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Focus Associazionismo - Il Presidente Mariano Rigotto. «In questi momenti le sfide si vincono con l'aggregazione»

Confimi Apindustria Vicenza – Il Presidente Mariano Rigotto. «In questi momenti le sfide si vincono con l'aggregazione»

Archiviato il 2025, un anno che sembra avere definitivamente scardinato i già delicati equilibri a livello geopolitico ed economico, tant’è che risulta quasi impossibile prevedere l’effetto di determinati eventi, come previsto dalla teoria del caos enunciata da James Yorke.

-Con tale premessa le imprese manifatturiere, come quelle associate a Confimi Apindustria Vicenza, come si devono rapportare con problematiche di livello globale che incidono sempre più sui costi delle materie prime, dell’energia, sugli sbocchi nei mercati esteri, solo per citare alcuni dei parametri in gioco?

«È ormai evidente che la situazione geopolitica si va facendo sempre più complicata per aziende vocate all’export, come le nostre, e questo è sicuramente dannoso perché la stabilità che tanto bene fa ai mercati e alle imprese ormai è un’utopia. Il contesto odierno impone riflessioni più ampie, che non possono essere relegate al solo governo dell’impresa, ma devono essere parte di una strategia più vasta: quel Sistema Paese, che abbiamo richiamato a gran voce negli anni passati e che ora coinvolge necessariamente anche l’Unione Europea, diventa indispensabile quando ci si trova di fronte a situazioni così incerte e frammentate».

-In questo periodo state elaborando i dati della vostra consueta indagine congiunturale che guarda al secondo semestre 2025 ma anche alle previsioni per il 2026. Avete già una fotografia d’insieme?

«Dal primo sguardo possiamo affermare che il 2025 è stato un anno altalenante: si è partiti bene nel primo quadrimestre, si è calati in quello centrale per poi rialzarsi un po’ in quello conclusivo; con qualche distinguo, l’80% delle aziende che hanno risposto finora ci hanno detto indicato crescita, o almeno stabilità, rispetto all’analogo semestre 2024. Molti colleghi si sono detti soddisfatti di questo risultato; vista la situazione, è in effetti un buon segnale, ma in realtà stiamo parlando di sopravvivenza, non di sviluppo. Se si guarda poi all’anno appena iniziato, un’azienda su due prevede aumenti degli ordinativi e degli investimenti rispetto al primo semestre dello scorso anno, con oltre il 70% delle imprese che prevedono un aumento dell’occupazione.  Però sulle previsioni di fatturato c’è molta più incertezza, perché i portafogli ordini sono ancora lungi dall’essere pieni».

-L’Associazione come può esser d’aiuto alle imprese?

«È in momenti come questi che l’aggregazione assume ancor più rilevanza. Da decenni promuoviamo e partecipiamo a numerose iniziative volte a creare massa critica e collaborazione tra imprese sotto il profilo dei mercati, degli approvvigionamenti, del networking, delle opportunità commerciali. In quest’ultimo biennio ci siamo mossi in particolare a livello nazionale e locale su temi portanti come quelli dell’energia, dell’export, della sostenibilità, della formazione, del personale, solo per fare alcuni esempi».   

-Proprio su energia e ricerca di personale avete attuato diverse iniziative.

«È così. Sull’energia ovviamente a livello nazionale. Le imprese italiane pagano mediamente il 30% in più di quelle europee; percentuale che sale al 47% se confrontiamo i nostri prezzi con quelli di Francia e Spagna. Lo Stato dovrebbe decidere una volta per tutte se vuole fare il regolatore o l’incassatore di dividendi dalle partecipate di Stato e, da come ha ostacolato ogni tentativo di “federalismo” energetico, direi che la scelta l’ha fatta».

-Quanto al personale e alla formazione?

Un paio d’anni fa abbiamo attivato un progetto sperimentale, che ora è stato fatto proprio dalla Camera di Commercio, per l’inserimento lavorativo dei richiedenti asilo, dopo un’adeguata formazione. Tra la massa di pensionamenti in atto e in divenire e la denatalità, questo tema è cruciale per le imprese: basti pensare che tra quattro anni, nel 2030, in Veneto perderemo 125 mila lavoratori».

 

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