ALL’ISTITUTO “E. DE PRETTO” DI SCHIO IL PREMIO MECCATRONICA
Celebrata oggi in Apindustria la XXVIII^ edizione
Gli Istituti Tecnici in gara nella “progettazione di un sistema per il serraggio finale di valvole a sfera.” L’idea proposta dalla RIZZATO INOX GROUP di Cogollo del Cengio
E’ avvenuta oggi, venerdì 31 maggio, alle ore 10.30, presso la sede di Apindustria Vicenza, la cerimonia di assegnazione del Premio Meccatronica, edizione 2013. Presenti il Presidente di Apindustria Vicenza Flavio Lorenzin, il Presidente della categoria Metalmeccanica e impiantistica Paolo Rizzato, i vertici dell’Associazione, il Commissario straordinario della Provincia Schneck e l’Assessore Regionale Donazzan i ragazzi hanno presentato le loro realizzazioni e hanno motivato il loro lavoro.
La 28^ edizione si è resa possibile grazie al contributo della Camera di Commercio di Vicenza e ha visto il coinvolgimento di 3 Istituti Tecnici e Professionali della Provincia di Vicenza: del “IPSIA A. SCOTTON” di Bassano di Vicenza, “IPSIA F. LAMPERTICO” di Vicenza e “ITIS E. DE PRETTO” di Schio.
«E’ stata una gara entusiasmante – commenta Paolo Rizzato, Presidente della Categoria Metalmeccanica e impiantistica di Apindustria– nonché ideatore del tema proposto – L’assegnazione del Premio – ricorda il Presidente – è sempre occasione per consolidare l’importante rapporto di collaborazione con le nostre scuole. C’è, infatti, da sempre una grande attenzione reciproca tra scuola ed impresa, mutuata da Apindustria che si propone di presentare le necessità della crescita e dello sviluppo delle PMI del territorio. Un’evoluzione – sottolinea Rizzato – che non può prescindere dallo stimolo derivante dalla forte spinta competitiva che le nostre aziende fanno propria quotidianamente, soprattutto oggi che i mercati di riferimento sono oltre la Comunità Europea e dove le nostre aziende devono rapportarsi con attività produttive molto aggressive come sono specialmente quelle localizzate nei paesi “BRIC”».
Il tema proposto ha permesso ai gruppi di lavoro di sviluppare spunti originali e innovativi rispetto alle problematiche che si sono trovati ad affrontare. Il lavoro dei gruppi non si è limitato alla pur impegnativa progettazione del sistema e alla sua prototipazione in scala, ma si è orientato anche ad analizzare altri aspetti fondamentali dello sviluppo di un prodotto innovativo, come l'analisi del mercato, dello stato dell'arte tecnologico, dei costi di produzione e le performance complessive.
L’edizione 2013 del Premio Meccatronica ha posto in palio tre borse di studio per le scuole 1^, 2^ e 3^ classificata.
Primi classificati: “ITIS E. DE PRETTO” di Schio
Secondi classificati: “IPSIA A. SCOTTON” di Bassano
Terzi classificati: “IPSIA F. LAMPERTICO” di Vicenza
Quarti classificati: “ITIS E. DE PRETTO” di Schio – gruppo B
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Un imprenditore giovane alla guida di una categoria dalla storia secolare: così si può sintetizzare l’elezione di Andrea Fabbian a Presidente della Categoria Orafa ed Argentiera di Apindustria Confimi Vicenza. Fabbian, assieme al socio Federico Loriato, rappresenta la seconda generazione dell’azienda Orocatena srl, fondata nel 1973 da Sergio Fabbian e Romano Loriato, e specializzata nella produzione di catena veneziana, una delle più antiche e popolari tipologie di catena per pendenti, che viene venduta in tutto il mondo. «L’incarico ricevuto mi onora molto e mi sto avvicinando con grande umiltà al nuovo ruolo – dichiara Fabbian - ma anche con grande voglia di fare e la determinazione nell'affrontare nuove sfide da vincere per la crescita dell'intero comparto dei gioielli. Il nostro comparto ha trascorso anni molto difficili nel recente passato, ma nell’ultimo biennio la situazione è significativamente migliorata. I cambiamenti geopolitici dell’ultimo lustro, l’evoluzione nel gusto e nelle modalità d’acquisto della clientela a livello globale ci pongono quotidianamente di fronte a sfide importanti. Credo che lavorare insieme, con la forza e le competenze dell’Associazione, sia il modo migliore per affrontarle e vincerle». Saper rinnovare i propri traguardi e cogliere le nuove sfide di un mercato globalizzato, dove il distretto vicentino può ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo puntando sulla qualità dei suoi prodotti: è questa la missione del settore orafo nel nuovo millennio, e da questo punto fermo si muovono le azioni della rappresentanza di categoria all’interno di Apindustria Confimi Vicenza. Il neo Presidente Fabbian invita quindi gli imprenditori, e la stessa associazione, a non restare isolati: «La collaborazione con le altre categorie economiche, già attiva da molti anni nella forma del “Tavolo Intercategoriale Orafo” è la riprova di come il nostro comparto abbia saputo fare squadra, rappresentando in questo senso un esempio positivo anche per altre categorie. Sono certo che sarà possibile dare ulteriore impulso alle nostre aziende valorizzando ancor più la lunga tradizione vicentina nella trasformazione delle materie preziose in gioielli e lo storytelling di cui questo territorio è capace in virtù della propria storia. Sarà però altrettanto importante coniugare questi aspetti con una visione moderna del fare impresa, potenziando le competenze delle imprese in termini di strategia, marketing, gestione». Un programma ambizioso, quello del Presidente Fabbian, che conclude: «La mia speranza è quella di riuscire ad attrarre nel mio gruppo di lavoro le seconde e terze generazioni che sono riuscite, in questi anni difficili, a traghettare le proprie aziende fuori dalla crisi portando ed arricchendo la nostra attività di categoria con idee e visioni differenti rispetto alle generazioni passate». L'innovazione, il ricambio generazionale e la capacità di guardare alle novità del mercato sono dunque elementi chiave per il nuovo corso della Categoria Orafa e Argentiera, degna rappresentante di un settore che negli anni ha dato prestigio internazionale al territorio vicentino grazie ai padri hanno speso coraggio e sacrifici. Un settore che ancora oggi continua ad affermarsi con le idee e lo spirito delle nuove generazioni, capaci di guardare ai nuovi modelli di sviluppo.
