Bando Metalmeccanica 2026
Scadenza 22 ottobre 2026
La Regione Veneto ha approvato un nuovo intervento a sostegno delle imprese per rafforzare l’impegno per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del settore metalmeccanico.
Il “Bando Metalmeccanica 2026”, gestito da Azienda Zero, mette a disposizione 4 milioni di euro, finanziati attraverso i proventi derivanti dalle sanzioni comminate dai Servizi SPISAL delle diverse ULSS del Veneto. Il bando è rivolto alle imprese con sede legale o con almeno un’unità locale in Veneto e finanzia interventi finalizzati alla sostituzione dei macchinari o al miglioramento delle loro condizioni di sicurezza.
Il contributo sarà a fondo perduto e ogni impresa potrà ottenere un contributo massimo di 20 mila euro.
La dotazione complessiva sarà ripartita su base territoriale, attraverso nove linee di intervento, definite sulla base del territorio di competenza delle diverse ULSS e suddivisa tra due fasce di imprese:
- imprese con almeno 25 addetti, alle quali sarà destinato il 70% delle risorse;
- imprese con meno di 25 addetti, alle quali sarà destinato il restante 30%.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISAL entro giovedì 22 ottobre 2026. Ogni impresa può presentarne una sola, sulla linea dell'ULSS nel cui territorio si trova la macchina. Occorrono una casella PEC aziendale, il bollo da 16 euro e una visura camerale rilasciata negli ultimi sei mesi.
Alcune indicazioni pratiche
- la relazione tecnica di progetto va compilata in ogni sua parte, con l'analisi del rischio prima e dopo l'intervento e le fotografie della targhetta: è l'unico documento che non si può integrare dopo l'invio;
- la firma della relazione da parte del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza vale 15 punti, la dichiarazione di conformità di un tecnico abilitato ne vale 10, il verbale di condivisione del progetto con le parti sociali altri 5;
- prima di candidare una macchina marcata CE conviene controllare sulla dichiarazione di conformità a quale direttiva fa riferimento, perché quelle conformi alla 2006/42/CE sono escluse.
Le richieste di chiarimento amministrativo vanno inviate alla PEC
Pubblichiamo di seguito il documento completo con requisiti, interventi ammissibili, spese, criteri di valutazione e modalità di presentazione della domanda. https://www.azero.veneto.it/documents/20126/c112466b-43ce-0527-4076-580846c52611
0444.232210
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