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Con Risoluzione 9 dicembre 2014, n. 2, il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze ha fornito alcuni interessanti chiarimenti in merito all'applicazione della TARI sugli immobili in cui viene svolta attività industriale o artigianale dove si producono rifiuti speciali in via continuativa e prevalente.
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Il D.Lgs. n. 175/2014 del 21.11.2014[1] - “Decreto Semplificazioni”- ha portato, tra le altre, alcune modifiche in tema di semplificazione degli elenchi Intrastat servizi e di sanzioni per omissione o inesattezza dei dati statistici degli elenchi Intrastat beni. Nel dettaglio le novità di interesse, con decorrenza 13.12.2014, sono:
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Per le aziende del Veneto dal 12 novembre 2014 non vi è più l’obbligo della vidimazione del registro infortuni. In data 28 ottobre 2014 è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 103 della Regione del Veneto, la Legge regionale 22 ottobre 2014, n. 32 che emendando una norma precedente, stabilisce quanto segue: “1. Nelle more dell’abrogazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 […], il registro infortuni previsto all’articolo 403 del medesimo decreto presidenziale non è soggetto all’obbligo di vidimazione stabilito dal decreto ministeriale 12 settembre 1958 “Istituzione del registro degli infortuni” e successive modificazioni, purché lo stesso sia tenuto in conformità a quanto stabilito dall’articolo 53 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.”.
a cura UFFICIO FISCALE e SINDACALE Tel. 0444.232210 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0444.232222 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SCADENZA
COSA
CHI
COME E DOVE
NOTE
venerdì 2/1/15
Per le imprese che, nel biennio 2012/2013, hanno superato € 5.164.568,99 di ricavi ed € 1.032.913,80 di rimanenze finali, contemporaneamente ed in entrambi i periodi d’imposta, scatta l’obbligo della tenuta della contabilità di magazzino.
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Con Decisione 2014/829/PESC[1] del 25 novembre 2014 il Consiglio UE ha prorogato fino al 30 giugno 2015[2]la sospensione di alcune misure restrittive nei confronti dell’Iran entrate in vigore lo scorso 20 gennaio (e inizialmente previste fino al 20 luglio 2014, poi prorogate al 24 novembre 2014). Per comodità di lettura si riporta quanto deciso a gennaio e vigente fino alla nuova data del 30 giugno 2015:
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Con il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1101/2014 del 16.10.2014, pubblicato nella GUUE L312 del 31.10.2014[1], è stato modificato, con decorrenza 1° gennaio 2015,l'allegato I del Regolamento CEE n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune.
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La Turkish Airlines, l’ultima delle compagnie aeree internazionali ad operare ancora verso la Libia dopo i gravi disordini estivi, il 6 gennaio scorso ha deciso di sospendere tutti i voli verso il paese nordafricano a causa del peggioramento delle condizioni di sicurezza provocatovi dai recenti sviluppi politici.
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La disciplina relativa credito d’imposta sui consumi di gasolio[1] dispone che l’istanza per il recupero del beneficio venga presentata con periodicità trimestrale, entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare. Grazie all’inserimento del comma 13-ter all’art. 3 in sede di conversione del D.L. n. 16/2012[2], viene eliminata la previsione di decadenza dal riconoscimento del beneficio per la presentazione della richiesta oltre i termini prescritti. Di conseguenza, le predette scadenze non assumono carattere di perentorietà. [1] Nel notiziario Apindustria n. 3/2012 sono state illustrate le modifiche introdotte a partire dal 2012 riguardanti il credito d’imposta sui consumi di gasolio. [2] Il comma 13-ter dell’art. 3 del D.L. n. 16/2012 comporta la modifica dell’art. 3 co. 1, del D.P.R. n. 277/2000.
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Si segnala il nuovo “servizio” attivato dalla Regione Veneto. Dal primo gennaio 2015 gli avvisi di scadenza non saranno più recapitati tramite il servizio postale ma on-line sulle caselle di posta elettronica, ad eccezione dei contribuenti che abbiano compiuto almeno 70 anni nel caso in cui non intendano avvalersi del servizio on-line i quali continueranno a ricevere l'avviso cartaceo.
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Informiamo gli associati che nel sito www.apindustria.vi.it è disponibile un servizio di informazione, costantemente aggiornato, sulle ATTIVITA' PROMOZIONALI, finanziate e non, organizzate sia in Italia che all’estero da Apindustria Vicenza e dagli enti con cui l’associazione collabora (ICE, Veneto Promozione, Made In Vicenza, CCIAA, etc.), per supportare ed accompagnare le aziende nei mercati internazionali.
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Con la C.M. 31/E del 30/12/2014 l’Agenzia delle entrate ha fornito un commento di 76 pagine, articolo per articolo, del decreto Semplificazioni (D.Lgs 175/2014), ad esclusione delle novità in materia di dichiarazione precompilata (che sarà oggetto di una prossima circolare) e delle novità in materia di rimborsi Iva affrontate, invece, nella C.M. 32/E di medesima data. La circolare non fornisce elementi di particolare spunto interpretativo in grado di dissipare alcuni dei dubbi sorti nelle scorse settimane. Si ritiene tuttavia utile sintetizzare la corposa circolare, limitandoci ai temi di interesse per le imprese (escludiamo, in sostanza, le precisazioni riguardanti i centri di assistenza fiscale).
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Con il Provvedimento Prot. n. 2014/159941 del 15 dicembre 2014 e la Circolare n. 31/E del 30 dicembre 2014 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative di inclusione e esclusione nella/dalla banca dati VIES (Vat Information Exchange System - http://ec.europa.eu/taxation_customs/vies/?locale=it[1]) a seguito della modifica dell’art. 35 DPR n. 633/1972 intervenuta ad opera dell’art. 22 del D.Lgs. n. 175/2004 (Decreto Semplificazioni).
a cura dell'UFFICIO SINDACALE tel. 0444.232222 - email sindacale @apindustria.vi.it
In attuazione della delega contenuta nell’art. 1, comma 7, lett. c) della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (il cosiddetto “Jobs Act”, vd. Notiziario Apindustria del 15/12/2014), il Governo ha predisposto uno schema di decreto legislativo, con il quale si introduce nel nostro ordinamento il “contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti”.
Alla data in cui si pubblica il presente Notiziario, è stato reso disponibile il testo del decreto legislativo, che sarà applicabile dal giorno successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tale pubblicazione, però, potrà avvenire solo dopo che Camera e Senato avranno formulato il loro parere (non vincolante) sul testo stesso, entro 30 giorni dalla presentazione alle competenti commissioni parlamentari, avvenuta in data 13 gennaio 2015. D’ora in avanti, quindi, faremo riferimento semplicemente al “decreto”, presupponendo che rimanga invariato anche dopo il suddetto passaggio parlamentare e riservandoci, se necessario, ulteriori e successivi approfondimenti.
a cura dell'UFFICIO SINDACALE tel. 0444.232222 - email sindacale @apindustria.vi.it
Passiamo in rassegna le novità più significative recate dalla Legge 23 dicembre 2014, n. 190, Legge di Stabilità per il 2015, approvata definitivamente dalla Camera il 22 dicembre scorso e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300, del 29 dicembre 2014.
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Con comunicato stampa del 16/12/2014 il Ministero dell’Economia e delle finanze ha annunciato la firma del D.M. di pari data (pubblicato sulla G.U. del 23/12/2014) con il quale dal D.M. 21/11/2001 (black list CFC) sono state espunte le holding lussemburghesi del’29 (disciplina del diritto lussemburghese abrogata nel 2006 e i cui effetti, di fatto, sono definitivamente cessati dal 31/12/2010).
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Premessa L’art. 1, co 597, della Legge n. 147/2013 cd. “Legge di stabilità2014” ha modificato l’art. 15, co 5 del DPR n. 642/1972 intitolato “Pagamento in modo virtuale”,prevedendo la redazione della dichiarazione di liquidazione definitiva dell’imposta di bollo assolta con tale modalità, a pena di nullità, su modello conforme a quello approvato con provvedimento dal Direttore dell’Agenzia.
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Si informa che a partire dal 1° gennaio 2015, verrà introdotto, in aggiunta al Carnet ATA[1] già presente, un nuovo Carnet ATA Base che consente l’esecuzione di due soli viaggi all’estero.
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La legge di Stabilità 2015 ha introdotto, in materia di reverse charge, novità di rilevante impatto operativo, che non mancano di sollevare dubbi, non solo per le imprese del settore edile, ma anche per le rispettive imprese committenti di qualsiasi settore. In attesa di conoscere il pensiero dell’Agenzia delle Entrate, vediamo di formulare alcune prime analisi interpretative.
Inizio decorrenza del termine per la presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA riferita al 2014 in forma autonoma.
La presentazione della medesima risulta necessaria al fine di poter utilizzare in compensazione il credito iva per eccedenze superiori a 5.000 euro annui, mediante F24, dal 16 marzo. Per le compensazioni superiori a 15.000 euro, sulla dichiarazione, viene richiesta l'apposizione del visto di conformità.
Contribuenti Iva
Presentazione diretta o tramite intermediario abilitato.
I contribuenti che presentano Dichiarazione Annuale Iva entro il mese di febbraio sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione Annuale Iva (art. 8-bis D.P.R. N. 322 del 22/07/1998 come modificato dall'art. 10, comma 1, lettera a), numero 2), D.L. 1° luglio 2009, n. 78).
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Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze datato 11/12/2014 è stato ridotto il tasso di interesse legale dal 1% al 0,5% anno, con effetto dal 01/01/2015. Riportiamo a seguire una tavola riepilogativa dell’evoluzione storica del tasso in oggetto.
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Nell’ambito delle attività previste dall’Accordo di Cooperazione nel Campo della Ricerca e dello Sviluppo Industriale, Scientifico e Tecnologico tra Italia e Israele, la Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la Parte italiana, e l’ISERD, in rappresentanza dell’Office of the Chief Scientist (OCS) del Ministero dell’Economia per la Parte israeliana, intendono avviare le procedure previste per la selezione di progetti ammissibili di sostegno finanziario disciplinato dall’Art. 4 dell’Accordo disponibile al seguente link: http://www.esteri.it/mae/opportunita/bandi_e_gare/2011/20110120_accordo_cooperazione_italia_israele.pdf
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