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Innovabiomed, Confimi Sanità riporta l’attenzione sui produttori dei dispositivi e il necessario dialogo con la ricerca


Nel pieno spirito di quello che è il titolo di questa seconda edizione di Innovabiomed “Oltre l’emergenza”, Confimi Sanità ha voluto riunire il mondo produttivo e quello della ricerca per ripensare insieme il futuro del sistema sanitario: innovazione di processi e di prodotti capaci di far dialogare pubblico e privato per un servizio al cittadino-paziente sempre più attento e di prossimità.

“Con questo appuntamento – ha spiegato Massimo Pulin presidente di Confimi Industria Sanità – vogliamo gettare le basi di alcuni ragionamenti che, come Confederazione, porteremo avanti sia sui tavoli nazionali che regionali”.
Scendendo nel dettaglio Pulin ha poi specificato: “per le aziende che erogano quei servizi definiti minori, come la riabilitazione, la micro chirurgia, la fornitura di protesi e ausili, sia definito un nuovo percorso di nomenclatori, rivisti con tariffe adeguate”. “Siano ripensate quindi le modalità di gestione degli acquisti, auspichiamo infatti una rimodulazione delle gare di appalto, facendo riferimento solo ad una check list di produttori/fornitori italiani e europei, dove la discrimine non sia solo il minor costo” ha ricordato.
“Tornando alla tanto auspicata integrazione pubblico-privato inoltre, si parta dalla diversificazione nella cura delle patologie” ha sottolineato il presidente di Confimi Sanità “si concentrino le risorse pubbliche nella cura delle patologie complesse, lasciando alle strutture private accreditate la cura delle patologie minori, si ridurrebbero i costi a beneficio dell’efficienza”.
Il disegno di un modello sanitario virtuoso e sostenibile sarà al centro della discussione degli eventi organizzati da Confimi Industria Sanità in occasione di Innovabiomed e che grazie ai suoi ospiti spazierà dalla robotica, alla ricerca e integrazione tra università e ricerca, fino alla blockchain e al finance. 

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