E’ una triste constatazione, ma la procedura d’infrazione contro l’Italia avviata dalla Commissione UE per violazione della Direttiva europea sui ritardati pagamenti, potrebbe portare a qualche risultato. E’ amaro rilevare, però, come, ancora una volta, non sia stata posta la giusta attenzione all’inefficacia della normativa rispetto ai pagamenti nel settore privato. E’ plausibile ipotizzare, infatti, che la procedura possa sortire qualche effetto nei rapporti verso la PA (dove i termini di pagamento - dal punto di vista normativo - sono inderogabili) mentre ci sono ben poche speranze sul versante privato. Quella dei ritardati pagamenti nel settore pubblico è una “piaga” inaccettabile, sostiene Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza, ma non meno pesante è la situazione nel settore privato dove la norma, come ha sempre sostenuto l’Associazione, è completamente inefficace.
Un incontro tecnico, organizzato da Apindustria Vicenza, si terrà venerdì 11 marzo, alle ore 16,00, nella sede associativa “Alto Vicentino” in Via Lago di Garda, 28 a Schio.
Un convegno per sapere di più: mercoledì 1° ottobre, h. 14-18,
presso la Sala Convegni di Apindustria Vicenza
L'informatizzazione nelle procedure doganali sta creando alcuni problemi alle aziende, soprattutto sotto due aspetti: il primo riguarda le novità introdotte nel 2007 relativamente alla prova dell'avvenuta esportazione telematica, una norma che non ha chiarito completamente gli obblighi a carico delle imprese, né le modalità operative più sicure; il secondo riguarda i rapporti con gli spedizionieri che chiedono alle imprese, a volta ingiustificatamente, dei documenti accessori alle operazioni doganali o delle apposite dichiarazioni di esenzione, soprattutto relative al CITES e al DUAL USE.
Il seminario di mercoledì 1° ottobre organizzato dall'area estero di Apindustria Vicenza ha proprio lo scopo di chiarire il più possibile questi due aspetti: si tratterà nello specifico una serie di argomenti, dalle novità introdotte dal 1° luglio 2007 al funzionamento della prova telematica, fino alle triangolazioni, le esportazioni congiunte, i groupage e le operazioni interamente fatte in altri Paesi UE. Ma si parlerà anche dei cambiamenti avvenuti rispetto al passato e di come scoprire quando i documenti o le dichiarazioni di esonero siano necessari.
Per ogni informazione è possibile rivolgersi al Sig. Giancarlo Marini, telefonando in Apindustria Vicenza allo 0444 - 232 259.
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Ufficio Stampa
Raffaella M. Sgueglia
APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione
Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
NUOVE NORME SUI CREDITI DOCUMENTARI:ECCO TUTTO QUELLO CHE LE PMI DEVONO SAPERE
Giovedì 13 settembre un seminario presso Apindustria Vicenza
Il credito documentario è uno strumento di pagamento che gli operatori del commercio internazionale utilizzano da decenni e che tuttora soddisfa, con un buon equilibrio, gli interessi del venditore e quelli del compratore. Non solo, si tratta anche di uno strumento sicuro, ma solo se gestito con precisione e puntualità, mentre rischia di diventare una falsa sicurezza per quelle aziende che lo utilizzano senza conoscerne realmente le regole e i meccanismi.Di qui l’importanza, per le aziende vicentine attive sui mercati internazionali, di mantenersi sempre aggiornate su questo fondamentale tema, soprattutto in relazione alle novità introdotte recentemente dalle Norme e Usi Uniformi n. 600 della Camera di Commercio Internazionale per quanto riguarda le lettere di credito. Proprio a questo tema è dedicato il seminario di aggiornamento organizzato da Conexport PMI, il consorzio per la promozione delle esportazioni di Apindustria Vicenza, che si terrà giovedì 13 settembre alle ore 9.00 presso la sala convegni dell’Associazione in Galleria Crispi 45 a Vicenza.Relatore dell’incontro sarà Antonio Di Meo, uno tra i massimi esperti in materia, che analizzerà le modifiche entrate in vigore dallo scorso 1° luglio ed i riflessi operativi che queste comportano nell’attività quotidiana dei soggetti coinvolti (fornitori, acquirenti, banche, operatori di trasporto, assicuratori, società di certificazione). Come noto, obiettivo di tale revisione era rendere i crediti documentari uno strumento rispondente agli sviluppi verificatisi nel commercio internazionale, riconsiderando al contempo il linguaggio e la forma con l’intento di prevenire applicazioni ed interpretazioni contraddittorie.Al convegno parteciperà anche Velosi International Italy, società specializzata in controlli ed ispezioni di qualità e pre-imbarco e servizi di certificazione. ------------------------------------------- Ufficio Stampa Apindustria Vicenza Raffaella M. Sgueglia APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pulin: “Riconosciuti gli aumenti per visite, diagnostica e protesica. Restano sul tavolo le disparità regionali e l’esclusione di alcuni ausili su misura”
“Abbiamo atteso a lungo questo aggiornamento e siamo soddisfatti dell’ottimo lavoro svolto dal ministero. Ora si lavorerà per risolvere le criticità che persistono nel nomenclatore, in particolare l’esclusione di ausili fondamentali per pazienti con mobilità ridotta”. Lo dichiara Massimo Pulin, presidente di Confimi Industria Sanità, commentando il nuovo schema di decreto per l’aggiornamento delle tariffe di assistenza specialistica e protesica inviato ieri dal ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regioni.
Intervenendo su 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici del nomenclatore protesico, con un incremento di spesa complessivo di 210,7 milioni di euro a regime, il provvedimento dà seguito alle richieste che Confimi Sanità ha avanzato in questi anni, a partire dall’adeguamento delle tariffe ai costi reali di produzione.
Dei 129 codici proposti per la modifica, “98 sono stati accolti interamente e per 30 la tariffa è risultata addirittura superiore a quella che avevamo indicato”, prosegue Pulin. Recepita anche l’impostazione metodologica che l’associazione aveva proposto. “L’aumento dei costi di materiali e componentistica, l’insufficienza delle ore di lavorazione, la maggiore complessità produttiva e alcune anomalie interne al tariffario relative alle riparazioni”, spiega Pulin.
L’associazione segnala tuttavia due nodi strutturali che il nuovo decreto non risolve: restano esclusi dal nomenclatore gli ausili su misura, quelli che rispondono ai bisogni più complessi e individuali dei pazienti, e che l’applicazione delle nuove tariffe rischia ancora una volta di procedere in modo disomogeneo tra una Regione e l’altra, vanificando parte dei benefici attesi.
Prima della chiusura dell’iter prevista entro settembre, così come già avvenuto in occasione dei precedenti tavoli tecnici sul nomenclatore tariffario, “chiediamo che il tempo tra oggi e l’intesa in Conferenza Stato-Regioni non sia solo una formalità”, conclude Pulin.
Apindustria Confimi Vicenza accoglie con grande soddisfazione l'accordo raggiunto tra Regione Veneto e Ministero del Lavoro per il finanziamento in via sperimentale di nuovi percorsi di istruzione e formazione professionale, che abbinano lezioni in classe ed esperienza diretta in azienda degli alunni. L'accordo è stato siglato giovedì tra l'assessore regionale Elena Donazzan e il sottosegretario Luigi Bobba, e mette 23,5 milioni di euro a servizio dell'alternanza scuola-lavoro.
Il Consorzio Fidi regionale di Apindustria Vicenza ha siglato con Banca dell’Artigianato e dell’Industria una nuova convenzione a favore delle 1.100 aziende consorziate. Si rafforza ulteriormente l’offerta di Concredit Veneto che ha chiuso il 2004 con oltre 200 milioni di euro di affidamenti garantiti.
Nelle prossime settimane arriverà anche la nomina del nuovo presidente.
“Una categoria variegata, dinamica e in forte crescita”. Così Paolo Corna, presidente uscente di Unionservizi Apindustria Vicenza ha descritto la categoria da lui rappresentata che ha rinnovato, in questi giorni, il Consiglio Direttivo.
La legittima difesa, dopo essere stata ammorbidita e rinviata, fa un passo indietro in Parlamento. L'aula ha infatti accolto la richiesta di far tornare il provvedimento in commissione Giustizia, scatenando la protesta di chi pretende di difendersi con ogni mezzo dai delinquenti che invadono il domicilio privato.
La decisione del rinvio viene criticata anche dagli imprenditori con il Presidente di Confimi Veneto, William Beozzo: «Le istituzioni hanno perso ancora una grande occasione per dare una risposta puntuale e concreta ai cittadini, dimostrandosi ancora lontane dalla realtà di chi vive ogni giorno nella paura di essere aggredito e derubato, compresi gli imprenditori, chi ha votato al rinvio ha la responsabilità di affondare questa proposta di legge, consapevole di aver negato alle vittime dei reati giustizia concedendo a criminali e delinquenti la libertà di violare il domicilio privato».
Il rappresentante delle attività produttive punta il dito anche contro coloro che giustificano inerzie e titubanze nella legge sulla legittima difesa con la scusa pretestuosa del presunto clima da far west che si verrebbe a creare lasciando ad ognuno la possibilità di utilizzare armi in per difendersi dai malviventi: «Il far west non ha nulla a che vedere con la possibilità di tenere un'arma in casa propria. Va ricordato – continua Beozzo – che già oggi la legge autorizza chiunque, dietro una specifica abilitazione, alla detenzione di un'arma, lasciandola in casa propria. Far west vuol dire invece uscire di casa con le armi e sparare senza che ce ne sia bisogno. Sul porto d'armi, ossia la possibilità di trasportare pistole e fucili, ci sono restrizioni notevoli che nessuno sta chiedendo di cambiare o eliminare, a nessuno piace sparare addosso a un altro soltanto per il gusto di farlo, chiunque pensi una cosa del genere, ha una pochezza culturare».
William Beozzo esprime infine la sua vicinanza a tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine demoralizzati dalla mancanza di legge: «In passato grazie all'efficacia normativa abbiamo sconfitto il terrorismo in Italia. Oggi invece per l'ennesima volta abbiamo avuto la dimostrazione che al Parlamento non interessa nulla di noi comuni cittadini e di chi mette a rischio la propria vita per difendere la nostra incolumità».
23 aprile 2016
Creato il .
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