in cui versa ancora oggi l'economia del Bassanese. Qui le Pmi soffrono, e la disoccupazione si attesta su livelli preoccupanti. Il Presidente del mandamento di Bassano, William Beozzo, torna così a invocare un vero cambio di passo: «In questo periodo si stanno diffondendo messaggi positivi e di fiducia ma i dati che ci riguardano più da vicino parlano di una situazione difficile. Gli imprenditori e i liberi professionisti che si rivolgono al centro di igiene mentale dell'Ulss 3 di Bassano sono in aumento – spiega – così come le competenze tecniche e professionali che restano fuori dal mercato del lavoro, molte di età compresa tra i 30 e i 55 anni. Abbiamo accolto con favore alcuni interventi del Governo negli ultimi mesi ma l'Italia resta un malato che si vuole tentare di guarire con un'aspirina, quando invece necessiterebbe di un forte antibiotico». Per Beozzo ciò che serve allora è «un vero piano industriale, con il coraggio di abbassare le tasse, abbattere i costi per le imprese e snellire una burocrazia asfissiante».

Dello stesso avviso è il Presidente provinciale di Apindustria, Flavio Lorenzin: «Le nostre attività soffrono ancora troppe inefficienze del sistema Italia e chiedono di accelerare un processo di riforme che solo in parte è stato attuato nell'ultimo anno. Abbiamo bisogno al più presto di interventi strutturali, senza i quali non sarà possibile aiutare le nostre imprese a rilanciare l'occupazione». Per il rappresentante delle Pmi vicentine non è bastato quindi il Jobs act, una riforma del lavoro ancora poco utilizzata dalle piccole realtà manifatturiere: «Rispetto alle grandi realtà industriali noi utilizzavamo già molto il contratto a tempo indeterminato, perché abbiamo un personale più fidelizzato, che cerchiamo di far crescere per costruire rapporti duraturi. Questo rappresenta un motivo di orgoglio anche rispetto alla responsabilità sociale che abbiamo nei territori».

Per questo l'invito che arriva anche dai mandamenti Alto Vicentino, Area Berica e Ovest Vicentino è di non abbassare la guardia, accelerando il processo di riforme necessarie alle imprese di piccole dimensioni, che sono il vero motore dell'economia locale e nazionale.
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Il Mandamento ALTO VICENTINO Incontra lo SPISAL ULSS 4

Il Mandamento ALTO VICENTINO Incontra lo SPISAL ULSS 4

NUOVO TESTO UNICO SICUREZZA: UN APPROCCIO CONDIVISO SULLA SICUREZZA

 

In occasione dell’ approvazione del Testo Unico sulla Sicurezza, il Mandamento Alto Vicentino, in collaborazione con l’Area Sicurezza di Apindustria Vicenza, ha organizzato un incontro-confronto, per chiarire i punti essenziali del D.Lgs. 81/2008 che ogni datore di lavoro dovrebbe considerare prioritari all’interno della propria realtà aziendale e che dovrà quindi monitorare con attenzione al fine di poter ritenere la propria Azienda un “luogo sicuro”.

L’incontro si terrà: martedì 23 giugno prossimo, alle ore 18.30, presso la sede Apindustria Alto Vicentino (Via Lago di Garda 28, Schio)

 

L’incontro è gratuito ed aperto a tutte le aziende; per motivi organizzativi è fortemente gradita l’adesione alla segreteria del Mandamento, tel. 0445 576 358.

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IL MANDAMENTO DI VICENZA HA INCONTRATO IL SINDACO VARIATI

Comunicato Stampa 14 aprile 2009

 Visita istituzionale in Galleria Crispi, con l'Assessore Ruggeri affrontati i temi della crisi

Il Consiglio Direttivo del Mandamento di Vicenza di Apindustria ha incontrato lunedì scorso, nella sede di Galleria Crispi, il Sindaco Variati accompagnato dall'Assessore Ruggeri.

All'incontro, a cui hanno preso parte anche il Presidente De Marchi ed alcuni Consiglieri della Giunta di Presidenza, sono stati affrontati i principali temi che riguardano la città: le infrastrutture e la TAV, l'assetto della zona OVEST, la Fiera e i Poli Tecnologici.

«Esprimo grande soddisfazione per il confronto avuto con la dirigenza di Apindustria - dichiara il sindaco Variati - alla quale ho voluto illustrare il nostro piano degli investimenti e la strategia assunta dall'amministrazione comunale rispetto alle grandi infrastrutture necessarie a Vicenza e al territorio». «Abbiamo apprezzato - spiega Enrico Dall'Osto, Presidente del Mandamento - l'approccio molto concreto e poco "politichese" del Sindaco, valutando positivamente le soluzioni proposte sulle varie problematiche trattate».

«Da parte nostra - aggiunge Dall'Osto - è stata garantita la massima disponibilità a collaborare con l'Amministrazione, nel rispetto delle rispettive prerogative e competenze. E' proprio l'attuale congiuntura a richiedere uno sforzo unanime per procedere in sinergia con chi la responsabilità del governo del territorio, nell'individuazione di obiettivi prioritari da perseguire».

Gli scenari della crisi e le prospettive future sono state oggetto di analisi condivisa con l'Assessore Ruggeri, al quale i vertici mandamentali si sono appellati, indicando un necessario allentamento del "Patto di Stabilità" per poter permettere agli Enti Locali di pagare i fornitori, immettendo, di fatto, liquidità nel sistema economico.

«In questo senso - precisa l'assessore Ruggeri - abbiamo confermato la forte mobilitazione del Comune sul tema della crisi in collaborazione con la Provincia e con il coordinamento della Camera di Commercio e la battaglia, assieme a molte altre amministrazioni italiane, per l'allentamento del patto di stabilità, soprattutto quando riguarda i Comuni virtuosi».

L'incontro è terminato con l'impegno assunto dagli Amministratori di ritrovarsi periodicamente per la verifica della situazione.

 

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IL MANDAMENTO OVEST VICENTINO HA RINNOVATO IL DIRETTIVO FINO AL 2012

Comunicato Stampa

17.04.09

 

Il neo Presidente Trevisan ribadisce l’importanza della rappresentanza delle PMI

Il Mandamento dell’Ovest Vicentino, nato dall’accorpamento dei due mandamenti: Valle Agno ed Arzignano/Montecchio Maggiore ha il suo nuovo Consiglio Direttivo eletto nell’assemblea degli imprenditori associati ad Apindustria Vicenza, svoltasi ieri 16 aprile presso la Sede di Galleria Crispi.

 

Per il triennio 2009-2012 il nuovo gruppo è quindi composto, oltre che dal Presidente Antonio Trevisan (Carrellificio Vicentino Srl di Brendola) dai Consiglieri: Elvio Bomitali (Tecnoruote Snc di Brendola) Roberto Callegari (Sidertaglio Lamiere Srl di Sarego) Ezio Chiarello (Chiarello Teodoro e Figli Srl di Sarego) Paolo De Marzi (Euroconciaria Srl di Arzignano) Armando Fattori (Elettro Fattori di Montebello Vicentino) Flavio Muzzolon (M.&T. Carpenteria Metallica Srl di Lonigo) Angelo Rossi (Aerre2 di Rossi di Altavilla Vicentina) e Alberto Dal Medico (Olimpias Spa di Valdagno).

 

«In un momento critico e di difficile interpretazione – afferma il neo Presidente Trevisan - torna estremamente utile per le aziende poter contare sulla rappresentanza territoriale a livello di Mandamento. Oggi le Istituzioni locali sono massimamente impegnate con le Associazioni di Categoria per trovare soluzioni efficaci alle aspettative delle aziende e dei lavoratori». «Da sempre Apindustria Vicenza – prosegue il Presidente Trevisan – è impegnata, tramite gli imprenditori dirigenti, ad essere presente ed attiva in tutta la provincia di Vicenza così variegata e policentrica».

 

Numerosi gli impegni che attendono nell’immediato il nuovo Consiglio Direttivo. Dai temi dell’Ipa Ovest Vicentino a quelli più contingenti per il rilancio delle PMI del territorio.

 

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IL MOBILE D'ARTE DI BASSANO "SCOPRE" LE NANOTECNOLOGIE

 

IL MOBILE D'ARTE DI BASSANO "SCOPRE" LE NANOTECNOLOGIE

Presentati oggi i risultati del Progetto Ebano, sviluppato da Apindustria Vicenza

con il Distretto del Mobile d'Arte di Bassano, per l'inserimento delle nanotecnologie in un settore di antica tradizione



Ci può essere innovazione anche dove il legame con la tradizione è più forte: è questo il messaggio lanciato dalle dieci aziende del Distretto del Mobile d'Arte di Bassano che hanno aderito al progetto Ebano, sviluppato dal Distretto con Apindustria Vicenza.

I risultati del progetto vengono presentati oggi (giovedì 31, ndr.) nel corso di un incontro organizzato presso l'Hotel Palladio, a Bassano del Grappa, alla presenza di Renzo Guderzo, rappresentante del Distretto, Christian Frighetto, della Frighetto Mobili, capofila dell'associazione temporanea di impresa creata per il progetto, Graziano Tassinaro, di Chronos S.p.A., Roberto Canciani, di ILVA Polimeri, e Roberto Canton, di MOMA Nanotech.

Il progetto, avviato lo scorso giugno, prevedeva l'applicazione delle nanotecnologie nella delicata fase di finitura dei mobili. Un'innovazione di grande portata in un settore che ha nel rispetto della tradizione la propria ragion d'essere, ma in grado di garantire molteplici benefici: in termini ambientali, estetici e di produttività, grazie all'accelerazione dei tempi di processo.


Al fine di raggiungere i migliori risultati i partner tecnologici coinvolti nel progetto - ILVA Polimeri e MOMA Nanotech - hanno sperimentato diverse soluzioni, i cui risultati sono stati successivamente messi a confronto sia dal punto di vista estetico che funzionale. Più in dettaglio, l'analisi dei risultati ha riguardato differenti metodologie di trattamento: campioni trattati con vernici nanotecnologiche sperimentali a base acquosa; campioni pretrattati con processi di deposizione di nanoparticelle e successivamente trattati con vernici nanotecnologiche sperimentali a base acquosa; campioni pretrattati con vernici nanotecnologiche sperimentali a base acquosa e successivamente sottoposti a processi di deposizione di nanoparticelle.


In sintesi, l'analisi dei risultati ha evidenziano come entrambi i trattamenti nanotecnologici testati nel progetto (utilizzo di vernici a base di sostanze nanometriche e deposizione di nanopolveri con processi al plasma) hanno dato risultati interessanti, anche se per aspetti diversi. Le vernici, infatti, a parità di effetto estetico, danno il vantaggio di ottime performances ambientali e produttive. Le deposizioni di nanoparticelle consentono invece risultati funzionali estremamente interessanti su una gamma di prodotti leggermente più ristretta.


Risultati molto promettenti, dunque, che hanno già convinto le imprese aderenti al progetto ad approfondire le potenzialità di queste nuove tecnologie:

«Il progetto Ebano - spiega Christian Frighetto - è nato con l'obiettivo di trovare delle alternative ai metodi tradizionali di verniciatura e finitura, che di fatto non sono molto cambiati rispetto a cento anni fa e i risultati sono stati molto positivi. Abbiamo ottenuto una resa estetica migliore, grazie alla possibilità con le nanotecnologie di polverizzare la resina in particelle molto più piccole ottenendo un effetto di perfetta trasparenza sulle superfici del mobile, e allo stesso tempo una significativa riduzione delle emissioni in atmosfera. Queste nuove acquisizioni potrebbero trovare rapidamente applicazione nelle aziende del Distretto e a questo scopo sono diverse le imprese locali che hanno già avviato una serie di approfondimenti per studiare l'integrazione delle nanotecnologie nei propri processi produttivi».


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Ufficio Stampa


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835

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Il pagamento telematico degli F24

comunicato stampa
APINDUSTRIA VICENZA

IL PAGAMENTO TELEMATICO DEGLI F24

Mercoledì 27 settembre un incontro sulle procedura di pagamento introdotta dal Decreto Bersani. Appuntamento alle ore 16, presso la sede associativa di Apindustria Vicenza, Galleria Crispi 45, Vicenza.


Il cosiddetto “Decreto Bersani” ha introdotto, con effetto da ottobre 2006, l’obbligo per i soggetti titolari di partita IVA di effettuare i versamenti con il modello F24 esclusivamente in modalità telematica.

Con l’obiettivo di aggiornare tempestivamente le imprese e gli addetti amministrativi che operano nelle aziende, l’Area Fiscale di Apindustria Vicenza organizza un incontro tecnico che si terrà mercoledì 27 settembre, nella sede associativa di Galleria Crispi 45, alle ore 16.

La disposizione di legge prevede che il modello F24 venga utilizzato esclusivamente per via telematica dal prossimo 1° ottobre e che non sia più possibile utilizzare lo sportello bancario. L’azienda potrà agire in proprio attrezzandosi con postazioni informatiche adeguate.

Nel corso dell’incontro, che sarà tenuto da  Francesco Zuech, funzionario dell’Area Fiscale dell’Associazione, verranno illustrate le soluzioni previste per il rispetto del nuovo adempimento nonché le modalità per ottenere l’abilitazione ai servizi telematici (Internet ed Entratel) offerti dall’Agenzia delle Entrate. Saranno inoltre esposte  le modalità per eseguire autonomamente l’invio delle comunicazione e delle dichiarazioni fiscali (es. comunicazione telematica delle dichiarazioni d’intento, Unico, ecc.).

L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio fiscale dell’Associazione (Tel. 0444-232211).

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Il PRESIDENTE DI APINDUSTRIA DE MARCHI: “EVITARE I LICENZIAMENTI”

Comunicato Stampa 06 aprile 2009

 

 

 

 “Oggi ci sono tutti gli strumenti per trattenere il personale in azienda”.

 

Il Presidente di Apindustria Vicenza, Filippo De Marchi interviene sull’attuale momento congiunturale affermando: «Benché il momento sia assolutamente difficile, dobbiamo sottolineare positivamente gli ultimi indirizzi amministrativi assunti in materia di cassa integrazione ordinaria e, soprattutto, straordinaria. Il nostro territorio, infatti, è in ambito regionale, insieme a Treviso e Belluno, quello con il maggior ricorso alla cassa integrazione.

Potrà sembrare un’ovvietà che il Ministero del Lavoro abbia riconosciuto la possibilità, per le industrie con più di 15 dipendenti, di utilizzare la cassa straordinaria anche nel caso in cui la crisi derivi da una situazione, nazionale o internazionale, che comporti una ricaduta negativa sui volumi produttivi dell’impresa o sui volumi di attività e, di conseguenza, sull’occupazione, perché è proprio la fotografia di ciò che è accaduto negli ultimi mesi».

Prosegue De Marchi: «Finora, però, l’accesso alla cassa straordinaria era limitato alle ipotesi di aziende in fase involutiva da almeno un biennio, una condizione, per fortuna, piuttosto infrequente nel nostro sistema. Ora i nuovi indirizzi del Ministero del Lavoro, che sono indubbiamente frutto di un’apprezzabile interpretazione estensiva della normativa vigente, uniti agli indirizzi dell’Inps ed alla ormai prossima entrata a regime, anche nella nostra Regione, degli ammortizzatori sociali in deroga, offrono un’opportunità fondamentale sia ai lavoratori interessati, sia alle stesse imprese: il permanere, pur in regime di cassa integrazione, dei rapporti di lavoro, consentirà il mantenimento a disposizione dell’azienda di professionalità acquisite in anni di esperienza e non facilmente sostituibili, la cui presenza sarà fondamentale nel momento in cui ci sarà l’auspicata ripresa».  

«Oggi siamo tutti chiamati ad assumere comportamenti responsabili – conclude il Presidente - e, pur consapevoli che molto deve essere fatto, a cominciare da una decisa sterzata nelle modalità di accesso al credito, come imprenditori possiamo fare la nostra parte evitando quanto più possibile il ricorso al licenziamento dei nostri lavoratori, che deve rimanere assolutamente confinato alle ipotesi estreme».

 

  

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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza

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Il Presidente di Confimi Impresa, Agnelli, ribadisce il ruolo centrale del manifatturiero in Italia

AGNELLI: “L’INDUSTRIA CHE PRODUCE UNICA VIA PER SALVARCI”



Noi lo diciamo da tempo- esordisce Paolo Agnelli Presidente di Confimi Impresa – Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata Paolo Agnelli : quello che conta è tornare ad essere competitivi e per farlo occorre riporre al centro il manifatturiero con i problemi del costo del lavoro e dell’energia”. “Ci fa piacere – continua Agnelli – che anche altri importanti imprenditori del nostro Paese dichiarino quello che noi stiamo sostenendo da parecchi mesi. Per questo motivo gli imprenditori di Confimi Impresa si sono messi in gioco uscendo da vecchi schemi associativi ponendo al centro gli interessi reali dell’industria che produce, che poi sono gli interessi comuni per la ripresa del Paese. Troppo spesso nel panorama associativo del nostro Paese si mescolano formule eterogenee nelle quali convergono aggregazioni di vario genere. In questo panorama tutti vogliono rappresentare tutti. La forte concorrenza ha portato a rappresentare all’interno di organizzazioni interessi fra loro inconciliabili e troppo spesso le stesse organizzazioni sono autoreferenziali e burocratizzate. Per questo è nata Confimi Impresa: per rappresentare in Italia il mondo e le esigenze reali del settore manifatturiero in modo diretto e snello ed è per questo che la governance della nostra Confederazione è composta solo da imprenditori manifatturieri”. “Ci auguriamo – conclude Agnelli – che questo forte richiamo guidi le principali azioni del Governo al quale chiediamo interventi mirati su questo vitale settore e al quale vogliamo dare il nostro contributo per una nuova politica industriale italiana”.





CONFIMI IMPRESA

CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) è l’associazione di categoria, costituitasi il 5 dicembre 2012, che rappresenta molte delle più dinamiche PMI del settore manifatturiero del nostro Paese: circa 20 mila imprese per 330 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 70 miliardi di euro.

La Confederazione è presente in 9 regioni – Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Calabria – con 18 uffici territoriali dove operano circa 260 funzionari al servizio delle imprese associate.

Fanno parte di CONFIMI IMPRESA: Aniem (Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere), Api Asti, Apindustria Bergamo, Apmi Modena, Api Torino, Apindustria Verona, Apindustria Vicenza, Associazione Piccole e Medie Imprese dell’Umbria, Confimi Bologna, Confimi Impresa Calabria, Confimi Impresa Firenze, Confimi Impresa Ravenna, PMI Liguria, UNPAC (Unione Nazionale Produttori Ausiliari Conciari).

La Giunta è composta dal Presidente Paolo Agnelli, dal Vice Presidente Vicario Gabriele Chiocci, dai Vice Presidenti Arturo Alberti, Fabrizio Cellino, Alessandro Frescarolo, Flavio Lorenzin e Dino Piacentini.



PAOLO AGNELLI

La famiglia Agnelli è una delle più vecchie famiglie di imprenditori bergamaschi. La prima azienda del Gruppo, la BALDASSARE AGNELLI SPA data la sua fondazione

nel 1907. Nel novembre 2006 viene premiato insieme al fratello Baldassare dal Presidente della Regione Lombardia ROBERTO FORMIGONI con il “Premio Lombardia per il lavoro” e pochi anni dopo viene inserito dallo stesso Presidente FORMIGONI all’interno del “Comitato Strategico per la Competitività della Regione Lombardia” insieme a selezionate personalità del mondo economico. Nel 2010 diventa giornalista pubblicista, è a tuttoggi direttore della rivista mensile “Bergamo Economia”. Insieme al fratello Baldassare guida oggi l’omonimo Gruppo che è leader nel settore dell’estrusione dell’alluminio, delle pentole professionali ed ha interessi nel campo dell’editoria, della finanza e dello sport professionistico e dilettantistico. Complessivamente il Gruppo occupa circa 307 persone con un fatturato nell’anno 2011 di 130 milioni di euro.

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