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News ed Eventi

L'Apprendistato Professionalizzante

Vicenza, 4 aprile 2006

 

COMUNICATO STAMPA

APINDUSTRIA VICENZA

 

 

“L’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE”

Organizzato da Apindustria Vicenza, un convegno dedicato al più importante strumento a disposizione delle aziende per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. L’appuntamento è per giovedì 6 aprile, alle ore 16, nella sede associativa di Galleria Crispi 45 , a Vicenza. 

 

La nuova disciplina dell’Apprendistato, introdotta dalla Legge Biagi, rappresenta, dopo l’abolizione dei contratti di Formazione e Lavoro, l’unico contratto con valenza formativa presente nel nostro ordinamento. In altre parole: l’apprendistato, in particolare quello “professionalizzante”,  costituisce la principale porta di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani dai 18 ai 29 anni e va nella direzione di contribuire alla creazione di un’occupazione stabile e di qualità.

Per le aziende, d’altro lato, questo strumento riveste un’importanza altrettanto fondamentale.  La recente emanazione di una dettagliata normativa regionale e il progressivo adeguamento da parte dei contratti collettivi di categoria consentono ad un numero sempre crescente di imprese di ricorrervi, beneficiando della possibilità di abbattere alcune voci del costo del lavoro, come gli oneri previdenziali e assicurativi.

Per far luce su questo strumento, conoscerlo da vicino ed imparare ad applicarlo correttamente, Apindustria Vicenza organizza un apposito convegno, ad ingresso libero e gratuito, che si terrà giovedì 6 aprile, alle ore 16, nella sede associativa di Galleria Crispi 45 a Vicenza.

Ad affrontare il tema sotto i diversi punti di vista saranno: Alberto Pederzolli e Ciro Galeone, funzionari dell’Area Sindacale di Apindustria Vicenza, che rispettivamente tratteranno il primo “La struttura giuridica dell’Apprendistato Professionalizzante e la sua importanza come strumento di ingresso nel mercato del lavoro”, il secondo “La disciplina contrattuale dell’Apprendistato professionalizzante:  il caso del CCNL Metalmeccanico Confapi”;  seguiranno gli interventi di Santo Romano, dirigente regionale della Direzione Lavoro della Regione Veneto, su “La formazione per apprendisti in Veneto” e, infine, di Guido Guiotto, responsabile Ufficio Apprendistato della Provincia di Vicenza, che delineerà i servizi e le strutture formative presenti sul territorio.

Per ulteriori informazioni: Apindustria Vicenza, 0444-232222.

 

 

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L'Assessore Regionale Coppola presenta il bando regionale

Contributi per servizi di consulenza per ottenere certificazioni per le PMI
Lunedì 7 marzo alle ore 10.30 presso la sala convegni di Apindustria Vicenza

L'assessore regionale Maria Luisa Coppola illustrerà le opportunità del Bando Regionale finalizzato a favorire l'ottenimento di certificazioni di sistema o di prodotto da parte delle Piccole e Medie Imprese venete. Con l'intervento diretto dell'Assessorato e della Dirigenza Regionale all'Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione, sarà offerta ai partecipanti l'occasione per ottenere utili informazioni sulle modalità operative di accesso alle agevolazioni del Bando della Linea di intervento POR 1.1 "RICERCA E INNOVAZIONE" Azione 1.1.4. Il bando, a cui si può presentare domanda fino al 31 marzo, finanzia con un contributo a fondo perduto del 50% le spese di consulenza per ottenere una o più certificazioni aziendali o di prodotto.
Oltre agli interventi del Presidente De Marchi e dell'Assessore Regionale Maria Luisa Coppola, presenzieranno Michele Pelloso, dirigente Direzione Industria e Artigianato e Antonio Bonaldo, Dirigente Unità Complessa Artigianato e Industria. Modera il funzionario di Apindustria Vicenza Simone Franzolin.
La partecipazione è gratuita, ma si richiede l'iscrizione al seminario. (Per informazioni tel. 0444.232230).


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APINDUSTRIA VICENZA - Comunicazione e Studi
Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835
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L'INDAGINE CONGIUNTURALE CONFERMA IL TREND POSITIVO

Buone notizie per il settore manifatturiero del Vicentino arrivano da una recente indagine congiunturale di Apindustria Confimi Vicenza, che ha raccolto i dati relativi al consuntivo del secondo semestre 2017 e al previsionale per il primo semestre 2018. L'analisi del comparto metalmeccanico, in particolare, evidenzia una complessiva sovraperformance: sia gli indicatori a consuntivo che le stime per il primo semestre di quest'anno sono infatti sensibilmente superiori al dato aggregato territoriale. In particolare, le aziende della categoria che hanno partecipato all'indagine hanno dichiarato crescite marcatamente maggiori alla media (peraltro già positiva) per fatturato, produzione e ordinativi: il 50% delle aziende dichiara significativi aumenti che arrivano, in alcuni casi, a doppia cifra.

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L’Associazione che è sempre accanto alle PMI

Apindustria Confimi Vicenza - Il presidente Mariano Rigotto

«Dobbiamo superare l’idea dell’imprenditore che fa tutto da solo, ma questa è una questione culturale»

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Secondo una recentissima indagine congiunturale condotta da Apindustria Confimi Vicenza su campione rappresentativo delle PMI beriche, il secondo semestre 2024 ha visto un calo medio del fatturato del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con punte del -40% per alcune realtà aziendali, e la produzione è calata mediamente del 5,75% anche qui con punte di riduzione molto più forti. Sono solo i primi dati – l’indagine completa è ancora in fase di elaborazione – ma confermano ciò che emerge dalle testimonianze dirette di tantissimi imprenditori: «Il nuovo anno - commenta Mariano Rigotto, presidente di Apindustria Confimi Vicenza - è iniziato in continuità con le difficoltà di fine 2024 e dunque con un grosso punto interrogativo. Prevediamo che almeno per i prossimi sei mesi la situazione sarà ancora estremamente complicata e questo per la convergenza di più questioni: la situazione geopolitica, ma soprattutto nei mercati europei pesa l’impoverimento del potere d’acquisto delle famiglie a seguito dell’inflazione registrata negli ultimi due anni a mezzo. Ci sono poi questioni specifiche che riguardano alcuni settori, in primis quello dell’automotive che soffre per le scelte per niente oculate dell’Unione Europea».

In questo contesto, comunque, alcuni indicatori confermano la proverbiale capacità di resilienza delle PMI vicentine.

«Sempre dalla nostra indagine emerge che nonostante tutto ci sono ancora alcune aziende che hanno dichiarato aumenti anche del 20-25% nella produzione e fatturato. Inoltre l’occupazione è rimasta mediamente stabile, con un piccolo numero di aziende che dichiara delle riduzioni di organico compensato però da altre imprese che hanno invece fatto nuove assunzioni. Del resto anche chi non ha molto lavoro fa il possibile per tenersi stretti i collaboratori, ben sapendo quanto sarebbe difficile sostituirli, tanto è vero che comunque c’è un buon 20% di aziende che sta ancora dichiarando difficoltà di trovare figure specializzate. Del resto questo tema è destinato a diventare sempre più caldo con il passare degli anni, per effetto della “glaciazione demografica”: basti pensare che già nel 2030 in Veneto perderemo 125.000 persone in età da lavoro».

Un tema che l’Associazione sta affrontando da tempo.

«Lo scorso anno abbiamo condotto con successo la sperimentazione per l’inserimento lavorativo dei richiedenti asilo: sui 20 partecipanti complessivi ai due corsi di formazione organizzati in collaborazione con Diakonia e con il sostegno di Camera di Commercio e Banca delle Terre Venete, il 70% al termine dello stage ha trovato un posto fisso e questo ci dimostra che c’è la possibilità di utilizzare anche quel bacino di persone. Inoltre, il nostro Gruppo Donne sta continuando, con “Girls&Science”, la propria azione rivolta alla promozione delle materie STEM tra le studentesse delle scuole medie superiori, affinché un maggior numero di ragazze si approcci a percorsi di studio e professionali in ambito tecnico e scientifico. In generale la presenza delle donne nel mercato del lavoro sta aumentando, ma c’è ancora margine di crescita: per riuscire in questo obiettivo, però, occorrono anche strutture e servizi adeguati, come ad esempio asili nido con orari più vicini a quelli delle aziende».

Un altro tema strategico per l’Associazione sono le sinergie tra gli imprenditori.

«È una questione centrale perché così le piccole e medie imprese possono recuperare competitività. Oggi anche le piccole imprese investono centinaia di migliaia di euro in apparecchiature ad alta tecnologia che però sfruttano solo in parte: perché non condividerne l’utilizzo, e dunque i costi, con altre aziende, facendole lavorare al 100%? Questo ci consentirebbe di fare un deciso balzo in avanti in termini di produttività, dove invece negli ultimi vent’anni siamo rimasti fermi, perdendo competitività rispetto a molti competitors internazionale. Inoltre sarebbe più facile affrontare le transizioni tecnologiche e di prodotto che ci attendono, fermo restando che questo non dovrebbe essere un processo importo dall’Unione Europea. Per riuscire in tutto questo però dobbiamo superare l’idea dell’imprenditore che fa tutto da solo, ma questa è una questione culturale sulla quale dobbiamo lavorare anche in termini di educazione, fin dalle scuole».

A proposito di competitività, la Cina è sempre più una minaccia concreta.

«Il fenomeno è evidente nell’automotive, perché sempre più spesso si incrociano sulle strade auto cinesi, ma in realtà il tema è molto più vasto: la concorrenza cinese si fa sentire in moltissimi settori, anche ad alta tecnologia, e proprio come nelle auto ormai sono in grado di offrire prodotti di qualità con prezzi insostenibili per le nostre imprese. Qui però va fatto un ragionamento importante anche da parte delle Istituzioni: non è corretto trovarci a competere con paesi in cui le condizioni di lavoro sono ben diverse da quelle occidentali».

Nel frattempo è stata approvata la Legge Finanziaria: qual è il vostro giudizio?

«Come nella precedente, è stato fatto quel che si poteva a fronte delle ristrettezze di risorse. Certo ci aspettavamo maggiori sostegni per gli investimenti nell’Industria 5.0, ma sono in corso correzioni tramite le quali auspichiamo che si superi anche il nodo legato alla burocrazia, che è stato un ostacolo fortissimo fino a oggi per molte PMI».

Quali sono i programmi dell’Associazione per il 2025?

«Continueremo a impegnarci in primis sul fronte della formazione e lavoro, a tutti i livelli. Per il mondo della scuola già in primavera organizzeremo una nuova edizione di Aziende Aperte, rivolta agli studenti di terza media e ai loro genitori, per far conoscere la realtà degli ambienti produttivi di oggi e superare certi luoghi comuni. Inoltre celebreremo i 40 anni del Premio Meccatronica, che è il più longevo tra i concorsi rivolti agli istituti tecnici della provincia, e continueremo a lavorare per l’integrazione lavorativa dei richiedenti asilo, in collaborazione con la Camera di Commercio. E stiamo studiando anche un percorso di formazione ad hoc per gli imprenditori proprio per favorire nuove sinergie tra loro».

 

Comunicati Stampa

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L’Associazione Tu-domani e APINDUSTRIA Confimi Vicenza promuovono un corso gratuito di “Time management”

Continua intensa l’attività di “Tu domani” l’Associazione vicentina di promozione sociale che opera per migliorare il tessuto sociale di Vicenza e provincia.
Tenendo fede alla propria mission orientata allo sviluppo delle aziende del territorio, a migliorare il dialogo tra imprenditori locali e a “far rete”, in collaborazione con Apindustria Confimi Vicenza e Fridle Group di Costabissara offreagli imprenditori locali un’occasione unica per aggiornarsi attraverso un sostanzioso corso su un tema di grande attualità: “Il tempo non basta mai: impariamo a conoscerlo”.
Costantemente vessati da una serie di richieste, spesso “sotto assedio” in relazione all’utilizzo dei nuovi sistemi per connettersi con gli altri, il nostro tempo è sempre più prezioso. Questo corso è davvero utile per migliorare la qualità del nostro lavoro e del nostro spazio personale
Docente sarà Vincenzo Ursino, dottore in International Business Management, Managing Director della società MG Advisory Sagl di Lugano. Consulente di direzione e organizzazione aziendale e coach del management. Docente di Organizzazione e Project Management presso l’Associazione della Svizzera Italiana di Organizzazione e Management e presso il Centro di Studi Bancari di Lugano. Insegnerà ai partecipanti come gestire al meglio il proprio tempo evitando dispersioni, invasioni e... tensioni.
Il corso si svolgerà mercoledì 2 dicembre 2015 alle ore 17.30 (durerà un’ora e mezza) nella Sala Convegni Apindustria in Galleria Crispi, 45 a Vicenza. La partecipazione è gratuita.

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L’edizione 2012 di “ABACUS” si è svolta oggi all’ITIS di Bassano

PROVENIENTI DA TUTTA ITALIA SI SONO CIMENTATI GLI INFORMATICI DEL FUTURO

alt La sfida incentrata su “Progettazione e Programmazione Software” al vincitore un riconoscimento del MIUR e un premio dell’AICA – Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico.

Si svolge quest’anno, tra oggi e domani, all’ITIS “E. Fermi” di Bassano l’edizione 2012 di “ABACUS” la gara nazionale d’informatica promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la cui realizzazione è spettata all’Istituto di Bassano perché detentore del titolo nazionale.

L’attuale edizione che vede la partnership organizzativa di APINDUSTRIA VICENZA coinvolgerà gli studenti provenienti da tutta Italia nelle prove di “Progettazione e Programmazione Software” e si aprirà con il workshop “Competenze e applicazioni dell’informatica” nel quale si alterneranno testimonial ed esperti del settore sulla valenza della disciplina informatica nell’apprendimento e nella vita quotidiana.

«E’ con rande soddisfazione – afferma il Dirigente Scolastico Prof. Giorgio Carollo - che il nostro Istituto quest’anno organizza la gara per gli informatici del domani. Un particolare ringraziamento ad APINDUSTRIA VICENZA per la fattiva collaborazione nell’organizzazione della manifestazione, alla Provincia di Vicenza, Assessorato alla Scuola, alle altre associazioni di categoria: Confindustria e Confartigianato e a tutte le aziende che hanno sostenuto l’iniziativa, forte segnale questo di condivisione nel comune progetto educativo.

Ritengo – prosegue Carollo - che l’obiettivo principale della competizione, sia proporre ai giovani studenti un’attività per favorire lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione delle eccellenze presenti nei nostri Istituti. Un grazie anche ai docenti di tutti gli Istituti partecipanti per aver seguito questi giovani nella loro preparazione ed aver contribuito a favorire quelle eccellenze che ancora contraddistinguono la scuola italiana. Agli studenti che hanno partecipato alla gara le mie congratulazioni per la loro preparazione e l’augurio per un futuro degno della loro serietà ed impegno».

Dalla parte delle imprese si sottolinea: «Abbiamo particolarmente gradito – afferma William Beozzo neo Presidente referente del Mandamento Apindustria di Bassano – l’invito dell’ITIS a partecipare attivamente a questo evento. Credo non sia da sottovalutare il segnale evidente che, nonostante il periodo di asprissima crisi, le PMI del territorio credono nei giovani, nella loro preparazione culturale tecnica e guardano con estremo interesse all’innovazione come passaggio obbligato per il rilancio competitivo delle aziende.

Con questa motivazione – ribadisce il Presidente Beozzo – abbiamo cercato di far convergere l’attenzione di parecchie nostre imprese che garantendo il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione a Bassano di questa manifestazione».

Nel corso del convegno odierno è stata devoluta in premio a Matteo Grossele, vincitore Abacus dell’edizione 2011, la Borsa di Studio di Apindustria Vicenza consegnata da Maria Menin Bidese, Vice Presidente di Apindustria Vicenza con delega alla Scuola come ulteriore segnale di valorizzazione del merito in ambito scolastico naturale preludio al successo professionale.

Oltre alla competizione, gli studenti con i loro insegnanti accompagnatori sono stati coinvolti nella conoscenza del territorio: da Asolo passando da Possagno ai centri di Marostica e Bassano, grazie all’accompagnamento delle studentesse dell’Istituto Tecnico per il Turismo “G.A. Remondini” che faranno loro da guida, mentre i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Asiago hanno curato la parte eno gastronomica del buffet offerto oggi. Una bella esperienza di collaborazione interscolastica e sinergia pubblico privato!

 

Per eventuali informazioni: www.fermibassano.it >> abacus

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LA “MANOVRA D’ESTATE” DEL GOVERNO: “UN’OPERAZIONE DI FACCIATA! POCHI INCENTIVI E NUOVE PENALIZZAZIONI PER LE PMI

Comunicato stampa, 8 luglio 2009

 

Secondo il Presidente De Marchi, le disposizioni del Governo non sostengono le imprese, sono migliorabili, ma ci vuole più coraggio e meno ipocrisia normativa.

 

Ad una settimana dal provvedimento del Governo per contrastare la crisi economica, interviene Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza. «Quella recentemente adottata dal Governo, afferma De Marchi, non è, assolutamente, una manovra anticrisi. La misura di detassazione degli utili reinvestiti in macchinari sarà, infatti, destinata a rimanere poco utilizzata, a prescindere dal suo contenuto finale migliorativo, in quanto nessun imprenditore, in un periodo di crisi, può essere intenzionato ad investire in macchinari. Una "vera" detassazione, anche marginale, di tutti gli utili, agevolerebbe maggiormente chi fa impresa, soprattutto se abbinata a premi per ulteriori operazioni, ad esempio, a fronte della ricapitalizzazione d'impresa da parte della proprietà».

 

 «La stretta sui crediti IVA, prosegue il Presidente, peggiorerà la posizione finanziaria ed aumenterà i costi delle imprese che dovranno ulteriormente indebitarsi pur potendo vantare dei crediti».

«Tutto ciò ha dell'incredibile!» - afferma costernato De Marchi, che sottolinea: «Bisognerebbe invece attuare lo Statuto del contribuente (emanato ben 8 anni fa) e concretizzare la disposizione che prevede l'estensione della compensazione anche ai tributi per i quali attualmente non è prevista (ad esempio F23 e cartelle esattoriali)».

«Profonda delusione, prosegue il Presidente contrariato, per il mancato supporto alla ricerca e innovazione e per gli esiti del famigerato "Click Day" provocato dalla stretta introdotta retroattivamente dal primo decreto anticrisi». «E' quindi indispensabile, ritiene De Marchi, che siano stanziati nuovi fondi per finanziare il credito d'imposta, almeno per le spese già sostenute del 2008 sulla base della Legge 296/2006. Siamo preoccupati per la mancanza di misure per favorire l'internazionalizzazione, la ricerca e lo sviluppo, le riorganizzazioni aziendali e di filiera e mancano assolutamente semplificazioni e sburocratizzazioni. Ci rammarica particolarmente constatare l'incoerenza di questo Governo, che dichiara la funzione vitale delle PMI, senza poi provvedere con misure a sostegno della loro crescita».

 

Chiara la posizione del Presidente a proposito del credito: «Le imprese e le loro Associazioni sono state lasciate da sole! Anche su questo tema contano solo i fatti e, al di là delle dichiarazioni delle parti, imprese e banche, contano su tutti, i dati della Banca d'Italia, che ha segnalato anche per il 2° trimestre 2009 un significativo calo degli impieghi, soprattutto per le PMI e le famiglie».

Così conclude il Presidente De Marchi: «Sono pochi ma significativi, gli interventi che chiediamo a questo Governo. Una veloce sospensione degli Studi di Settore abbinata ad una vera applicazione dello Statuto del Contribuente. Un ritorno alla precedente regolamentazione sulle compensazioni d'IVA. L'immediata erogazione dei fondi, più volte sbandierati e mai erogati, al settore credito per le imprese. Ricordiamo, a proposito, lo stallo nell'utilizzo del Fondo Unico presso il Ministero che è per il 70% a favore delle banche e al 30% a favore delle sole controgaranzie dei Confidi. Questi denari devono invece essere erogati per l'incremento patrimoniale degli stessi Confidi magari chiedendo che tali importi aumentino la percentuale di garanzia nei confronti delle banche. Infine, un allentamento delle norme di Basilea2, affinché i limiti delle regolamentazioni attuali, non diano alibi di nessun tipo alle banche che oggi preferiscono, ed hanno strada più semplice ed in parte obbligata, ridurre gli impieghi che patrimonializzarsi».

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LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE DIVENTA SEMPRE PIU' DIFFICILE

 

Comunicato Stampa, 4 febbraio 2008


Filippo De Marchi, Presidente di Apiveneto Fidi e membro di giunta di Apindustria Vicenza, commenta l'onerosa situazione imposta dalle nuove normative in materia di Welfare

«Per quanto possa sembrare paradossale, con l'approvazione del pacchetto welfare il costo del lavoro non solo non diminuisce, ma addirittura aumenta - afferma Filippo De Marchi, membro di Giunta di Apindustria Vicenza e Presidente del Consorzio Fidi Regionale Apiveneto Fidi». «Infatti, le aziende che stanno erogando i cosiddetti "premi di risultato", in base ad accordi aziendali sottoscritti nelle scorse occasioni, si sono viste abrogare di punto in bianco la norma che prevedeva la decontribuzione degli stessi, con la conseguenza di una netta diminuzione di convenienza sia per imprese che per i lavoratori».


Dal 1° gennaio, dunque, le imprese devono tornare a versare i contributi pieni sui premi di risultato. «Siamo arrabbiati e preoccupati - continua De Marchi - perché la legge prevede l'emanazione di un decreto ministeriale, che dovrebbe sostituire la vecchia decontribuzione con un nuovo meccanismo, che purtroppo attinge a risorse rigidamente contingentate: c'è il duplice rischio, quindi, che gli accordi aziendali stipulati in passato restino scoperti e che per quelli nuovi non ci sia la possibilità di prevedere, con ragionevole sicurezza, quale sia l'effettivo costo delle erogazioni a favore dei dipendenti».

«Senza un rapido intervento di correzione, che assicuri anzitutto la salvaguardia degli accordi già sottoscritti, è prevedibile che anche le aziende tradizionalmente orientate alla contrattazione interna, respingeranno le piattaforme sindacali per il rinnovo dei premi di risultato, se non arriveranno addirittura a non dar corso a quelli in essere, compromettendo, così, i rapporti faticosamente costruiti con i sindacati.»


«Quanto sta accadendo - conclude De Marchi - è la riprova che il sistema degli assetti contrattuali è ormai obsoleto e che, se si vuole incentivare la produttività e favorire, al contempo, il recupero del potere d'acquisto dei salari, bisogna ripensare ad un modello di contrattazione maggiormente incentrato sui territori».



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Ufficio Stampa Apindustria Vicenza


Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione
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