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- Sondaggio su Recupero Iva Insoluti

Apindustria Confimi Vicenza e Confimi Impresa, sono da sempre sensibili al problema dei ritardi nei pagamenti.
Troppe sono le aziende che soffrono per i propri crediti commerciali e il perdurare della crisi economica, oltre alle difficoltà del sistema normativo e giudiziario nel dare risposte celeri ai creditori insoddisfatti, richiedono l’individuazione di procedure in auto gestione che agevolino il rispetto dei termini di pagamento .

Tale obiettivo potrebbe essere raggiunto tramite l’introduzione di una modifica alla normativa Iva nazionale in materia di note di variazione (art. 26 del DPR 633/72) . La Giurisprudenza comunitaria, infatti, ha recentemente tracciato la strada per introdurre misure che permettano di recuperare l’Iva anche sulle fatture insolute (come previsto dall'art 90 della Direttiva Iva). Tale possibilità, in Italia, attualmente è praticabile solo in alcune situazioni particolari e complesse (risoluzione contrattuale, procedure concorsuali o esecutive infruttuose ,accordi di ristrutturazione omologati o piani attestati pubblicati nel Registro imprese ).

La proposta di Confimi mira ad ottenere la facoltà, per il fornitore, di recuperare l’Iva anche sul corrispettivo semplicemente non riscosso, obbligando il debitore insolvente che l’aveva precedentemente detratta (beneficio ingiustamente goduto), a versarla all’Erario. In tale contesto si inserisce il ruolo di garante dell’Agenzia delle entrate a cui andrebbe inoltrata telematicamente la nota di accredito (valevole, ovviamente, ai soli fini Iva). Il ruolo dell’Agenzia dovrebbe rappresentare un elemento di deterrenza affinché il debitore rispetti i termini di pagamento poiché, in caso contrario, il cliente moroso si troverebbe a dover riversare all’Erario quanto già detratto con la concreta possibilità di subire controlli mirati da parte dei verificatori. La proposta, praticabile limitatamente ai rapporti B2B (cioè fra soggetti passivi d’imposta), potrebbe agevolare un ritorno al virtuosismo nei pagamenti.

Per chiedere con forza al legislatore nazionale di implementare la norma, è utile raccogliere  l’opinione di quante più imprese possibile. Attraverso la compilazione di un veloce questionario puoi darci la TUA preziosa OPINIONE – COMPILA IL QUESTIONARIO ON LINE.

Per maggiori info puoi contattare l'Ufficio fiscale di Apindustria Confimi Vicenza (Tel 0444-232210; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Informativa ai sensi del D.Lgs 196/2013

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DOCUMENTI CORRELATI
Primi risultati sondaggio  (maggio 2015) - clicca qui
Proposta e comunicato del 24/5/2015 - clicca qui

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