Al via il progetto “Girls & Science”

Dopo il successo della prima edizione, il progetto Girls&Science ritorna, anzi raddoppia nella durata, amplia la platea di destinatari e si rafforza nella rete di partner e finanziamenti che ha saputo catalizzare: Apindustria Confimi Vicenza in partnership con l’ITS Academy Meccatronico Veneto ha definito il programma di Girls&Science 2023-2025, che per il prossimo biennio potrà contare su molte novità.Il tutto grazie a due linee di cofinanziamento: la prima e più cospicua sarà messa a disposizione dalla Fondazione Cariverona, la seconda dalla Camera di Commercio di Vicenza, oltre ai fondi stanziati direttamente da Apindustria Confimi Vicenza.Complessivamente per il prossimo biennio il progetto potrà contare su una dotazione finanziaria di circa 170 mila euro: risorse grazie alle quali sarà possibile estendere in modo significativo gli ambiti di intervento e la platea di beneficiari.Il progetto è stato presentato oggi nella sede di Apindustria Confimi Vicenza, alla presenza dell’Assessore comunale all’Istruzione Cristina Tolio. 
L’obiettivo di fondo naturalmente è sempre lo stesso: avvicinare i giovani, e in particolare le ragazze, alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), creando connessioni durature con il territorio.Anche attraverso la partnership dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, punto di riferimento regionale nella formazione tecnologica industriale post diploma, sarà possibile far emergere all’interno dei laboratori 4.0 la passione per le competenze teorico-pratiche così richieste dalle aziende. Il progetto, che vede tra i partner anche l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Associazione Eurocultura, coinvolgerà nei prossimi due anni aziende, università, istituzioni ed enti nell’organizzazione di laboratori di iniziative dedicate a bambini, giovani e docenti della scuola primaria, secondaria 1° grado e 2° grado e post-diploma, con particolare attenzione alle ragazze. Attraverso il contributo di ciascun partner, dalla formazione tecnica al collegamento con le imprese, dalla ricerca tecnologica alle esperienze internazionali, si creerà un ciclo virtuoso per favorire l’inclusione e la passione per le STEM, favorendo lo sviluppo di quelle competenze che il mondo del lavoro ricerca e premia maggiormente.
«Rispetto alla prima edizione le novità sono tante - spiega Alice Borsetto, presidente del Gruppo Donne di Apindustria Confimi Vicenza - La prima è che le attività non coinvolgeranno solo gli istituti superiori, ma inizieremo già dalle scuole primarie, perché l’interesse, la passione e la propensione per le materie scientifiche e tecniche va costruita nel tempo. Inoltre da quest’anno non ci rivolgeremo esclusivamente alle studentesse, ma a tutti gli alunni e studenti, nell’ottica di promuovere in generale i percorsi di studio e di lavoro legati alle materie tecniche e scientifiche, anche se specifiche iniziative continueranno a essere dedicate alle ragazze nell’ottica di trasmettere loro il messaggio che non ci sono percorsi di studio e professioni “da uomo”. Un ulteriore elemento di novità è poi rappresentato dall’offerta di percorsi di formazione specifici per gli insegnanti, su base volontaria, per potenziare l’insegnamento delle materie STEM».

«Si tratta di una sfida che dobbiamo vincere - afferma Giorgio Spanevello, Direttore Generale ITS Academy Meccatronico Veneto -. Coinvolgere e appassionare in maniera concreta e duratura le studentesse verso le materie scientifiche è fondamentale per garantire un contributo di innovazione funzionale alla crescita delle aziende del nostro territorio. Non mi stancherò mai di ripetere che le ragazze che scelgono percorsi in area tecnico-scientifica, ancora troppo poche, emergono tra i compagni e intraprendono, al termine degli studi, un percorso professionale di soddisfazione e di successo nelle aziende Industry 4.0 dove flessibilità, competenza e capacità di operare in teamworking sono indispensabili». 
GIRLS&SCIENCE È SCIENZA E TECNOLOGIA PER TUTTI, SIN DA PICCOLI
Ecco allora un intenso programma di attività con lo scopo di appassionare e incuriosire alle STEM, rendere consapevoli bambini, bambine e giovani, dalla scuola primaria fino a dopo il diploma, mettendoli subito in relazione con aziende, università, istituzioni, associazioni del territorio, perché la scienza e la tecnologia siano alla portata di tutti, senza pregiudizi e stereotipi.Questo è lo spirito da cui nasce il progetto Girls&Science: creare strumenti e percorsi educativo-esperienziali adatti alle differenti età scolari, da laboratori pratici a visite a centri di ricerca, da contest e camp STEM, fino a percorsi di imprenditorialità, confronti con istituti europei e tirocini. L’obiettivo è superare il divario tra domanda e offerta di lavoro in Veneto grazie a interventi concreti, programmati sul lungo periodo, con focus sul superamento dei pregiudizi di genere e sulle competenze realmente spendibili su un mercato del lavoro attraversato da una profonda trasformazione digitale e tecnologica. 
DISCIPLINE STEM: TRA PASSIONE E OPPORTUNITÀ
Quattro le aree di intervento del progetto Girls&Science: dalla scuola primaria, alla secondaria 1° grado e 2° grado, fino ai percorsi post-diploma, con focus specifici per le ragazze. Girls&Science entra nelle scuole e coinvolge le aziende con proposte innovative pratiche che permettano ai ragazzi di sviluppare passione per le STEM, sperimentare, ricevere informazioni per scelte scolastiche consapevoli, che siano motore di innovazione e cambiamento sociale.In particolare, il progetto si rivolge alle bambine e alle ragazze. Loro per prime devono riconoscere e superare i pregiudizi che le vogliono inadatte alle STEM. Tale riconoscimento passa anche attraverso un maggiore coinvolgimento alle discipline scientifiche, con modalità diverse nei vari cicli scolastici. Su queste basi, complessivamente nei prossimi due anni Girls&Science coinvolgerà 8 istituti scolastici (il Comprensivo 2 Vicenza, il Comprensivo di Caldogno e gli istituti Fogazzaro, Lioy, Quadri, Pigafetta, Piovene e Rossi), per un totale di circa 9.000 alunni e studenti che avranno così l’opportunità di avvicinarsi alle materie tecniche e scientifiche e in futuro, magari, costruire un percorso professionale in questo ambito. Più in dettaglio, il progetto coinvolgerà 756 alunni della primaria, 499 della scuola secondaria di I livello, 7.475 della scuola secondaria di II livello e 1300 nel post diploma.Complessivamente è prevista l’organizzazione di 58 laboratori, di cui 20 specifici per le ragazze, 8 camp scientifici, 14 contest, 45 tirocini, 16 incontri scientifici o con aziende innovative, 8 laboratori per docenti, 2 percorsi di imprenditorialità innovativa. 
MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA SU CIÒ CHE SERVE AL MERCATO DEL LAVORO
L’obiettivo ultimo del progetto è infatti proprio quello di fornire ai giovani conoscenze, consapevolezza e competenze necessarie e spendibili nel mercato del lavoro attraverso un nuovo modo di agire, ovvero la cooperazione e connessione tra territorio, aziende, realtà scientifico/tecnologiche d’eccellenza e giovani.Il generale maggiore interesse per le discipline STEM, indipendentemente dal genere, promosso da Girls&Science offre ai giovani l’opportunità di compiere scelte consapevoli per il proprio futuro, verso una più ampia possibilità occupazionale, scoprendo le potenzialità delle aziende e delle proposte formative attive sul territorio. L’azienda entra nelle scuole come uditore e innovatore, diventa luogo di sperimentazione di idee, in uno scambio continuo di conoscenze e contaminazione, e supporta la nascita di soluzioni innovative nel post-diploma. Proprio sull’importanza delle ricadute per il mercato del lavoro e sul contributo che possono dare le aziende stesse a ri-orientare le scelte di molti giovanissimi richiama l’attenzione Mariano Rigotto, presidente di Apindustria Confimi Vicenza: «Sappiamo bene quanto oggi siano di difficile reperimento molte figure professionali legate a profili tecnici che sono essenziali per le nostre aziende. Per questo per noi è fondamentale, come Associazione datoriale, intervenire in modo costruttivo sull’orientamento scolastico, promuovendo gli studi tecnici e professionali e mostrando agli studenti e ai loro genitori che in questo ambito esistono ottime possibilità di autorealizzazione professionale, non solo sul piano economico ma anche per le modalità di lavoro attuali, che sono molto diverse dall’idea tradizionale, ormai superata, del ‘lavoro in fabbrica’».

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