- Nota integrativa e trasparenza erogazioni pubbliche

L'art. 1, commi da 125 a 129, della Legge124/2017, come modificato dall’art. 25 del D.L. 34/2019 (c.d. decreto crescita pubblicato sulla GU del 30/4/2019) impone alle imprese di indicare in nota integrativa (comma 125-bis) “gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni”.   L'obbligo di pubblicazione non si applica ove l'importo monetario sia inferiore a (complessivi) € 10.000 nel periodo considerato (comma 127).

La novità decorre dal bilancio relativo al 2018.

Fra le questioni interpretative "chiarite" con le modifiche apportate dal DL 34/2019 si segnala:
(i) l'esclusione dagli obblighi di trasparenza per le misure "aventi carattere generale" e quelle aventi "natura corrispettiva" di una prestazione svolta;
(ii) la sosttituzione della locuzione "... imprese che ricevono ..." (contenuto nel comma 125 ante modifica) con "... effettivamente erogati" (più chiaramente riconducibile a un criterio di "cassa";
(iii) che la nuova disciplina sulla trasparenza riguarda anche le imprese non soggette alla redazione della nota integrativa (es. imprese individuali o società di persone) da adempiere attraverso la pubblicazione (entro il 30 giugno dell'anno successivo) sul proprio sito internet o, in mancanza, su quello della associazione di categoria di appartenenza.

A partire dal 1° gennaio 2020 (comma 125-ter primo periodo) l'inosservanza degli obblighi informativi comporta:
(a) una sanzione pari all'1% degli importi ricevuti con un minimo di € 2.000;
(b) la sanzione accessoria dell'adempimento agli obblighi di pubblicazione; in tal caso (secondo periodo comma cit)  decorsi 90 gg dalla contestazione senza che si avvenuta la pubblicazione e il pagamento della sanzione di cui al punto precedente, è prevista la restituzione integrale del beneficio ai soggetti eroganti. 
Per l'anno 2021 detto termine (comma 125-ter primo periodo) è prorogato al 1° luglio 2022 (termine dapprima previsto al 1° gennaio 2022 dall'art. 11-sexiesdecies D.L. 52/2021 e successivamente differito al 1° luglio 2022 dalla legge n. 16/2022 di conversione del D.L. 228/2021, come previsto dall'articolo 1 comma 28-ter ).
Per l'anno 2022 detto termine (comma 125-ter primo periodo) è prorogato al 1° gennaio 2023 (art. 3-septies D.L. 228/2021 introdotto dalla legge n. 16 di conversione).


Per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis, l'informativa può avvenire attraverso il richiamo al Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) in nota integrativa al bilancio; per le imprese non tenute la dichiarazione dell'esistenza dei suddetti nel RNA è richiesta sul proprio sito intenet o, in mancanza, sul portale dell'associazione di categoria di appartenenza  (comma 125-quinquies).

Approfondimenti
- Testo dell'art. 1 della L. 124/2017 come modificato dal DL 34/2019 (testo ante conversione) - clicca qui  
- Nota congiunta ANC e Confimi Industria del 2/5/2019 - clicca qui  
- Apiweekly 29/4/2019 (richiamo attraverso Registro Nazionale Aiuti e nuovo prospetto in Redditi e Irap) - clicca qui 
- Nota congiunta ANC e Confimi Industria del 11/04/2019 - clicca qui
- Apiweekly 03/04/2019 (analisi nuovi obblighi ante modifiche DL 34/2019) - clicca qui
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