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Patto di Stabilità, Agnelli (Confimi Industria): “Europa sempre più lontana dalla realtà”

Roma, 4 aprile 2026 - “Il no della Commissione europea all’ipotesi di sospensione del Patto di Stabilità è la certificazione dell’inadeguatezza di chi amministra, della scarsa conoscenza economica, della fedeltà irrazionale ai numeri e della distanza della vera politica dalla gente e dalle imprese”. Così Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria, commenta la dichiarazione di ieri della Commissione europea, secondo cui la clausola di salvaguardia generale del Patto di Stabilità e crescita può essere attivata solo in caso di grave recessione, scenario che attualmente non ricorre.

 “Dichiarare che non siamo ancora in recessione è una provocazione insopportabile: in realtà stiamo continuando ad andare senza freni, con il rischio di schiantarci a breve, e l’Italia ha un rapporto deficit/Pil al 3,1% anziché al 3%.”

Conclude Agnelli: “La politica italiana rifletta bene con chi ha che fare e dove rischiamo di finire. Bene ha fatto il ministro Giorgetti a richiedere una riflessione a livello europeo, perché se la situazione non cambia, ciò sarà inevitabile”.

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