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News ed Eventi

Nuovo Presidente per gli Orafi di APINDUSTRIA VICENZA

Comunicato stampa, 7 febbraio 2012 TRANQUILLO LOISON SUCCEDE A DAL ZOVO ALLA GUIDA DELLA CATEGORIA Il rilancio del settore passa attraverso l’attenzione ai mercati esteri e la possibilità di raggiungere la contrattazione di secondo livello Dopo il rinnovo avvenuto prima della pausa natalizia, il Consiglio Direttivo degli orafi di Apindustria, ha eletto il suo nuovo Presidente in Tranquillo Loison a capo della Linea Italia Srl di Costabissara. 51 anni, sposato con due figlie, Loison vanta un curriculum associativo di lungo corso come pochi altri in terra Berica; già Presidente della Categoria per due mandati consecutivi dal 2000 al 2008, ha guidato la categoria alla Presidenza Nazionale ed è stato tra i fondatori del Consorzio per l’export Gold & Silver Api Group. E’ stato consigliere di Giunta, Vice Presidente di Apindustria, nei Direttivi di Conexport e del Consorzio Fidi e Presidente di Nord Est Finanza Srl. «Anche per la criticità del momento che sta attraversando il settore, afferma il Presidente Loison - non mi sono sottratto alla richiesta di mettere al servizio delle imprese orafe di Apindustria la mia esperienza. Riconoscendo così quanto ho ricevuto dalla mia Associaizone, ho accettato volentieri di condividere con un Direttivo molto determinato, l’impegno di rappresentare al meglio le aziende della categoria. E’ evidente che non sono possibili voli pindarici, tuttavia è opportuno cogliere le sfide imposte dalla situazione e garantire ancora possibilità di crescita per le nostre aziende». Secondo il neo Presidente: «In Provincia di Vicenza le aziende orafe possono sicuramente contare sull’efficace collaborazione tra le Associazioni riunite nel Tavolo Intercategoriale con le qualificate relazioni correnti con la Fiera e con la Camera di Commercio cui stanno a cuore l’affermazione e lo sviluppo delle aziende del settore. Tuttavia, è strategico considerare con attenzione l’evolversi continuo del mercato mondiale e la sopravivenza delle nostre aziende, veicolando il massimo sforzo al raggiungimento di alcuni risultati di indubbio valore, magari fornendo alle imprese la possibilità di accedere ad una contrattazione territoriale che agevolerebbe non poco sia gli imprenditori sia i lavoratori». Ad affiancare il Presidente Loison nel mandato 2012-2016 opereranno in qualità di Vice Presidenti: Morena Gobbato (MPM Srl di Camisano) e Fabrizio Vezzaro (Vezzaro Srl di Vicenza). A far parte del rinnovato organismo Direttivo sono: Silvio Bettinardi (Bettinardi Srl di Longare) Florido Dal Zovo (Eighty One Srl di Vicenza) Mario Faccin (Eurosilber Snc di Vicenza) Carlo Pegorotto (Pegorotto Srl di Vicenza) Federica Rossi (CVO Srl di Romano d’Ezzelino) e Silvano Tessaro (Aurora Srl di Vicenza).
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NUOVO SPORTELLO SULLA PREVIDENZA: APINDUSTRIA E INPS FIRMANO L'INTESA

[Vicenza, 29 giugno 2015] L'istituzione di uno Sportello dedicato alle piccole e medie imprese per fornire aiuto in materia di previdenza è al centro di un importante accordo tra Apindustria Confimi Vicenza e Inps.
L'intesa è stata formalizzata questa mattina presso la sede dell'associazione di categoria con la sottoscrizione da parte dei direttori Manuel Maraschin per Apindustria, e Marco De Sabbata per l'istituto previdenziale del capoluogo berico.
Si tratta di un accordo innovativo che punta a snellire il peso delle pratiche amministrative a carico delle aziende attraverso apposite consulenze che l’Inps metterà a disposizione con l’apporto di personale qualificato, durante gli orari di apertura al pubblico nei giorni di mercoledì e venerdì.

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ORA BASTA! NON ABBIAMO PIU’ TEMPO, DOBBIAMO SALVARE IL LAVORO

Comunicato stampa, 20 aprile 2012

Netta posizione di Filippo De Marchi, Presidente di Apindustria Vicenza sull’agenda del Governo

«Ieri sul più autorevole quotidiano economico (Il Sole 24 Ore ndr) era evidenziato quanto si ricaverebbe dal tassare i depositi in Svizzera alla stregua dell'accordo tedesco o austriaco: ben 37mld di € di tasse!

Molti avranno pensato: “Da fare subito!”

Io invece dico di no! Perché dobbiamo smetterla di ricercare denari e quindi tasse e imposte, per pagare la spesa corrente, ma dobbiamo assolutamente tagliare la spesa.

Per capirci stiamo versando acqua in una pentola, bucata, per cercare di riempirla, ma non ci accorgiamo che sarebbe più facile chiudere le falle e fare questo significa un profondo taglio della spesa pubblica dove, ribadisco, i costi della politica, i casi noti all’opinione pubblica, quelli più evidenti, sono solo la piccolissima punta dell'iceberg.

E' una scelta politicamente difficile, ma prima che ce lo imponga la gentile signora tedesca, è il caso di attuarlo. Un taglio deciso dei costi che tutti noi imprenditori abbiamo fatto negli ultimi 10 anni, ma che il settore pubblico non ha attuato, per niente. Non si vede concretizzarsi quella "spending review" più volte citata ma mai attuata e che dovrebbe portare ad un taglio non inferiore al 10% del PIL nei prossimi 5 anni.

Certo servirebbe ridurre gli stipendi del pubblico, penso soprattutto ai manager e boiardi di Stato, così come attuare licenziamenti anche significativi: Il tutto certo doloroso, ma necessario affinché lo Stato non fallisca miseramente!

Invece abbiamo bisogno di rilanciare il settore manifatturiero; il lavoro vero. Mi chiedo: se sparisce il lavoro vero che ne facciamo dei servizi, quelli pubblici soprattutto? Ma, nel tagliare non dobbiamo usare i metodi di Ciampi, Tremonti e Passera, ma attuare in pieno una politica di ristrutturazione del Paese che è vicino al fallimento e che può essere salvato non solo sacrificando il privato ma anche razionalizzando a dovere una buona fetta di pubblico con tagli circostanziati ed efficaci.

Le continue chiusure di aziende di produzione, ma anche agricole e d'ora in poi anche commerciali, non sono più tollerabili. L'aumento impressionante di aziende che si trasferiscono, non che delocalizzano, con l’incredibile aumento dell'evasione e questo livello di tassazione lo incentiva, non ci concede più tempo.

Questa volta non è scontato, che tutto il mondo del lavoro "vero" stia a guardare impassibile e non blocchi veramente l'Italia con atti dimostrativi inediti se veramente non succederà qualcosa di concreto e a breve. E poi potremmo parleremo di tasse!»


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OSSERVATORIO REGIONALE SULLA CRISI FINANZIARIA

 

COMUNICATO STAMPA

APINDUSTRIA VICENZA


Vicenza, 10 ottobre 2008



Apiveneto Fidi pronto a collaborare anche per la creazione di un fondo Regionale di garanzia per le PMI.



"E' con soddisfazione che apprendiamo la proposta del Governatore Galan per la creazione dell'Osservatorio regionale che monitori lo stato della crisi finanziaria e siamo pronti a collaborare anche per l'oramai improrogabile costituzione di un fondo di garanzia regionale che aiuti  le imprese venete ad ottenere il credito necessario ed impedisca che si arrendano di fronte alle gravi, ma pur sempre transitorie, difficoltà del mercato.

Questo il commento di Gianni Tommasi - Presidente di Apiveneto Fidi, il Confidi regionale del Sistema Confapi del Veneto che associa oltre 2000 piccole e medie imprese garantendo affidamenti per complessivi 200 milioni di euro e che a breve diventerà un intermediario finanziario vigilato dalla Banca d'Italia.


"Da tempo crediamo nella validità del progetto" - prosegue Tommasi - "anche sull'esempio di quanto già attuato con successo in diverse regioni italiane; finalmente i Confidi veneti sarebbero rivalutati per la loro preziosa opera a fianco delle imprese e  per il ruolo chiave che storicamente svolgono nel sostegno e nello sviluppo dell'economia del territorio".


"Siamo altresì convinti - conclude Tommasi - che siano maturi i tempi per attuare il progetto del fondo regionale e formuliamo tutta la nostra disponibilità  a collaborare in tal senso. Siamo certi, infatti, che il rifinanziamento dei fondi di garanzia ed il conseguente potenziamento dei Confidi, rappresentino una priorità assoluta e che la Regione del Veneto, anche tramite la sua finanziaria Veneto Sviluppo, possa giocare in questo ambito un ruolo fondamentale. Ricordiamo che i fondi di garanzia affidati ai Confidi, sono l'unico strumento che, in base all'effetto moltiplicatore, può trasformare ogni euro stanziato in 30 euro di affidamenti ottenibili dalle imprese".


 


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Area Comunicazione e Relazioni Esterne


APINDUSTRIA VICENZA

Associazione delle Piccole e Medie Industrie

della Provincia di Vicenza

Galleria Crispi, 45 - 36100 Vicenza


Tel. 0444.232230 - Fax 0444.960835

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.apindustria.vi.it

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PAOLO AGNELLI CONFERMATO ALLA GUIDA DI CONFIMI INDUSTRIA.

PLAUSO DAL VENETO: «LAVORIAMO PER RICOSTRUIRE»


Confimi Industria Veneto plaude la riconferma di Paolo Agnelli a Presidente nazionale di Confimi Industria per un nuovo triennio. L’elezione per acclamazione è avvenuta in occasione della parte privata dell’Assemblea Nazionale, che si è svolta giovedì 5 maggio a Roma alle presenza di circa 400 imprenditori, il ministro Madia e numerose figure istituzionali.

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Paolo Agnelli confermato alla presidenza di Confimi Industria

Roma, 13 giugno 2025 - È stato eletto all’unanimità dall’assemblea degli imprenditori della manifattura: il fondatore di Confimi Industria Paolo Agnelli viene confermato alla presidenza e guiderà per altri 4 anni la rappresentanza delle imprese private italiane.
L’industriale bergamasco dell’alluminio, che nel 2012 ha raccolto il testimone di quanti erano scontenti dell’allora sistema della rappresentanza industriale, ha costruito con i propri colleghi un sistema che oggi conta 45 mila imprese associate in tutta Italia e oltre 50 sportelli sul territorio.
“Essere al fianco di chi ogni giorno porta avanti il made in Italy non è solo un onore ma una responsabilità che porto con fierezza. Grazie a tutti voi per la rinnovata fiducia” ha dichiarato Agnelli in assemblea.

Del resto in questi anni Confimi Industria ha saputo raggiungere traguardi inaspettati per i più: “Insieme abbiamo rilanciato la manifattura come soggetto di dialogo istituzionale, il nostro settore è di nuovo al centro del dibattito politico e mediatico. E quelli che avevamo definito come cavalli di battaglia e argomenti guida sono oggi sulla bocca di tutti”, sottolinea Agnelli facendo poi dei chiari riferimenti.

“La questione energetica, ad esempio, da sempre ne denunciamo i costi quadruplicati da tasse e accise, oggi sempre più lontano dai prezzi che pagano i nostri competitor europei” ricorda ancora una volta il numero uno di Confimi Industria.
“Abbiamo spinto molto in questi anni e continueremo a farlo, lavorando sempre più sul rafforzare la partecipazione attiva delle imprenditrici e degli imprenditori, la loro esperienza sul campo è il nostro valore aggiunto” ha concluso Agnelli rivolto alla platea di industriali.

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