Bene la retromarcia della Motorizzazione sulla comunicazione delle auto aziendali

Bene la retromarcia della Motorizzazione civile sul nuovo obbligo di annotazione nell’Archivio nazionale dei veicoli aziendali concessi a terzi per più di 30 giorni”, commenta Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza e Vice Presidente Confimi Impresa con delega alla Semplificazione e ai rapporti con la P.A..
In questi giorni le imprese erano in fibrillazione per individuare, al proprio interno, le casistiche oggetto della nuova comunicazione, anche in considerazione delle rilevanti sanzioni in caso di omissione (€ 705 per l’utilizzatore più ritiro della carta di circolazione). La nuova circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27/10/2014 risolve, a pochi giorni dal 3/11/2014, l’empasse che avrebbe probabilmente portato alla paralisi gli stessi uffici della Motorizzazione.

Bene la retromarcia della Motorizzazione civile sul nuovo obbligo di annotazione nell’Archivio nazionale dei veicoli aziendali concessi a terzi per più di 30 giorni”, commenta Flavio Lorenzin, Presidente di Apindustria Vicenza e Vice Presidente Confimi Impresa con delega alla Semplificazione e ai rapporti con la P.A..
In questi giorni le imprese erano in fibrillazione per individuare, al proprio interno, le casistiche oggetto della nuova comunicazione, anche in considerazione delle rilevanti sanzioni in caso di omissione (€ 705 per l’utilizzatore più ritiro della carta di circolazione). La nuova circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27/10/2014 risolve, a pochi giorni dal 3/11/2014, l’empasse che avrebbe probabilmente portato alla paralisi gli stessi uffici della Motorizzazione.

Nelle aziende, infatti, la situazioni in cui i veicoli vengono utilizzati da soggetti non intestatari (dipendenti, collaboratori e amministratori) è la regola. La nuova circolare, quindi, opportunamente precisa che sono da ritenere certamente esclusi dall’obbligo comunicativo tanto il caso dei veicoli in disponibilità promiscua a titolo di benefit (retribuzioni in natura), quanto l’ipotesi di più dipendenti che si alternino nell’utilizzo del medesimo veicolo. L’obbligo rimane, in sostanza, solo per la (rara) situazione in cui il veicolo venga concesso in comodato gratuito esclusivo al dipendente, collaboratore, amministratore o socio fermo restando che, in quest’ultimo caso, l’adempimento si sovrappone ad altri adempimenti fiscali. La situazione che si stata verificando era “mortificante”, prosegue Lorenzin, “in un periodo così delicato in cui il bisogno di semplificazioni è estremo e improrogabile”. Il tutto, poi, alla vigilia di quello che a giorni dovrebbe venire ufficializzato come decreto sulle semplificazioni fiscali aveva tutta l’aria di rappresentare la classica tela di Penelope. Bene, quindi, il ripensamento della Motorizzazione, conclude Lorenzin, anche se rimane l’amaro in bocca per una situazione kafkiana che avrebbe potuto risparmiare a tutti perdite inutili di tempo. Le prime istruzioni operative, infatti, sono arrivate a quasi due anni dall’entrata in vigore della norma (7/12/2012) e a solo pochi giorni dal decollo (3/11/2104) si è colta l’occasione di “rimediare” ad una situazione eccessiva.

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