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News ed Eventi

PREMIO UNIONMECCANICA 2010 APINDUSTRIA VICENZA - XXV EDIZIONE - I VINCITORI

Comunicato stampa, 26 maggio 2010


QUATTRO GLI ISTITUTI TECNICI IN GARA. VINCE LO SCOTTON DI BASSANO

Un dispositivo per la manipolazione automatica di sacchetti di patatine, su indicazioni della ditta Europack srl di Schio, è il progetto su cui hanno lavorato gli studenti di quest’anno

Compie venticinque anni, ma sono ancora validi e attuali i principi e i propositi che stanno alla base. Si tratta del Premio Unionmeccanica promosso e organizzato da Apindustria Vicenza, nato 25 anni fa come “Premio Silvio Sbabo” intitolato alla memoria del noto imprenditore che, antesignano nell’apertura verso le scuole e la ricerca applicata, aveva voluto dare il la ad un progetto che promovesse una proficua interazione fra istituti tecnici e aziende del territorio con la fiducia nelle capacità di innovazione dei giovani.

«Il “Premio Silvio Sbabo” – sottolinea Flavio Lorenzin, presidente di Unionmeccanica Apindustria Vicenza, la categoria più numerosa dell’Associazione, che conta circa 600 aziende iscritte - è un’occasione importante per fare il punto sui rapporti scuola e mondo del lavoro ed avvicinare di più i giovani alla "cultura d'impresa". I nostri ragazzi hanno bisogno di sapere come trasferire nel mondo del lavoro le conoscenze acquisite a scuola e il premio rappresenta proprio l’esito finale di un percorso di affiancamento formativo che le nostre aziende svolgono da tempo».

Il settore cui si è rivolta l’edizione 2009-2010 è quello della meccatronica, per la “Progettazione di un dispositivo atto alla manipolazione automatica di sacchetti di patatine” ed è stato aperto a tutti gli studenti degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali della Provincia di Vicenza. Il tema è stato lanciato dall’Europack Srl di Schio, azienda storica nel settore degli impianti per la movimentazione e pallettizzazione di tutte le principali tipologie di prodotti confezionati. A rispondere all’iniziativa – che ha goduto quest'anno del patrocinio del "MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca USRV - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto" – quattro istituti tecnici: lo “Scotton” e il “Fermi” di Bassano del Grappa, con il “Rossi” e il “Lampertico” di Vicenza.

Gli elaborati dovevano rispondere a più requisiti, tra i quali: la verifica delle esigenze del mercato e del posizionamento sul mercato, l’analisi dei costi in funzione del posizionamento sul mercato, l’analisi di fattibilità, la progettazione meccanica ed elettrica, lo sviluppo software di funzionamento, la rispondenza del progetto alla Nuova Direttiva Macchine, la stesura della Documentazione Tecnica di istruzione, uso e manutenzione e la preparazione della brochure tecnico – commerciale.

In palio tre borse di studio per le scuole 1°, 2° e 3° classificata, rispettivamente di 1.000, 700 e 500 euro, più tre borse di studio per i tre gruppi classificati tra il 1° e il 3° posto (di 250, 150 e 125 euro) e tre premi in denaro per i docenti che hanno seguito il progetto dei tre gruppi qualificati (rispettivamente di 500, 300 e 250 euro). Inoltre Europack, con la collaborazione di Sertech Elettronica srl e di Schneider–Telemecanique ha donato ad ogni scuola partecipante un robusto pacchetto di attrezzature per i laboratori di meccatronica composto da PLC, Pannello Operativo, Inverter, Motore ed Encoder, mentre la SEW- Eurodrive ha fatto dono di convertitori di frequenza per motori asincroni.

La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi venerdì 28 maggio (NDR), alle ore 10.30, presso la sede associativa di Apindustria Vicenza, in Galleria Crispi 45, a Vicenza. A fare gli onori di casa Filippo De Marchi, Flavio Lorenzin e Maria Menin, rispettivamente Presidente dell’Associazione, Presidente della Categoria Unionmeccanica e Vicepresidente con delega per formazione, scuola e responsabilità sociale d’impresa. L’istituto vincitore è risultato l’Ipsia Scotton di Bassano.

«Se si vorranno vincere le sfide del futuro – conclude Lorenzin - oltre ad essere aziende globalizzate e aperte verso i mercati dovremo anche e soprattutto essere aperti verso i nostri collaboratori, verso il nostro territorio, ma di più verso il mondo della scuola. Scuola che dovremo sempre più considerare come un’alleata e una risorsa, perché da lì escono i lavoratori di domani e quindi lì bisogna investire per ottenere professionalità e specializzazione».

Primi classificati: IPSIA A. Scotton

Paolo Colpo

Michele Desiati

Andrea Grando

Luca Lucietto

Andrei Sapovalov

coordinati dai professori Renzo Sgarbossa e Ivano Rigoni

Secondi classificati ITIS A. Rossi

Luca Ponzo

Thowhidul Islam Saiful

Massimo Albanese

Ahmed Nusair Nasif

Carlo Tasca

Alberto Tiso

Coordinati dai professori Francesco Porco e Mario Donato

Terzi classificati ITIS E.Fermi

Moreno Fiorese

Alessandro Straiotto

Enrico Ferraro

Andrea Cecchin

Tomas Zanon

coordinati dai professori G.Paolo Marzarotto, Andrea Pesavento e Giovanni Miotti

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Ufficio Stampa

Raffaella M. Sgueglia

APINDUSTRIA VICENZA - Relazioni esterne e comunicazione

Tel: 0444-232230 - Fax: 0444-960835 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Presentata l'indagine congiunturale.

Il presidente di Apindustria Vicenza, Sergio Dalla Verde: ”Positivi, ma deboli, i segnali su produzione, ordinativi e fatturato; in contrazione investimenti e ricorso al credito. Stabile l’occupazione. Il sistema economico vicentino deve aggredire la crisi in atto; urgono interventi per mettere le imprese nella condizione di agganciare il mercato. Le questioni TFR, Studi di settore e IRAP chiedono di essere affrontate con serietà”.

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Presentazione "Paura a Parte" di Sebastiano Zanolli

“PAURA A PARTE”.

Sebastiano Zanolli presenta il suo terzo volume al Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza.

Appuntamento martedì 7 novembre, ore 19.30, presso la sede associativa di Galleria Crispi 45.


E’ appena uscito, è già esaurito ed è entrato nella classifica de “Il Sole 24 Ore” fra i 12 libri che possono indicare la via della ripresa per il prossimo anno. Stiamo parlando di “Paura a parte” (edizioni “Franco Angeli” per la collana “Trend”)  terzo volume scritto da Sebastiano Zanolli, che sarà presentato dall’autore stesso presso la sede di Apindustria Vicenza in Galleria Crispi 45, a Vicenza, martedì 7 novembre alle ore 19.30.

La presentazione, ad ingresso libero e gratuito, è stata organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Vicenza,  che conferma così la propria attenzione ai temi proposti da Zanolli e alle problematiche culturali del mondo moderno.

“L’iniziativa  fa parte delle attività culturali che il Gruppo organizza periodicamente  - spiega Nicola Bernardi, presidente del GGI  – e consolida la nostra conoscenza con questo giovane autore vicentino, che ha saputo, anche in questo suo terzo lavoro, mettere in luce i nodi cruciali del tempo in cui viviamo, proponendo un approccio intelligente e capace di trasformare le criticità  e le minacce in positive opportunità”. 



SCHEDA DI PRESENTAZIONE


“PAURA A PARTE”.

Riflessioni e suggerimenti sul lavoro, la vita e la paura  in un mondo precario.


“Paura". Una parola astratta che ognuno concretizza nella propria mente, pensando a qualcosa. Uno stato d'animo che tutti, fin da bambini, abbiamo provato: fa parte integrante di noi. E' un fattore naturale che ci mette in guardia e invia al cervello il segnale di un imminente pericolo.

Sebastiano Zanolli tratta la paura analizzandone i vari tipi, che ci accompagnano più o meno tutti i giorni dal mattino fino a sera.

L'introduzione del suo nuovo libro infatti s'intitola "Dacci oggi una paura quotidiana".

Piccole o grandi ansie, timori e incertezze che proviamo potrebbero essere "tagliate": questo è ciò che Zanolli afferma. E ci invita a considerare quali sono le cause di tali paure, dove le proviamo, come farvi fronte con qualche piccola astuzia.

L'autore riflette sul caos del mondo moderno: ma, in fondo, quale epoca è mai stata priva di dolori e problemi?

Il libro, intitolato "Paura a parte", si legge d'un fiato grazie allo stile semplice e colloquiale che è proprio di Zanolli.

Zanolli "parla" al lettore: lungi dall'essere troppo pedante e noioso, ama coinvolgere e perchè no, convincere chi legge di una sua teoria.


Sebastiano Zanolli  nasce a nel 1964 a Bassano del Grappa (Vi); dopo la laurea in Economia presso l’Università di Cà Foscari, incontra alcune grandi aziende del settore moda nelle quali ha ricoperto  - e ricopre – un ruolo  manageriale.

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PRIMI NEI PAGAMENTI? C’È POCO DA STARE ALLEGRI

IL PRESIDENTE DEGLI IMPRENDITORI MANIFATTURIERI DI VICENZA COMMENTA L’ESITO DELL’INDAGINE CRIBIS SUI TEMPI DI PAGAMENTO
Vicenza sugli allori secondo il periodico studio di Cribis sui pagamenti delle imprese. Eppure per il Presidente di Apindustria Confimi Vicenza Flavio Lorenzin il bicchiere è mezzo vuoto: “Sarà pur vero che nel paese di ciechi l’orbo è re, ma che Vicenza sia sugli scudi a fronte del 52% di imprese che pagano puntualmente lascia davvero perplessi. Ormai – prosegue il rappresentante della manifattura vicentina – ci siamo talmente abituati al malcostume che un dato come questo viene spacciato come buona notizia. Sapere poi che la media nazionale è inchiodata a poco più del 37% sta a significare che, oltre a innegabili criticità che toccano alcuni settori, esiste comunque un problema culturale che – e qui è il paradosso – finisce per indebolire tutto il tessuto produttivo sano”.“Come Associazione portiamo avanti da anni, anche a livello confederale, una battaglia per normare i tempi di pagamento sull’esempio di altri paesi europei che avevano i medesimi “problemi culturali”, con la differenza che da loro il Legislatore ha preso atto che la situazione stava intaccando la parte sana dell’economia del Paese e ha agito di conseguenza. Da noi, anche se ricordarlo mi provoca ancora fastidio, abbiamo recepito la norma europea sui tempi di pagamento neutralizzandola nei fatti, chiaramente ad uso e consumo di pochi soggetti che non hanno voluto correre il rischio di vedere intaccato il proprio potere contrattuale, ma mantenendo innescata nei fatti una fragilità nelle filiere dove il problema di un’impresa innesca reazioni a catena distruttive”. Così conclude Lorenzin: “La prova di quanto dico l’abbiamo avuta in questi anni. Eppure pare che non sia successo nulla, tanto che ci permettiamo di far finta che il problema non ci sia.
Quale altra catastrofe economica, che non abbiamo già vissuto in questi anni, stiamo aspettando?”

Vicenza, 8 febbraio 2018

Comunicati Stampa

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PROBLEMA TERMINI DI PAGAMENTO: DALLA UE SEGNALI DI CAMBIAMENTO

Vicenza, 15 Settembre 2010

Peccato si limitino alla Pubblica Amministrazione e non entrino a regolamentare  anche gli scambi fra imprese private.

«Da un lato può sembrare soddisfacente che la Comunità Europea abbia trovato un accordo per fissare dei limiti ai termini di pagamento, individuando nei 60 giorni il tetto massimo non derogabile, ma è grave che i rappresentanti degli stati membri non siano riusciti a far quell'ulteriore sforzo per allargare l'ambito di applicazione di questo provvedimento anche al mondo delle imprese private." È questo il primo commento di Filippo De Marchi, presidente di Apindustria Vicenza, a fronte della comunicazione proveniente dalla Commissione Europea sulla direttiva che dovrà essere approvata dall'Europarlamento entro la fine di ottobre per poi essere adottata dai singoli stati nell'arco di due anni.

"Da un lato, infatti," - prosegue De Marchi - "si legge la mancanza di consapevolezza sulla gravità di questo problema che, evidentemente, è sentito solo dalle imprese italiane visto che sono all'ultimo posto della speciale classifica sui tempi d'incasso, dall'altro sarà prevedibile l'ennesima procedura d'infrazione a carico dello stato italiano per il superamento dei termini di recepimento delle direttive europee, visto i riflessi sulla finanza pubblica di questo provvedimento. Il fatto è ulteriormente grave perché si considera il credito verso le pubbliche amministrazioni come l'unico problema, dimenticando, più o meno consapevolmente, la criticità nei rapporti fra i privati, legata prevalentemente alla posizione dominante delle imprese più grandi, che si estenda alle conseguenze in termini di ricadute finanziarie e sull'impossibilità di farsi anticipare i crediti dagli Istituti di credito che, necessariamente, considerano a rischio i relativi rapporti commerciali".

"Come associazione di categoria" - conclude il presidente di Apindustria Vicenza - " ci siamo dati come obiettivo prioritario combattere questo malcostume, frutto più di abusi che di vere difficoltà aziendali, per cui ci adopereremo con tutti i mezzi e in tutti i luoghi perché anche in Italia, come già fatto dalla Francia e dalla Spagna, si introducano regole certe negli scambi commerciali".

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PROVE DI LEADERSHIP: LE PMI INCONTRANO I MANAGER

Più che un seminario è stato un vero allenamento quello che Apindustria Confimi Vicenza ha offerto agli associati per rafforzare la loro leadership d'impresa. L'incontro si è tenuto giovedì scorso (12/11/2015) nella sede di Galleria Crispi su iniziativa dell'associazione delle Pmi, in collaborazione con Federmanager Vicenza e Profexa Consulting.
Attraverso l'utilizzo di strumenti volti a sprigionare il proprio potenziale, i partecipanti hanno sperimentato in ogni aspetto cosa significa essere un vero leader all'interno di un'attività produttiva, facilitando la tenuta al “successo d'impresa” nonostante le continue complessità e le nuove sfide imposte da un mondo in continua evoluzione.
L'iniziativa è stata accolta con entusiasmo, superando le aspettative degli organizzatori. «Abbiamo organizzato questo appuntamento per dare una risposta concreta all'impegno di formare i nostri imprenditori e manager d'azienda – spiega il Presidente di Api Vicenza, Flavio Lorenzin – fornendo loro gli strumenti per essere dei veri leader in una situazione di cambiamento, e per valorizzare il concetto di squadra, tanto importante nell'azienda quanto nell'associazione». Lorenzin esprime anche soddisfazione per aver collaborato con Federmanager: da qui l'auspicio che il primo incontro rappresenti solo l'inizio di una più stretta collaborazione.
L'invito viene accolto senza esitazioni da Maurizio Pini, Presidente di Federmanager Vicenza: «Siamo contenti di questa iniziativa perché ci ha fatto capire che le Pmi sentono il bisogno di managerialità per la gestione organizzativa e delle persone. Una collaborazione tra imprenditori e manager può contribuire allo scambio di valori ed energie, partendo da buoni prodotti spendibili nel mercato per competere sempre ai massimi livelli attraverso l'innovazione». Pini rimarca infine l'importanza della formazione: «È un elemento indispensabile, la base dell'apertura mentale. Per questo ben vengano nuove occasioni di incontro come quella organizzata con successo insieme agli amici di Apindustria».
Vicenza, 13 novembre 2015


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QUANDO METTERSI INSIEME CONVIENE ANCHE ALLE AZIENDE

Comunicato stampa, 3 maggio 2011

Novità assoluta per le aziende grafiche e cartotecniche

E’ stato sottoscritto il contratto di Rete Unigec Apindustria Vicenza, fra 7 aziende del settore cartotecnico aderenti ad Apindustria Vicenza.

La funzione principale dell'accordo sottoscritto fra le aziende è la definizione di regole attraverso cui le imprese, rimanendo indipendenti, possono realizzare progetti industriali comuni, diretti in particolare ad accrescere la capacità innovativa e la competitività. Questo è, infatti, l’elemento costitutivo che si è dato il gruppo della Rete Unigec: perseguire l’obiettivo strategico, trasferendo e condividendo le informazioni fra i vari soggetti messi in rete.

Elemento essenziale del “contratto di rete” è dunque il “programma comune di rete”, sulla base del quale gli imprenditori s’impegnano a collaborare in forme e ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese, ovvero, a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale commerciale tecnica o tecnologica, in altre parole, ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

Le Reti di Impresa rappresentano forme di coordinamento di natura contrattuale tra imprese, particolarmente destinate alle PMI che vogliono aumentare la loro massa critica e avere maggiore forza sul mercato senza doversi fondere o unirsi sotto il controllo di un unico soggetto. L’organizzazione a rete, che implica una forte spinta alla specializzazione produttiva, favorisce la concentrazione delle risorse nelle competenze distintive da parte di ciascun partner.

Il contratto di rete può inoltre consentire alle filiere di subfornitura di realizzare forme di coordinamento migliori di quelle conseguibili attraverso contratti bilaterali che uniscono a due a due gli anelli della filiera.

Le Aziende 7 aziende sottoscrittrici sono: Rotografica Vicentina srl di Vicenza (Rosanna Rizzotto); Cartotecnica Grafica Vicentina srl di Vancimuglio (Antonio Campagnaro); L’Artegrafica snc di Brendola (Ceccato Zordan Marisa); Oxigeno srl di Arcugnano (Gianni Sartori); Industrie Grafiche Vicentine spa di Costabissara (Paolo Morsoletto); Vajenti srl di Altavilla (Carlo Vajenti); Miniato srl di San Bonifacio (Silvano Miniato).

Il Comitato esecutivo è composto da: Rosanna Rizzotto (Presidente) Paolo Morsoletto e Antonio Campagnaro. Il Segretario è Gianni Sartori.

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